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E’ un mese che gli ausiliari delle strisce blu “sono a casa”!

E nessuno sta controllando il funzionamento del sistema “strisce blu”  , né si conoscono i dati sugli incassi, né si conosce quanto si sta “perdendo” di contravvenzioni!

Sembra che la giunta non si disponibile a perdere gli incassi delle strisce blu e quindi stia procedendo a definire gli atti relativi al nuovo appalto.

Ma questo è un periodo difficile per gli appalti ( leggi cooperative) ed allora si impone il rinnovo temporaneo del vecchio contratto d’appalto.

Almeno fino a quando non sarà espletata la nuova gara e disposta la nuova assegnazione.

Ancora nessuna decisione ufficiale ma si tratta di giorni e dovrà essere presa.

Ogni ritardo infatti appare privo di senso.

Amantea in sostanza che manca di migliaia di posti auto ha assoluto bisogno della strisce blu, soprattutto d’estate.

E’ la prima forte denuncia di Gianfranco Suriano. Una denuncia senza se e senza ma. Una denuncia che non resterà senza risposta, ne siamo certi.

 

Certo di quanto sopra Suriano si appella ai consiglieri comunali “ animati da valori di equità, giustizia sociale, correttezza amministrativa affinché si adoperino, con ogni mezzo lecito, per evitare tale ingiustizia e il consumarsi nella nostra Città, già gravemente martoriata da eventi criminosi, di pratiche amministrative immorali”.

 

Ecco cosa scrive Suriano:

“Sinceramente mi duole dover prendere ripetute posizioni pubbliche rispetto all’operato di quest’Amministrazione comunale che sta dimostrando tutta la sua incapacità a governare un’importante Città come Amantea.

Però, in qualità di ex Amministratore della mia Città e, soprattutto, di persona onestamente impegnata in politica e che anche alle recenti elezioni comunali si è candidato alla carica di Consigliere non posso esimermi dall’esprimere la mia posizione, a maggior ragione se riguarda comportamenti amministrativi che assolutamente non condivido.

In questi giorni sarà pubblicato il nuovo bando per l’affidamento del servizio relativo ai parcheggi a pagamento poiché il precedente affidamento scadrà da qui a breve.

Nel precedente bando è stata inserita la clausola di salvaguardia per gli ausiliari al traffico che lavorano su questo servizio da molti anni.

Tale previsione che prevede l’obbligo per la ditta appaltatrice di valutare attentamente la possibilità di mantenimento del posto di lavoro per chi ha maturato nel tempo professionalità e competenze sul servizio, è una norma che viene applicata per tutelare i livelli occupazionali in essere e soprattutto per evitare la pratica clientelare di mercificazione dei posti di lavoro da parte di amministratori e politici senza scrupoli.

Da indiscrezioni sembrerebbe che sia in atto da parte di alcuni nostri amministratori comunali una forte pressione per far sì che questa tutela non venga inserita nel bando di prossima emanazione come invece avviene, in questi casi, in tantissimi Comuni in tutta Italia.

Se questo fosse vero, sarebbero purtroppo confermate le voci che da mesi circolano in Città che vedono soprattutto i componenti della Giunta comunale alla spasmodica ricerca di soluzioni lavorative per sistemare amici “politicamente” vicini, parenti e propri elettori.

Nel caso in cui tali pressioni si dovessero rendere concrete con il mancato inserimento della clausola di tutela in questione, rivolgo fin d’ora un accorato appello a tutti i componenti del Consiglio comunale che evidentemente sono animati da valori di equità, giustizia sociale, correttezza amministrativa affinché si adoperino, con ogni mezzo lecito, per evitare tale ingiustizia e il consumarsi nella nostra Città, già gravemente martoriata da eventi criminosi, di pratiche amministrative immorali e assolutamente non edificanti che contribuiscono, purtroppo, a scoraggiare tutti quei cittadini che credono nel ruolo imparziale e onesto dell’amministratore pubblico e delle Istituzioni nel loro complesso. 28 febbraio 2015 Gianfranco Suriano”

Pubblicato in Politica

sindaco soverato

Il Neo Sindaco Ernesto Alecci nell'ambito del rilancio economico, commerciale e turistico di Soverato decide con un colpo di spugna di abolire gli ormai famosi Parcheggi Blu, quelli per cui bisogna pagare un ticket nelle ormai famose macchinette messe ai lati delle strade

 

SOVERATO - "Via le strisce blu". Questo uno dei primi provvedimenti del neo sindaco Ernesto Alecci per rilanciare la città e dare "sostegno al tessuto economico cittadino connesso al turismo". Il sindaco, attraverso un comunicato stampa, stigmatizza la necessità di rinunciare alle "strisce blu" per lanciare "un deciso messaggio all'approssimarsi della stagione estiva" rinunciando, nonostante la situazione critica delle casse comunali, agli incassi dei "grattini" pur di incoraggiare la città a riprendersi il ruolo di centro dei servizi turistici e di intrattenimento del comprensorio. La scelta di Alecci segna una netta discontinuità, in merito alla gestione dei parcheggi, tra l'amministrazione appena insediata e le precedenti, ivi compresa quella commissariale. I parcheggi a pagamento erano stati istituiti, in città, dalla prima giunta Mancini che, con un inevitabile coda di polemiche, "tappezzò" la città di strisce blu. Il piano parcheggi venne poi rimodulato più volte dalla stessa giunta e da quella Taverniti che istituì i "grattini" per il parcheggio a pagamento solo nelle aree attigue al lungomare (leggi) che vennero poi riproposti dalla gestione commissariale. Il sindaco informa che, nei prossimi giorni, tutte le linee di delimitazione dei parcheggi saranno ritinteggiate di bianco per evitare, com'era successo negli anni scorsi, che i turisti confondessero le linee blu per aree di sosta a pagamento. 

Nessuna comunicazione, almeno ufficiale, sulla tanto discussa tassa di soggiorno inserita dal commissario prefettizio Maria Virginia Rizzo per la città.

fonte: Redazione - www.soveratiamo.com

Pubblicato in Catanzaro

Chi siete? Quanti siete? Cosa portate? 2 fiorini!

Sembra essere diventata questa l’Italia!

Ormai i comuni sono diventati piccoli stati , ognuno dei quali fa quello che vuole senza legittimazione.

Ma vi immaginate la tabella “ In questo comune ci sono le strisce blu ed in caso di parcheggio oltre il tempo si pagherà la sanzione di euro….”

Oppure la tabella “ In questo comune ci sono le strisce blu ed in caso di parcheggio oltre il tempo sarà possibile pagare la parte di servizio non pagata”

Avremo due Italie, una che applica il codice della strada, così come è, ed una che lo integra e se lo fa a misura del proprio bilancio. Perché di bilancio si tratta. Non di giustizia.

E’ la conclusione alla quale sono arrivati nell'incontro al Viminale i ministri dell'Interno Angelino Alfano e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ed il sindaco di Torino, Piero Fassino, quale presidente dell'Anci.

Ricordiamo la storia.

Finalmente il Ministro Lupi si era fatto sentire ed aveva sancito che nelle zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il temine per il quale si è pagato, si sarebbe pagata la differenza.

Una cosa giustissima.

Pensate a chi va dal medico senza sapere quante persone lo precedono in attesa di essere visitati e dopo una lunga fila scopre il dilemma: mancano forse 20 minuti per entrare giusto il tempo garantito dallo scontrino emesso . Che faccio? Esco e prima della scadenza metto un altro scontrino perdendo i 20 minuti già pagati o aspetto e poi esco ed eventualmente integro?

Chiunque risponderebbe. Aspetta e poi eventualmente integri.

No! I “ tri du pizzu” hanno deciso diversamente : saranno i consigli comunali a decidere e poi i cittadini con le loro organizzazioni di tutela a ricorrere al TAR; poi i TT.AA.RR. a decidersi( come?) .

Le due( forse più) Italie di cui prima:

Avremo quindi comuni che applicano diversamente il codice della strada.

Una vergogna per chi pensava di avere uno stato( ci si scusi la “s” minuscola, ma come usare la “S” maiuscola?) .

Uno stato che non ha mai verificato l’avvenuto rispetto del comma 8 dell’art 7 del Cds laddove dispone che in caso di installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.

Uno stato che ha abdicato ai comuni ed ai loro bisogni economici senza pretendere che gli stessi creassero i parcheggi indispensabili alla vita civile.

Eppure Lupi ci aveva fatto credere di essere finalmente un ministro dei cittadini e non delle esigenze di bilancio dei comuni affermando prima dell’incontro "il principio generale è che i cittadini rispettano le leggi e anche gli amministratori devono farlo e non possono interpretarle" e che il punto fermo è che "le multe non possono essere usate come tassazione indiretta sulla pelle dei cittadini".

Ora ha abdicato ai consigli comunali, cioè alla politica, nel caso rappresentata dal sindaco PD di Torino Piero Fassino.

Un passo indietro in nome dei bilanci comunali, la perdita della unità dello Stato, la confusione comune per comune.

Se è così ,allora forse non sarebbero disdicevoli eventuali dimissioni.

Pubblicato in Italia

Preg.mo sindaco,

non le sarà certo sfuggita la recente vicenda relativa alle strisce blu.

Le ricordo, in sostanza, che il ministero dei Trasporti ha ripetutamente espresso nel tempo il parere che, nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una "inadempienza contrattuale".

Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l'inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta.

Niente multa, insomma, perché "in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall'articolo 157, comma 6, e precisamente l'obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l'obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo".

Chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l'orario per il quale ha regolarmente pagato non merita una sanzione ma deve solo saldare la parte mancante della tariffa. Così ha risposto il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro a un'interrogazione parlamentare facendo chiarezza sui dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni e su "una presunta, ma inesistente", divergenza tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell'Interno.

Alcuni comuni hanno obiettato osservando che un parere del ministero dell'Interno del 2003 dice il contrario.

Ma per il Ministero dei Trasporti "non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell'Interno: quest'ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso", pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Saprà anche che l'Anci sostiene che se "la sosta si protrae oltre l'orario per cui e' stata pagata la tariffa dovuta, si applichera' la disposizione sanzionatoria prevista dalla disciplina della sosta, anche in relazione a quanto disposto dal comma 132, dell'articolo 17 della legge 127/97, ovvero quella prevista dal regolamento comunale". La comunicazione del ministero, rileva l'Anci, "pare muovere da un equivoco sull'assoggettamento al pagamento della sosta, evidentemente non ritenuto atto di regolamentazione come da Codice della strada e dunque non costituente presupposto per l'applicazione della sanzione. Cosi invece non e' - conclude l'Anci - avendo il legislatore assegnato ai Comuni tale potesta' regolamentare legandola al potere sanzionatorio di cui sopra".

La vicenda potrebbe essere ritenuta chiusa dall’intervento del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi il quale ha chiarito che: "La questione e' semplice se ho pagato la sosta e poi sto 10 minuti in più, non posso ricevere la multa, ma dovrò pagare la differenza e il tempo in più. Ai comuni chiediamo di rispettare le regole che il codice della strada prevede. Non serve una norma, perche' abbiamo verificato che l'interpretazione della norma e' chiara e quindi il caso e' chiuso. Per una volta non complichiamo la vita ai cittadini"

A tal punto le domande, signor sindaco.

  1. Il comune di Amantea di fronte alla richiamata posizione del ministero cosa decide di porsi?
  2. Darà disposizione per l’annullamento d’ufficio delle sanzioni comminate negli ultimi 60 giorni a coloro che sono stati contravvenzionati perché era scaduto il termine orario già pagato?

Appena perverranno le sue risposte ne daremo notizia ai nostri lettori, anche se sarebbe meglio che lei disponesse la allocazione di apposito avviso pubblico per le strade cittadine

Riceviamo la seguente nota di Pino Bazzarelli che pubblichiamo integralmente .

“Egregio Dott. Marchese, leggo l’articolo apparso su tirreno news in data 6 ottobre 2013 “ GLI SCERIFFI” DELLE STRISCE BLU al quale vorrei replicare, con la preghiera di pubblicare quanto da me inviato.

Fermo restando che non è mia intenzione scendere in polemica, o effettuare uno studio economico che risolva il grave problema della crisi che ha colpito non solo Amantea ma la nazione intera e oltre, intendo, però soffermarmi sulle dichiarazioni molto gravi fatte da “ un cittadino amanteano”, che nell’ articolo in oggetto, spaziando dalla crisi economica alla chiusura dei negozi, afferma che, gli ausiliari del traffico, contribuirebbero ad alimentarla “avvertendo” i commercianti con “ togli la macchina perchè ho fatto un verbale a quella vicino alla tua”, e quindi omettendo di elevare un preavviso a quelle autovetture “amiche” e che gli stessi sarebbero obbligati a fare i verbali in quanto, altrimenti, non riuscirebbero ad aver garantito lo stipendio, visti gli incassi esigui derivanti dal servizio di parcheggio a pagamento. Quest’ultima affermazione cozza tremendamente: i verbali devono essere elevati o no?!?

Per quanto sopra descritto, sono disposto a ricevere personalmente denuncia scritta e firmata, garantendo che io stesso procederò a segnalare alle autorità competenti questi (eventuali) comportamenti scorretti da parte degli ausiliari. In mancanza di ciò, invito chiunque ad astenersi da gettare fango sull’operato degli ausiliari e/o sulla società che gestisce tale servizio. Pino Bazzarelli “

NdR. Non è nostro interesse prendere parte a querelle; noi abbiamo scritto a favore dei vigilini quando sono stati oggetto di comportamenti inaccettabili da parte di taluni cittadini, così come ora abbiamo registrato affermazioni “altre” da parte di cittadini amanteani che hanno anche chiamato i vigili urbani a tutela dei propri diritti o presunti tali.

Non siamo, né vogliamo essere giudici, né certifichiamo l’incertificabile

Alla domanda implicita se “i verbali devono essere elevati o no”non esiste altra risposta che il si , ma vogliamo osservare che forse una certa reattività sociale deriva dal fatto che vediamo( ed in verità fotografiamo) auto parcheggiate perfino in modo da rendere difficile se non impossibile il traffico e che restano senza sanzione( auto parcheggiate negli incroci, auto parcheggiate sui marciapiedi, per non parlare delle altre possibili e dovute sanzioni al CdS), per cui a fronte di tali omissioni la ordinaria efficienza dei “vigilini” può apparire abnorme.

Ma questa è Amantea, ed in questa Amantea c’è ben altro!” E pensiamo di riparlarne e vi faremo vedere!

Pubblicato in Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo:

“Amantea muore ogni giorno di più. Ce ne accorgiamo noi commercianti che non vediamo più i “soliti” clienti entrare nei nostri negozi. Ed il tutto nella indifferenza più totale dell’amministrazione comunale che si preoccupa solo dell’isola pedonale offerta a chi ben non si sa! Anzi l’amministrazione la vediamo ma solo negli “sceriffi” delle strisce blu. Prontissimi a tirare fuori “ la colt” come quelli del “Far West” per redigere contravvenzioni.

Ahimè capiamo che si pagano solo se fanno contravvenzioni ma la situazione sta diventando ossessiva e vergognosa.

La crisi ha colpito tutti, non solo il commercio (in tanti stanno chiudendo o sono pronti a chiudere) ma anche le strisce blu. Non viene quasi più nessuno ad Amantea , punto che le strisce blu non servono e restano vuote. E forse occorre integrare gli scarsi incassi con le contravvenzioni, in quello che appare una incomprensibile condizione che “impone“ ai “vigilini “ di fare contravvenzioni alla “colt fumante”. Complice l’amministrazione comunale!

E così i contrasti con la gente sempre più forti sono ormai quotidiani.

Come nel caso dello “sceriffo” che avverte il commerciante amico “togli la macchina perché ho fatto la contravvenzione a quella vicino alla tua”. Il problema è nato quando l’unica signora nel negozio ha reagito gridando :” Come lei fa la contravvenzione alla mia auto mentre avverte il commerciante?”. E via con considerazioni serie. Tornerà la signora ad Amantea? Molto probabilmente no!

La stessa cosa è successa a me che però non avevo clienti. Sono stato sollecitato a spostare l’auto e siccome ero al telefono ho fatto cenno di si con la testa.

Nemmeno il tempo di andare a prendere le chiavi che un minuto dopo lo sceriffo scattava foto all’auto “colpevole” di avere mezza coda sul blu!

E nemmeno quando ho chiamato i vigili urbani per chiedere la verbalizzazione di quanto stava succedendo ho avuto la corretta risposta da parte della pubblica amministrazione; anzi al contrario sono stato intimato di una contravvenzione più rilevante.

Mi fermo qui, ma la storia è andata avanti e per il momento non racconto il resto che è alla attenzione del mio avvocato, ma sollecito l’amministrazione a revocare il “contributo”per sanzione a favore dei “vigilini” che sono costretti ad essere “sceriffi dalla colt fumante” per avere uno stipendio ed ancora meglio a togliere le strisce blu sostituendole con il disco orario.

Questa della ossessione delle contravvenzioni non finisce certamente con me.”

Un cittadino amanteano.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dell’ Associazione “L’Incontro” Insieme per crescere- Amantea

Ai Commercianti di Amantea, Alla cittadinanza, Alla Stampa

Oggetto. Photored e strisce blu

Dovrebbe essere normale per una cittadina storicamente commerciale fare dell’attrattività la sua punta di diamante. Ed infatti il sistema commerciale amanteano vanta una alta professionalità ed una altrettanto alta qualità di merci, oltre che un ottimo rapporto qualità-prezzi.

Ma queste storiche qualità professionali che si estendono anche al personale dipendente non sembrano sufficienti, in un momento economicamente difficile come quello attuale, se il comune non fa la sua parte.

Come intendere diversamente, in un momento economicamente difficile come quello attuale, infatti il continuo uso dei photored quale strumento per fare soldi e per creare problemi a chi vuole giungere ad Amantea?

E come far conoscere Amantea , nella sue pur pregevoli qualità, se il solo transito per la SS18 può essere penalizzante per via dei photored che appaiono a tanti non come semplici semafori atti a regolare il traffico, ma come strumenti diabolici per far cassa?

E non solo. In questa ottica di non accoglienza possono essere intese anche le strisce blu e la forte azione sanzionatoria posta in essere.

Non sappiamo nemmeno che da queste strisce blu il comune ricavi utilità economiche. Certamente sappiamo che ne deriva una immagine non di organizzazione ma di mancanza di attrattività.

Sarebbe bastato il disco orario e le sanzioni giustificabilissime contro chi occupa stabilmente i pochi parcheggi amante ani e nessuno avrebbe potuto obiettare alcunché. Ed invece no.

Comprensibile allora che si vada verso i gradi centri commerciali che non hanno parcheggi e soste a pagamento. Ma questo non aiuta certamente l’unica industria amanteana che è il commercio e nemmeno l’altra che è il turismo.

La nostra associazione invita quindi i commercianti e la cittadinanza a gridare contro questa dannosa amministrazione comunale

Amantea 21.6.2013                                                               Luigi Rubino

Pubblicato in Primo Piano

Drin, drin. Squilla il telefono.

“Pronto”, rispondo.

“Ciao- dall’altra una persona, forse un amico, vista la confidenzialità, ma di cui in verità non riconosco con immediatezza la voce- ma sai se è vera la notizia che le strisce blu di Campora San Giovanni sarebbero illegittime perché realizzate su una strada di competenza della provincia?”

“Bella domanda” –rispondo- soprattutto per prendere tempo.

“Praticamente- riprende l’interlocutore- è come il lungomare di Amantea che è di competenza demaniale. E i sappiamo che le strisce blu non le hanno potuto mettere”

“Mi cogli impreparato”rispondo

E dall’altro capo . “ Sono alcuni giorni che i vigilini non esercitano più il controllo e non elevano più contravvenzioni”

“Ma gli apparecchi per i ticket ci sono ancora?” domando io.

“ Si e la gente li usa, anche”

“Vedi che allora alla tua prima domanda occorre rispondere che le strisce blu sono legittime. Ti pare possibile che la nostra amministrazione comunale sapendo che le strisce blu sono illegittime esiga ancora il ticket?”

Dall’altro capo del filo una sonora risata e poi il commento inaccettabile “ Come se fosse la prima volta!”

Prendo l’auto e vado a Campora San Giovanni.

E’ vero non ci sono vigilini. Né sembra che si vedano da alcuni giorni.

Mi fermo e comincio a chiedere

Sembra vero.

Sono giorni che non si vedono i vigilini.

Strano, però. Perché se la ex SS108 oggi nella competenza dell’ente provincia potrebbe essere intesa come non compatibile per la esazione delle strisce blu diventata, le traverse interne lo sarebbero comunque e di conseguenza i vigilini dovrebbero essere presenti nella frazione. A meno che non si sia deciso come avvenne negli anni scorsi di non esigere il ticket su tutta Campora SG.

Poi sento una voce fatta di indagini giudiziarie che sembra scarsamente verosimile e che non mi sento di riferire. Ma chi la espone ne è fortemente convinto, anzi descrive anche un recente evento durante il quale sarebbe emersa.

Staremo attenti

Nel frattempo andiamo sul sito istituzionale dell’ente per vedere se c’è una delibera o quanto meno una ordinanza od almeno un avviso. Niente di niente.

Una voce! Solo una voce! Chissà come è nata ?

Pubblicato in Campora San Giovanni

Piove e fa freddo. Forse l’utente dell’auto gialla ( padre, madre e figlia) sono senza ombrello e non trovano un parcheggio nell’immediatezza del negozio nel quale devono andare .

Illogicamente, invece, di scendere in due, mentre il terzo alla guida dell’auto si sposta alla ricerca del primo parcheggio utile, od al limite, come capita spesso, si mette a girare aspettando che i suoi paghino l’ultimo acquisto, l’autista trova un posto impossibile e parcheggia.

Il risultato è che il traffico che viene da Via Noto non riesce ad immettersi su via Margherita e bene che vada deve fare diverse manovre

Poi c’è il distratto che, per tentare di entrare nel flusso che procede su via Margherita, e che ha diritto di precedenza, “tallona” la prima auto che non riesce a fare marcia indietro se non tamponando quella che gli sta dietro e che ha mancato di rispettare la distanza minima.

Ovvie le strombazzate, le gridate, la scesa per la verifica del danno e tutto il campionario di queste occasioni..

Insomma un piccolo e quotidiano show di una città dove il traffico è impossibile e dove si sanzionano soprattutto ( se non solo) i photored e le strisce blu!

 

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