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Cleto, Marina di Savuto, auto si ribalta

Giovedì, 27 Gennaio 2022 17:54 Pubblicato in Basso Tirreno

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Un grave incidente, per fortuna senza vittime, stamattina a Marina di Savuto nel Comune di Cleto.

 

Per cause ancora in fase di accertamento un auto, con a bordo due anziani, è finita fuoristrada ribaltandosi.

 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Paola, intervenuti per estrarre dall’auto gli anziani feriti, l’elisoccorso dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza ed una ambulanza inviata dal 118 di Paola oltre che i Carabinieri della compagnia di Lago.

 

Per consentire le operazioni di soccorso il traffico è stato temporaneamente deviato su percorsi alternativi.

 

Fortunatamente i due anziani, rimasti feriti, se la sono cavata con contusioni guaribili in pochi giorni.

Comunque sono stati trasportati, tutti in codice verde, all’Ospedale di Paola.

caporalato ispezioni

Anche se di caporalato si parla soprattutto nei mesi estivi, si tratta di un fenomeno talmente diffuso da essere insensibile alle stagioni, come dimostrano le frequenti notizie che emergono a proposito.

 

Ha dato ottimi risultati l’attività di contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro condotta dall’ispettorato territoriale del lavoro di Cosenza che prosegue la propria azione istituzionale.

 

Nella giornata di oggi e per tutta la prossima settimana, in particolare, è stata programmata ed avviata una azione molteplice, mirata al contrasto del "Caporalato" e del "lavoro irregolare" nell'ambito della filiera dell’agricolo-alimentare su tutta la provincia ed in particolare nella Città di Amantea, anticipata da controlli e investigazioni preventive.

 

Specificamente, gli uomini del Comando Tutela Lavoro, unitamente agli Ispettori civili e con l'importante contributo sinergico dei Carabinieri della Stazione di Amantea appartenenti alla struttura territoriale del Comando Provinciale Cosentino, hanno effettuato una serie di controlli che hanno riguardato, in particolare, alcune Aziende Agricole ed alcune Cooperative Agricole su Campora San Giovanni.

 

Il caporalato è un fenomeno diffuso capillarmente nel paese, ma che colpisce soprattutto i cittadini extra-comunitari impiegati irregolarmente nel settore agricolo. Negli ultimi anni sono però diminuiti i procedimenti, gli arresti e i sequestri ai danni delle aziende responsabili.

Nel corso delle ultime settimane sono state ispezionate 179 aziende in calabria, sono stati controllati 1171 lavoratori, molti degli accertamenti ispettivi sono ancora in corso e alcuni illeciti potrebbero emergere all’esito degli stessi.

L’attività di vigilanza è stata organizzata secondo il modello multi-agenziale e, con il coordinamento dell’Ispettorato locale, sono stati costituiti gruppi ispettivi composti da funzionari della ITL di Cosenza, personale degli Ispettorati Territoriali di Cosenza e Catanzaro, funzionari INPS, personale dell’ASP e Carabinieri del Nucleo Tutela del Lavoro dell’Ispettorato del Lavoro di Cosenza; i gruppi sono stati supportati dai mediatori culturali e hanno contato sull’appoggio dei militari delle Compagnie dei Carabinieri dislocate sul territorio ivi compresa quelle di Amantea e Nocera Terinese.

L’intensa azione di contrasto al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro che il personale della sede di Cosenza sta portando avanti continua, peraltro, a trovare riscontri positivi da parte dell’Autorità.


I risultati conseguiti dimostrano che si sono intraprese i giusti percorsi e che, con le necessarie sinergie, si possono contrastare efficacemente, controllo dopo controllo, gli odiosi reati che negano la dignità e la libertà del lavoro.

Vi terremo aggiornati su eventuali formulazioni di reati nei confronti delle aziende sul nostro territorio.

Forte scossa di terremoto, avvertita anche in citta’.

Giovedì, 20 Gennaio 2022 15:54 Pubblicato in Primo Piano

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E’ accaduto oggi alle 10,19 un terremoto di magnitudo Mw 4.3 al largo della Costa Calabra sud occidentale, nel golfo di San Eufemia, a soli 11 chilometri da Pizzo Calabro, in mare aperto, ed a soli 10 chilometri di profondità.

 

Il terremoto ha generato il panico un po' dappertutto, dalle scuole, che sono uscite di fretta e furia, alle attività commerciali, che si sono, di fatto, fermate per poco più di mezz’ora dalle loro attività lavorative, il fatto strano è che lo stesso avvenimento tellurico sia avvenuto a distanza esatta di un anno dalla frana nel nostro centro storico, quasi un segno del destino, dove, tra l’altro oggi era presente una troupe di TGR Calabria per registrare un filmato ed una serie di interviste sul mal anniversario.

 

Tutto sommato dell’evento tellurico non dovrebbe sconvorgerci più di tanto, poiché dovremmo tutti essere abituati ai terremoti.

Quasi tutti i movimenti tellurici nella nostra zona avvengono sulla superficie terrestre e sono concentrati in zone ben precise, ossia in prossimità dei confini tra due placche tettoniche dove il contatto è costituito da faglie.

I nostri Terremoti al momento sono localizzati in aree vulcanicheper effetto del movimento di masse magmatiche in profondità.

 

Secondo l’Istututo Geografico di Geofisica e Vulcanologia il movimento delle placche è lento, costante e impercettibile (se non con strumenti appositi), e modella e distorce le rocce sia in superficie sia nel sottosuolo.

Tale movimento improvviso, che in pochi secondi rilascia energia accumulata, come quella accaduta oggi, per decine o centinaia di anni, genera così le onde sismiche e il terremoto associato.

L'energia liberata da un terremoto ha origine in un punto detto epicentro, da qui partono le vibrazioni dette onde sismiche.


Ritornando all’evento di oggi la situazione in città è rientrata presto alla normalità, a detta degli studiosi di terremoti l’evento di oggi rientranegli avvenimenti “normali” sismici nella nostra zona, come già detto non si registrano danni a persone o cose.

Quindi c'è ancora attività sismica nel sottosuolo calabrese, lo possiamo vedere dal grafico pubblicato nel nostro articolo negli ultimi tre mesi sono centinaia le scosse registrate dai sismografi, un fenomeno naturale per noi che abitiamo su una grossa faglia sismica, e che ci accompagna dagli albori della nostra civiltà, ma che non siamo ancora in grado di prevedere, nonostante i precursori sismici e tutte le tecnologie moderne.

 

Abbiamo trovato un articolo, che già precedentemente avevamo postato, di uno dei maggiori sismologi italiani di fama internazionale, dott. Giuliano Panza, su questo fenomeno di piccoli terremoti ripetuti nel tempo, lo stesso, afferma, che non esistono scosse di assestamento, perché questa etimologia della parola usata è pessima, ma purtroppo, tanto usata in gergo popolare e dai Mass Media.

“In realtà, i terremoti dipendono dalle variazioni del campo degli sforzi, ma tale dipendenza è complessa, come è dimostrato dal fatto che le repliche avvengono sovente lungo piani dove gli sforzi dovrebbero essere ridotti dopo l’evento principale“.

Il dottore panza inoltre ci spiega come “Le repliche ridistribuiscono gli sforzi attorno all’area epicentrale e perturbano la crosta terrestre anche a distanza e quindi contribuiscono, o possono contribuire a seconda dei casi, all’accumulo di energia per il prossimo forte terremoto che può avvenire anche dopo molti anni o secoli, anche a distanza di centinaia di km.

Quindi, di regola, le repliche non assestano ma ridistribuiscono gli sforzi e possono contribuire al prossimo terremoto, che si può verificare a distanza sia nello spazio che nel tempo“.

In sostanza, quelle che erroneamente definiamo scosse di assestamento lungi dal poter tranquillizzare, sono una sorta di campanello d’allarme che ci dice ‘attenzione: non è finita! I

l terremoto tornerà, ma non si sa con precisione quando e dove’.

“L’espressione scossa di assestamento – precisa il sismologo – oltre ad essere errata rispetto al fenomeno fisico che vuole descrivere è anche fuorviante perché induce rassicurazione.

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