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La graduatoria stilata da ministero alla Salute e Regioni si basa sui Lea, livelli essenziali di assistenza, e si riferisce al 2018.

Sul podio anche Toscana ed Emilia-Romagna. Calano Piemonte e Lazio

Il Veneto balza in testa alla classifica basata sulla capacità delle Regioni di assicurare i Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri cittadini.

 

La graduatoria si utilizza per valutare la qualità dei sistemi sanitari e ogni anno è attesa con una certa apprensione.

Le Regioni che vanno bene la sventolano come un trofeo, per sottolineare la propria qualità; quelle che vanno male o peggiorano la snobbano, dicendo che sono altri i criteri che vanno messi in campo per capire come funziona la sanità a livello locale.

In effetti sono sempre di più coloro, anche tra chi non è un politico o un amministratore, che da tempo chiedono nuovi sistemi di valutazione.

Veneto al top, Calabria fanalino di coda

Gli indicatori presi in considerazione sono decine e per ciascuno è assegnato un “voto” numerico. Il punteggio massimo che si può raggiungere è 225 e nel 2018

il Veneto ha raggiunto 222 punti (erano 218 l’anno prima).

Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 (erano a 216 e 218),

Piemonte a 218 (era in testa con 221),

Lombardia con 215 (212),

Liguria con 211 (195),

Umbria con 210 (208),

Abruzzo con 209 (202),

Marche con 192 (201)

Basilicata con 191 (189),

Puglia con 186 (179),

Molise con 180 (167),

Lazio con 179 (180),

Campania con 170 (153, il suo è il più grosso balzo in avanti),

Sicilia con 165 (160) e

infine Calabria con 146 (136) che resta l’unica sotto la soglia di livello minimo accettabile di 160. Va detto che i dati verranno controllati di nuovo perché almeno una Regione ha chiesto un riconteggio.

Al momento, inoltre, non vengono prese in considerazione le Regioni a statuto speciale.

Gli indicatori alla base della classifica

Gli indicatori della cosiddetta "Griglia Lea" sono raccolti in tre macro categorie: ospedale, distretto e prevenzione.

Vengono presi in considerazione ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore, la quantità di prestazioni inappropriate consumate dai cittadini, l’adesione agli screening oncologici, i tempi di intervento del 118, il tasso di risonanze magnetiche rispetto alla popolazione, i controlli veterinari.

Spesso i punteggi sono frutto di scontri ai tavoli di Roma dove siedono il ministero e i funzionari delle Regioni.

Le classifiche in sanità vanno maneggiate con cura, quella basata sui Lea è delicata proprio perché tiene dentro tantissimi indicatori e magari qualcuno resta indietro per i controlli sugli alimenti pur avendo ospedali che funzionano bene.
Larepubblica

Pubblicato in Italia

Il disegno di legge costituzionale giunto al quarto e ultimo passaggio è stato approvato a larga maggioranza.

Elimina di netto 345 seggi, riducendo a 400 i deputati e a 200 i senatori elettivi

La legge costituzionale sul taglio dei parlamentari ha ottenuto il via libera definitivo con 553 Sì.

Il provvedimento, cavallo di battaglia del M5s, punta a ridurre il numero dei deputati a 400 dagli attuali 630 e dei senatori a 200 dagli attuali 315: in tutto si tratta di 345 seggi eliminati di netto.

Questo taglio decorrerà dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della riforma.

A seguito della riforma, il numero degli abitanti per deputato aumenta da 96.006 a 151.210.

 

Il numero di abitanti per ciascun senatore cresce da 188.424 a 302.420.

Questo comporterà la necessità di ridisegnare i collegi con un'altra legge.

Il taglio, in particolare, prevede in Calabria la riduzione da 20 a 13 dei deputati (meno 35%), mentre i senatori diminuiranno da 10 a 6 (meno 40%).

Questi i 20 deputati Eletti

Movimento 5 Stelle

  1. Francesco Sapia, Corigliano; 
  2. Carmelo Misiti, Castrovillari; 
  3. Anna Laura Orrico, Cosenza;
  4. Elisabetta Barbuto, Crotone; 
  5. Pino D’Ippolito, Catanzaro; 
  6. Federica Dieni, Reggio Calabria.
  7. Francesco Forciniti, Calabria Nord; 
  8. Elisa Scutellà, Calabria Nord; 
  9. Alessandro Melicchio, Calabria Nord; 
  10. Dalila Nesci, Calabria Sud; 
  11. Paolo Parentela, Calabria Sud.

Centrodestra

  1. Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), Vibo Valentia; 
  2. Francesco Cannizzaro (Forza Italia), Gioia Tauro.
  3. Roberto Occhiuto (Forza Italia), Calabria Nord; 
  4. Jole Santelli (Forza Italia), Calabria Sud;
  5. Maria Tripodi (Forza Italia), Calabria Sud; 
  6. Domenico Furgiuele

Centrosinistra

  1. Enza Bruno Bossio (Partito Democratico), Calabria Nord; 
  2. Antonio Viscomi (Partito Democratico), Calabria Sud.
  3. Nico Stumpo (Liberi e Uguali), Calabria Sud.

Questi i 10 senatori eletti:

Movimento 5 Stelle:

  1. Margherita Corrado, collegio Crotone-Corigliano;
  2. Nicola Morra,  Cosenza; 
  3. Silvia Vono, Catanzaro.
  4. Rosa Silvana Abate,
  5. Bianca Laura Granato,
  6. Giuseppe Auddino

Centrodestra

  1. Marco Siclari (Forza Italia),collegio Reggio Calabria.
  2. Giuseppa Mangialavori (Forza Italia);
  3. Matteo Salvini (Clotilde Minasi) Lega.

Centrosinistra

  1. Ernesto Magorno (Partito Democratico).

Chi resterà fuori alle prossime elezioni?

Pubblicato in Calabria

Ospite nuovamente della trasmissione Agorà, su Rai3, il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, chiude alla possibilità di candidarsi alle prossime regionali in Calabria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Antimafia, nel corso della trasmissione Agorà con riferimento ad alcune notizie apparse sui quotidiani di oggi che riportavano di un’intesa fra Pd e M5S sul nome di Morra quale candidato a Presidente della Regione Calabria ha ribadito: “Come ho già dichiarato in più occasioni non sia mai”.

Ed alla successiva domanda sul perché di tale risposta continua: “Perché il Movimento è nato per esser alternativo a certi mondi, certi mondi partitocratici che hanno fatto vergognare molto spesso gli stessi elettori che avevano dato fiducia a quei mondi e che hanno abbandonato quei mondi votando convintamente M5S.

Se adesso quei mondi per riverginarsi debbono usare altre persone che non provengono dalla loro tradizione, non si va da nessuna parte”.

Pubblicato in Calabria

Scrive Iacchitè

Gli ultimi avvenimenti politici dimostrano che, ancora una volta, la Calabria risulta essere assolutamente non considerata a livello governativo, nonostante che alle elezioni del 4/3/18 abbia contribuito con oltre il 43% al successo del M5S!!!

Infatti dei suoi 18 parlamentari, nessuno è presente nella compagine governativa.

 

 

Il silenzio assordante ed il capo chino dimostrato nei confronti delle scelte romane da questi portavoce fantasma, ha fatto sì che si verificasse questa incresciosa situazione, che ha provocato la rabbia di tutti coloro che ogni giorno si spendono sul territorio.

Perché il ritrovarci Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli che inneggia al Tav, alla Gronda ed alla NON revoca delle concessioni autostradali ai Benetton, a noi Calabresi che manchiamo delle più elementari infrastrutture, non può che provocarci disgusto e RABBIA.

Avevamo visto una possibilità di cambiamento con il Decreto Calabria, grazie al lavoro di Giulia Grillo e ci ritroviamo ad avere Ministro della salute Roberto Speranza! Nomina che sicuramente ha esaudito le preghiere del Governatore Mario Gerardo Oliverio, responsabile, insieme a tutti quelli come lui, della disastrosa situazione sanitaria calabrese.

E che dire della nomina di Dario Franceschini al MIBACT ?In questo caso non ci sono parole:parla il suo operato nei governi Renzi- Gentiloni. A proposito di Gentiloni fa specie la sua futura scandalosa nomina a Commissario UE.

Molti di noi hanno votato SI su Rousseau dimostrando, ancora una volta, fiducia e speranza. Ma la presentazione della squadra di governo e la subalternità dimostrata dal M5S nei confronti dell’alleato, denota chiaramente un segno di debolezza, di abbandono dei valori che hanno portato le nostre idee non solo in Italia, non solo in Europa, ad essere l’Archetipo di un nuovo modo di fare politica: dimostrando che è possibile che siano semplici cittadini ad entrare nelle istituzioni.

Questi compromessi stanno normalizzando il Movimento tanto da rischiare di omologarlo a qualsiasi altro partito politico: così si perde definitivamente l’identità che lo ha contraddistinto finora.

Per riacquistare la dignità perduta, URLIAMO con grande fermezza e con tutto l’amore per un sogno chiamato MOVIMENTO 5 STELLE, di voler assistere ad un gesto clamoroso ed unico che si concretizzi in un voto di sfiducia verso un governo che non ci appartiene. Siamo pronti, qualora ciò non si verificasse, ad adottare simbolicamente la seguente citazione:

“QUANDO UN GOVERNO NON FA CIO’ CHE VUOLE IL POPOLO, VA CACCIATO VIA ANCHE CON MAZZE E PIETRE“ (Sandro Pertini)

Da Iacchite - 9 Settembre 2019

Pubblicato in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa :

“C’è una vera e propria emergenza in Calabria, come diciamo da tempo e come dimostrato dall’operazione ‘Libro Nero’ di questa mattina: la ‘ndrangheta ha pesantemente infiltrato la classe politica regionale della nostra regione.

Va fatta pulizia, immediatamente. Si sciolga il Consiglio e si vada subito al voto, così da ristabilire la legalità.”

Così si esprimono tutti i parlamentari calabresi del MoVimento 5 Stelle di Camera, Senato ed Europa a seguito dell’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato a 17 arresti tra cui più di un politico.

“Sono coinvolti tutti i partiti: il capogruppo del PD in regione è agli arresti domiciliari; il capogruppo del partito della Meloni, eletto in Forza Italia, è in carcere; l’ex assessore regionale del PD, cognato del Sindaco di Reggio Calabria, è accusato di concorso esterno con la ‘ndrangheta.

È preoccupante la facilità con cui le cosche mafiose riescono ad infiltrarsi nelle dinamiche politico-elettorali della nostra regione, in un contesto dove le idee politiche, di destra o di sinistra lasciano spazio allo scambio di voti dietro il corrispettivo di favori per il sistema ‘ndranghetistico.

Questa situazione non è più sostenibile – continuano i parlamentari pentastellati – viste anche le gravi accuse ancora pendenti sul capo del Presidente di Regione Mario Oliverio e sul Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, autonominatosi candidato governatore alle prossime elezioni.

Va fatta un’operazione di bonifica e solo il Movimento 5 Stelle lo può fare. Con l'inchiesta ‘Libro nero’ la magistratura dimostra ancora – sottolineano i 5 Stelle – l'ipocrisia e l'opportunismo del sistema partitico calabrese, mentre il governatore della Calabria resta comodamente in silenzio, non potendo nascondere i propri accordi politici con Seby Romeo e le varie postazioni di potere che con lui ha spartito.

Ringraziamo la magistratura e le forze dell’ordine che, nonostante le difficoltà, fanno sentire la presenza dello stato con queste inchieste coraggiose che vanno a toccare esponenti del consiglio regionale e non solo, confermando un quadro preoccupante sulle capacità delle cosche di influenzare le elezioni democratiche”.

Non manca un accenno all’autosospensione dal partito del Senatore Magorno: “Quello che per anni è stato il segretario regionale del PD auspica solo adesso un serio intervento del Pd nazionale in Calabria.

Intanto, in attesa della chiarezza che non è mai riuscito a dare da segretario regionale, si è autosospeso dal partito.

Immaginiamo che, con coerenza, adesso si iscriva al gruppo misto, al Senato.

Siamo stanchi di queste sceneggiate – concludono i parlamentari 5 stelle – si vada subito al voto per liberare la Calabria dal malaffare: deve essere la priorità assoluta per chi vuol bene alla nostra regione.”

I portavoce calabresi del M5S di Camera, Senato, Parlamento Europeo

Catanzaro - 31/07/2019

Pubblicato in Mondo

barcaDal 16 Luglio fino al 20 gli oltre 30 gli equipaggi di barche a vela si stanno confrontandoin 5 giorni di regate, in occasione del Campionato Italiano Assoluto di Vela 2019 – trofeo BPER Banca, organizzato dalla Federazione Italiana Vela insieme al Club Velico Crotone e all’Unione Vela d’Altura Italiana, che si sta disputando a Crotone

Come si accede al campionato

L’ammissione al campionato di barche a vela, secondo gli specifici criteri previsti dalla Normativa Federale 2019 per la Vela d’Altura, le imbarcazioni d’altura in possesso di un certificato di stazza ORC International, comprese tra la Classe ORC “A” e la Classe ORC “5”.

La cerimonia di apertura

Il campionato ha visto il suo avvio con la cerimonia di apertura tenutasi il 16 luglio alle ore 18.00 all'interno del villaggio Magna Grecia Life Style al porto turistico di Crotone. Il programma ha previsto per la prima giornata - martedì 16 - il perfezionamento delle iscrizioni e i controlli di stazza e a sessioni di allenamento in acqua delle barche a vela partecipanti, con il primo segnale di regata per le 11 di mercoledì 17.

Quante prove saranno effettuate?

Saranno corse 8 prove, con un massimo di 3 prove al giorno. Uno scarto sarà applicato successivamente al compimento della 5° prova. Il Campionato Italiano Assoluto d’Altura sarà assegnato con almeno 3 prove valide e varrà il titolo di scudetto delle barche a vela

I premi previsti

Al termine del campionato italiano verranno assegnati i seguenti premi per le barche a vela: Trofeo “Carlo De Zerbi” per i Titoli di Campione Italiano delle Classi Regata e Crociera/Regata. Il Trofeo “Bper Banca” messo in palio dallo sponsor al primo classificato overall del Gruppo A e al primo classificato overall del Gruppo B. Il Trofeo “Dei Tre Mari”, messo in palio dall’UVAI, assegnato alle imbarcazioni qualificate risultate prime nelle classifiche di ciascuno dei due Gruppi. Quindi i Premi Uvai ai migliori armatori timonieri di ciascuno dei due Gruppi.

Perché appassionarsi a questo sport ed iniziare a praticarlo

Se guardando una regata o semplicemente un documentario sale in automatico la voglia di avere il vento in poppa e saltare su uno dei tanti modelli di barche a vela presenti sul mercato, questo può diventare sia uno sport che un mestiere per i più appassionati e caparbi. Disciplina completa e adatta a grandi e piccini, continua ad attirare numerosi appassionati. Andiamo a scoprire tutto su questo sport nobile, le sue caratteristiche, le regole ed i benefici.

Come funziona la vela

La navigazione a vela si basa su determinati principi della fisica, utilizzando come unico mezzo di propulsione il vento. Il rapporto tra direzione del vento e rotta da seguire è chiamato andatura. Quando queste due direzioni coincidono, si parla di andatura di poppa o a fil di ruota. In queste circostanze le vele sono completamente spiegate a palloncino, di modo da sfruttare al massimo la forza del vento. Si procede dunque a velocità sostenuta, ma sempre inferiore a quella del vento. Non è possibile muoversi controvento, in quanto la barca a vela si fermerebbe.

Tipologie di barca a vela

Le barche a vela non sono tutte uguali. Esistono difatti diverse tipologie che possiamo racchiudere in due grandi gruppi: le derive e i cabinati. Le derive sono barche piccole, del tipo monoposto o con due o tre posti. Non superano in genere i 6 metri di lunghezza e possono essere da regata o da diporto (passeggiata nautica). Non possiedono una zona abitabile, al contrario invece dei cabinati in cui appunto vi sono le cabine, con tanto di bagno, zona cucina o salottino. Parliamo dunque di imbarcazioni più confortevoli. Guardare il campionato ti ha reso un appassionato del genere e vuoi cimentarti in questa avventura anche tu? Grazie al noleggio barche in Calabria potrai vivere la tua vacanza in mare aperto come protagonista e non come spettatore.

Pubblicato in Calabria

indagine climaAmici, è vero, non c’è pace tra gli ulivi. Ma oggi, però, non vi parlerò di un noto film degli anni 50 con la bravissima Lucia Bosè, ma vi parlerò di una bufera politico giudiziaria che questa mattina ha sconvolto tutta la Calabria e che ha già preso il posto nelle prime pagine dei giornali: -Appalti in Calabria, trema il Pd: il Presidente Oliverio è nei guai-.- Appalti truccati e corruzione per le grandi opere. Bufera sulla Regione e sul Comune di Cosenza-. Così il televideo della RAI:- Calabria, 20 indagati per appalti pubblici-. E il televideo di Mediaset:-Appalti Calabria, indagato Oliverio. Nei guai anche il Sindaco di Cosenza -. Tutti hanno ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Catanzaro. E torna a far discutere il disarcionamento del Sindaco Mario Occhiuto nel lontano 2016. Tutti ancora ricordano come finì la prima avventura di Mario Occhiuto alla guida del Comune di Cosenza. Pochi mesi prima che il suo mandato di Sindaco terminasse i consiglieri di minoranza e alcuni consiglieri di maggioranza davanti ad un notaio firmarono le proprie dimissioni dalla carica di consiglieri comunali per far cadere il Sindaco. E il Sindaco cadde, il Prefetto nominò un Commissario Prefettizio e poi si andò a nuove elezioni. Stravinse nuovamente Mario Occhiuto. Sbaragliò gli avversari che ancora si leccano le ferite. Tutto finito. Macché. Ora, a distanza di tre anni, i Magistrati della DDA di Catanzaro hanno indagato a fondo e sono venuti alla conclusione che dietro quella decisione non c’era nulla di politico. E l’artefice principale, secondo l’accusa, è Luigi Incarnato, all’epoca Consigliere e Assessore Regionale della Regione Calabria. Per questa triste e insolita vicenda sono indagati diverse persone tra cui l’attuale Governatore della Calabria On. Mario Oliverio e l’ex Consigliere Regionale On. Nicola Adamo. Nel mirino dell’inchiesta oltre al complotto ai danni del Sindaco di Cosenza in particolare ci sono due opere pubbliche: la metropolitana leggera che dovrebbe collegare Cosenza con Rende e l’erigente nuovo ospedale di Cosenza nonché il Museo di Alarico. Molte sono le accuse contestate, tra le altre quella che ha destato molto scalpore, è l’associazione a delinquere. Cos’è l’associazione a delinquere? E’ un delitto contro l’ordine pubblico previsto dall’Art.416 del codice penale italiano. Per la Treccani l’associazione per delinquere è un “ organismo plurisoggettivo composto da tre o più persone capace di realizzare un programma criminoso”. Tra i reati ipotizzati c’è la turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, corruzione. Tutti, però, si difendono e si dichiarano estranei ai fatti. Sono accuse infamanti, risibili e infondate e chiedono di essere sentiti al più presto dai Magistrati per chiarire la vicenda. Comunque la bufera politico giudiziaria di questa mattina ha già lasciato il segno e avrà certamente strascichi non solo nella consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale Calabrese ma anche nelle scelte dei candidati a Presidente della Regione. Oliverio chiede la riconferma e Occhiuto è il candidato unico in pectore del centro destra.

Pubblicato in Italia

guardia costieraProsegue l’attività di contrasto e repressione degli abusi edilizi commessi lungo la costa vibonese.

Nell’ambito di specifica attività diretta a contrastare il fenomeno dell’abusivismo costiero il personale della Guardia Costiera di Vibo Valentia ha effettuato numerosi controlli nella frazione di Vibo Marina; da tali controlli è stato accertato che su alcuni immobili erano in corso lavori di manutenzione straordinaria senza le necessarie autorizzazioni previste in materia di demanio marittimo; dalla analisi della documentazione i militari della Guardia Costiera hanno altresì appurato che tali opere erano state edificate in violazione della normativa urbanistica.

I committenti dei lavori, venivano quindi denunciati a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia perrealizzazione di strutture in assenza del permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico; gli immobili interessati dai lavori sono stati posti sotto sequestro penale.

L’attività della Guardia Costiera mirata al contrasto dell’abusivismo indiscriminato lungo la costa del Circondario Marittimo di Vibo Valentia continuerà senza sosta al fine prevenire e tutelare la fascia costiera, garantendo nel contempo una migliore fruibilità del demanio marittimo da parte della collettività.

Pubblicato in Calabria

movimento-5-stelle-m5sCOSENZA – “Grazie alla norma fortemente voluta dal Ministro Riccardo Fraccaro nel decreto Crescita è previsto lo stanziamento di 23 milioni e 180 mila euro per i comuni calabresi destinati a finanziare opere per il risparmio energetico negli edifici pubblici e per consentire l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre i Comuni potranno utilizzare i fondi anche per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Infine, si potranno finanziare progetti per la mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.” Lo annuncia con soddisfazione il deputato calabrese del M5S Alessandro Melicchio che spiega come verranno ripartiti i fondi. “Gli stanziamenti sono differenziati tra i comuni per fasce di popolazione e si va dai 210mila euro per Reggio Calabria, che supera i 100mila abitanti, ai 170mila di Catanzaro, Cosenza e Crotone e gli altri comuni che superano i 50mila abitanti, ai 130mila di Vibo Valentia e agli altri con più di 20mila residenti, fino ai 90mila per i comuni sotto i 20mila abitanti, ai 70mila sotto i 10mila e 50mila per i comuni sotto i 5mila abitanti. In totale andranno 4 milioni e 380mila euro per la provincia di Catanzaro, 8 milioni 680mila per quella di Cosenza, 5 milioni e 730 per la città metropolitana di Reggio Calabria, 2 milioni e 700mila euro per la provincia di Vibo Valentia e 1 milione 690 per quella di Crotone.” Il parlamentare 5 stelle chiarisce anche le modalità di attuazione del finanziamento “Operativamente ogni singola amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo. La prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo con le procedure previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20, sulla base di specifiche richieste avanzate dal Mise e dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019. Con il Movimento 5 Stelle il Governo è tornato ad investire sugli enti locali dopo anni di tagli e politiche di austerity che li ha messi in ginocchio. Ripartire dai comuni – conclude Melicchio – significa ripartire dalle esigenze dei cittadini e dare un nuovo impulso alla crescita della nostra Regione.”
 
Alessandro Melicchio
portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Pubblicato in Calabria

Bimbi-al-mare-incontro-UbikNon tutte le spiagge sono adatte ai bambini ma in Italia sono 142 quelle perfette per i piccoli, caratterizzate da acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio. Sono state appena rese note le spiagge insignite della Bandiera verde 2019.

Assegnata dai pediatri, questo riconoscimento ogni anno premia le località in cui oltre all'acqua bassa e alla sabbia, trovano spazio anche giochi, spazi dedicati al cambio pannolino e all'allattamento ma anche gelaterie, locali per l'aperitivo e ristoranti per i più grandi.

Sono i luoghi migliori in cui passare le vacanze in famiglia, con bambini piccoli. Un modo per garantire relax e divertimento per tutta la famiglia in luoghi puliti e dotati di tutti i servizi.

Questo riconoscimento viene assegnato dal 2008 grazie al contributo di 2.550 pediatri italiani ed europei. Anche quest'anno il primato della regione col maggior numero di bandiere verdi spetta alla Calabria, con 18 bandiere verdi, seguita da Sicilia e Sardegna a pari merito con 16. Al terzo posto, troviamo la Puglia con 13 località, una in più rispetto allo scorso anno (Margherita di Savoia). Al quarto posto, come nel 2018, si sono piazzate Marche e Toscana, entrambe con 11 bandiere verdi.

Anche se la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della 'Bandiera verde' 2019 avrà luogo il 28 giugno presso il Comune di Praia a Mare (Cs), si conoscono già tutte le spiagge regione per regione.

Le nuove bandiere verdi 2019

Ferme restando le località già premiate nel 2018, sono 4 le new entry italiane:

Alba Adriatica (Teramo)

Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani)

Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti)

Terracina (Latina).

Tutte le Bandiere verdi 2019

Abruzzo

Giulianova (Teramo), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Montesilvano (Pescara), Vasto Marina (Chieti); NEW ENTRY: Alba Adriatica (Teramo) e Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti).

Basilicata

Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera);

Calabria

Bianco (Reggio Calabria), Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Siderno (Reggio Calabria), Locri (Reggio Calabria), Palmi (Reggio Calabria), Roccella Jonica (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Cariati (Cosenza), Praia a Mare (Cosenza), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Soverato (Catanzaro), Squillace (Catanzaro).

Campania

Agropoli-Lungomare San Marco, Trentova (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno); Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli).

Emilia Romagna

Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Misano Adriatico (Rimini), Rimini, Riccione (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Ravenna-Lidi Ravennati, Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Folrì-Cesena);

Friuli Venezia Giulia

Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine).

Lazio

Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina). NEW ENTRY: Terracina (Latina).

Liguria

Finale Ligure (Savona), Noli (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia).

Marche

Civitanova Marche (Macerata), Porto Recanati (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Pesaro (Pesaro-Urbino), Grottammare (Ascoli Piceno), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli).

Molise

Termoli (Campobasso);

Puglia

Fasano (Brindisi), Ostuni (Brindisi), Ginosa - Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Lizzano (Taranto), Gallipoli (Lecce), Marina di Pescoluse (Lecce), Porto Cesareo (Lecce), Melendugno (Lecce), Otranto (Lecce), Polignano a Mare - Cala Fetente - Cala Ripagnola - Cala San Giovanni (Bari), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia). NEW ENTRY:Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani).

Sardegna

Alghero (Sassari), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Bari Sardo (Ogliastra), Tortolì - Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin - Guidi (Carbonia-Iglesias), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano), Oristano - Torre Grande (Oristano), Santa Giusta (Oristano), La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Capo Coda Cavallo (Olbia), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), San Teodoro (Nuoro), Poetto (Cagliari), Quartu Sant'Elena (Cagliari),

Sicilia

Balestrate (Palermo), Mondello (Palermo), Cefalù (Palermo), Marsala - Signorino (Trapani), Campobello di Mazara - Tre Fontane - Torretta Granitola (Trapani), San Vito Lo Capo (Trapani), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Marina di Ragusa, Pozzallo - Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), Scoglitti (Ragusa), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Vendicari (Siracusa).

Toscana

Bibbona (Livorno), San Vincenzo (Livorno), Forte dei Marmi (Lucca), Pietrasanta - Tonfano, Foccette (Lucca), Camaiore - Lido Arlecchino - Matteotti (Lucca), Viareggio (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Marina di Grosseto (Grosseto), Monte Argentario - Cala Piccola - Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera - Moletto - Caletta) - Santa Liberata (Bagni Domiziano - Soda - Pozzarello) (Grosseto), Pisa - Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa);

Veneto

Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Treporti (Venezia), Jesolo- Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

Fonte notizia greenme.it

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