A+ A A-

Continua incessante l’attivita’ del personale del nucleo operativo difesa del mare della capitaneria di porto di vibo valenita marina, impegnato su piu’ fronti in questo periodo, dai controlli agli impianti di depurazione, quest’anno implementati anche nell’entroterra, alla tutela delle risorse ittiche, con mirati controlli soprattutto finalizzati a debellare il fenomeno della pesca abusiva, in favore dei pescatori professionali, nonche’ sulla verifica quotidiana del litorale costiero e dei porti ricadenti nel compartimento marittimo di vibo valentia marina, uno dei piu’ vasti d’italia con i suoi oltre 220 km di coste.

In particolare, nella mattina di ieri, una radiomobile della guardia costiera di vibo, mentre era impegnata in attivita’ di pattugliamento del litorale costiero compreso tra vibo e capo vaticano, entrata nel porto di tropea notava la presenza di materiale edile e lavori in corso su un immobile incamerato tra i beni dello stato e attualmente ricadente nel porto turistico dato in concessione cinquantennale alla societa’ che gestisce il porto di tropea.

I guardacoste, insospettiti dai lavori in atto, procedevano al controllo del fabbricato e rilevavano numerose innovazioni eseguite sia all’interno che all’esterno della struttura. alla richiesta delle varie autorizzazioni occorrenti per le modifiche in corso d’opera e ormai apportate, emergeva che i lavori erano stati commissionati da una ditta che aveva stipulato un contratto di locazione con la societa’ che ha in concessione il porto turistico.

In considerazione del fatto che tutti i manufatti insistenti in area demaniale marittima in concessione, per poter essere occupati da terzi necessitano dell’autorizzazione contemplata dall’art. 45 bis del codice della navigazione, il quale prevede espressamente che il concessionario puo’ affidare ad altri soggetti la gestione delle attivita’ oggetto della concessione principale, solo con specifica autorizzazione dell’ente che gestisce il demanio marittimo, in questo caso il comune di tropea, ravvisata la carenza di tale atto autorizzativo, emergevano le ipotesi di reato di occupazione e innovazione abusiva di fabbricato insistente su suolo demaniale marittimo.

Nella fattispecie i militari operanti ravvisavano le violazioni degli artt. 54 ed 1161 del codice della navigazione. in piu’ vi e’ da evidenziare che i lavori di ammodernamento gia’ realizzati e in corso sulla predetta struttura, trattandosi di bene incamerato tra quelli dello stato, sarebbe dovuta essere sottoposta a specifico nulla osta dell’agenzia del demanio di catanzaro, in quanto qualsiasi modifica strutturale di un’opera incamerata potrebbe inficiare sulla quantificazione delle volumetrie generali andando ad incidere sul canone concessiorio annuale.

Ravvisati quindi i reati di occupazione e innovazione abusiva di opere insistenti e incamerate tra quelle dello stato, i militari della guardia costiera operanti il controllo contattavano il pubblico ministero di turno della procura della repubblica di vibo valentia - dott. santi cutroneo – che condivideva l’esigenza rappresentata dagli operatori di polizia giudiziaria di dover procedere al sequestro preventivo d’iniziativa dell’intero manufatto di circa 260 mq..

L’intera struttura veniva, quindi, sequestrata mediante l’apposizione nastro bicolore lungo tutto il perimetro, l’affissione di sigilli e cartelli monitori recanti la dicitura “area sottoposta a sequestro preventivo”. il manufatto sottoposto a sequestro, venviva, quindi, affidato, senza facolta’ d’uso, in custodia giudiziale al titolare della ditta che aveva commissionato i lavori.

La stagione estiva e’ ormai alle porte e - come spiegano nella nota stampa della capitaneria di porto di vibo valentia marina - le attivita’ di polizia marittima coordinate dal servizio operativo, continueranno senza soluzione di continuita’ con l’impegno massimo che verra’ garantito dai guardacoste durante la stagione estiva nell’ambito dell’operazione “mare sicuro 2014”.

Pubblicato in Vibo Valentia

SI E’ CONCLUSA POCHI GIORNI FA L’OPERAZIONE DI POLIZIA MARITTIMA DENOMINATA “LITORANEA 1”, ESEGUITA LUNGO I TRENTASEI COMUNI COSTIERI DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DI VIBO VALENTIA MARINA E CHE ABBRACCIA QUATTRO PROVINCE (POTENZA – COSENZA – CATANZARO – VIBO).

LE ATTIVITA’ DI CONTROLLO, INIZIATE NEL MESE DI NOVEMBRE 2013 E TERMINATE NEL MESE DI MARZO U.S., HANNO VISTO IMPIEGATI PIU’ DI SESSANTA MILITARI DEL “NUCLEO OPEARTIVO DIFESA DEL MARE” DEGLI UFFICI GUARDIA COSTIERA DI MARATEA, PRAIA A MARE, DIAMANTE, CETRARO, PAOLA, AMANTEA, LAMEZIA TERME, PIZZO, VIBO VALENTIA, TROPEA E NICOTERA, CHE, SOTTO IL COORDINAMENTO DEL CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO – C.F. (CP) PAOLO MARZIO – HANNO ESEGUITO PIU’ DI SEICENTO VERIFICHE IN AMBITO DEMANIALE, MAPPANDO, ATTRAVERSO MIRATE VERIFICHE AMMINISTRATIVE ESEGUITE PRESSO I COMUNI, CON CONSEGUENTI SOPRALLUOGHI ESPERITI SIA VIA MARE CHE VIA TERRA SUL DEMANIO MARITTIMO, TUTTI I 220 KM DI COSTA DI GIURISDIZIONE.

GRAZIE ALL’OPERAZIONE “LITORANEA 1” E’ STATO POSSIBILE ACCERTARE CHE CINQUANTUNO STRUTTURE BALNEARI, AUTORIZZATE PER IL MANTENIMENTO DELLE OPERE IN CONCESSIONE SOLO PER IL PERIODO ESTIVO, RISULTAVANO NON ESSERE STATE SMONTATE. DA QUI’ LE DENUNCE A PIEDE LIBERO PER I TITOLARI DELLE CONCESSIONI ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA DI LAGONEGRO, PAOLA, LAMEZIA TERME E VIBO VALENTIA, CHE IN VENTITRE’ CASI, SI TRAMUTAVANO IN SEQUESTRI PREVENTIVI PENALI.

MOLTE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE, A SEGUITO DI TALE ATTIVITA’, HANNO POTUTO VERIFICARE CHE NUMEROSI CONCESSIONARI NON AVEVANO EFFETTUATO I PAGAMENTI PREVISTI DEI CANONI NEGLI ULTIMI TRE ANNI, AVVIANDO, IN ALCUNI CASI, IL PROCEDIMENTO DI DECADENZA DEL TITOLO CONCESSORIO PREVISTO DA LEGGE E CHE PREVEDE IL PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE ENTRO TRENTA GIORNI DALLA NOTIFICA DEL PROVVEDIMENTO, CHE QUALORA NON ESEGUITO PORTA AL RITIRO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA.

CONTINUERANNO, SPIEGA IL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA PAOLO MARZIO, ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI LE ATTIVITA’ DI VERIFICHE DA PARTE DEGLI UFFICI MARITTIMI DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO, PRESSO LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI AL FINE DI VERIFICARE SIA I PAGAMENTI DEI CANONI CONCESSIONARI NON INTROITATI NEGLI ULTIMI TRE ANNI, SIA L’EFFETTIVO AVVIO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI DECADENZA DEI TITOLI, LADDOVE NON SI SIA OTTEMPERATO AI PAGAMENTI RICHIESTI.

UN’OPERAZIONE COMPLESSA DI POLIZIA DEMANIALE DI NOTEVOLE IMPORTANZA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA, CHE HA GARANTITO E GARANTIRA’ IL RECUPERO DEI CANONI NON CORRISPOSTI, CON CONSEGUENTI INTROITI PER LO STATO, LA REGIONE E I COMUNI INTERESSATI, NONCHE’ IL DEFERIMENTO DEGLI OCCUPATORI ABUSIVI DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO, PER LE VIOLAZIONI DEGLI ARTT. 54 ED 1161 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE, ALLE COMPETENTI PROCURE DELLA REPUBBLICA, DEI TITOLARI DI CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA CHE, AUTORIZZATI SOLO AL MANTENIMENTO PER IL PERIODO ESTIVO, NON AVEVANO OTTEMPERATO ALLE RIMOZIONI PREVISTE NEL PERIODO INVERNALE.-

Pubblicato in Calabria

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE COMUNICATO :

VIBO VALENTIA. CONTINUA ANCHE NEL PERIODO INVERNALE L’ATTIVITA’ DEI MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA. NELLO SPECIFICO, NEI GIORNI SCORSI, LA MOTOVEDETTA CP 733 IMPEGNATA IN APPOSITE OPERAZIONI DI VIGILANZA PESCA, PROGRAMMATE DAL SERVIZIO OPERATIVO E FINALIZZATE A VERIFICARE EVENTUALI ATTIVITA’ DI PESCA ABUSIVA, HA PROVVEDUTO A SEQUESTRARE NELLE ACQUE ANTISTANTI LA FASCIA COSTIERA COMPRESA TRA BRIATICO E PIZZO TRE RETI DA POSTA FISSE PER UN TOTALE DI OLTRE 1500 METRI E NOVE NASSE POSIZIONATE DA PESCATORI ABUSIVI. QUESTI ULTIMI, PER TENTARE DI SVIARE I CONTROLLI, AVEVANO POSIZIONATO SULLE BOE DI SEGNALAMENTO, IL NOMINATIVO DI UNA UNITA’ DA PESCA NON PIU’ ESISTENTE. L’EQUIPAGGIO DELLA MOTOVEDETTA CP 733, INFATTI, NEL LEGGERE IL NOME E LA MATRICOLA DEL MOTOPESCA, SI SONO INSOSPETTITI ED HANNO RICHIESTO UNA VERIFICA ALLA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, CHE TRAMITE LA SEZIONE PESCA E NAVIGLIO, HA APPURATO L’INESISTENZA DI TALE UNITA’ DA PESCA. DA QUI’ IMMEDIATO IL SEQUESTRO DELLE RETI, CHE HA IMPEGNATO PER OLTRE QUATTRO ORE I MILITARI A RECUPERARE LE STESSE A BORDO DELLA MOTOVEDETTA.

SONO IN CORSO INDAGINI DA PARTE DELLA SEZIONE DI POLIZIA MARITTIMA E DIFESCA COSTIERA DEL SERVIZIO OPERATIVO DELLA CAPITANERIA DI PORTO, FINALIZZATE AD ACCERTARE GLI AUTORI DEL POSIZIONAMENTO ABUSIVO DEGLI ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI E AI QUALI DOVRANNO ESSERE NOTIFICATE CINQUE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER UN COMPLESSIVO DI 10.000 EURO.

RISALE A QUESTA MATTINA, INVECE, IL SEQUESTRO DI CIRCA VENTI KG DI NOVELLAME TIPO BIANCHETTO, CHE VENIVA VENDUTO DA UN SOGGETTO AI MARGINI DELLA SS.18 ALL’ALTEZZA DEL BIVIO DI ACCONIA DEL COMUNE DI CURINGA. NELLA FATTISPECIE LA RADIOMOBILE CP 1436 DELLA SEZIONE DI POLIZIA MARITTIMA, IMPEGNATA IN ATTIVITA’ DI CONTROLLO DEL LITORALE, NOTAVA UNA PERSONA FERMA SUL CIGLIO STRADA CON UNA VASCA BLU CON DEL PRODOTTO ITTICO ALL’INTERNO, TIPO BIANCHETTO, SUBITO SEQUESTRATO DAI MILITARI E RIGETTATO IN MARE A SEGUITO DI AUTORIZZAZIONE ALLA DISTRUZIONE OTTENUTA DAL P.M. DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LAMEZIA TERME. IL VENDITORE ABUSIVO E’ STATO DEFERITO ALLA COMPETENTE AUTORITA’ GIUDIZIARIA PER DETENZIONE, TRASPORTO E VENDITA DI NOVELLAME DI ALACCIA (TIPO BIANCHETTO).

CONTINUERANNO – SI LEGGE NELLA NOTA STAMPA INVITATA DAL SERVIZIO OPERATIVO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO -, NEI PROSSIMI GIORNI, LUNGO IL LITORALE E PRESSO GLI ESERCIZI COMMERCIALI RICADENTI NELLA GIURISDIZIONE DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO, LE ATTIVITA’ DI CONTROLLO DA PARTE DEI MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA, AL FINE DI CONTRASTARE E REPRIMERE LE ATTIVITA’ DI PESCA ILLEGALE E COMMERCIALIZZAZIONE DI NOVELLAME DI PRODOTTO ITTICO, RICORDANDO ALTRESÌ, A TUTTI I CONSUMATORI, CHE LE VIOLAZIONI, IN TALE AMBITO, SONO TUTTE DI RILEVANZA PENALE E RIGUARDANO ANCHE LA SEMPLICE DETENZIONE, IL TRASPORTO, LA COMMERCIALIZZAZIONE, NONCHE’ LA CATTURA.

DI FONDAMENTALE IMPORTANZA ED AUSILIO PER IL CONTRASTO DEL FENOMENO, ALTAMENTE DANNOSO PER IL NOSTRO ECOSISTEMA MARINO, E’ LA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI CHE POTRANNO FARE LE SEGNALAZIONI DI VENDITA ABUSIVA TRAMITE IL NUMERO GRATUITO BLU 1530 ALLA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA, CHE DISPORRA’ L’INTERVENTO DELLE PATTUGLIE E DELLE UNITA’ NAVALI.- 17 MARZO 2014

Pubblicato in Vibo Valentia

La rosamarina non si pesca!

Punto e basta!

Si potrà pescare in Liguria. Forse. Ma in Calabria no!

E chi viene trovato a pescare si vede sequestrato il pesce, sequestrate le imbarcazioni , denunciati alla competente procura

Nei giorni scorsi cinque pescatori sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Sono stati anche sequestrati 4 pescherecci nonché attrezzi da pesca di tipo sciabica

Si tratta di imbarcazioni intercettate nelle acque di Schiavonea, Rossano e Mirto Crosia

Le imbarcazioni si trovavano ad una distanza di 500-600 metri dalla costa e con fondale non profondo.

Sequestrati anche 20 chili di novellame fra cicerello e sarda

La Guardia costiera di Corigliano Calabro e le altre in Calabria esercitano una continua attività di prevenzione, con impiego di unità in mare che operano in tandem con pattuglie via terra.

La Guardia costiera applica una normativa europea che vieta non solo la pesca e la commercializzazione ma anche la sola detenzione di novellame

Questi controlli sono finalizzati alla salvaguardia dell’ecosistema marino a tutela anche dei pescatori professionali e di quanti dal mare traggono risorsa per il sostentamento.

Si tratta di una attività esercitata con tolleranza zero per chi pesca specie di pesce sotto misura

La stessa tolleranza zero che sarebbe stata ed è necessaria per coloro che la pesca a strascico sottocosta.

E poche ore fa cento chili di novellame di sardina sono stati sequestrati dal personale della Capitaneria di porto di Crotone e di Catanzaro lido che hanno denunciato un pescatore di Gizzeria.

L'uomo è stato sorpreso mentre stava sbarcando sulla spiaggia del litorale di Soverato sedici casse di novellame.

Il prodotto, controllato dal personale dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone è stato ritenuto idoneo per il consumo e devoluto a diversi enti benefici.

Pubblicato in Catanzaro

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato Stampa

PIZZO(VV) GIOVEDI’ 6 FEBBRAIO 2014

E’ GIUNTA DIRETTAMENTE DAL FRATELLO DI UNO DEI DUE RAGAZZI CHE SI TROVAVANO A BORDO SU UN NATANTE IN VETRORESINA A MOTORE IN AVARIA ALLA DERIVA NELLE ACQUE ANTISTANTI IL LITORALE DEL COMUNE DI PIZZO, LA RICHIESTA DI SOCCORSO AI MILITARI DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA, CHE APPRESA LA NOTIZIA E ASSUNTE LE PRIME INFORMAZIONI, DISPONEVANO L’IMMEDIATA USCITA DELLA MOTOVEDETTA CP 808.

L’UNITA’ DI SOCCORSO, AL COMANDO DEL MARESCIALLO PAOLO FEDELE, SOTTO IL COORDINAMENTO DELLA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIBO, DIRIGEVA ALLA MASSIMA VELOCITA’ VERSO LE ACQUE ANTISTANTI IL LITORALE DI PIZZO, DOVE RAGGIUNGEVA IN POCHI MINUTI L’UNITA’ ALLA DERIVA. UNA VOLTA ASSICURATOSI CHE I DUE GIOVANI A BORDO, USCITI ALLE PRIME LUCI DELL’ALBA DAL PORTO DI VIBO PER UNA BATTUTA DI PESCA SPORTIVA, STAVANO BENE, I TECNICI MOTORISTI DELLA MOTOVEDETTA CP 808, SALIVANO A BORDO E RIAVVIAVANO IL MOTORE DELL’UNITA’, PROCEDENDO A SCORTARLA FINO AL PORTO DI VIBO.

SI E’ CONCLUSA BENE, QUINDI, UNA DELLE NUMEROSE ATTIVITA’ DI SOCCORSO CHE DURANTE L’ANNO VENGONO PORTATI A TERMINE DAI GUARDACOSTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA. BASTAVA, INFATTI, CHE L’ALLARME GIUNGESSE CON QUALCHE MINUTO DI RITARDO E IL MARE IN FORTE PEGGIORAMENTO, AVREBBE CAUSATO SERIO PERICOLO AI DUE DIPORTISTI.

DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA, SI LEGGE NELLA NOTA STAMPA, SI SUGGERISCE SEMPRE DI EVITARE DI INTRAPRENDERE LA NAVIGAZIONE SE NON ASSICURANDOSI CHE LE CONDIMETEO, NELLA ZONA DI MARE OVE SI VUOLE NAVIGARE, SIANO SEMPRE FAVOREVOLI.

LE CONDIZIONI DEL MARE, INFATTI, MUTANO VELOCEMENTE, MA GRAZIE ALLE PREVISIONI METEREOLOGICHE ORMAI CONSULTABILI IN INTERNET, SI RIESCE A PREVEDERE LO STATO DEL MARE E DEL VENTO CON NOTEVOLE ANTICIPO, CONDIZIONE, QUESTA, ASSOLUTAMENTE NECESSARIA PRIMA DI USCIRE IN MARE, COME QUELLA DI MUNIRSI DI CELLULARE E DI CONTATTARE IMMEDIATAMENTE IL NUMERO GRATUITO 1530 OVE RISPONDE IN QUALSIASI ORARIO LA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA COMPETENTE PER GESTIONE E COORDINAMENTO DEL SOCCORSO IN MARE.-

Pubblicato in Vibo Valentia

Dappertutto in Calabria( e forse non solo) per sbarcare il lunario ci si improvvisa ambulanti di prodotti ittici.

E così che si vende pescato vario senza possedere le necessarie autorizzazioni commerciali e sanitarie , senza fatture, senza certificazioni che attestino la provenienza del prodotto.

E talvolta, addirittura, esitando pesce in cattivo stato di conservazione.

È successo nei giorni scorsi .

Due ambulanti, uno a Fuscaldo ed uno a Paola, sono stati denunciati per la detenzione e fini commerciali di circa 28 chilogrammi di prodotti ittici vari (del tipo gamberoni, cozze, vongole, sauri, gallinella, ecc) non idonei al consumo umano, così come attestato dai veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale che hanno effettuato l’attività ispettiva congiuntamente a personale della Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro .

Non è che l’ultima di una serie di contravvenzioni elevate nell’ultimo mese.

Sanzioni amministrative a venditori ambulanti nei Comuni di Cetraro, Belvedere Marittimo, Fuscaldo e Paola per circa 12.000 euro e sequestro di circa 80 chilogrammi di pescato.

Le infrazioni più rilevanti sono la mancanza della documentazione sulla tracciabilità dei prodotti ittici, l’assenza di autorizzazione sanitaria al trasporto di pescato mediante automezzo e l’omessa denuncia di inizio attività.

Pubblicato in Paola

Quando si decide di andare per mare non si può sottovalutare il bollettino delle condizioni di mare ed atmosferiche.

Tanto più quando si ha una barchetta di 4,5 metri.

E così due giovani diportisti sono usciti dal porto di Amantea e si sono trovati in difficoltà

Erano a circa un miglio dalla costa del comune di Longobardi quando subivano un'improvvisa avaria al motore rimanendo alla deriva.

Il mare era mosso ed il vento teso, con improvvise raffiche, che li ha spinti inesorabilmente verso il largo.

Allora il 1530.

Un SOS raccolto dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia che a sua volta ha interessato l'Autorità Marittima competente su quel territorio, ossia l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro.

E’ subito partita la motovedetta CP851 che ha individuato i due giovani diportisti lontani dalpunto di richiesta di soccorso.

Impauriti, come ovvio, ma in buona salute.

Sono stati trasbordati sulla motovedetta CP851 e da questa condotti nel vicino approdo di San Lucido, dove sono giunti sani e salvi all’una e mezza circa di stamattina.

Pubblicato in Cronaca

Una domanda destinata a restare senza risposta.

Peraltro una domanda che non ha nemmeno corrispondenza con quanto stiamo per chiarire.

La storia riguarda il Liceo Scientifico-Ipsia-Tecniologico di Amantea che in collaborazione con la Guardia Costiera, la Protezione Civile e l’Arpacal manderà alcuni suoi alunni sulle motovedette della Guardia Costiera.

Ovviamente, porto permettendo

Ma non andranno, come dice il logo, a misurare la profondità del mare. Affatto

Andranno a prelevare campioni di acqua marina da sottoporre ad analisi strumentali didattiche.

L’uscita è prevista per il 19 novembre, ovviamente, tempo permettendo e porto permettendo.

In sostanza gli allievi dell’istituto si porranno in campo per studiare il nostro mare che si assume, anche con grandi manifesti, essere pulito.

Il fatto, però, che tra i collaboratori ci sia anche l’Arpacal ci offre qualche dubbio, anzi, per verità, ci porta in direzione opposta a quella della affermazione recata dal manifesto qundo afferma di muovere per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.

E’ noto, infatti, che l’Arpacal, in adesione ai disposti normativi, effettua esclusivamente il controllo degli Esterichia Coli e degli Enterococchi ai sensi del dlgs 116/2008.

Ed è dal 2010, infatti, che non vengono eseguite altre analisi sulle acque del Tirreno Cosentino, quando, secondo la relazione emessa dal dipartimento Arpacal di Cosenza le acque antistanti Belvedere Marittimo, Cetraro, San Lucido ed Amantea non vennero trovati indici di inquinamento chimico e microbiologico, né vennero trovati valori radiometrici anomali.

Assumere di certificare che il mare sia pulito rilevando solo Esterichia Coli e degli Enterococchi appare assolutamente riduttivo .

Pertanto, e similmente ad altri istituti che hanno operato le medesime indagini , speriamo che le indagini analizzino le acqua e di esse ci indichino oltre alla trasparenza, la temperatura, la salinità, ossigeno disciolto, clorofilla, anche i sali nutritivi (Azoto totale, Fosforo totale e Ortofosfati, Silicati, Azoto Ammoniacale, Azoto Nitroso, Azoto Nitrico),tensioattive, fenoli,

E poi che vengano fatte analisi biologiche(indice di saprobicità, indice biotico, ecc) ed analisi tossicologica( saggi di ittiotossicità)

E finalmente che venga determinato l’indice trofico TRIX, importante per definire e classificare lo stato qualitativo dell’ecosistema costiero.

Poi ci pemettiamo ( e l’istituto ci scuserà) di suggerire la opportunità di fare controlli anche a terra. Parliamo di torrenti e fiumi, ben sapendo che le acqua del mare sono addizionate da esse e che pertanto se vengono esaminate le acque dei torrenti e dei fiumi si saprà anche da dove partono gli inquinamenti.

Infine ci permettiamo di suggerire all’Istituto di far conoscere i risultati ottenuti. Grazie.

Pensate che nell’appena decorso mese di settembre 200 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti, avvalendosi di pattuglie terrestri e navali, hanno operato 943 controlli nelle cinque province passando in rassegna tutta la filiera, dai pescherecci ai ristoranti.

Sono stati eseguiti accertamenti su 120 pescherecci; in 44 tra grossisti e stabilimenti di grande distribuzione, mercati ittici, 8 locali di ristorazione, 62 pescherie, 139 ambulanti e 30 supermercati oltre ai normali controlli ai punti di sbarco presidiati e non lungo l'intero litorale.

Su 943 controlli sono stati trovati soltanto 127 kg di pesce in cattive condizioni igienico sanitarie sottoposti a sequestro.

Degli altri 344 kg di prodotti ittici posti sotto sequestro ben 329 kg erano tonnetti sottomisura che sono stati somministrati in beneficienza.

Sequestrati anche 10 attrezzi da pesca tra cui reti da "posta fissa", "circuizione", "spadara" ed un "palangaro".

17 sono stati i deferimenti alle autorità giudiziarie per il reato di detenzione e vendita di prodotti in cattive condizioni igienico-sanitarie, e per pesca e vendita di prodotto sotto misura.(tonno rosso nella foto)

Pubblicato in Reggio Calabria

Guardia Costiera di Cariati appartenente al Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro insieme all’ufficio tecnico comunale, dopo lunghe e laboriose indagini ha scoperto che il lido balneare sito sul litorale di Mandatoriccio, in località Procello, era abusivo.

Un lido importante metri quadrati con annessi bar, gazebo, giochi, docce, locali igienici, ombrelloni e sdraio che occupava ben 3500 mq di spiaggia

L'attività veniva esercitata senza i dovuti provvedimenti amministrativi

Gli agenti hanno scoperto anche che lo stabilimento balneare era stato realizzato abusivamente su area demaniale marittima e in parte anche su proprietà privata senza le prescritte autorizzazioni demaniali ed edilizie e senza permesso di costruire.

Inoltre le strutture in questione si trovano in zona a vincolo paesaggistico - ambientale, nella fascia di rispetto dei 300 metri dalla linea di costa e in un sito di interesse comunitario, le Dune di Camigliano, per cui la loro realizzazione senza le dovute autorizzazioni deturpa il paesaggio e l’ambiente costiero.

Da qui il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Rossano per evitare che dal prossimo periodo primaverile e sino al termine della stagione estiva 2014 si potessero protrarre od aggravare le conseguenze del fatto.

ll responsabile dell’abuso è stato ovviamente denunciato all’Autorità giudiziaria per la violazione delle norme previste dal Codice della navigazione in materia di gestione dei beni del demanio marittimo e della normativa edilizio – urbanistica, ambientale di tutela dei siti sensibili e sismica.

Nessun danno alla azienda visto che ha potuto lavorare quasi fino a fine estate 2013

Pubblicato in Cosenza
Pagina 10 di 11
Evidenzia HTML

I Racconti

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy