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Maledetto alcool!

Maledettissima droga!

E' risultato positivo al test per la droga il conducente della vettura che nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Rende, si è scontrata con un'altra vettura sulla quale viaggiavano 4 giovani tra i 18 ed i 19 anni che sono morti.

L'uomo, un 33enne è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza.

 

 

 

La circostanza dovrà ora essere valutata dai magistrati della Procura di Cosenza alla luce della ricostruzione che sarà fatta dai periti nominati dal pm dal momento che potrebbe non essere stata determinante nello scontro.

Nell'incidente hanno perso la vita Alessandro Algieri, di 18 anni, Mario Chiappetta (19), Federico Lentini (18) e Paolo Iantorno (19) che viaggiavano su una Volkswagen Polo.

L'auto si è scontrata con una Citroen C3 con a bordo il 33enne e la fidanzata, anche lei gravemente ferita.

Domani, intanto, si svolgeranno i funerali di Alessandro Algieri, sul corpo del quale oggi è stata eseguita l'autopsia, essendo il conducente della Polo.

ANSA

Pubblicato in Cosenza

sedia-rotelleRiceviamo da Gianfranco Suriano (Segretario regionale UNISIN Calabria) e pubblichiamo.

COMUNICATO STAMPA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE UNISIN

“NOI DIVERSAMENTE UGUALI”

PROGETTO ITINERANTE PER UNA SOCIETÀ PIÙ INCLUSIVA

TAVOLA ROTONDA DI RENDE ORGANIZZATA DA UNISIN-CONFSAL

Disabilità e Pari Opportunità nel mondo del lavoro, assistenza e supporto alle famiglie. Questi i temi su cui verterà la tavola rotonda “NOI DIVERSAMENTE UGUALI Famiglia, lavoro, società” organizzata dal Sindacato UNISIN Falcri-Silcea-Sinfub aderente a CONFSAL che si svolgerà il prossimo 22 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.30 al “Palacultura Giovanni Paolo II”, in via Rossini a Rende (CS).

Si tratta del secondo appuntamento di un progetto itinerante che farà tappa nelle principali città italiane, che prende spunto dalla presentazione del rapporto “Guida ai diritti delle persone con disabilità” edito sempre dal Sindacato UNISIN. Il dibattito, dopo il saluto di Mario Occhiuto (Sindaco di Cosenza) e Marcello Manna (Sindaco di Rende), sarà moderato dalla giornalista Mariella Zezza (Capo Redattore Società RAI NEWS). Parteciperanno, fra gli altri, l’onorevole Vincenzo Zoccano (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla Disabilità), il deputato Massimo Misiti, l’Eurodeputato Fulvio Martusciello, Daniela Foschetti (Segretario Nazionale Donne & Pari Opportunità di Unisin), Francesco De Maria (Direttore Associazione Gianmarco De Maria), Gennaro Cosentino (Giornalista Rai TGR Calabria), S.E.R. Monsignor Francescantonio Nolè (Arcivescovo Metropolita di Cosenza - Bisignano), Antonio Marsella (Docente di Sociologia Università di Lecce), Maria Pia Funaro (Fondazione Lilli Funaro), Salvatore Cimmino (A Nuoto Nei Mari del Globo), Maria Grazia Cianciulli (Dirigente scolastico) e Gino Crisci (Rettore UNICAL). Il dibattito permetterà di analizzare la legislazione italiana in tema di sostegno alla disabilità e le garanzie lavorative per le donne in maternità. Verranno anche analizzate le normative dei vari Paesi europei in materia e le proposte di riforma e miglioramento delle leggi allo studio in Parlamento.

Il Segretario Generale UNISIN – aderente a CONFSAL – Emilio Contrasto, che chiuderà i lavori del convegno, dichiara: “Come Sindacato impegnato anche sui temi trattati, attraverso questo confronto, riproporremo un supporto operativo e normativo in favore dei lavoratori disabili, delle persone che li assistono e delle famiglie; il sostegno a gruppi di lavoro attualmente in prima linea nell’affrontare nuovi progetti legislativi volti a ridurre/sanare il gap esistente tra l’Italia e gli altri Paesi europei; la creazione di una piattaforma per un Tavolo permanente di studio di nuovi modelli legislativi”.

“La nostra Organizzazione – conclude Contrasto – è da sempre impegnata su tali temi e la scelta di fare questa importante tavola rotonda in diverse località, dal nord al sud Italia, ha anche la finalità di coinvolgere il maggior numero di attori e di rappresentanti delle Istituzioni su un unico progetto in grado di fornire un contributo veramente concreto su tale problematica”.

Pubblicato in Calabria

5stelleRende (Cs) – Più che un Consiglio comunale oggi è andata in scena una
puntata di Beautiful. Storie di corna e tradimenti, di false promesse
e continui ammiccamenti, che hanno fatto venire meno la già risicata
maggioranza variabile a Manna.
La farsa è finita. Il sindaco è rimasto da solo a sbraitare alla luna.
Non ha più nessuna giustificazione da dare alla città. Dopo aver
girato tutto l'arco costituzionale per rimanere a galla, nuovamente si
ritrova senza i voti in Aula. Scelte sbagliate figlie di politiche
vetuste che come MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre contrastato e
sempre contrasteremo lo hanno portato a questa situazione incresciosa
che si riverbera sulla città.
A pagare le spese di questi 5 anni di mal governo sono sempre i
cittadini e la città tutta che è rimasta isolata nell'area urbana, con
servizi al palo, senza chiare indicazioni programmatiche, orfana di
una visione precisa del futuro prossimo.
Ai tagli del nastro per opere ancora da realizzare è seguito il vuoto
amministrativo. E la misura è oramai colma.
Crediamo sia ormai giunta l'ora di voltare pagina e di staccare la
spina a questa fallimentare pagina di amministrazione locale. Un
sindaco irresponsabile che non riesce a portare a casa una discussione
sul bilancio, che vuole consegnare tutti i servizi primari ai privati,
che non ha voltato pagina con il passato ed anzi gli si è consegnato
mani e piedi, dovrebbe solo farsi da parte, come più volte gli abbiamo
consigliato pubblicamente e senza essere ascoltati. Ma pochi mesi ci
separano da un diverso destino per Rende nell'Area Urbana, in Calabria
e nel resto del continente.
Oggi ci riproponiamo alla guida di questa città presentando agli
elettori un percorso chiaro di coerenza politica. Una coerenza
irrintracciabile nell'attuale compagine di governo che non potendo
dire altro, continua ad addossare su di noi tutta la propria inefficienza..

 Domenico Miceli
Capogruppo MoVimento 5 Stelle al Comune di Rende
Pubblicato in Calabria
reddito-di-cittadinanza-5-stelle-requisiti-come-funzionaRende (CS) - Farà tappa anche a Rende il tour informativo voluto dal deputato Riccardo Tucci, per illustrare ai cittadini il funzionamento delle due leggi-bandiera del Movimento 5 Stelle: Reddito di cittadinanza e Quota 100.
L’evento si terrà venerdì 22 febbraio, con inizio previsto per le 17,30 nella sala Tokyo del Museo del presente.
All’incontro saranno presenti i colleghi deputati 5 stelle Anna Laura Orrico e Massimo Misiti, i consiglieri pentastellati dei comuni di Rende e Castrolibero, Domenico Miceli e Michaela Anselmo. Saranno altresì presenti il candidato a sindaco per il Comune di Rende, Francesco Turco (M5s) e il docente dell’Unical Walter Nocito.

Il reddito di cittadinanza è una misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve a integrare i redditi familiari. I suoi obiettivi sono migliorare l'incontro tra domanda e offerta, aumentare l'occupazione e contrastare la povertà e le disuguaglianze.
Quota 100 è invece un provvedimento che consente ai lavoratori, che ne abbiano i requisiti, di andare in pensione in anticipo rispetto al passato, superando così i paletti imposti dalla legge Fornero.

Tutti i dettagli relativi alle due leggi saranno trattati e spiegati nel corso dell’evento.
 
Domenico Miceli

Capogruppo Movimento 5 Stelle al Comune di Rende

Pubblicato in Cosenza

Rende, biblioteche: in arrivo finanziamenti per 25 mila euro.

La Regione Calabria ha pubblicato la graduatoria definitiva per gli interventi diretti al sostegno delle biblioteche calabresi

Valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto presentato dall’Assessorato Cultura Città di Rende destinatario dei finanziamenti regionali per gli interventi a sostegno delle biblioteche calabresi.

La Regione ha pubblicato la graduatoria definitiva.

Il finanziamento consentirà di sostenere il sistema bibliotecario Comunale, dislocato in quattro sedi, al fine di migliorarne la qualità e la fruibilità anche attraverso nuove dotazioni tecnologiche ed informatiche.

Nello specifico la proposta presentata dall’assessore Marta Petrusewicz mira a valorizzare il patrimonio librario, partendo dai testi inerenti la Calabria, che saranno incrementati.

Le nuove tecnologie saranno utilizzate a supporto del sistema di catalogazione, al fine di rendere più fruibile la consultazione dei libri, con particolare attenzione ai testi antichi presenti nelle biblioteche della città, circa 990 volumi.

Dal punto di vista strutturale sono previsti interventi nelle biblioteche volti ad abbattere le barriere architettoniche.

“le biblioteche comunali sono servizi di prossimità per i cittadini, svariate sono le opportunità offerte come lettura, supporto allo studio, ricerca e divulgazione dell’informazione nonché della conoscenza. Il nostro progetto, ammesso a finanziamento mira a rendere questi luoghi più fruibili.

Nel corso di questi anni abbiamo incrementato gli incontri all’interno delle singole strutture, perché siamo fermamente convinti che le biblioteche non debbano essere dei luoghi chiusi, ma aperti al dialogo, al dibattito e alla conoscenza.

Il nostro progetto mira inoltre a valorizzare le singole peculiarità di ognuna delle nostre biblioteche.”

Biblioteca Civica di Quattromiglia sita in Piazza Santo Sergio. Tale sede ospita una sala convegni e diverse sale di lettura, possiede un importante fondo librario, composto da circa 990 testi antichi che vanno dal XVI al XX secolo, sui quali si rende necessario intervenire con urgenza con un apposito restauro.

In aggiunta possiede una vasta raccolta di testi sulla Calabria che trattano i più svariati aspetti della storia calabrese partendo dalle bibliografie storiche, geografiche, archeologiche, fino testi bio-bibliografici sugli scrittori calabresi, orientata quindi verso lo studio della letteratura, storia, folklore, tradizioni popolari e antropologiche del territorio calabrese.

Tale sede gestisce inoltre il prestito interbibliotecario e possiede oltre 4.000 volumi.

Biblioteca Comunale di Commenda sita in Piazza Matteotti.

In essa si svolge attività di prestito in modo particolare per gli studenti e possiede una serie di collane enciclopediche, testi di narrativa nonché libri per ragazzi.

Sono presenti 7.283 volumi. Attualmente la sede della Biblioteca è oggetto di lavori di ristrutturazione, ed i volumi sono stati ricollocati presso la sede della Biblioteca Civica di Quattromiglia

Biblioteca Comunale di Rende Centro Storico sita in via Domenico Vanni. Tale sede ha una vocazione prettamente scolastica e svolge, nei confronti del territorio, attività di stimolo.

L’utenza è giovanissima ed è rappresentata essenzialmente da studenti della scuola primaria.

Ubicata all’interno di un istituto comprensivo, si rivolge molto ai ragazzi cercando di incentivarli alla lettura. Sono stati da poco acquistati per questa sede n. 250 testi per ragazzi. In totale i testi presenti sono 3.312.

Biblioteca Comunale Villaggio Europa, sita in Via Buenos Aires.

Attualmente la biblioteca è chiusa al pubblico per lavori di ristrutturazione.

Al suo interno sono presenti circa 5.500 testi.

Attualmente la sede della Biblioteca è oggetto di lavori di ristrutturazione, ed i volumi sono stati ricollocati presso la sede della Biblioteca Civica di Quattromiglia.

Pubblicato in Cosenza

Emesse 7 ordinanze cautelari, veniva usato anche il web

Cosenza. Un giro di prostituzione di importanti proporzioni con donne provenienti da tutta Italia e pubblicizzate con annunci su siti web è stato sgominato dalla polizia in provincia di Cosenza.

 

 

Le donne venivano collocate in appartamenti a Rende dietro il corrispettivo di 50 euro al giorno per ogni donna.

Uno di loro fungeva da «tassista tuttofare» accompagnando le prostitute e fornendo l’occorrente per il loro lavoro.

Una donna, oltre a prostituirsi, si adoperava a reclutare altre donne.

All’alba di oggi la squadra mobile della Questura di Cosenza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa il 28 dicembre scorso su richiesta della procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo, a carico di sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.

Per quattro persone, 3 italiani ed una brasiliana, il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari, mentre per le altre ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una ecuadoregna e due romeni.

Dalle indagini, partite nel maggio 2017, è emerso che le prestazioni sessuali venivano pubblicizzate attraverso annunci sul web sfruttando in particolare donne straniere.

Pubblicato in Cosenza

Rende. Una segnalazione giunta alla polizia tramite l’App You Pol ha consentito ai poliziotti di trovare in flagranza di reato il 21enne Egiziano in una abitazione nei pressi dell’Unical con la droga occultata all’interno di un borsone e nelle scatole delle scarpe

A seguito di una segnalazione You Pol molto dettagliata, nella serata di ieri gli agenti della squadra volante e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Sett.le, unitamente ad Unità Cinofila di Vibo Valentia, nell’ambito del servizio istituzionale denominato “Focus n’drangheta”, ha tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, il cittadino egiziano A.M.M.E. di anni 21.

La segnalazione conteneva l’indicazione del luogo, nei pressi dell’Università della Calabria, per cui il personale operante provvedeva immediatamente a svolgere le opportune verifiche, appurando in seguito la veridicità di quanto segnalato.

A seguito di perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dell’arrestato, venivano, infatti, rinvenuti alcuni involucri di cellophane sigillati ed alcuni vasi in vetro, contenenti complessivamente circa 900,00 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

La sostanza stupefacente, già suddivisa in varie porzioni e pronta per essere immessa sul “mercato”, era in parte occultata all’interno di un borsone di proprietà del citato A.M.M.E. ed in parte dentro una scatola per scarpe nascosta all’interno di un mobile della stanza da letto.

All’interno del comodino veniva, altresì, rinvenuto un taccuino riportante un elenco dettagliato di somme di denaro verosimilmente ricollegabile allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Alla luce degli elementi di reità raccolti, il predetto A.M.M.E., peraltro con a carico pregiudizi penali, veniva tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente. Il P.M. di turno presso il Tribunale di Cosenza, informato dell’accaduto, ne disponeva gli arresti domiciliari.

La nuova applicazione della Polizia di Stato, YOU POL, scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store e Play Store e che consente di inviare segnalazioni alla Sala Operativa della Questura, anche in forma anonima, continua a dare risultati.

Dalla sua creazione e divulgazione numerosissime sono state le segnalazioni pervenute alle sale operative dislocate su tutto il territorio nazionale.

Pubblicato in Cosenza

All’Università di Parma è successo un fatto che, con tutta probabilità, farà molto discutere, soprattutto perché ogni lettore potrà farsi un’opinione diversa al riguardo.

 

 

 

A quanto risulta, una donna è stata allontanata poiché stava allattando al seno suo figlio di due mesi e mezzo. La guardia giurata, la quale aveva intimato alla neo-mamma di allontanarsi, spiega che la sua decisione è stata dettata dall’idea di impedire che l’allattamento “urtasse la sensibilità” degli altri studenti.

Le parole proferite dalla guardia giurata sarebbero state: “Non può allattare qui, pensi alla sensibilità degli studenti, si allontani!”.

Il marito della ragazza ha dichiarato in modo educato e pacato quanto segue: “In quel momento la mia compagna si è trovata nelle condizioni di dover allattare il pargolo, per cui si è seduta ,si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo.

Nulla di strano e nulla di più naturale. Neanche cinque minuti dopo è uscita una guardia giurata dal suo ufficio che, senza nemmeno salutarci, ci ha invitati a spostarci dicendo che non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene”.

Quanto accaduto ha fatto molto discutere, tant’è che l’Università degli Studi di Parma ha pubblicato una nota con la quale stigmatizza l’episodio in questione: “Saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio, ribadisce e conferma la propria grande attenzione nei confronti dei diritti umani e sociali.

Nella fattispecie, si ribadisce il principio secondo il quale l’allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente”.

Nella nota si legge come, negli scorsi mesi, sia stato stabilito un progetto che prevedesse la creazione di alcuni spazi, 3 per la precisione, all’interno dell’università dove sarà possibile allattare ed accudire i propri figli in tutta tranquillità.

La nota si conclude così: “Con l’occasione, porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma che sono rimasti vittime di questo spiacevole episodio”

Pubblicato in Calabria

Un altro successo, un altro premio per l’amico Sergio Ruggiero

Vogliamo segnalare questo ennesimo apprezzamento ottenuto dallo scrittore amanteano con la bellissima recensione di Rita Mantuano .

Ecco cosa scrive la Presidente dell’Associazione Culturale “Bruzia libera:

 

 

 

“Una narrazione sorprendente, un meraviglioso incastro di destini, in un crescendo di emozioni che a tratti sfocia nella commozione.

Per la conclusione del racconto, per la poesia dei sentimenti proposti con intensità struggente, per il tenore degli argomenti e per la rappresentazione di una Calabria eroica e dignitosa in cerca di riscatto, ricca di misteri, di tradizioni e di Storia, che grazie ai romanzi di Sergio Ruggiero posso dire di conoscere un po’ meglio e di amare un po’ di più.

E’ difficile spiegare quale sia la caratteristica saliente di questo libro di 500 pagine.

E tuttavia emerge la scrupolosa ricostruzione storica e la definizione dei contesti.

Il racconto dipana una storia d’amore, di guerra, d’amicizia e di coraggio.

E di un mistero che si risolve solo alla fine consegnando a Betta la beghina, la figura più oscura del romanzo, la definitiva condanna.

Di altissimo livello sono i dialoghi sulla morale e sulla stregoneria, tra Betta e don Remigio, un sacerdote dai viziosi trascorsi, sullo sfondo dell’atmosfera controriformista calabrese che stava ancora consumando il dramma dei Valdesi.

Bello il personaggio di Petrilishca, giovane eroico e maledetto, così come ottimamente disegnati sono i due protagonisti principali, Sbardo e Mariella, due popolani di Amantea che un destino avverso vorrebbe separare e condannare all’infelicità.

Si affiancano importanti comprimari: il priore francescano, un saggio dall’etica granitica e dallo spirito eletto, e la Curandera, esempio di quella cultura sincretica e maghesca un tempo tanto diffusa, abile nell’erboristeria, nell’esorcismo e nella pronuncia di formule segrete tramandate.

La partecipazione di Amantea alla battaglia di Lepanto, combattuta nel 1571 tra Cattolici europei e Islamici ottomani, ricostruita nel romanzo con estrema accuratezza anche nelle implicazioni politiche, è la circostanza storica di riferimento rappresentata sia dal punto di vista dei combattenti, sia dal punto di vista del popolo, con le sue speranze e le sue paure, espresse talora nella forma della maledizione ai Saracini, talora con l’invocazione di un soccorso al Padreterno o alla Madonna michelizia, la Pinta, icona amanteana a me tanto cara, assurta a ruolo di protettrice dei combattenti della Cristianità.

Rappresentativi di un’epoca di caste e privilegi sono i nobili guerrieri, ardenti di una devozione “crociata” che ne significa le memorabili gesta, così come espressiva di un universo di superstizione e pregiudizi è la cornice orripilante del racconto quando pennella gli anfratti popolari dell’Amantea del XVI secolo, e di corrusca violenza nelle malfamate locande delle città di mare dove i combattenti andavano a concedersi sapidi pasti con il coltello in mano e l’occhio attento ad ogni movimento, tra contrabbandieri e mala gente d’ogni sorta.

Emergono diverse chiavi di lettura, ma mi piace sottolineare la morale incarnata dalla famiglia dell’islamico Ramadan, prima nemico e poi amico e protettore di Sbardo: ci parla di solidarietà tra le genti, e ci invita a riflettere sulle ragioni e sulle colpe dei popoli di fronte alle tragedie della Storia.
Concludo dicendo che un romanzo del genere, senza dubbio accostabile ai romanzi storici più celebrati, è il frutto di un talento capace di rendere la Storia nella forma della grande narrazione, grazie a una solida conoscenza dei fatti storici, all’abilità di incastrare storiografia e immaginazione e al possesso di un raffinato registro linguistico che si attaglia a ogni circostanza: epico e incalzante nelle scene di battaglia, poetico e scrupoloso nelle descrizioni, profondo nei momenti introspettivi, delicato e lirico nei momenti dell’amore, restituendo una lettura fluida, intensa e altamente evocativa, in grado di farti scuotere e condurti ad occhi aperti nei luoghi e negli avvenimenti.
Se dovessi inquadrarlo cinematograficamente lo definirei un Colossal, uno di quei film spettacolari capaci di far piangere, ridere, sudare, soffrire, e di accompagnare lo spettatore nell’universo perduto di gente e di popoli che abbiamo nel sangue e che per tutti quanti noi sarebbe doveroso non scordare.
Rita Mantuano (Presidente Associazione Culturale “Bruzia libera”)

 

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Rende. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio, ulteriormente intensificate su disposizione del comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, il tenente colonnello Piero Sutera, i militari dell’aliquota radiomobile di rende, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un 22enne di Cosenza e un 27enne di Crotone, entrambi studenti universitari.

I militari del’Arma della compagnia diretta dal capitano Maieli, hanno avviato una serie di controlli in via Verdi. 

Un 22enne, aveva imboccato quella via contromano alla guida della propria autovettura.

Bloccato dalla pattuglia di servizio, il comportamento sospetto ha portato ad eseguire una perquisizione personale, durante la quale il giovane è stato trovato in possesso di un involucro in cellophane contenente 1 grammo di “Hashish”. 

I militari hanno quindi proceduto ad approfondire il controllo anche all’abitazione del giovane rinvenendo, all’interno della sua camera, 150 grammi di sostanza stupefacente del tipo “Marijuana”, un “grinder” e un “bilancino di precisione”.

Inoltre, nel corso della perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente all’interno della stanza del coinquilino, il 27enne di Crotone, trovato in possesso di 402 grammi di sostanza stupefacente del tipo “Marijuana”, un “bilancino di precisione” e “materiale per il confezionamento”, tutto sottoposto a sequestro.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della direttissima prevista nella giornata di domani 12 marzo.

Pubblicato in Cosenza
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