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E’ stato pubblicato oggi 28 febbraio sulla gazzetta ufficiale n 49 l’atteso Decreto del Presidente della repubblica 8 febbraio 2017 relativo allo scioglimento del consiglio comunale di Amantea ed alla nomina del commissario straordinario.

 

Questo il testo del DPR:

“Considerato che nelle consultazioni elettorali del 25 maggio 2014 sono stati rinnovati gli organi elettivi del comune di Amantea (Cosenza);

Viste le dimissioni rassegnate, con atto unico acquisito al protocollo dell'ente, da nove consiglieri su sedici assegnati al comune, a seguito delle quali non può essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi;

Ritenuto, pertanto, che ricorrano i presupposti per far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza;

Visto l'art. 141, comma 1, lettera b), n. 3, del   decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

 

Sulla proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Decreta:

Art. 1 Il consiglio comunale di Amantea (Cosenza) e' sciolto.

Art. 2 La dott.ssa Anna Aurora Colosimo e' nominata commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all'insediamento degli organi ordinari.

Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco.

Dato a Roma, addì 8 febbraio 2017

MATTARELLA                                  Minniti, Ministro dell'interno

 

Questo invece è l’allegato al Decreto:

Al Presidente della Repubblica

Nel consiglio comunale di Amantea (Cosenza), rinnovato nelle consultazioni elettorali del 25 maggio 2014 e composto dal sindaco e da sedici consiglieri, si e' venuta a determinare una   grave situazione di crisi a causa delle dimissioni rassegnate da nove componenti del corpo consiliare, con atto unico acquisito   al protocollo dell'ente in data 13 gennaio 2017.

Le citate dimissioni, che sono state presentate per il tramite di un consigliere dimissionario all'uopo delegato con atto autenticato, hanno determinato l'ipotesi   dissolutoria   dell'organo   elettivo disciplinata dall'art. 141, comma 1, lettera b), n. 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Pertanto, il prefetto di Cosenza ha proposto lo scioglimento del consiglio comunale disponendone, nel contempo, con provvedimento del 17 gennaio 2017, la sospensione e la conseguente nomina   del commissario per la provvisoria gestione dell'ente.

Considerato che nel comune non puo' essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi, essendo venuta meno l'integrita' strutturale minima del consiglio comunale compatibile con il mantenimento in vita dell'organo, si ritiene che, nella specie, ricorrano gli estremi per far luogo al proposto scioglimento.

Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. l'unito schema di decreto con il quale si provvede allo scioglimento del consiglio comunale di Amantea (Cosenza) ed alla nomina del commissario per la provvisoria gestione del comune nella persona del viceprefetto dott.ssa Anna Aurora Colosimo, in servizio presso la prefettura di Catanzaro.

Roma, 3 febbraio 2017                                    Il Ministro dell'interno: Minniti

 

Alcune considerazioni:

Nulla di nuovo( e non poteva esserci) rispetto agli atti anticipati e dai quali ha tratto origine la “epurazione” della commissaria Greco e dei suoi due sub commissari.

Da oggi 28 febbraio martedì di Carnevale decorrono i pieni poteri della neo commissaria Anna Aurora Colosimo alla quale auguriamo un buon lavoro di cui la città ed i cittadini hanno estremo bisogno.

Pubblicato in Politica

Era come pensavamo e come abbiamo scritto.

 

Era, ed è, come hanno detto i procuratori calabresi, quelli della DDA compresi.

 

E’ finito il tempo dei procuratori che pensavano o lasciavano pensare che i problemi della sanità e degli enti pubblici fossero di competenza dei TT.AA.RR., come se tutti gli errori fossero rimediabili con le risposte –quali esse sarebbero, poi, state- dei giudici amministrativi, così definendo un tracciato giudiziario che escludeva il giudice penale e rendeva di fatto quasi intoccabili i politici.

 

E’finito anche perché la gente sembra si stia risvegliando e non ci sta più a subire discriminazioni e, perfino, violenze, e reagisce denunciando –palesemente o meno, poco importa in una regione dove ‘ndrangheta e malaffare imperversano-.

 

Sembra che i calabresi ricomincino a credere nello Stato, nella magistratura, nelle forze dell’ordine.

E senza voler credere che alla fine esista e si riscontri un possibile reato, ci viene evidenziato che la procura di Paola abbia inviato alcuni investigatori ad Amantea per acquisire informazioni ed atti relativi ad un concorso.

 

Nessun comunicato da parte dell’amministrazione.

Se si trattasse del concorso di ragioniere saremmo di fronte ad una incredibile tempestività così da far supporre che ci sia stata una denuncia.

Se invece si trattasse dell’altro concorso, quello dei vigili da stabilizzare, saremmo, al contrario, di fronte ad una indagine integrativa- forse- di quella già esistente o ad una sua accelerazione.

Se fosse così, però, sarebbe strano atteso che questo concorso è stato-diciamo- “presidiato” dalla Digos , al contrario di quello di ragioniere che non ha visto “controlli” preventivi.

 

Ma su questa vicenda appare probabile un nostro ritorno di interesse informativo perché sembra si stia preparando una qualche sua evoluzione.

Non sappiamo se gli investigatori fossero carabinieri o Poliziotti.

Né sappiamo se via stato una qualche denuncia, anche se appare ben logica.

Né sappiamo il PM che ha disposto le indagini.

 

Chiediamo venia ai nostri lettori per la pochezza delle nostre informazioni, ma riteniamo doveroso partecipare questa prima notizia in attesa che altri ben più informati di noi accedano là dove si sa di più e ci informino.

Pubblicato in Primo Piano

Non possiamo non dare atto alla commissaria Emanuela Greco di averci provato.

 

 

Lei non lo sapeva e sicuramente lo ha scoperto ieri nel corso della partecipata riunione con il sistema commerciale.

Ha scoperto che ad Amantea ci sono 2 manifestazioni, quella del capoluogo ( Amantea) e della frazione ( Campora San Giovanni).

Ha scoperto che, almeno a parole, ognuno dei due carnevali avrà 4 carri.

Ha scoperto che la frizione tra le due parti del territorio sembra irreversibile ed a nulla servono le proclamate ipotesi di pace seppur legate ad una gestione condivisa.

 

Ha scoperto che il famoso carnevale di Amantea nel quale sfilavano decine di fantasmagorici carri carnevalizi è finito e non sarà facile riavere il successo degli anni passati.

Ha scoperto che il Comitato Brusco artefice di molti successi, dallo scorso anno (almeno) è accusato di essere responsabile del fallimento dello storico carnevale nepetino.

Ha scoperto che ad Amantea la edizione del 2016 è stata ritenuta unanimemente la più brutta degli ultimi anni. E non sa ancora che i camporesi andarono a gettare i loro coriandoli a Nocera terinese e gli amanteani a Paola.

 

Ha scoperto che Comitato Brusco pur avendo assolto al compito di organizzare anche questa edizione inviando al commissario il calendario delle manifestazioni, e pur invitato dalla commissaria non è stato presente all’incontro durante il quale si è parlato soprattutto del carnevale.

Ha scoperto che il sistema commerciale amanteano, che pur trae reddito delle manifestazioni tra cui il carnevale, non sembra voler finanziare un evento che comincia a sentire distante.

La ipotesi della commissaria di promuovere evento e città con la presenza di 2 televisioni locali di fatto non ha avuto l’accoglienza che il vice prefetto si aspettava anche perché la somma richiesta era di “soli” 2.000 euro oltre IVA.

Noi scopriamo che il sito del comune non ha ancora pubblicato il calendario del carnevale amanteano e nemmeno le date e gli eventi comunicati dai due comitati.

 

Ci chiediamo cosa significhi questo ritardo.

Quel poco che abbiamo sentito dalla commissaria comunque ve lo riportiamo (SE6O)

 

- Domenica 26 febbraio 2017 sfilata dei carri ad Amantea ;

- Lunedì 27 febbraio 2017 carnevale dei bambini

- Martedì 28 febbraio 2017 sfilata dei carri ad Amantea

- Domenica 5 marzo 2017 sfilata dei carri ad Amantea e proclamazione del carro vincitore.

Pubblicato in Politica

Raramente (forse mai) si è vista una folla così emblematicamente espressiva della città raccolta nella sala consiliare comunale che per l’occasione è diventata angusta.

 

Erano presenti commercianti a posto fisso, i titolari dei esercizi pubblici, i commercianti ambulanti, i titolari di alberghi, i rappresentanti dei lidi e perfino gli agricoltori.

Una folla che è parsa sia stata la dimostrazione del bisogno di quella democrazia partecipativa che finora è stata compressa, se non soppressa da una politica piegata su se stessa e non sufficientemente aperta al dialogo ed al confronto.

 

Ma, ed insieme, una folla che è stata la conferma del bisogno della città di sentirsi protagonista delle scelte che si impongono siano fatte perché Amantea si scrolli da una inedia che negli ultimi lustri la sta uccidendo.

 

Avvertiamo che i commissari avevano probabilmente intuito questa condizione di bisogno, ma sicuramente sono rimasti perplessi da questa voglia di esserci, e che non sono pienamente riusciti a guidare perché potesse essere massimamente espressiva.

 

E comunque Amantea, seppur divisa tra le sue parti e mancante di una visione unitaria dello sviluppo da cercarsi , nello stretto spazio temporale a disposizione è riuscita a raccontare una sia minima parte dei suoi bisogni

Le cose più importanti di questo incontro quali partecipazione e democrazia, quindici sono state.

Ora occorre che gli amanteani facciano tesoro delle indicazioni espresse dai commissari, quali.

-l’impegno della loro attenzione a tutte le parti ed i bisogni del paese , senza differenze e senza figli e figliastri( è scattato un applauso);

- la disponibilità anche ad incontri quotidiani con i sub commissari, ai quali la dottoressa Greco ha delegato le varie materie, quali commercio e turismo che restano comunque i pilastri per lo sviluppo della città;

-la opportunità che detti bisogni siano espressi da comitati sintetici( 2-3 persone);

- la opportunità di proposte di collaborazione e di idee condivise da portare avanti.

 

Purtroppo gran parte del tempo è stato impiegato a parlare del carnevale , una vicenda certamente importante , ma che dura lo spazio di pochi giorni ed ha mostrato la presenza non del carnevale di Amantea( quello di decine di grandi carri di estrema qualità, financo compartecipato dai comuni viciniori) ma di due micro carnevali, quello di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

La sala ha anche trattato le problematiche dei mercati ambulanti e dei mercati agricoli di Campora San Giovanni e di Amantea capoluogo.

 

La verità nascosta ai cittadini!!

 

Il 2017 è appena iniziato e per i cittadini questo nuovo anno si preannuncia foriero di novità terribili sul fronte delle tasse.

E’ arrivato il nuovo revisore dei conti ed è andato via quello che, più politico, ha ritenuto di non sollecitare la dichiarazione di dissesto, anche se forse si sarebbe dovuto.

Non che il dissesto sia la panacea, la soluzione ai mali della nostra città, ma, come si dice, “ a mali estremi, estremi rimedi”, cioè se la situazione è gravissima la dichiarazione di dissesto diventa obbligatoria.

Ci sono comuni che danno l’ incarico di redigere una perizia economico – contabile e così scoprire lo stato delle proprie finanze a società specializzate ed, anche, indipendenti.

 

Ma ad Amantea nessuno ha voluto dare questo incarico.

L’ultima indagine sullo stato del comune di Amantea risale al 1899, cioè 116 anni fa!

Nessuno oggi, ha cioè voluto conoscere la verità.

Secondo l’Anci su dati del ministero a giugno 2016 in Italia ci sono ben 84 amministrazioni in dissesto finanziario ed altri 146 enti locali a un passo dal crack.

 

Spesso con i bilanci si è scherzato perché sono state messe in entrata somme virtuali, impossibili da riscuotere.

E sul lato delle spese sono state create “ società dello sperpero”.

Una gestione allegra che, almeno in teoria, si è spenta con la spending review e le regole imposte da Bruxelles.

Ma quando i comuni, in base alle disposizioni del titolo VIII della parte seconda del Testo unico delle norme sugli Enti locali, devono dichiarare lo stato di dissesto finanziario?

 

Quando le situazioni debitorie non sono sanabili con risorse proprie e nel caso di impossibilità a svolgere le funzioni e i servizi indispensabili.

Il problema è quello che le pieghe comportamentali politico-amministrative sono spesso talmente intricate che non si riesce a capire nemmeno quale siano la massa debitoria e quella creditoria.

La realtà è che la Calabria vanta il primato dei comuni dissestati. Ci sarà pure una ragione.

Comprendiamo come sia facile dichiarare che l’attuale squilibrio di bilancio provenga da lontano, ma quello che non comprendiamo è come si sia potuto fare debiti fuori bilancio anche per acquisti e non solo come molto spesso avviene per spese legali o giudiziarie.

Né è comprensibile come i maggiori debiti siano quelli per l’acqua, la depurazione la Raccolta rifiuti. Dove sono finite le relative entrate? Come è stato possibile usare entrate specifiche per spese ben diverse da quelle predestinate? Chi lo ha permesso? Nessuno ha visto niente?

E non solo. Come è stato possibile far sparire dai bilanci somme destinate a servizi che comunque sono stati resi?

Non si tratta di compiere un semplice percorso di riequilibrio strutturale, non destinando più le entrate straordinarie per sostenere la spesa corrente.

 

Ed infine perché per redigere una perizia economico–contabile c’è bisogno di una società specializzata?

Le voci sono gravissime.

Ma si tratta di voci, per quanto credibili.

Chissà se almeno con i commissari gli amante ani potranno sapere le verità?

dissesti dal 1991

dissesti ultimi 5 anni

Pubblicato in Cronaca

pride-and-prejudice-and-zombies-trailer-screengrab-3Nelle credenze popolari di Haiti, alcuni sacerdoti sarebbero in grado di catturare una parte dell'anima di una persona detta piccolo angelo guardiano, producendo uno stato di letargia che rende come morto un essere vivente. 

 

Romanzi e film hanno portato gli zombi in occidente.

E così gli zombi sono entrati nell'immaginario collettivo per indicare la figura di un morto vivente che cammina.

Da tempo la politica si è appropriata di questa figura per indicare quei cittadini che vivono la propria vita senza interessarsi mai dei problemi della comunità, senza preoccuparsi delle cose che succedono nel proprio paese, senza denunciare le cose che non vanno e gli errori dei governi, senza proporre cambiamenti, senza contribuire in alcun modo al futuro della propria comunità.

 

E poi all’improvviso, appena sentono di potersi candidare alle elezioni, soprattutto comunali, si svegliano da questo sonno mortale e si convincono di essere se non indispensabili almeno fortemente utili.

Ed è così che escono dalle loro tombe sociali, dalle grotte nelle quali hanno vissuto il lungo letargo e si presentano alla gente alla quale chiedono i voti se per conquistare il Comune, almeno per avere uno scranno che li ponga più in alto dell’ordinario luogo di riposo.

 

Ed è ora e qui che si avverte prepotente ed invincibile il forte paraculismo degli elettori.

C’è chi ne ha timore fisico e psicologico, quasi temesse di essere infettato dal loro virus, e subitamente li rassicura che voterà per loro, tranquillizzandoli dell’esito positivo della loro campagna elettorale, che il loro sogno si realizzerà e che pertanto non ritorneranno nella tomba per scomparire per ancora altri anni.

Anche amici e parenti che non solo non hanno mai fatto celebrare una messa per le loro anime , ma che non hanno avuto per loro nemmeno un pensiero, garantiscono e suggeriscono di andare in giro nella comunità a cercare “gli altri voti” che servono.

 

E solo perchè stiano da loro lontani.

Nessuno che chieda loro dove sono stati finora e che cosa hanno fatto per gli altri.

E tutti sorridono ed appena lo zombie si allontana si sganasciano dalle risate proferendo le mitiche parole “ ma vida su fissù adduvu c…u addi jiri?”.

E così mentre loro si avviano in fila verso il portone del Comune di Amantea c’è chi si porta la sedia da casa per vedere il nuovo film ed i nuovi attori, ben sapendo che la commedia-tragedia è sempre la stessa.

Solo pochi si chiedono se gli zombies non siano già dentro il comune o ci siano stati e ne stiano uscendo o ne siano appena usciti.

Amantea è in pericolo a causa di una continua gestione errata della pubblica amministrazione.

 

Ed il primo pericolo si rivela essere il fatto che nessuno abbia colpa di questa cattiva amministrazione.

Ma forse il maggiore pericolo resta il fatto che il popolo, che ha anche indotto questi errori, non vuol si scoprano né gli errori, né gli autori dei medesimi.

 

E così la situazione di Amantea diventa sempre più seria.

Al punto che ora Amantea è temporaneamente governata da “ externa gens”.

Un governo che il popolo non accetta al punto di chiedere ai propri “senatori” di incontrare il Cincinnato amanteano, togliendolo dai campi che coltiva per avere i cui frutti vivono lui e la sua famiglia, per portarlo al governo della città.

 

Quel Cincinnato che qualcuno, come dice Tito Livio, è la “spes unica populi romani”, cioè l’ultima speranza del popolo ro-manteano.

“I senatori lo conoscono, è uno di loro ed è anche stato console (della città); adesso manda a prendere in casa la toga (fascia) adatta a ricevere questi importanti visitatori e ad ascoltare la loro richiesta”.

 

Lucio Quinzio accettò ed assunse i pieni poteri, sconfiggendo in pochi giorni i nemici e ricevendo in premio dalla Repubblica una corona d’oro di una libbra e poi tornando al suo campicello.

Un veni, vidi, vici (venni, vidi, vinsi) prima di Cesare e con un esito ben diverso!

Ma il Cincinnato amanteano vorrà accettare la proposta di salvare Amantea?

Ed abbiamo davvero ad Amantea un Lucio Quinzio Cincinnato dalla grande semplicità ed austerità di costumi?

Un Lucio Quinzio Cincinnato di nobile famiglia?

Ed il Cincinnato amanteano dopo vinta la battaglia saprà ritornare ai suo campi o vorrà essere un dittatore?

Ed infine Cincinnato amanteano conoscerà la storia del Cincinnato romano?

Sa che, come dice Tito Livio che venne accolto da figli, parenti, amici e dalla maggior parte dei senatori e preceduto dai littori fu "scortato a casa"?.

E sa anche, dice sempre Tito Livio, che : “Accorse in massa anche la plebe, la quale però non era altrettanto lieta di vedere Quinzio, sia perché giudicava eccessiva l'autorità connessa alla dittatura sia perché, grazie a tale autorità, quell'uomo rappresentava per loro un'accresciuta minaccia?.

E quella notte a Roma, tutti vegliarono”.

Se ritorna Cincinnato ad Amantea chi gli tributerà onori, chi dormirà sereno e chi veglierà?

Mah!

Pubblicato in Campora San Giovanni

E’ arrivato stamattina ed è stato ricevuto del dr Ugo Dattis e dal ragioniere Vigliatore­ Gaetano.

Si tratta del dott. Pietro Dattilo, nato a Bovalino Marina (RC) il 28.02.1962 ed ivi residente in Via F.lli bandiera, n. 116, iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti presso il Tribunale di Locri al n. 61 dal 05.06.1992.

Dattilo è stato revisore dei conti per il triennio 2012 -2015 presso il comune di Mileto.

Sempre per il triennio 2012-2015 il dr Dattilo è stato nominato dalla commissione straordinaria revisore di Sant’Ilario dello Jonio.

Appena arrivato il revisore è stato informato sulla situazione finanziaria del comune di Amantea ed ha preso cognizione delle riserve poste dalla Corte dei Conti sui bilanci consuntivi del 2011-2012.

Lo aspetta un duro impegno per cui ci sentiamo di porgergli fervidi auguri di buon lavoro.

Ci sembra, inoltre, necessario che il commissario prefettizio disponga la pubblicazione costante e dei pareri del revisore perché si abbia consapevolezza della situazione finanziaria dell’ente comune.

Pubblicato in Primo Piano

GrecoIl Commissario prefettizio dottoressa Emanuela Greco, a margine dell’incontro con i dipendenti comunali che ha avuto luogo presso il palazzo municipale situato in corso Umberto I, ha annunciato quelle che saranno le linee guida del suo mandato.

«Particolare attenzione – ha confermato la dottoressa Greco – sarà rivolta alla situazione finanziaria ed economica dell’ente. Partendo da questo presupposto ho provveduto a nominare due sub commissari con grande esperienza di enti locali e professionalmente ineccepibili: il dottor Ugo Dattis, già dirigente presso il comune di Cosenza, e l’ingegnere Marco Ghionna, con il quale ho avuto modo di collaborare in precedenti gestioni commissariali con ottimi risultati. La presenza dei due sub commissari, considerata la portata demografica e sociale della città di Amantea, consentirà di avere in comune una presenza fissa giornaliera capace di garantire l’esatta erogazione dei servizi alla collettività e di interagire in tempo reale con il personale, ottimizzando così le risorse umane a disposizione. L’obiettivo è comprendere quale sia la realtà debitoria dell’ente e di adottare le eventuali contromisure. Sulla base di tale presupposto, ma non solo, ho già provveduto ad inviare al Prefetto di Cosenza, dottor Gianfranco Tomao, una dettagliata relazione sul comune di Amantea e sulle relative criticità dello stesso».

«Le cose da fare – ha poi proseguito la Greco – non sono di certo poche e l’orizzonte temporale che abbiamo di fronte non è ampio. Ma è altrettanto chiaro che da qui ai prossimi quattro mesi non starò di certo con le mani in mano. Sia io, sia i sub commissari siamo concentrati per affrontare le questioni che si porranno, intervenendo nell’immediato sul fronte economico che, al momento, appare quello più bisognoso di interventi: cercheremo di essere un punto di riferimento per i cittadini di Amantea, coscienti del valore che questa città riveste in ambito regionale».

Pubblicato in Politica

Il senso di responsabilità della commissaria Greco è fortissimo.

Per quanto raffreddata, anzi influenzata, non è mancata all’impegno di incontrare il personale comunale.

Per conoscerlo e farsi conoscere.

 

Forte il senso di responsabilità ma dolce il carattere.

La dottoressa Greco ha un sorriso che apre tutto, anche gli animi.

Almeno questa è l’ impressione che si percepisce incontrandola.

 

Ha chiesto il massimo impegno a tutti, assicurando il suo.

Ha detto che la sua porta sarà sempre aperta e che anche in sua assenza si potrà parlare con il dr Dattis al quale compete il compito più faticoso che è quello di trovare soluzione ai gravi problemi di bilancio.

 

Emanuela Greco poi non manca certo di esperienza.

La dottoressa Emanuela Greco, 54 anni, di Terravecchia (CS), nella carriera prefettizia dal 1989, è stato già Commissario nei comuni calabresi di San Giovanni in Fiore (CS); Grisolia(CS); Bocchigliero(CS); Pietrapaola(CS); Longobucco(CS); Saracena(CS); Belmonte(CS); Cleto(CS); Parghelia (VV) e Spezzano Albanese (CS). E’ stata commissaria in altri comuni della provincia di Cosenza: Cassano, San Giovanni in Fiore, Grisolia, Bocchigliero, Pietrapaola, Longobucco, Saracena, Belmonte, Cleto e Spezzano Albanese. Commissario anche in altre aree come: Noviglio (MI) e Parghelia (VV). oltre al ruolo di Commissario straordinario liquidatore a Saracena e Bocchigliero.

 

Il commissario ha detto che resterà 4 mesi così confermando la nostra intuizione relativa alla ipotesi di elezioni il 27 maggio.

Ha poi detto che la sua preoccupazione principale è quella del bilancio avendo trovato ad Amantea una situazione difficile.

Non avrà il tempo, ove fosse necessario, di dichiarare il dissesto ma certamente non farà sconti a nessuno.

Intanto ha ribadito che i politici sono normali cittadini.

Che devono essere trattati come tutti gli altri.

Ed infatti qualcuno ha dovuto aspettare nella stanza di Mannarino perché dentro c’era già Francesca Menichino.

Vedremo nei prossimi giorni come se la caverà quando affronterà i problemi della città.

Pubblicato in Politica
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