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Utilizzare la pillola contraccettiva, oltre che garantire i normali risultati, riduce il rischio di contrarre il tumore all’ovaio.

Il tumore all’ovaio è uno spietato nemico: tante sono le persone che perdono la vita a causa dello stesso e la sua temibile avanzata, silenziosa ma distruttiva, crea terra bruciata attorno a sé.

Ma, da un recente studio pubblicato su Annals of Oncology, emerge un dato positivo e che fa ben sperare per il futuro: grazie alla pillola contraccettiva, in Europa e in America, il numero delle morti per tumore all’ovaio sta pian piano scendendo. Analizzando i dati diffusi dall’OMS è stato possibile evidenziare una percentuale davvero importante: 10% in meno di decessi per cancro ovarico tra il 2002 e il 2012. Una piccola percentuale, che però illumina il futuro, mettendo in luce quelli che potrebbero essere i migliori metodi per contrastare questo pericoloso e temibile nemico. Metodi e strategie mediche che, forse, finora non erano state prese in considerazione, o meglio, sottovalutate.

Ed è proprio la pillola contraccettiva, utilizzata maggiormente dalle donne (lo sapevate che esiste anche un “pillolo anticoncezionale maschile?), a contrastare la forza di questa silente e pericolosa forma di cancro.

La somministrazione di estroprogestinici riduce notevolmente il rischio di contrarre il cancro ovarico: i dati, come già accennato, parlano chiaro, con percentuali che permettono alla ricerca medica di viaggiare su di un cauto ottimismo verso nuove strategie per sconfiggere lo specifico tumore. Inoltre, è opportuno segnalare un altro dato, o meglio, una previsione medica che aumenta le speranze future: le morti per tumore all’ovaio, diminuiranno nei prossimi anni, anche grazie ai nuovi traguardi raggiunti dalla diagnosi e dalla terapia.

Come di presenta il tumore all’ovaio?

Il carcinoma ovarico è un nemico che sa ben mimetizzarsi e colpire quando ormai, sicuro di sé, ha la massima probabilità di sconfiggere il nemico, cioè l’uomo.

Infatti, nella maggior parte dei casi viene alla luce solo quando è in fase metastatica, lasciando ben poche probabilità di guarigione.

Quindi, mai abbassare la guardia: qualsiasi strana sensazione a livello addominale deve essere subito presa in seria considerazione. Tra i sintomi più diffusi del tumore all’ovaio è possibile ricordare il dolore e il gonfiore addominale, la stitichezza e le difficoltà digestive. Mai abbassare la guardia e sottovalutare questi sintomi, che possono essere considerati dei veri e propri campanelli d’allarme.

Ci sono, poi, anche determinati fattori che fanno salire alle stelle il rischio di contrarre questa specifica forma tumorale, come ad esempio, la familiarità, ovvero le ripetute ovulazioni (la gravidanza, infatti, riduce il rischio, proteggendo l’ovaio, proprio perché riduce il numero di ovulazioni).

Dal lato opposto, invece, si posiziona la pillola contraccettiva, che è associata ad un rischio decisamente minore di contrarre la malattia. Un piccolo scudo per l’ovaio, che è pronto a combattere a testa alta un nemico così infame!

(TUMORE OVAIO; tumore ovaio come si presenta; tumore ovaio sintomi; pillola contraccettiva;)

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MontascaleL’installazione di un montascale non è spesa da poco, tuttavia si rivela necessaria laddove vi siano in casa una o più persone con problemi deambulatori. Dunque il suo acquisto diventa un investimento a lungo termine consentendo a chi ne necessita una ritrovata libertà di movimento.

 

Per affrontare tale spesa è possibile fare richiesta di detrazioni fiscaliall’Agenzia delle entrate, secondo quanto prevede la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche (L 13/1989), che comportano un risparmio che va dal 19% al 50% sulle spese di acquisto ed installazione, ovvero sull’importo totale. Inoltre, con la Legge di Stabilità 2014 sono stati prorogati gli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia e l’abbattimento delle barriere architettoniche fino al 31 dicembre 2016.

Vediamo un po’ come funzionano.

Mobilità e barriere architettoniche

La legge 13 del 09/01/1989 atta a “favorire il superamento e l’abolizione delle barriere architettoniche negli edifici privati” prevede che l’immobile sia privo sul nascere di barriere architettoniche o, laddove non sia possibile farne a meno (per esempio, le scale), dispone che la struttura sia comunque progettata e idonea per l’installazione di accorgimenti tecnici per il loro superamento. Inoltre, mette a disposizioni contributi fiscali sia per opere di ristrutturazione edilizia sia per l’acquisto e l’installazione di eventuali mezzi meccanici o informatici, ivi compresi i montascale.

È possibile far ricorso a due tipi di detrazione fiscale, quella del 19% e quella del 36% (portata a 50% nel 2012).

Detrazione del 19% per spese sanitarie e mezzi di ausilio (art. 13-bis DPR 917 del 22/12/1986).

Ai sensi dell’articolo 13-bis DPR 917 1986 è prevista la DETRAZIONE IRPEF DEL 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile, siano esse di installazione o di sostituzione del mezzo. Questa detrazione può essere sfruttata dai contribuenti cui la Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della legge 104/92 riconosce una percentuale di disabilità fisica o psichica. L’importo massimo sul quale calcolare la detrazione è di 2.582,28 € complessivi, da farsi
annualmente. Poiché spesa medica a tutti gli effetti, occorre seguire il medesimo iter applicato a qualsiasi altra spesa sanitaria: conservare le fatture e dichiararle.

Detrazione del 36% e del 50% sulla spesa complessiva per interventi di ristrutturazione edilizia (DL n. 83 del 22/06/2012).

Coloro che decidono di ristrutturare un immobile posseduto a qualsiasi titolo (proprietà provata o pubblica, locazione, usufrutto e così via) o di edificarne uno possono ottenere una detrazione Irpef del 36%, secondo quanto previsto dall’articolo 16-bis del DPR n. 917/1986, da calcolare su di un importo massimo di 48.000 euro. Inoltre, la soglia di detrazione è aumentata dal 36% al 50% con il Decreto Legge n. 83 del 2012 e la cui percentuale è da calcolare su di una spesa complessiva di 96.000 euro. Con la nuova Legge di Stabilità, il termine delle detrazioni fiscali del D.L. 83/12 previsto per il 31 dicembre 2015 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016, dunque è ancora possibile farne uso. Per richiederla non è strettamente indispensabile essere soggetto disabile o invalido civile. Tutti i pagamenti andranno eseguiti a mezzo di bonifico bancario o postale, conservandone le ricevute. Per richiederla farà fede la data del bonifico per le spese sostenute.

SI NOTI BENE CHE:

1) La detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche non può essere fruita contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie. È quindi consigliabile adottare dapprima la detrazione del 50% e poi successivamente adottare quella del 19% sulla parte di spese eccedenti.

2) La detrazione è prevista solo sugli immobili con l’intenzione di favorire la mobilità interna con l’abbattimento delle barriere architettoniche.

3) La detrazione non si applica all’acquisto di strumenti e beni mobili, anche se finalizzati al miglioramento della mobilità del disabile, quali telefoni, computer e quant’altro. Questi sono altresì compresi nelle detrazioni fiscali al 19% per le spese sanitarie.

Per concludere, per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori è prevista l’aliquota Iva agevolata del 4%, invece di quella ordinaria.

Le normative tuttora vigenti sono sottoposte a continue modifiche. Quindi si consiglia, comunque, di rivolgersi al proprio consulente fiscale prima di affrontare queste spese, verificando che tali norme siano ancora in vigore senza ulteriori cambiamenti

Pubblicato in Italia

Abbiamo chiesto con forza , ad Amantea, almeno la casa della salute, cioè una struttura capace di dare significato al termine SALUTE, ed ecco la risposta della politica.

 

NIENTE. È stato emanato l’Atto aziendale che sul Tirreno prevede la Casa della salute solo a Praia a Mare. Ad Amantea NO! Ormai è certo! Anzi certissimo.

Amantea, quindi, non sarà mai sede di un ospedale, non avrà mai un pronto soccorso, non sarà sede nemmeno di un distretto, né avrà la struttura MINIMA denominata Casa della Salute.

Questo proprio per rispetto alla Perla del Tirreno, alla sua storia, alla sua nobiltà, alla sua cultura, alla sua politica.

Non disperiamo, però! Tra poco, dopo l’articolo, parleranno, ci inviteranno a non essere allarmistici, ad avere fiducia, ad aspettare il tempo giusto .

Arriveranno ad imbrogliare le carte tentando di farci credere che la NOSTRA la Casa della salute non avrà questo nome ma, comunque, quella di Amantea avrà una forma ed una dimensione speciali, cioè capaci, tuttavia, di offrire alla popolazione del suo hinterland ogni utile servizio sanitario.

E’ molto probabile.

Ad avvalorare questa ultima nostra ipotesi i risultati della approfondita ricerca che abbiamo condotto.

Nella prima foto in basso, ecco, il progetto di massima del modello di sanità dell’hinterland di Amantea.

Non un palazzo, non una casa, per ora solo una capanna, da ristrutturare.

A confermare la nostra visione ricordiamo quanto abbiamo già avuto.

Il laboratorio di analisi diventerà un semplice punto di prelievo.

I macchinari saranno trasferiti altrove, il personale sarà trasferito altrove, e noi tutti come pecore andremo a fare la fila, per pagare il ticket, poi faremo la fila per farci tirare il sangue.

Solo che il nostro sangue sarà portato altrove per essere esaminato. E così aumenterà la spesa sanitaria. Eh si, perché dovranno essere comprate auto per trasferire il sangue ed assunti autisti per portarlo e ritirarlo.

Poi con comodo ( quando?) arriveranno i risultati e rifaremo la fila per ritirarli.

Poi faremo la fila dal nostro medico di famiglia per farglieli leggere.

E lui ci dirà che c’è qualcosa che non va e che occorrerà fare altre analisi integrative e così ricominceremo.

Alla fine capiremo che è meglio, molto meglio andare dal laboratorista privato.

Ma questo vale solo per i primi mesi dell’anno, perché poi finiranno gli esami autorizzati al medesimo e così tutti saremo col c…. per terra.

Salvo pagare!

Se le nostre donne vorranno sapere il loro grado di osteopenia( ricordiamo che è uno stato fisico che non dà sintomi e la cui diagnosi avviene solo con apposita apparecchiatura) dovranno aspettare in piazza il camper del Rotary od andare in ospedale.

Che fine per Amantea che era famosa per aver eseguito decine di migliaia di Mineralometrie Ossee Computerizzate (MOC) !.

Anche il laboratorio radiologico che fino ad ora era, insieme al laboratorio di analisi, tra i servizi più efficienti e prestigiosi, finirà male.

Fino a pochi giorni fa rendeva tutti gli esami necessari al massimo il giorno dopo la richiesta, ma ora sono stati ridotti i servizi e sono nate le file.

Così gli amanteani e quelli del distretto amanteano sono costretti ad andare in ospedale.

Le uniche eccezioni, ci hanno raccontato, sono state fatte per un giovane profugo che si è rotto il braccio ed al quale, giustamente, senza prenotazione, è stata eseguita una radiografia che ha permesso di constatare la frattura. Si è trattato di un sempre auspicabile comportamento umanitario, quello, in verità, che si impone anche per i nostri anziani.

In queste condizioni attendere il mammografo digitale significa illudersi.

…continua…….

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Riceviamo e pubblichiamo:

E' con piacere che vi comunico che si terrà presso la Terrazza del Lido Azzurro, sul Lungomare di Amantea, in data 23 luglio 2016 alle ore 20.00, un incontro divulgativo sul tema dell'obesità e delle malattie correlate dal titolo "L'evoluzione umana passa per l'obesità.

 

Alimentazione e Chirurgia Bariatrica Metabolica a confronto per risolvere il problema obesità."


Prima della discussione i partecipanti interessati saranno valutati gratuitamente attraverso la raccolta di dati clinici (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, peso ed altezza con calcolo del body mass index, percentuale di massa grassa, circonferenza addominale, anamnesi personale e familiare) che attentamente elaborati potranno fornire il proprio fattore di rischio per eventi cardiovascolari.

 

 

Durante l'incontro verranno trattati in maniera chiara, semplice e comprensibile i temi caldi legati all'obesità, in particolare gli aspetti legati alle malattie correlate ed loro risoluzione: da uno stile di vita adeguato alla chirurgia dell'obesità.
L'incontro è organizzato dal Dr. Francesco Caruso, medico-chirurgo - specialista in chirurgia dell'apparato digerente ed endoscopia digestiva - dirigente medico in chirurgia generale, oncologica, mininvasiva, e dell'obesità presso il Policlinico San Marco di Bergamo – Gruppo San Donato. Parteciperanno all'incontro diversi specialisti in materia di alimentazione e patologie correlate all'obesità.

 

Un ringraziamento speciale ai proprietari ed allo staff del Lido Azzurro che si sono dimostrati immediatamente sensibili al tema e disponibili ad ospitare l'incontro.
L'evento è gratuito, autofinanziato ed aperto a tutti gli interessati. Non ci saranno raccolte fondi. Ai partecipanti sarà offerto un buffet di benvenuto.

In Calabria, c’è sanità e Sanità.

Così come c’è giustizia e Giustizia e ci sono diritti e Diritti.

O se volete, sindaci e Sindaci.

 

 

 

 

Leggiamo che il sindaco di Rende, Marcello Manna ha incontrato il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro.

Il sindaco ha chiesto la costruzione del Palazzo della Sanità, da realizzare nello spazio antistante dello stesso Poliambulatorio.

Incredibile la dichiarazione di Raffaele Mauro: “ la nostra stella polare deve essere il cittadino e fare un palazzo unico a Quattromiglia può essere veramente un bel servizio al cittadino che così non verrebbe sballottato da una parte all’altra del territorio rendese”.

Ed è il territorio di un solo comune!

Ed è così che il sindaco Manna ha chiesto al direttore dell’Asp di Cosenza rassicurazioni per quanto riguarda il “potenziamento dello stesso Poliambulatorio di Quattromiglia che ritengo una vera eccellenza del territorio”.

E Mauro ha dato questa rassicurazione il sindaco di Rende evidenziando che “i lavori di ristrutturazione dei locali che dovranno ospitare le nuove apparecchiature Tac e Risonanza Magnetica procedono a passo spedito”.

I due si sono lasciati con la promessa di Mauro di far visita nei prossimi giorni al Poliambulatorio di Quattromiglia proprio in compagnia del sindaco Manna per iniziare concretamente a gettare le basi su questo palazzo della sanità che è un progetto affascinante, ma nello stesso tempo realizzabile in tempi brevi.

Rende diventa centrale , Amantea, invece, perdendo sempre più servizi sanitari e derubata sempre più di quel poco che aveva conservato, viaggia disperatamente verso l’Africa.

Grazie sindaco Monica Sabatino, grazie assessora alla sanità del comune di Amantea dottoressa Pati, grazie direttrice Giuliana Bernaudo, grazie direttore Raffaele Mauro, grazie direttore Fatarella, grazie Franco Pacenza, grazie Franco Iacucci, grazie Mario Oliverio.

Appena arrivati in Africa , se saremo sopravvissuti alla traversata, ( sapete che la Guardia costiera italiana opera solo nella direzione contraria) vi manderemo una cartolina.

Giuseppe Marchese ..

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Un territorio ricco di servizi è un territorio da difendere.

E se non si difende il rischio è che si perda, man mano, quanto esso esprimeva a favore della sua popolazione.

 

È quanto sta succedendo ad Amantea che perde man mano i pezzi della dama al punto che non potrà più giocarci. Ma qui si tratta di salute, non di pedine!

 

Siccome la mamma degli imbecilli , lo sappiamo, è sempre incinta( di chi non lo sappiamo così come non sappiamo chi siano i suoi figli , o quantomeno non lo possiamo certificare, e quale ruolo essi svolgano, ci si scusi per l’uso di essi che abbiamo scelto proprio perchè normalmente si riferiscono ad oggetti) gli effetti si vedono proprio nella scarsa o nulla difesa della propria terra.

 

Parliamo dell’ospedale “assegnatoci da Mancini” e che Amantea( o chi per essa) non ha voluto.

 

Parliamo dell’Ufficio del registro perso a favore di Paola.

Parliamo della Pretura persa a favore di Paola.

Parliamo dell’Ufficio del Giudice di Amantea perso a favore di Paola.

Parliamo del ruolo di città turistica che ormai non abbiamo più. Ricordate la “Perla del Tirreno”? Oggi, forse, si può parlare di ”Cozza del tirreno”.

E potremmo continuare a lungo.

 

Ma quello che oggi offende fortemente è che Amantea ha perso prima l’ASL, poi il distretto ed oggi sta per essere ulteriormente oltraggiata.

Corre voce che dopo il servizio di laboratorio per le analisi cliniche si stia per perdere l’altra sola cosa che funziona alla grande è che è il laboratorio radiologico.

E tutto senza che nessuno si lamenti.

E tutto senza che si alzi una voce a sua difesa.

Siamo oltraggiati al punto che siamo in attesa da un anno e mezzo che venga acquistata la MOC e nessuno interviene.

Siamo oltraggiati al punto che il mammografo non funziona e nessuno interviene.

Siamo oltraggiati anche per la casa della salute incresciosamente ferma dopo una pur significativa presa di posizione da parte delle associazioni e della comunità.

 

Ma se vero quello che si dice, offende che gli ordini siano giunti ordini dal nosocomio di Cetraro, che non solo è iper dotato rispetto ad Amantea, attesa la presenza di RX, di Risonanza magnetica (RMN), di Tomografia Computerizzata (TC), di Ecografia Internistica, ordini secondo i quali Amantea deve ridurre le sole prestazioni RX da 40 giornaliere a 10.

Si stanno creando due sanità, una che funzione ed una che non funziona.

Una disposizione inaccettabile figlia di un inaccettabile abuso da denunciare anche penalmente.

E se nessuno dovesse difendere i diritti degli amanteani ( e dei comuni vicini)lo faremo noi.

Abbiamo interessato la rete, posto che ancora esista e sia vitale.

Ma lo diciamo francamente la lettera inviata a Mauro ci appare insufficiente e siamo convinti che non otterrà alcun risultato.

Purtroppo per colpa di un imbelle , tale Minnacchio Tacchio, non possiamo pregarvi di postare la vostra voce sul sito, ma potete farlo su facebook.

Fatevi sentire . Ad Amantea si dice che “ vucca c’un parre e chiamata cucuzza”.

Allora parlate, difendete i vostri diritti.

Provate a pensare cosa vi costerebbe andare a fare una radiografia a Cetraro!

E quando parliamo di Amantea, parliamo anche di Aiello Calabro e di tutti i piccoli comuni del suo comprensorio.

Quello che mi fa arrabbiare è che ho chiesto in via breve copia dell’ ordine emesso dal dr Lopez ma mi è stato detto che se lo facessero sarebbero licenziati.

Ma in quale mondo viviamo?

Scriverò all’Anac perché tutte queste disposizioni di servizio venga poste sul sito ed ai sensi di legge chiederò agli ispettori dell’Anac che siano evidenziate le ragioni ed ovviamente i danni che questa scelta determina per chi sta lontano.

Giuseppe Marchese

Pubblicato in Primo Piano

cuore-prevenzioneL' Associazione FIDAS-ADVS Donatori di sangue di Paola, in collaborazione con il CSV (Centro Servizi Volontariato), domenica 29 Maggio 2016 dalle ore 08.00 alle ore 13.00 organizza la "1a Giornata della Prevenzione".

L' Associazione FIDAS-ADVS ha chiesto, e con entusiasmo, ottenuto la collaborazione della varie Associazioni, presenti sul territorio paolano, che hanno come "mission" la tutela della salute del cittadino:

- LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, che eseguirà le mammografie alle donatrici attive FIDAS con più di 45 anni.

- Il paese di Gertrude, che con un singolo prelievo ematico consentirà ai giovani tra i 18 e i 35 l’iscrizione al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo.

- Gli amici del cuore, che si occuperà della prevenzione delle malattia cardiovascolari.

- Sin Reni, Società Italiana Nefrologia, che tramite un campione di urine e la misurazione della pressione arteriosa, stabilirà l’eventuale presenza di patologie renali.

- ADTC, Associazione Diabetici Tirreno Cosentino, misurerà i livelli di glicemia nel sangue.

- CRI, Croce Rossa Italiana, focalizzerà l’attenzione sulla tutela e salvaguardia della salute del cittadino.

Inoltre sono state invitate a partecipare altre Associazioni con la stessa "mission", AVIS e "Vivila ... la vita è bella", le Farmacie e le Parafarmacie di Paola.

Questa "1a Giornata della Prevenzione" è finalizzata a prevenire le malattie che ogni Associazione cerca di limitare. I cittadini dell' hinterland paolano sono invitati a partecipare per fare uno screening del proprio stato di salute completamente gratuito.

Pubblicato in Paola

Non c’era certo biso gno di un’altra prova della forza e del coraggio del M5s in Calabria nel denun ciare le co se che non vanno,

ma domani Martedì 24 maggio, alle ore 10,45 davanti all'ingresso del palazzo della Giustizia, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela terranno a Catanzaro una conferenza stampa sulla «gestione mafiosa nella sanità calabrese».

Prima dell'incontro con i giornalisti, i due parlamentari saranno ricevuti dal nuovo procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, al quale avevano scritto, in una recente lettera pubblica di auguri per l'insediamento: «Nella sanità e in materia ambientale ci sono stati e continuano troppi abusi, intanto per la dilagante certezza dell'impunità.

La nostra piccola esperienza ci ha mostrato addirittura un fare sfacciato e compiaciuto di non pochi responsabili della gestione sanitaria, evidentemente protetti da alte sfere o collegati ad apparati di insabbiamento della verità, che in Calabria coincide con la legge, con la voce del più forte».

All'insigne magistrato, Nesci e Parentela avevano anticipato nella missiva: «Ci sono diverse questioni che, sulla base dei nostri numerosi esposti alla Procura di Catanzaro, desideriamo affrontare con lei, procuratore Gratteri, nella consapevolezza che la sua coscienza di uomo, prima che di magistrato, è una garanzia per il rispetto della legge, nella nostra terra calpestata come la dignità del suo popolo».

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Nel Distretto sanitario 27- Vomero dell' Asl Napoli 1 Centro poliam bulatorio di Via San Gen naro ad Anti gna mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 aprile visite gratuite e senza prenotazione.

Si legge su una nota - l'Asl Napoli 1 «Dopo il successo dello scorso anno il poliambulatorio dedicherà nuovamente spazio alla prevenzione di alcune patologie notevolmente diffuse tra la popolazione.

Il programma prevede tre giornate di incontri per gli assistiti della Municipalità Vomero Arenella (ma anche di altri distretti) con gli operatori sanitari.

Saranno effettuate gratuitamente e senza prenotazione visite specialistiche ed esami diagnostici, tra cui

Psa, Pap test, Occultest, Nevoscopia, Spirometria, Ecg, Esame audiometrico, Ecografia addome, Campo visivo, Mammografia, Baropodometria. Parteciperanno all'evento lo specialista dermatologo, allergologo, cardiologo, ORL, urologo, odontoiatra, dietologo, oncologo, ginecologo, ortopedico, reumatologo, oculista, diabetologo, endocrinologo, Pneumologo.

«La prevenzione sanitaria - sottolinea la Asl - è un tema di fondamentale importanza e l'evento vuole sottolineare ai cittadini l'importanza di sottoporsi agli screening sanitari gratuiti che si svolgono sul territorio.

Infatti, grazie a queste campagne è stato possibile individuare, nelle persone che si sono sottoposti agli screening, alcune patologie importanti non ancora sintomatiche e prevenire, quindi, la loro evoluzione«.

L'evento, conclude la nota, »è stato fortemente voluto dalla Direzione aziendale dell'Asl Napoli 1 con l'auspicio che per il futuro possa estendersi a tutti i distretti della città»

Nota per i Calabresi. Da noi non è necessario. Da noi la sanità funziona!

Pubblicato in Italia

Tutti i giornali calabresi parlano della “resa” della ministra Lorenzin.

Non vorremmo apparire presuntuosi, ma a noi non sembra una corretta interpretazione dei fatti.

Per questo siamo andati all’origine della notizia.

 

Infatti, tutto parte dal seminario intitolato “L’integrazione sociosanitaria: evoluzione e prospettive dopo la legge regionale 23/2015 sul Sistema socio-sanitario lombardo” tenutosi oggi 4 aprile a in Università a Bergamo, presso l’ex chiesa di Sant’Agostino.

Nel seminario, tra gli altri, sono intervenuti Angelo Capelli, estensore della Riforma del Servizio socio-sanitario lombardo e Vicepresidente della III Commissione Sanità e Politiche sociali della Regione Lombardia ed il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin.

 

Viviana Molaschi, docente di Diritto pubblico, amministrativo e sanitario del dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Ateneo, nella fase conclusiva della sua relazione Viviana Molaschi ha detto: « Non bisogna dimenticare come molte delle diseguaglianze regionali delle garanzie dei livelli dipendono da aspetti organizzativi. Ovviamente se la riforma passerà spetterà alle dinamiche istituzionali e anche alla Corte Costituzionale dare significato al nuovo articolo 117 della Costituzione. L’auspicio è che questa nuova stagione istituzionale raggiunga il giusto equilibrio: da un lato c’è l’istanza di non imbrigliare quelle regioni ad elevata performance  che sperimentano soluzioni innovativi, che corrono; dall’altro poiché l’integrazione dell’assistenza sanitaria è disomogenea, c’è l’esigenza di supportare quelle regioni che hanno un’infrastruttura più debole».

 

Via libera alle regioni migliori, quindi, è il senso della sanità di domani.

Quasi a dire , che le peggiori si arrangino: noi suggeriremo ma saranno le regioni a scegliere il destino della “loro” sanità.

L’importante è che sia esercitato un profondo controllo non solo dalla parte delle Corte dei Conti che arriva sempre tardi rispetto ai problemi quotidiani, quanto dalla magistratura per ridurre tempestivamente i costi di personale inutile che tolgono risorse alla sanità e soprattutto dal Governo .

Di una cosa occorre dare atto a Scura ed alla Ministra e cioè che la commissione ha partecipato i dati dei LEA , delle evasioni sanitarie e delle insufficienti risposte alle esigenze sanitarie dei calabresi.

 

Una cosa importante detta dal ministro è che: " Le disparità ( tra regione e regione) non ( sono) più ammissibili, per cancellarle dobbiamo toglierci le giacche dell'appartenenza politica”

Poi ha concluso: “"Non possiamo più permettere che un paziente nato a Catanzaro stia male due volte, o che un bimbo autistico che vive in una città senza servizi adeguati non abbia la possibilità di una vita normale".

E relativamente ai “viaggi della speranza” che ancora oggi costringono molti pazienti del Sud a spostarsi al Nord in cerca di cure dice che “dobbiamo fare ancora di più . Penso che tutti i presidenti delle Regioni debbano mirare a nominare direttori sanitari, amministrativi e generali veramente competenti e provare ad attrarre nelle proprie strutture ospedaliere anche medici da altre regioni, cercando di innescare una mobilità al contrario".

E conclude “ E' sull'obiettivo di una sanità uguale a ogni latitudine che, secondo il ministro, "dobbiamo toglierci le giacche dell'appartenenza politica, andare oltre le ideologie e vedere cosa ha funzionato e cosa no nella riforma federalista, guardando però avanti. La riforma del Titolo V della Costituzione ci dà la possibilità di definire asset nazionali, di tirare su chi sta indietro e lasciare gli altri liberi di volare, sempre avendo standard qualitativi - e non solo costi standard - per poter misurare le prestazioni erogate, i loro livelli e costi".

 

Poi dimostra di non aver capito quasi niente della Calabria, quando afferma che “Molto importante è anche la nuova norma sulla formazione dei manager che prevede un albo sanitario dei manager e soprattutto si richiede il raggiungimento di obiettivi e punteggi che se non raggiunti fanno decadere il manager».

Ma i medici inefficienti ed insufficienti chi li manda a casa?

Possibile che davvero la Lorenzin non si renda conto che ai medici pubblici deve essere erogato uno stipendio qualificato ma vietato di fare attività privata?

Possibile che la Lorenzin non si renda conto che le file d’attesa sono la misura di una sanità malata che costringe a rivolgersi alla sanità privata che esiste ANCHE perché quella pubblica è inefficiente?

Pubblicato in Politica
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