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Il mare conserva nei suoi fondali quanto l’uomo di abbandona

Talvolta però spiaggia quanto in esso si abbandona se continua a galleggiare, come in questo caso

E’ il caso di una grande cisterna che non si sa come sia finita in mare

Forse caduta da una nave che però, e stranamente, non ne ha segnalato la scomparsa.

E così la cisterna galleggiava tra le onde del mare di fronte alla costa di Ricadi

La Guardia costiera del comando di Tropea, durante un normale controllo, ha visto fluttuare tra le onde questa enorme massa in metallo.

Ha chiamato allora i Vigili del fuoco del comando provinciale che hanno portato a terra la cisterna e la hanno messa in sicurezza sulla terra ferma.

Ovviamente l’area è stata transennato in attesa di ulteriori accertamenti.

Stranamente, infatti, non risultava leggibile la targa che indicava il contenuto della cisterna

Da qui la necessità di intervento dell’Arpacal che ha eseguito un prelievo per accertare di quale sostanza si tratti

E’ importante scoprire che cosa contenga.

Da tale conoscenza anche la certezza se si tratti di un abbandono volontario

Non si esclude nemmeno che la cisterna si trovasse su una spiaggia raggiungibile da automezzo e poi sia stata attratta in mare dalle potenti onde della scorse mareggiate

Pubblicato in Reggio Calabria

depuratoreCinque i provvedimenti di sequestro degli impianti di depurazione, quello consortile del Comune di Nocera, che riceve le acque reflue dei Comuni di Belmonte, Amantea, Nocera e parte di Falerna e i quattro di Serrastretta.

 

Era il 14 luglio scorso quando i militari della Guardia Costiera di Vibo, delegati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, avevano provveduto a notificare i provvedimenti di sequestro preventivo, degli impianti di depurazione Comunali di Nocera Terinese, San Pietro a Maida e quattro del Comune di Serrastretta.

Il Pubblico Ministero, Dott. Santo Melidona – come evidenziato nella precedente nota stampa di luglio u.s. - aveva contestualmente previsto, nei provvedimenti di sequestro, il differimento dell’esecuzione, di trenta giorni, così da consentire alle autorità responsabili e ai custodi giudiziali degli impianti, di provvedere a porre in essere le azioni di immediata urgenza per rimuovere gli inconvenienti rilevati dai militari del Servizio Operativo della polizia giudiziaria di Vibo Valentia Marina.

Trascorso il termine di differimento, il Pubblico Ministero, acquisite le relazioni di verifica, scaturite dai sopralluoghi eseguiti dal consulente dell’ATO 1 di Cosenza, nominato in qualità di esperto e dagli ulteriori accertamenti esperiti anche dai Guardacoste, che non hanno soddisfatto le attese di rimessa in efficienza degli impianti, ha disposto, con appositi provvedimenti, che venisse data formale esecuzione ai decreti di sequestro preventivo degli impianti di depurazione di Nocera Terinese e dei quattro impianti di depurazione del Comune di Serrastretta.Stante la situazione relazionata, invece, per l’impianto di San Pietro a Maida, notevolmente migliorato nell’ultimo mese, il Pubblico Ministero ha concesso ulteriori sessanta giorni di differimento per l’esecuzione dell’eventuale provvedimento di sequestro.

depuratore-nocera-terinese

FOTO - DEPURATORE NOCERA TERINESE


I militari della Sezione di Polizia Marittima e Difesa Costiera, coordinati dal Capo Servizio Operativo - T.V. (CP) Antonello RAGADALE – della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, hanno, quindi, provveduto nella giornata di ieri a dare esecuzione ai cinque provvedimenti di sequestro degli impianti di depurazione, quello consortile del Comune di Nocera, che riceve le acque reflue dei Comuni di Belmonte, Amantea, Nocera e parte di Falerna e i quattro di Serrastretta, provvedendo, nel contempo, a notificare gli stessi agli indagati e al consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. L’attività di polizia ambientale di cui sopra nasce da specifiche informative di reato prodotte dal personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, al comando del C.F. (CP) Paolo MARZIO, che dal mese di febbraio 2014 al mese di giugno u.s. hanno sottoposto a controllo più di 85 impianti di depurazione comunali e privati, presenti sia sulla fascia costiera che nell’entroterra dei comuni ricadenti nel Compartimento Marittimo, che abbraccia 36 comuni costieri e 4 provincie (Potenza-Cosenza-Catanzaro-Vibo) del versante tirrenico calabro lucano.

L’operazione complessa denominata “MARECHIARO 4“, ha visto operare più di 50 militari destinati nei vari Comandi del Compartimento Marittimo, i quali hanno esperito ben 116 missioni percorrendo più di 8.000 Km di vigilanza, ispezionando 66 Comuni, 309 stazioni di sollevamento, dalle cui verifiche sono scaturiti 36 verbali amministrativi per un ammontare di oltre 217.000 euro e nr.30 notizie di reato indirizzate alle Procure competenti per territorio (Lagonegro-Paola-Lamezia-Vibo).Oltre all’attività già relazionata all’A.G. gli uomini e le donne dei comandi Guardia Costiera ricadenti sotto la giurisdizione della Compartimento Marittimo di Vibo continueranno senza soluzione di continuità le attività di monitoraggio ambientale al fine di scongiurare eventuali inquinamenti del mare e delle coste.

 

Pubblicato in Calabria

cap 01L'operazione di soccorso ad Amantea è scattato dopo la chiamata al numero blu di Emergenza i Mare 1530 alle ore 07.40 presso la Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo Valentia.

E’ giunta intorno alle 07.40 alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo, tramite il numero blu “emergenza in mare 1530”, la richiesta di soccorso da parte di uno dei due diportisti che si trovavano a bordo di un natante di cinque metri di lunghezza uscito dal porto turistico di Amantea e con il motore in panne, quindi alla deriva. Allertato il dispositivo S.A.R., il Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo, disponeva l’immediata uscita del battello pneumatico Guardia Costiera GC 353, di stanza nel porto di Amantea e comandato dal Sottufficiale MARRELLO, responsabile della Postazione Mare Sicuro, insieme al Np. VASSALLUCCI, per l’intercetto del natante alla deriva. Dopo aver verificato il moto ondoso in zona – mare lungo da Est – che aveva fatto allontanare il natante a circa 2 km dalla costa, il veloce mezzo nautico della Guardia Costiera intercettava il motoscafo e dopo aver verificato lo stato di salute dei due diportisti, lo rimorchiava nel porto di Amantea, ove giungevano intorno alle 08.30.Si è conclusa bene, spiega il Capo Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo – T.V. (CP) Antonello RAGADALE, cui è demandato il coordinamento operativo dei mezzi navali e terrestri della Guardia Costiera di Vibo nel Circondario Marittimo, che si estende da Belmonte a Nicotera, la richiesta di soccorso lanciata tramite il telefono cellulare al 1530. Fondamentale – spiega l’Ufficiale Capo Servizio – avere rischiarato un mezzo navale della Guardia Costiera sul litorale Amanteano, in quanto, questo, soprattutto nel periodo estivo, garantisce una maggiore efficacia in termini di intervento, visto che i primi mezzi di soccorso – le motovedette ogni tempo -, sono ormeggiate nei porti di Vibo e Cetraro, equidistanti dal litorale nepetino di oltre 50 km, quindi a circa 50’ di navigazione.Eccellente la risposta dell’equipaggio, comandato dal Capo MARRELLO, prontamente intervenuto per intercettare il natante alla deriva. Infatti, la postazione GC 353, da egli comandata, sta operando quest’anno senza soluzioni di continuità nel periodo estivo, dando un contributo aggiuntivo, in termini di controllo del litorale costiero compreso tra Belmonte e Capo Suvero, con un mezzo navale e un mezzo terrestre, alla locale Delegazione di Spiaggia di Amantea. Un consiglio che viene dato dalla Guardia Costiera è quello di intraprendere le navigazioni sempre dopo aver verificato sia il motore, le dotazioni di sicurezza e le condizioni del meteo e l’evolversi dello stesso nelle ore che si vuole stare in mare, anche chiamando telefonicamente il 1530, che veicolerà le informazioni sulle sale operative competenti per territorio.

Pubblicato in Basso Tirreno

Riceviamo e pubblichiamo:

Capo vaticano “E’ stato uno dei figli dei sette diportisti, quattro uomini e tre donne, che non vedendo rientrare il gommone nel porto di Vibo come da programma, ha pensato bene di allertare tramite il numero di emergenza in mare 1530 la Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo, che ha subito attivato il dispositivo di Soccorso in mare.

Acquisite le prime informazioni dal segnalante, tra cui i numeri di telefono di due persone che si trovavano a bordo e presi contatti con gli stessi, ci si è resi subito conto della gravità della situazione in cui si trovavano i diportisti, che, stante il calare della notte e il peggioramento delle condizioni meteo marine, non riuscivano a governare il battello pneumatico di sette metri a motore e, cosa più grave, non riuscivano a fornire elementi certi sulla posizione, bensì notizie frammentate e non chiare per il forte vento e le ripetute perdite di linea cellulare.

Immediata l’uscita della Motovedetta di Soccorso CP 808 che sotto il coordinamento della Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia della Capitaneria di Porto di Vibo, assumeva rotta diretta per giungere a un miglio al traverso nord del faro di Capo Vaticano, in cui era stato stimato il punto di inizio ricerche, grazie alla localizzazione telefonica fornita dalla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Allertate anche le sale operative del Centro Secondario di Soccorso della Direzione Marittima di Reggio Calabria, che disponeva l’invio in area della Motovedetta SAR 827 della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro per collaborare alle attività di ricerca.

Dopo circa 45’ dall’uscita dal porto di Vibo, la Motovedetta CP 808 giungeva nelle acque di Capo Vaticano e intercettava al radar il gommone alla deriva, al quale la Sala Operativa di Vibo, richiedeva telefonicamente di sparare due razzi rossi a paracadute per essere meglio individuati. Dopo pochi minuti l’Unità di Soccorso si affiancava al gommone e sullo stesso saliva uno dei guardacoste della Motovedetta abilitato al primo soccorso, per sincerarsi delle condizioni di tre dei sette diportisti che stavano male a causa del moto ondoso, prestando loro le prime assistenze. Nei pressi dell’Unità in difficoltà giungeva successivamente, con altra unità, il noleggiatore del battello, che salito a bordo, scortato dalla Motovedetta della Guardia Costiera e da un’altra Unità della Guardia di Finanza, quest’ultima avvicinatasi vedendo i razzi rossi, giungeva nel porto di Tropea, ove ad attenderli vi era anche un’autoambulanza del nosocomio di Tropea e una pattuglia dell’Ufficio della locale Guardia Costiera, che hanno collaborato all’assistenza delle sette persone una volta sbarcati dall’unità. Per due di essi si è dovuto procedere con il trasporto presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Tropea, ove sono state praticate le necessarie cure del caso.

Si è conclusa bene, spiega il Capo Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo – T.V. (CP) Antonello RAGADALE – presente durante le varie fasi del soccorso in Sala Operativa per il coordinamento delle attività di ricerca, una giornata che poteva avere risvolti spiacevoli qualora non si fosse dato subito l’allarme al 1530. Fondamentale - si legge nella nota – avere a bordo un telefonino cellulare, grazie al quale i coordinatori del soccorso, richiedendo quante più informazioni ai diportisti persisi, cercandoli, nel contempo di rassicurare, sono riusciti a circoscrivere il Datum di partenza per la ricerca dell’unità in difficoltà. Ottima la sinergia tra la Sala Operativa del 118, che ha subito inviato un’ambulanza nel porto di Tropea e la Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo.

Un consiglio che viene dato dalla Guardia Costiera è quello di intraprendere le navigazioni sempre dopo aver verificato le condizioni del meteo e l’evolversi dello stesso nelle ore che si vuole stare in mare, anche chiamando telefonicamente il 1530, che veicolerà le informazioni sulle sale operative competenti per territorio.”

I complimenti di Tirrenonews alla Guardia Costiera , al Capo Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo – T.V. (CP) Antonello RAGADALE ed ai suoi uomini.

Pubblicato in Vibo Valentia

Riceviamo e pubblichiamo

Ha ottenuto un grande successo l’”INFO POINT” della Guardia Costiera allestito sul lungomare di Falerna. Non sono stati contati i visitatori, ma di certo si stima una presenza che ha superato le duemila persone.

Infatti, nella serata di ieri, tutti i turisti e la cittadinanza, che aveva scelto di fare una passeggiata sul lungomare della bellissima cittadina del tirreno catanzarese nello scorgere le divise bianche, un gazebo “Guardia Costiera”, due manifesti giganti riportanti i volantini tutti al mare in calabra e tutti in barca in calabria e due splendidi modellini di Motovedette in scala 1:30 della Guardia Costiera, si sono fermati e hanno apprezzato con grande entusiasmo la possibilità di chiedere consigli e ammirare l’Info Point.

L’iniziativa, nata su disposizione del III° Reparto – Piani e Operazioni - del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e rientrante nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro 2014”, è finalizzata a rendere consigli utili ai bagnanti e ai diportisti sulla fruizione del mare durante il periodo estivo, sull’esplicazione dell’Ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, sulle modalità di avvicinamento alla pesca subacquea e sull’importanza del numero gratuito di emergenza in mare 1530.

In tale contesto sono stati consegnati volantini con riportati all’interno consigli per bagnanti e diportisti, realizzati sullo standard dettato dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria e volantini sui consigli per la subacquea.

L’Info Point, allestito dal Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, si è reso possibile grazie all’impegno del responsabile della Sezione staccata di Polizia Marittima e Difesa Costiera di Lamezia Terme Maresciallo La Gamba, che ha richiesto personalmente la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Falerna, che ha subito sposato l’iniziativa e ha garantito la piena riuscita della serata dedicata alla migliore fruizione del mare da parte dei cittadini di Falerna e dei turisti.

Informazioni di ogni genere sono state date ai numerosissimi visitatori, cui i quattro militari presenti, diretti sul posto dal Tenente (CP) SERVIDIO, hanno saputo ben esporre all’utenza, ottenendo un rapporto di comunicazione diretto e molto gradito tra cittadino e istituzione.

Oltre ad altri quattro Info point che saranno allestiti nei prossimi giorni lungo le località turistiche maggiormente frequentate presenti nel Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina, verrà sicuramente ripetuta anche l’anno prossimo, ha spiegato il Comandante della Capitaneria di Porto C.F. (CP) Paolo MARZIO, cercando di aumentare il numero di info point Guardia Costiera sulla costa, evidenziando, nel contempo che tutti i consigli dati dal personale presente presso l’Info point, si possono trovare sul sito ufficiale della Guardia Costiera (www.guardiacostiera.it), sul link “MARE SICURO”.

Pubblicato in Lamezia Terme

cane guardia costiera

La Guardia Costiera e la Lega Navale di Amantea organizzano la “ GIORNATA SULLA SICUREZZA IN MARE”

 

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia.

“Si è svolta questa mattina la giornata della sicurezza in mare organizzata dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e dalla Lega Italiana Navale di Amantea. Dopo i saluti del Presidente della L.I.N. Saverio Macchione e del Sindaco, Dott.ssa Monica SABATINO, ai numerosi partecipanti, tra cui i soci diportisti, i bagnini della F.I.N., accompagnati dal loro Presidente Agostino Orlando, l’Ufficiale a Capo del Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo, ha illustrato il programma della giornata e nel contempo ha provveduto a dare consigli utili ai diportisti relativamente ad alcuni particolari accorgimenti che bisogna sempre tener presenti prima di intraprendere le navigazioni con la propria unità, quali: le dotazioni di sicurezza, verificare le meteo, effettuare un rimessaggio invernale ai motori e allo scafo, e soprattutto portare con se un telefonino per eventualmente contattare, in caso di necessità, il numero blu 1530.

Dopo si è passati alla dimostrazione dello sparo dei segnalamenti di soccorso, quali un razzo rosso a paracadute e di un fuoco a mano.

Nel contempo, giungeva da Vibo il Pattugliatore della Guardia Costiera CP 265, al Comando del Maresciallo MONACO, in servizio di vigilanza giornaliero “Mare Sicuro” nella fascia costiera compresa tra Tropea e Amantea.

Sulla grande unità, imbarcavano, per mezzo del battello GC 353, di stanza sul litorale amanteano per l’estate, due Unità Cinofile della “S.I.C.S.” Scuola Italiana Cani da Salvataggio “Il Tirreno”, con il responsabile Dario Careri e Andrea Barone, con i rispettivi splendidi esemplari di labrador Darko e Sam, che hanno poi partecipato all’esercitazione di recupero uomo in mare nello specchio acqueo antistante la spiaggia libera di Campora San Giovanni. L’attività addestrativa, coordinata dal Capo Servizio Operativo a bordo della Motovedetta CP 265, ha previsto l’avvistamento da parte degli uomini della Guardia Costiera di Amantea, comandati dal Maresciallo DE CARIA, di due persone in difficoltà, subito raggiunti dalla CP 265, dalla quale si lanciavano in acqua le due unità cinofile della SICS, che in pochissimi istanti li raggiungevano e li trainavano a riva, tra gli applausi dei numerosissimi bagnanti presenti sulla spiaggia.

Terminata l’esercitazione l’unità ha nuovamente imbarcato le due unità cinofile e si è diretta verso la spiaggia del lungomare di Amantea, ove, le unità della SICS hanno nuovamente raggiunto la riva per vigilare a piedi su tutta la spiaggia antistante il lungomare amanteano, congiuntamente ai militari della Guardia Costiera e tra l’entusiasmo dei bagnanti, che hanno accolto con evidente favore l’iniziativa.

L’attività, si legge nella nota della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, è proseguita per tutta la giornata via mare e via terra, fino a giungere al tramonto nel Porto di Vibo, mentre in serata, grazie all'assenso del Comune di Amantea, è stato possibile allestire uno stand informativo “INFO POINT GUARDIA COSTIERA”, nella centralissima Piazza dell’Emigrante, che si affaccia sul Viale Regina Margherita.

Non sono stati contati i visitatori, ma di certo si stima una presenza che ha superato le duemila persone. Infatti, nella serata di ieri, tutti i turisti e la cittadinanza, che aveva scelto di fare una passeggiata nel centro della bellissima cittadina del tirreno cosentino nello scorgere le divise bianche, un gazebo “Guardia Costiera”, due manifesti giganti riportanti i volantini tutti al mare in calabra e tutti in barca in calabria e due splendidi modellini di Motovedette e di un Pattugliatore classe 900 in scala 1:30 della Guardia Costiera, si sono fermati e hanno apprezzato con grande entusiasmo la possibilità di chiedere consigli e ammirare l’Info Point.

L’iniziativa, nata su disposizione del III° Reparto – Piani e Operazioni - del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e rientrante nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro 2014”, è finalizzata a rendere consigli utili ai bagnanti e ai diportisti sulla fruizione del mare durante il periodo estivo, sull’esplicazione dell’Ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, sulle modalità di approaching alla subacquea e sull’importanza del numero gratuito di emergenza in mare 1530.

In tale contesto sono stati consegnati volantini con riportati all’interno consigli per bagnanti e diportisti, realizzati sullo standard dettato dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria e volantini sui consigli per la subacquea.

Informazioni di ogni genere sono state date ai numerosissimi visitatori, cui i quattro militari presenti, diretti sul posto dal Maresciallo DE CARIA, hanno saputo ben esporre all’utenza, ottenendo un rapporto di comunicazione diretto e molto gradito tra cittadino e istituzione.

Al termine dell’estate saranno sei gli Info point già organizzati lungo le località turistiche maggiormente frequentate presenti nel Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina (Amantea – Tropea - Pizzo – Falerna – Paola – Scalea), la cui iniziativa verrà sicuramente ripetuta anche l’anno prossimo, ha spiegato il Comandante della Capitaneria di Porto C.F. (CP) Paolo MARZIO, cercando di aumentare il numero di info point Guardia Costiera sulla costa, evidenziando, nel contempo che tutti i consigli dati dal personale presente presso l’Info point, si possono trovare sul sito ufficiale della Guardia Costiera (www.guardiacostiera.it), sul link “MARE SICURO”.

Intanto, spiega il Capo Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo – T.V. (CP) Antonello RAGADALE, le vigilanze lungo l’intero Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina, saranno implementate al massimo in questa week end ferragostano, con l’impiego quotidiano di dieci unità navali, dieci pattuglie terrestri e tre sale operative (Vibo – Cetraro – Maratea) che coordineranno uomini e mezzi, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso di turisti sul litorale, così da garantire oltre alla presenza sul territorio, anche una prontezza d’intervento che potrà essere richiesta direttamente al numero blu 1530. Presenti quest’anno anche velivoli del Corpo della Guardia Costiera, impiegati dal III° Reparto Piani e Operazioni del Comando Generale, che dall’alto pattuglieranno le coste Calabresi effettuando le soste tecniche presso l’aeroporto di Lamezia Terme.

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Ecco una bella notizia.

Ed era ora.

La azione giudiziaria è stata effettuata dagli uomini della capitaneria di porto di Cetraro.

Gli interventi sono stati effettuati nei comuni di Cetraro, Fuscaldo, Bonifati e Fiumefreddo Bruzio.

L’equipaggio della motovedetta CP705 della capitaneria di porto di Cetraro ha i sequestrato nei pressi del litorale di Fiumefreddo Bruzio una rete da posta ad imbrocco, lunga all’incirca 150 metri, rinvenuta non segnalata in un tratto di mare riservato alla balneazione.

Nove attrezzi da pesca abusivi del tipo “frasche” sono stati poi sequestrati dallo stesso equipaggio che li ha rinvenuti nascosti sotto il livello del mare nelle acque antistanti i Comuni di Cetraro, Fuscaldo e Fiumefreddo Bruzio.

Il personale del battello pneumatico GC135 ha invece sequestrato a Cittadella del Capo del Comune di Bonifati una rete da traino che era stata nascosta da ignoti sotto il livello del mare insieme a due piccoli divergenti in ferro, cime e catene, con il fraudolento obiettivo di procedere successivamente al suo recupero una volta riempitasi di pesce novellame.

Simili attività operative risultano particolarmente importanti in quanto l’uso di attrezzi da pesca non segnalati, che ovviamente non è consentito, può comportare seri rischi per le unità navali in navigazione e qualora gli stessi vengono posizionati in zone di mare riservate alla balneazione anche per la sicurezza dei bagnanti.

Ora tocca anche ad Amantea dove da tempo vengono denunciate reti non segnalate poste vicino alla riva e quindi pericolose per chi vi nuota.

Pubblicato in Cosenza

CONTINUANO I CONTROLLI CONGIUNTI CON SEQUESTRI, MULTE E DENUNCE

LA STAGIONE ESTIVA E’ ORMAI ENTRATA NEL VIVO E IN TALE AMBITO SONO STATE IMPLEMENTATE LE ATTIVITA’ DI CONTROLLO CONGIUNTE CARABINIERI – GUARDIA COSTIERA SUGLI STABILIMENTI BALNEARI ESEGUITE SECONDO LA PIANIFICAZIONE DEL TAVOLO TECNICO “FOCUS NDRANGHETA” DELLA PREFETTURA DI VIBO VALENTIA.

IN PARTICOLARE SUL LITORALE DEL COMUNE DI PIZZO, NELLA GIORNATA DI IERI I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, DIPENDENTI DALLA COMPAGNIA DI VIBO, E I GUARDACOSTE DELL’UFFICIO LOCALE MARITTIMO DI PIZZO DIPENDENTI DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, TRA I VARI CONTROLLI ESPERITI, GIUNTI IN LOCALITA’ MARINELLA HANNO ACCERTATO LA PRESENZA DI UNO STABILIMENTO BALNEARE COMPLETAMENTE ABUSIVO, PERCHE’ PRIVO DEL TITOLO DI CONCESSIONE DEMANIALE CHE, IN QUESTO CASO, DEVE ESSERE RILASCIATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMPETENTE PER TERRITORIO.

RAVVISATE, QUINDI LE VIOLAZIONI DEGLI ARTT. 54 ED 1161 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE – OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO – GLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA AVVISAVANO TELEFONICAMENTE IL PUBBLICO MINISTERO DI TURNO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VIBO – DOTT. VITTORIO GALLUCCI -, IL QUALE CONDIVIDEVA LA RICHIESTA FORMULATA DAI MILITARI DI PROCEDERE AL SEQUESTRO D’INIZIATIVA DEGLI OMBRELLONI E DELLE SDRAIO, CHE OCCUPAVANO UNA PORZIONE DI SPIAGGIA DI CIRCA 200 MQ DELLA LOCALITA’ MARINELLA DI PIZZO.

REDATTO IL VERBALE DI SEQUESTRO DI OMBRELLONI E SEDIE SDRAIO, SI PROCEDEVA A FAR SGOMBERARE L’AREA ADIBITA A STABILIMENTO BALNEARE. IL MATERIALE, NASTRATO E SU CUI VENIVANO APPOSTI CARTELLI MONITORI E SIGILLI, VENIVA AFFIDATO IN CUSTODIA GIUDIZIALE SENZA FACOLTA’ D’USO AL PROPRIETATRIO CHE LI AVEVA POSIZIONATI, IL QUALE VENIVA DEFERITO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VIBO VALENTIA PER ABUSIVA OCCUPAZIONE DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO SENZA TITOLO. GRAZIE, QUINDI, ALL’ATTIVITA’ DI SEQUESTRO E SGOMBERO ISTANTANEO VENIVA NUOVAMENTE RESA DISPONIBILE AL PUBBLICO UTILIZZO IL TRATTO DI SPIAGGIA ABUSIVAMENTE OCCUPATA.

NEL CORSO DI ULTERIORI ACCERTAMENTI ESPERITI IN LOCALITA’ FORNACE, VENIVA CONSTATATO UN AFFIDAMENTO AD ALTRI SOGGETTI DELLE ATTIVITA’ OGGETTO DI CONCESSIONE IN ASSENZA DELLA PREVISTA AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITA’ COMPETENTE. PER TALE VIOLAZIONE VENIVA PERTANTO ELEVATA UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI EURO 1.032,00 A CARICO DEL CONCESSIONARIO, MENTRE L’INCAUTO GESTORE VENIVA DEFERITO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PER OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO IN ASSENZA DI IDONEO TITOLO.

SONO SALITI A SEI I SEQUESTRI DI STABILIMENTI BALNEARI ESEGUITI DAI MILITARI DELL’ARMA E DELLA GUARDIA COSTIERA SULLA COSTA DEGLI DEI, IL CHE FA EMERGERE, DA UN LATO L’EFFICACIA E L’EFFICIENZA DEI CONTROLLI CONGIUNTI DELLE FORZE DI POLIZIA DELLA PROVINCIA DI VIBO COORDINATE DAL TAVOLO TECNICO DELLA PREFETTURA DI VIBO NELL’AMBITO DEL FOCUS NDRANGHETA, E DALL’ALTRO IL FENOMENO DELL’ABUSIVISMO ESTIVO PER QUANTO ATTIENE GLI STABILIMENTI BALNEARI NON AUTORIZZATI, CHE SONO COMUNQUE UNA PICCOLISSIMA PARTE RISPETTO A QUELLI REGOLARMENTE AUTORIZZATI.

CONTINUERANNO NEI PROSSIMI GIORNI – SI LEGGE NELLA NOTA STAMPA – I CONTROLLI CONGIUNTI TRA LE FORZE DI POLIZIA SECONDO LA PIANIFICAZIONE DEL TAVOLO TECNICO “FOCUS NDRANGHETA” DELLA PREFETTURA DI VIBO.-  

Pubblicato in Vibo Valentia

Riceviamo e pubblichiamo:

“Sono stati soccorsi nella mattinata odierna nelle acque antistanti il porto di Amantea tre persone a bordo di un natante a motore che, usciti dal sorgitore nepetino, per la classica gita domenicale, hanno lanciato il “may day” per avaria al motore girato dal personale del porto di Amantea all’equipaggio del battello pneumatico Guardia Costiera CG 353.

Nella richiesta di intervento, veniva evidenziato che uno dei tre componenti dell’equipaggio del natante in difficoltà era un bambino di circa 10 anni che per il moto ondoso in aumento stava palesemente male e richiedeva immediata assistenza medica.

L’equipaggio del battello della Guardia Costiera, composto dal Sottocapo PILEGGI e dal Np. PRATICO’, informata la sala operativa della Capitaneria di Porto di Vibo, che assumeva il coordinamento delle attività di soccorso, mollava gli ormeggi e raggiungeva dopo pochi minuti il natante in avaria e alla deriva che il moto ondoso in aumento stava pericolosamente facendolo scarrocciare verso gli scogli. Eseguita la manovra di accosto, i guardacoste imbarcavano il bambino a bordo e prendevano a rimorchio il natante.

Nel contempo la sala operativa della Guardia Costiera di Vibo contattava il 118 per la richiesta di un’ambulanza nel porto di Amantea e faceva convergere anche una pattuglia in vigilanza sul litorale costiero compreso tra Lamezia e Belmonte, con a bordo il M.llo LA GAMBA e il Capo PETRACCA.

Dopo pochi minuti sia l’ambulanza che la pattuglia della Guardia Costiera convergevano in porto ed attendevano l’arrivo del battello pneumatico GC con a rimorchio il natante in avaria. Per accelerare l’assistenza al piccolo, all’ingresso del porto il natante veniva preso in assistenza dal personale del porto, mentre il battello con il bambino a bordo veniva fatto sbarcare nei pressi dell’ambulanza ove i sanitari del 118 gli prestavano l’assistenza del caso, che non ha previsto, fortunatamente, il trasferimento in ospedale.

In porto giungeva prontamente anche il Sott.le Responsabile della postazione Guardia Costiera GC 353, 2°C°Np.MARRELLO, che per tutto il periodo estivo dirigerà i sei militari del Nucleo Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo dislocati come base logistica a Belmonte presso la sede del Parco Marino Regionale Scogli di ISCA e che garantiranno quotidianamente la vigilanza via mare e via terra di quattro Comuni Costieri Belmonte, Amantea, Nocera e Falerna, mediante il battello pneumatico GC 353 ed un fuoristrada CP, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo.

E’ andata bene – si legge nella nota stampa della Capitaneria di Porto di Vibo –una piccola disavventura domenicale che senza la prontezza di intervento dei guardacoste avrebbe potuto evolversi in maniera più drammatica. Infatti, il suggerimento che viene esplicato nella nota dagli Ufficiali della Guardia Costiera ai diportisti è quello di verificare sempre prima di mollare gli ormeggi sia le condizioni meteomarine, che come oggi, mare mosso con moto ondoso in aumento, non erano consigliabili per un piccolo natante, sia di verificare lo stato di efficienza della barca, che come verificatosi nell’occasione odierna è andata purtroppo in avaria. Munirsi di un telefonino cellulare è sempre opportuno, così da poter chiamare il numero blu gratuito 1530 della Guardia Costiera attivo 24 ore su 24 e al quale risponde sempre la sala operativa competente per territorio, come in questo caso Vibo.-

Pubblicato in Cronaca

Ecco il comunicato della Capitaneria di porto di Vibo Valentia la cui Guardia Costiera ha eseguito 6 decreti di sequestro di impianti di depurazione tra cui quello di Nocera Terinese che serve Amantea.

Deferiti alla AG il sindaco del Comune di Nocera Terinese , il Sindaco pro tempore del Comune di Serrastretta, il Responsabile dell’Area Tecnica dello stesso comune, i due titolari delle imprese di gestione e conduzione degli impianti di Guarna del Comune di San Pietro a Maida che si sono succedute nella gestione.

“A seguito di mirati controlli eseguiti dai militari della Guardia Costiera di Vibo, sugli impianti di depurazione comunali presenti nella provincia di Catanzaro versante tirrenico, sia sui comuni costieri che nei comuni dell’entroterra prospicienti i bacini del fiume Amato e del fiume Savuto, sono emerse delle palesi criticità di gestione di sei impianti di depurazione, prontamente trasmessi con apposite comunicazioni di reato alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che accertata la situazione ha, con apposita delega d’indagine, richiesto ulteriori e approfonditi accertamenti esperiti nelle ultime due settimane dai guardacoste.

Dagli ultimi accertamenti svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, sono stati emessi sei decreti di sequestro preventivo d’urgenza a firma del Pubblico Ministero Dott. Santo Melidona e la cui esecuzione è stata differita, negli stessi provvedimenti, di trenta giorni a partire da oggi, così da consentire alle autorità responsabili di provvedere alle opere di immediata urgenza per rimuovere gli inconvenienti rilevati dalla polizia giudiziaria.

Diciotto i militari impiegati a bordo delle sei pattuglie del Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, che hanno provveduto nella mattinata odierna a notificare mediante apposita relazione di notificazione i provvedimenti di sequestro agli indagati, ai custodi e ad un dipendente dell’ATO 1 di Cosenza, nominato in qualità di esperto, che dovrà collaborare alla verifica dell’eliminazione delle criticità riscontrate presso gli impianti che risultano essere:

L’impianto di depurazione consortile sito in località Marina del Comune di Nocera Terinese, per deposito incontrollato di fanghi non smaltiti secondo la tempistica prevista per legge. Infatti il mantenimento dei fanghi di depurazione nelle vasche dell’impianto, provoca ad oggi, oltre al malfunzionamento del sistema depurativo, anche un trascinamento degli stessi nello scarico finale, che sfocia in mare tramite il torrente grande affluente del Fiume Savuto. In particolare al momento dei controlli i Guardacoste hanno, a conferma di ciò, accertato e filmato il trascinamento di fanghi all’uscita dell’impianto. Deferito all’A.G. il sindaco pro tempore del Comune di Nocera.

L’impianto di depurazione sito in località Guarna del Comune di San Pietro a Maida, ove è stato accertato che i fanghi di depurazione non sono stati regolarmente smaltiti e si trovano depositati nei letti di essiccazione causando un non opportuno ciclo depurativo dei reflui fognari, con conseguente trascinamento allo scarico finale, confluente nel Fiume Amato. Deferiti due titolari delle imprese di gestione e conduzione degli impianti che si sono succedute nella gestione.

I quattro impianti di depurazione del Comune di Serrastretta siti nelle località Timpa Cancello, Trempa Migliuso, Fossa d’Angoli, Costa Capoluogo, ove è stato accertato che i fanghi di depurazione non sono stati regolarmente smaltiti e si trovano depositati nei letti di essiccazione causando un non opportuno ciclo depurativo dei reflui fognari, con conseguente trascinamento allo scarico finale, confluente nel Fiume Amato. In particolare tre dei quattro impianti ispezionati, sono risultati inattivi al momento del controllo. Deferiti il Sindaco pro tempore del Comune di Serrastretta e il Responsabile dell’Area Tecnica.

I militari al termine delle notifiche hanno nuovamente sottoposto a controllo i sei impianti di depurazione, cosi da verificare decorso il termine dei trenta giorni se le criticità precedentemente rendicontate alla Procura e cristallizzate alla data odierna saranno state completamente eliminate.

L’attività di polizia ambientale di cui sopra nasce da specifiche informative di reato prodotte dal personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, al comando del C.F. (CP) Paolo MARZIO, che dal mese di febbraio 2014 al mese di giugno u.s. hanno sottoposto a controllo più di 85 impianti di depurazione comunali e privati, presenti sia sulla fascia costiera che nell’entroterra dei comuni ricadenti nel Compartimento Marittimo, che abbraccia 36 comuni costieri e 4 provincie (Potenza-Cosenza-Catanzaro-Vibo) del versante tirrenico calabro lucano. L’operazione complessa denominata “MARECHIARO 4“, ha visto operare più di 50 militari destinati nei vari Comandi del Compartimento Marittimo, i quali hanno esperito ben 116 missioni percorrendo più di 5.823 Km di vigilanza, ispezionando 66 Comuni, 309 stazioni di sollevamento, dalle cui verifiche sono scaturiti 36 verbali amministrativi per un ammontare di oltre 217.000 euro e nr.30 notizie di reato indirizzate alle Procure competenti per territorio (Lagonegro-Paola-Lamezia-Vibo).

Oltre all’attività già relazionata all’A.G. gli uomini e le donne dei comandi Guardia Costiera ricadenti sotto la giurisdizione della Compartimento Marittimo di Vibo continueranno senza soluzione di continuità le attività di monitoraggio ambientale al fine di scongiurare eventuali inquinamenti del mare e delle coste”.

 

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