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Mamma…. Il fascismo e' tornato!

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cinema fascismo liberazioneEsimio Sig. Direttore. Chi scrive è un ragazzo di 90 anni. All’età di 20 anni ha partecipato alla guerra in Korea con U.S.Army col grado di PFC, come infermiere specializzato alla corsia N.22 post operatoria nel 121° Evacuation Hospital, quando ancora l’Italia non faceva parte delle Nazioni Unite. Quindi nessuno lo può accusare di essere un comunista. E prima ancora, indossando pantaloncini corti, attaccava manifesti della Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi contro il nascente partito fascista: Movimento Sociale Italiano. Ha detto De Gasperi non Di Maio, Calenda, Renzi, Salvini, Meloni, Fratoianni, Bonelli, Tabacci, etc. Faceva parte della schiera dei ragazzi di Carlo Carretto dei famosi Comitati Civici. Non lo possono accusare neppure di essere un fascista. Ma veniamo a noi.

Il 25 settembre 2022 gli italiani andarono a votare e finalmente dopo tanti anni il popolo italiano ha scelto il nuovo Presidente del Consiglio. Il partito che ha ottenuto più voti ha avuto l’onere e l’onore di indicare il nome del Premier. L’Italia dopo quasi 80 anni di Repubblica ha avuto per la prima volta una donna come Presidente del Consiglio. E’ Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia. Arrassusia! Dicono a Cosenza. Cotta io, dicono a Lago! Mara mia, dicono a Belvedere.! Sciuollumiu!, dicono nel mio paese natale che è San Pietro in Amantea. Mamma….scappiamo, arrivano i Turchi! No, no, lei no, ripetevano come un mantra. Lei non avrebbe potuto mai essere Presidente del Consiglio- Ma perché? Perché no. E chi lo diceva? Lo dicevano in tanti. Sono scesi in campo finanche alcuni giornali stranieri. Invece di vedere che nei loro paesi le cose non andavano poi così bene, si preoccupavano che l’Italia per i prossimi 5 anni sarebbe governata da una donna. Evidentemente non avevano mai letto i Vangeli: Vedevano la pagliuzza che era negli occhi degli altri e non vedevano che nei loro occhi c’era una trave. Sono scesi in campo i tre giornaloni italiani, cantanti, attori, nani e ballerine di craxiana memoria, gli antifascisti di professione. A giugno andremo a votare per le elezioni Europee. La campagna elettorale della prossima primavera si preannuncia infuocata. L’esito delle elezioni europee li preoccupa e molti hanno paura. Reggeranno i partiti di Conte e di Elly Schlein? - All’armi, all’armi, il fascismo sta arrivando -. L’altro giorno ho sentito un rumore di una camionetta sotto casa mia e subito mi sono affacciato dal balcone. Non ho visto nessun giovane col fez, col fucile in mano e il manganello. Nessun giovane fascista in camicia nera. Era il furgoncino di zio Pino il pescivendolo di Amantea. Meno male, ho detto. Pericolo scampato. Ma che anno è? Che giorno è? Non è una canzone di Lucio Battisti. E’ il 29 gennaio 2024. Non siamo quindi al gennaio del 1922. Meno male. Quindi niente fascisti per le vie, niente camicie nere, niente manganelli, niente fez. E neppure l’olio di ricino. Ma esiste ancora? Adesso nei super mercati c’è penuria di olio di semi di girasole, causa guerra in Ucraina. Pericolo scampato. Davvero? Le elezioni europee sono imminenti. Adesso c’è la Meloni che potrebbe marciare su Buxelles. E la Meloni è nonfit, è sovranista, è populista, è fascista, è razzista. Ma il fascismo è morto e seppellito da oltre ottanta anni. Era già morto quando io attaccavo i manifesti ed era il 1948. Figuriamoci ora. Se muovi un sasso vengono alla luce soltanto i vermi. E che vuol dire? Vuol dire che noi non vogliamo Meloni a Palazzo Chigi. Deve smammare. Altri dovranno prendere il suo posto. E chi sarebbero gli altri? Franceschini, Rosy Bindi, Gentiloni, Letta, Renzi, Calenda, Conte. La Meloni è un verme fascista. Pure i vermi ora hanno un colore politico. Sono scesi in campo anche i Vip, Oliviero Toscani, le cantanti Giorgia e Elodie, e ora anche Di Benedetti. In illo tempore c’è stato anche ovviamente Enrico Letta il quale continuamente nei talk show, nelle interviste, nei comizi in piazza, nelle riunioni del partito ripeteva come un mantra:- O noi o la Meloni-. Meloni è rimasta ed occupa il posto a Palazzo Chigi, Letta ha fatto ritorno a Parigi. Tutti ossessionati dall’ombra nera, tutti ossessionati da una donna ritenuta fascista. All’armi, all’armi, il fascismo sta arrivando. E sta arrivando davvero se gli italiani faranno vincere, come ripetono fino alla noia i soliti boriosi e nullafacenti, il partito di Giorgia Meloni e il centro destra nelle prossime elezioni europee, e nelle prossime elezioni Comunali e regionali. Che ci vogliamo fare, siamo un popolo di ignoranti e l’ignoranza è concime per la destra. Lo ha detto, scritto e pubblicato su Repubblica un certo Marco Dambrosio (Mekkox). Chi vota in un certo modo e non Bandiera Rossa, con Falce e martello e Stella è uno incompetente, incapace, analfabeta, ignorante. Invece lui appartiene a quella schiera di esperti, competenti, colti, dotti, istruiti. Ha frequentato forse il Liceo e l’Università, noi invece a malapena le scuole elementari e per giunta le pluriclassi. Ma poi quando vengono messi alla prova questi sapientoni al mio paese dicono: -Nun sa fare neppure una O col culo del bicchiere-. Ciabattino non oltre le scarpe! Ma contro la stupidità degli uomini boriosi, superbi, orgogliosi, anche Iddio lotta invano.

State però attenti, amici, il 10 giugno del 2024 ci potrebbe essere un rapimento ed un assassinio di qualche Deputato dell’opposizione da parte delle squadracce di Giorgia Meloni a causa delle sue denunce in parlamento e del clima di violenza messi in atto, come avvenne nel lontano 1924 quando venne rapito ed ucciso Giacomo Matteotti. Ci sarà, per caso, una nuova marcia, questa volta su Bruxelles? A Roma c’è già stata una seconda volta nell’ottobre del 2022 e su Palazzo Chigi sventolano i fasci tricolori e la Camera dei Deputati è diventata un bivacco di manipoli. Non c’è stato Mussolini e non c’è stato neppure Michele Bianchi, il nostro caro Michelino da Belmonte Calabro. Nulla di tutto questo, non c’è stata nessuna marcia su Roma. Non è stata instaurata in Italia una dittatura, la democrazia è salva ed è saldamente al solito posto, l’Italia continuerà a fare parte della NATO e il governo italiano continuerà ad assistere l’Ucraina invasa dai comunisti russi. Ma, purtroppo, anche questa volta nella imminente campagna elettorale è spuntato l’allarme fascismo. Poveretti, sono ossessionati dalla signora in nero, preferirebbero una signora in rosso. Non ce l’hanno. Ad elezioni ultimate se avesse vinto la destra avrebbero dovuto lasciare l’Italia, così avevano affermato. Sarebbero dovuti emigrare in altri lidi dove avrebbero sventolato ancora bandiere con falce e martello. Non l’hanno fatto, non sono poi tanto fessi. Quelli che in passato hanno detto questo sono ancora nel bel Paese che pontificano. Veltroni docet. E lei, caro direttore, ha visto sotto casa sua qualche aitante giovanotto in giro in camicia nera, con in testa il fez, il manganello in mano nella mano destra e nella sinistra con la bottiglia di ricino? Non l’ha visto e non lo vedrà mai, perché l’Italia, grazie agli italiani e ai ragazzi del 1948, è una Repubblica Democratica.

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