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disinfestazioneblatte

I dati raccolti durante l'anno 2016 dai carabinieri del Nas sono davvero sconvolgenti, circa un ristornate su due ha qualche irregolarità e uno su quattro rischia la chiusura per motivi igenici. Questi i dati: 521 multe per un totale di 658mila euro, circa venti mila euro di sequestri fra olio, carne e pesce su oltre settecento locali ispezionati. L'Asl ha denunciato 324 titolari mentre per altri è scattata l'indagine penale per alimenti in cattivo stato di conservazione e adulterati o perfino per blatte nei registratori di cassa e feci di roditori nell'area di preparazione dei pasti e nei magazzini. Nell'area del centro storico della Capitale solo il 51 percento era in regola mentre per il restante 49 gli esiti non sono stati conformi. All'interno del 49 % ci sono anche i grandi nomi della ristorazione romana e persino rinomati fast food: c'è chi tiene disinfestanti accanto ai fermenti lattici e chi ha insetti nei prosciutti.

Esistono naturalmente meccanismi di autotutela: (Hccp) il ristoratore sottopone una tantum al controllo esterno di un certificatore che supervisiona i magazzini di stoccaggio della merce, il luogo di lavoro, l'area di preparazione dei pasti e gli spazi per la clientela. Per quanto riguarda, invece, la tracciabilità degli alimenti qui il giochino dei menù è sempre lo stesso: il tonno è pescato in Sicilia e la triglia in Toscana. Gli esperti hanno sanzionato circa il 15 % dei casi.

”La precarietà non è più una costante della nostra ristorazione e l'offerta è in linea con gli obiettivi qualitativi della norma”, dicono i Nas. Dopo il dovuto sopralluogo, ai ristoratori basterebbe effettuare dei piccoli cambiamenti per essere adeguati e conformi. Ma una buona parte di essi, pur non avendo scarafaggi nei propri locali, ha una bassissima qualità. Locali di tutto rispetto e alla moda, ristoranti giapponesi, cornetterie, pasticcerie, street food con pulizie che spesso si fermano al bancone della vendita, lasciando il retrobottega nel degrado tra insetti, escrementi di animali e sporcizia. Tra le irregolarità riscontate troviamo alcuni dei locali più: Bottega di delikatessen Franchi, Osteria Coppelle, Oishi Sushi, Dolce Maniera e il Chicken Hut. Per quanto riguarda le norme igieniche non sembra esserci disuguaglianza: in molti le ignorano, dalla grande catena commerciale alla piccola boulangerie. Davvero un spettacolo orribile quelle registarto a Roma nel 2016.

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Ernesto Pastore e Milena Miconi“Non potevamo scegliere luogo migliore per presentare l’edizione 2017 della Grotta dei desideri.

 

La Rome University of Fine Arts non è solo una delle accademie più rinomate al mondo, ma è palestra di sapere e conoscenza.

Qui il talento non è importante: è l’unica cosa che conta”. Ha esordito così Ernesto Pastore, direttore artistico della kermesse di arte, moda, cultura e spettacolo, nel rivolgersi agli studenti, ai docenti ed agli addetti ai lavori intervenuti per apprendere le linee guida del bando di selezione della tredicesima edizione della Grotta dei desideri che, come di consueto, si snoderà in quattro diversi appuntamenti tra l’1 ed il 4 agosto prossimo nell’incanto e nella suggestione del Parco della Grotta di Amantea (Cs).

 

«Siamo arrivati alla “prima” romana – rimarca lo stesso direttore artistico – dopo un periodo lungo e complesso, passato ad imparare e a migliorarci di anno in anno. Dalla prima edizione ad oggi siamo stati protagonisti di un miglioramento costante, rinunciando ad ogni genere di finanziamento statale, regionale e provinciale, non condividendone i metodi di erogazione e soprattutto confidando nelle buone idee, nel lavoro e nella passione. La Grotta dei desideri, istituzionalizzata dal Comune di Amantea (Cs) con la delibera di giunta numero 333 del 2010 è oggi uno dei fashion contest più importanti del panorama nazionale e soprattutto supporta la crescita dei fashion designer erogando loro borse di studio in denaro per completare gli studi o per arricchire il bagaglio personale di esperienze. Allo stilista primo classificato dell’edizione 2017 verrà garantito un fondo capitale di 2 mila euro; 700 per il secondo e 300 per il premio della Stampa. È data facoltà agli sponsor, come accaduto la scorsa estate, di patrocinare direttamente borse di studio personalizzate».

 

La scelta di presentare la Grotta dei desideri presso la sede della Rufa non è stata casuale.

Con l’istituto di formazione, già dallo scorso anno, è stato avviato un percorso didattico che prevede la partecipazione di alcuni studenti dei corsi di cinema e fotografia a specifiche attività di stage. Partendo da questo presupposto gli organizzatori hanno deciso di estendere l’elargizione delle borse di studio anche agli studenti che partecipano all’evento in qualità di stagisti. In particolare ai ragazzi e alle ragazze che frequentano la Rome University of Fine Arts e che aderiranno al progetto sono stati riservati due assegni di formazione, di 250 euro cadauno. «La valutazione per l’assegnazione delle borse di studio – come ha avuto modo di evidenziare il direttore della Rufa Fabio Mongelli– verrà garantita dalla dirigenza e dai docenti. Una volta completata la kermesse i ragazzi avranno circa un mese di tempo per allestire i contenuti che saranno poi oggetto di valutazione. A settembre avrà luogo la cerimonia di consegna dei due fondi e contemporaneamente verrà presentata l’edizione dell’anno successivo». A suggellare questa collaborazione la consegna allo stesso Mongelli di una bottiglia di millesimato prodotta dalle cantine iGreco, partner ufficiale della Grotta dei desideri, personalizzata in numero unico con il nuovo logo della Rufa al suo primo utilizzo ufficiale.

 

Come lo stile Grotta dei desideri impone la cerimonia di presentazione ha alternato ricercatezza ed eleganza.

Il défilé di Rossella Isoldi ha incantato per il perfetto abbinamento tra passato e futuro: il ricamo diventa quanto mai attuale, dando modo di svelare la sensualità nascosta di una donna. L’estemporanea affidata a Ileana Colavitto, vincitrice della Grotta dei desideri 2016, ha suscitato un profondo senso di ammirazione per uno studio attento e mai banale delle linee che confermano come sia importante il concetto di sperimentazione. Ed ancora le creazioni di Rossana Pane, stilista laziale alla sua prima volta nella capitale, che ha giocato con le trasparenze del bianco e con i materiali, come il tessuto delle vele nautiche. La parte moda è stata chiusa dalla designer lucana Daniela Moretti che ha portato in passerella una collezione di gioielli dedicati alla sua terra d’origine, rimarcandone i valori portanti, come la caparbietà e l’intraprendenza.

 

Il resto lo hanno fatto le parole e le immagini.

L’attrice Milena Miconi, intervenuta per l’occasione, ha esortato stilisti e studenti a partecipare all’evento, vivendone fino in fondo l’atmosfera che coniuga perfettamente amicizia e professionalità. E poi il racconto video di ciò che è accaduto in questi anni: sullo schermo in un filmato di circa quattro minuti creato dagli stagisti Rufa coordinati da Viviana Lorelli, le emozioni che si sono concretizzate tra un’edizione l’altra.

«A Roma – conclude il direttore artistico Ernesto Pastore – abbiamo portato ciò che eravamo, ciò che siamo diventati, ma soprattutto ciò che vogliamo essere. Crediamo che la trasmissione del know – how più adeguato sia l’architrave di questo ragionamento, nella consapevolezza che il talento è una delle poche cose che non si comprano. Per il resto ci mettiamo cuore e voglia di fare. E su questi due ultimi aspetti non abbiamo davvero nulla da imparare».

 

L’ultima parte della presentazione è stata riservata ai ringraziamenti.

«In primis – ha concluso lo stesso Pastore – un plauso alle aziende che ci hanno supportato anche in questa occasione: Hotel La Principessa, lavorazioni dolciarie Fratelli Marano, cantine iGreco, Banca Mediolanum e Automanbus. Senza di loro tutto sarebbe stato più complesso. Grazie alla truccatrice Emma Caianello; a Giada Falcone, referente dell’agenzia “A pois eventi” per l’impeccabile partecipazione; a Demetrio Metallo che ha compreso prima di altri il valore di questo progetto; a Ugo Lombardi, dirigente commerciale Calabria e Basilicata di Banca Mediolanum per averci creduto. E poi le affascinanti modelle, guidate dalla splendida team leader Anna Greco, che hanno declinato la bellezza nelle varie forme: Lidia Stallo, Fabiola Redavide, Alessandra Crocco, Federica Florio, Silvia Pucci, Sara Fantino, Federica Colavitto, Silvia Alberti e Asia Pati. L’ultimo abbraccio è per uno staff che anche in questo caso ha saputo regalare emozioni senza fine: Ilaria Lupi, consulente legale; Settimio Martire, Erica Garritano, Martina Fucà, coordinamento e produzione; Asmara Bassetti, Mariangela Gaudio, press office e social media management; Laura Viola, area grafica; Viviana Lorelli, Veronica Iudici, Giulia Dedola, Pietro Pappalettera, Edoardo Mariantoni, area foto e video. Ora la parola passa agli stilisti: il bando è reperibile sul blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o sulla pagina Facebook ufficiale. C’è tempo fino al 4 marzo 2017 per presentare domanda di adesione. A presiedere la giuria che si occuperà delle selezioni il maestro Graziano Amadori. La cerimonia si è conclusa con un brindisi a base di Savù iGreco e con le dolcezze a base di fichi prodotte dai fratelli Marano.

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totti01

Mentre stanno per scoccare i suoi primi 40 anni, Francesco Totti non smette di stupire il mondo del calcio. Dopo le celebrazioni per la sua straordinaria prestazione con la Sampdoria, con tanto di rigore all’ultimo minuto che ha consegnato i tre punti alla Roma, ora arriva Topolino, che dedica proprio al Pupone la copertina di un album in cui si consegna alla storia il personaggio di PaperTotti.
Nella chiacchierata con la celebre rivista per i più piccoli, Totti ha naturalmente parlato dei sacrifici fatti per rimanere ancora in forma nonostante l’avanzata dell’età, ricordando che il segreto della sua longevità risiede soprattutto nei sacrifici e nella voglia di divertirsi che ancora lo caratterizza.
Per quanto riguarda il futuro, il capitano giallorosso ha invece affermato che una volta smesso l’agonismo rimarrà comunque nel mondo del calcio, grazie ad un accordo con la società, in base al quale non si staccherà mai del tutto dal campo. Ribadendo anche la sua volontà di onorare sino all’ultimo secondo la maglia vestita per tutta la carriera. Naturalmente il sogno è di poter alzare qualche trofeo prima di smettere e, magari, poter giocare nel nuovo stadio che sembra entrato nella sua fase di realizzazione dopo l’apertura della conferenza tra Regione Lazio e Comune di Roma.
Naturalmente nel suo mirino c’è ancora il record di marcature nel campionato italiano, attualmente detenuto da Silvio Piola. Totti è attualmente a 249 reti e il prossimo traguardo è naturalmente quello delle 250 segnature.
La sua rinnovata verve, intanto, permette ai bookmakers di sbizzarrirsi, se si pensa che Snai quota a 1,85 il conseguimento di almeno 8 reti in questo torneo. La stessa quota che sarebbe conseguita nel caso di una sua firma su almeno quattro reti in Europa League. Insomma, il tramonto di PaperTotti sembra ancora lontano.

topscommesse.com

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MAGNETOTERAPIA

 

Curarsi con la magnetoterapia a casa? A Roma si può

Prendersi cura di sé è un imperativo categorico. Molte volte, invece, siamo così presi dalla vita quotidiana che non ci prendiamo adeguatamente cura del nostro corpo. Ci manca il tempo, ci ostacolano le distanze e quasi sempre abbiamo un problema con gli orari. Così trascuriamo i sintomi e facciamo passare del tempo. Che si tratti di un dolore articolare, di una lussazione, di una contusione o di una frattura, oggi abbiamo una soluzione comoda: possiamo curarci a casa! È proprio così. Ora lo si può fare comodamente a casa propria, senza dover recarsi presso strutture specializzate. Una comodità assoluta che va incontro a un bisogno sempre più pressante. Si pensi, per esempio, ad una processo di riabilitazione successivo ad un qualsivoglia trauma che ci impone di recarci presso una struttura specializzata, magari spesso non proprio vicina a casa, ad un certo orario per molte settimane. Ma le novità non sono finite qui! Non c’è più bisogno, infatti, di sostenere la spesa di acquisto dell’apparecchio che serve alla nostra patologia: lo stesso può essere noleggiato e non è necessario nemmeno pagare una cauzione.

 

Ridurre il dolore da fratture, tendiniti e dolori articolari

La magnetoterapia è una tecnica che utilizza impulsi elettromagnetici (CEMP) a bassa frequenza per aiutare le persone a curare sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee. Gli impulsi elettromagnetici, attraverso l’eccitazione delle cellule, aiutano a rigenerare sia i tessuti ossei sia i tessuti cutanei. Gli impulsi elettromagnetici migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine che permettono di attenuare il dolore provocato dallo stato infiammatorio. La magnetoterapia è utile in caso di traumi, contusioni, mialgie, tendiniti, fratture, e dolori articolari. Che si tratti di persone che praticano sport, di persone anziane con patologie pregeresse o di chiunque abbia subito un qualsivoglia trauma nella vita di tutti i giorni, la magnetoterapia risulta un validissimo ausilio.

 

A Roma consegne in 24 ore

A Roma e provincia adesso si possono noleggiare apparecchi medicali all’avanguardia che vengono consegnati direttamente a casa propria senza dover versare nessuna cauzione. Il noleggio magnetoterapia a Roma prevede la consegna dell’apparecchio in sole 24 ore dal momento della conferma del noleggio. Sarà un tecnico specializzato a consegnarvelo comodamente a casa, spiegandovi al meglio il funzionamento dell’apparecchio medicale.

 

E nel resto d’Italia?

Anche nel resto d’Italia è possibile noleggiare apparecchi medicali (Kinetec, Magnetoterapia, Ultrasuono, Pressoterapia) di ultima generazione, in perfetto stato di funzionamento, in 24/48 ore e senza cauzione. È molto facile: basta collegarsi al sito della Merident e richiedere un preventivo. In alternativa si può chiamare, da rete fissa, il numero verde 800 500.564, oppure da cellulare il 3355715443. Sono presenti anche convenzioni con studi medici, farmacie e per lavoratori dipendenti e pensionati.

 

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capodanno a roma

Capodanno a Roma 2017. Torna, con la sua seconda edizione, il sito web www.capodanno-roma.info, un magazine digitale interamente dedicato al racconto della notte più lunga, magica, emozionante della Città Eterna. Se avete in programma di trascorrere la notte dell’ Ultimo dell’ Anno e passare il Veglione nella Capitale, capodanno-roma.info è il sito che fa per voi.

Decine di schede, con le maggiori feste, gli appuntamenti, i party più glamour e centinaia di aggiornamenti. Si parte finalmente con la seconda edizione, quella 2017, del fan site numero uno dedicato al Capodanno romano. Il sito è edito da UpGo.it, network attivo con una rete di blog tematici e contenuti di qualità. Lo scorso anno, il magazine online aveva già catalizzato l’ attenzione di centinaia di migliaia di romani e turisti. Un boom di visite grazie agli aggiornamenti costanti e all’ affidabilità e puntualità delle informazioni proposte.

I principali eventi di Capodanno, le discoteche di Roma più importanti. Gli hotel, le location più trendy, i ristoranti per il cenone del 31 dicembre. Insomma, tutto quello che c’ è da sapere, una selezione attenta di eventi. Solo i migliori, per una nottata di divertimento senza fine ma senza spendere troppo.

Il sito del Capodanno a Roma 2017 è anche informazione live sul concerto del Circo Massimo 2017. La prima, grande prova, nella gestione di un appuntamento importante, sotto la guida del nuovo Sindaco di Roma, Virginia Raggi. Dopo i problemi delle recenti edizioni, saprà il nuovo Sindaco dare il giusto lustro all’ appuntamento, anche nel clima di austerità nel quale versa il Comune di Roma?

Da sempre, il concerto gratuito del Veglione, è quello più importante in Italia. Il più apprezzato e il più partecipato. Nella gestione Marino però, Roma è apparsa incapace di gestire l' evento. Tra immondizia e scioperi improvvisi dei vigili, la Roma suggestiva del periodo di Natale e Capodanno, ha perso notevolmente appeal. Trasandata, inadatta, decadente. Oggi però la Capitale post elettorale, sta vivendo un' aria nuova e vuole proiettarsi verso il futuro, cercando di confermarsi, oltre che Capitale istituzionale del Paese, anche la metropoli più attraente, per i giovani e per i grandi eventi di piazza. E' qui, in questa città che prova a rinascere, che siamo sicuri, si terrà uno straordinario Capodanno 2017.

Info sul sito www.capodanno-roma.info by UpGo.it

Capodanno-Roma.info è parte del network UpGo.it, una rete di contenuti targetizzati e originali e una web marketing agency operativa a livello nazionale. UpGo.it e tutti i siti e i blog ad esso collegati, sono di proprietà di orangewebstudio di Fabrizio Giancaterini. Il fan site del Capodanno è suddiviso nelle aree tematiche: Eventi Capodanno, Ristoranti per Capodanno, Concerto al Circo Massimo, Discoteche Capodanno.

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denaro

Roma e prestiti. Un rapporto sempre più stretto per una città, che più delle altre sta soffrendo la crisi economica. Certo, anche nel resto d' Italia ma Roma ha delle caratteristiche economiche tutte sue. Delle specifiche che disegnano una città in ripresa, ma che ancora basa il proprio rilancio famigliare sul prestito. E ancora una volta, l' unico stato sociale che funziona, sembra essere rappresentato da mamma e papà.

L' economia della Città Eterna è sempre stata legata ad un fattore non ordinario: la presenza, enorme, di lavoratori e dipendenti pubblici. Ci sono quelli diretti, dei vari organismi che regolano, da una parte la vita della città, dall' altra quelli nazionali, come ministeri ma anche agenzie, organismi consultivi, dicasteri. Insomma, chi più ne ha più ne metta. E la semplificazione, se si fa un giro per la città eterna, dal centro alle periferie, non sembra proprio esserci stata. Macché! Ci sono praticamente più uffici pubblici che bar e - ai circa 30 mila dipendenti del Comune di Roma si aggiungono le migliaia di dipendenti della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Eh sì, perché secondo voi l' hanno eliminata? No, per niente. Nemmeno è dimagrita più di tanto visto che a saltare sono stati solamente i consiglieri eletti. I veri costi sono rimasti lì.

Per questo a Roma, secondo economisti e altre fonti autorevoli, l' economia è praticamente retta da questo mega apparato pubblico. Se lo si sfoltisse anche solo un po', l' intera Capitale potrebbe crollare diventando una gigantesca povera città di disoccupati. Perché anche qui la disoccupazione si fa sentire e tanto ma il contributo della fascia adulta, a favore di quella più giovane, è forte. Insomma, papà dipendente di Roma Capitale aiuta e sostiene il figlio - nemmeno troppo choosy - che a 35 anni ancora non ha un lavoro stabile o un contratto degno di definirsi tale. Lo si aiuta con lo stipendio o al sempre più utilizzato prestito di cessione del quinto dipendenti pubblici, che a Roma viene erogato come non ci fosse un domani. Una bella comodità perché le banche i dipendenti del settore pubblicano, li amano. Tutti. Senza distinzioni. E sono il loro bacino di utenza preferito nell' erogazione di prestiti.

Ai dipendenti pubblici, non vengono richieste garanzie. Nemmeno prove di spesa o dettagliati progetti. Basta lo stipendio, quello prezioso perché arriva diretto dal Comune o dal Ministero. E nella catena alimentare - finanziaria dei prestiti e dei contratti a tempo indeterminato - quello del dipendente pubblico è nella cima più alta. Solitario. Solido. E sicuro. Almeno fino a quando non ci renderemo conto che questo continuo ed esponenziale indebitamento ci sarà sfuggito troppo di mano. E allora saranno cavoli.

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«Lasciatemi andare, mi fate male... aiuto, non voglio».

Le urla della ragazza si sentono dalla strada.

Qualcuno allerta i carabinieri, forse rammentando la storia di Sara, bruciata viva dall’ex fidanzato, aiutato in parte proprio dall’indifferenza delle persone che li avevano visti litigare poco prima.

E quando la pattuglia arriva all'interno del cortile dell'istituto tecnico statale Galileo Galilei in via Conte Verde all’Esquilino, i due militari assieme ad alcuni colleghi della polizia, faticano non poco per allontanare due uomini che grugniscono sopra la somala 33enne che urla e piange, con solo il reggiseno addosso. «Aiutatemi, sono incinta - dice la ragazza ai militari - ho paura per il mio bambino».

La giovane viene aiutata a rivestirsi.

L’ambulanza l’accompagna in ospedale.

 I due stupratori, romeni ventinovenni, vengono portati in caserma. Gli investigatori raccolgono le testimonianze, arricchite da ciò che i loro occhi hanno visto.

La ricostruzione è agghiacciante, aggravata dal fatto che la giovane vittima della violenza è anche incinta di sette mesi.

La donna, residente nel reatino, ha raccontato di aver conosciuto i due uomini nel pomeriggio. Qualche drink e poi la proposta di uno di loro: «Vieni con me, andiamo in un posto più tranquillo».

Una volta arrivati nella scuola, però, al primo uomo si sarebbe aggiunto l’amico.

Ed è allora che i due avrebbero spogliato la ragazza, lasciandole addosso solo il reggiseno, abusando di lei per qualche minuto.

Sono stati proprio i carabinieri e i poliziotti, infatti, a bloccarli, allertati dalla telefonata di un residente e guidati attraverso i corridoi della scuola dalle grida della vittima, fino a quel buio sottoscala, alcova improvvisata dell’ennesima violenza.

«Era consenziente, noi non abbiamo violentato nessuno», si sono giustificati i due romeni.

Ma non è ciò che hanno visto e sentito militari e poliziotti che sono intervenuti nel palazzo e che hanno contestato ai due indagati la violenza sessuale.

La ragazza invece è stata ricoverata al pronto soccorso.

Durante le cure, però, non si è voluta sottoporre a ulteriori esami medici per stabilire l’avvenuta violenza, che solitamente avviene attraverso il confronto del Dna.

Ha chiesto invece aiuto per il bambino che ha in grembo, chiedendo ai medici di visitarla per vedere se stava bene.

E dopo un esame approfondito i dottori hanno sciolto i suoi dubbi: tutto nella norma, battito normale; nascita prevista a settembre.

 Restano, quindi, sul tavolo dei magistrati la denuncia della ragazza e la testimonianza di militari e agenti.(da il Messaggero)

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grillo-5-stelle

Domenica 19 maggio otto milioni di elettori sono stati chiamati alle urne per scegliere nei ballottaggi i Sindaci delle più grandi città italiane che nel primo turno non sono riusciti a superare la soglia del 50% dei voti. Si è votato a Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e in tantissimi capoluoghi di provincia e in molti comuni al di sopra dei 15.000 abitanti.

 

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha disertato questa importante tornata elettorale e si è rifugiato in Russia alla corte di Putin perché aveva previsto la debacle del suo partito e il flop dei candidati sindaci del Pd. In alcune città gli elettori del centro destra e del Movimento 5 Stelle, non avendo in lista candidati propri, si sono coalizzati, e turandosi il naso, hanno votato i candidati non del Pd per dare una spallata al Governo Renzi e per vendicare tutte le balle che ci ha propinato il Premier in questi due anni, le furbate, le arroganze, le menzogne, l’aumento delle tasse, della disoccupazione, del debito pubblico. Anche i giovani elettori in questi ballottaggi hanno voltato le spalle al Pd e a Renzi in particolare. I giovani non vogliono essere presi in giro. Le promesse vanno sempre mantenute. Ogni giorno nelle varie trasmissioni televisive e nei talk show aveva promesso mari e monti, ma tutto quello che aveva promesso non si è avverato. Sulla loro pelle hanno scoperto che la realtà è altrove, che il lavoro non si trova, che devono emigrare all’estero, che i loro padri perdono il posto di lavoro e che ora, che beffa, dovranno pure restituire i famosi 80 euro che avevano ricevuto per premio in occasione delle passate elezioni europee e che la mancetta ai diciottenni è suonata persino offensiva.

 

I ballottaggi per il Pd sono andati malissimo e i risultati sono stati molto deludenti rispetto alle attese e ora aspettiamo che Renzi, essendo anche Segretario del Partito, prenda severi provvedimenti.

Sarà costretto, suo malgrado, a dare in pasto alla folla in rivolta qualche testa importante. In primis la Vice Presidente Serracchiani che ricopre anche la carica di Governatore del Friuli Venezi Giulia che ha visto avanzare nella sua regione i candidati del centro destra a Pordenone e Trieste.

E trema pure Lorenzo Guerini, altro Vice Presidente, che a Roma aveva messo la faccia impegnandosi per il candidato Giacchetti sconfitto dalla candidata grillina Virginia Raggi.

Ma anche Renzi rischia grosso. Pure lui dovrà mollare la segreteria del partito. Una richiesta che la minoranza del partito sta facendo da diversi mesi.

 

Ma veniamo alle elezioni. Renzi a Napoli aveva già perso al primo turno essendo la candidata Valente uscita sconfitta da De Magistris e Lettieri. Ha perso a Torino e a Roma e il botto si fara' sentire a Palazzo Chigi.

Per conquistare i romani il suo Pd non ha fatto altro che parlare di olimpiadi e di D’Alema tralasciando i problemi veri che assillano i romani: traffico, nettezza urbana, furti, rapine, stupri, sicurezza, buche nelle strade comprese e mafia.

A Milano ha vinto Sala il candidato del centro sinistra e questo si sapeva da mesi. A Bologna ha vinto il candidatio sindaco uscente del Pd Merola e hanno fatto passare, come al solito, queste previste vittorie come un vero trionfo. Per Renzi si mette male.

Il voto è cambiato e il Partito del 40% è soltanto un pallido ricordo. Dopo un risultato del genere la maggioranza parlamentare comincia a scricchiolarsi e gli ultimi voltagabbana saliti sul carro del vincitore cominciano a guardarsi intorno, pronti a tradire ancora una volta. E come al solito la scarsa affluenza alle urne ha gravato sul risultato dei ballottaggi

Pubblicato in Comunicati

E’ stata presentata la ventiseiesima “Guida Michelin dei poveri”, quella relativa al 2016.

Nel 2011 l’Istat rilevava 47.648 senza fissa dimora, diventati 50.000 lo scorso anno

Vivono in strada soprattutto persone lontane dalla propria famiglia , tra loro immigrati e separati

Tutti comunque senza lavoro

Nella sola Roma circa 7.700 persone vivono per strada

Di queste solo 2.500 circa hanno la possibilità di dormire al riparo;

3 mila lo trovano in alloggi di fortuna;

oltre 2.000 non hanno nulla.

A Roma le associazioni che svolgono un servizio di strada sono oggi 40, tre in più rispetto all’anno scorso e sono oltre 2500 i romani che gratuitamente, tutte le settimane dell’anno, si impegnano in questo modo portando non più solo panini ma vere e proprie cene a chi vive per strada.

E’ anche effetto della predicazione e dell’insistenza di Papa Francesco sull’accoglienza nei confronti dei poveri: “Forse in questo Giubileo ci saranno meno pellegrini a Roma rispetto agli altri anni santi, ma questo aumento della solidarietà si iscrive bene nel Giubileo della Misericordia”.

Pubblicato in Primo Piano

L'operazione è stata chiamata 'Dama nera', con espresso riferimento ad una funzionaria dell’Anas che guidava il gruppo.

A condurre le indagini le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria di Roma, coordinate dalla procura della capitale guidata da Procuratore Pignatone.

Circa trecento i finanzieri sono stati impegnati nell'esecuzione delle 100 perquisizioni grazie alle quali sono stati sequestrati 200.000 euro ed alle 10 ordinanze di custodia in carcere eseguite a carico di Oreste De Grossi (capo del servizio incarichi tecnici della condirezione generale tecnica), di Sergio Serafino Lagrotteria (dirigente area progettazione e nuove costruzioni) , di Giovanni Parlato e Antonino Ferrante funzionari dell’Anas ed ovviamente della dama nera Antonella Accroglianò.

Il dirigente dell'Anas Antonella Accroglianò,è considerata dagli investigatori al vertice dell'organizzazione all'interno dell'Anas.

La Acrroglianò aveva chiesto ed ottenuto anche la candidatura del fratello Galdino in Calabria nelle liste dell’UDC .

Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti l'ex sottosegretario al ministero delle Infrastrutture Meduri, l'avvocato catanzarese Eugenio Battaglia, e tre imprenditori, Concetto Logiudice Bosco, Francesco Domenico Costanzo e Giuliano Vidoni.

L'ex sottosegretario Luigi Meduri era «un oscuro faccendiere» e interfaccia politica della 'Dama nera'.

Meduri sarebbe andato a bussare persino alla porta del governatore della Calabria Mario Oliverio per un incarico a Galdino Accroglianò.

Si legge su Ilcorrieredellacalabria: “A occuparsene è l'ex sottosegretario, che verrà ascoltato dagli investigatori della Guardia di finanza mentre invita il fratello della donna a scegliere dalla lista pubblicata sul Burc (Bollettino ufficiale della Regione Calabria) l'incarico che più gli aggrada, perché «della questione – appuntano gli investigatori - (Meduri, ndr) affermava di aver già parlato con tale Mario che potrebbe identificarsi, con ragionevole certezza, in Mario Oliverio, governatore della Regione Calabria».

Un'ipotesi che sarebbe confermata – sottolineano inquirenti e investigatori – da una telefonata intercettata qualche settimana dopo, quando Meduri chiama la Accroglianò per chiederle un appuntamento urgente, perché «mercoledì – dice Meduri – ci dobbiamo vedere che viene Mario». Non è dato sapere – allo stato, se e in che misura la richiesta avanzata a "Mario" abbia avuto corso”

Roma. Il Pd sospende l'ex sottosegretario

La Commissione nazionale di garanzia del Partito democratico, a seguito dei provvedimenti disposti dalla magistratura nei confronti di Luigi Meduri e applicando le norme previste dal proprio Regolamento, ha deciso di sospenderlo dall'albo degli iscritti e degli elettori e dagli organismi di cui fa parte con provvedimento immediatamente esecutivo .TT: Tempestivo ma tardivo

Pignatone

Il procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, parla dell'inchiesta relativa agli appalti Anas e dice:

«Se dovessi dire la sensazione che mi ha dato la lettura di queste carte è proprio la quotidianità della corruzione vista come una cosa normale. Una situazione deprimente»..

«Mi pare giusto sottolineare l'estraneità del nuovo presidente dell'Anas, che si è insediato da poco, a queste vicende. Il nuovo presidente dell'Anas non ha nulla a che vedere ed è ovviamente una parte offesa dal punto di vista giuridico».

Il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani dopo gli arresti di questa mattina.

«Confido nell'aiuto delle procure, spero che l'azione di pulizia avvenga prima possibile, prima fanno e meglio è per me e per l'Anas. Credo che in Anas gran parte dell'azienda sia onesta e penso che possa uscire dal tunnel ; pensavo che i problemi principali fossero organizzativi ma invece vanno risolti prima i problemi corruttivi, questa è la priorità sennò non c'è piano industriale che tenga. Attiveremo, come già a Firenze, la stessa procedura per le persone coinvolte: sospensione, contestazione e licenziamento».

TTL: Tremeranno i Tangentisti ed i Ladri?

Pubblicato in Calabria
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