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portoinsabbiatoE’ dai primi di febbraio che il porto di Aman tea è insabbiato, nel rispetto di una tradizione vecchia di secoli, che vuole la città, di antica genie marinara, senza il porto necessario alla sua prosecuzione.

 

Ora l’ufficio tecnico ha adottato la Determina n 98 del 23.3.2016 avente ad oggetto :”Approvazione progetto Messa in sicurezza porto turistico - apertura imboccatura. Impegno di spesa euro 50.000,00 iva ed oneri compresi. Approvazione lettera di invito con relativo allegato A”

 

Recita la determina che “il responsabile della struttura portuale ha segnalato che l’imboccatura del porto turistico è ostruita e che di fatto non permette l’uscita e l’entrata alle imbarcazioni che risultano ivi ormeggiate; che la Capitaneria di Porto ha proceduto all’ordinanza di chiusura della struttura per le motivazioni di cui sopra in relazione alla sicurezza”.

 

Continua il responsabile che la chiusura della struttura :

-crea danno all’ente per la possibilità di rivalsa degli ormeggiatori;

-costituisce danno i pescatori per quanto riguarda l’attività di pesca loro unica fonte di sostentamento;

-non depone favorevolmente all’immagine della città.

 

Da qui la redazione di un progetto esecutivo costituito da elaborati grafici, computo metrico e capitolato.

L’importo a base d’asta dei lavori ammonta a 38.993, 76 euro oltre 999,84 euro per oneri di sicurezza, donde un totale di 39.993,60 euro .

Segue l’iva al 22% per euro 8798,59 ed euro 1.207,80 per somme a disposizione, con totale complessivo di 50 mila euro.

Conseguentemente le lettere di invito a procedura negoziata.

Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 4 aprile 2016 .

Le buste saranno aperte alle ore 10.00 del 5 aprile 2016 presso l’ufficio manutentivo.

Non è uno scherzo di carnevale. E’ la verità.
Ancora una volta il porto di Amantea è inaccessibile a tutte le imbarcazioni.

Siamo andati a vederlo ieri 8 febbraio.

E subito siamo stati avvicinati da alcuni possessori di imbarcazioni colà allocate.

Ma non erano fortemente arrabbiati ; delusi, si, ma non arrabbiati.

Sembra che si stiano abituando a queste condizioni di parzialità di uso.

 

Quasi una accettazione del porto aperto a salta picchio, del tipo #hastag­­-aproquandoposso#

E pensare che c’era un tempo in cui si pensava ad un grande porto , un porto da mille barche.

Mi hanno accompagnato a nord del molo foraneo a vedere una spiaggia impressionante (ed invero bellissima) formatasi per via della diga foranea

 

E subito i miei accompagnatori mi hanno invitato a scrivere della necessità di rimuovere di 10­­-20-30 mila mc di sabbia per evitare che questa sia poi trasportata a sud riempiendo l’imboccatura.

Ovviamente oltre che liberare l’ingresso dalla attuale presenza di inerti.

Altri mi hanno parlato della misteriosa pompa che avrebbe dovuto garantire il trasferimento della sabbia da nord a sud, una pompa che a detta dei presenti non sarebbe mai stata utilizzata .

 

Ci è sembrato doveroso richiamare la inutilità del trasferimento degli inerti ( invero suggerito dagli esperti che avevano previsto l’insabbiamento ed avevano ipotizzato il trasferimento) e semmai la necessità di allungare il molo foraneo con un braccio che spingesse la sabbia verso il largo.

Poi siamo andati a sud a vedere la drammatica situazione della SS18 che resta la vera vittima di un porto di cui nessuno si addossa la responsabilità.

Un porto maledetto, anche giudiziariamente, visto che…..

 

Amantea 5 agosto 2015. Si è svolta ad Amantea la cerimonia di intitolazione della “Piazza della Guardia costiera” nel porto turistico.

 

Presenti alla cerimonia, fra gli altri:

il Comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto Guardia costiera, Ammiraglio Ispettore capo, Felicio Angrisano,

il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao,

il comandante della Direzione marittima di Reggio Calabria, Andrea Agostinelli,

il capo di compartimento marittimo di Vibo Valentia Marina, Antonio Lo Giudice

il sindaco di Amantea Monica Sabatino

padre Francesco Celestino

presidente della locale protezione civile architetto Socievole e il suo vice Viano Di Puglia

gli amici della lega Navale Italiana e tra loro Franco Metallo, Roberto Ianni Palarchio ed il presidente Saverio Magnone

i marinai d’Italia di Amantea guidati dal cavaliere Cima

il giudice di Pace emerito di Amantea Ciccio De Luca

il comandante della PM di Amantea Emilio Caruso

il maresciallo dei CC della locale caserma Tommaso Cerza

il capitano de C di Paola Antonio Villano

il tenente della Guardia Costiera Antonello Ragadale

un gruppo di cittadini

l’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea

Erano presenti i gonfaloni della città di Amantea e del Rotary

Era presente anche la RAI di Cosenza, quasi a ripagare precedenti disattenzioni

Dopo la scopertura della targa, eseguita dal prefetto e dal sindaco con il comandante generale, il parroco Padre Francesco Celestino di Amantea ha benedetto la piazza e la stessa targa.

Sono seguiti i reciproci ringraziamenti

Il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, ha ringraziato il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto per il quotidiano lavoro svolto dal personale della Guardia costiera sui litorali tirrenico e jonico della provincia di Cosenza.

Il sindaco del comune di Amantea, Monica Sabatino, ha auspicato che possa essere dislocata in forma stabile una motovedetta della Guardia costiera nel porto turistico di Amantea.

In ultimo il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Isp. Capo Felicio Angrisano, ha ringraziato il Prefetto ed il Sindaco per le parole di plauso spese a favore del personale che giornalmente opera in mare e sul litorale per garantire la sicurezza della balneazione e dei diportisti, nonché la tutela delle specie ittiche e dell’ambiente marino e costiero, auspicando un impegno sempre maggiore da parte dei guardacoste destinati ad operare nel vasto compartimento marittimo di Vibo Valentia.

Ha anche assunto impegno di provare di esaudire la richiesta del sindaco

E’ seguito un rinfresco offerto nella sede della LNI

L’istruttoria relativa all’intitolazione della piazza alla Guardia costiera, definita ed autorizzata dalla prefettura di Cosenza, è stata avviata dalla locale Amministrazione comunale di Amantea e nasce in occasione della ricorrenza del 150° anniversario del corpo delle Capitanerie di porto, Guardia costiera, dalla sua istituzione avvenuta con regio decreto nr.2438 emanato in data 20 luglio 1865. Un riconoscimento al lavoro degli 11.000 uomini e donne della guardia costiera per il loro impegno quotidiano.

Pubblicato in Primo Piano

E’ arrivata nel pomeriggio di ieri alla sala operativa della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, la richiesta di soccorso di un’imbarcazione a vela della lunghezza di dodici metri, che in navigazione verso Maratea, giunta a circa sette km dalla costa di Amantea, lanciava il my day per principio di incendio in sala macchine e infiltrazione di acqua dallo scafo.

Immediata la disposizione di uscita della Motovedetta di soccorso CP 808 di stanza nel Porto di Vibo Valentia Marina e che dirigeva alla massima velocità per raggiungere l’imbarcazione in difficoltà. Contestualmente la Sala Operativa dirottava sul litorale del comune nepetino la pattuglia della locale Guardia Costiera di Amantea per seguire l’evolversi del soccorso via terra.

Raggiunta la barca a vela, i tecnici motoristi dell’Unità di Soccorso, salivano a bordo, verificando che non era possibile procedere alla riparazione del motore, verificando, nel contempo che l’infiltrazione di acqua era ormai minima. Pertanto si procedeva a prendere a rimorchio l’imbarcazione inglese, fino a giungere nella rada del porto di Amantea ove il rimorchio veniva passato al personale del porto per assicurare l’unità in avaria in banchina.

Ad attenderli in porto al molo, il Comandante della Guardia Costiera di Amantea M.llo CIANCI, che verificava le generalità dei due diportisti, aprendo, nel contempo, la pratica amministrativa di “Dichiarazione di Evento Straordinario”, obbligatoria da parte dei diportisti quando si verificano eventi di questo genere.

Anche in questo caso – si legge nella nota stampa della Capitaneria di Porto di Vibo – il sistema di Soccorso e assistenza della U.C.G. (Unità Costiera di Guardia) della Sala Guardia Costiera, ha ben coordinato e gestito un soccorso ad una imbarcazione a vela rimasta in panne a largo di Amantea, Comune più a Nord del Circondario Marittimo di Vibo.

Per una maggiore efficacia di copertura del vasto litorale di giurisdizione, dalla prossima settimana, con l’inizio della Stagione estiva, infatti, nel Porto di Amantea verrà rischiarato un mezzo nautico GC e presso la locale Guardia Costiera opererà una ulteriore pattuglia terrestre, portando, così, il numero dei militari operanti ad otto

La vicenda è ben nota ed è relativa al sequestro del Porto di Amantea eseguito il 18 giugno 2014 dagli uomini della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia su disposizione della Procura della Repubblica di Paola.

 

Il porto, infatti, dopo 13 anni dal completamento risultava ancora da collaudare.

“Una tegola inattesa” la definì il sindaco Sabatino.

Poi il ricorso al Tribunale della Libertà che dissequestrò il porto.

Ora la procura ha concluso le indagini ed ha partecipato il relativo provvedimento a 5 persone che ora avranno 20 giorni di tempo per chiarire la propria posizione nella vicenda.

Tra i cinque indagati ci sono i tre commissari straordinari nominati dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Amantea per mafia e due tecnici.. Parliamo di Giorgio Criscuolo, di Pietro Tescione e di Francesco Sperti.

 

Insieme a loro due tecnici. L’attuale responsabile dell'ufficio Tecnico manutentivo, ed una dottoressa paolana al tempo incaricata della gestione del porto.

A tutti la Procura di Paola, contesta, in concorso tra loro, di aver arbitrariamente occupato il suolo demaniale marittimo tramite la realizzazione della struttura portuale sita in località Campora San Giovanni del Comune di Amantea. Una contestazione ci sembra inopportuna considerato che il porto occupava la stessa area da circa 14 anni.

 

Anche il mancato collaudo contestato ai commissari sembra improprio atteso che i lavori del porto erano ultimati da tempo e che il porto aveva funzionato per quasi un decennio.

Ben diversa invece la contestazione del mancato pagamento di canoni che ammonterebbero a circa 3.020.179,63 euro. Quella dei mancati pagamenti dei canoni erariali è una vicenda che è una triste abitudine di Amantea visto che riguarda anche il lungomare ed il campo sportivo della Fiumara.

 

Un debito che potrebbe mettere in ginocchio il comune che non ha certamente accantonato le somme necessarie e nemmeno le somme percepite dai contratti con le imbarcazioni ormeggiate

E ben diversa è anche la vicenda relativa alla illegittima concessione edilizia delle strutture che ancora oggi fanno mostra di sé nel piazzale del Porto e destinate ad uso commerciale., strutture sequestrate dagli stessi Vigili Urbani di Amantea.

Ora Amantea resta in attesa del processo.

Pubblicato in Politica

Per giorno 08.06.2015 questa Sezione della Lega Navale Italiana- sezione di Amantea- ha coordinato la realizzazione dell'evento "Giornata della Sicurezza in Mare"

La LNI si avvale della collaborazione del Comando della Capitaneria di Porto di VVM e della delegazione di spiaggia di Amantea.

Partecipa alla manifestazione anche il Polo Scolastico di Amantea con il progetto “Quanto é Profondo il Mare"

Questo il programma:

ore 10:30 Briefing operativo sulle attività dimostrative, presso la sede della LNI Amantea;

ore 10:45 Visita motovedetta di soccorso CP 808 e cani di salvataggio della SICS;

ore 11:10 Sparo razzo rosso a paracadute di soccorso;

ore 11:20 Apertura zattera di salvataggio da 25 posti e visita della stessa;

ore 11:25 Sparo fuoco a mano di soccorso dalla medesima zattera;

ore 11:30 Termine attività della "Giornata della Sicurezza in Mare" della LNI;

ore 12:00 Comunicato stampa sulle conclusioni del progetto "Quanto é Profondo il Mare", organizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore Statale di Amantea;

ore 12:30 Consegna attestati di frequenza agli studenti e termine della manifestazione.

Pubblicato in Primo Piano

portochiusoLa Capitaneria di Porto di Vibo Valentia ha chiuso il Porto di Amantea a tutte le imbarcazioni presenti.

 

Il provvedimento è stato adottato dal Comandante in II C.C. (CP) Fabio SERAFINO per conto delComandante C.F. (CP) Antonio LO GIUDICE.

A richiedere l’emanazione dell’ordinanza il locale ufficio marittimo di Amantea in considerazione dei bassi fondali presenti all’ingresso/uscita nel porto.

E’ stata la stessa amministrazione comunale, successivamente, a confermare le condizioni esposte dalla Guardia Costiera di Amantea diretta dal m. llo De Caria

Le ragioni della ordinanza sono state, quindi, individuate nello scarsissimo pescaggio della bocca di ingresso che già nei giorni corsi impediva l’accesso delle imbarcazioni di maggiore stazza presenti nel porto ( pescherecci) e nella necessità di garantire la incolumità pubblica e la sicurezza della navigazione

La Capitaneria con una propria ordinanza n 51/ 2013 aveva fissato in metri 1 il pescaggio massimo , comprese le eventuali derive, delle unità in transito

In conseguenza fino a successiva disposizione e con decorrenza immediata, giusta ordinanza n 48/2014 , resta vietato l’ingresso/ uscita dal porto turistico di Amantea a qualunque tipologia di unità navale.

Per l’Amministrazione Comunale di Amantea un'altra brutta tegola.

 

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Calabria Maran 7 Years ago
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Nella nostra regione si va al voto per le Elezioni Regionali.
Una buona occasione per fare una riflessione e votare per la tua terra.
Tra i politici, partiti e movimenti chi ti rappresenta di più in questo momento.
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Pubblicato in Primo Piano

il portoNon ci stanno i pescatori, i diportisti ed i lavoratori del porto.

Non comprendono e non ci stanno.

Ed allora qualcosa la devono fare.

E cominceranno da martedì 15 luglio.

Ne hanno avuto comunicazioni stamattina il sindaco del comune di Amantea , il comando Stazione carabinieri di Amantea , la Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea , il Comando dei Vigili Urbani di Amantea, la capitaneria di porto di Amantea.

Martedì 15 luglio con inizio alle ore 9,30 presso il porto di Amantea si terrà una manifestazione pacifica da parte dei pescatori, dei diportisti e dei lavoratori del porto.

Si tratta di una manifestazione che intende sollecitare la attenzione degli enti interessati alla vicenda relativa alla chiusura del porto ed all’obbligo di rimuovere le 300 imbarcazioni al momento allocate nel porto di Amantea.

Un compito questo difficilissimo , in particolare per i pescatori che dovrebbero andare a trovare un posto a Vibo od a Cetraro, visto che san lucido sembra difficoltato ad accettare pescherecci amanteani .

E poi per le imbarcazioni di tanti amanteani e di altri turisti. Per Amantea sarebbe una botta micidiale la perdita di oltre un centinaio di ospiti legati al turismo nautico.

E che dire del personale che opera nel porto. Quando lo stesso venisse sottratto al comune di Amantea questo personale perderebbe il posto.

Pubblicato in Primo Piano

I componenti della lista Insieme per la Città hanno avuto un incontro per discutere dei problemi del porto di Amantea.

I componenti della lista Insieme per la Città hanno ritenuto indispensabile tutelare il porto per la sua valenza turistica , di immagine della città e per la sua importanza per la economia amanteana.

In particolare hanno ritenuto necessario segnalare la propria volontà politica e sociale di tutelare i pescatori, i diportisti e gli addetti al porto, tutti incolpevoli di questa situazione ed ai quali con la chiusura della importante struttura viene chiesto di pagare un prezzo inaccettabile.

I componenti della lista Insieme per la Città non intendono pronunciarsi sulla azione della magistratura che sollecitano a fare il proprio dovere accertando i fatti ed eventualmente i responsabili.

Ma ritengono compito della politica e della cittadinanza di operare per avere piena contezza di quanto occorso.

Per averla hanno chiesto ai propri rappresentanti in consiglio Mazzei, Veltri e Bruno di chiedere al sindaco ed al segretario comunale quanto segue:

  1. Copia decreto di sequestro del porto città di Amantea
  2. Copia del verbale della commissione di collaudo del porto del 30 giugno 2014
  3. Copia dello studio idraulico dell’asta fluviale Vena delle Garrette
  4. Copia del verbale della commissione di collaudo( od altro) del 28 marzo 2012
  5. Copia della nomina di detta commissione di collaudo
  6. Copia del mandato di cui alla determina 1926 del 31.12.2013
  7. Copia della nota del sindaco Tonnara di cui al protocollo 3311 dell’8.2.2012
  8. Schema dei pagamenti effettuati al demanio per la occupazione del porto, dei relativi mandati e delle relative determine/delibere
  9. Schema della posizione debitoria del comune verso il demanio relativamente al porto, al lungomare ed al campo sportivo della Fiumara
  10. Copia della corrispondenza intercorsa tra il comune ed ogni altro ente relativamente al porto
  11. Prospetto degli ultimi 10 anni degli incassi e elle spese ( elencate analiticamente) relative al porto

La richiesta è stata presentata stamattina dal candidato sindaco Sante Mazzei

I componenti della lista Insieme per la Città prima ancora delle informazioni che saranno offerte nel consiglio del primo 4 luglio chiedono che ogni atto pubblico sia reso trasparente anche al fine di poter valutare la correttezza negli atti, le omissioni e le responsabilità della politica.

Pubblicato in Cronaca

Ecco il comunicato del Movimento 5 Stelle di Amantea

“Il Meetup – Movimento 5 Stelle - di Amantea in conseguenza del sequestro del Porto marittimo della cittadina, in un’apposita riunione fissata precipuamente sul punto, ha dato pieno mandato alla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Amantea, Francesca Menichino, di compiere tutti gli adempimenti necessari, nell’ambito delle competenze che le sono riconosciute, finalizzati all’acquisizione completa degli atti documentali relativi alla struttura sottoposta a provvedimento di sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Paola.

L’avvenimento scioccante del riscontro dell’occupazione arbitraria del suolo demaniale marittimo con conseguente verosimile realizzazione abusiva della struttura portuale, effettuata senza l’ottenimento preventivo della necessaria concessione, a cui si aggiunge una situazione debitoria con il demanio che ammonterebbe a 3 milioni di euro, produce sgomento e rende inevitabile che ci si domandi a chi appartengano le relative pesantissime responsabilità politiche e amministrative, al di là di quelle penali su cui sarà la giustizia a fare il suo corso.

Occorre cioè ricostruire la vicenda al fine di comprendere ed individuare la colpa politica dei precedenti amministratori incapaci di effettuare i minimi controlli di base atti ad accertare la regolarità sostanziale della situazione relativa alla struttura portuale e a mettere in atto i necessari provvedimenti. Tra detti precedenti amministratori molti, provenendo tanto dai banchi della maggioranza quanto da quelli dell’opposizione del precedente consiglio comunale, oggi si ritrovano nei ruoli di Sindaco, Vicesindaco o Assessore. Oggi assicurano il proprio intervento per limitare i danni ma durante gli anni , i lunghi anni dei precedenti mandati, come svolgevano anche da semplici consiglieri o da assessori il loro fondamentale compito di sindacato ispettivo o , ancor più , i loro incarichi amministrativi ?

Una cosa intanto è certa: l’ennesima umiliazione è stata inferta alla città di Amantea tutta, ingenti sono i danni arrecati alla collettività ed ai lavoratori del settore già pesantemente colpiti dalla devastante crisi economica, in sostanza un ennesimo disastro economico e d’immagine.

Suona urtante sentire il Sindaco, Monica Sabatino, parlare in maniera tranquillizzante di dilazione nel tempo della somma di 3 milioni di euro pari al totale del debito che il Comune di Amantea dovrà saldare con l’Agenzia del Demanio quasi come se quella somma anche se frammentata in più rate potesse magicamente sparire in maniera definitiva invece di constatare che quei soldi verranno comunque sottratti ad altri capitoli di bilancio in una situazione già disperata per la cittadinanza e l’ente Comune, dovendosi rilevare contestualmente la sussistenza di pesantissime responsabilità politiche ed amministrative che dovrebbe condurla già da ora a trarne immediate conseguenze, ammettendo con onestà intellettuale l’avvilente realtà, cioè il dilapidarsi dalle casse comunali dell’ennesima ingente somma di danaro, che va ad aggiungersi alla perdita dei quasi 400.000 euro di finanziamenti per il mancato avvio della raccolta differenziata su tutto il territorio.

Giova ricordare che nella precedente amministrazione non c’era di certo il Movimento 5 Stelle ma nomi e cognomi ben precisi che si aggiungono a quelli del Sindaco che ancora oggi siedono con giubilo tra i banchi di Corso Umberto I. E’ inevitabile poi riscontrare come il Vice-Sindaco Giovanni Battista Morelli nelle ore immediatamente successive al sequestro del Porto fosse intento ad osannare a mezzo Facebook le proprietà taumaturgiche per la collettività territoriale del “Ciuccio di San Giovanni” piuttosto che impegnarsi sin da subito ad argomentare in maniera esplicativa gli eventi drammatici che si stavano materializzando nel contesto cittadino. Ma ormai non ci meravigliamo di nulla.

Il Meetup – Movimento 5 Stelle - di Amantea esprime piena solidarietà nei confronti dei lavoratori tutti, incolpevoli vittime dell’ennesimo disastro della mala-politica, attivandosi in queste ore con i propri parlamentari presso la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica affinché il caso assuma caratura nazionale e possa portarsi a compimento una rapida azione istituzionale ai massimi livelli finalizzata a tutelare gli interessi economici ed occupazionali in ballo evitando che si producano conseguenze ancora più drammatiche per le famiglie ed i cittadini tutti.

A seguito dello studio degli atti documentali che verranno rilasciati alla consigliera Menichino a cui si stanno associando in queste ore quelle che il Meetup sta acquisendo attraverso altre fonti, apposite azioni di sensibilizzazione ed informazione a favore della collettività verranno attuate.

Dopo questo ennesimo gravissimo episodio, appare chiaro ed incontrovertibile che qualora permanga in carica l’attuale giunta, come Movimento 5 Stelle faremo quanto nelle nostre massime possibilità per evitare che l’attuale amministrazione erediti, come siamo portati a ritenere, da quella precedente gli stessi metodi e la stessa superficialità che hanno condotto a situazioni così gravi e dannose per l’intera collettività. E a proposito di eredità, da subito esprimiamo il nostro fermo dissenso relativo alla conferma nel suo incarico dell’ingegnere Pileggi quale responsabile dell’Ufficio tecnico manutentivo , incarico voluto dalla gestione commissariale che tanta parte ha e ha avuto in questa vicenda del porto come in altre tristi vicende della storia di Amantea, incarico confermato con delibera di giunta del 14 giugno scorso, ennesima proroga seppure a tempo determinato che mortifica la prospettiva pur sbandierata in campagna elettorale di una valorizzazione di professionalità scelte nell’ambiente amanteano.

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