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cartolina poliziaCOSENZA, 24novembre 2022 - Poste Italiane ha attivatoper sabato 26 novembre, un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura: “75° Anniversario riorganizzazione servizi di Polizia stradale – 26.11.2022 – 87100 Cosenza Veneto”.

Nell’occasionesarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentateallo stand che verrà allestito presso l’aula magna dell’Istituto tecnico Industriale “A.Monaco”, in via Giacomo Mancini, 127-133 a Cosenza dalle ore 9.30 aslle ore 12.30.

Inoltre saranno disponibili delle cartoline postali realizzate appositamente per la speciale ricorrenza.

L’annullo postale èstato richiestodalla Polizia di Stato, compartimento Polizia stradale di Catanzaro, sezione di Cosenza.

Eventuali commissioni filateliche possono essere richieste presso lo sportello filatelico di Poste Italiane S.p.A. di Cosenza, via Vittorio Veneto, 59– 87100Cosenza(tel. 0984-819313).

Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e sul tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito www.poste.it/filatelia.html.

Poste Italiane – Media Relations

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medGraziano plaude al decisionismo di Occhiuto e alle capacità manageriale posta ai vertici delle aziende

COSENZA – Mercoledì 19 Ottobre 2022 – «L’avvio di 700 assunzioni e un nuovo investimento di quasi 300milioni di euro che interesseranno l’Asp di Cosenza è – senza ombra di dubbio – un punto di partenza molto importante per rigenerare il servizio sanitario della più grande provincia della Calabria che si avvia, così, a rimettere in pari i cittadini con l’accesso al diritto alla salute. Un merito chiaro ed inoppugnabile ascrivibile alla determinazione e alla lungimiranza del governatore Occhiuto, nonché commissario ad acta alla Sanità, che nel ridisegnare la geografia manageriale delle aziende calabresi, ha saputo creare le giuste condizioni per avviare una nuova stagione di efficienza per il servizio sanitario. E i risultati di un cambio di passo netto e chiaro sono tangibili: da Cosenza, appunto, a Catanzaro passando per tutte le altre Asp».

È quanto dichiara il Presidente del Gruppo UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, soddisfatto per i risultati raggiunti fino ad oggi dalla nuova azione di governo della sanità impressa da Occhiuto e per la ristrutturazione delle casse e dei servizi erogati dalla grande azienda sanitaria di via degli Alimena avviata dal nuovo management commissariale nell’estate scorsa.

«Da cenerentola a principessa» così descrive Giuseppe Graziano la metamorfosi dell’Asp Cosenza. «È una metafora – precisa - non troppo lontana dalla realtà che oggi vive l'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza guidata da Antonello Graziano. Un'azienda – aggiunge - che attraverso il management commissariale è passata dall'essere fanalino di coda dell'organizzazione sanitaria italiana, con le sue mille contraddizioni e i mille sperperi, a esempio di gestione virtuosa. Tanto che oggi siamo alle porte di una stagione di rilancio che vedrà ben 700 assunzioni ed un investimento di quasi 300milioni di euro che non faranno altro che aumentare il potenziale di prestazioni e qualità dei servizi erogati dall'Asp. Da dove nasce tutto questo? Da una visione chiara, precisa, coraggiosa del Presidente Occhiuto che ha saputo dare una rotta alla sanità calabrese inserendo le giuste figure manageriali lì dove servivano»

CMPAGENCY

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Telefono-Vintage-Con-Cornetta-Sospesa-OttimoÈ ormai nota in Italiae soprattutto in Calabria, la marcata carenza di personale sanitario e la correlata presenza di posti vacanti a seguito di abbandono o quiescenza, non immediatamente occupati da nuovo personale, i quali potrebbero essere sanati grazie ad una corretta strategia di assunzioni e mobilità.

Si è venuti a conoscenza di anomali comportamenti da parte dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza in diverse situazioni riguardanti i dipendenti della stessa.

La concessione dei nullaosta necessari per i trasferimenti, non è definita in base a chiare e precise necessità o situazioni, bensì su soggettive interpretazioni e previsioni del dirigente amministrativo che occupa il relativo settore; nel caso invece di richieste di nullaosta all’azienda, si è registrata in alcuni casi la loro approvazione e in altri il loro respingimento nonostante queste fossero prodotte da lavoratori ricoprenti lo stesso ruoloin quanto presenti nella stessa graduatoria.

Anche per le richieste di aspettativa, in alcuni casi si è proceduto alla loro accettazione mentre in altri questa è venuta meno, seppurle richieste siano state presentateper pari motivazione nello stesso periodo, da dipendenti diversi appartenenti allo stesso ambiente di lavoro.

Se tutto questo fosse vero (così pare almeno dai numerosi atti rilevati sull’albo pretorio aziendale) e venisse confermato dai nostri controlli, ci si troverebbedi fronte ad un comportamento che certamente rappresenterebbe una violazione degli obblighi di buona fede e di correttezza, al quale ogni azienda deve attenersi. È anomalo che un datore di lavoro si esponga a un rischio, vista la soggettività della scelta fatta.

Non si può ritenere valido, un eventuale atteggiamento ostile nei confronti dei lavoratori, proposto solo su logiche clientelari, fondato su generiche motivazioni.

Si ribadisce quindi il ripristino, con urgenza, di un comportamento etico corretto, che deve persistere all’interno della sede amministrativa dell’Azienda Ospedaliera cosentina e deve guidare le scelte della stessa amministrazione, tutelando e garantendo i diritti di tutti i dipendenti e non solo di una parte di loro.

Infermieri, OSS e tutto il personale del Servizio Sanitario Regionale, quelli che fino a pochi giorni fa venivano definiti eroi, ancora una volta vengono tenuti in scarsa considerazione.

È necessario ritornare alle buone relazioni sindacali, alla tutela del lavoratore e alle denunce sociali, poiché troppo spesso si assiste alla mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e dei propri diritti.

All’interno dell’ospedale cosentino, così come in tutti i nosocomi regionali, non vi è traccia dei fondi maturati per il servizio effettuato, durante l’apice della pandemia da Sars-Cov2 e destinati ai lavoratori (Indennità Covid).

Presso la stessa azienda, si osservano strani comportamenti, si pensi al regolamento per la mensa e i dovuti arretrati a causa del mancato servizio, o ancora come la mancata produzione del bando per l’individuazione degli incarichi di funzione; tale situazione crea disorientamento fra gli operatori che sono inoltre costretti a sopperire alla mancanza delle figure preposte all’attività di coordinamento. È quindi immorale che l’azienda sfrutti questi lavoratori utilizzandoli in attività non proprie, risparmiando allo stesso tempo su risorse che spettano ai lavoratori. Questa situazione non è più accettabile. Ed è intollerabile il disimpegno nella gestione del personale sanitario, secondo i criteri del regolamento per la mobilità interna, approvato già da oltre un anno e mai applicato da chi di competenza.

Invitiamo il Commissario straordinario dell’azienda bruzia, Dr. Filippelli, a verificare quanto denunciato e a porre immediato rimedio, con il fine ultimo di salvaguardare i diritti di ogni singolo lavoratore. Allo stesso, promettiamo di ritornare, a voce alta, sulle negligenze e sulle scorrette attività denunciate nella presente, poiché i cittadini, necessitano di conoscere la condizione dei lavoratori all’interno della struttura ospedaliera di Cosenza mentre i dipendenti, necessitano di tutele che molto spesso, sono dimenticate o calpestate.

In conclusione, se non dovessimo trovare riscontro a quanto finora detto, non rimane altra strada che la denuncia alle autorità competenti, perché questo sindacato devierà dalla strada della moderazione per percorrere quella più dura del confronto sui tavoli prefettizi.

Cosenza, 14 settembre 2022

La Coordinatrice Territoriale

Uil Fpl Cosenza

Susanna De Marco*

*Firma autografa sostituita da indicazione a mezzo posta, ai sensi dell’art.3, comma 2 ,D.Lgs. n. 39/93

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