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cAP1Sono appena terminate le operazioni di sequestro di una grossa azienda di lavorazione bitumi presente in località Santa Maria o Paliano di San Pietro in Amantea che contigua al fiume Catocastro. 
L'operazione eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Paola e dagli uomini della Guardia Costiera.

 

Le operazioni di sequestro sono state eseguite dai Militari del N.O.E. di Catanzaro, dalla Compagnia Carabinieri di Paola, dalla Stazione dei Carabinieri di Amantea, congiuntamente ai Guardacoste di Vibo e della Delegazione di Spiaggia di Amantea. Quattro le pattuglie impiegate nell’attività, che hanno proceduto a dare esecuzione al provvedimento della misura cautelare reale emesso dal Procuratore Capo della Repubblica di Paola Dott. Bruno Giordano, in virtù del Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola Dott. Pierpaolo Bortone.

L’attività d’indagine ha avuto iniziato nel febbraio 2014, con specifica delega d’indagine data dalla Procura della Repubblica di Paola al Personale della Guardia Costiera di Amantea. La stessa è poi proseguita, a seguito della denuncia sporta da alcuni residenti della località la Fiumara del Comune di San Pietro, alla Stazione dei Carabinieri di Amantea, mediante ulteriore delega dell’Autorità Giudiziaria di Paola data ai Militari dell’Arma per l’esecuzione di specifiche attività investigative svolte sia dai militari della predetta stazione che dagli esperti del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro.

Le attività investigative svolte dai Carabinieri e della Guardia Costiera hanno permesso di deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Paola due soggetti, nella qualità di amministratore unico e legale rappresentante di due società entrambe con sede in Amantea, per la violazione di reati del testo unico ambientale D.lvo 152/2006 e di occupazione di demanio fluviale. In particolare, dal definito quadro delle indagini, svolto in sinergia tra i due Corpi di Polizia è emersa l’illecita condotta da parte degli indagati per aver:

             depositato in maneria incontrollata materiale ferroso nei pressi dell’argine del fiume Catocastro e quello di cumuli di materiale inerte e di risulta edile, nell’area di stoccaggio adiacente l’impianto in questione, nonché aver depositato materiale inerte e fresato di bitume nelle aree appartenenti al demanio fluviale, senza la prevista autorizzazione;

             sversato, sul piazzale antistante l’impianto, liquidi oleosi fuoriuscente da contenitori e rotoli di pennelli di bitume sul terreno, depositati senza cautela;

             convogliato gli scarichi delle acque piovane, attraverso una serie di canalizzazioni al pozzetto di raccolta e da qui alla vasca poi sfociante nel fiume Catocastro, senza la prevista autorizzazione della Provincia;

             immesso, senza la prevista verifica semestrale (quest’ultima mai richiesta), fumi in atmosfera e la dispersione di polveri nell’area durante il processo di produzione del conglomerato bituminoso.

Per tali motivi e al fine di impedire la protazione delle conseguenze della suindicta illecita attività e al fine di salvaguardare la pubblica incolumità dei cittadini residenti nella zona, il G.I.P. ha disposto il Sequestro Preventivo dell’intera area occupata e dell’azienda di lavorazione di bitumi.

Affissi, quindi, sigilli e cartelli monitori, recanti la dicitura “AREA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO PREVENTIVO”, data in custodia giudiziale, senza facoltà d’uso, al responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di San Pietro in Amantea.

Su richiesta della parte, per come disposto anche nell’Ordine di Esecuzione di Misura Cautelare reale, è stato concesso agli interessati un termine di sette giorni per l’allontanamento dai siti interessati, di materiale deperibile e di mezzi in esso custoditi.

 

Comunicato Stampa della Guardia Costiera

Pubblicato in Primo Piano

E’ giunto alle prime luci dell’alba di oggi nel porto di Vibo Valentia Marina, scortato dai mezzi navali della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il Supply Vessel “BOURBON ARGOS”, battente Bandiera del Lussemburgo con a bordo i medici senza frontiere. La grande nave di soccorso, dirottata nei giorni scorsi su tre distinti eventi sar nelle acque del Canale di Sicilia dal Centro di Soccorso Nazionale del Comando Generale della Guardia Costiera Italiana, aveva a bordo 342 migranti di varie nazionalità africane.

       I migranti, alloggiati sul ponte della Nave, già visitati durante la navigazione di trasferimento dallo staff medico imbarcato sulla nave al momento del soccorso, si presentavano in discrete condizioni di salute, fatta eccezione per otto migranti per i quali si è reso necessario il ricovero presso il Nosocomio di Vibo Valentia.

Gli stessi erano stati recuperati nei giorni scorsi nelle acque del Canale di Sicilia, a bordo di tre gommoni alla deriva. Tra i migranti soccorsi 272 uomini, 64 donne di cui 2 in stato di gravidanza e 6 minori.

Il dispositivo di accoglienza e verifica disposto dal Prefetto di Vibo Valentia Dott. Giovanni Bruno, ha visto impiegate le varie forze dell’Ordine – Polizia – Carabinieri – Guardia di Finanza – Guardia Costiera – Forestale, Vigili del Fuoco, l’ASP di Vibo, la Protezione Civile e le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio, che hanno contribuito ognuno, per quanto di competenza, alle attività predisposte nelle riunioni di coordinamento tenutesi ieri presso la sede della Guardia Costiera di Vibo Valentia e presiedute dal Prefetto.

I primi a salire a bordo del Pattugliatore, sono stati i Sanitari del 118, che hanno effettuato le verifiche sanitarie dei migranti e delle donne in stato di gravidanza.

Subito dopo sono salite le Squadre interforze di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile della Polizia di Stato, del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Guardia Costiera di Vibo Valentia.

Le attività d’indagine svolte dal Pool investigativo interforze, finalizzato ad individuare eventuali “scafisti”, si è concluso dopo diverse ore di raccolta di testimonianze fornite da taluni migranti, che hanno contribuito a definire le responsabilità dello scafista, di nazionalità del Gambia.

Il presunto scafista è stato posto in stato di fermo a disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

Successivamente si è provveduto alle attività di sbarco dei migranti, all’identificazione ed al trasferimento degli stessi con i pullman nelle strutture ricettive secondo un piano di accoglienza predisposto dal Ministero dell’Interno.

In particolare una trentina migranti permarranno nella Provincia di Vibo ed i rimanenti verranno trasferiti nelle altre Regioni.

Sbarcati i naufraghi, la Nave “BOURBON ARGOS”, ha poi ripreso la regolare navigazione.

Pubblicato in Vibo Valentia

capIl Capo del Compartimento Marittimo di Vibo Valentia Marina, C.F. (CP) Antonio LO GIUDICE, nell’ambito delle disposizioni impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha convocato per la serata di ieri una riunione presso la Sala Consiliare del Comune di Amantea, ove sono stati invitati i titolari degli stabilimenti balneari, il responsabile della sezione WWF di Belmonte, il presidente della cooperativa pescatori San Rocco, i titolari di licenza di pesca e il referente del club subacquei di Amantea.

 

Alla riunione, organizzata grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Amantea, e tenuta dal Capitano RAGADALE – Capo Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e dal Maresciallo CIANCI Titolare della Guardia Costiera di Amantea, hanno partecipato con grande interesse tutti i rappresentanti degli enti invitati.

Presso la Sala Consiliare del Comune di Amantea a fare gli onori di casa l’Assessore all’Ambiente RUBINO, che ha partecipato alla riunione prendendo atto delle problematiche rappresentate in previsione di un programma esecutivo per l’estate ormai alle porte che possa tentare di soddisfare le richieste dei balneari presenti.

Sono state richiamate tutte le Ordinanze del Capo del Compartimento Marittimo che disciplinano le varie attività lungo il litorale costiero, con particolare riferimento alla  nuova Ordinanza balneare nr.12/2015, l’Ordinanza nr.11/2009 relativa alla Zona di Tutela Biologica litorale prospiciente Amantea, l’Ordinanza nr.23/2010 relativa alle modalità di svolgimento delle attività subacquee, l’Ordinanza nr.22/2010 che disciplina ai fini della sicurezza marittima la navigazione da diporto e l’Ordinanza nr.08/2011 relativa all’esercizio della pesca marittima professionale, tutte prontamente consultabili sul sito www.guardiacostiera.it, digitando comandi periferici Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, nonché gli aspetti riguardanti il codice della nautica da diporto.

In particolare si è cercato di invitare i fruitori del mare a comunicare con tempestività eventuali comportamenti pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, suggerendo di contattare immediatamente la sala operativa della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, tramite il numero gratuito per le emergenze in mare 1530, al fine di far intervenire prontamente sia i mezzi nautici che le pattuglie della Guardia Costiera che opereranno quotidianamente sul territorio durante tutto il periodo estivo nell’ambito dell’operazione complessa “MARE SICURO” 2015, disposta come ogni anno dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Tutti i partecipanti oltre a gradire l’iniziativa e l’incontro alla vigilia dell’inizio della stagione balneare, hanno ringraziato i militari della Guardia Costiera per l’attività quotidianamente svolta, assicurando il proprio contributo per il regolare e sicuro andamento della stessa.

Nei prossimi giorni, si legge nella nota stampa, il veloce battello pneumatico GC 353 della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, sarà nuovamente rischiarato ed operativo nel porto di Amantea per le attività di vigilanza di polizia marittima, ed opererà con equipaggi addestrati al salvamento nuoto e al primo soccorso sanitario, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro” che avrà il suo start operativo il 22 giugno e si concluderà il 13 settembre 2015.-

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Pubblicato in Belmonte Calabro

tonno1Continua incessante l’attività di contrasto alla pesca illegale, alla detenzione ed alla vendita del tonno rosso illegalmente catturato. Per tale specie ittica, infatti, la Comunità Europea ha stabilito le quote di cattura, distribuendole alle varie Nazioni, tra cui l’Italia.

Il Terzo Reparto del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, all’interno del quale è inserito anche il Centro Nazionale di Controllo Pesca, emana le direttive relativamente ai controlli, che, a livello regionale, per la Calabria, vengono coordinati dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria.

Nell’ambito delle richiamate attività di controllo e contrasto, nella scorsa notte, allo svincolo autostradale di Falerna (CZ), due radiomobili del Nucleo Operativo Difesa del Mare della Guardia Costiera di Vibo, procedevano al fermo di un TIR appartenente ad una società Siciliana, a bordo del quale si accertava la presenza di 42 (quarantadue) esemplari di tonno rosso privo dei documenti di trasporto previsti per questo prodotto ittico, i cosiddetti BCD (Bluefin Tuna Catch Document). Tale documento deve, infatti, essere regolarmente vidimato dall’Autorità Marittima del posto ove avviene lo sbarco del pescato e all’interno di quest’ultimo viene ricostruita e garantita la tracciabilità delle diverse fasi della filiera di sfruttamento del Tonno Rosso, dalla cattura alla commercializzazione. In mancanza del B.C.D. gli esemplari di tonno rosso sono da considerarsi provenienti da cattura illegale, poiché in palese violazione dell’art. 34 del Reg. (CE) n. 302/2009 datato 06.04.2009.

Appurato ciò, i guardacoste operanti procedevano a porre sotto sequestro amministrativo oltre 6.200 kg di tonno rosso e ad elevare, a carico del conducente del Tir, una sanzione amministrativa di 4.000,00 euro. Il mezzo pesante impiegato per il trasporto del prodotto ittico illegalmente detenuto, veniva, quindi, scortato dalle due pattuglie fino al porto di Vibo Valentia Marina, ove la Sala Operativa della Guardia Costiera, richiedeva l’intervento del veterinario di turno dell’ASP di Vibo, che giunto sul posto verificava l’idoneità al consumo umano dell’intero prodotto ittico sequestrato.

Trattandosi di merce altamente deperibile, i quarantadue esemplari di tonno rosso, sotto l’attenta supervisione dei militari operanti, venivano sbarcati dal camion, pesati singolarmente e riposti in una idonea cella frigo presente nell’area portuale di Vibo Marina. Al più presto il prodotto verrà avviato alla vendita da parte della Capitaneria di Porto di Vibo ed il ricavato versato nelle casse dell’erario.

Continueranno nei prossimi giorni – si legge nella nota stampa – le attività di controllo da parte della Guardia Costiera, sia via terra che via mare, finalizzate al contrasto della pesca illegale del tonno rosso e dell’immissione del frutto di tale pesca sul mercato ad opera di Motopesca Comunitari.-

Comunicato  guardia costiera 

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Pubblicato in Calabria

Si è svolta ieri martedì 26 maggio nella zona di mare compresa tra i Comuni di Tropea e Nicotera un’esercitazione marittima complessa denominata “AIRSUBSAREX 2015” durante la quale sono state simulate le operazioni di soccorso in caso di ammaraggio di un aereo di linea partito da Malta e diretto a Roma con 50 persone a bordo.

 

Le attività di ricerca e soccorso sono state dirette dalla Sala Operativa del 5°M.R.S.C. della Direzione marittima - Guardia Costiera di Reggio Calabria, Autorità preposta al coordinamento degli interventi in caso di aereo incidentato in mare, con l’attivazione dell’unità di crisi in assetto ottimale presso la sede di Reggio Calabria, nonché delle sale operative – sedi di Unità Costiere di Guardia - in prima fase di soccorso dei Comandi delle Capitanerie di Porto di Vibo Valentia Marina e Gioia Tauro, nonchè dell’Ufficio Locale Marittimo di Tropea.

L’esercitazione ha visto impiegati, per la ricerca aerea, sette aeromobili appartenenti alla Guardia Costiera, all’Esercito Italiano, all’Aeronautica Militare, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, al Corpo Forestale dello Stato, mentre per le ricerche navali, sono state utilizzate dieci Unità navali appartenenti alla Guardia Costiera (ove per l’occasione sono state imbarcate anche due unità cinofile della Scuola Italiana Cani da Salvataggio), ai Carabinieri, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco.

I ventiquattro naufraghi recuperati, tra cui dodici feriti, sono stati tratti in salvo nel punto di crash aereo, individuato a circa quindici km da Capo Vaticano, dalle varie motovedette impiegate e sbarcati nel porto di Tropea, sotto il coordinamento della Motovedetta CP 2096 della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, ove è stato imbarcato un Ufficiale in qualità di coordinatore delle unità navali.

Nel porto di Tropea hanno operato i militari della locale Guardia Costiera e pattuglie della Capitaneria di Vibo, le altre forze di polizia del posto, mentre la Protezione civile, il SUEM 118 e la Croce Rossa Italiana hanno allestito due posti medici avanzati, sotto la supervisione e il coordinamento della Prefettura di Vibo.

I naufraghi sono stati simulati dai figuranti della Protezione Civile e dalla SICS e truccati dalla Croce Rossa Italiana.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tra gli altri Socievole, Di Puglia e Casaburi della protezione civile di Amantea che hanno interpretato i naufraghi peraltro operando sotto la pioggia.

Un altro ringraziamento ad un altro amanteano Il comandante Ragadale che ha coordinato la intera operazione di soccorso

I mezzi aerei partecipanti sono stati rischierati per opportunità pratica, dal giorno 25 maggio presso l’aviosuperficie in uso al Comando SIRIO dell’aviazione dell’esercito Italiano di Lamezia Terme, per lo svolgimento di briefing operativi relativi alle attività tattiche di ricerca e soccorso in mare, tenuti dal personale specialistico della Guardia Costiera.

Durante le fasi di sbarco dei naufraghi presenti nel porto di Tropea il Prefetto Dott. Giovanni Bruno, il Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica – C.V. (CP) Andrea AGOSTINELLI e il Capo del Compartimento Marittimo di Vibo Valentia – C.F. (CP) Antonio LO GIUDICE.

Gli stessi a bordo della Motovedetta CP 808 hanno seguito alcune situazioni operative nella zona di mare interessata all’esercitazione

turistiAnche quest’anno, la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina ha concluso l’attività di sensibilizzazione svolta a favore degli studenti che frequentano gli istituti scolastici (medie inferiori e superiori) finalizzata alla presentazione della campagna “Mare Sicuro 2015”, promossa a livello regionale dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria e a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto con l’obiettivo di sviluppare le attività di informazione e prevenzione sul corretto uso del mare.

 

Le conferenze sono state suddivise in due fasi:

- una prima fase preparatoria, durante la quale sono stati avviati preliminari contatti con i dirigenti degli istituti scolastici ricadenti nell’ambito di giurisdizione del Compartimento marittimo di Vibo Valentia

- una seconda fase dell’attività è stata dedicata al concreto svolgimento delle conferenze programmate presso le scuole, con l’impiego del personale destinato nei dodici Uffici della Guardia Costiera ricadenti nel Compartimento Marittimo mediante l’utilizzo dei supporti informatici in dotazione. Nello specifico i militari conferenzieri hanno provveduto ad introdurre i compiti e le principali funzioni del corpo delle Capitanerie di porto soffermandosi su quegli aspetti di immediato riscontro da parte degli studenti ed in particolare sulle attività e sulle relative precauzioni da adottare nel corso della stagione balneare.

 

In dettaglio, si riportano i numeri delle attività svolte:

-              19 conferenze presso gli istituti di cui sei negli istituti d’istruzione primaria e tredici negli istituti di istruzione secondaria;

-              1700 circa gli alunni partecipanti;

Le attività di istruzione sono state eseguite presso i Comuni con maggiore densità studentesca, con particolare riferimento agli istituti di formazione dei Comuni di Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, per la Provincia di Vibo Valentia, Cosenza, Paola, Amantea, Belvedere Marittimo, Scalea, Lago, per la Provincia di Cosenza e Maratea per la province di Potenza.

 

Nell’attività di sensibilizzazione è stato posto un importante cenno alla salvaguardia della vita umana in mare e alla sicurezza della navigazione che costituiscono i principali obiettivi che da sempre il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera persegue con grande impegno e professionalità.

Infatti, quest’anno ricorre il 150° anniversario del Corpo. In quest’ottica, questa campagna di sensibilizzazione si è dimostrata un’efficace strumento per incontrare e parlare alle giovani generazioni, orientando gli studenti verso una più approfondita cultura del mare e una decisa coscienza del “dover sapere”, con riferimento alla prevenzione degli incidenti in mare e alle attività connesse alla balneazione.

 

In particolare la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia ha sottoscritto due protocolli d’intesa con gli istituti superiori di Amantea e Gioia Tauro, per meglio definire e realizzare specifiche attività sul campo svolte dagli studenti, con visite guidate e attività pratiche della Guardia Costiera. 

A tale attività va aggiunto il consolidato impegno finalizzato alla divulgazione delle opportunità di carriera in ambito di Forza Armata. Durante tali incontri i conferenzieri hanno anche illustrato le principali funzioni attribuite al Corpo delle Capitanerie di Porto, con particolare riferimento alla tutela e al rispetto dell’ambiente marino e costiero e ai consigli utili da fornire ai bagnanti.

Da evidenziare, infine, che al termine delle conferenze numerose sono state le richieste di approfondimento degli studenti inerenti l’attività operativa della Guardia Costiera e sui mezzi utilizzati. Si evidenzia, in ultimo, che i dirigenti scolastici e il corpo docenti hanno dimostrato una particolare attenzione e sensibilità nei confronti dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di tali progetti che, in un periodo di profonda crisi, risultano essere impulsi importanti che spronano i ragazzi a guardare il futuro con prospettive ed ambizioni diverse.-

Pubblicato in Calabria

mezziSi è svolta ieri presso la “Sala Riunioni” del Comando della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina il Corso di aggiornamento per “Bagnini di Salvataggio” precedentemente brevettati dalla “Federazione Italiana Nuoto”.

La giornata dedicata ai bagnini di salvataggio, organizzata come ogni anno alla vigilia della stagione estiva, è stata predisposta dal Servizio Personale Marittimo e dal Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina.

Dopo una breve introduzione ai lavori fatta dal Tenente MUSMECI e dal Tenente RAIOLA del Servizio Personale Marittimo, della Guardia Costiera del Comando della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, hanno illustrato i vari aspetti della nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare emanata quest’anno e che riporta le ultime normative che disciplinano gli aspetti della Sicurezza della Navigazione e della fascia di rispetto riservata alla balneazione, nonché l’importanza di interscambio continuo di informazioni con la Sala Operativa della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, attiva h24 per ogni tipo di emergenza in mare tramite il numero gratuito 1530.

E’ stato ribadito il concetto dell’agire responsabile, dei bagnini quando in servizio presso gli stabilimenti balneari e nelle aree di spiaggia libera contigue a questi ultimi, nonché verificare sempre le dotazioni di sicurezza previste per le postazioni di salvataggio e l’esigenza di farsi riconoscere avendo sempre indossata la maglietta rossa, con la scritta “SALVATAGGIO”.                

Il Responsabile regionale della F.I.N. Prof. Agostino ORLANDO ha tenuto specifiche lezioni di “B.L.S.” – PBLS con pratica sul baby manichino, con temi di primo soccorso per lesioni derivanti da meduse, ferite, fratture e colpi di sole. E’ stato, altresì, evidenziato e mostrato l’utilizzo della tavola spinale per persone traumatizzate.

Presenti anche le Unità cinofile della S.I.C.S. (Scuola Italiani Cani da Salvataggio) sezione Tirreno di Catanzaro, con il presidente Dario Careri e del Vice presidente Andrea Barone, accompagnati dai due splendidi esemplari di labrador Darko e Sam, impiegati durante il periodo estivo lungo le spiagge più affollate della Regione Calabria.

Alla conclusione dei lavori, ai numerosi bagnini brevettati dalla F.I.N. presenti, è stato rilasciato dalla Commissione Tecnica, l’attestato di partecipazione alla “Giornata dell’Assistente Bagnante”.

Una giornata importante quella dedicata agli “Assistenti Bagnanti” – si legge nella nota della Capitaneria di Porto - che serve affinchè gli abilitati della Federazione Italiana Nuoto, impegnati sulle spiagge durante l’imminente stagione estiva, possano essere preparati ad ogni evenienza di soccorso e possano collaborare con la Guardia Costiera per garantire una maggiore prontezza d’intervento per la salvaguardia della vita umana in mare.-

Pubblicato in Calabria

Ecco finalmente una buona notizia che conferma la verità alternativa che emerge sempre più e che si sostituisce a quell’altra alla quale certa stampa ci aveva “costretti” a credere.

La diffonde la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia che sta operando nell’ambito del Progetto “Quant’è profondo il Mare” che si svolge ad Amantea su impulso dell’Istituto di Istruzione Superiore del polo scolastico di Amantea.

In tale ambito, e grazie alla Direzione Marittima di Reggio Calabria, è stato possibile far intervenire direttamente dal Reparto Operativo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto uno dei tre L.A.M. - “Laboratorio Ambientale Mobile” disponibili

I laboratori ed il personale specialistico delle Capitaneria di porto, nella fattispecie il Tenente Maura PISCONTI ed il Maresciallo Stefano LEPPE, entrambi alle dipendenze del Comando Generale accompagnati dagli studenti dell’IIS di Amantea guidati dal prof Rocco Alecce, si sono recati nei fiumi di Catocastro, Oliva e Savuto, per l’esecuzione di prelievi di acque e successive analisi “fisico”, “chimico-fisico” e “microbiologiche” (escherichiacoli).

Bene. Ed ecco la piacevole verità.

Le attività di analisi eseguite nei pressi delle foci dei tre fiumi hanno restituito un quadro ambientale non interessato da criticità.

In sostanza le acque delle tre aste fluviali campionate in prossimità delle foci hanno evidenziato che i valori scaturenti dalle analisi ottenute rientrano nei limiti stabiliti dal Testo Unico Ambientale per le immissioni in acque superficiali.

Una buona notizia, questa, per l’approssimarsi dell’inizio della stagione estiva e che confermano un eccellente stato di salute delle acque di balneazione.

Un risultato, questo, certamente da ascrivere alla forte attenzione esercitata sui fiumi proprio dalla Capitaneria di porto di Vibo.

Peraltro, le pochissime unità di colibatteri fecali si appartengono alla specie animale e non all’uomo, segno che finalmente il sistema dei depuratori funziona.

Intanto esprimiamo i ringraziamenti della città in attesa che l’amministrazione “scopra” e diffonda questa straordinaria notizia!

Catocastro

 

 

Pubblicato in Politica

808 rescue swimmerLA RICHIESTA DI SOCCORSO, DA PARTE DI UN MOTOPESCA, È ARRIVATA VIA RADIO, SUL CANALE VHF 16, ALLA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIBO.

IL COMANDANTE DELL’UNITÀ NAVALE IMPEGNATA IN UNA BATTUTA DI PESCA HA RICHIESTO ASSISTENZA MEDICA PER UN MARITTIMO CHE SI È INFORTUNATO UNA SPALLA, A SEGUITO DI UNA CADUTA A BORDO.

IMMEDIATA L’USCITA IN MARE DELLA MOTOVEDETTA CP 808 DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA CHE DOPO CIRCA 15 MINUTI HA RAGGIUNTO IL MOTOPESCA ED EFFETTUATO LA MANOVRA DI AFFIANCAMENTO, PROCEDENDO, QUINDI, AL TRASBORDO DELL’INFORTUNATO PER FARE ROTTA, ALLA MASSIMA VELOCITÀ, VERSO IL PORTO DI VIBO.

NEL CONTEMPO LA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA HA CONTATTATO IL SERVIZIO 118, CHE HA DISPOSTO L’INVIO IN PORTO DI UN’AUTOAMBULANZA.

IN POCO MENO DI MEZZ’ORA DALLA RICHIESTA DI ASSISTENZA IL MARITTIMO INFORTUNATO È STATO AFFIDATO AL PERSONALE DEL 118, CHE LO HA TRASFERITO PRESSO IL NOSOCOMIO DI VIBO PER LE SUCCESSIVE CURE DEL CASO.

UN’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI SINERGIA TRA GUARDIA COSTIERA E SERVIZIO 118, CHE IN POCHISSIMI MINUTI HANNO PORTATO ASSISTENZA AL MARITTIMO INFORTUNATO.

LA “MEDEVAC” – COSÌ SI DEFINISCE IN CAMPO MARITTIMO UNA EVAQUAZIONE MEDICA DA UNA NAVE AD UN’UNITÀ DI SOCCORSO – È STATA ESEGUITA CON TEMPESTIVITÀ E PROFESSIONALITÀ DAI GUARDACOSTE IMBARCATI SULLA VELOCE MOTOVEDETTA SAR CP 808, PRONTA A MUOVERE DAL PORTO DI VIBO IN MENO DI DIECI MINUTI - 24 ORE SU 24 -, CON IL COORDINAMENTO E LA DIREZIONE DELLA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, ANCH’ESSA OPERANTE H24 PER TUTTO L’ARCO DELL’ANNO.

Comunicato guardia costiera .

Pubblicato in Calabria

E’ la festa di San Francesco e la città del Santo è piena di calabresi devoti, molti dei quali sono giunti, come tradizione, a piedi dai paesi viciniori camminando di notte sulla pericolosa SS18.

A mare la vigilanza è della Guardia Costiera ed una imbarcazione è a pochi metri dalla riva.

Sono le 14.00 circa e siamo di fronte al lungomare nord .

Gli uomini della marina hanno scorto un cadavere galleggiare sul mare senza onde proprio vicino alla riva e si accingono a recuperarlo.

La notizia si sparge ed i paolani arrivano fin sulla spiaggia

Inizialmente la voce parla di uno sbarco di profughi finito male; assolutamente non vero.

Si scoprirà, poi, essere il cadavere di una signora sessantenne di Paola , tale A.N.

La signora che voci dicono essere affetta da problemi psichici si era allontanata da casa e già in passato aveva tentato di togliersi la vita.

L’annegamento viene confermato dai primi rilievi sul cadavere al punto che il PM di turno ha disposto la consegna del corpo agli affranti familiari.

Pubblicato in Paola
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