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perdere-soldi-col-forexIl Commissario Straordinario del Comune di Amantea (CS) ha deliberato, in data 28 aprile 2017, il dissesto finanziario dell’Ente.

 

Il ricorso allo strumento previsto dall’art. 244 del TUEL si è reso necessario in considerazione della gravissima situazione finanziaria, derivante dalla presenza di una consistente massa debitoria, pari ad €. 24.873.451,51, di cui 14.745.786,22 fuori bilancio, nonché dall’accertato squilibrio finanziario.

La gestione finanziaria è stata oggetto di verifica da parte della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti che, in relazione ai rendiconti 2012/2014, ha segnalato varie criticità.

 

I rilievi formulati dalla Corte hanno posto in luce la gravissima situazione finanziaria, evidenziando, in particolare, da un lato, il costante deficit di cassa e, dall’altro, la scarsa capacità dell’Ente di recupero e di riscossione dei tributi comunali.

Invero, si è avuto modo di constatare che a fronte di accertamenti per recupero di evasione sempre crescenti, si sono registrati incassi irrisori.

La circostanza, in mancanza di adeguati atti giustificativi, ha evidenziato, così come rilevato dalla Corte dei Conti, una reiterata sopravvalutazione degli accertamenti e una costante formazione di residui attivi difficilmente esigibili, con conseguenze sull’attendibilità dei risultati finanziari.

La cronica mancanza di liquidità, inoltre, non consente all’Ente di garantire il pagamento nemmeno dei gestori dei servizi essenziali (Sorical, Enel, Telecom, società di gestione dei rifiuti ecc.) con il concreto rischio di blocco degli stessi.

L’inadeguatezza di un sistema di rilevazione dei fatti di gestione ha reso difficoltosa una puntuale verifica della situazione debitoria. Tuttavia grazie all’attività condotta congiuntamente al revisore dei conti è stato possibile ricostruire la massa debitoria.

Tale complesso debitorio, è riferito solo ad alcuni macro aggregati per servizi (a titolo d’esempio energia elettrica - depurazione - fornitura idrica servizi telefonici e canoni demaniali, raccolta e smaltimento rsu) e lascia fuori ulteriori, eventuali debiti non previsti in bilancio nei confronti di privati.

 

Dal punto di vista delle entrate la situazione presenta anch’essa gravi criticità che, come già sottolineato, fanno ritenere non attendili alcuni dei residui attivi presenti in bilancio

A ciò si aggiunge la cronica difficoltà dell’Ente a riscuotere i propri tributi. . In effetti le riscossioni, a tutto il 31.12.2016 dei residui attivi iscritti a bilancio presentano un valore al di sotto del 30%.

A solo titolo d’esempio, a fronte dei circa 4.500.000 metri cubi di acqua forniti dalla Sorical, la fatturazione ai cittadini ne ha coperto circa 800.000 e, solo negli ultimi periodi, aumentati a circa 1.600.000.

La situazione di grave e perdurante squilibrio finanziario, non sanabile sicuramente con le ordinarie misure di cui agli artt.193 e 194 TUEL, è tale da far ritenere non possibile il ricorso ad un piano di rientro ai sensi dell’articolo 243 bis del Tuel (piano di riequilibrio): mancano, infatti, attendibili fonti d’entrata per far fronte al pagamento dei consistenti debiti.

La scelta della procedura di dissesto si è imposta pertanto come scelta vincolata proprio in ragione della verificata impossibilità di ripristinare gli equilibri di bilancio con gli ordinari mezzi previsti dalla legge.

 

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La Multiservizi ha smesso di effettuare il servizio di raccolta della spazzatura del comune di Amantea.

Lo ha fatto dopo aver provato a farsi pagare il forte credito, un pagamento necessario per onorare i debiti verso il personale e verso l’Inps.

 

Un pagamento necessario anche per pagare la manutenzione dei mezzi addetti alla raccolta, l’olio ed il carburante.

Un debito elevato, pari al 31 dicembre 2016 ad euro 1.618.137,72 oltre interessi moratori.

Un debito certificato dai revisori dei conti della Multiservizi che ha inviato una pec al commissario Colosimo in data 24 aprile 2017.

Scrive inoltre il revisore dr Smeraldo che non si tratta di un sollecito ma solo la conferma delle risultanze contabili.

A fronte di questo debito la Multiservizi aveva preannunciato l’intenzione di lasciare il servizio risolvendo il contratto a decorrere dal 9 febbraio 2017 per inadempimento contrattuale

 

La commissione prefettizia( Dottoressa Greco) però assumeva impegno di onorare i debiti pregressi ed anche di pagare alla Multiservizi una quota dei debiti pregressi oltre le mensilità del 2017 man mano che maturavano .

 

Entro il 31 marzo dovevano, quindi, essere corrisposti 220.430,10 euro per i debiti pregressi e 349 980, 24 per i servizi del corrente anno.

Un totale, quindi, di 570.410,34 euro.

 

Invece i pagamenti alla data del 26 aprile ammontavano a 106.250,00 euro e 62.083,11 euro per un totale di 168,333,11

La conclusione è che alla data del 31 marzo il debito pregresso di 1.618.137,72 euro è cresciuto di 181.547, 11 euro

Un totale quindi di euro 1.799.684,85 ai quali occorre aggiungere il mese di aprile

Siamo ad oltre 1.900.000 euro oltre interessi moratori

Allora la domanda da porsi è questa: dove finiscono i soldi dei tributi comunali?

E c’è qualcuno che contesta ( a parole) questi debiti

 

Vero che si tratta di chi mentiva anche sul brillate risultato che Amantea e la Multiservizi avevano ottenuto raggiungendo il 65 % di raccolta differenziata e quindi risparmiando centinaia di miglia di euro di diritti di sversamento misteriosamente scomparsi e divorati dal bilancio comunale!

Quando Amantea potrà sapere la verità?

Quando Amantea potrà avere l’elenco pubblico degli iscritti nei ruoli per contribuire ad una vera ed effettiva lotta alla evasione tributaria

Cosa si nasconde?

Chi si nasconde?

Quanto si nasconde?

Perché i politici non parlano se non per dire bugie? Sono forse compromessi?

Perchè non parlano nemmeno i candidati alle prossime elezioni comunali?

Non sanno o fanno finta di non sapere?

Ed Amantea che cosa aspetta dopo il dissesto?

Anche il diluvio?

Pubblicato in Primo Piano

Diciamo tutta la drammatica verità.
Ecco cosa sta per succedere ad Amantea.

 

Se la fantasia fosse un indice di intelligenza allora potremmo dire che ad Amantea vivono i politici più intelligenti d’Italia, se non del mondo.

Purtroppo non è così Anzi è esattamente il contrario.

La prova sta nella iper fantasia che viene esercitata per giustificare la grave situazione finanziaria del nostro comune, o meglio della nostra città, visto che saremo poi noi cittadini a pagarne i costi drammatici.

 

Ne ho sentito tante da non crederci. Una per tutte: la colpa della grave situazione è dei commissari antimafia che hanno chiesto finanziamenti che poi non abbiamo potuto pagare.

 

Non racconto le altre bufale ma sono estremamente fantasiose, al limite della paranoia.

Siamo cioè all’autoinganno!

Autoinganno che è la forma più blanda della patologia della fantasia, di quando ,cioè, costruiamo un mondo fantastico che ci piace e ci caliamo dentro senza più tornare nel mondo reale. Un mondo falso e irreale..

Un po’ come quando andiamo al cinema ben sapendo che quella storia non è vera e comunque ci emozioniamo come se lo fosse.

La verità è ben più seria e grave

 

Sappiamo di essere in stato di dissesto finanziario quando il comune non può garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili.

In questo caso viene chiesto, tra l’altro, che il costo complessivo della gestione del servizio di acquedotto, sia coperto con la relativa tariffa in misura non inferiore all'80 per cento, ed, inoltre, che il costo complessivo della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sia stato coperto con la relativa tariffa almeno nella misura prevista dalla legislazione vigente.

Ora nella delibera n 41 è allegata la nota del responsabile di ragioneria che in riferimento alla delibera della Corte dei conti relativa ai rendiconti di gestione 2012-2013-2014 afferma che “il costo del servizio dell’acquedotto è stato coperto con una tariffa in misura non inferiore all’80%”, e che “ che il costo del servizio dello smaltimento rifiuti è stato coperto con una tariffa in misura non inferiore a quello richiesto dalla legislazione vigente”.

Ed allora stante così le cose è inaccettabile che non si paghino i costi della fornitura dell’acqua da parte della Sorical.

Amantea non può restare senza acqua o con una fornitura insufficiente di acqua perché i soldi del canone vengono usati per altre esigenze.

Ed ancora più è inaccettabile che non si paghino i costi del servizio reso dalla Multiservizi per la raccolta della spazzatura.

Amantea non può restare senz’acqua ed essere invasa dalla spazzatura.

 

Si tratta di un servizio indispensabile ed è inaccettabile che i soldi dei tributi della RSU siano usati per altre esigenze.

Tanto più quando il comune stesso si vanta di aver raggiunto la percentuale del 65% di differenziata.

Quale turismo sarà possibile senza acqua e con la città invasa dalla spazzatura?

Quale immagine daremo di Amantea?

Che si dichiari , allora, lo stato di dissesto, si acceda ad un mutuo specifico e si paghino i debiti di acqua ed RSU.

Ora serve poco indicare i responsabili e richiamare le responsabilità di cui al comma 5 dell’art 248 del TUEL.

Ora occorre garantire i servizi primari: acqua, fogna, depurazione, raccolta e smaltimento rifiuti.

Pubblicato in Politica

Ecco la nota con cui Vincenzo Lazzaroli chiede alla commissaria Colosimo di dire chi sono i responsabili.

 

“Da voci che stanno trapelando in queste ore, la situazione finanziaria del Comune di Amantea è sostanzialmente in default.

Si parla di debiti che superano i 20 milioni di euro!

Una cattiva gestione amministrativa, almeno, degli ultimi 10 anni.

 

Il dissesto di un Ente non si manifesta improvvisamente, matura nel corso del tempo, matura ma sempre in tempo è possibile individuarne le cause, le inefficienze che se opportunamente valutate e contrastate possono portarlo ad una più veloce ripresa e ad una sana gestione.

 

Evidentemente, sono stati tutti (o quasi tutti) bravissimi nel prendere decisioni che hanno massimizzato il loro consenso nell'immediato, scaricando - tramite l'accumulo di un enorme debito pubblico - gli oneri sul triste presente.

Spese sostenute senza copertura finanziaria, tributi mai riscossi, debiti e crediti di cui non ci si è minimamente preoccupati in tempo, hanno portato il nostro comune al fallimento.

 

La gravità della situazione impone una riflessione seria sul futuro di Amantea.

Sul futuro politico, sul futuro di ogni famiglia e su quello del singolo cittadino.

Basti solo pensare al fatto che, ex lege, relativamente alle imposte e tasse locali di propria spettanza, l'ente dovrà adottare aliquote e tariffe nella misura massima consentita.

In parole povere, il dissesto comporterà un periodo di lacrime e sangue per i cittadini di Amantea che saranno gli unici che si accolleranno il peso di questa drammatica situazione per i prossimi anni.

 

Anni che saranno tutt'altro che sereni, anni in cui si dovrà pagare - per errori altrui - un conto caro e amaro.

Ai cittadini di Amantea chiediamo di ascoltare, valutare, maturare scelte sensate, reagire, agire, rimettersi in piedi e ripartire con uno slancio di coraggio e fiducia per un'amministrazione efficiente, capace e onesta.

Non si può più sbagliare!

E' doveroso, in tal senso, fare un appello proprio a nome di tutti coloro che chiedono verità, trasparenza e giustizia.

Chiediamo alla commissaria Dott.ssa Anna Aurora Colosimo di fare il prima possibile chiarezza nei confronti della Città.

Non si può più rimanere in silenzio né attendere rispetto alla gravità della situazione creata dalla gestione scellerata delle amministrazioni che nel corso di questi ultimi anni si sono succedute per portarci alla rovina.

Chiediamo che venga fatta chiarezza prima della presentazione delle liste e, soprattutto, chiediamo che venga detto - con coraggio - chi sono i responsabili di tutto ciò.

I cittadini devono sapere e soprattutto devono potersi regolare come votare l’undici di giugno.

È un atto di responsabilità che bisogna e si deve adottare per il bene della nostra città.    

Amantea, sempre, prima di tutto!

Vincenzo Lazzaroli

Spes ultima dea, recita il vecchio adagio latino volendo indicare che non bisogna mai arrendersi e che occorre lottare e così sperare che le cose possano cambiare od almeno migliorare.

 

Libertà va cercando, ch'è sì cara diceva Dante nel I canto del Purgatorio della Divina Commedia( sono parole rivolte da Virgilio a Catone).

Parafrasandola oggi possiamo scrivere che “Verità vò cercando” per sapere a cosa andranno incontro domani gli amanteani.

Una verità che cerchiamo da tempo e che da ancora più tempo si rifiutano di farci conoscere perché come disse la partigiana Amelia nel saggio di Giampaolo Pansa “…non capiresti. Ci vorranno anni perchè certe scelte vangano comprese e giudicate con equità. Ma allora ti sarai dimenticato di me ed io di te”.

 

Che nessuno sappia, allora!

Ed è questa la logica che sottende alcuni( se non tanti) comportamenti della politica e della pubblica amministrazione: meglio che il popolo non sappia, non capirebbe, giudicherebbe istintivamente e senza valutare la difficoltà di governare una città, di mantenersi politicamente vivi nella parte di popolo al quale abbiamo dato un po’ di pane e companatico ad al quale faremo credere di impegnarci a farlo anche in futuro, né capiranno l’obbligo morale di mantenere gli impegni preelettorali, quali essi siano.

Ma poi l’ imprevisto.

 

Per una o mille ragioni il sistema di bugie e di compromessi crolla.

Crolla grazie allo Stato che si è interposto tra il popolo ed il governo del paese, grazie ad uomini come Giancarlo Verde della direzione centrale della Finanza locale, come Anna Aurora Colosimo e Domenico Giordano, nuovi commissari straordinari di Amantea, come Emanuela Greco ed Ugo Dattis, già commissari prefettizi del comune di Amantea.

Ed ecco la verità: Amantea è al dissesto ed oggi od al massimo venerdì sarà dichiarato.

Finirà la farsa nella quale la città di Amantea e gli amanteani abbiamo più o meno consapevolmente vissuto.

Si invertirà la visione ingannevole alla quale siamo stati abituati.

Forse finirà la pur consapevole ipocrisia sociale e culturale nella quale abbiamo vissuto

Il popolo se vorrà potrà informarsi sulla verità ( “ma si vene sa cosa- il dissesto- i contributi ni dununu?” Mi ha chiesto un giovane di Amantea)

Forse il popolo normalmente “diviso ed in lotta febbrile l’uno contro l’altro su argomenti piccoli e irrilevanti” potrà orientare la propria attenzione verso i veri e gravi problemi della nostra comunità e chiedersi ( sperando che capisca) di chi sia la responsabilità.

Sarà necessario aiutarlo continuando a dire la verità.

Dovremo farlo tutti. Quelli che cono i veri responsabili( la politica e l’amministrazione) senza differenza tra chi ha voluto e disposto o semplicemente tollerato.

 

Dovrà farlo la stampa non venduta alla politica

Dovrà farlo la cultura , soprattutto quella nobile che finge di educare gli altri senza aver educato se stessa , fautrice di una filosofia screditata che assomiglia a una religione dogmatica;

Dovrà farlo la scuola chiusa nel proprio limbo, seppur auto didatticamente, finendo di educare i giovani ad un mondo teorico, inesistente.

Ce lo chiedono i nostri figli ed i nostri nipoti che inconsapevolmente sono le vere vittime dio u sistema malato che scarica su di loro i debiti delle passate generazioni

Bene, benvenuti nel mondo della verità!

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municipio«L’Istituto nazionale di previdenza sociale, come annunciato nelle scorse settimane, ha pubblicato la graduatoria dei soggetti ammessi al beneficio del progetto di assistenza domiciliare “Home care premium” per l’anno 2017.

Gli ammessi risultano essere 30mila in tutta Italia. Dai riscontri eseguiti dallo sportello sociale dell’ambito territoriale numero 3 di Amantea, i cittadini beneficiari che risiedono nel distretto sono 183.

Vale la pena sottolineare che ancora non è stato possibile accertare gli ammessi per le istanze presentate singolarmente o dai centri di assistenza fiscali.

Sulla base dell’esperienza maturata è plausibile ipotizzare che i beneficiari saranno all’incirca 200».

«Dobbiamo compiacerci del risultato – spiega il commissario straordinario Aurora Colosimo – che assegna al nostro ambito 80 utenti in più rispetto al vecchio progetto in scadenza a giugno.

L’attivazione di una continua ed estesa campagna di pubblicità, effettuata dallo sportello “Home care premium”, ha reso possibile questo effetto che è da considerarsi ragguardevole. Possiamo inoltre affermare che circa il 20 percento dei beneficiari della provincia di Cosenza risiedono nell’ambito territoriale di Amantea. Il raggiungimento di tale traguardo permette di ottenere un aumento delle risorse finanziarie che le famiglie avranno a disposizione e una più estesa rete di servizi a sostegno della disabilità e delle famiglie.

Come conseguenza non solo si manterrà lo stesso livello di occupazione garantito dal piano in scadenza, ma si registrerà un aumento di quasi il 70 percento».

«Un ringraziamento – conclude il vice prefetto – va a tutti i comuni dell’ambito (Amantea, Fiumefreddo Bruzio, lago, Belmonte Calabro, longobardi, Aiello Calabro, Cleto, Serra d’Aiello e San Pietro in Amantea) e ai loro sindaci che già hanno inviato manifestazione d’interesse per l’attivazione delle prestazioni integrative. Un plauso va anche allo sportello sociale, agli assistenti e all’altro personale attualmente impegnato nel progetto».

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Il Prefetto di Cosenza con proprio decreto n 22744 del 23 marzo 2017 ha nominato l’ingegnere Francesco Trecroci sub Commissario prefettizio presso il comune di Amantea.

Si completa, così, il triunvirato che gestirà il comune di Amantea fino alle prossime elezioni.

Come noto commissario straordinario è la dottoressa Anna Aurora Colosimo.

Sub commissario per i problemi finanziari è il dottore Domenico GIORDANO.

 

Ed infine sub commissario per i problemi tecnici è l’ ingegnere Francesco Trecroci

Con tempestività il venerdì 24 marzo alle ore 13.50 e con i poteri del consiglio il commissario Colosimo ha adottato la delibera n 20 contenente il Verbale di insediamento del sub Commissario ingegnere Francesco Trecroci.

La delibera ovviamente è stata pubblicata il successivo lunedì 27 marzo.

 

Il sub commissario ingegnere Francesco Trecroci vanta un importante curriculum professionale tra cui:

-Attività di ricercanell'ambito del Progetto Finalizzato C.N.R. 'Conservazione del Suolo', subprogetto 'Dinamica dei litorali', nonché esercitazioni didattiche per i corsi di Idraulica, Idraulica fluviale, Opere di accumulo e regolazione delle acque ed Idrodinamica costiera e difesa dei litorali, e utili per i problemi del ripascimento delle spiagge e del porto.

-Corso di formazione “Sicurnet” sulla sicurezza delle costruzioni, svolto nell’anno 2014, utile per i problemi della “crollanda” scuola media .

Peraltro Trecroci è stato Sub-Commissario Prefettizio presso il Comune di Paola, da gennaio a giugno 2003, ed ha anche svolto nel medesimo comune la attività di Consulente tecnico del Sindaco di Paola, da ottobre 2003 a tutto il 2004;

 

Più recentemente è stato anche Sub-Commissario Prefettizio presso il Comune di Spezzano Albanese da febbraio a maggio 2014;

Ricordiamo anche che l’ ingegnere Trecroci ha avuto un distacco parziale, nelle funzioni di Sovraordinato per il Settore del lavori pubblici, presso la Commissione Straordinaria del Comune di Amantea, nel periodo febbraio 2009 – aprile 2010;

Ed ha anche prestato la propria attività tecnica nei lavori di restauro della Chiesa di S.Bernardino in Amantea.

Amantea. Arriva la bolletta dell’acqua e per poco non gli piglia un colpo.

 

Legge la somma da pagare e gli tremano le mani.

 

E’ incredulo!

Controlla il nome, il codice fiscale, la via : “Sono io” aggiunge.

Poi ci dicono che abbia fatto leggere l’importo.

8.553 euro? No è di più!

85.530 euro?. No è di più!

855.308 euro? No è di più!

Allora sono 8.553.081 euro? No è di più!

 

“Ma come si legge sto numero?

Sono 85.530.818,45 euro!

 

Ed è solo una prima rata. Quella relativa al primo semestre del 2015.

La seconda probabilmente è equivalente.

Poi gli viene da ridere e comprende che si tratta di un errore, un grave errore.

 

Comunque e giustamente il comune gli ha data un po’ di tempo.

La scadenza è fissata al 3897.

Così ha ben 1880 anni.

Così avrà tutto il tempo per andare al comune a farla correggere.

Meno male che l’utente è di cuore forte e di pronta intelligenza.

Pubblicato in Cronaca

E’ stata pubblicata stamattina la determina n 093 del 1 marzo 2017 avente ad oggetto “Avviamento al lavoro con contratto a tempo part-time ed indeterminato(del) la signora Faceto Giuseppina, nata in Cosenza il 21.4.1979 col profilo professionale di Agente di Polizia municipale accesso categoria C1”.

La determina è stata adottata il 24 febbraio scorso.

 

La signora Giuseppina Faceto prenderà servizio il 3 marzo 2017.

Si conclude in questo modo una vicenda che ebbe avvio con la determina n 115 del 2 aprile 2014 con la quale venne approvato il bando di concorso pubblico per titoli ed esami volto alla copertura di 7 posti di “Agente di polizia urbana” categoria C a tempo indeterminato e part time riservata ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art 4 comma 6 del dlgs 101/2013 convertito in legge 125/2013 ed indetta procedura concorsuale dopo esser stata attivata precedentemente e con esito negativo la procedura di mobilità di cui all’art 34 /bis del dlgs n 1765/2001.

 

Poi il concorso.

Infine la determina n 4 del 4.1.2016 sempre del dr Aloe Mario con la quale sono stati approvati i verbali della commissione giudicante la selezione concorsuale di che trattasi ed approvata la relativa graduatoria di merito dalla quale si evince che una sola candidata è risultata idonea e quindi vincitrice.

Se la vicenda si chiude positivamente per una delle candidate non così per le altre 6 tra cui Africano Ornella, Bossio Teresa, Guido Rizzo Antonella, Perna Francesca Mafalda e Valeriano Marilena.

In favore del diritto delle stesse ad essere confermate nel rapporto di lavoro con il comune di Amantea recentemente si sono espressi sia la Cgil, sia lo stesso PD.

 

Le stesse, inoltre, sono state all’origine di una indagine penale dalla quale è nato il rinvio a giudizio dell’ex ragioniere comunale Giuseppe Sabatino.

E forse non finisce qui. Se è vero quanto si dice.

Pubblicato in Primo Piano

Scrive Francesca Menichino :

“Dopo 40 giorni di silenzio interviene per difendersi la ex sindaca che abbiamo mandato a casa il 13 gennaio. E interviene solo dopo, guarda caso, il cambio di commissario al Comune di Amantea.

 

Leggetelo questo comunicato con attenzione, cercando di capirlo.

Non sarà facile ma c'è una linea interpretativa che può aiutare: è carnevale e questo è uno scherzo!

 

E a Carnevale ogni scherzo vale, anche se questo non fa esattamente ridere, visto che si è consumato alle spalle dei cittadini, ed è costato e costerà lacrime e sangue.

Ma c'è un'immagine che fa davvero ridere ed è l'assessore Cannata che in soli due mesi, dopo le dimissioni Tempo, risolve tutti i problemi finanziari del nostro comune.

 

In Consiglio a dire il vero era in grande difficoltà, ma oggi facciamoci una risata perchè dopo TempoKid abbiamo trovato SuperCannata.

Godetevi il carnevale per oggi.”

 

Questa la dichiarazione di Monica Sabatino tratta da Cosenzainforma:

Amantea: L’ex sindaco interviene per difendere l’operato della sua Amministrazione”

“Prima di parlare di futuro, bisogna chiarire alcuni punti del passato”. L’ex sindaco di Amantea, Monica Sabatino, la cui consiliatura, si è conclusa anticipatamente lo scorso 13 gennaio, a seguito alle dimissioni di nove consiglieri comunali sui diciassette eletti, ha affidato a una significativa nota (condivisa dai compagni di viaggio che, da sempre, le sono stati vicini) un suo intervento, finalizzato a difendere l’operato della sua Amministrazione. “La situazione finanziaria che abbiamo trovato in Comune era difficilissima - ha, infatti, messo subito in evidenza Monica Sabatino - e c’era un Ufficio Tributi, unico vero motore di sopravvivenza dell’Ente, in balia di sè stesso.

Siamo, pertanto, intervenuti con una riorganizzazione logistica e strutturale e, dopo varie difficoltà affrontate (tra cui la prematura perdita del compianto Franco Bosso), siamo riusciti a riorganizzare un servizio efficace ed efficiente”.

Secondo l’ex sindaco di Amantea e i suoi sostenitori, in particolare, “Lo spartiacque decisivo tra il passato e il nuovo approccio del Settore Tributi è stato il cambio di assessore. Infatti, con Gianluca Cannata ai Tributi siamo riusciti a instaurare un circolo virtuoso, che ha visto pagare cittadini amanteani che non avevano mai versato un euro nelle casse comunali, pur potendoselo permettere”.

A tal proposito, subito dopo, nella nota si ribadisce: “Perché è vero che i cittadini devono sapere! Ma devono sapere, innanzitutto, che se vogliono servizi efficienti dal Comune devono contribuire ognuno per la propria parte. Chi vi prometterà qualcosa di diverso o è bugiardo o non ha la minima cognizione di cosa significhi amministrare oggi”.

Ricordando poi, nel merito, le principali finalità alla base della sua esperienza amministrativa, l’ex sindaco di Amantea ha sottolineato che “Il nostro obiettivo era risanare l’Ente e fare giustizia sociale facendo pagare tutti. Probabilmente, il nostro operato ha ato fastidio, perché lontano dal consenso elettorale, che era, invece, l’unico obiettivo di qualcuno, e perché ha toccato troppi interessi.

Ma sono sicura che i frutti del nostro lavoro arriveranno e consentiranno, in un futuro prossimo, una minore pressione tributaria per le famiglie e le imprese amanteane. Il dissesto che alcuni invocano come soluzione, e che quasi auspicano, non può esserci per la situazione che abbiamo lasciato e lo stesso sarebbe una ingiustizia per i cittadini di Amantea che pagano le tasse puntualmente”.

 

Domenica 26 Febbraio 2017 - 9:10               Clelia Rovale

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