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Belmonte Calabro MunicipioRiceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa

Egregio Presidente del Consiglio,  Egregi Consiglieri.

Con la seduta odierna questo Consiglio si esprimerà sull’operato dell’amministrazione comunale nell’esercizio chiuso al 31/12/2014.

 

Il nostro giudizio non può che essere fortemente critico e negativo per una serie di motivazioni che andrò ad argomentare.

Voglio iniziare questo mio intervento con una annotazione positiva, direi ottimistica!! Questa Amministrazione guidata dal Dott. Bruno + Bruno sta per concludere il suo mandato. Ormai pochi interminabili mesi ci separano dalla conclusione di questo disastroso mandato amministrativo. Perché questa amministrazione sta lasciando i belmontesi  letteralmente  in mutante !!!!!!!!!

Non lo dico io che, come risaputo, ho poca dimestichezza con i numeri del bilancio……. Ma lo certificano i dati del  Rendiconto 2014!!!!!

Devo dire che il Revisore ha contribuito ad accrescere la mia preoccupazione quando ho letto a pag. 6 della relazione i dati della tab.2 : l’anno 2014 si è concluso con una anticipazione di cassa di euro 700.000,00 non estinta ….come dire c’è un buco di 700.000,00 euro…… credo che sia stato un errore del revisore e chiedo conferma agli amministratori…….

Devo concludere che ancorché la relazione sia stata “aggiornata” in queste settimane…..(si perché ho ricevuta una prima relazione via email, poi sostituita brevi manu…) gli errori sono rimasti e le sviste sono aumentate !!! Ma sono sicuro che le colpe non sono solo del Revisore che ha ricevute le carte il 04/05/2015 ed ha consegnato la sua relazione – badate bene- giorno 04/05/2015. Si proprio così lo stesso giorno …..; sarei curioso di sapere quanti minuti abbia impiegato il revisore per scrivere le sue 30 pagine fitte di tabelle e richiami….

I cittadini devono sapere  e conoscere la verità…… devono conoscere il disastro, devono prendere atto del  deserto che lascerà questa Amministrazione !!!!!! Ad aggravare la situazione insistono le sistematiche violazioni della legge ad opera di questa Amministrazione!!! Si signori avete inteso bene : gravi violazioni !!! questa Amministrazione ha sistematicamente violato i termini di approvazione del rendiconto, che la legge indica al 30 aprile….. raccogliendo l’ennesima diffida da parte del Prefetto. A ciò si aggiunga l’approssimazione dimostrata nell’approntare il bilancio in discussione, per avere una desolante situazione!!!

Belmonte non si merita questi amministratori tutti dediti a dissipare le casse dell’Ente con improbabili opere pubbliche, con discutibili investimenti, con una sfrenata corsa ad assegnare i beni comunali a questi o a quelli, senza una pur minima programmazione ed in barba a dei principi di buon senso, andando anche oltre ai dettati normativi: il mio pensiero va soprattutto al campetto della marina! Una visione miope e poco lungimirante!

Ma si sa, chi sputa in area poi rischia di ricevere ciò che ha buttato al vento ….. il tempo sarà galantuomo, ma soprattutto credo che il cittadino belmontese non sia così stupido da subire supinamente una cattiva gestione senza ribellarsi!!!!

Ma andiamo a svelare gli artifizi contabili o, se vogliamo essere più buoni, gli errori  commessi per mascherare un evidente squilibrio di bilancio!!!

Il Rendiconto 2014 nasconde un grosso deficit.

L’avanzo di competenza di euro 4.674,24 è solo fumo negli occhi …… infatti, i nostri amministratori con la collaborazione degli uffici finanziari hanno pensato bene di ricorrere al solito trucco contabile, non tanto intelligente, di gonfiare le entrate, per dimostrare un apparente pareggio finale!!!!

Andiamo nel merito:

-              hanno accertato un’addizionale irpef 2014 per euro 100.000,00 quando per il 2013, per la stessa entrata, è stato incassato (fino al 31/12/2014) euro 79.000,00. Quindi una entrata corrente gonfiata verosimilmente di 21.000,00 euro ca. In una evidente ed arcinota situazione di crisi economica dove tanti nostri cittadini hanno perso il lavoro ed hanno visto ridimensionato il proprio reddito, i nostri bravi amministratori hanno previsto un maggior gettito!!!!! Questo è una grossissima bufala che affossa i conti del comune per gravare sulle tasche dei cittadini chiamati a ripianare le mancate entrate!!!

-              Ma la fantasia contabile non si è limitata all’addizionale COMUNALE ALL’ IRPEF….. perché una simile considerazione è ripetuta per l’entrata IMU, accertata per euro 505.291,64, ed il cui reale incasso è sicuramente inferiore!!! Altro buco creato nei conti dell’ente.

-              Idem con patate per la TARSU e la COSAP !!!

Tra gli oggetti misteriosi di questo bilancio troviamo l’entrata rubricata “contributi vari” (pag.6 titolo II)(alla faccia della trasparenza e del rispetto del principio di leggibilità del bilancio) per euro 62.540,02…. Se il Sindaco o chi per lui ci spiega di cosa si tratta; si da  il caso che ci riportiamo un residuo di 26.099,95 euro.

Ma la cosa che lascia sgomenti è l’accertamento del FONDO SOLIDARIETA’ COMUNALE . Su questa voce gli amministratori non possono dar sfogo alla loro fantasia e/o alla loro vocazione a gonfiare le entrate sulla carta….. proprio perché questa è un trasferimento certificato dallo Stato attraverso il Ministero degli Interni. Il Ministero comunica quanto trasferisce al comune anno per anno….. e per l’anno 2014 per il comune di Belmonte ha previsto, per questa voce, euro 731.609,74. Ripeto la cifra 731.609,74. Un dato inequivocabile pubblicato sul sito del Ministero e verificabile dagli uffici, dagli amministratori e da tutti i cittadini : un dato trasparente. Bene nel bilancio del comune di Belmonte Calabro, per magia o per volere, il dato si trasforma in 741.931,36 (dato estrapolato dal bilancio dell’Ente sotto la voce DIRITTI PUBBLICHE AFFISSIONI : una voce sicuramente errata nella sua collocazione in bilancio oltre che nel quantum !!!!) a conferma di quanto detto mi viene in soccorso il Revisore che nella sua relazione a pag. 12 alla tab. 15 riporta le cifre esposte!! Senza nessun rilievo (sic!!). quindi facendo i conti della serva, se diminuisco di circa 10.000 questo trasferimento mi trovo con un disavanzo e non con un avanzo come vogliono  darcela a bere gli amministratori!!!!   

Ed ancora, tra gli oggetti oscuri,  la voce di entrata INTROITI E RIMBORSI DIVERSI, AL TITOLO III pag.8 del bilancio, per euro 40.386,42, incassata, badate bene, per solo 1.346,42 euro !!!!! Di cosa si tratta? Un'altra fantasia contabile ????

Che il bilancio non sia in equilibrio è palese: nella relazione del Revisore  a pag.7 si riporta uno squilibrio di parte corrente per euro 493.324,53!!!!!!

Squilibrio di parte corrente pari ad euro 493.324,53 compensati da un saldo positivo di parte capitale di euro 500.408,80. Quindi 500.408,80 – 493.324,53 fa 7.084,27 !!!!! Risultato che non coincide con il risultato della gestione di competenza pari ad euro 4.674,24!!! C’è qualcosa che non va…. I due risultati dovrebbero coincidere (sic!!!!). possiamo avere delle spiegazioni per queste differenze non giustificabili ??

Ma per quanto il Revisore si sforzi a conciliare questi risultati….. il risultato è negativo ed impietoso!!! Nella tab.12 pag. 9 della relazione i dati della gestione dei residui non sono corretti così come il riepilogo che ci restituisce un avanzo di amministrazione pari ad euro 342.953,72……..

Le operazioni di finanza creativa non sono terminate…… infatti pur di far apparire in ordine i conti si è pensato bene di limare i fondi della contrattazione decentrata ….. badate bene non incidendo sulla parte variabile (il cui intervento sarebbe stato legittimo…) ma eliminando una quota delle risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità determinate dalla stessa disciplina contrattuale. Nella relazione del revisore a pag 18 tab. 35, si legge che queste risorse,( ripeto  risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità!!) sono passate da euro 78.974, per gli anni 2012 e 2013, ad euro 25.000,00!!! È una operazione corretta oltre che legale? Esiste una contrattazione che ha disciplinato questo aspetto? Noi abbiamo chiesto copia ….ma senza risposta!!! Un regalo ai dipendenti che si vedono depauperati per volontà dell’amministrazione di risorse sacrosante!!!! Giusto per dare corpo alla ipotesi di buco : altri 50.000,00 spariti o meglio dire impegni non contabilizzati!!!!!

Io non sono un esperto …. Ma ci avete messo del vostro per rendere il tutto non comprensibile!!!

il disastro contabile continua nel CONTO DEL PATRIMONIO:

Voce B II Crediti

-              NON C’E’ la corrispondenza tra il saldo patrimoniale al 31.12.2014 con il totale dei residui attivi risultanti dal conto del bilancio al netto dei depositi cauzionali

Voce B. Conferimenti

    -  Conferimenti iscritti nel passivo NON QUADRANO con i contributi in conto capitale (titolo IV delle entrate) finalizzati al finanziamento di immobilizzazioni iscritte nell’attivo

Voce  C.II  Debiti di funzionamento

-              Il valore patrimoniale al 31/12/2014 NON corrisponde al totale dei residui passivi del titolo I della spesa al netto dei costi di esercizi futuri rilevati nei conti d’ordine.

Conti d’ordine per opere da realizzare

-              L’importo degli “impegni per opere da realizzare” al 31.12.2014 NON corrisponde ai residui passivi del Titolo II della spesa con esclusione delle spese di cui agli interventi n. 7, 8, 9 e 10.

 Una serie infinita di inesattezze e di orrori ….. come LA VOCE RIPORTATA NELLE PASSIVITA’ DEL PATRIMONIO PER “DEBITI PER ANTICIPAZIONI DI CASSA” PER EURO 78..638,51!!!! Ma insomma abbiamo chiuso l’anticipazione di tesoreria al 31/12/2014 o no?

Un amministratore che non tiene i conti in ordine non può essere un buon amministratore !!! Un padre di famiglia che spende senza tener con degli impegni che dovrà onorare , non è un buon padre di famiglia….. rischia di mettere sul lastrico l’intera famiglia!!!!

Ricapitoliamo

Le gravi irregolarità contabili e finanziarie e le inadempienze:

1.            mancata predisposizione nei termini dello schema di rendiconto da parte della giunta, con conseguente violazione dell’art. 227 del TUEL in ragione della mancata approvazione da parte dell’Organo consiliare del rendiconto 2014 entro i termini previsti (30 aprile 2015)

2.            Mancato aggiornamento dell’inventario

3.            Mancata corrispondenza tra i residui conservati in bilancio e l’allegato prospetto al bilancio

4.            Errata contabilizzazione delle entrate da trasferimenti con conseguente errato risultato di competenza

5.            Eliminazione di una quota delle risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità del salario accessorio da destinare ai dipendenti comunali,

6.            Conto del Patrimonio errato nella forma e nella sostanza

7.            Conservazione di residui attivi  al solo fine di evidenziare un risultato positivo, celando un reale deficit di bilancio.

8.            Mancata pubblicazione, sul proprio sito istituzionale, dei contratti integrativi stipulati, unitamente alla relazione tecnico–finanziaria e alla relazione illustrativa, nonché la certificazione degli organi di controllo interno, nonché le “specifiche informazioni sui costi della contrattazione integrativa” annualmente trasmesse al ministero dell’Economia e delle Finanze. Inoltre, la pubblicazione deve essere di carattere permanente e deve garantire la trasparenza (art. 40-bis, comma 4, del D.Lgs. n.165/2001

9.            La relazione sul rendiconto, predisposta dalla Giunta, non tiene conto delle informazioni indicate nei punti da 162 a 171 del nuovo principio contabile n. 3, nonché lo schema indicato nel principio stesso.

10.          Errata segnalazione del parametro n.6 nel certificato ai fini della valutazione della condizione di deficitarietà dell’Ente.

Una ultima considerazione e formale richiesta : dopo il ri-accertamento straordinario dei residui,  c’è dato sapere  quale è il risultato del deficit  al 01/01/2015?

Alla luce della mia relazione , suffragata da una attenta valutazione delle carte contabili , credo che   il presente punto all’ordine del giorno , vale a dire il Conto Consuntivo 2014 non è approvabile e , per coscienza, invito tutti i

Consiglieri a non approvarlo . La responsabilità di un danno enorme all’Ente Comune ed all’intera Cittadinanza  dis-amministrata ,non deve ricadere su di noi ma su chi lo ha perpretato da trenta anni a questa parte .

Chiedo altresì che l’intero fascicolo di bilancio , unitamente al verbale dell’odierna Pubblica adunanza , venga inoltrato  alla On.le Corte dei Conti  per gli accertamenti e la legittimità  contabile , 

PER DICHIARAZIONE  DI  VOTO

Il voto del Gruppo Uniti per Cambiare  è un voto CONTRARIO .

Il  presente intervento venga verbalizzato agli atti  ,accludendo  integralmente la presente relazione

             

Belmonte Calabro li 30/05/2015                                                     Dr Giancarlo Pellegrino

                                                                                                   (Capogruppo “Uniti Per Cambiare)             

Pubblicato in Belmonte Calabro

cav giovanni liscotti amantea 2014

In relazione all’argomento, pur se complesso e delineato da diverse normative nazionali (tra cui rammento il Decreto Legislativo 03.04.2006 nr. 152 – T.U.A) e Regionale (Legge Regionale Calabria del 24.04.2011 nr. 14), ancora oggi anche nel nostro Comune, si continuano a notare manufatti ricoperti dal c.d. tetto in Eternit, che oramai da anni è considerato il “Killer” di malattie tumorali, per cui diverse persone sono o sono state costrette ad estenuanti cure, spesso rilevatisi inefficienti.

 

Non voglio dilungarmi in particolari riferimenti normativi, (che sono tanti) ma vorrei “sollevare” e porre nuovamente all’attenzione: dei concittadini, delle necessità dovute allo smaltimento in brevissimo tempo dai propri tetti dell’Eternit ivi presente o far si che i propri vicini ottemperano a tale procedura, proprio per un dovere sociale o se si vuole, per un dovere personale nei confronti di se stessi e dei propri familiari; per gli Amministratori, di voler nuovamente porre attenzione al problema che incombe in agro del nostro Comune, al fine di imporre le sanzioni dettate dalle normative citate, oltre a far rispettare quanto sancito dalla stessa Ordinanza Sindacale nr. 154/11 del 13.09.2011, in virtù del fatto che, chi ha la necessità di smaltire il materiale in Eternit dai propri tetti, è stato esonerato dal pagamento degli oneri relativi all’occupazione del suolo pubblico (TOSAP) per come deliberato nella seduta del Consiglio Comunale del 27.04.2012.

In tale senso, in considerazione che ancora oggi, a distanza di qualche anno, in agro di Amantea sono ancora presenti vari manufatti alcuni dei quali fatiscenti, che sicuramente alla luce delle consolidate ricerche scientifiche poste in essere a livelli Nazionali ed Europei, creano seri problemi alla salute pubblica, sarebbe opportuno che il nostro Ente Locale in relazione alla sua Ordinanza sindacale, convochi quantomeno un convegno pubblico, al fine di far conoscere gli esiti del censimento ambientale e dell’esito delle proposte-convenzioni-disposizioni pervenute anche da altri organi di governo, per il regolare smaltimento dei tetti in Eternit, sia su edifici pubblici che privati e di eventuali sanzioni erogate nei confronti degli inadempienti, naturalmente con rispetto delle norme sulla privacy, la cui sanzione amministrativa va da € 2.582,29 a € 5.164,57. Tale iniziative credo che sarebbe ritenuta un sicuro e certo atto di efficienza amministrativa, nei confronti di quei cittadini che oggi non sono più tra noi e di quei familiari che magari aspettano un segno tangibile da chi per loro deve decidere e dirigere la vita sociale.

Amantea 27.05.2015                                                                     Cav. Giovanni LISCOTTI

Riceviamo e pubblichiamo 

Alessandra IanniProseguono le tappe di avvicinamento all’undicesima edizione della Grotta dei desideri, l’evento di arte, moda e cultura che avrà luogo ad Amantea (Cs) nel prossimo mese di agosto, dall’1 al 4.

Dopo la definizione dei venticinque stilisti che concorreranno all’aggiudicazione delle borse di studio da 1.300 e 700 euro offerte da Banca Mediolanum, l’attenzione degli organizzatori è concentrata ora sulla formazione dello staff che coordinerà le diverse fasi della kermesse. «Squadra che vince – spiega il direttore artistico Ernesto Pastore – si cambia. Nel mondo della moda è necessario confrontarsi sempre con nuove idee e con persone dinamiche e motivate. Partendo da questo presupposto abbiamo deciso di ampliare le collaborazioni con giovani stagisti neolaureati che potranno così confrontarsi non solo con gli aspetti teorici appresi all’Università, ma anche con la pratica e soprattutto con gli imprevisti dell’ultimo minuto. Per la prima volta, da dieci anni a questa parte, abbiamo creato un gruppo di direzione composto da quattro elementi, ognuno con funzioni specifiche, ma complementari, che collaboreranno a ritmo serrato per offrire un evento di altissima qualità. Il team in questione è formato da Alessandra Ianni, Carmine Tufo, Erica Garritano e Ilenia Crucitti».

Alessandra Ianni ha alle spalle esperienze significative nel campo dell’organizzazione e dell’accoglienza e si presenta ai nastri di partenza con una conoscenza spiccata del mondo della moda, del design e della fotografia. Si è laureata all’Università della Calabria in Conservazione dei beni culturali ed ha partecipato ad un percorso di apprendimento in storia dell’arte contemporanea.

Carmine Tufo ha completato gli studi in Scienze turistiche rivolgendo la propria attenzione al marketing ed alla gestione delle imprese. Tra le attività svolte fino a questo momento c’è da segnalare la partecipazione all’ultima edizione della Borsa internazionale del turismo.

Erica Garritano è la più giovane del gruppo. Studia Comunicazione pubblica e d’impresa presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha un’ottima conoscenza dell’inglese e nelle attività di formazione svolte fino a questo momento ha messo in luce una spiccata vocazione al working group ed al team building.

Ilenia Crucitti, dopo aver conseguito la laurea in Scienze turistiche, si è fortemente impegnata sul fronte dell’accoglienza, lavorando presso alcune tra le migliori strutture ricettive calabresi, migliorando altresì la conoscenza del tedesco e del francese.

«L’auspicio per il prossimo futuro – conclude il direttore artistico – è che un numero sempre maggiore di giovani professionisti possa avvicinarsi alla Grotta dei desideri. Per crescere abbiamo bisogno di mettere insieme le forze migliori di questa terra, agevolando soprattutto il compito di chi ha deciso di lavorare in Calabria. L’attenzione si sposta ora sui grandi ospiti che animeranno la serata di Anteprima, in programma l’1 agosto alle ore 21 in piazza Calavecchia, e quella di Gala, già fissata per il 4 agosto alle ore 21 nel parco della Grotta».

Per essere sempre informati basta collegarsi al blog dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale https://www.facebook.com/lagrottadeidesideri.

Ufficio Stampa

La Grotta dei Desideri

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gb morelliUn’esperienza pilota che ben presto diventerà modello di riferimento per le amministrazioni locali.

 

Il comune di Amantea ha definito l’adesione al progetto “Ponte regionale”: un servizio finalizzato ad abbattere le barriere della comunicazione tra sordi e udenti. Per rendersi conto delle difficoltà che possono insorgere in questo delicato rapporto è sufficiente pensare alle problematiche che possono sopraggiungere nella semplice richiesta di un certificato o nell’esplicazione ad un dipendente dell’ente di una determinata argomentazione.

Il servizio “Ponte” è stato pensato e realizzato a tale scopo ed è accessibile tramite sms, posta elettronica, messenger ed altri canali di comunicazione che consentono a questi due mondi di interfacciarsi senza alcuna difficoltà.

«Presso il comune di Amantea – sottolinea il vice sindaco Giovanni Battista Morelli che detiene anche la delega in materia di servizi sociali – verrà realizzata una postazione fissa che, grazie alla moderna tecnologia, è in grado di ricevere le richieste del soggetto non udente traducendola poi ai vari uffici per fare in modo che essa venga evasa nel più breve tempo possibile. La persona sorda si metterà in contatto con il servizio ponte indicando all'operatore chi desidera contattare. Quest’ultimo, praticamente in tempo reale, chiamerà la persona o l'ufficio richiesto, traducendo in voce quanto il non udente indica tramite i servizi di messaggeria». «Chiaramente – spiega lo stesso vice sindaco – il progetto inizierà in via sperimentale, ma l’auspicio è che esso possa diventare un servizio stabile a disposizione dell’intera comunità, non solo amanteana. È la prima volta che tale piano viene realizzato a livello regionale ed è la prima volta che esso assume i tratti di un vero e proprio programma di assistenza sociale. Del resto l’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino è in prima linea per consentire l'abbattimento, almeno parziale, della barriera della comunicazione che ostacola la normale vita delle persone sorde».

Gli addetti che assumeranno le funzioni di ponte, saranno presenti sia presso il palazzo municipale di corso Umberto I, sia presso la delegazione di Campora San Giovanni, secondo orari e turnazioni che saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’ente locale (www.comuneamantea.gov.it). Gli operatori in questione, che svolgeranno attività di stage e non presentano oneri a carico dell’ente, fanno parte di un percorso di formazione definito in collaborazione tra l’amministrazione provinciale di Cosenza e la “AG Formazione”, ente accreditato dalla Regione Calabria, diretto da Francesco Genovese, con sede a Paola (Cs). L’intero progetto è stato strutturato grazie alle competenze e disponibilità di Alessia e Loredana Mendicino che da anni, grazie ad una profonda conoscenza del linguaggio dei segni, si adoperano per ridurre sempre di più i disagi che i non udenti inevitabilmente avvertono.

Comunicato comune di Amantea.

fotografiaAmantea, almeno per questa settimana, si appresta a diventare capitale ideale della fotografia, trasformandosi in un’agorà aperta e dinamica, pronta ad accogliere gli appassionati dell’immagine, ma soprattutto i capolavori che essi sono in grado di generare.

Grazie all’impegno dell’associazione culturale “Arteaparte”, sarà il comune tirrenico ad ospitare il 67esimo congresso nazionale della Federazione italiana associazione fotografiche (Fiaf). È la prima volta che un evento di tale portata si svolge in Calabria.

Il programma, ricco e articolato, prevede mostre, seminari, incontri e letture che avranno luogo dal 20 al 24 maggio presso il Campus Francesco Tonnara che si conferma così centro culturale poliedrico di altissimo interesse. La kermesse, chiaramente, si rivolge a tutti: agli appassionati di fotografia, ai professionisti, ma anche a coloro che vogliono avvicinarsi a questa arte e che desiderano confrontarsi con esperti ed addetti ai lavori.

«Rivolgiamo – spiegano i vertici della Fiaf – un sentito ringraziamento al sindaco Monica Sabatino ed all’assessore al turismo Giovanni Battista Morelli che hanno creduto fortemente in questo evento di indubbia valenza culturale, oltre che di promozione del territorio. Amantea accoglierà centinaia di appassionati di fotografia da tutta Italia. Il merito di questo risultato va condiviso con gli organizzatori del meeting: il consigliere nazionale Fiaf Attilio Lauria, il delegato regionale Fiaf Valentino Guido e l’imprenditore Egidio Veltri che lavorano su questo progetto da circa un anno».

«Questo evento - spiega il vice sindaco Giovanni Battista Morelli - rafforza il ruolo turistico della città. I fotografi della Fiaf alloggeranno negli ottimi alberghi che Amantea offre, destagionalizzando l'offerta e aprendo in anticipo l'estate. Rivolgiamo, inoltre, la nostra attenzione ad un settore che potrebbe offrire scenari molto interessanti nel prossimo futuro con l’organizzazione di workshop tematici e nuove esperienze».

Tra le undici mostre che verranno allestite al Campus vale la pena menzionare la Personale di Giovanni Gastel, uno dei grandi autori della fotografia contemporanea, e quella di Francesco Francaviglia sul tema “Le donne del digiuno”, pluripremiato lavoro dedicato alle moderne eroine dell’antimafia resistente. L'ingresso alle mostre, agli incontri e tutte le attività promosse dalla Fiaf ed inserite nel congresso amanteano sono completamente gratuite.

In questa particolare occasione, inoltre, verrà presentato il progetto fotografico nazionale “Tanti per tutti, viaggio nel volontariato italiano”, che si concluderà nel giugno del prossimo anno con una grande mostra curata dal “Centro italiano della fotografia d’autore”. Tra i numerosi ospiti del congresso, Giuliana Mancini, direttore generale di Wikimedia Italia, che parlerà dell’edizione 2015 di “Wiki loves monuments”, il contest nazionale che nelle passate edizione ha visto tra i finalisti le città di Fiumefreddo Bruzio e Corigliano Calabro.

Comunicato comune di Amantea.

gianluca cannata amantea cosenzaL’assessore alle attività produttive Gianluca Cannata ha avviato, di concerto con gli uffici comunali competenti, una ricognizione per verificare la realizzazione di presidi industriali e commerciali sui lotti dell’area Pip di Campora San Giovanni regolarmente assegnati.

La realizzazione dell’area Pip (Piani per gli investimenti produttivi) nasce a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. L’amministrazione comunale decise di collegare la realizzazione dell’area industriale al piano di fabbricazione generale, in cui era inserita anche la lottizzazione “Colongi”. Dopo questo primo passo, l’adozione del piano fu eseguita nel 1989. Si dovettero poi attendere alcuni anni prima di giungere all’erogazione dei finanziamenti e alla realizzazione dei primi presidi.

«Lo scopo dell’iniziativa – spiega Cannata – è accertare se i suoli in questione sono attualmente utilizzati per i fini per i quali sono stati istituiti e concessi. L’intervento di polizia amministrativa è finalizzato a comprendere se sono state rispettate le prescrizioni del regolamento comunale cui i destinatari delle aree avrebbero dovuto attenersi».

Il regolamento in materia è molto chiaro: entro centoventi giorni dalla sottoscrizione della convenzione di concessione dell’area, l’assegnatario avrebbe dovuto presentare il progetto esecutivo per il rilascio della concessione edilizia. L’inizio dei lavori, una volta concluso l’iter burocratico per l’ottenimento dei vari nulla osta, sarebbe dovuto avvenire entro sei mesi, mentre il ciclo produttivo sarebbe dovuto andare a regime nell’arco di sei mesi dalla conclusione dei lavori.

«Alcuni lotti – conclude Cannata – si presentano oggi abbandonati a se stessi. L’accertamento posto in essere consentirà di capire se ci sono i presupposti per avviare un procedimento di decadenza dei suoli, in modo da annettere nuovamente le aree al patrimonio comunale e procedere ad una nuova riassegnazione che possa generare occupazione, benessere e sviluppo. I presupposti ci sono tutti».

Comunicato comune di Amantea.

scuola.volleyIl prossimo mercoledì 13 maggio  alle ore 18 alla palestra comunale "Maiorano" in Paola (CS) sarà per la Scuola Volley Paola la partita del dentro o fuori.

Dopo la sconfitta rimediata a Bisignano (ben due set persi ai vantaggi , con vari set point a favore),  i giovani  paolani si giocano tutto, in gara 2, tra le mure amiche. Un'eventuale vittoria permetterebbe al team paolano di affrontare in gara 3 il sabato successivo il Bisignano  nella città di Sant'Umile, in caso di sconfitta sarà la Consuleco ad accedere alle semifinali per disputarsi il passaggio alla B2.

            Per la partita più importante del campionato regionale di pallavolo serie C  2014/15 la Scuola Volley Paola tutta, chiama a raccolta tifosi, sostenitori, simpatizzanti , amici, ecc. affinchè mercoledì prossimo alle ore 18.00 (Palestra Maioramo -  C.da Tina)  possano sostenere la squadra per  far aggiungere  un altro importante risultato alla gloriosa storia della pallavolo della città di  San Francesco

Pubblicato in Paola

giginoRiceviamo e pubblichiamo.

L’ultima volta che si è sentita la sua voce per le strade di Amantea è stato circa 3 mesi fa in occasione di una immensa "chiazza", marrone, putrescente, che interessava larga parte della spiaggia.

Era il giorno di San Valentino 14 febbraio 2015, quando l'Omerico mare, che bagna il paese veniva “nutrito” da un fiumiciattolo fognario.  Las risposta di Sparaballe non si fece attendere. Prima dicendo : “ Si tratta di stupide leggende metropolitane. Non si può parlare per sentito dire. Non possiamo più tollerare interventi di un folle che parla di cose che non sa. Abbiamo tanti di quei problemi reali in questo nostro amato paese che non dobbiamo inventarcene di falsi”. Poi  dalle pagine della stampa arrivarono le sue balle:

 “Amantea si posiziona tra le migliori zone turistiche della Calabria per la qualità del mare, tra le prime sul tratto di spiaggia del Basso Tirreno Cosentino. E' quanto affermerebbe l'Arpacal, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria, che in una nota, a seguito di controlli sul tratto marino interessato, comunica che il mare da noi è Eccellente in tutte le zone comprese nei 14 chilometri di costa amanteana”

Tenendo in non cale che la costa del medio  tirreno calabrese negli ultimi 50 anni è arretrata mediamente di 60 metri – con punte che oltrepassano i 200 metri – abbattendo case (molte delle quali abusive poiché costruite su suolo demaniale) e strade, ma abbattendo molte opere pubbliche (lungomari ed altro) realizzati con tanto di progetti di dubbia affidabilità. Questo è certamente il risultato di una “miope”, per usare un eufemismo, politica di difesa delle coste circoscritta ai comuni costieri che non hanno fatto altro che fregarsene dall’essere coinvolti armonicamente in un piano organico di difesa della “erosione”  della costa e dell’appropriazione indebita di essa da parte di imprenditori locali.   Questo è anche il risultato dello stupro urbanistico dei corsi d’acqua che sfociano nel Tirreno che hanno ridotto drasticamente il “trasporto solido” che alimenta le spiagge. Senza provvedimenti urgenti, con interventi efficaci e lungimiranti, tra qualche anno la costa arretrerà ancora generando danni e cancellerà definitivamente ciò che resta delle nostre spiagge . La struttura sociale dell’illegalità diffusa ed ambientale, è proporzionale allo status di un territorio che non sente la “necessità” di progredire con mezzi leciti; il comportamento individuale è proteso alla ricerca del successo in maniera spregiudicata, dimentico del senso civico d’appartenenza. L’adagio “occhio per occhio e dente per dente” si è insinuato nella logica comune, sedimentando un carattere fortemente orientato alla noncuranza dei fenomeni anomali di corruzione e abuso e favorendo nei cittadini persino il distacco dalla realtà locale.

Una alquanto poco credibile e direi  ridicola immagine di Amantea l’ho trovata sul Web e che in parte mi ha suggerito di scrivere questo breve articolo in risposta a Sparaballe .  “Amantea sorge tra due suggestivi promontori”. E fin qui non vi è nulla di nuovo.  Sempre secondo Sparaballe  Amantea  sarebbe un  “importante centro balneare, naturale sbocco di molti piccoli paesi del suo vasto entroterra” Questo, come sanno gran parte degli amanteani più che la realtà rappresenta il desiderio non tanto nascosto dell’attuale Amministrazione che spera di svegliarsi una mattina e trovarsi immersa in una cittadina di sogno. Non tenendo conto che le idee e il fare non cascano dal Cielo Non contento, Sparaballe infervorato e senza freni :  “Amantea, da qualche tempo vede crescere attorno a sé l'interesse l'attenzione di molta gente e non solo calabrese. Il suo territorio si presenta ben articolato, aperto e ospitale, verso cui da sempre, si sente particolarmente vocata” . Sparaballe, come un treno lanciato in una folle corsa insiste: “ Amantea gode di una buona posizione geografica e di magnifiche condizioni meteorologiche, che ci regalano senza esagerazione, almeno 300 giorni di sole all'anno. Piantata nella sua parte antica su un colle dove ancora signoreggiano i maestosi ruderi di un castello forse di epoca normanna, oggi è la sua ampia Marina che, negli ultimi cinquant'anni ha conosciuto uno sviluppo incredibile di case, vie, quartieri, strade di moderna concezione per impianto e struttura”.  Come e cosa si può replicare ad un bugiardo compulsivo come il nostro Eroe?  Ho pensato d’invitarlo, in questa prima metà di maggio, sulla spiaggia di Amantea e fargli bere un po’ di quell’acqua diventata all’improvviso da “bere” e vederlo diventare verde come un marziano.

Scritto da Gigino A Pellegrini & G el Tarik

Pubblicato in Primo Piano

giginoRiceviamo e pubblichiamo.

Scrivo solo quando ho un’ ispirazione improvvisa, un’ immagine, come dico spesso. L’immagine può arrivarmi in qualunque luogo e in qualunque momento – in auto, in un bar, seduto alla scrivania a tarda notte mentre guardo dal terrazzo il mare di Ulisse e la strada punteggiata dalla luce dei lampioni. Scrivo per ingannare l’ineluttabile scorrere del tempo, che cancella e distrugge anche i sentimenti e i legami più belli e sinceri di una realtà vera e una virtuale fra due persone.

Per sfuggire alla banale quanto logorante quotidianità, in cui a poco a poco si insinua la noia, i due hanno creato una sorta di grande e mutevole gioco di ruolo. Sulla base di questo gioco hanno dato a se stessi, via via, un’identità multiforme, mutevole a seconda delle esigenze momentanee, diventando cioè maschere, che però hanno continuato a recitare la loro parte anche quando l’altro venne rimosso con una semplice frase : “non ti contatterò più”. Anche questo “clik virtuale”, però, non potrà ingannare l’insopportabile routine di una vita insoddisfacente. La superficialità rende tutto più semplice ma anche tutto meno intenso, come un cambio stagione nell’armadio. L’autunno è l’attesa e l’accessorio per far passare l’inverno sarà l’estate nel cuore. C’è sempre bel tempo nel cuore di alcune persone. Nel fare un uso indiscriminato di questo tipo di strumenti di interazione, appare immediato un problema di alienazione;  nel senso che l’uso generalizzato della chat, per esempio, va a minare le relazioni classiche basate sulla primaria interazione dei sensi: si  viene portati a ripiegare nelle relazioni virtuali perché incapaci di rapporti autentici. Diventiamo dei veri e propri “rifugiati digitali”

Sono convinto che a volte l’uso della comunicazione digitale,  è spesso di una superficialità disarmante, e che  rappresenta il sintomo della crisi vera che è crisi di identità e conseguentemente di rapporti con gli altri.

Dall'imponenza dei mezzi che mi sono imposto per allontanarla da me, misuro l’amore che ho per Lei. Giudicate sino a che punto la ami da queste fortificazioni che innalzo nella mia vita e nella mia “attività” scrittoria. A ciò che scrivo, non dovendo essere altro che la prova della mia sincerità , importa che tale sincerità sia reale non soltanto per fecondare il mio stesso impegno, ma anche perché, su un compito già forte della sincerità, m'appoggi per uno sforzo maggiore verso una destinazione ignota affinché il suo respiro (sono estremamente corruttibile) non possa deformarmi. Il mio amore è di pasta tenera. E il “fiato” degli altri turba semplicemente la mia ricerca d'un nuovo giardino di bellezza e fantasia che pensavo d’aver trovato. Della cattiveria, imporrò un quadro nitido, se io dovessi, in tale ricerca, lasciarci la mia stessa esistenza, la dignità, la sincerità. Ad ogni accusa, anche se ingiusta, era mia volontà, rispondere con un si dal profondo del cuore. Appena pronunciata quella parola – o la frase di un simile significato – certamente sentirei dentro di me il bisogno di diventare ciò di cui venivo accusato di essere. Nel mio cuore non lascerò più nessun posto dove poter trovare asilo il sentimento della mia passione. So che il mio posto sarà in mezzo alla massa di uomini vuoti e privi di valori, non perché sia uno di loro, ma perché le loro voci stridendo, i loro gridi, i loro gesti smaccati e pacchiani non hanno altro scopo, mi sembra, che quello di sfondare la cortina di disprezzo del mondo.

" Quando ci si sente incapaci di amare....ci si sente esiliati da se stessi"

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

Pubblicato in Calabria

giginoRiceviamo e pubblichiamo scritto da Gigino A Pellegrini.

La nostra mente sembrerebbe avere in sé una forza innata, inconscia, incommensurabile. È la forza che ci permette di raggiungere i nostri traguardi, ‘volendolo’. In maniera semplicistica, se ci occorresse lo stimolo per trovare la via del nostro benessere complessivo non dovremmo fare altro che appellarci al potere mentale che è insito in tutte le persone. Con questa premessa,  sarebbe possibile ottenere dei risultati affidandosi alla forza delle idee. Lo si  fa riportando l'esperienza di uomini che si sono affidati alle risorse della mente creatrice e hanno preso una decisione, senza preoccuparsi degli ostacoli, abbandonando le incertezze, e puntando con tutte le forze verso il proprio ideale di autorealizzazione. Racconto dopo racconto, citazione dopo citazione, consiglio dopo consiglio, si scopre che il luogo in cui trovare le indicazioni giuste è molto più vicino di quanto pensiamo: è la nostra mente. Basta saperla ascoltare e farsi trasportare dal suo potere, fino in fondo. Se prestiamo attenzione ai discorsi che avvengono tra due persone prive di titoli accademici ma ricche di esperienza e di saggezza, restiamo incantati nel notare quanta assennatezza alberga nei discorsi di quelle persone, magari grezze nel comportamento ma di sottile discernimento. Anche lì radica il pensiero filosofico, anzi, spesso proprio lì, tra quelle persone che, a contatto con il mistero della natura, scoprono nel silenzio, scandito dai suoni della quotidianità rustica, la possibilità d’intravedere le grandi risposte. Generalizzare non si può e non si dovrebbe, ma in questo caso è proprio così. L’essere umano non è solo una macchina da condizionare-aggiustare o un ‘esser-ci’ schiavo delle sue pulsioni, bensì un soggetto attivo, autonomo e responsabile, fondamentalmente libero di creare i propri sensi, significati, scopi e valori nella vita e che dispone in sé, almeno a livello potenziale, la forza necessaria a superare le difficoltà psicologiche-esistenziali-sociali che la sua esistenza nel mondo gli riserva. Questa concezione di un soggetto attivo, libero, autonomo, responsabile, e corredato delle potenzialità auto direttive necessarie per risolvere i propri problemi, dopo averne maturato piena consapevolezza, costituisce dunque l’antropologia che sta alla base di quelle caratteristiche di autonomia, responsabilità e libertà della persona  che ha come scopo quello di porre se stesso nelle condizioni dapprima, di esaminare la situazione problematica in tutta la sua complessità e quindi di uscirne in maniera autonoma, libera e responsabile.

 Durante il suo percorso di vita, l’essere umano, insieme a tante altre cose complesse e meno complesse, sembra sviluppare anche un  aspetto alquanto curioso di autodifesa chiamata “incomunicabilità” che si crea fra un soggetto e gli altri. Chiude, strozza, fagocita la persona nelle maglie del ‘ma cosa vuoi che sia….sapessi quali problemi ho io’ oppure ‘tutto deve funzionare perfettamente’ soprattutto agli occhi del mondo esterno. “Sai caro, mi tengo dentro tutto ma sto malissimo, non posso esprimere i miei disagi perché nessuno mi capisce”. L’incompreso riceve messaggi di chiusura relazionale, di misteriosità che conduce in meandri concettuali in cui non può far altro che pensare ‘ma come fai a non capire?’ ‘Non mescolare le carte’. Il fatto di non poter parlare liberamente li mantiene in una voragine di pena che è peggiore della situazione emotiva di coloro che tentano di parlare ma ricevono soltanto critiche, interpretazioni e denigrazioni svilenti. Sentirsi incompresi si colloca fra due necessità: la nascita come causa e obliare come effetto. Tra queste due necessità esistono molteplici possibilità che la persona che soffre ha la facoltà di scoprire in sé e fare sue. La causa, ovvero ciò che alimenta il problema, è l’atteggiamento che il mondo esterno assume (proprio non comprendendo) nei confronti delle persone che soffrono (la loro vita di relazione che condiziona con atteggiamenti di critica). La conseguenza è quasi sempre la melanconia (depressione). Come è possibile che due persone che non si sentono comprese reciprocamente possano uscire da questo tunnel? Ogni tema che implichi il passaggio di informazioni tra due o più persone, soprattutto quando esiste la necessità di capire, passa attraverso il filosofare. Questo è indubbio.  Quando però la visione del mondo di ambedue non viene considerata degna di ascolto né dall’uno né dall’altro, il senso di incomprensione prende il sopravvento e chiude la comunicazione e, con essa, la possibilità di sentirsi ascoltati. Si crea un vero e proprio divario, uno scarto penoso tra le due persone che non riescono più ad interagire nel rispetto del problema ma… nemmeno nel rispetto reciproco. “L'incomprensione del presente nasce fatalmente dall'ignoranza del passato (sia di quello remoto e che da quello prossimo) . Forse non è però meno vano tentar di comprendere il passato, ove nulla si sappia del presente”.  In  un quadro di Paul  Klee c’è un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta  lo sospinge irresistibilmente nel futuro e verso l’oblio.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

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