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Abbiamo chiesto con forza , ad Amantea, almeno la casa della salute, cioè una struttura capace di dare significato al termine SALUTE, ed ecco la risposta della politica.

 

NIENTE. È stato emanato l’Atto aziendale che sul Tirreno prevede la Casa della salute solo a Praia a Mare. Ad Amantea NO! Ormai è certo! Anzi certissimo.

Amantea, quindi, non sarà mai sede di un ospedale, non avrà mai un pronto soccorso, non sarà sede nemmeno di un distretto, né avrà la struttura MINIMA denominata Casa della Salute.

Questo proprio per rispetto alla Perla del Tirreno, alla sua storia, alla sua nobiltà, alla sua cultura, alla sua politica.

Non disperiamo, però! Tra poco, dopo l’articolo, parleranno, ci inviteranno a non essere allarmistici, ad avere fiducia, ad aspettare il tempo giusto .

Arriveranno ad imbrogliare le carte tentando di farci credere che la NOSTRA la Casa della salute non avrà questo nome ma, comunque, quella di Amantea avrà una forma ed una dimensione speciali, cioè capaci, tuttavia, di offrire alla popolazione del suo hinterland ogni utile servizio sanitario.

E’ molto probabile.

Ad avvalorare questa ultima nostra ipotesi i risultati della approfondita ricerca che abbiamo condotto.

Nella prima foto in basso, ecco, il progetto di massima del modello di sanità dell’hinterland di Amantea.

Non un palazzo, non una casa, per ora solo una capanna, da ristrutturare.

A confermare la nostra visione ricordiamo quanto abbiamo già avuto.

Il laboratorio di analisi diventerà un semplice punto di prelievo.

I macchinari saranno trasferiti altrove, il personale sarà trasferito altrove, e noi tutti come pecore andremo a fare la fila, per pagare il ticket, poi faremo la fila per farci tirare il sangue.

Solo che il nostro sangue sarà portato altrove per essere esaminato. E così aumenterà la spesa sanitaria. Eh si, perché dovranno essere comprate auto per trasferire il sangue ed assunti autisti per portarlo e ritirarlo.

Poi con comodo ( quando?) arriveranno i risultati e rifaremo la fila per ritirarli.

Poi faremo la fila dal nostro medico di famiglia per farglieli leggere.

E lui ci dirà che c’è qualcosa che non va e che occorrerà fare altre analisi integrative e così ricominceremo.

Alla fine capiremo che è meglio, molto meglio andare dal laboratorista privato.

Ma questo vale solo per i primi mesi dell’anno, perché poi finiranno gli esami autorizzati al medesimo e così tutti saremo col c…. per terra.

Salvo pagare!

Se le nostre donne vorranno sapere il loro grado di osteopenia( ricordiamo che è uno stato fisico che non dà sintomi e la cui diagnosi avviene solo con apposita apparecchiatura) dovranno aspettare in piazza il camper del Rotary od andare in ospedale.

Che fine per Amantea che era famosa per aver eseguito decine di migliaia di Mineralometrie Ossee Computerizzate (MOC) !.

Anche il laboratorio radiologico che fino ad ora era, insieme al laboratorio di analisi, tra i servizi più efficienti e prestigiosi, finirà male.

Fino a pochi giorni fa rendeva tutti gli esami necessari al massimo il giorno dopo la richiesta, ma ora sono stati ridotti i servizi e sono nate le file.

Così gli amanteani e quelli del distretto amanteano sono costretti ad andare in ospedale.

Le uniche eccezioni, ci hanno raccontato, sono state fatte per un giovane profugo che si è rotto il braccio ed al quale, giustamente, senza prenotazione, è stata eseguita una radiografia che ha permesso di constatare la frattura. Si è trattato di un sempre auspicabile comportamento umanitario, quello, in verità, che si impone anche per i nostri anziani.

In queste condizioni attendere il mammografo digitale significa illudersi.

…continua…….

Pubblicato in Politica

obesit

Riceviamo e pubblichiamo:

E' con piacere che vi comunico che si terrà presso la Terrazza del Lido Azzurro, sul Lungomare di Amantea, in data 23 luglio 2016 alle ore 20.00, un incontro divulgativo sul tema dell'obesità e delle malattie correlate dal titolo "L'evoluzione umana passa per l'obesità.

 

Alimentazione e Chirurgia Bariatrica Metabolica a confronto per risolvere il problema obesità."


Prima della discussione i partecipanti interessati saranno valutati gratuitamente attraverso la raccolta di dati clinici (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, peso ed altezza con calcolo del body mass index, percentuale di massa grassa, circonferenza addominale, anamnesi personale e familiare) che attentamente elaborati potranno fornire il proprio fattore di rischio per eventi cardiovascolari.

 

 

Durante l'incontro verranno trattati in maniera chiara, semplice e comprensibile i temi caldi legati all'obesità, in particolare gli aspetti legati alle malattie correlate ed loro risoluzione: da uno stile di vita adeguato alla chirurgia dell'obesità.
L'incontro è organizzato dal Dr. Francesco Caruso, medico-chirurgo - specialista in chirurgia dell'apparato digerente ed endoscopia digestiva - dirigente medico in chirurgia generale, oncologica, mininvasiva, e dell'obesità presso il Policlinico San Marco di Bergamo – Gruppo San Donato. Parteciperanno all'incontro diversi specialisti in materia di alimentazione e patologie correlate all'obesità.

 

Un ringraziamento speciale ai proprietari ed allo staff del Lido Azzurro che si sono dimostrati immediatamente sensibili al tema e disponibili ad ospitare l'incontro.
L'evento è gratuito, autofinanziato ed aperto a tutti gli interessati. Non ci saranno raccolte fondi. Ai partecipanti sarà offerto un buffet di benvenuto.

In Calabria, c’è sanità e Sanità.

Così come c’è giustizia e Giustizia e ci sono diritti e Diritti.

O se volete, sindaci e Sindaci.

 

 

 

 

Leggiamo che il sindaco di Rende, Marcello Manna ha incontrato il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro.

Il sindaco ha chiesto la costruzione del Palazzo della Sanità, da realizzare nello spazio antistante dello stesso Poliambulatorio.

Incredibile la dichiarazione di Raffaele Mauro: “ la nostra stella polare deve essere il cittadino e fare un palazzo unico a Quattromiglia può essere veramente un bel servizio al cittadino che così non verrebbe sballottato da una parte all’altra del territorio rendese”.

Ed è il territorio di un solo comune!

Ed è così che il sindaco Manna ha chiesto al direttore dell’Asp di Cosenza rassicurazioni per quanto riguarda il “potenziamento dello stesso Poliambulatorio di Quattromiglia che ritengo una vera eccellenza del territorio”.

E Mauro ha dato questa rassicurazione il sindaco di Rende evidenziando che “i lavori di ristrutturazione dei locali che dovranno ospitare le nuove apparecchiature Tac e Risonanza Magnetica procedono a passo spedito”.

I due si sono lasciati con la promessa di Mauro di far visita nei prossimi giorni al Poliambulatorio di Quattromiglia proprio in compagnia del sindaco Manna per iniziare concretamente a gettare le basi su questo palazzo della sanità che è un progetto affascinante, ma nello stesso tempo realizzabile in tempi brevi.

Rende diventa centrale , Amantea, invece, perdendo sempre più servizi sanitari e derubata sempre più di quel poco che aveva conservato, viaggia disperatamente verso l’Africa.

Grazie sindaco Monica Sabatino, grazie assessora alla sanità del comune di Amantea dottoressa Pati, grazie direttrice Giuliana Bernaudo, grazie direttore Raffaele Mauro, grazie direttore Fatarella, grazie Franco Pacenza, grazie Franco Iacucci, grazie Mario Oliverio.

Appena arrivati in Africa , se saremo sopravvissuti alla traversata, ( sapete che la Guardia costiera italiana opera solo nella direzione contraria) vi manderemo una cartolina.

Giuseppe Marchese ..

Pubblicato in Politica

Un territorio ricco di servizi è un territorio da difendere.

E se non si difende il rischio è che si perda, man mano, quanto esso esprimeva a favore della sua popolazione.

 

È quanto sta succedendo ad Amantea che perde man mano i pezzi della dama al punto che non potrà più giocarci. Ma qui si tratta di salute, non di pedine!

 

Siccome la mamma degli imbecilli , lo sappiamo, è sempre incinta( di chi non lo sappiamo così come non sappiamo chi siano i suoi figli , o quantomeno non lo possiamo certificare, e quale ruolo essi svolgano, ci si scusi per l’uso di essi che abbiamo scelto proprio perchè normalmente si riferiscono ad oggetti) gli effetti si vedono proprio nella scarsa o nulla difesa della propria terra.

 

Parliamo dell’ospedale “assegnatoci da Mancini” e che Amantea( o chi per essa) non ha voluto.

 

Parliamo dell’Ufficio del registro perso a favore di Paola.

Parliamo della Pretura persa a favore di Paola.

Parliamo dell’Ufficio del Giudice di Amantea perso a favore di Paola.

Parliamo del ruolo di città turistica che ormai non abbiamo più. Ricordate la “Perla del Tirreno”? Oggi, forse, si può parlare di ”Cozza del tirreno”.

E potremmo continuare a lungo.

 

Ma quello che oggi offende fortemente è che Amantea ha perso prima l’ASL, poi il distretto ed oggi sta per essere ulteriormente oltraggiata.

Corre voce che dopo il servizio di laboratorio per le analisi cliniche si stia per perdere l’altra sola cosa che funziona alla grande è che è il laboratorio radiologico.

E tutto senza che nessuno si lamenti.

E tutto senza che si alzi una voce a sua difesa.

Siamo oltraggiati al punto che siamo in attesa da un anno e mezzo che venga acquistata la MOC e nessuno interviene.

Siamo oltraggiati al punto che il mammografo non funziona e nessuno interviene.

Siamo oltraggiati anche per la casa della salute incresciosamente ferma dopo una pur significativa presa di posizione da parte delle associazioni e della comunità.

 

Ma se vero quello che si dice, offende che gli ordini siano giunti ordini dal nosocomio di Cetraro, che non solo è iper dotato rispetto ad Amantea, attesa la presenza di RX, di Risonanza magnetica (RMN), di Tomografia Computerizzata (TC), di Ecografia Internistica, ordini secondo i quali Amantea deve ridurre le sole prestazioni RX da 40 giornaliere a 10.

Si stanno creando due sanità, una che funzione ed una che non funziona.

Una disposizione inaccettabile figlia di un inaccettabile abuso da denunciare anche penalmente.

E se nessuno dovesse difendere i diritti degli amanteani ( e dei comuni vicini)lo faremo noi.

Abbiamo interessato la rete, posto che ancora esista e sia vitale.

Ma lo diciamo francamente la lettera inviata a Mauro ci appare insufficiente e siamo convinti che non otterrà alcun risultato.

Purtroppo per colpa di un imbelle , tale Minnacchio Tacchio, non possiamo pregarvi di postare la vostra voce sul sito, ma potete farlo su facebook.

Fatevi sentire . Ad Amantea si dice che “ vucca c’un parre e chiamata cucuzza”.

Allora parlate, difendete i vostri diritti.

Provate a pensare cosa vi costerebbe andare a fare una radiografia a Cetraro!

E quando parliamo di Amantea, parliamo anche di Aiello Calabro e di tutti i piccoli comuni del suo comprensorio.

Quello che mi fa arrabbiare è che ho chiesto in via breve copia dell’ ordine emesso dal dr Lopez ma mi è stato detto che se lo facessero sarebbero licenziati.

Ma in quale mondo viviamo?

Scriverò all’Anac perché tutte queste disposizioni di servizio venga poste sul sito ed ai sensi di legge chiederò agli ispettori dell’Anac che siano evidenziate le ragioni ed ovviamente i danni che questa scelta determina per chi sta lontano.

Giuseppe Marchese

Pubblicato in Primo Piano

cuore-prevenzioneL' Associazione FIDAS-ADVS Donatori di sangue di Paola, in collaborazione con il CSV (Centro Servizi Volontariato), domenica 29 Maggio 2016 dalle ore 08.00 alle ore 13.00 organizza la "1a Giornata della Prevenzione".

L' Associazione FIDAS-ADVS ha chiesto, e con entusiasmo, ottenuto la collaborazione della varie Associazioni, presenti sul territorio paolano, che hanno come "mission" la tutela della salute del cittadino:

- LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, che eseguirà le mammografie alle donatrici attive FIDAS con più di 45 anni.

- Il paese di Gertrude, che con un singolo prelievo ematico consentirà ai giovani tra i 18 e i 35 l’iscrizione al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo.

- Gli amici del cuore, che si occuperà della prevenzione delle malattia cardiovascolari.

- Sin Reni, Società Italiana Nefrologia, che tramite un campione di urine e la misurazione della pressione arteriosa, stabilirà l’eventuale presenza di patologie renali.

- ADTC, Associazione Diabetici Tirreno Cosentino, misurerà i livelli di glicemia nel sangue.

- CRI, Croce Rossa Italiana, focalizzerà l’attenzione sulla tutela e salvaguardia della salute del cittadino.

Inoltre sono state invitate a partecipare altre Associazioni con la stessa "mission", AVIS e "Vivila ... la vita è bella", le Farmacie e le Parafarmacie di Paola.

Questa "1a Giornata della Prevenzione" è finalizzata a prevenire le malattie che ogni Associazione cerca di limitare. I cittadini dell' hinterland paolano sono invitati a partecipare per fare uno screening del proprio stato di salute completamente gratuito.

Pubblicato in Paola

Non c’era certo biso gno di un’altra prova della forza e del coraggio del M5s in Calabria nel denun ciare le co se che non vanno,

ma domani Martedì 24 maggio, alle ore 10,45 davanti all'ingresso del palazzo della Giustizia, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela terranno a Catanzaro una conferenza stampa sulla «gestione mafiosa nella sanità calabrese».

Prima dell'incontro con i giornalisti, i due parlamentari saranno ricevuti dal nuovo procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, al quale avevano scritto, in una recente lettera pubblica di auguri per l'insediamento: «Nella sanità e in materia ambientale ci sono stati e continuano troppi abusi, intanto per la dilagante certezza dell'impunità.

La nostra piccola esperienza ci ha mostrato addirittura un fare sfacciato e compiaciuto di non pochi responsabili della gestione sanitaria, evidentemente protetti da alte sfere o collegati ad apparati di insabbiamento della verità, che in Calabria coincide con la legge, con la voce del più forte».

All'insigne magistrato, Nesci e Parentela avevano anticipato nella missiva: «Ci sono diverse questioni che, sulla base dei nostri numerosi esposti alla Procura di Catanzaro, desideriamo affrontare con lei, procuratore Gratteri, nella consapevolezza che la sua coscienza di uomo, prima che di magistrato, è una garanzia per il rispetto della legge, nella nostra terra calpestata come la dignità del suo popolo».

Pubblicato in Calabria

Nel Distretto sanitario 27- Vomero dell' Asl Napoli 1 Centro poliam bulatorio di Via San Gen naro ad Anti gna mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 aprile visite gratuite e senza prenotazione.

Si legge su una nota - l'Asl Napoli 1 «Dopo il successo dello scorso anno il poliambulatorio dedicherà nuovamente spazio alla prevenzione di alcune patologie notevolmente diffuse tra la popolazione.

Il programma prevede tre giornate di incontri per gli assistiti della Municipalità Vomero Arenella (ma anche di altri distretti) con gli operatori sanitari.

Saranno effettuate gratuitamente e senza prenotazione visite specialistiche ed esami diagnostici, tra cui

Psa, Pap test, Occultest, Nevoscopia, Spirometria, Ecg, Esame audiometrico, Ecografia addome, Campo visivo, Mammografia, Baropodometria. Parteciperanno all'evento lo specialista dermatologo, allergologo, cardiologo, ORL, urologo, odontoiatra, dietologo, oncologo, ginecologo, ortopedico, reumatologo, oculista, diabetologo, endocrinologo, Pneumologo.

«La prevenzione sanitaria - sottolinea la Asl - è un tema di fondamentale importanza e l'evento vuole sottolineare ai cittadini l'importanza di sottoporsi agli screening sanitari gratuiti che si svolgono sul territorio.

Infatti, grazie a queste campagne è stato possibile individuare, nelle persone che si sono sottoposti agli screening, alcune patologie importanti non ancora sintomatiche e prevenire, quindi, la loro evoluzione«.

L'evento, conclude la nota, »è stato fortemente voluto dalla Direzione aziendale dell'Asl Napoli 1 con l'auspicio che per il futuro possa estendersi a tutti i distretti della città»

Nota per i Calabresi. Da noi non è necessario. Da noi la sanità funziona!

Pubblicato in Italia

Tutti i giornali calabresi parlano della “resa” della ministra Lorenzin.

Non vorremmo apparire presuntuosi, ma a noi non sembra una corretta interpretazione dei fatti.

Per questo siamo andati all’origine della notizia.

 

Infatti, tutto parte dal seminario intitolato “L’integrazione sociosanitaria: evoluzione e prospettive dopo la legge regionale 23/2015 sul Sistema socio-sanitario lombardo” tenutosi oggi 4 aprile a in Università a Bergamo, presso l’ex chiesa di Sant’Agostino.

Nel seminario, tra gli altri, sono intervenuti Angelo Capelli, estensore della Riforma del Servizio socio-sanitario lombardo e Vicepresidente della III Commissione Sanità e Politiche sociali della Regione Lombardia ed il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin.

 

Viviana Molaschi, docente di Diritto pubblico, amministrativo e sanitario del dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Ateneo, nella fase conclusiva della sua relazione Viviana Molaschi ha detto: « Non bisogna dimenticare come molte delle diseguaglianze regionali delle garanzie dei livelli dipendono da aspetti organizzativi. Ovviamente se la riforma passerà spetterà alle dinamiche istituzionali e anche alla Corte Costituzionale dare significato al nuovo articolo 117 della Costituzione. L’auspicio è che questa nuova stagione istituzionale raggiunga il giusto equilibrio: da un lato c’è l’istanza di non imbrigliare quelle regioni ad elevata performance  che sperimentano soluzioni innovativi, che corrono; dall’altro poiché l’integrazione dell’assistenza sanitaria è disomogenea, c’è l’esigenza di supportare quelle regioni che hanno un’infrastruttura più debole».

 

Via libera alle regioni migliori, quindi, è il senso della sanità di domani.

Quasi a dire , che le peggiori si arrangino: noi suggeriremo ma saranno le regioni a scegliere il destino della “loro” sanità.

L’importante è che sia esercitato un profondo controllo non solo dalla parte delle Corte dei Conti che arriva sempre tardi rispetto ai problemi quotidiani, quanto dalla magistratura per ridurre tempestivamente i costi di personale inutile che tolgono risorse alla sanità e soprattutto dal Governo .

Di una cosa occorre dare atto a Scura ed alla Ministra e cioè che la commissione ha partecipato i dati dei LEA , delle evasioni sanitarie e delle insufficienti risposte alle esigenze sanitarie dei calabresi.

 

Una cosa importante detta dal ministro è che: " Le disparità ( tra regione e regione) non ( sono) più ammissibili, per cancellarle dobbiamo toglierci le giacche dell'appartenenza politica”

Poi ha concluso: “"Non possiamo più permettere che un paziente nato a Catanzaro stia male due volte, o che un bimbo autistico che vive in una città senza servizi adeguati non abbia la possibilità di una vita normale".

E relativamente ai “viaggi della speranza” che ancora oggi costringono molti pazienti del Sud a spostarsi al Nord in cerca di cure dice che “dobbiamo fare ancora di più . Penso che tutti i presidenti delle Regioni debbano mirare a nominare direttori sanitari, amministrativi e generali veramente competenti e provare ad attrarre nelle proprie strutture ospedaliere anche medici da altre regioni, cercando di innescare una mobilità al contrario".

E conclude “ E' sull'obiettivo di una sanità uguale a ogni latitudine che, secondo il ministro, "dobbiamo toglierci le giacche dell'appartenenza politica, andare oltre le ideologie e vedere cosa ha funzionato e cosa no nella riforma federalista, guardando però avanti. La riforma del Titolo V della Costituzione ci dà la possibilità di definire asset nazionali, di tirare su chi sta indietro e lasciare gli altri liberi di volare, sempre avendo standard qualitativi - e non solo costi standard - per poter misurare le prestazioni erogate, i loro livelli e costi".

 

Poi dimostra di non aver capito quasi niente della Calabria, quando afferma che “Molto importante è anche la nuova norma sulla formazione dei manager che prevede un albo sanitario dei manager e soprattutto si richiede il raggiungimento di obiettivi e punteggi che se non raggiunti fanno decadere il manager».

Ma i medici inefficienti ed insufficienti chi li manda a casa?

Possibile che davvero la Lorenzin non si renda conto che ai medici pubblici deve essere erogato uno stipendio qualificato ma vietato di fare attività privata?

Possibile che la Lorenzin non si renda conto che le file d’attesa sono la misura di una sanità malata che costringe a rivolgersi alla sanità privata che esiste ANCHE perché quella pubblica è inefficiente?

Pubblicato in Politica

locandina autismo 2016-1CAMPORA SAN GIOVANNI. Fervono i preparativi per la Giornata Mondiale della consapevolezza sulla sensibilizzazione dell’Autismo a Campora San Giovanni, organizzata dalla Proloco di Campora S.G.

 

La Proloco ha organizzato per sabato 2 aprile una Giornata intera, partendo dalla mattina dalle ore 10.00 all’interno dell’Auditorium Peppino Arlia, con la presenza degli studenti dell’Istituto Comprensivo Campora-Aiello che hanno collaborato alla fattiva realizzazione della Giornata, con dimostrazioni, video e tematiche rivolte alla conoscenza dell’autismo, interverranno la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Caterina Policicchio , il parroco di Campora S.G. Don Apollinaris, la Dott.ssa Emilia Mezzatesta Presidente della Cooperativa IDEA 90 – Artedo Cosenza con il suo staff per le arti-terapie Gianluca Paletta (sociologo musicoterapeuta), Katia Caloiero (tutor arteterapeuta), Fiorella Vecchio (tuto Artedo musicoterapeuta), Cinzia Turone (tutor danzaterapeuta).

 

Nel pomeriggio dalle ore 16,00, invece, in piazza San Francesco si terrà il convegno: “Inclusione del disagio quale ricchezza nella differenza”, al quale prenderanno parte oltre la Proloco di Campora S.G. nella persona del Suo presidente Antonio Isabella, il Sindaco di Amantea Monica Sabatino, Concetta Grosso Presidente del CIF Cosenza, Demetrio Metallo Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Direttori d’Albergo, Domenico Bloise Presidente UNPLI Provincia Cosenza, Vincenzo Ruberto Presidente Regionale UNPLI Calabria, Antonello Grosso La Valle Consigliere Direttivo CSV Cosenza, Maria Pia Serranò Consigliere comunale di Paola ed ancora Luigi Lupo (Direttore de La Voce dell’ANC Cosenza), Agnese Rosella Mollo (Urologo Primario Ospedale Cetraro), Tatiana Angelica Curti (Neuropsichiatra infantile ASP Cosenza), Francesca Pronestì (terapista TMA), Giovanni Soda (Regione Calabria), Enza Bruno Bossio (Parlamentare) e Federica Roccisano (Assessore regionale Politiche sociali e Lavoro).

 

Gli interventi dei relatori previsti per la Giornata saranno moderati dalla Responsabile dell’Ufficio Stampa UNPLI Calabria Stefania Schiavelli.

Ospiti della serata le scuole di danza di Simona Sicoli, Maria Romano e Simona Vespasiano di Campora San Giovanni.La Proloco di Campora San Giovanni ringrazia l’Amministrazione Comunale di Amantea, le Forze dell’Ordine, il Consorzio ISCA HOTELS, l’AICS No Limits e tutti coloro i quali saranno presenti alla manifestazione.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Milandieta-base-diabeticio, 7 marzo 2016 - “Grazie all'Assessore Massimo Garavaglia la politica lombarda ha detto finalmente ‘no’ alla gara per i presidi e i dispositivi medici per le persone con diabete”, esprime con entusiasmo la sua soddisfazione Tamara Grilli, coordinatore FAND-Associazione italiana diabetici della Lombardia.

 

L’apertura della Regione Lombardia verso una soluzione diversa dalla tanto discussa gara predisposta da ARCA e già sospesa dal TAR per la fornitura di glucometri, lancette pungidito, aghi e quant’altro normalmente utilizzato dalle oltre 500mila persone con diabete lombarde, è emerso dal convegno “Diabete: Dalla cura al prendersi cura. L’importanza dell’autocontrollo glicemico domiciliare”, organizzato sabato scorso in memoria del Presidente FAND, Egidio Archero, prematuramente scomparso in autunno.

“È una soluzione ponte”, ha spiegato l’Assessore all’economia Massimo Garavaglia, raccogliendo la proposta di Albino Bottazzo, Presidente Nazionale FAND, di Tamara Grilli coordinatrice Fand Lombardia, di Antonino Arini Presidente di Amici del Diabetico, della Presidente di Federfarma  Annarosa Racca e sostenuta dal Presidente della Società italiana di diabetologia (SID), Enzo Bonora. Si tratta, in estrema sintesi, di ridiscutere i termini della convenzione tra Servizio sanitario regionale e farmacie per la distribuzione di presidi e dispositivi medici per le persone con diabete, a prezzi inferiori rispetto agli attuali, e di implementare il sistema informatico attualmente in uso per migliorare il controllo dell’appropriatezza.

“Questo permetterà, perlomeno per quest’anno,di non fare la gara, di mantenere la pluralità dei presidi per consentire appropriatezza terapeutica e di ottenere un risparmio economico. Accogliamo dunque con estremo piacere questa scelta della Regione Lombardia, pur temporanea, ma molto significativa. Sottolineiamo il fatto che chiunque non la condivida si assume la responsabilità di essere contro le persone con diabete, contro la Regione e contro le buone scelte che in questo momento sta dimostrando di fare”, commenta Grilli.

Un altro impegno virtualmente assunto dagli esponenti politici intervenuti all’incontro – oltre all’assessore Garavaglia, i consiglieri Angelo Capelli (NCD) e Sara Valmaggi (PD) – è quello di lavorare insieme alle associazioni delle persone con diabete, ai diabetologi e ai farmacisti, per far sì che sia modificata la legislazione nazionale, affinché per tutti i malati cronici e in modo particolare per le persone con diabete non si debbano più fare gare per gli strumenti dell’autocontrollo glicemico, per i microinfusori e per le iniezioni d’insulina.

“FAND continuerà a vigilare e si impegnerà per difendere le persone con diabete sia in Lombardia che soprattutto in tutta Italia per definire a livello nazionale una norma che risolva il problema definitivamente”, ha concluso il Presidente Vicario FAND, Albino Bottazzo.

Ufficio Stampa
Diego Freri
HealthCom Consulting
Mobile 335 8378332 - Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Comunicati
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