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trariNell’articolo dai noi pubblicato, relativo alla riduzione della Tari, abbiamo semplicemente ringraziato i Cittadini, la ditta EsaSud e gli uffici comunali, per aver raggiunto, tutti insieme, eccellenti risultati.
Abbiamo, inoltre, evidenziato “politicamente”,il voto contrario della minoranza sulla riduzione dei tributi e su un provvedimento che riguardava la dilazione delle cartelle per le fasce economicamente svantaggiate.
Tutto qui!
Non abbiamo offeso nessuno. Non ci risulta di avere aggettivato qualcuno con appellativi quali “illusionista, falso o bugiardo”.
In politica, come nella vita, con il passare degli anni, generalmente si tende a crescere e maturare, e dagli errori del passato si dovrebbe imparare e correggere quelli del futuro.
Forse, qualcuno, a distanza di tempo, e nonostante l’età, non ha ancora assimilato questo meraviglioso dono che la natura ha reso all’uomo. Ormai è prassi consolidata, e noi a Lago abbiamo perso ogni speranza.

NON ABBIAMO LA NECESSITÀ NE’ DI ILLUDERE, NE’ DI INGANNARE NE’ DI DIRE BUGIE A NESSUNO.
NON E’ QUESTIONE DI “BUONE MANIERE” BENSI’ DI ONESTA’ VERSO I CITTADINI.

Dopo questa dovuta premessa, abbiamo il dovere istituzionale e morale disottoporre, all’attenta valutazione dei nostri cittadini, tutti i COSTIREALIrelativi al PEF (Piano Economico Finanziario) Tassa sui rifiuti solidi urbani:

1. Ribadiamo ancora una volta che la minoranza, insiste nel dire, da due anni, (ma solo attraverso giornali o volantini) che il costo della Taripuò essere ridotto a € 179.840.000. Riportiamo, di seguito, le considerazionidel Sindaco durante la seduta del Consiglio comunale del 29/03/2019:
“Perché non si presenta una SERIA proposta ufficiale sulla rimodulazione dei costi, così da sottoporla alla valutazione di qualsiasi Organo di Revisione (anche a scelta della minoranza)?;Perché questa riduzione non è stata adottata anche in passato?”

2. La minoranza sostiene che c’è stata una forte riduzione dei costi nel 2015 rispetto al 2014:
Allora sorge il serio DUBBIO: MANIPOLAZIONE DEI DATI O DISATTENZIONE?
a) Il costo per l’anno 2014 è di € 308.119,00 (dato Esatto);
b) Il costo per l’anno 2015: la minoranza, sostiene che è stato ridotto a € 288.744,00 (DATO ASSOLUTAMENTE INFONDATO);
c) Il COSTO REALE sostenuto per l’anno 2015 è di € 334.926,00 (quindi AUMENTATO di € 26.807 rispetto al 2014NON DIMINUITO a € 288.744,00
Quindi, perché accusare altri di falsità?;
d) Invece, la previsione per l’anno 2016, i costi di smaltimentosono stati sottostimati di circa € 60.000e successivamente coperti nel 2017, con Responsabilità e Fatica, dall’attuale Amministrazione.
Pubblichiamo, integralmente, i costi della Tari approvati nei Consigli comunali dal 2014 al 2019 (UFFICIALI).
Sono numeri facilmente leggibili, evidenziati per Anno e Totale Generale del Servizio.
Anno 2014 € 308.119,00
Anno 2015 € 334.926,00
Anno 2016 € 290.421,00*
Anno 2017 € 353.015,00
Anno 2018 € 309.250,00
Anno 2019 € 295.401.00
*(anno in cui erano sottostimati i costi di smaltimento di circa € 60.000 successivamente coperti nel 2017).
Inoltre, è anche importante evidenziare la riduzione delle utenze domestiche e non domestiche (commerciali):
"Esempio a campione Costo Tari: (simulazione di riduzione rispetto al 2017, facilmente calcolabile anche per il 2018).
Casa di 120mq N°3 unita: nel 2017pagava € 330, nel 2018 € 304, nel 2019 € 291 - Risparmio di circa - €40
Un Locale commerciale di 150mq: nel 2017 pagava € 851, nel 2018 € 723, nel 2019 €648 -Risparmio di circa - € 203.
Naturalmente, il costo unitario, varia al variare del numero di abitanti e dai metri quadrati dell’abitazione.
Abbiamo ottenuto un buon risultato, nonostante si sia avuto una aumento,seppur minimo,della quota variabile, poiché riducendosi la popolazione, i costi complessivi di parte variabile vanno a spalmarsi su un numero minore di utenti con aumento dei costi a carico di ciascun utente.

Ironizzano, ancora:”Avete visto qualche AUTOBOTTE PULIRE LE STRADE?”: bene, in tutta sincerità, non ne abbiamo visto né il 2014, né il 2015, né il 2016, poiché i costi di “spazzamento e lavaggio” erano previsti anche negli anni precedenti cioè 2014, 2015, 2016, 2017 e2018 (prima voce in alto PEF).
Comunichiamo, che dette somme necessitano per l’acquisto di qualsiasi materiale o riparazione di strumenti utili alla pulizia dell’intero territorio.
In merito alla “PACE FISCALE” della quale avete parlato, vi chiediamo, di presentarci una proposta deliberativa normativamente sostenuta, affinché la si possa immediatamente approvare.Vi anticipiamo che, se approfondireste la lettura, vi renderete conto che è consentita ai soli comuni che avevano esternalizzato la riscossione con Equitalia e notificati dal 2000 al 2017.
In virtù di quanto non riconosciuto nella “Pace Fiscale”, il Governo, giorno 04 aprile 2019, attraverso il “D.L. CRESCITA”,ha aperto agli Enti che riscuotono le proprie entrate, non tramite Equitalia, ma in proprio come Lago, di concedere ai cittadini la facoltà di rottamare i propri debiti tributari maturati fino a tutto il 2017.
Così fosse, saremo in prima linea nell’aderire a questa procedura.

ACCETTIAMO OGNI CRITICA POLITICA, MA UNA COSA NO!! E LA RESTITUIAMO DIRETTAMENTE AL MITTENTE: “ che loro sono contro i nostri interessi”.
STATE SERENI, NOI NON ABBIAMO NESSUN GENERE D’INTERESSE, NÉ PERSONALE, NÉ FAMILIARE, NÉ PROFESSIONALE. I CITTADINI SONO COSI’ INTELLIGENTI DA POTER GIUDICARE CHI AVREBBE POTUTO REALMENTE TRARRE UN PROPRIO VANTAGGIO.

Cari concittadini, lasciamo a Voi, la più grande libertà di valutare l’onestà ed i grandi sacrifici che questa Amministrazione compie giornalmente per la risoluzione di infinite problematiche. Credeteci, ovunque giriamo gli occhi c’è qualcosa da fare o da correggere.
Ora è il tempo di costruire. Questa Amministrazione, in due anni e mezzo, ha ottenuto oltre sei milioni di euro di finanziamenti per realizzare più di 12 (dodici) opere mai compiute a Lago, ed altri sono in prossimità di arrivo. Quindi, non possiamo permetterci di essere trascinati in sterili polemiche ma abbiamo ben altro a cui pensare e concentrarci.
Cara minoranza, diffondete ciò che volete, la libertà di stampa e di parola è concessa a tutti nella nostra democrazia, ci mancherebbe! Siamo consapevoli che, qualsiasi cosa faccia o dica questa Amministrazione, per voi è sempre sbagliata. Ognuno ha una sua visione per la propria città. Laddove ci sia la nostra volontà di riproporci al voto, sarà il popolo sovrano a giudicarci nel 2021, per quello che abbiamo realizzato, compiuto e per quello che lasceremo in eredità alla nostra comunità.
Concludiamo dicendo che, a noi bastava diminuire la tassa sui rifiuti anche di un solo euro per essere soddisfatti. Avremmo raggiunto, allo stesso modo, un grande obiettivo, considerato che, pochissimi comuni in Calabria ci sono riusciti.
Concittadini carissimi, vi ringraziamo dell’attenzione che ci avete riservato. Vi chiediamo scusa del disturbo. Vi preghiamo di gradire il nostro saluto assieme ai sentimenti della nostra stima e della nostra gratitudine.

Lago, 06 aprile 2019
IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LAGO

fonte notizia pagina facebook comune di Lago

lagoNon c’è peggiore cosa quando si fa uso COSTANTE di mezze verità, le bugie e gli inganni camuffati dalle buone maniere prima o poi verranno a galla . Questo è quello che sta facendo l’attuale Amministrazione ed in particolare il Sindaco. Oggi sul quotidiano della Calabria leggiamo che il comune di Lago riduce il costo della TARI di circa il 4% per le utenze domestiche e di circa l’11 % per utenze non domestiche. Niente di Più falso e dimostriamo il perché. Andiamo per ordine:

  • Nel 2014 quando ancora non era partita la raccolta differenziata il costo complessivo del servizio ammontava ad €.308.119. Su tale importo gravavano quattro operai, due camion e un porter (apicella),oltre duo o tre volta a settimana andare a scaricare a Crotone;
  • Nel 2015 a metà luglio ,partì la differenziata il cui costo complessivo scese a €.288.744, nonostante l’Amministrazione di allora avesse spesso circa 35.000 euro per la realizzazione dell’isola ecologica e abbassò del 50% la TARI(tariffa Rifiuti) per tutte le attivita’ produttive, oltre alla riduzione del costo per coloro che avessero smaltito in proprio l’umido nelle zone periferiche del paese. Questa riduzione non avvenne, nonostante i cittadini interessati avessero presentato domanda per l’auto smaltimento. L’Amministrazione incarica non rispettò gli impegni come in deliberazione consiliare, facendo pagare la tariffe per intero nell’anno successivo;
  • Per l’anno 2016 (l’anno del salto della quaglia) le tariffe e il bilancio di previsione, vennero approvate dal Commissario Prefettizio; le tariffe approvate dal Commissario vennero mantenute invariate, cioè ai valori del precedente anno 2015, quantizzando un costo totale del servizio in euro 288.744. Quindi nessun errore di programmazione come dice di tanto in tanto l’attuale Sindaco ,perché se ci fosse stato un errore di programmazione ,il responsabile del servizio di ragioneria, che è lo stesso di ieri e di oggi, avrebbe dovuto correggerlo ,mentre così non è stato;
  • Per l’anno 2017, tariffe e bilancio di previsione vennero definiti dall’attuale Amministrazione comunale, approvando un piano finanziario relativo ai costi di gestione del servizio per 347.455 euro, con un aumento per le utenze domestiche di circa il 25% e per le attività produttive di circa il 45%, eliminando quasi tutte le agevolazioni che la precedente Amministrazione aveva deliberato e che il Commissario prefettizio aveva confermato;
  • 2018, gli Amministratori in carica si sono inventata una riduzione delle tariffe (per il malcontento e le proteste dei cittadini), portando il costo di gestione del servizio a euro 309.250,minore rispetto al 2017 e maggiore degli anni precedenti, sulla base di una riduzione del fondo di svalutazione crediti per circa 30.000 euro (al posto di 60.000 € nonostante i creditori siano aumentati e gli incassi diminuiti), di un minore importo dell’appalto per circa 12.000 euro. Minore importo, che oggi 2019,la raccolta non avviene espletata in modo continuativo in particolar modo nelle frazioni;
  • Nel 2019 si inventano, che il costo complessivo del servizio ammonta ad euro 295.401,(che costituirebbe il minimo storico)niente di più falso perché maggiore di quanto previsto nel 2015-2016. Quindi non vero quanto dichiarato sui social e sulla stampa. Quest’anno il fondo di svalutazione crediti di €.60.000 è stato sostituito dal fondo rischi che è pari 30.000 € .Un modo per aggirare l’ostacolo perché un conto sommare al costo complessivo 60.000 €. Un conto sommarne 30.000. Se si fosse rispettata la procedura corretta per la tutela dell’Ente il costo complessivo per il 2019 sarebbe di €.325.401 e non quanto dichiarato.
  • Facciamo due conti in modo che tutti possano capire: se nel 2017 la percentuale è stata aumentata del 45 % per le attività non domestiche e del 25% ( di quelle domestiche viene subito fuori che durante la gestione di questa lungimirante Amministrazione ,le tariffe non sono diminuite ma aumentate del 34% quelle non domestiche e del 21% quelle domestiche .A giorni pubblicheremo le varie tabelle di come esce fuori il costo complessivo del servizio. Una cosa ve la vogliamo anticipare cari concittadini, chiedendo a voi se mai avete visto a Lago autobotte che lavavano le strade?. Ebbene anche questo è previsto nel costo generale.

Ci siamo posti e poniamo alcune domande:

  1. perché il costo effettivo del servizio è di 179.840 € euro mentre il costo dichiarato ammonta a 295.401 euro?
  2. Perché nel costo complessivo del servizio sono stati caricati gli stipendi e gli oneri di tre dipendenti , mentre gli addetti alla pulizia di quello che resta non sono tre unità, ma una?

Da quanto abbiamo sopra riportato risulta una verità:

LA TARIFFA TARI PER IL 2019 POTEVA ESSERE RIDOTTA MOLTO DI PIU’ E NON COME E’ STATO FATTO CHE PORTA UN RISPARMIO IN MEDIA DI 4 O 5 EURO PER LE UTENZE DOMESTICHE E DI 9-10 € PER QUELLE NON DOMESTICHE CHE COSTITUISCONO IL 5% DEL TOTALE. UN SINDACO SERIO PUO’ DIRE DI AVERE ABBASSTO LE TARIFFE SE PRIMA AZZERA GLI AUMETI HA FATTI NEGLI ANNI PRECEDENTI.

PER QUESTO ABBIAMO VOTATO CONTRO

Noi continuiamo a fare il nostro dovere informando correttamente la popolazione, affinché i nostri concittadini sappiano chi è dalla loro parte e chi è contro i loro interessi.

Lago 2 Aprile 2019                                                                                                                                                                                                                                                

                                                           IL GRUPPO DI MINORANZA

           

                                                           Solidarietà e Sviluppo

Pubblicato in Basso Tirreno

A IanniPalarchioSono due posizioni possibili ma assolutamente distanti ed alternative. Ed aspettarsi da parte di chiunque una risposta sembra difficile. Deciderà la Corte dei conti che chiamerà qualcuno alle sue responsabilità. Vedremo.

Attenzione, carissimi concittadini purtroppo la consigliera Menichino ha pubblicato attraverso il proprio profilo facebook informazioni che potrebbero essere inesatte e che possono creare seri problemi alle famiglie nel prossimo futuro. 

Mi riferisco al video fatto per quanto riguarda l’Idrico 2013 nel quale afferma palesemente che le bollette arrivate a casa dopo l’1 Gennaio 2019 sono nulle in quanto sono trascorsi “a suo dire” i termini di prescrizione, generando probabilmente false speranza negli utenti di vedersi azzerato il debito che hanno nei confronti del comune di Amantea per quanto riguarda l’idrico 2013. 

Per correttezza, mi trovo costretto a pubblicare una recente sentenza della cassazione,non per stabilire se la consigliera Menichino dice il giusto oppure sta dicendo una castroneria addossandosi responsabilità  non indifferenti ma per farsi che ognuno possa leggere quanto stabilito recentemente dalla Cassazione e farsene un’idea. 

In sintesi sembrerebbe che la prescrizione parte dal termine indicato dal comune (con apposita determina) come data di scadenza per la riscossione del ruolo (data in cui i versamenti avrebbero dovuto essere effettuati).

 P.S. Io naturalmente ho trovato questa sentenza, potrebbero essercene altre che rafforzano o smentiscono quanto qui descritto (ma che io non sono riuscito a trovarle). Sicuramente però posso affermare che la vicenda è controversa e non così semplice come descritto dalla Consigliera Menichino. Attenzione, Attenzione, Attenzione.

Pubblicato in Politica

sindaco lagoEsprime voto contrario anche alla modifica del regolamento delle entrate che riguardava la dilazione delle cartelle, in fase coattiva, per tutte le famiglie con reddito basso.

L’Amministrazione comunale di Lago, guidata dal Sindaco Enzo Scanga, incassa un altro importante successo: la riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani che inciderà sulle famiglie e sulle attività commerciali.

La tariffa Tari è stata diminuita nel suo totale, rispetto al 2018 di € 14.000 mentre di circa € 60.000 rispetto al 2017.

Questo è un dato che deriva da tanto lavoro, impegno e fatica. I ringraziamenti sono rivolti a tutta la giunta ed ai consiglieri di maggioranza, in particolare all’assessorato alle Politiche Ambientali, guidato dal vicesindaco Ilaria De Pascale,  la quale è riuscita a coordinare ogni aspetto, mettendo in campo ogni azione volta al miglioramento della differenziata, agli uffici Finanziario e Tecnico e alla ditta EsaSud che gestisce il servizio di raccolta.

Si è riusciti, nonostante le conclamate difficoltà del settore, lavorando in sinergia e con armonia, ad ottenere questo eccellente risultato. Ma un ruolo fondamentale lo hanno interpretato in modo ammirevole i cittadini e le famiglie, ai quali va rivolta la nostra più sentita gratitudine, che hanno consentito, attraverso una migliore qualità del differenziato, una conseguente riduzione dei costi.

Questo è il premio che le famiglie meritano. Una netta diminuzione sulla tariffa di una percentuale del 4% sulle utenze domestiche e circa del 12% su quelle non domestiche rispetto all’anno scorso. Mentre si nota una calo decisamente più consistente rispetto al 2017 con una percentuale in diminuzione del 15% sulle utenze domestiche e del 25% sulle non domestiche (attività commerciali).

Da quando è stato introdotto il PEF TARI (2014), possiamo dire con fierezza e anche un pizzico di orgoglio, che  questo è il minimo storico della Tari al Comune di Lago, ovviamente omettendo il caso 2016 in quanto, per quell'anno, le previsioni di alcune voci erano erroneamente previste al ribasso, causando perdite che, successivamente, con senso di responsabilità, abbiamo dovuto coprire con l’aumento deliberato nel 2017.

Nonostante la controtendenza rispetto a tantissimi comuni d’Italia, la minoranza consiliare esprime il proprio voto contrario, poiché suppone che la stessa possa essere ulteriormente diminuita, eliminando altre voci di spesa pari a €125.000.

Durante la discussione in Consiglio comunale, il Sindaco ha chiesto che la proposta avanzata dalla minoranza, in netto contrasto con i criteri dettati dal Dpr 158/99 e con i vincoli di bilancio, venisse ufficializzata in atti formali, e che la stessa venisse sottoposta all’attenta verifica di qualsiasi Organo di Revisione dei contabile.

Altro punto rilevante portato all’approvazione del Consiglio, relazionato dal Consigliere Fabio Barone, è stata la proposta in difesa dei ceti con difficoltà economiche, cioè quella di dare la possibilità a queste famiglie di poter richiedere una maggiore dilazione delle cartelle, nella fase coattiva della riscossione.

Anche qui, la minoranza, ha posto il proprio voto contrario, avanzando la proposta di rottamazione come accade con Equitalia.

Non si fa attendere la risposta del Sindaco, che ricorda come, appena insediatosi, nel giugno 2016, aveva tentato questa operazione, inviando un apposito quesito direttamente al Ministero delle Finanze,  ma subendo il netto diniego, in quanto agli Enti del comparto autonomie locali, non sono concesse operazioni di rottamazione se non espressamente contemplate dal norma pena condanne per danno erariale.

Ad ogni modo è stata espressa grande soddisfazione anche per questi risultati che si conta proseguiranno nel prossimo futuro, visto che l’Amministrazione  acquisirà (grazie al finanziamento regionale di 68.000€) altri strumenti innovativi che serviranno a migliorare la raccolta differenziata offrendo, così, maggiori servizi alla comunità.

“Ho piena fiducia nella saggezza e nell'ingegnosità della mia squadra  e nel duro lavoro, coraggio e sacrificio del popolo di Lago. E Avanti così".

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dell’M5s

Il Consiglio Comunale di ieri oltre la (ri)nomina di Giusta, ha trattato un altro tema importantissimo per la nostra città, qual è la TARI.

 

 

 

Infatti stanno arrivando le bollette ai cittadini, per la prima volta inviate non dal comune ma dall’ Agenzia della Riscossione (ex Equitalia), con ulteriore aggravio di spese, visto che il servizio di spedizione è affidato a terzi per un costo circa di 27.000 euro sulle casse comunali.

Al Consiglio di ieri erano presenti molti cittadini delle periferie, che lamentavano da un lato il cattivo svolgimento del servizio e dall’altro l’invio invece puntuale delle bollette, senza nessuna detrazione che crei una proporzione tra costo e servizio.

Tutti, tra cui la stessa società Lamezia Multiservizi che svolge la raccolta, sanno che nelle periferie del nostro territorio, il servizio è insufficiente e la raccolta non è affatto né giornaliera né differenziata.

A questo proposito né il neo assessore al bilancio Giusta, né il sindaco e il vicesindaco sono riusciti a dare una risposta ai cittadini su come intendono risolvere il problema.

La cosa certa che hanno detto ai cittadini è stata quella di pagare l'importo intero e aspettare poi il rimborso per il disservizio.

Ma si sono “dimenticati” forse di dire che in questi casi (previsti sia dalla legge che dal nostro regolamento comunale), agli amanteani che non sono adeguatamente serviti, va applicata una detrazione in bolletta, cioè uno sconto fino al 60% cosicché la cifra da pagare è solo il 40% del costo totale.

Giusta, lo specialista dei conti appena rientrato in Giunta, che aveva dimenticato o ignorato la norma, ha risposto arrampicandosi sugli specchi che lo sconto non si può applicare per il dissesto, ma non ha spiegato quale norma lo impedisce, e non si è reso conto che il dissesto non incide in alcun modo sul piano finanziario della TARI, in cui ci deve essere un rapporto di proporzione tra costi e servizi, in questo caso appunto disatteso.

Vogliamo segnalare che l’unica consigliera di Pizzino che ha speso una parola di buon senso anche contro la sua stessa maggioranza è stata la consigliera Policicchio, segnalando un momento di autonomia nel contesto maggioritario che non siamo abituati a vedere.

Per il resto solo incompetenza, incapacità e scaricabarile nei confronti della Lamezia Multiservizi i cui lavoratori ogni giorno, tra mille difficoltà, cercano di garantire un servizio vitale per tutti noi.

Non dimentichiamo inoltre che la società si trova in una procedura pre-fallimentare proprio a causa di comuni come Amantea o Lamezia che hanno accumulato debiti milionari nei suoi confronti, anche se il sindaco ha detto di non avere maturato debiti da quando si è insediato.

Verificheremo la verità di questa affermazione.

Abbiamo già protocollato una richiesta di un’assemblea pubblica per la soluzione del problema ed informeremo tutti i cittadini che sono ben più numerosi di quelli ieri presenti.

Nel frattempo cogliamo le parole offerte dall'amministrazione come soluzione al disservizio e magari vedere i vari Pizzino, Giusta, Ferraro, Veltri, Ianni Palarchio, Vairo, Ciccia, Mastroianni e Giacco dedicarsi personalmente alla raccolta... non sarebbe poi una cattiva idea!

Gruppo consiliare M5s

Francesca Menichino 

Francesca Sicoli 

Pubblicato in Cronaca

Ecco cosa scrive il sindaco di Lago Enzo Scanga:

La minoranza anziché chiedere scusa ai cittadini, attacca per difendersi da un grave errore.

“È finito il tempo delle prese in giro, delle “magie”, delle approssimazioni e dei discorsi da bar.

Se i consiglieri di minoranza, ignorano le stringenti regole che disciplinano la struttura di un piano economico finanziario di carattere aziendale qual è quello imposto dalla legge per la Tari e, in tutta ignoranza, snocciolano numeri privi di ogni fondamento tecnico /normativo, non meritano neanche una risposta.

Non si può infatti rispondere a qualcuno che in una giornata di sole ti chiede: "quando pioverà?"'. Al di là della totale infondatezza delle dichiarazioni rese, la minoranza, prima di fare uscite del genere, si dovrebbe porre una semplice domanda che gli basterebbe ad evitare magre figure.

La domanda è semplice, ed è questa: se in Italia, nei Comuni come il nostro, di circa 2.500 abitanti, il costo MEDIO del servizio di smaltimento rifiuti si attesta a 357.000 euro, come potrebbe mai il costo del Servizio rifiuti a Lago attestarsi a 180.000 euro, con un territorio comunale più vasto di circa il 30% rispetto a quello dei Comuni italiani analoghi.

Il fatto che il costo a Lago sia stato portato da questa amministrazione a 309.000 euro, ossia ben al di sotto della media nazionale, costituisce già un grande successo del quale noi tutti cittadini di Lago dovremmo essere orgogliosi.

Peraltro, poi, la minoranza, in uno stato di schizofrenia da sconfitta, prima dice che abbassare i costi del fondo rischi, avrà gravi conseguenze e che quindi non bisognava abbassarlo, lasciando i costi complessivi invariati, poi, contemporaneamente, in un moto di pura follia, propone l'abbattimento dei costi complessivi a livelli che neanche i Comuni più virtuosi d'Italia potrebbero permettersi. Delle due l'una.

Vi è più. Nel Consiglio comunale del 30 marzo 2018 è stato spiegato, in maniera elementare e specificato per ben due volte, che il risparmio ottenuto da questa amministrazione è stato complessivamente pari ad euro 54.000 rispetto al 2016.

Di questo risparmio, però, si è potuto utilizzare per ridurre la tariffa, solo 30.000 euro, poiché la restante parte è servita a coprire il buco provocato dalle previsioni del tutto sballate fatte per il 2015 dall’Ex sindaco con delega all’ambiente e bilancio:

Previsione per conferimento in discarica anno 2015 :Euro 60.000

Spesa realmente pervenuta: Euro 95.000

(questa è stata la VERA CAUSA dell’impossibilità di ridurre le tariffe più di quanto abbiamo fatto per il 2018).

Che prendano una decisione e mettano in pace la propria coscienza, cercando di elaborare il lutto elettorale e mettere in campo competenze migliori, prima di dare alle stampe le prime cose che gli vengono in mente pur di gettare fango su un'amministrazione che sta cercando di fare, pur con tutti i propri limiti, il massimo del proprio sforzo per il Paese e per porre rimedio ad un mare di debiti da contenziosi che il consigliere Cupelli (Ex Sindaco), ha tirato il più possibile per le lunghe evitando di chiuderli e pensando bene di lasciarli come ricca eredità ai posteri.

D'altronde se ci sono problemi perché affrontarli quando è possibile lasciarli agli altri?
Su questo e su altro siamo pronti a discutere nelle sedi appropriate con atti e leggi. Senza tavolini o imbrogli.

Il sindaco di Lago Enzo Scanga

Pubblicato in Basso Tirreno

Il consiglio comunale modifica il regolamento del servizio idrico e della Tari

Un voto alla unanimità.

Raro. Anzi rarissimo.

Rarissimi anche i presenti nella sala consiliare.

Tranne me, non c’era nessuno!.

E magari domani scriveranno del consiglio comunale anche coloro che non c’erano.

Comunque in consiglio ho sentito dire che si trattava di una modifica del regolamento fatta per venire incontro alla cittadinanza.

I tributi non saranno pagati più in una unica soluzione ma in sei rate bimensili.

In questo modo non arriverà una unica grande botta che non si riuscirà a pagare, ma 6 piccole rate pagabili da tutti.

E non solo.

I tributi , infatti, saranno pagati con 6 F24 e quindi senza oneri postali per i contribuenti

In realtà in questo modo il comune incasserà i tributi gradualmente ed avrà disponibilità tali da poter evitare un massiccio ricorso al credito bancario

Tutto a posto quindi.

Tranne almeno una cosa.

Ed è il fatto che il regolamento viene modificato il 19 febbraio 2018 ma si vuole applicare per i tributi del 2017, il che ci sembra strano.

Pubblicato in Primo Piano

In relazione alle notizie di questi ultimi giorni, riportate a livello nazionale e riguardante le irregolarità di molti comuni in relazione all’IVA sulla TARI (tassa sulla spazzatura) erroneamente riscossa e, quindi, da restituire agli italiani, e alla sbagliata applicazione della quota variabile sempre della TARI, anch’essa da restituire, facciamo presente che Longobardi non rientra in nessuno di questi due casi, avendo sempre evitato di applicare l’IVA e non avendo mai conteggiato la quota variabile TARI per le pertinenze.

Poiché si è sempre pronti a puntare il dito contro le amministrazioni comunali quando qualcosa non funziona, mentre quando invece un comune è virtuoso e applica correttamente quanto previsto dalla legge senza danneggiare i contribuenti, non ne parla nessuno, ci è sembrato doveroso rendere pubblica questa notizia, senza enfasi (abbiamo fatto solo il nostro dovere, niente di più), ma con un pizzico d’orgoglio e con la constatazione, ancora una volta, che, quando si lavora con passione, buon senso ed esperienza, gli errori sono ridotti al minimo.

Inoltre, ci sembra giusto dare i giusti meriti ai nostri dipendenti dell’Ufficio ragioneria, guidati dalla rag. Calomino, e al segretario comunale dott. Bonaventura, che, con il consueto spirito di gruppo e con abnegazione, hanno consentito, anche in questo caso, di non commettere errori, che pure sono umanamente possibili. Longobardi, dunque, non dovrà restituire niente perché ha fatto pagare solo quanto previsto dalla legislazione vigente.

La vicenda-TARI, scoppiata in questi giorni a livello nazionale, creerà grossi problemi ai comuni che hanno sbagliato, perché si tratta di restituire ai cittadini somme ingenti.

Come funziona la TARI che il comune applica annualmente ?

Precisato che è fatto obbligo all'amministrazione di coprire al 100% i costi totali del servizio RSU, nel modello di calcolo, le tariffe TARI che sono state elaborate tengono conto:

  1. -della banca dati delle utenze;
  2. -della popolazione residente e della composizione delle famiglie;
  3. -della quantità annuale di raccolta della RSU (differenziata e indifferenziata),
  4. -della composizione delle attività non domestiche, ovvero commerciali;
  5. -della superficie domestica e non domestica globale delle Unità Immobiliari oggetto al pagamento del Servizio di Raccolta;
  6. -del regolamento Comunale IUC sezione TARI.

Per quanto concerne le cosiddette "superfici domestiche accessorie" ( che sono quelle che hanno indotto nell’errore tantissimi comuni), la tariffa su tali superfici, viene calcolata solo sulla Quota Fissa, su quella parte della tariffa, cioè, che viene calcolata in base ai metri quadri dell’immobile tassato, mentre, invece, non è calcolata sulla quota variabile, che riguarda invece i componenti il nucleo familiare.

Questa è la procedura corretta, che il comune di Longobardi ha applicato alla lettera.

Tutto ciò si può evincere dagli avvisi di pagamento e dal Piano Finanziario TARI assunto, di anno in anno, con delibera del Consiglio Comunale e pubblicato sul sito dell’Ente.

Pubblicato in Longobardi

E’ la domanda che ci è stata rivolta da diversi amanteani.

Perchè a noi? Semplice! E a chi, se no?

 

Diversi cittadini si sono recati appositamente presso il comune per vedere di persona se i componenti della OSL ci fossero o per sapere quando trovarli.

Viaggi inutili se non per aggravare la situazione del traffico in Corso Umberto Primo.

Al massimo vengono postate sul sito comunale le sue delibere, come quella ultima del 23 ottobre di cui parleremo a breve

E ci hanno, poi, chiesto se sia possibile o meno parlare con la commissione per sottoporre alla medesima in anteprima alcuni problemi che non hanno trovato soluzione con il commissario prefettizio e quello straordinario ed ancora meno con l’amministrazione Sabatino

Ci sembra che si veda da lontano che quella del comune di Amantea sia una situazione grave non tanto, e solo, sotto il profilo economico finanziario, ma anche, se non soprattutto, sotto quello tributario e per taluni versi amministrativo

Proprio per tale ragione sembrerebbe ben logico che l’ OSL valuti la opportunità di “umanizzare” i propri comportamenti pratici stabilendo un calendario di incontri con la comunità.

Magari limitatamente ai legali che si accingono a presentare istanze per i propri clienti.

Ahimè, l’alternativa sarà solo il sistema epistolare attualmente praticato e che per la gente sembra significare una mancanza di dialogo con la stessa amministrazione comunale alla quale vengono chieste relazioni scritte sui principali problemi cittadini

Intanto una domanda la rivolgiamo anche noi alla OSL, domanda che, in attesa di una email, non abbiamo altra alternativa che postare tutto sul nostro sito web( chissà che lo leggano!)

 

La Unione Consumatori Calabria parla di una “Truffa Tari da parte dei Comuni”.

Questo il testo tratto dal web:

“Il Ministero delle Finanze ha chiarito che la TARSU e quindi anche la TARI succedutasi nel tempo è stata gonfiata a dismisura dai Comuni, che l’hanno utilizzata in maniera illegittima e del tutto arbitraria, applicando più volte la quota variabile che andava viceversa conteggiata una sola volta, su tutta la superficie dell'utenza, quindi sia la parte abitativa che le pertinenze che sono situate nello stesso Comune.

Tutto ciò costituisce una colossale truffa a discapito delle famiglie, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, perché secondo un recente calcolo effettuato dal Sole 24 Ora, l’applicazione illegittima della TARI arriva a costare ad una famiglia di quattro persone, oltre 280 euro in più all’anno.

Come è risaputo, il calcolo della Tari deriva da due quote: una quota fissa che è connessa ai metri quadrati dell'immobile e una quota variabile, mutevole a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Come è emerso dalle indicazioni fornite dal Ministero delle Finanze, il calcolo corretto doveva essere eseguito sommando i metri quadrati dell’abitazione e delle pertinenze costituite da cantine, garage, solai, ecc. ed applicando una sola volta le tariffe.

I Comuni, invece hanno diviso l’abitazione dalle pertinenze ed hanno applicato la quota variabile più volte e cioè sia all’abitazione che alle pertinenze con conseguente moltiplicazione dell'importo complessivo della tassa, come se la presenza di garage e cantina moltiplicasse la capacità degli abitanti di produrre rifiuti, incidendo negli anni in maniera significativa sulle tasche dei contribuenti.

La fantasia dei Comuni negli anni non ha avuto limiti nell’applicazione della TARI, alcuni hanno tassato il garage come l’appartamento, ma non i solai e le cantine, altri hanno considerato le pertinenze come occupate da una sola persona, altri ancora come locali di depositi (e quindi applicando la tariffa per le utenze «non domestiche», addebitando sia la quota fissa sia una quota variabile diversa da quella per l’appartamento) e così via, ma tutte in maniera illegittima.

Il cittadino oppresso da una fiscalità nazionale e locale ormai senza limiti e diventata insopportabile, (ricordiamo che l’Italia è al secondo posto in Europa per l’aumento della pressione fiscale rispetto al PIL dal 2005 al 2015), viene letteralmente truffato dall’applicazione della TARI, tanto più perché essa costituisce una vera patrimoniale sui metri quadri della propria casa a prescindere dalla produzione di rifiuti e dal servizio di raccolta e smaltimento spesso inefficiente o del tutto assente da parte dei Comuni.

Anche la Cassazione ha di recente riconosciuto con propria sentenza (settembre 2017), che i cittadini hanno dei diritti e non sono bancomat da spremere a piacimento da Comuni incapaci di gestire l’emergenza rifiuti, condannando un Comune a riconoscere ad un contribuente la riduzione della Tassa rifiuti (Tarsu) del 40% a causa dell’assenza del servizio di raccolta e spaiamento avvenuta durante una delle tante crisi del servizio.

Per tali motivi l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, diffida i Comuni ad applicare in maniera corretta la TARI secondo le indicazioni fornite dal Ministero delle Finanze e nel contempo chiederà il rimborso di quanto pagato illecitamente negli ultimi 5 anni a causa della moltiplicazione arbitraria della quota variabile e nel caso di esito negativo avvierà azioni collettive dinanzi le Commissioni Tributarie per la disapplicazione delle delibere illegittime adottate dai Comuni.

Il Presidente Regionale                      Avv. Saverio Cuoco( nella foto)”

La domanda: Quale è , in merito, la posizione del comune di Amantea?

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Pubblicato in Cronaca

Una conclusione amara, direte voi.

Si, ne siamo consapevoli, ma come cambiarla rispetto alla infelicissima posizione del governatore Mario Oliverio sulla tariffa dei rifiuti.

Non bastavano i soli comuni?

Ricordiamo che dalla relazione della Corte dei Conti per il 2015 mentre l’aumento medio nazionale è stato del +9,29%, in Calabria è stato del +18,29%.

Ma dobbiamo anche ricordare che ci sono regioni e regioni. Per esempio nel 2015 l’Umbria ha aumentato le tariffe del 45% ed il Trentino le ha ridotte del 40%!!

Dovunque resta in piedi il principio “Chi inquina paga” , quel principio che ha portato ad avere anche noi forme di raccolta differenziata finalizzata proprio alla riduzione della spazzatura ed alla sua qualificazione

Ora in Calabria questo principio viene compromesso proprio dalla giunta regionale.

La giunta , assente- guarda caso - l'Assessore alle Politiche dell'Ambiente Antonella Rizzo,con delibera n. 344 del 25 luglio scorso, ha disposto un radicale cambiamento che penalizza i comuni virtuosi e favorisce i comuni che non raggiungono risultati ottimali.

Una delibera che ci ha fatto chiedere, intanto, se Oliverio si legga le carte che firma e di capire quali siano i suoi obiettivi.

Vuole annullare i migliori comuni migliori, le migliori aziende, i migliori amministratori localied i cittadini più civili?

Ma è questo il modo di fare turismo?

Vuole forse una Calabria ancora più sporca?

E così dopo la levata di scudi di tanti sindaci e della stessa ANCI ecco il solito passo indietro di Oliverio.

La Giunta sospende la rimodulazione tariffa rifiuti.

Una sospensione a tempo. Valida cioè fino al 30 novembre"nelle more di valutare, previo interpello delle amministrazioni comunali, termini e modalità per una sua eventuale modifica"..

Come al solito alla regione la confusione regna imperterrita

Il Presidente Oliverio ha proposto l'istituzione di una commissione mista, composta da Anci e tecnici del Dipartimento Ambiente, i cui lavori dovranno concludersi entro il prossimo 10 novembre per trovare una soluzione condivisa in ordine alla problematica della nuova tariffa, tenendo nella dovuta considerazione la virtuosità raggiunta dai Comuni che fanno registrare elevati livelli di raccolta differenziata

Tra questi Amantea.

Continuiamo però a non capire chi la regione intenda favorire .

Sappiamo solo che vuole penalizzare i migliori comuni migliori, le migliori aziende, i migliori amministratori locali ed i cittadini più civili.

Ed è una vergogna!

Ndr . Ma una domanda la vogliamo fare ad Oliverio ed alla Rizzo: Come faranno i comuni a definire le tariffe per il 1018 in questa vergognosa incertezza?

Ed una anche a questa misteriosa Europa( che la brexit sia una opportunità anche per noi?):Perché non difende il principio WChi inquina paga”?

La foto è della serie#unvammazzatitantuvinciusempriu#

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