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L’episodio di Natale verificatosi a carico di una persona “sotto protezione” crea sgomento e paura.

Non tanto per l’ efferatezza della ‘ndrangheta di cui conosciamo oramai la pericolosità e che ha dimostrato, ancora una volta, di agire come e quando vuole,

 

ma piuttosto lo sgomento di avere la consapevolezza dell’assenza da parte di quella struttura istituzionale deputata alla protezione di particolari cittadini che, denunciando, vengono esposti a rischio nel momento in cui scelgono di stare da parte dello Stato.

Come persona che ha subito pesantemente anni di programma di protezione ciò non mi meraviglia, perché ho sempre evidenziato in tutti le sedi, istituzionali e non, in questi miei 25 anni, le numerose falle del sistema di protezione, che altro non è che l’allontanamento dai luoghi di origine ma non un’effettiva tutela della persona.

Non è la prima volta purtroppo che assistiamo a simili episodi.

E ciò che mi fa più rabbia è che tramite questi episodi si può erroneamente ricadere nella rassegnazione sociale a non voler neanche più tentare di combattere la criminalità mafiosa.

Le emergenze nel nostro Paese sono tante, ma credo che il contrasto alla criminalità ed il ripristino di ogni forma di legittima legalità sia la priorità su cui non si può più tergiversare o affrontare con le sole parole.

Il mio pensiero va a tutti colore che come me, con le loro famiglie, vivono la precarietà della propria vita.

Pino Masciari

Riceviamo e pubblichiamo:

Rosarno 18.05.2018 ore 15.45:  L'Associazione  Legalità Organizzata, con Pino Masciari ed il Presidente Avv. Roberto Catani, ed altri associati, sono in Calabria per portare un messaggio di legalità in oltre 15 comuni durante il "No 'ndrangheta Tour 2018".

Rosarno era la quinta tappa. 

Le speranze erano davvero molte ed invece sono naufragate.

Arriviamo in una Rosarno del tutto desolata.

Nessuno ad accoglierci all’ora indicata; nessuna delle istituzioni comunali ad attenderci.

Le forze dell’Ordine non erano presenti durante la sosta programmata.

Lo Stato non è presente … desolatamente non presente.

F.to Associazione Legalità Organizzata - Torino

Pubblicato in Reggio Calabria

Partirà giovedì 17 maggio “No 'ndrangheta tour”, il giro per la Calabria con due camper organizzato dall'associazione “Legalità Organizzata”, fondata dall'ex imprenditore calabrese e testimone di giustizia Pino Masciari e presieduta dall'avvocato Roberto Catani.

Il viaggio per la regione inizierà da Limbadi (Vv), dove dopo la recente uccisione di Matteo Vinci si sono purtroppo registrati altri omicidi dalle modalità mafiose.

I camper andranno poi, nella stessa giornata del

17 maggio, a Gioia Tauro (Rc), e Oppido Mamertina (Rc), quindi il

18 maggio a Locri (Rc), proseguendo per Polistena (Rc) e Palmi (Rc), approdando il

19 maggio a Catanzaro e Soverato (Cz). Il

20 maggio i camper attraverseranno la costa ionica centrale e fermeranno a Isola Capo Rizzuto, Crotone, Bisignano (Cs) e Corigliano Calabro (Cs), da dove proseguiranno il

21 maggio per Lamezia Terme (Cz) e Cetraro (Cs), per sostare il

22 maggio a Cassano allo Ionio (Cs) ed a Cosenza.

«Il tour – precisano gli organizzatori – si concluderà il

23 maggio a San Giovanni in Fiore (Cs), centro silano legato alla figura dell'abate di Celico (Cs) Gioacchino da Fiore, del XII secolo, che profetizzò il compimento della giustizia nella vita terrena, mediante l'emancipazione spirituale e dunque l'armonia civile degli uomini».

«L'obiettivo dell'iniziativa – spiegano Masciari e Catani – è aggregare istituzioni e coscienze sulla lotta a ogni forma di criminalità organizzata, attraverso incontri con studenti, con i commissari di Comuni sciolti per 'ndrangheta, rappresentanti dello Stato, del popolo e della Chiesa, sindaci, associazioni antimafia ed altre espressioni della società civile».

«La Calabria – continuano Masciari e Catani – ha urgente bisogno di unirsi nella sfida, intanto culturale, alla 'ndrangheta, che è in primo luogo un modo di pensare e vivere, di gestire il potere distruggendo l'economia e i servizi pubblici, con conseguenti emigrazione e spopolamento».

«Da qui il nostro appello – concludono Masciari e Catani – alla Calabria sana, ancora maggioritaria, perché ci sia una partecipazione forte e contagiosa al tour.

Tutti insieme abbiamo il dovere di restituire, soprattutto ai giovani, la bellezza del fresco profumo di libertà di cui parlava Paolo Borsellino.

Pubblicato in Calabria

Romano De Grazia, presidente aggiunto onorario della Suprema corte di Cassazione concluderà l’incontro dal titolo “Legalità, sviluppo, voto di scambio e legge Lazzati” promosso dal “ Centro Studi Legislativo G Lazzati”.

 

L’incontro si terrà giorno 25 novembre 2016 con inizio alle ore 17.00 presso l’Hotel Mediterraneo.

Modererà Sonia Rocca, giornalista-TC La C;

 

Seguiranno gli interventi di:

-Diego Segreto, scrittore,

-Antonio Bossio, esponente del “Centro Studi G Lazzati di Amantea”;.

-Rossana Rossi,docente unical;

-Pino Masciari, imprenditore e testimone di Giustizia.

Concluderà Romano De Grazia, presidente aggiunto onorario della Suprema corte di Cassazione.

 

Ovviamente sono tutti invitati a partecipare.

Dobbiamo segnalare che il Centro Studi Legislativo G Lazzati stranamente non ha dato spazio all’amministrazione comunale della cittadina nella quale si svolge l’incontro.

Non solo ma la medesima amministrazione ha “creato” tempestivamente una manifestazione concorrente fissando per lo stesso giorno e quasi per la stessa ora un corteo insieme alla Fidapa.

Di questa manifestazione concorrente si parlerà sicuramente nell’incontro su “Legalità, sviluppo, voto di scambio e legge Lazzati”.

Pubblicato in Primo Piano
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