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Iniziamo dalla Legge Regionale calabra 5 aprile 2008, n. 8 avente a titolo “ Riordino dell'organizzazione turistica regionale”ed il cui articolo 15 “Pro loco” dispone che

 

1. La Regione, nel quadro della valorizzazione turistica e culturale della Calabria, riconosce alle associazioni Pro-Loco, basate sul volontariato, il ruolo di strumenti di base per la tutela dei valori naturali, artistici e culturali delle località ove sorgono e di promozione dell'attività turistica e culturale, che si estrinseca in:

a) iniziative rivolte a favorire la valorizzazione turistica, culturale e di salvaguardia del patrimonio storico culturale, folcloristico e ambiente della località;

b) iniziative rivolte ad attrarre il movimento turistico verso la località e a migliorare le condizioni generali di soggiorno;

c) iniziative idonee a favorire, attraverso la partecipazione popolare, il raggiungimento degli obiettivi sociali del turismo;

d) attività di assistenza e informazione turistica; e) attività ricreative.

2. Le Province, con regolamento da approvarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, trascorsi infruttuosamente i quali il Dipartimento Turismo attiverà, previa diffida, i poteri sostitutivi con oneri a carico delle Amministrazioni inadempienti, definiscono:

a) le modalità e i limiti di costituzione delle Pro-Loco, localizzate nei territori compresi nel Sistema Turistico Locale, che deve avvenire per atto pubblico;

b) lo schema-tipo di statuto che disciplina, tra l'altro, i sistemi di elezione degli organi;

c) le procedure per la iscrizione all'albo di cui al successivo articolo 16, le cause che possono determinare la cancellazione e/o la estinzione, nel qual caso il patrimonio è devoluto alla Provincia;

d) le modalità per la richiesta, concessione, erogazione, rendicontazione e revoca dei contributi;

e) l'esercizio delle funzioni ispettive per la vigilanza, il controllo delle attività, anche ai fini di provvedimenti di commissariamento degli Organi nei casi di violazioni normative e contabili.

3. La Regione assicura la ripartizione delle risorse disponibili tra le Province sulla base della media dei contributi concessi alle associazioni Pro-Loco di ogni ambito provinciale nel triennio 2004 - 2006, che viene assunto quale dato storico.

4. La Regione riconosce, infine, l'Unione Nazionale Pro-Loco d'Italia (UNPLI), e le sue attività.

Il successivo articolo 16 Albo provinciale stabilisce che : Le Associazioni Pro-Loco, riconosciute ai sensi del regolamento di cui all'articolo precedente, formano l'Albo Provinciale che, a cura delle Province, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, fermo restando che fino all'approvazione del citato regolamento valgono le norme attualmente in vigore.

Questo,. invece, è quanto dispone il Regolamento provinciale delle associazioni Pro Loco.

Articolo 1 Modalità e limiti per la costituzione delle Pro Loco localizzate nei territori compresi” nel sistema turistico locale.

a) l’Associazione deve essere costituita con atto pubblico o privato registrato;

b) ogni Comune potrà avere una sola Pro Loco iscritta all’Albo Provinciale e che esercita la sua competenza nei limiti del territorio;

c)   il   territorio   del   Comune   in   cui   opera   l’associazione   Pro   Loco   deve   possedere caratteristiche storiche, artistiche, archeologiche, folkloristiche, climatiche, paesaggistiche, di artigianato tipico atte a promuovere la sua valorizzazione;

d) le Associazioni Pro Loco regolarmente iscritte all’Albo Provinciale devono presentare all’Assessorato   al   Turismo   competente,   entro   il   1° MARZO   di   ogni   anno   idonea documentazione comprovante l’attività svolta, al fine di consentire le opportune verifiche;

e) la località dove viene istituita la Pro Loco deve essere caratterizzata da un’offerta integrata dei beni culturali, ambientali e di attrazione turistica, comprensiva dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato;

f) l’iscrizione all’Albo costituisce presupposto per:- la fruizione dei contributi previsti dalle vigenti disposizioni;- l’utilizzo della denominazione “Pro Loco”;

Il regolamento elenca i seguenti scopi delle Pro Loco:

1. iniziative rivolte a favorire la valorizzazione turistica, culturale e di salvaguardia del patrimonio storico culturale, folkloristico e ambientale della località;

2. iniziative rivolte ad attrarre il movimento turistico verso la località e a migliorare le condizioni generali di soggiorno;

3. iniziative idonee a favorire, attraverso la partecipazione popolare, il raggiungimento degli obiettivi sociali del turismo;

4. attività di assistenza ed informazione turistica;

5. attività ricreative e di spettacolo;

6. attività di socialità civica.

Le Pro Loco possono ottenere contributi ordinari ai sensi dell’art 4 del regolamento provinciale : “Per l’ottenimento del contributo ordinario, le Associazioni Pro Loco iscritte all’Albo Provinciale sono tenute a presentare entro il 1° Marzo di ciascun anno all’Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, apposita istanza corredata dal programma di attività e dalle previsioni di spesa;

i contributi possono essere concessi ed erogati dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, nel limite delle risorse assegnate dalla Regione Calabria, previa verifica della regolarità della documentazione prodotta a corredo dell’istanza, che deve contenere:

a) relazione sull’attività oggetto di richiesta di finanziamento con apposita documentazione comprovante lo svolgimento delle stesse;

b) elencazione delle spese sostenute e certificate dalla firma del presidente della Pro Loco e dal Presidente del Collegio Sindacale”.

Ogni Pro Loco deve avere uno Statuto che prevede la   partecipazione   di   diritto   nell’organismo   cui è   demandata   l’amministrazione dell’Associazione del   Sindaco   o   un   suo   delegato   e di un rappresentante   designato dall’Assessorato al Turismo della Provincia, con voto consultivo, ed inoltre ;l’obbligo di devolvere, in caso di cancellazione dall’Albo delle Associazioni Pro Loco e/o di estinzione per cause di cui all’art 2, il patrimonio al Comune, che lo destinerà per le finalità di cui alla legge n° 383/2000.

Infine le funzioni ispettive per la vigilanza , il controllo delle attività delle Pro Loco, anche ai fini di provvedimenti di commissariamento degli Organi, nei casi di violazioni normative e contabili competono all’Assessorato al Turismo della Provincia di Cosenza, ai sensi dell'art. 15, comma 2, lettera e) Legge Reg.le 8/08.

Il Commissariamento è disposto d'ufficio con Determina del Dirigente del Settore in caso di:

a) irregolarità contabile o amministrativa, denunciate in sede ispettiva;

b) malfunzionamento dell'Associazione;

c) in caso di inattività del Consiglio di amministrazione;

d) in caso di non perseguimento degli scopi istituzionali ricompresi nelle finalità del presente Regolamento.

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Dopo anni di inaccettabile silenzio ecco che i sindaci(vedi foto da dx verso sx) di Belmonte Calabro, San Pietro in Amantea, Aiello Calabro, Longobardi, Amantea, Cleto , si incontrano e dopo aver scoperto tutti i problemi del Poliambulatorio( sostanzialmente quelli scritti da noi su Trn-news)

 

si "armano" e :

-chiedono di essere sentiti, al fine, soprattutto, della valutazione condivisa della programmazione e tipologia di organizzazione dei servizi per il territorio, prima dell'adozione di qualsivoglia decisione.

Non solo ma chiedono:

“ anzi chiedono al Commissario per l'attuazione del Piano di rientro della sanità calabrese gen. Saverio Cotticelli di essere auditi, in modo da rappresentare le esigenze del territorio, già fortemente penalizzato e che sta subendo continui intollerabili riduzioni di servizi (per tutti radiologia e cardiologia, mancanza dello pneumologo e sostituzione dell'ecografista andato in pensione, oltre la lunga fila di attesa per la presenza per sole 4 ore dell'ortopedico);

Infine , dopo il nostro articolo, scoprono che la Casa della Salute è ferma da almeno due anni e chiedono di:

“conoscere i tempi, ancora, di attesa per la sua realizzazione, nell'ottica del miglioramento ed incremento dei servizi resi, cosi' come approvata con delibera 1629/2017.

Tutti ci chiediamo perché finora tutto questo silenzio ed oggi tutto questo coraggio.

Qualcuno ci ha detto che si tratta di una posizione che parla di elezioni.

Noi sappiamo che c’è ben altro( di cui parleremo più in là, denunciando cose finora non sapute)

Intanto aspettiamo di sentire i loro interventi personali nel prossimo incontro del 17 maggio, interventi che vi riporteremo per dimostrare se questo coraggio è vero o solo , come crediamo, una posizione del momento.

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Stando alle previsioni apocalittiche delle profezie di Nostradamus e del vescovo irlandese Malachia del 1140, con l'elezione del "papa nero" sarebbe finito il mondo.

 

 

 

 

 

Le parole - Nelle profezie sul "Papa nero" comunque si dice che l’ultimo Pontefice verrà “da lontano per incontrare tribolazione e morte” e che “durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà (un/il?) Pietro (il?) Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo.

Dicerie, sicuramente.

Di certo c'è che non è passata inosservata, alla luce di quelle premonizioni, la scelta caduta sul nuovo Pontefice.

Josè Mario Bergoglio non ha il colore della pelle nera, ma è comunque un "papa nero".

Il nuovo Pontefice è un gesuita, proviene cioè dalle fila del potentissimo ordine fondato da Ignazio di Loyola nel 1534 che vanta tra le altre cose una gerarchia molto strutturata con in testa un potente preposito generale, che non a caso viene tradizionalmente chiamato il "Papa nero".

Attuale preposito generale, in realtà, non è Bergoglio, ma padre Arturo Sosa Venezuelano Adolfo Nicolas che comanda su 17.906 Gesuiti.

Tra questi, 12.737 sacerdoti, 1.300 religiosi laici, 2.700 seminaristi e 750 novizi.

Nel corso degli ultimi 50 anni è stata registrata una diminuzione dei Gesuiti in Europa e Nord America, mentre la presenza dei Gesuiti è in forte aumento in Africa e soprattutto in Asia.

Potrebbe essere questa la ragione della accoglienza dei migrati africani ed asiatici indotta da Bergoglio?

Certo non è un caso che poco tempo fa avevamo in Papa “bianco” tedesco ed un Papa “nero” Spagnuolo ed oggi abbiamo un papa “bianco” argentino ed un papa “Nero” venezuelano.

Il colore nero - I fanatici dell'occultismo e i sostenitori delle profezie rispondono però che il colore "nero" non deve essere associato solo alla persona, al direttore generale, ma deve essere esteso a etichettare la macchina di potere dei gesuiti, al mistero che avvolge le trame dell'ordine.

Altri tirano in ballo le ombre sul passato di Bergoglio che lo vedrebbero un tempo vicino alla dittatura argentina e perfino responsabile di aver consentito alla sanguinaria giunta militare il sequestro di alcuni sacerdoti.

“Fine”.

E le prime parole di Francesco affacciato al balcone di San Pietro, quali sono state? "Vengo dalla fine del mondo".

C'è carne al fuoco per i fan dell'occultismo..

Dalla profezia di Malachia:

De labore solis
("Della fatica del sole")
Giovanni Paolo II
(Karol Wojtyła, 1978-2005)
Secondo alcune interpretazioni, si sarebbe ravvisata un'interessante coincidenza: una eclissi solare (la fatica del sole del motto) sia il giorno della nascita che quello della morte di Giovanni Paolo II. Secondo un'altra ipotesi, invece, il riferimento sarebbe da ricondurre a Niccolò Copernico il quale elaborò la teoria dell'eliocentrismo, e proveniva dalla terra di Polonia, vivendo tra l'altro gran parte della sua vita a Cracovia proprio come papa Giovanni Paolo II. Secondo un'altra interpretazione, il motto farebbe riferimento alla particolare devozione di Giovanni Paolo II per la Madonna di Fatima, che si manifestò col miracolo del sole roteante in cielo, visto da migliaia di fedeli all'ultima apparizione.
Gloria olivae
("Gloria dell'ulivo")
Benedetto XVI
(Joseph Ratzinger, 2005-2013)
Secondo alcuni studiosi, l'interpretazione del motto sarebbe da ricondurre al fatto che papa Benedetto XVI fu innanzitutto il papa delle riconciliazioni e delle riappacificazioni, di cui il ramo d'ulivo è un chiaro simbolo. Secondo altri studi, invece, il riferimento sarebbe al nome pontificale scelto da Benedetto XVI che rappresenta un chiaro riferimento a San Benedetto da Norcia, fondatore dell'ordine degli olivetani. Inoltre papa Ratzinger nacque il giorno del sabato santo, con evidente riferimento all'olivo pasquale.
     
In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit
("Regnerà durante l'ultima persecuzione della Chiesa")
Francesco
(Jorge Mario Bergoglio, dal 2013)
Quest'ultimo motto, assai temuto dai sostenitori della profezia, è stato riproposto immediatamente dopo l'elezione di papa Francesco. Secondo alcuni il riferimento sarebbe da ricondurre al periodo buio che la chiesa sta attraversando sotto il suo pontificato.
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