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salvini calabriaAnche al Salone Nautico di Genova, un abbraccio alla Calabria che produce. Prima una visita allo stand dei cantieri Ranieri di Soverato, poi un saluto allo stand della Regione Caiabria!La Calabria ovunque e sempre assieme al nostro meraviglioso Capitano! Le migliori risorse accanto alla Lega e per sostenere la crescita della nostra regione. Occupazione, lavoro, infrastrutture, semplificazione PA, competenza, capacità e meritocrazia alla base di un progetto serio e vincente. Un cambiamento reale della gestione della cosa pubblica che solo la Lega potrà dare. E tutto questo merito di Matteo Salvini che ha a cuore la Calabria e vuole restituire ai calabresi l'orgoglio di poter partecipare alla rivoluzione che trasformerà la nostra regione. 

Tutti i calabresi distribuiti nel mondo contribuiranno, sicuramente, a questo processo di rinascita della propria terra. Grazie Matteo!!
 
Lega Calabria
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ambulanza privata 3Il servizio di ambulanza privata viene in aiuto di chi si trova nella necessità di trasportare una persona anche per lunghi percorsi, tra regioni diverse. Molte volte le strutture sanitarie in Calabria non sono attrezzate per gestire tutte le emergenze oppure non dispongono dei mezzi di soccorso di emergenza specializzata.

Spesso i primo ospedali o poliambulatori più attrezzato in cui ricoverare un paziente sono a Roma. Vediamo allora come trovare un'ambulanza privata per il trasporto interregionale di un malato dalla regione Calabria a Roma.

Come funziona il servizio di trasporto in ambulanza privata?

Come suggerisce il nome stesso, il servizio di ambulanza privata è svolto da associazioni specializzate ed è richiesto direttamente dall'interessato o dai suoi parenti, tuttavia il mezzo utilizzato ha le stesse dotazioni di un'ambulanza utilizzata dal servizio sanitario nazionale. La differenza principale è che il servizio di ambulanza privata è un servizio a pagamento.

Viene utilizzato per trasportare una persona malata da un ospedale a un'altro, oppure verso una struttura per svolgere esami diagnostici o per il rientro presso un'abitazione privata quando non è possibile utilizzare altri mezzi. In generale si può dire che rientra nella grande categoria dei noleggi con conducente.

Le ambulanze utilizzate per il servizio privato hanno le stesse dotazioni di base, stabilite da apposite normative, che prevedono una sedia portantina, una barella, l'impianto di climatizzazione e tecnologie moderne come il defibrillatore, il sistema di ventilazione manuale, l'ossigeno e l'aspiratore. Si tratta di mezzi moderni e attrezzati per il trasporto di malati con il massimo confort possibile, soprattutto sui tragitti a lunga percorrenza, con l'eventuale presenza di un medico se necessaria.

Come prenotare un'ambulanza privata dalla Calabria a Roma?

Negli ospedali e nelle strutture di degenza in genere ci sono i contatti delle associazioni locali che offrono questo tipo di servizio, oppure si possono trovare i riferimenti direttamente in internet, portali come ambulanza.it dispongono del servizio di trasporto in ambulanza fuori regione grazie ad una rete di mezzi in tutta Italia.

Dato che si tratta di un servizio a pagamento è bene informarsi sulle tariffe applicate, che possono tenere conto dei chilometri da percorrere sia in andata che in ritorno, degli eventuali pedaggi autostradali, della necessità della presenza di un medico o di un infermiere o di altro personale per l'assistenza del malato.

Informarsi offrendo tutte le informazioni necessarie sul tipo di servizio richiesto aiuta ad ottenere un preventivo personalizzato e tutte le specifiche dell'ambulanza con la tipologia delle attrezzature presenti. Va ricordato che esistono sostanzialmente tre tipi di ambulanza: l'ambulanza di base, definita di trasporto, che è dotata delle attrezzature minime già viste, e l'ambulanza di soccorso, quelle che siamo abituati a vedere correre in caso di incidente, dotate di apposite attrezzature e personale capace di intervenire in casi di emergenza. Esistono poi dei mezzi appositamente preparati per il trattamento avanzato e il monitoraggio dei pazienti, chiamati anche unità mobili di terapia intensiva.

In ogni caso, mezzi adibiti al servizio privato sono sempre dotati di tutte le attrezzature minime idonee ad assicurare un trasporto confortevole e sicuro.

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sanitaLa Lega ripetutamente ha chiesto l’eliminazione degli inutili commissariamenti e la restituzione della sanità ai calabresi. Dopo oltre dieci anni vi è, ancora una volta, la certificazione di un fallimento annunciato che ha prodotto ingentissimi danni a carico dei calabresi. Un deficit che non è stato eliminato e dei servizi sanitari che latitano, tanto da costringere il popolo calabrese a rivolgersi a strutture di altre regioni, aumentando, così, i costi e impoverendo il sistema sanitario. Non vi è un solo motivo per proseguire in tale direzione, se non la coltivazione di un sistema clientelare che ha devastato la nostra regione. Si afferma di unariduzione del deficit nell’ultimo periodo, ma questo è un dato falso per la semplice ragione che negli ultimi tempi a causa del Covid le persone hanno rinunciato a servirsi del sistema sanitario e, comunque, vi è stata una pesante riduzione dei servizi in danno del popolo. Basti pensare che in Calabria la prevenzione è solo un fantasma e risulta quasi totalmente assente dalla programmazione ed attività sanitaria. E su tale annunciato disastro si è pronunciata, proprio ieri, la Corte costituzionale che ha dichiarato la incostituzionalità dell’articolo 1, comma 2, e l’articolo 6, comma2, del decreto-legge n. 150/2020, convertito con modificazioni nella legge 181/2020. In sostanza, la decisione ha accertato che lo Stato non ha supportato l’azione del commissario impedendo conseguentemente un vero risanamento e progetto virtuoso, non evitando, tra l’altro, quella commistione con gli uffici regionali che hanno indotto il Governo ad applicare i poteri sostitutivi. In sostanza, un vero fallimento che ha ulteriormente distrutto il già precario sistema sanità calabrese e che sta contribuendo a negare ai cittadini la possibilità di curarsi. È fondamentale, pertanto che si metta fine a questo sistema di provato tracollo e che non solo non ha portato nulla di buono ai calabresi, ma, da una parte, ha aumentato il deficit complessivo, e, dall’altra, ha distrutto quello funzionale esistente. Se il Governo non dovesse prendere atto di tali evidenti e comprovate deficienze strutturali, appare più che evidente che i calabresi dovranno assumere una posizione forte e definitiva per stroncare un sistema che appare, allo stato, solo clientelare e con nomine sempre degli stessi soggetti che hanno ridotto la sanità calabrese peggio di quella dei paesi del terzo mondo. Una reazione che sarà sostenuta dalla Lega in ogni luogo, in ogni tavolo, in ogni piazza, pur di riportare la normalità in una terra che è stata fortemente devastata dalla ‘ndrangheta e da un forte e profondo sistema clientelare e di malaffare, spesso sostenuto anche dalle istituzioni per le evidenti omissioni e mancati controlli.  

Lì, 24 luglio 2021.

Il Commissario Regionale Lega

Giacomo Francesco Saccomanno

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I Racconti

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