BANNER-ALTO2
A+ A A-

Lamezia Terme. Tenta di estorcere denaro alla persona con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale poi troncata.

 

 

 

 

 

 

 

Secondo le indagini, l’uomo, dal momento in cui ha deciso di interrompere la relazione, sarebbe stato destinatario di richieste di denaro da parte della sua ex, ma davanti al diniego avrebbe iniziato a minacciarlo di pubblicare sui social foto sulla loro relazione, immagini che avrebbero danneggiato la vittima in quanto coniugato.

Esasperato dalle richieste, l’uomo si è rivolto alle Fiamme gialle che, nel corso delle indagini, hanno colto in flagranza di reato la donna mentre ritirava parte della somma di denaro richiesto.

Per lei è scattato l’arresto con la contestazione di tentata estorsione.

Il sostituto procuratore titolare delle indagini, Alberto Cianfarini, ha disposto il giudizio per direttissima dinanzi al tribunale penale di Lamezia Terme, giudice Rossella Prignani, la quale ha convalidato l’arresto della guardia di finanza e disposto contestualmente la scarcerazione de

ll’imputata, difesa dall’avvocato Domenico Villella, rinviando per il proseguo del processo al 4 luglio prossimo.

Leggi tutto... 0

Lamezia Terme. Si è discussa ieri in camera di consiglio, la richiesta di revoca dell’ordinanza cautelare emessa dal Consiglio di Stato l'11 aprile scorso. E il Consiglio di Stato ha deciso di respingere l'istanza del sindaco Paolo Mascaro, ritenendola inammissibile, contro l'ordinanza con cui il Consiglio di Stato confermò la sospensione dell'esecutività della sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia consentendo quindi il reintegro del sindaco e di conseguenza degli assessori e dei consiglieri comunali.

Pertanto, in attesa dell'udienza di merito fissata dal Consiglio di Stato il 19 settembre (l’ultima parola sullo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose), ieri infatti si è tenuta l'udienza al Consiglio di Stato dopo che l'ex sindaco Paolo Mascaro e gli ex assessori della sua Giunta, si sono appellati all’ordinanza del Consiglio di Stato chiedendo anche di rideterminare la condanna alle spese (5.000 euro per il doppio grado di giudizio), ma i giudici hanno rigettato mantenendo in carica i commissari fino alla discussione del merito.

In sostanza se fosse stata accolta questa istanza il sindaco e il Consiglio comunale sarebbero tornati in carica in attesa dell’udienza di merito di settembre prossimo in questo caso, invece, saranno i commissari a restare in sella.

Se a settembre l'ex sindaco dovesse vincere nel merito tornerebbe alla guida del comune fino alla fine del mandato nel 2020 altrimenti i commissari resteranno in carica fino alle elezioni che, in questo caso, saranno fissate a novembre in sessione straordinaria.

Come si ricorderà, con l’ordinanza cautelare dell'11 aprile scorso (ora appellata), il Consiglio di Stato accolse la richiesta dell’Avvocatura dello Stato per conto del ministero dell’Interno, sospendendo l’esecutività della sentenza del Tar del Lazio che reintegrò il sindaco e il consiglio comunale ma solo per un mese visto che dopo arrivò la sospensione del reintegro decisa dal Consiglio di Stato che determinò il ritorno dei commissari straordinari al Comune.

Nell’udienza di ieri, è stato depositato dai ricorrenti il dispositivo della sentenza del gup di Catanzaro che ha assolto perchè il fatto non sussiste l’ex consigliere comunale Pasqualino Ruberto e il medico Giovanni Paladino , coinvolti (insieme all’ex vicepresidente del consiglio comunale disciolto, Giuseppe Paladino, a processo con l’ordinario) nell’operazione antimafia “Crisalide” che, di fatto, diede vita all’iter sullo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose decretato e novembre 2017.

L’inchiesta “Crisalide” infatti viene citata negli atti dello scioglimento così come anche nell’ordinanza (appellata) del Consiglio di Stato (la sentenza su Ruberto e Paladino verrà depositata dai ricorrenti anche all’udienza di merito). Per i ricorrenti ( Mascaro e gli ex assessori) «l’ordinanza cautelare è effetto di molteplici errori di fatto». E ancora: «la triplice supposizione dell’esistenza di “frequente affidamento delle gare alle stesse società” , della “assegnazione di concessioni a soggetti privi di requisiti” e della emersione di entrambe le circostanze “in occasione dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro del maggio 2017 (Crisalide), è triplicemente erronea perchè la verità di tutte le circostanze oggetto di supposizione è incontrastabilmente esclusa dagli atti e documenti di causa».

E «quanto alle credute emergenze dell’operazione “Crisalide”. era ed è sempre stato incontroverso nel processo che tale operazione non ha mai investito attività dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme, men che meno affidamento di gare ancora meno alle stesse società o concessioni di alcun tipo ancora meno a soggetti privi di requisiti»

Leggi tutto... 0

I due contendenti raccontano le motivazioni dietro la scelta di candidarsi. Progetti ed idee da concretizzare una volta indossata la fascia tricolore

 

 

 

 

 

 

 

Uno, ingegnere, 55 anni, capogruppo di minoranza dal 2012 al 2015, presidente del consiglio comunale nella rapida parabola amministrativa del sindaco Massimo Pandolfo e candidato con Unione Popolare Nocerese. L’altra, avvocato, 53 anni, sindaco sfiduciato a gennaio 2018 e candidata con Il Paese che vogliamo. Sono loro, Antonio Albi e Fernanda Gigliotti, i due contendenti la fascia tricolore per Nocera Terinese, poco meno di cinque mila abitanti, ultimo comune della provincia sul mar Tirreno al confine con la provincia di Cosenza.

Nocera al voto

Li raggiungiamo ponendo loro due domande chiave in una sorta di intervista doppia, a partire da cosa li ha spinti a concorrere in questa campagna elettorale in un paese che nell’ultimo anno e mezzo ha visto prima la caduta del sindaco e il commissariamento e poi l’elezione di un nuovo primo cittadino, Massimo Pandolfo, che ha lasciato l’incarico dopo poco più di un mese aprendo di nuovo le porte ai commissari. «Non è facile ricandidarsi quando hai conosciuto le voragini finanziarie di quel malato terminale che è il nostro paese e quando conosci cosa si muove dentro e fuori la casa comunale – ammette Fernanda Gigliotti - ho deciso di farlo, tuttavia, perché in questo momento storico la nostra proposta politica è l'unico riferimento per la salvezza per Nocera».

«Il Paese che vogliamo, infatti, è l'unico gruppo politico che da quando è nato è stato sempre presente sul territorio nocerese, – aggiunge -è cresciuto e maturato, è sopravvissuto alle avvilenti intemperie degli ultimi anni, proponendosi non solo come interlocutore dei cittadini e portavoce delle esigenze del territorio, ma anche come unico presidio di partecipazione, di legalità e di desiderio di riscatto della comunità. L'entusiasmo di questi ragazzi e, al contempo, il loro sguardo quando si incassava la mia non candidatura, sono stati per me motivo su cui riflettere. Ed insieme abbiamo deciso di rimetterci tutti faccia, testa e cuore e di riabbracciare la rivoluzione gentile, culturale ed economica che avevamo iniziato nel 2016 e che ci è stato impedito di compiere».

«Le risposte possono essere tante, la mia è che ci credo ancora – ci dice, invece, Antonio Albi - perché credo nelle persone, credo che il cambiamento possa nascere solo dalle persone che hanno risorse e capacità che magari non sanno di avere. Credo, nonostante tutto, che quando il paese dove sei cresciuto sta morendo non puoi semplicemente voltarti dall'altra parte e aspettare che si celebrino le sue esequie. Se qualcuno sa fare qualcosa ha il dovere di farlo. E questo vale per me, per la mia squadra, ma anche per i cittadini. Ognuno deve fare la sua parte, deve chiedersi: cosa posso fare per il mio paese?». «Conosciamo i problemi di Nocera e abbiamo le capacità tecniche per affrontarli, ma sarebbe un’impresa titanica risolvere tutto senza il sostegno, la fiducia, la collaborazione dei cittadini, il loro tifo a non arrenderci. Noi abbiamo un’idea di Nocera - dice ancora Albi - che mette al centro la persona anche perché qualunque iniziativa che non porti a un miglioramento della qualità della vita, soprattutto, delle persone più fragili è un’iniziativa destinata a fallire. Nessuno deve essere lasciato indietro. È da qui che partiamo con un’unica bandiera che si chiama speranza».

I punti centrali dei loro programmi

Chiediamo ai due candidati quali siano i punti focali del loro programma. «Il nostro è un programma articolato che ha come obiettivo l'istituzione della Città di Nocera Terinese - spiega Gigliotti - la lotta allo spopolamento, la riqualificazione del patrimonio marino e costiero. In modo sintetico possiamo dividere i nostri propositi lungo due macro direttrici».

La prima, ci spiega è quella che riguarda lo sviluppo socio-economico paese sostenibile: «Punteremo sulle vocazioni del nostro territorio per aprire lo sguardo verso nuovi orizzonti di impegno e di ambizioni lavorative, indirizzare i giovani verso nuove professioni per fermare l’emorragia di giovani. Occorrono meno avvocati e ingegneri e più enologi, cantinieri, vignaioli, esperti agronomi. Attenzioneremo le famiglie bisognose, creeremo opportunità di per giovani e anziani, supporteremo l’associazionismo. Per quanto riguarda poi lo sviluppo e il completamento urbanistico, invece, priorità spiega la candidata saranno «un quadro riepilogativo del dissesto del territorio e un piano di interventi di messa in sicurezza. Il completamento, all’esito del completamento della verifica dei nostri strumenti di gestione del territori, della programmazione e la concertazione con i cittadini e gli enti intermedi e la Regione del Piano Strutturale Comunale e del Piano Spiaggia».

Parte, invece, dal recupero del centro storico Antonio Albi che sottolinea: «in meno di due mesi la nostra scheda sui recupero dei borghi è stata approvata per 1,3 milioni di euro». C’è poi da mettere mano, spiega, «al risanamento finanziario dell’ente, riqualificazione urbana di Nocera Marina, utilizzo produttivo sul piano del rilancio turistico delle concessioni demaniali, interventi per prevenzione dissesto idrogeologico, rilancio del turismo rurale e dell’agricoltura e dell’enogastronomia, politiche sociali, interpretazione letterale della legge e sensibilizzazione sul costo dei buoni mensa, erosione costiera, cultura intesa come recupero dei beni culturali e archeologici e alla trasformazione del convento dei cappuccini in casa della cultura». Albi punta anche a creare un evento culturale annuale che diventi famoso come punto di attrazione in Calabria in Italia.

Leggi tutto... 0
BANNER-ALTO2
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy