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amantea carabinieri
Sempre costante l’azione di controllo al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Amantea, alla guida del Maresciallo Roberto Munafò.

 

Grazie anche ad una costante capillare azione di controllo, si pone fra i principali obbiettivi il contrasto al fenomeno dilagante dello spaccio delle sostanze stupefacenti e dei proventi illeciti che ne derivano.

 

In tale quadro, nei giorni scorsi, Venerdi mattina nello specifico, nell’ambito di mirati servizi di controllo di persone segnalate, in seguito ad una diecina di perquisizione di case ed attività commerciali, hanno arrestato, in flagranza per possesso di sostanza stupefacenti, ai fini di spaccio C.S.T., 59enne, residente ad Amantea, incensurato ed a quanto pare insospettabile.

 

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Amantea, a seguito di perquisizione domiciliare presso l’abitazione del poi arrestato, hanno rinvenuto in garage, ben nascosta all’interno di una scatola, oltre 200 grammi di sostanza stupefacenti definita ad un primo esame “pura”, ed, a quanto pare, pronta per essere lavorata e distribuita.

 

Lo stupefacente, è stato sequestrato per essere sottoposto alle successive analisi tossicologiche presso il RIS di Messina, mentre l’indagato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’esito dell’udienza di convalida dell’arresto.

 

Assistiamo, ancora una volta, ad un contesto che rientra tra le più ampie e diffuse azioni di prevenzione e contrasto poste in essere dai carabinieri di Amantea per arginare i reati in materia di sostanze stupefacenti, specie nella vendita al dettaglio, che costituisce primaria fonte di arricchimento della criminalità organizzata.

 

 

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Principio di incendio in un appartamento al terzo piano di un condominio su via Nazionale alle spalle di Corso Umberto Primo ad Amantea. 

Per cause ancora da chiarire è scaturito un principio di incendio di un condizionatore, di qualche anno, fa montato all’esterno della abitazione del mal capitato.

 

Improvvisamente oggi, intorno a mezzogiorno, una nube di fumo nero si è alzata dal centro storico, immediatamente i vicini di casa, e chiunque si trovasse a passare di li, si è prestato a dare i primi soccorsi con estintori e/o con quello che si trovavano in mano.

Le fiamme ed il fumo, divampate probabilmente dal gruppo compressore del climatizzatore, stavano per raggiungere l’interno dell'alloggio, ma sono state prontamente domate, evitando, quindi, che venisse coinvolta tutta la casa.

 

Per consentire comunque le operazioni di spegnimento si è reso necessario allontanare gli occupati dell’abitazione che, sono successivamente rientrati nelle proprie abitazioni.

Non ci sono danni a persone e né danni alla struttura dell’edificio, solo una mano di pittura farà scomparire tutta la fuliggine accumulata sulle pareti. 

La cronaca italiana si trova a dover registrare spesso nuovi casi di incendi in appartamenti scatenati da climatizzatori che prendono fuoco.

 


Pur non essendo ancora del tutto chiare le cause all’origine di questo incidenti, vale la pena ricordare che effettuare una corretta e periodica manutenzione possa aiutare a prevenire i rischi derivanti da un malfunzionamento degli impianti.

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Brutto incidente questa mattina in un appezzamento agricolo privato in località Camoli inferiore.

 

Lo sfortunato, vittima dell’incidente Agricolo, è un 63 della zona B.M., trasportato in elisoccorso all’Annunziata di Cosenza, pare non sia in pericolo di vita, ma comunque, dalle informazioni arrivate alla redazione, lo stesso versa in condizioni che destano più di una preoccupazione.

 

Alle 11.45 di questa mattina, all'interno di un appezzamento agricolo privato ad Amantea, in località Camoli, un 63 della zona, mentre stava svolgendo lavori di potatura di un grosso albero con una grossa motosega, con relativa raccolta di legname per esigenze personali, un grosso ramo del medesimo albero gli è crollato addosso, schiacciandolo.

 

Fin da subito i soccorritori hanno contattato l’elisoccorso, poiché lo stesso, aveva all’interno della gamba, rimasta schiacciata dalla grossa cima dell’albero, un cospicuo versamento di sangue.

 

I sanitari all’arrivo al nosocomio della Città di Cosenza hanno diagnosticato, fin da subito, la rottura del femore della gamba dx, è stanno valutando, pare, l’ipotesi di un bypass della vena aorta della gamba rimasta gravemente danneggiata dallo schiacciamento.

 

Auguriamo al nostro concittadino una pronta e definitiva guarigione, avvertendolo comunque che non è il primo incidente agricolo in quella zona, dovuto probabilmente ad un errore procedurale, oltre che, ad una mancanza di adeguati dispositivi di sicurezza e una mancata prevenzione del luogo dove è accaduto l’incidente.

 

Ricordiamo prima a noi stessi e dopo agli altri che prima di iniziare i lavori di potatura si deve procedere ad un controllo accurato dell’albero, in particolare bisogna verificare lo stato di salute dello stesso, la presenza eventuale di rami secchi e se il ramo sostiene il peso di una persona.

È inoltre necessario che, in caso di intemperie, l’addetto eviti di salire sugli alberi e di lavorare sulle chiome, le persone che lavorano sulle chiome degli alberi si devono altresi proteggere contro le cadute.

 

Infine, come nel caso di specie, sono necessari anche accorgimenti relativi alla zona pericolosa a terra.

Infatti la zona di pericolo a terra deve essere protetta in modo che le persone non addette ai lavori non possano essere colpite dalla caduta accidentale di oggetti, che siano rami, parti di albero o attrezzi.

 

Ed anche gli operatori a terra devono mantenersi al di fuori della zona di pericolo, ossia dalla zona che potrebbe essere investita dalla caduta di oggetti.

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cacciatori calabria

Grossa operazione oggi ad Amantea con l’impiego di circa 40 Carabinieri.

 

Tuta mimetica e stivaletti da parà, coltello sulla spalla sinistra, pistola mitragliatrice M12, corporatura atletica: sono gli uomini dello Squadrone Cacciatori di Calabria, atterrati oggi pomeriggio nel Campo Sportivo “Stefano Medaglia” citta di Amantea, protagonisti oggi in città di una ricerca meticolosa in una palazzina posta sul lungomare cittadino.

 

La grossa palazzina, che affaccia sul litorale tirreno cosentino, ha circa 30 appartamenti, ed è proprio li che, diversi militari dell’Arma, anche della stazione di Paola e di Amantea, hanno concentrato le loro meticolose attenzioni, con una serie di controlli mirati atti alla ricerca di un pregiudicato.

 

Una folla di curiosi, dopo il tam tam sui social media, si è precipitata sul lungomare cittadino, in attesa di avere notizie in merito, preoccupati, per lo più, per la possibilità che la nostra città sia nuovamente protagonista di cronaca di mafia.

 

Il grosso blitz è scattato si da questa mattina, in seguito alcune anomalie e movimenti ritenuti “sospetti” da parte della locale Caserma dei Carabinieri sotto la guida del Maresciallo Roberto Munafò.

 

In particolare, i carabinieri, hanno passando a setaccio tutte le abitazioni della zona, per lo più di proprietà di vacanzieri estivi, il sospetto è che qualche alloggio sia stato adoperato da “qualcuno” che lo avrebbe utilizzato come rifugio anche per un breve periodo.

 

L’operazione al momento sembra conclusa ma gli inquirenti mantengono il riservo su ulteriori sviluppi clamorosi, sembra comunque che gli inquirenti abbiano la certezza o Comunque più di un sospetto della presenza di latitanti sul nostro territorio.

 

Ricordiamo l’elenco dei latitanti italiani di massima pericolosità facenti parte del programma speciale di ricerca, selezionati dal gruppo integrato interforze GIIRL.

 

La primula rossa calabrese, inserita nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, diffuso dal Ministero dell’Interno, è Rocco Morabito di Africo – RC, condannato 30 anni di reclusione veniva tratto in arresto in Uruguay nel 2019, ma evaso dal carcere uruguayano, dove era ristretto in attesa di essere estradato in Italia.

 

Per Cosa Nostra abbiamo Matteo Messina Denaro, e Giovanni Motisi, per la Camorra abbiamo Renato Cinquegranella e Raffaele Imperiale, infine per la Anonima Sequestri abbiamo Attilio Cubeddu e Graziano Mesina.

 

Pubblichiamo i nomi come spirito di collaborazione della collettività con le Forze di Polizia nel settore della ricerca di pericolosi malviventi.

 

 

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spritz

Controlli serrati e quotidiani in città, soprattutto da parte della locale Caserma dei Carabinieri di Amantea, guidata dal Maresciallo Roberto Munafò, con un centinaio mezzi e attività commerciali controllate nel solo fine settimana.

 

Non si fermano, quindi, i controlli delle forze dell'ordine impegnate nell'ambito dell'attività, coordinata dalla Prefettura di Cosenza, per verificare il rispetto delle restrizioni in vigore per l'emergenza coronavirus.

 

Negli ultimi giorni diverse le sanzioni combinate.

 

Dopo aver controllato la provenienza, risultata fuori provincia, sono state multate 4 persone per circa 2.000,00 euro, che guidavano una auto tra le strade della città, senza nessuna motivazione valida.

 

Intensi anche i controlli sugli esercizi commerciali: molti quelli monitorati, nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Amantea hanno sorpreso, davanti un bar, nella centralissima via Margherita, quattro persone intente a brindare su un tavolino con aperitivi e stuzzichini.

 

 

Gli avventori sono stati sanzionati per 400,00 euro ciascuno, agli stessi veniva contestata la violazione amministrativa di cui all' art. 27 c.1 DPCM 02.03.2021, dato che non rispettavano il divieto di consumare in luogo pubblico cibo e bevande, inoltre si aggiungeva all' art. 1 c.5 DPCM 02.03.2021, poiché partecipavano ad una forma di assembramento di persone in luogo pubblico, il locale probabilmente subirà la sanzione accessoria della chiusura per 5 giorni, come prescrive la legge.

 

Un intervento necessario, spiega la Prefettura Cosentina, in questo momento di grave emergenza Covid, con i numeri sempre più alti nell'intera Regione e gli ospedali in grossa difficoltà, tanto da far diventare zona rossa l’intera Regione.

 

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elezioni1

Il countdown è iniziato, ormai mancano solo sei / sette mesi all’election day, il giorno in cui formalmente gli Amanteani andranno alle urne per le Elezioni Amministrative e per le Regionali.

 

Voci di corridoio ben informate, ci dicono che la Commissione Straordinaria, in scadenza a metà Agosto 2021, non ha chiesto o comunque è intenzionata a non chiedere la proroga per ulteriori 6 mesi.

 

Se fosse confermata questa voce, e/o comunque, se Sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza, nella relazione da inviare a fine Luglio 2021 al Ministero degli Interni, non intravedesse ulteriori interferenze mafiose/politiche mafiose, tali da ingerire nella tornata elettorale, la Città di Amantea sarebbe autorizzata a procedere alle elezioni per un nuovo governo cittadino nella sessione degli election day 2021, sessione prevista, quindi, nell’anno in corso, in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021.

 

Come d’altronde disposto dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021.

 

La nostra città, quindi, assopita dalla gestione commissariale, potrebbe risvegliarsi di botto e venire catapultata nella girandola delle elezioni Amministrative cittadine subito dopo l’estate.

 

Dunque il tempo politico per creare una compagine amministrativa scorre inesorabile, ma, complice l’attuale preoccupazione per la pandemia, la conta quotidiana dei positivi e degli isolati, il paese sembra non essere interessato, al momento, al suo prossimo futuro.

Eppure c’è da eleggere un Sindaco e da rinnovare un Consiglio Comunale, dopo l’ennesimo scioglimento del Comune di Amantea per ingerenze politico/mafiose.

 

Armati di buona volontà e santa pazienza, ci siamo messi al telefono ed abbiamo cercato di capire come, almeno parte dei passati amministratori e consiglieri comunali, siano di maggioranza o opposizione, si stiano muovendo in previsione della consultazione elettorali future.

Molti dei passati Amministratori, almeno della maggioranza, pare non siano intenzionati a ricandidarsi, almeno per la prossima tornata elettorale.

Le indole a “servizio della città” potrebbero anche giocare qualche scherzetto facendo riconsiderare, un pò a tutti l’ipotesi di continuare, ma qui bisogna capire chi e con chi.

 

 

Nella passata minoranza consiliare le posizioni sembrano più decise rispetto alle prossime elezioni amministrative.

C’è un gruppo, piuttosto primordiale, che sta discutendo da più mesi alla ricerca di una quadra definitiva, dove non sono esclusi nuovi ingressi, provenienti dalla imprenditoria locale.

 

 

Non pervenuta l’altra parte dell’ex minoranza.

Avremo modo di approfondire l’argomento nelle prossime settimane.

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amantea

Comunicato alla Stampa

 

DEFERITO ALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA CITTADINO DI AMANTEA

La Polizia Locale della Città di Amantea, impegnata quotidianamente sul territorio Comunale, ha deferito, all'autorità giudiziaria con dettagliata informativa, un cittadino di Amantea per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, inserito nel CD pacchetto sicurezza L.94/2009 ed altri specifici reati.

 

 

L’uomo, del quale non vengono rese note le generalità, proferiva su pubblica via frasi offensive all'indirizzo di alcuni agenti impegnati nel controllo del territorio.

 

 

Identificato, allo stesso, venivano immediatamente redatti i necessari atti ed inviati alla competente Procura della Repubblica.

 

 

Nessuno sconto, dunque, per l'uomo dimostratosi irrispettoso verso chi, ogni giorno, con spirito di servizio, lavora per la tutela del bene comune, con una pressione maggiore dovuta alla pandemia ancora nel pieno della sua diffusione, che vede impegnato il Comando costantemente e con notevoli rischi in questo buio periodo.

 

Ndr. Abbiamo appreso che queste offese, recate da un concittadino Amanteano verso il Comandante della locale Polizia Municipale e verso gli agenti presenti, sono avvenute ieri in prima mattinata, di fronte l’entrata delle scuole medie ed elementari “Manzoni” su via Dogana...

Pare che il soggetto non sia nuovo a sproloqui e attacchi verbali verso dipendenti e funzionari pubblici, inoltre pare che lo stesso abbia un contenzioso con un confinante e da li che partono le diatribe con il Comune, a suo dire, reo di non aver agito a sua difesa.

Comunque anche se fosse, a ragione o a torto, il cittadino ha creato un momento di tensione ed è assolutamente perseguibile a norma di legge di fatti l'art. 341 bis del Codice Penale, cita che:

“Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.

Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile.

Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto”.

Restiamo in attesa e disponibili a pubblicare ulteriori notizie in caso qualcuno abbia da aggiungere altre informazioni.

Pubblicato in Cronaca

tunnelForse c'è ancora speranza per la nostra città, forse non è tutto perso.

 

Riceviamo e pubblichiamo da parte delle associazioni Amanteani nel Mondo, Associazione Commercianti, Comitato Centro Storico, Isca Hotels, La Buffa Agitatori Culturali e la Pro Loco Amantea, un comunicato stampa rivolto alla attuale guida della Casa Comunale ma che leggiamo e speriamo possa diventare una guida cardinale per la città e per la prossima Amministrazione Comunale Cittadina.

Di seguito il comunicato stampa:

 

Abbiamo costituito un coordinamento tra “Amanteani nel Mondo” “Associazione Commercianti” “Comitato Centro Storico” “Isca Hotels” “La Buffa Agitatori Culturali” e “Pro Loco Amantea”.


Come primo passo abbiamo elaborato un documento che riassume criticità e azioni immediate, di breve termine e di medio - lungo termine che riteniamo vadano adottate per salvaguardare il Centro Storico di Amantea ed effettivamente valorizzarne l’eccezionale potenziale di volano economico per l'intero territorio.


La frana del 19 gennaio è solo la punta dell’iceberg.

Spezzando in due la città ha acceso i riflettori su una situazione di rischio e abbandono che perdura da troppo tempo.
Abbiamo condiviso il nostro documento con la Commissione Straordinaria del Comune di Amantea e il 12 marzo una nostra rappresentanza ha incontrato i Commissari Vice Prefetto Dott.ssa Antonia Maria Grazia Surace, Vice Prefetto Dott. Vito Turco e Dott. Berardino Nuovo.


Nell’incontro abbiamo sottolineato innanzitutto come la complessità e la dimensione delle criticità del centro storico siano tali da richiedere l’adozione di misure straordinarie da parte dello Stato e della Regione.


Oltre all’intervento assolutamente prioritario della messa in sicurezza dell’area colpita dalla frana del 19 gennaio e del ripristino di Via Indipendenza, abbiamo tra l’altro evidenziato come sia particolarmente urgente:

- la riparazione lungo tutto il percorso di Via Indipendenza e di Corso Umberto e la riparazione delle condutture di acqua piovana a evitare infiltrazioni che danneggiano fondazioni e solai dei piani sotto strada con il rischio di cedimenti quali quello verificatosi la scorsa estate in Via Cavour;
- in vista della imminente stagione turistica l’istituzione di un servizio di navette tra la marina e il centro storico e la realizzazione di un parcheggio provvisorio nell’area dell’ex macello per ovviare alle conseguenze della interruzione della viabilità (ingorghi di traffico all’altezza della Chiesa Matrice e isolamento di Catocastro).

I Commissari ci hanno confermato che i lavori nell’area interessata dalla frana del 19 gennaio dovrebbero avere inizio a breve. Sono inoltre previsti, sempre in tempi brevi la realizzazione della mappatura della rete idrica del centro storico; l’aggiornamento di un piano per il consolidamento dei costoni rocciosi (redatto nel 2014 in vista di un bando regionale che non venne però mai emesso); l’esecuzione di lavori nell’area della Chiesa di San Giuseppe.

La Regione ha inserito Amantea tra i comuni per i quali è stato chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza. A fronte della nota indisponibilità di fondi i Commissari hanno sottolineato come sia essenziale l’“intercettazione” di finanziamenti eventualmente disponibili.

Siamo restati d’intesa che ci saremmo interfacciati con i responsabili tecnici per approfondire la fattibilità di soluzioni proposte nel nostro documento con particolare riguardo a quelle a costo zero.

 

 

PROPOSTA MISURE PER IL CENTRO STORICO DI AMANTEA

A - NELL’IMMEDIATO
In previsione dell’emissione di prossimi bandi regionali
dedicati alla valorizzazione dei borghi è necessario avviare
subito una interlocuzione con le competenti autorità
regionali affinché nella stesura di tali bandi si prevedano
specifiche misure (delimitando l’ambito dei bandi stessi
in funzione di esigenze quali quelle riscontrabili nel
centro storico di Amantea):
a) per i Comuni:
- interventi di riqualificazione e adeguamento infrastrutturale
della rete idrica e fognaria e di
gestione delle acque piovane nei centri storici;
- realizzazione di parcheggi;
- interventi per favorire una viabilità sostenibile;
- arredi urbani per la fruibilità e l’accessibilità ai luoghi
di interesse (segnaletica e targhe descrittive);
b) per i privati:
- contributi per il recupero di fabbricati svincolati
dallo svolgimento di attività (il patrimonio storico
architettonico è di per se elemento qualificante e del
paesaggio e quindi di attrazione turistica);
- contributi per attività economiche e culturali;
- incentivi per la demolizione di manufatti che
compromettono l’originalità storico-architettonica e
per la rimessa in pristino delle facciate.

 

 

B - NEL BREVE TERMINE
1. Sollecitare attivamente lo Stato e la Regione ad
adottare un provvedimento complessivo per la sal
vaguardia e la valorizzazione del Centro Storico di
Amantea con congruo finanziamento ad hoc. E’ in
questo quadro prioritario l’affidamento di una indagine
sullo stato idrogeologico del Centro Storico (avvalendosi
delle competenze delle qualificate istituzioni
universitarie) per:
- identificare gli interventi per la sua messa in sicurezza;
- quantificare gli oneri presumibili per la loro realizzazione.
2. Facendo ricorso alle risorse disponibili, in previsione
della ripresa dei flussi turistici nella prossima stagione
estiva e comunque per rendere più accogliente, visitabile
e vivibile il Centro Storico e tenuto conto che la frana del
19 gennaio ha spezzato in due il Centro Storico stesso,
adottare una serie misure di ordinaria amministrazione
quali:
- introdurre a decorrere da questa estate un sistema di
navette circolari con partenza dai parcheggi a livello
mare per i visitatori del centro storico;
- allestire un parcheggio provvisorio nell’area di proprietà
comunale dell’ex macello, vicino al cantiere del
“centro di aggregazione giovanile”;
- prevedere nei mesi estivi la chiusura del centro storico
al traffico automobilistico eccetto per i residenti e le
strutture alberghiere e i clienti di strutture ricettive;
- assicurare l! effettivo rispetto dei divieti di sosta;
- rivedere l'allocazione di spazi (marciapiedi e sedi stradali)
per i pubblici esercizi a evitare una ulteriore strozzatura
del già compromesso (a seguito della frana del 19
gennaio) accesso veicolare in caso di emergenza (per
ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco) e il rischio di incidenti
- installare mappe su supporto metallico nei punti di accesso
al centro storico con indicazione dei luoghi di interesse;
- installare presso luoghi e edifici storici apposite targhe
identificative con breve descrizione: l'elenco
degli oltre trenta beni architettonici della nostra città
sottoposti a vincolo del MIBACT(consultabile su www.vincoliinrete.beniculturali.it) costituisce la base di partenza
per tale intervento;
- assicurare continuità nella raccolta dei rifiuti;
- installare cassonetti di grandi dimensioni per la raccolta
delle immondizie delle abitazioni per le quali non è
possibile la raccolta porta a porta a causa della loro inaccessibilità ai mezzi di raccolta;
- incrementare la presenza di videocamere nei luoghi
adibiti a discarica abusiva al fine di identificare e multare
chi vi getta spazzatura;
- effettuare una derattizzazione di tutto il centro storico;
- prevedere nell'appalto per la rimozione dei rifiuti anche
la periodica pulitura di tutti gli spazi pubblici del centro
storico;
- incrementare il numero di cestini per i rifiuti;
- in caso di manifestazioni in spazi pubblici vigilare affinché
gli organizzatori provvedano al termine delle manifestazioni
stesse alla raccolta e alla rimozione di tutti i rifiuti;
- pulitura dalle erbacce e infestazioni di vegetazione delle
vie e dei vichi;
- pulitura delle caditoie della raccolta di acqua piovana e
riparazione di condutture che causano infiltrazioni e
danni ai fabbricati (come il crollo di un solaio di un immobile
la scorsa estate);
- rimozione barriere architettoniche e istallazione corrimano
in punti critici.

 

 

C - MEDIO TERMINE
1. Il Centro Storico di Amantea - che è stata una delle Città
Regie della Calabria - è un importantissimo sito storico-culturale
con un eccezionale potenziale di volano turistico e
commerciale per l'intero territorio.
2. Il progetto di intervento pubblico ad hoc finanziato
dallo Stato e dalla Regione di cui siamo promotori deve
andare oltre una prima fase di messa in sicurezza sotto il
profilo idrogeologico ed estendersi al recupero e alla salvaguardia nella sua interezza di un patrimonio storico architettonico di notevole importanza. In particolare occorre:
a) prevedere adeguati incentivi per i privati per il recupero
e la valorizzazione di fabbricati loro proprietà;
b) agendo in una ottica di ripopolamento residenziale,
prevedere la possibilità di esproprio di fabbricati fatiscenti
e abbandonati e della loro concessione in uso a
giovani famiglie (adeguatamente incentivate) o della
loro alienazione a prezzo simbolico subordinatamente
all’impegno al completamento del restauro entro tre
anni dall’acquisizione;
c) intervenire su una rete idrica e fognaria ormai obsoleta;
d) sostituire la dissestata pavimentazione di Via Indipendenza;
e) canalizzare i cavi elettrici e telefonici rimuovendoli
dalle facciate degli edifici e contestualmente assicurare
il collegamento con fibra ottica a internet (per favorire
l’insediamento di attività di smart working);
f) realizzare un collegamento a mezzo ascensore o rampa
mobile tra i parcheggi sottostanti i bastioni e il livello
di Via Indipendenza;
g) recuperare e valorizzare luoghi storici in stato di fatiscenza
e oblio (quali il Gotto dei Gesuiti e il Mulino Castellense) anche attraverso un partenariato pubblico/privato;
h) riaprire la vecchia strada provinciale - chiusa per
caduta massi - che collega il centro storico a Aquicella
(lungo la quale si trova anche l!ufficio smistamento delle
Poste);
i) ristabilire il collegamento tra la Chiesa di San Biagio e
Via Duomo interrotto da vent’anni a causa del pericolo
di crollo dei ruderi di Palazzo Del Giudice, con pregiudizio
della accessibilità e fruibilità dei percorsi nel centro storico;
j) consolidare la salita della Pantalia.

L’elenco di criticità sopraelencate non è esaustivo.
Da esso è evidente che, unitamente al problema prioritario
del dissesto idrogeologico cui esse sono in larga parte collegate,
la portata dei problemi da risolvere è tale da richiedere
un intervento straordinario dello Stato e/o della Regione sia sul piano finanziario sia sul piano della elaborazione delle specificità progettuali e della gestione della loro attuazione.
Confidiamo peraltro che la Commissione Straordinaria
intraprenda fin d’ora le azioni di sensibilizzazione menzionate
sub A presso le competenti istanze statali e regionali.
Auspichiamo inoltre che la Commissione si adoperi per
l’avvio dei necessari contatti per il rapido avvio di una
indagine dello stato idrogeologico del Centro Storico e
che vengano reperite le risorse per gli interventi di ordinaria
amministrazione di cui sub B al punto 2

 

 

Pubblicato in Primo Piano

incendio1
Principio di incendio sul tetto di una casa privata in via Fiumara ad Amantea, nella periferia Nord della citta tirrenica.

 

Stamattina ad accorgersi del fuoco alcuni vicini dell’abitazione posta a ridosso della statale 18, gli stessi hanno provato, temerari, a spegnere o comunque a contenere l’incendio prima che i Vigili del Fuoco, arrivati in venti minuti da Paola, arrivassero sul posto con autobotte e autoscala.

 

La recente diffusione di tetti di tipologia ventilata e struttura portante in legno comporta, sotto l’aspetto antincendio, una facile e rapida propagazione delle fiamme, una difficile individuazione del focolaio a causa dei numerosi possibili percorsi dei fumi, e poi, in fase di spegnimento, una certa difficoltà di attacco delle zone coinvolte dalla combustione perché favorendo la circolazione dell'aria rende più veloce la propagazione delle fiamme.

 

Difatti, in questo caso, le fiamme sono divampate scaturite da un deposito di fuliggine all'interno del camino, poi la copertura in legno ed in ondulina, causa il forte vento di oggi, ha alimentato e complicato non poco il procedimento di spegnimento delle fiamme.

 

Alla fine le fiamme sono state contenute e l'edificio messo in sicurezza, per fortuna nessun danno agli occupanti dell’abitazione, solo tanta paura, qualche danno alla copertura e un po' di fumo nelle abitazioni.

 

Massima solidarieta, da parte della nostra redazione, alla famiglia colpita da questa brutta storia, ci auguriamo che possa essere presto dimenticata.

 

Negli edifici ristrutturati, comunque, gli incendi dei tetti ventilati sono aumentati di numero, negli ultimi anni di intenso freddo sono apparse numerosi allarmi di intossicazioni da monossido di carbonio in conseguenza di malfunzionamenti di apparecchi a biomassa, spesso dovuti alle pessime condizioni dei condotti di evaquazione dei fumi.

 

Probabilmente l’elevato numero di incendi connessi a camini è dovuto anche al ritorno in auge della combustione a legna.

Tali tipologie di incendio sono legate soprattutto all’impiego di combustibile solido: infatti la fuliggine si crea principalmente in presenza di combustibile solido, ed anche l’alta temperatura dei fumi è una peculiarità dell’impiego dei combustibili solidi.

Le cause di questi tipi di incendio sono principalmente dovute a una scarsa manutenzione delle canne fumarie.

Per questo motivo è importante eseguire il controllo dei fumi da personale competente, almeno in occasione degli interventi di pulizia che sono obbligatori in base alla legge e ai regolamenti vigenti nel nostro Comune. 

La fuliggine è infatti un ottimo combustibile e, grazie al notevole flusso di aria, potrebbe causare una violenta combustione che produce rapidamente molto calore.

 

 

All’esterno le faville che escono dal comignolo possono ricadere su materiali combustibili ed innescare incendi all’esterno dell’abitazione o in edifici o costruzioni adiacenti ed inoltre possono cadere nel canale di gronda e innescare una combustione nell’intercapedine del tetto.

Braci e faville possono anche essere portare dal vento in condizioni pericolose.

Questo fenomeno interessa maggiormente le case appena costruite o ristrutturate. 

 

Il problema non è il tubo d’acciaio o quanto previsto dalle nuove norme. È il sistema di isolamento di certi passaggi della canna fumaria che non funziona. Non è un caso, ad esempio, che l’incendio non si limita più alla sola canna fumaria, come accadeva una volta: l’incendio alla canna fumaria diventa puntualmente incendio del tetto.

 

 

Se la canna fumaria non è ben isolata, ad esempio, e il fuoco riesce ad entrare nell’intercapedine tra le tegole del tetto e il soffitto, l’incendio diventa ben difficile da controllare.

 

Come ci hanno spiegato i Vigili del Fuoco, oggi intervenuti sul posto, nel caso in cui la canna fumaria prenda fuoco ci sono alcune precauzioni da osservare:

Non gettare acqua nel camino dall’alto; toccando le pareti arroventate le farebbe crepare all’istante; inoltre la pressione del vapore acqueo prodotto le può indebolire o distruggere.

Bagnare con poca acqua la legna o il combustibile presente nel caminetto, o nella stufa in maniera tale da terminare la combustione in atto nell’apparecchio.

Chiudete l’eventuale valvola dell’aria di tiraggio del camino.

Allontanate mobili e altri oggetti dai muri attigui la canna fumaria.

Non tentare di spegnere il fuoco, ma chiamare il pronto intervento dei VVdFF.

 

E soprattutto attenzione al monossido di carbonio, che è un gas inodore ed incolore, poiché se respirato è un veleno che si accumula nel sangue al posto dell’ossigeno, così il cervello funziona male, la mente perde lucidità, i riflessi diventano lenti, i muscoli sono deboli e fiacchi.

Con dosi maggiori di gas diventa difficile respirare e camminare, bastano 10 minuti.

 

 

Pubblicato in Cronaca

covid

 

 

Il rapporto tra contagi accertati e tamponi è sempre troppo basso, cresce lievemente il numero dei nostri concittadini positivi al test molecolare al Coronavirus - covid 19 - che si ferma a 9, mentre, sono una quindicina le persone in quarantena sparse lungo tutta la città, senza distinzioni tra età, sesso ed attività lavorativa.

 

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 568.253 soggetti per un totale di tamponi 602.904 eseguiti.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 39.459 (+89 rispetto a ieri), quelle negative 528.794.

 

Sono questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, si va verso nuove restrizioni?

Il governo Draghi è a un bivio nell'emergenza Coronavirus.

Il nuovo Dpcm del 2 marzo entrato in vigore sabato 6 forse è già vecchio: c'è bisogno di una nuova stretta per fermare la crescita dei contagi scatenata dalla terza ondata dell'epidemia di Sars-CoV-2.

 

La nuova stretta potrebbe arrivare già a partire da venerdì 12 marzo con regole valide per lunedì 15.

Nuove regole per le zone rosse e arancione scuro con la possibilità di applicare anche una super zona rossa e anticipo del coprifuoco insieme al lockdown totale per almeno tre settimane sono le principali opzioni per l'Esecutivo.

 

Il bollettino del Ministero della Salute di oggi registra 13.902 nuovi casi su 184.684 test.

 

In un solo giorno aumentano di 687 le persone ricoverate in ospedale e di 100 i posti letto occupati nei reparti di Terapia intensiva al netto di 231 nuovi ingressi e 318 decessi. 

  • Nuovi casi: 13.902 (ieri 20.765)
  • Casi testati: 59549
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 184.684 (ieri 271.336)
  • Attualmente positivi: 472.533, -329 (ieri 472.862)
  • Ricoverati: 21.831, +687 (ieri 21.144)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.700,  +95, 231 nuovi
  • Totale casi positivi dall'inizio della pandemia: 3.081.368
  • Deceduti dopo Covid test positivo: 100.103, + 318 (ieri 99.785)
  • Totale Dimessi/Guariti: 2.508.732, +13.893 (ieri 2.494.839)
  • Vaccinati: 1.652.031 (5.417.678 dosi somministrate*) 

  • *si tratta del 82.8% delle 4.537.260 dosi consegnate da Pfizer e delle 493.000 consegnate da Moderna al 26 febbraio.
  • La campagna vaccinale dedicata agli over 80 non in Rsa ha coinvolto oltre 1.037.487 i "nonni" che hanno avuto almeno una dose del vaccino Pfizer/Moderna.
  • In distribuzione le prime dosi dei 1.512.000 vaccini AstraZeneca destinati alla fase 3 per le categorie a rischio dai 18 a 55 anni: 125mila gli uomini delle forze armate già coinvolti, 246 mila tra il personale scolastico. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Oltre 190 mila le dosi somministrate giornalmente, la metà delle 300 mila auspicate. 
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