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Il segnale di divieto di accesso anticipato di 120 m è sicuramente l’unico in Italia se non nel mondo.

E per fortuna è anticipato solo di 120 metri.

Ma nessuno esclude che un qualche giorno possa essere apposto un segnale di divieto di accesso anticipato di 300 metri, o 600 metri o di uno o più km!.

E tutto per una strettoia che esiste da centinaia di anni e per oltre 50 anni ha funzionato garantendo il suo uso alternato.

La cosa simpatica è che su questa strada viene garantita la sosta su ambo i lati.

Allora la gente si chiede come potrà tornare indietro un’auto od addirittura un camion quando arriverà alla strettoia ivi trovando il divieto di accesso.

Basterebbe un semaforo per regolare lo scarso traffico che insiste su tale vicoletto e che ora andrà ad insistere su via della Libertà.

Un traffico tale da aver imposto il divieto di sosta sul lato sinistro creando forti difficoltà alla sosta nei pressi della locale farmacia.

Le stesse difficoltà che ci saranno in Via Genova e che alla fine imporranno la costante presenza di vigili che purtroppo mancano.

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Un ex amministratore cade e si fa male alla spalla .

Va allora dal medico di famiglia che gli ordina una radiografia.

Si reca quindi al poliambulatorio di Amantea che gli prenota la radiografia per il giorno dopo.

Ritorna a casa dolorante ma contento avendo evitato di recarsi nel pronto soccorso di Paola o di Lamezia( di quello di Cosenza proprio non se ne parla!)

Passa una notte insonne e la mattina dopo si reca al poliambulatorio di Amantea dove gli viene eseguita la radiografia

Chiede quando deve tornare per il referto

E li gli cadono le braccia!

“Torni tra una diecina di giorni!”

“Ma come –esclama- se ci fosse una frattura ed avessi bisogno del gesso dovrei aspettare nientemeno 10 giorni per saperlo! E’ ridicolo! Anzi è vergognoso!”

Gli spiegano che non ci sono i radiologi

“Ma allora ha ragione chi denuncia i malfunzionamenti della sanità ad Amantea” aggiunge.

“Ma non mi fermo qui. Ai miei tempi almeno c’erano i radiologi pronti a refertare le radiografie !

Sindaci , amici, potrebbe capitare anche a voi od ai vostri cari

Fate qualcosa. Prendete atto di quanto segnalo. Gridate. Denunciate. I vostri amministrati sono stanchi di questa situazione e sinceramente anche di voi!

Amantea non può essere abbandonata a se stessa

E soprattutto ad una sanità inefficiente come è la nostra!”

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La dottoressa Riccetti nella sua qualità di dirigente del distretto del Tirreno cosentino ha convocato per venerdi 17 maggio i sindaci e le OOSS per discutere dei problemi del poliambulatorio di Amantea.

 

 

 

 

 

Ovviamente si parlerà dei problemi sanitari e tra questi del problema del 118 di Amantea che diverrebbe operativo senza medico e dei tanti problemi determinati dalla mancanza od insufficienza di medici specialistici, del mancato rispetto dei LEA , degli inaccettabili ritardi nelle risposte alle esigenze dei servizi specialistici.

Un incontro al quale non possono e non devono mancare i sindaci dell’area del poliambulatorio se davvero hanno a cuore la salute dei propri concittadini.

Ma non sembra che i sindaci abbiano compreso la gravità della situazione e la importanza della riunione programmata.

Tra l’altro confondono i servizi sanitari con i servizi sociali al punto da pubblicare un comunicato stampa relativo ad un incontro dell'Ambito Territoriale Sociale 3 del Basso Tirreno Cosentino che viene confuso con il datato coordinamento di sindaci dell’ex distretto sanitario di Amantea.

La prova di quanto affermiamo si vede nel fatto che alla riunione del 13 maggio era presente lo SPI-CGIL, ma erano assenti le stesse OOSS.

Ma la riprova principale la si incontra nella supposizione che appare probabile la mancata presenza dei sindaci proprio all’incontro del 17 maggio.

Questo infatti il comunicato del presidente dell'Ambito Territoriale Sociale 3 del Basso Tirreno Cosentino dott. Mario Pizzino

“Il Coordinamento dei Sindaci del Distretto 3 Amantea si è riunito il 13 maggio 2019 presso il comune di Amantea per discutere della proposta di riduzione del servizio del 118 nel territorio del Distretto oltre che della carenza di diversi servizi della specialistica sanitaria.

Presente all'incontro anche lo Spi-Cgil di Amantea.

I Sindaci, veri garanti e massima autorità sanitaria sul territorio e le parti sociali, dopo approfondita discussione, sulla base della relazione del Sindaco Presidente del Distretto dott. Mario Pizzino (all.1), si sono trovati d'accordo su quanto segue:

- premettono che il Distretto 3 Amantea è costituito da nove comuni con una popolazione di 28.000 abitanti;

- affermano che il servizio 118 è essenziale per una buona ed efficiente tutela del "bene vita" nel momento della urgenza e necessità massime;

- giudicano ogni forma di riduzione di questo servizio (si parla di assenza della figura del medico sulle ambulanze del 118) come un vero e proprio attentato alla vita delle persone;

- invitano tutti i soggetti cui sono demandati, nei diversi livelli Istituzionali e gestionali, poteri decisionali in materia, di desistere dal portare a compimento la paventata riduzione del servizio 118;

- chiedono prima dell'adozione di qualsivoglia decisione di essere sentiti, al fine, soprattutto, della valutazione condivisa della programmazione e tipologia di organizzazione dei servizi per il territorio;

- anzi chiedono al Commissario per l'attuazione del Piano di rientro della sanità calabrese gen. Saverio Cotticelli di essere auditi, in modo da rappresentare le esigenze del territorio, già fortemente penalizzato e che sta subendo continui intollerabili riduzioni di servizi (per tutti radiologia e cardiologia, mancanza dello pneumologo e sostituzione dell'ecografista andato in pensione, oltre la lunga fila di attesa per la presenza per sole 4 ore dell'ortopedico);

- richiedono di conoscere i tempi, ancora, di attesa per la realizzazione della Casa della Salute, nell'ottica del miglioramento ed incremento dei servizi resi, cosi' come approvata con delibera 1629/2017;

- informano, con il presente comunicato, le popolazioni amministrate di quanto si prospetta a loro danno.

Infine, ove le richieste vengano disattese, i Sindaci sono fermamente decisi ad intraprendere azioni di protesta anche clamorose, coinvolgendo, se necessario, tutti i cittadini ed a tutti i livelli Istituzionali, cominciando dai più elevati, per far sì che vengano garantiti diritti e "servizi essenziali della persona", gravemente compromessi da decisioni già assunte o che stanno per essere assunte.

Amantea, 13 maggio 2019

Per il Coordinamento dei Sindaci del Distretto 3 Amantea

Il Presidente ATS3

Sindaco del comune Amantea

dott. Mario Pizzino

Relazione del Presidente ATS3 dott. Mario Pizzino                                                                       Allegato 1

È necessario una presa di posizione forte. La Sanità non può essere solo numeri ed un semplice calcolo matematico. La vita umana non può essere soggetta ad un bilancio riguardante costi e ricavi.

Un comprensorio vasto come quello del basso Tirreno Cosentino non può essere privato da un servizio sanitario importante come quello del 118.

Si sta cercando di spoliare il poliambulatorio, insistente sul territorio di Amantea, di servizi significativi.

Da circa un mese mancherebbe il medico radiologo ed ora, secondo l'allarme lanciato da una nota della Cgil manchetebbero i medici del 118 ed allora, l'unica alternativa alle assunzioni, sarebbero l'attivazione di autoambulanze senza medici.

I servizi essenziali non possono essere garantiti con misure frammentarie.

La convocazione della Conferenza dei Sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale 3 del Basso Tirreno Cosentino costituita da 9 Sindaci, con la presenza anche dalle parti sociali rappresentate dallo Spi Cgil di Amantea, deve necessariamente affrontare questa ulteriore emergenza, che umilia ulteriormente i nostri cittadini, i nostri anziani, le nostre famiglie.

Dobbiamo evitare che sul Tirreno cosentino, la carenza di medici del sistema pubblico sanitario possa portare a valutazioni errate che comporterebbero, secondo voci sempre piu frequenti, l'affidamento ai privati del servizio notturno medicalizzato del 118, restando alla nostra struttura pubblica di Amantea il solo servizio diurno.

Quali Sindaci del territorio diciamo che vi è la necessità di una corretta ed urgente programmazione di mezzi e risorse umane capace di dare risposta concreta alle necessita' di una popolazione sempre piu vecchia e più bisognosa di cure mediche.

Bisogna inoltre ricordare che Amantea è un paese fortemente turistico e commerciale, con una popolazione che triplica durante il prossimo periodo estivo, e che ciò comporterà sicuramente un incremento di prestazioni sanitarie di emergenza.

Occorre dunque mantenere con regolarità servizi specialistici medici importanti quali radiologia (mancherebbe il medico da oltre un mese), cardiologia (per la quale le prenotazioni risultano da oggi sospese ad Amantea perché le liste sono complete fino a fine anno), la figura dello pneumologo, la sostituzione dell'ecografista andato in pensione, l'ortopedico presente solo per 4 ore (con la creazione di una lunga fila di attesa) e soprattutto il 118 in maniera completa.

Appare dunque illogico seguire un percorso teso allo smembramento di servizi decisivi per la vita umana e per un comprensorio dove ordinariamente insiste una popolazione di circa 28.000 abitanti.

L'ammalato va rispettato, ha una dignità, non è una scarpa da rattoppare.

Bisogna trattare gli ammalati con amore, pazienza e professionalità, ma bisogna investire anche e soprattutto sulla prevenzione, evitando di saturare posti letti ospedalieri con notevole risparmio di fondi.

Il Sindaco di Amantea dott. Mario Pizzino

Ndr. Per maggiori informazioni basta andare su TRN-news

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