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COSENZA 5 ottobre 2019 – Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oriolo in collaborazione con i colleghi di Corigliano hanno posto sotto sequestro il Centro Raccolta RSU Comunale di Roseto Capo Spulico situato in località “Piano D’Orlando”.

Durante il controllo i militari hanno riscontrato alcune irregolarità in violazione alle norme che regolano la gestione dei siti atti alla raccolta.

 

 

All’interno dell’’isola ecologica erano infatti presenti alcuni cassoni metallici scoperti e stracolmi di rifiuti urbani non indifferenziati, quali residui di umido, plastica, metallo, resti di sfalci, legno e cartone.

L’autorizzazione a tale attività prevede il conferimento solo di rifiuti differenziati tra loro.

Inoltre per la lunga permanenza, l’umido contenuto all’interno dei cassoni era ormai in formazione di percolato.

All’interno della stessa area erano inoltre depositati direttamente sul pavimento ed a cielo aperto rifiuti eterogenei, alcuni di tipo pericoloso, quali ingombranti, unità esterne climatizzatori, batterie esauste, ombrelloni, biciclette, ventilatori, secchi vuoti in metallo di vernice e simili, marmitte catalitiche, bilance, bombole gas, oltre a sedie di plastica e bidoni di materiale di lavaggio chimico.

Sotto una tettoia era presente un cassone con all’interno RAEE pericolosi TV CRT, in parte non riposti in modo corretto.

Alcuni frigo e congelatori erano stati deposti direttamente sul pavimento.

Il sito è vincolato paesaggisticamente in quanto si trova nelle adiacenze del torrente Ferro corso d’acqua pubblico. 

Parte con il camion per sversare i rifiuti all’isola ecologica ma la trova chiusa.

Ed allora con molta nonchalance entra nel cortile del capannone del carnevale e scarica tutto li.

Ma con garbo.

Non certamente in modo indiscriminato!.

Ma ci dicono che qualcuno potrebbe averlo visto e riconosciuto.

Facile.

L’operazione di scarico deve essere durata alquanto e da li passa un sacco di gente.

Come mai non ci ha pensato il camionista?.

Forse ha creduto fosse un suo diritto?.

Una giusta reazione all’isola ecologica chiusa?.

O la consapevolezza che tanto NESSUNO lo avrebbe contravvenzionato.

Ma al tempo della Sabatino non c’erano le tele camerine?.

Che fine hanno fatto?.

Ora, però, ci resta il problema.

Chi deve pulire?.

Perché la pulizia DEVE essere fatta dal titolare dello spazio.

Il cortile a chi appartiene?.

Parliamo di quel titolare che ha anche l’obbligo di recintarlo.

Perché il sindaco non emana una ordinanza innovativa con la quale impone la comunicazione telematica preventiva ( al Comune, e/od ai Vigili, e/od alla GDF, e/od ai CC)del trasporto dei rifiuti e senza la quale il trasporto non può avvenire

Comunicazione senza la quale non può conferirsi all’isola ecologica la quale rilascerà analoga comunicazione dell’avvenuto corretto sversamento.

In questo modo e con la collaborazione della forze dell’ordine Amantea potrà davvero essere più pulita.

Pubblicato in Primo Piano

Ecco una buona notizia .

Il sindaco Mario Pizzino ed il vicesindaco Andrea Ianni Palarchio, con delega al’ambiente, igiene e sanità, si sono recati presso gli uffici della regione calabria per sollecitare un finanziamento per la realizzazione della nuova, necessaria, isola ecologica di Campora San Giovanni.

E’ a tutti noto come Amantea sia non una ma due città, il capoluogo con i suoi quasi 9 mila abitanti e la frazione Campora SG con i suoi quasi 5 mila abitanti.

Campora, in sostanza, è ben più di una cittadina, avendo più abitanti della gran parte dei comuni viciniori: parliamo di Cleto, Serra di Aiello, Aiello Calabro, San Pietro in Amantea, Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Martirano, Grimaldi, Lago, Domanico, Carolei, Belmonte Calabro, Longobardi, Fiumefreddo Bruzio, eccetera.

Nessuna sorpresa per questa importante ed indispensabile iniziativa, allora.

Anzi, era ben opportuna se si pensa che tra il capoluogo di Amantea e la frazione Campora San Giovanni c’è una distanza maggiore che tra i due centri nepetini ed i comuni viciniori!

Amantea, cioè , ha bisogno di ( almeno) 2 isole ecologiche.

E parliamo di isole ecologiche fortemente qualificate e capaci, cioè di essere la risposta necessaria alle esigenze ambientali di un paese civile.

Certo, se come si fece un tempo, quando Amantea, fu fautrice della rivoluzione ambientale del basso e medio tirreno cosentino, si sarebbe potuto, come allora, programmare isole ecologiche pluricomunali e finalizzate, cioè per territori ben più ampi di un solo comune.

Insieme alla nuova in Campora occorre anche integrare, completare e migliorare quella di Amantea.

Certo qualche “esteta” potrebbe volere che si impiantino sui lati in vista dalla SS18 e dal rilevato ferroviario alberi di veloce crescita e di alto fusto in modo da occludere la vista della spazzatura.

Sono gli stessi che magari, poi, stanno zitti quando vedono la gente che butta la spazzatura per strada! Ma tant’è!

Nessuna tentazioni, quindi, di chiuderla.

Sarebbe una sciocchezza e forse anche una aberrazione.

Le isole ecologiche non sono solo a servizio di chi gestisce il delicato ed importante servizio di raccolta dei rifiuti o del personale comunale che vi afferisce quanto raccoglie per strada, ma soprattutto dei cittadini e delle aziende che possono portarvi direttamente i rifiuti, specie gli ingombranti

Ma ci pensate ad un amanteano che deve raggiungere il PIP per consegnare un rifiuto proveniente dalla propria abitazione o dal proprio negozio?

Assurdo, come oggi è assurdo che da Campora si debba venire ad Amantea!

Bene, allora, questa iniziativa che finalmente pone limite ad una carenza che crea sul territorio di Campora SG vergognose discariche abusive.

Speriamo che il progetto non sia una sciocchezza e preveda non solo i cassoni, ma anche un carro ponte per gli ingombranti, trituratori e presse per il verde e quant’altro necessario!

Basta approssimazioni!

Pubblicato in Campora San Giovanni

MenichinoFerraraSono due mesi circa che l’isola ecologica è stata chiusa di pomeriggio, rimanendo aperta solo al mattino: decine di cittadini ignari sono stati costretti a riportarsi i rifiuti a casa.

E tutto questo senza dare adeguata informazione di quello che è un disservizio , soprattutto per chi ha bisogno di conferire rifiuti secchi con frequenza, pensiamo ai pannolini dei bambini o ad altre situazioni particolari.

 

Ma l’attenzione per il cittadino ad Amantea è davvero scarsa, anche quando si tratta di dare informazioni positive come la riapertura pomeridiana dell’isola dalle 14:30 alle 16:30, tutti i giorni eccetto il sabato a partire dal 12 ottobre. E si potranno conferire tutti i rifiuti, indipendentemente dal giorno della settimana.

Con questo video vi vogliamo informare non solo della riapertura pomeridiana, ma anche di una procedura di selezione pubblica che trovate cliccando QUI

 

Questo primo bando riguarderà delle assunzioni per la città di Lamezia, il prossimo invece, di cui vi daremo notizia, riguarderà la nostra città di Amantea.

Avevamo chiesto trasparenza per le tre assunzioni previste per il servizio di raccolta dei rifiuti ad Amantea e l’abbiamo ottenuta. Perché il lavoro non deve essere legato a criteri clientelari ma a requisiti oggettivi e trasparenti.

La politica ne stia fuori.

 

IL VIDEO

Pubblicato in Politica

Rifiuti a terraArrivano, arrivano, arrivano. E sono centinaia!

Tanto tonò che piovve; è il richiamare il vecchio adagio.

 

Dopo il comune di Belmonte Calabro, anche quello di Amantea ha deciso di farla finita con gli incivili che inquinano l’ambiente sversando i propri rifiuti dove capita.

Un comportamento inaccettabile, vergognoso, disdicevole, incomprensibile.

Ma ora, finalmente, sono in arrivo le sanzioni.

Sanzioni da un centinaio di euro per ogni busta gettata nell’ambiente .

E per coloro che hanno ripetuto questo comportamento incivile parliamo di  cifre rilevanti dell’ordine di migliaia di euro.

 

Si sussurra che ci sono persone che sono state fotografate tante volte da  poter fare un album…. Non solo ma sono contravvenzioni senza difesa.

A meno che non si voglia portare davanti al giudice la propria foto. E si! Perché le contravvenzioni sono giustificate ognuna da una bella foto.

Dipendesse da me le pubblicherei sul sito dell’ente , senza rispetto della privacy; chi inquina non merita questa delicatezza!

Non solo, ma addebiterei anche i costi di pulizia dell’area.

Per capire  basta fermarsi in tanti posti della nostra città dove le buste di spazzatura buttate nell’ambiente sono decine e decine.

Nella foto decine di buste  20 metri dall’isola ecologica!

Una vergogna!

Stanno subendo una improvvisa accelerazione i lavori di ampliamento e completamento dell’isola ecologica.

 

E’ la conseguenza degli impegni assunti dal sindaco Monica Sabatino durante la conferenza di fine anno, alla quale ha anche partecipato l’assessore Antonio Rubino, e durante la quale era stata indicata la data dell’Epifania per l’inizio del servizio di raccolta Porta a Porta.

I lavori infatti erano stati consegnati ed iniziati l’11 dicembre, pochi giorni prima della conferenza.

Probabilmente l’intenso freddo di questi giorni e le festività natalizie hanno determinato qualche giorno di ritardo nella consegna e nel collaudo, invero facilmente tollerabile .

Ma per evitare riflessioni non opportune comunque gli amministratori hanno disposto una improvvisa accelerazione dei lavori di ampliamento e completamento dell’isola ecologica.

Leggiamo sul cartello obbligatorio indicante gli elementi principali dell’opera che il progettista è stato il geometra Maurizio Bazzarelli che è anche Direttore dei lavori

Leggiamo anche che il direttore del cantiere è il sig Giovanni Besaldo e la impresa esecutrice è la SoCoFer srl

L’importo complessivo dei lavori è pari a 39.950, 00 euro

Nel cartello comunque non è indicata la data di ultimazione ma è da ritenere che sarà a breve.

Amantea. La Befana porterà la raccolta dei rifiuti porta a porta

Nel mentre i giovani incaricati della promozione del servizio di Raccolta PaP stanno completando la distribuzione degli appositi contenitori

Anche in questo caso il freddo e le vacanze natalizie hanno determinato qualche ritardo nel ritiro dei cassonetti da parte della cittadinanza

Nelle more il comune senza alcuna progettazione sta effettuando lavori di adeguamento delle grandi strutture murarie del vecchio impianto di depurazione, quello che rendeva Amantea costantemente puzzolente, visto che bastava un po’ di maestrale per portare gli odori tipici degli impianti di depurazione verso la città e, se forte, addirittura anche micro particelle delle acque fognarie che schizzavano dalle grandi vasche circolari.

Occorre ricordare che la Raccolta Porta a Porta non è effettuabile se non preceduta da una isola ecologica confacente e questa esigenza era stata segnalata pubblicamente alla precedente amministrazione comunale , ma inutilmente, visto il grave ritardo con il quale il capoluogo si accinge ad effettuarla.

Questo servizio infatti ha preso avvio nella frazione Campora san Giovanni proprio per la presenza nel limitrofo PIP della grande isola ecologica già utilizzata dall’Appennino Paolano poi fallito.

Peraltro l’isola ecologica è anche una garanzia per i comuni vicini ad Amantea , i cui sindaci sono preoccupati per le possibili utilizzazioni dei loro cassonetti da parte degli amanteani che non saranno serviti dalla raccolta porta a porta

A nessuno di loro è sfuggito quanto recentemente dichiarato dal sindaco di Cosenza che ha denunciato che almeno del 20 % dei cittadini non utilizza il porta a porta.

Tutti i sindaci ben sanno che in ogni comune c’è uno zoccolo duro di persone che non è iscritta nei ruoli della Tarsu e che per evitare di esservi iscritta non ritira i bidoncini.

Quando saranno tolti i cassonetti da 1000/2000 litri questi evasori tenteranno di usare i cassonetti degli altri comuni.

Domande probabilmente superflue perché gli amanteani sono sicuramente tutti iscritti a ruolo o , comunque, si iscriveranno in questa occasione anche i teorici evasori, pochi o molti che siano poco importa!

E poi perché gli amanteani dovrebbero essere meno civili dei camporesi? Sicuramente sono preoccupazioni eccessive, anche e non si sa mai!

Resta poi da capire se l’isola ecologica funzionerà come si deve.

Avrà le telecamere necessarie ad evitare che gli incivili la usino per mantenere le proprie cattive abitudini? E funzioneranno? E saranno elevate le sanzioni o piuttosto se ne farà a meno come sembra si faccia a meno per le infrazioni raccolte dalle tante altre telecamere piazzate in Amantea?

Comunque il Porta a Porta è indispensabile

Se davvero il modello sarà generalizzato pr tutto il Basso Tirreno Cosentino si creerà un’ isola territoriale dove igiene ed ambiente saranno gli elementi dimostrativi del grado di attenzione della politica e della società verso i modelli positivi.

Sarebbe bello entrare da sud nella provincia di Cosenza e non vedere cassonetti sulla statale 18 dove fanno brutta mostra di sé per evitare di dare fastidio agli abitanti ed utilizzatori delle vie principali della città e similmente sarebbe bello arrivare a Fiumefreddo Bruzio ed essere affascinati dai centri storici abbarbicati sulle colline senza essere distratti da maleodoranti cassonetti ridondanti di buste di spazzatura

E saranno innegabili anche gli effetti positivi sui tributi che adesso sono chiesti agli abitanti di Amantea .

Per questo invitiamo i sindaci dei comuni vicini ad Amantea a pensare in grande, a pensare al futuro come fa Amantea , tentando anche di ridurre la Tarsu come sarà possibile a regime per Amantea.

Una premessa . La guerra dei rifiuti è una guerra contro se stessi, nel senso che alla fine chi vince è il cittadino e chi perde è sempre il cittadino.

I rifiuti sono raccolti ed avviati alle discariche senza differenziata e senza trattamenti? Perde il cittadino che pagherà tanto in tasse ed i cui figli si ritroveranno un debito ambientale altissimo perché i propri avi sono stati quantomeno sciocchi.

I rifiuti restano in mezzo alla strada, puzzano, emanano percolato, se incendiati emanano diossine? Perde il cittadino e, se non si fanno la differenziata ed i trattamenti, domani anche i propri figli che si troveranno pieni di rifiuti.

Insomma, comunque e sempre, il danno ai cittadini e la colpa alla incapacità dei cittadini di pretendere un servizio ottimizzato ma anche alle amministrazioni elette quando sono incapaci di rispettare le leggi scritte e quelle ambientali non scritte.

Ma ci sono sostanziali differenze tra città e città, amministrazioni ed amministrazioni, e perfino tra quartieri e zone della stessa città

Per esempio ieri il consiglio comunale di Cosenza ha approvato una delibera con la quale si "sollecita il sindaco e l’amministrazione comunale a completare la copertura in tutto il territorio del sistema PaP, anche attraverso la veloce realizzazione di almeno 3 Crc (isole ecologiche), oltre a quello previsto a Donnici, in modo da fornire un utile servizio ai cittadini che potranno recarvisi agevolmente per depositare materiali già differenziati in cambio di sconti sulla tassa sui rifiuti e/o altri benefici economicamente valutabili".

Inoltre il consiglio "invita il presidente della Regione Calabria e la sua giunta a rivalutare e accogliere la richiesta di finanziamento di un Centro di riciclo e recupero dei rifiuti nella città di Cosenza, sulla scia del fatto che tale opzione è innegabilmente un punto di progresso sul tema in questione”

Nel darne conoscenza diamo anche atto che Cosenza sembra aver capito e sembra voler fare sul serio.

Speriamo che anche Amantea, posto che voglia fare sul serio, capisca che senza isole ecologiche e centro di riciclo e recupero dei rifiuti non si vince e nemmeno si comincia alcuna lotta ai rifiuti.

Peraltro un centro di riciclo e recupero di rifiuti potrebbe anche servire per avviare a destino finale ed irreversibile quella politica che ha portato Amantea a diventare una città con poche speranze.

A proposito di città senza futuro, non sarebbe urgente prima dell’estate avviare la raccolta porta a porta anche ad Amantea centro?

Vogliamo davvero arrivare all’estate con la città costantemente invasa dai rifiuti?

La facciamo la campagna elettorale con una inaccettabile differenza tra Campora ed il capoluogo?

Eppure il sindaco Vadacchino e diversi altri amministratori dicono di voler affrontare seriamente il problema dei rifiuti.

E questa benedetta ma seppur insufficiente isola ecologica la vogliamo ampliare, completare ed aprire?

Pubblicato in Cosenza

Abbiamo detto che il comune ha vinto presso il Tar la causa contro la regione che aveva revocato il finanziamento per il servizio porta a porta, ricordando chi ne aveva fatto un cavallo di battaglia politica, ma senza avvertire, poi, la opportunità di rimediare, riconoscendo il risultato del ricorso amministrativo, così confermando la pochezza dei politici amanteani .

Ora diamo notizia che il comune ha deciso di avviare il servizio di raccolta porta a porta chiamando al compito promozionale del nuovo servizio gli operatori che erano usciti vincitori dalla apposita selezione.

A giorni, quindi, sciameranno nelle case degli amanteani gli informatori ambientali che daranno le informazioni utili ad una collaborazione indispensabile per il funzionamento del’innovativo servizio.

Se davvero il servizio di raccolta porta a porta sarà realizzato come necessario la città acquisirà una immagine notevolmente migliore.

La sola eliminazione dei cassonetti costituirà un notevole passo avanti per la città, non solo per l’igiene e la pulizia, ma anche per l’immagine turistica e la ordinaria attrattività commerciale.

Certo sarà un impegno gravoso che imporrà preliminarmente la attivazione di almeno due isole ecologiche di cui una nel capoluogo ed una nella frazione.

Sarà poi assolutamente indispensabile che il comando della Polizia municipale attivi una task force specifica per irrogare sanzioni specifiche ai tantissimi ineducati che usano il territorio con dispregio e violenza.

Si tratta della principale scommessa che farà l’amministrazione comunale che giocherà la propria immagine politica quasi esclusivamente su questa straordinaria novità, vincendo o perdendo. Noi staremo a vedere la evoluzione e vi riferiremo.

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo il testo delle interrogazione a risposta scritta inviata dal consigliere comunale di minoranza( Noi Liberi) del PD:

Lo scrivente Antonio Rubino, interroga la SV per avere contezza della situazione dei servizi RSU ed in particolare chiede di conoscere:

  1. a)La tempistica e le modalità attuative delle prove di selezione del personale per la informazione sulla raccolta Porta a Porta dei rifiuti;
  2. b)Il debito per mese verso il commissario per l’emergenza ambientale, la eventuale presenza o meno nei relativi bilanci previsionali di ogni singolo anno e le ragioni del mancato pagamento;
  3. c)Eventuali altri debiti per mese del servizio RSU
  4. d)Quando sarà attivata l’isola ecologica e le relative modalità di gestione

Distintamente Amantea 11.4.2013 Noi Liberi Il Consigliere Comunale Antonio Rubino”

Abbiamo sentito in via breve il consigliere il quale ci ha riferito quanto segue: “ Amantea vive gravi momenti di sofferenza . L’edilizia è ferma, il commercio è fermo, anche le grandi imprese locali mettono in cassa integrazione i propri operai se non addirittura li licenziano, la pesca è vietata anche per le piccole imbarcazioni da una legislazione europea incapace di capire perfino l’autoconsumo. Ci resta il turismo per il quale l’amministrazione fa poco o nulla. Un turismo che muore ancora prima di sbocciare se il mare è sporco, le spiagge abbandonate a se stesse ed il piano spiaggia non operativo. Ma se la città ( e la regione!) non è perfettamente pulita e manutenzionata ( verde, taglio dell’erba , riparazione delle buche, eccetera). Sotto questo aspetto si impone da parte dell’AC la massima attenzione al servizio RSUI. Da qui la nostra interrogazione per capire meglio questa situazione che ci sembra gravissima e per sapere cosa intende fare la Giunta Tonnara”

Pubblicato in Cronaca
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