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Dell'Arch. Myriam Argentino

 

L’Amanteano MARCO DIGNITOSO classe 1977, manager nella vita e velista per passione giorno 10 settembre 2020 si è aggiudicato col team di Suoer Atax il prestigioso trofeo velico de “La Cinquecento” organizzato dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita di Coarle (VE).

 

Per capire il valore di questa regata, nel mondo della vela, c’è da sapere che questa viene definita la “regina delle regate d’altura” e vi partecipano i più famosi navigatori oceanici e gli appassionati che decidono di mettersi alla prova lungo le cinquecento miglia del percorso, da compiere a vela senza scalo: da Caorle alle Isole Tremiti, passando per Sansego (Croazia). La 500 è una regata internazionale inserita nel calendario World Sailing che concorre all’assegnazione del titolo di “Campione Italiano Offshore”. Durante questo percorso di 500 miglia che attraversa l’Adriatico, gli equipaggi, che quest’anno erano venti (20), giocano soprattutto di strategia per la diversità di condizioni meteo e di correnti che si possono incontrare lungo il tragitto. Vincere questa regata quindi equivale ad un vero e proprio valore sportivo.

 

Da alcuni anni il nome di Marco Dignitoso si sente spesso nominare nei porti italiani che ospitano le regate più importanti, lui è conosciuto come il Kalabro o ‘Nduja, chiaro richiamo dell’ttaccamento alle sue origini Calabresi. Dignitoso, infatti grazie alla sua caparbietà e all’amore smisurato per il mare e la vela, si è fatto conoscere nel mondo della vela che conta entrando a far parte, di alcuni team velici di tutto rispetto. In questi anni, ha partecipato alle regate più importanti che si disputano nel Mediterraneo Campionato del Mondo, Campionati Europei, Vari campionati Invernali, ecc. riuscendo a vincere “La Copa del Rey” a Palma de Mallorca nel 2017, in classe Corinthian (non professionisti) con il Team QQ7e il Campionato Italiano di Vela d’altura a Crotone nel 2019 in classe 0-2 Crociera col team di “Milù III”.

 

Questo 2020, che in futuro sicuramente verrà ricordato per la pandemia e il lockdown, che ha visto tutte le attività sportive fermarsi compresa la Vela, il nostro velista, dopo un campionato italiano, Svoltosi a Gaeta,sotto tono, si è subito rifatto tagliando per primo il traguardo de “La 500” Miglia dell’Adriatico insieme all’equipaggio di Super Atax, un vecchio IOR completamente refittato e aggiornato dall’armatore Marco Bertozzi. Il team composto dai prodieri Gianfranco Gallo e Marco Dignitoso, Andrea Berlese drizze e cucina, Giuseppe Camarotto alle scotte, Manuel Polo navigatore, Matteo Bonin tattico, dopo 5 giorni e 4 notti di estenuanti lotte con le condizione meteo-marine e stima delle zone di mare con vento più favorevole, è riuscito a stravincere ottenendo la Line of Honour (i primi ASSOLUTI a tagliare il traguardo), primi in ORC ed IRC ASSOLUTI e di categoria/gruppo. Chissà se dopo il campionato Italiano di Crotone disputato l’anno scorso, la vittoria del giovane Cortese nella Vela under 15 nell’Italia d’argento al mondiale a squadre, le vittorie nella vela d’altura di Dignitoso anche in Calabria si avvicinerà di più al mondo della Vela, uno sport così bello e interessante!

 

 

corso italia campora san Giovanni

 

E' quanto denuncia l'azienda che gestisce il servizio di nettezza urbana, la Lamezia Multiservizi SpA.

 

L'episodio si è verificato sabato mattina nel pieno centro urbano a Campora San Giovanni, alla presenza di molti testimoni.

 

Uno degli addetti è stato minacciato di venire ucciso con tanto di pistola in bella vista, da parte di un anziano sul corso Italia.

 

Minacce verbali, debitamente denunciate presso la locale caserma dei Carabinieri, e presa in carico dal Maresciallo Munafò, Comandante della locale Stazione.

 

La motivazione della minaccia è semplice, il ragazzo, giovane padre di famiglia, con un contratto estivo in scadenza a fine settembre, si è rifiutato, giustamente, di recuperare due sacchetti di immondizia immischiata in un giorno dedito alla raccolta della frazione organica.

 

La posizione del Comune su questa vicenda è di completo silenzio, chiediamo alla Prefettura, come voce critica della città, di voler intensificare i controlli sul territorio da parte delle forze di polizia presenti, poiché la città, da anni, desta in totale anarchia territoriale.

 

La vicenda è sintomatica di un mancato controllo della città, dove un cittadino si vede autorizzato a pretendere la raccolta della spazzatura senza seguire le regole disposte dalle autorità comunali.

 

Sono anni che chiediamo alle Forze di Polizia una repressione in tal senso, controllo che è stato negli anni sempre disatteso o comunque non efficace.

 

Le conseguenze, al di fuori del gesto assolutamente da perseguire nelle sedi opportune, sono di fronte gli occhi di tutti.

 

Solidarietà da parte della redazione al ragazzo che ha subito questa grave minaccia ed alla sua intera famiglia, ci auguriamo che almeno il contratto di lavoro del giovane ragazzo possa essere rinnovato, non solo a lui, ma magari a tutti gli altri ragazzi che hanno prestato la loro attività lavorativa durante l’estate nepetina, per una tranquillità almeno economica.

 

 

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Il quartiere interessato dalla rottura del tubo di acqua potabile si trova all’estremo sud della frazione di Campora San Giovanni, in precisione in via Sardegna, ed il proprietario della foto, inviata stamane alla nostra redazione, ci comunica che ha avvisato l’ufficio tecnico del Comune di Amantea più volte.

 


All'origine delle numerose perdite di acqua, registrate in città nell’ultimo periodo, dovute a rottura della rete di acqua potabile potrebbe essere un mix di fattori, dovuti direttamente o indirettamente alle ondate di caldo registrate negli ultimi 15 giorni.

 

 

Le cause delle rotture sono Probabilmente imputabili a un duplice effetto: da una parte i terreni, resi molto secchi dalla quasi totale mancanza di precipitazioni consistenti da diversi mesi -se si esclude qualche isolato temporale- ma anche da un altro fattore.

Chi lavora nel settore ci spiega meglio cosa sta accadendo, le rotture sono dovute spesso ad un problema di pressione.

 

 

All'inizio dell'estate viene aumentata, per fare fronte a una eventuale maggiore richiesta dovuta a caldo e siccità, ciò mette in forte sforzo lavorativo tutti gli impianti idraulici presenti nel sottosuolo che sono in moltissimi casi arrivati al capolinea.

 

 

A peggiorare le cose il terreno secco, che reagisce alle sollecitazioni meccaniche in modo molto rigido, sollecitando ulteriormente le condutture oramai divenute per molti tratti obsolete, che ne tratti più fragili cedono, causando buche e voragini nel manto stradale.

 

Si prega chi di competenza ad intervenire urgentemente.

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Il provvedimento è stato deciso già da qualche giorno, con ordinanza predisposta dall’Ufficio Tecnico del Comune di Amantea, per motivi precauzionali di sicurezza, a firma dell’Ing. Francesco Stellato.

 

Interdetta così la circolazione in via Agave, nel tratto compreso tra la Statale Tirrenica Inferiore e via delle Orchidee, a causa del possibile cedimento del muro di sostegno della via pubblica.

 

Interdetto non soltanto il transito veicolare, ma anche quello pedonale, il cui accesso è fisicamente impedito con diverse transenne e nastro dei Vigili Urbani, anche se nella mattinata di oggi, ignari, hanno sposato momentaneamente le transenne per passare, pertanto chiediamo un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine.

 

È un muro di più di cinquanta anni che era già spanciato, ma con le piogge dell’ultimo anno la situazione è peggiorata, si è spanciato ancora di più sia verso il parcheggio sottostante, che verso esterno.

 

A seguito della segnalazione della polizia locale che il muro è pericolante, l’ufficio tecnico comunale ha effettuato un sopralluogo, le cui risultanze sono state confermate anche da un geometra incaricato di fare una valutazione.

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campora2020A Campora San Giovanni ieri è stata realizzata una bellissima infiorata per la festa del Corpus Domini edizione 2020, limitata, purtroppo, per causa del Covid19.

Non per questo la volenterosa azione cattolica camporese poteva rinunciare alle proprie radici rappresentative ed artistiche che ne esprimono un alto sentimento religioso, realizzando una delle più belle infiorate del sud Italia.

Il Corpus Domini è legato in molti paesi alla tradizione dell’Infiorata, col pavimento di vie e piazze ricoperto con i petali dei fiori a comporre figure e motivi geometrici per creare un tappeto di bellezza al passaggio della processione con il Santissimo Sacramento. 

Senza gesti pubblici di culto e devozione per le stringenti norme sanitarie, che hanno consigliato anche la pubblicazione di una nota per regolamentare in modo doverosamente rigido le manifestazioni religiose al di fuori delle chiese, la solennità del Corpo del Signore è stata  comunque celebrata nella liturgia e, dove si svolge abitualmente all’aperto, con l’infiorata all’esterno della chiesa.

Una festa del Corpus Domini certamente più raccolta, essenziale, intima, ma che proprio per questo ci richiama all’essenziale della fede e al senso profondo di gesti antichi e bellissimi come l’Infiorata per onorare la presenza eucaristica di Dio con noi.

La scalinata antistante la chiesa, di recente realizzazione, di San Francesco di Paola si abbellisce di splendidi decori.

Adulti e ragazzi lavorano per giorni ad abbellire la giù splendida piazza in onore del Corpus Domini e della loro stessa frazione.

Adulti e ragazzi che amano la loro comunità, amano testimoniare la bellezza dello stare insieme e che restano fortemente nella memoria e nel cuore di chi ha la gioia di vedere il loro lavoro.

Impossibile non cogliere l’occasione per ringraziarli ed invitarli a continuare in quello che è un vivo gesto d’amore per la propria cittadina.

Un gesto d’amore che manca in Amantea e che rende prima la frazione di Campora ancora una volta.

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uffi campSono passati quasi due anni da quando l’ufficio postale di Campora San Giovanni ha lasciato, per presunta inagibilità, lo stabile dove era in precedenza ubicato. Da allora la popolazione di Campora San Giovanni, specie quella più anziana, vive un grave disagio cui finora non si è riusciti a porre rimedio. Prima la chiusura totale del servizio da parte di Poste Italiane, poi la riattivazione dello stesso in un container, poi di nuovo la chiusura e oggi la riapertura parziale del servizio, sempre nel container, per tre giorni la settimana e solo la mattina.
La triste e lunga vicenda sta mettendo a dura prova la pazienza di migliaia e migliaia di persone costrette, anche nel periodo dell’emergenza sanitaria dovuta al covid-19, a lunghe code al freddo e al caldo fuori dal container o ad effettuare lunghi percorsi per raggiungere gli altri uffici postali della zona per il disbrigo delle più elementari operazioni (pagamenti, riscossione pensione, ecc.). Oltre al disagio cui è costretta l’utenza, c’è da rilevare anche le condizioni di lavoro del Personale dell’ufficio postale costretto a lavorare in condizioni non proprio ottimali. Il tutto aggravato anche dal fatto che il container non può garantire gli standard di sicurezza né per l’utenza né per il Personale dell’ufficio.
Le Istituzioni preposte non sono riuscite sinora a porre fine a questo pesante e snervante disagio che non potrà più essere sostenuto dai nostri concittadini di Campora.
Da ex amministratori della nostra Città facciamo appello alla Commissione straordinaria affinché ponga in essere ogni iniziativa utile a far terminare questo ingiusto calvario che i nostri concittadini di Campora non meritano. Sappiamo bene le grosse difficoltà in cui versa il nostro Comune, a maggior ragione riteniamo che a queste difficoltà non possa anche aggiungersi il disagio causato dall’incredibile situazione in cui versa l’ufficio di Poste Italiane.
Un deciso intervento, da parte di chi oggi amministra il nostro Comune, presso Poste Italiane, azienda erogatrice di un servizio pubblico essenziale, potrebbe rilevarsi decisivo e, soprattutto, potrebbe alleviare l’insofferenza dei cittadini che, giorno dopo giorno, aumenta sempre di più.
Amantea, 12 giugno 2020
Biagio Miraglia
Vincenzo Pugliano
Pasquale Ruggiero
Gianfranco Suriano
Michele Vadacchino

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strada2020In caso d’eccependo, ovvero di sinistro stradale, causato dall’imprudenza del guidatore, se la carenza riguarda un guard-rail, va tenuto conto che questo elemento deve essere in grado non solo di evitare l’uscita di strada dei veicoli, ma anche di proteggere sempre i corpi delle persone sbalzate verso il bordo della strada, non facendoli cadere nel vuoto oltre tale bordo. 

Così la Terza sezione civile della Corte di cassazione ha riconosciuto i diritti di un motociclista caduto per propria colpa, ma che ha avuto un braccio amputato perché era finito contro un guard-rail deformato in modo da avere un bordo tagliente rivolto verso la strada.

Le foto che vi mostriamo sono di un tratto della statale 18 tirrena inferiore dove nello scorso mese di dicembre, a seguito di un sinistro stradale, un guard rail è andato diverto.

Guard-rail che il gestore del tratto di strada, sia esso il Comune di Amantea o l'anas, si è preoccupato né di rimettere a posto né di comprarne uno nuovo.

Questo guard-rail ad oggi è pericolosissimo non solo per le autovetture o le moto che circolano lungo la Statale 18, ma soprattutto per i pedoni che attraversano quel tratto di strada per scendere sul lungomare Tirreno di Campora San Giovanni durante le belle giornate di sole.

La funzione del guard-rail è genericamente di diminuire la pericolosità del tratto stradale ove essa è collocata, e non solo, ma anche di evitare o contenere il rischio della fuoriuscita di strada. Ciò implica che nella funzione rientri anche quella di evitare che un corpo umano possa venire sbalzato nel vuoto. 

Sembra di capire dalla corte di Cassazione che i giudici vadano oltre quanto emerge dalla normativa tecnica (Dm Lavori pubblici 223/1992), che definisce e classifica le barriere in base alla loro capacità di trattenere i veicoli in certe condizioni.

La legge italiana ricorda che il gestore di una strada ha un obbligo di manutenzione della stesso, deve verificare che tutto sia in ordine ed eliminare eventuali anomalie, ripristinando le condizioni di sicurezza, speriamo il tutto si risolva presto prima di commentare un'ennesima disgrazia.

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guardia-di-finanzaLa Tenenza della Guardia di Finanza della città di Amantea, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha, alcuni giorni fa, deferito all'autorità giudiziaria un uomo, poco più che quarantenne, per detenzione di droga nella frazione di Campora San Giovanni.

L’uomo, trovato con un ingente quantitativo, è stato quindi segnalato alle autorità competenti come assuntore di sostanze stupefacenti e la sostanza sottoposta a sequestro.

Nella fattispecie il sequestro, di 30 grammi di marijuana circa, è avvenuto anche con l’ausilio di unità del Nucleo Cinofili di Cosenza, per le operazioni di perquisizione personale e domiciliare dello stesso.

La lotta ai traffici di stupefacenti svolta nella circostanza dalla Guardia di Finanza di Amantea, su Campora San Giovanni come quella fatta ieri dai Carabinieri sempre nella frazione nepetina, dimostra la particolare attenzione posta in essere dalle Forze di Polizia, che mira alla salvaguardia della vita umana, soprattutto di giovane età, per garantire sempre maggiore sicurezza nella città e nei territori limitrofi.

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cam2020Inizia da oggi, ed interesserà tutte le vie della cittadina tirrenica, la sanificazione delle strade posta in essere dalla Commissione Straordinaria.
In questi giorni sono tante richieste dei cittadini, alla Commissione Straordinaria ed ai funzionari preposti, di provvedere con immediatezza ad una sanificazione delle vie e dei marciapiedi nel Comune di Amantea.
A tale richiesta la stessa Commissione Straordinaria, con tempestività, ha dato indicazioni all'Ufficio Tecnico, nella persona dell'ingegnere Stellato, per provvedere alla sanificazione con Ipoclorito di Sodio 14/15% .
Con i pochi mezzi a disposizione, ed il risicato personale in forza al nostro ente, si è dato il via, con repentinità, ad una tabella di marcia che porterà ogni giorno alla sanificazione delle principali vie della città.
L'ipoclorito di Sodio, o più comunemente chiamato cloro, è uno dei disinfettanti più comuni in circolo nella quotidianità, usato anche per la disinfezione dell'acqua.
Può essere applicato per la disattivazione della maggior parte dei microorganismi ed è relativamente poco costoso.
Ci auguriamo che un'attenta sanificazione, oltre che il rispetto di tutte le norme governative, atte a contenere la progressione del coronavirus, ci lascino indenne dal contagio nella nostra città.

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Erano le 21'30 quando una grande punto per ragioni sconosciute , probabilmente una velocità eccessiva od un momento di distrazione, sbandava ed urtava il muretto di Turco e si ribaltava

autoLa foto è di Guzzo

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