A+ A A-

Ecco finalmente una buona notizia che conferma la verità alternativa che emerge sempre più e che si sostituisce a quell’altra alla quale certa stampa ci aveva “costretti” a credere.

La diffonde la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia che sta operando nell’ambito del Progetto “Quant’è profondo il Mare” che si svolge ad Amantea su impulso dell’Istituto di Istruzione Superiore del polo scolastico di Amantea.

In tale ambito, e grazie alla Direzione Marittima di Reggio Calabria, è stato possibile far intervenire direttamente dal Reparto Operativo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto uno dei tre L.A.M. - “Laboratorio Ambientale Mobile” disponibili

I laboratori ed il personale specialistico delle Capitaneria di porto, nella fattispecie il Tenente Maura PISCONTI ed il Maresciallo Stefano LEPPE, entrambi alle dipendenze del Comando Generale accompagnati dagli studenti dell’IIS di Amantea guidati dal prof Rocco Alecce, si sono recati nei fiumi di Catocastro, Oliva e Savuto, per l’esecuzione di prelievi di acque e successive analisi “fisico”, “chimico-fisico” e “microbiologiche” (escherichiacoli).

Bene. Ed ecco la piacevole verità.

Le attività di analisi eseguite nei pressi delle foci dei tre fiumi hanno restituito un quadro ambientale non interessato da criticità.

In sostanza le acque delle tre aste fluviali campionate in prossimità delle foci hanno evidenziato che i valori scaturenti dalle analisi ottenute rientrano nei limiti stabiliti dal Testo Unico Ambientale per le immissioni in acque superficiali.

Una buona notizia, questa, per l’approssimarsi dell’inizio della stagione estiva e che confermano un eccellente stato di salute delle acque di balneazione.

Un risultato, questo, certamente da ascrivere alla forte attenzione esercitata sui fiumi proprio dalla Capitaneria di porto di Vibo.

Peraltro, le pochissime unità di colibatteri fecali si appartengono alla specie animale e non all’uomo, segno che finalmente il sistema dei depuratori funziona.

Intanto esprimiamo i ringraziamenti della città in attesa che l’amministrazione “scopra” e diffonda questa straordinaria notizia!

Catocastro

 

 

Pubblicato in Politica

808 rescue swimmerLA RICHIESTA DI SOCCORSO, DA PARTE DI UN MOTOPESCA, È ARRIVATA VIA RADIO, SUL CANALE VHF 16, ALLA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIBO.

IL COMANDANTE DELL’UNITÀ NAVALE IMPEGNATA IN UNA BATTUTA DI PESCA HA RICHIESTO ASSISTENZA MEDICA PER UN MARITTIMO CHE SI È INFORTUNATO UNA SPALLA, A SEGUITO DI UNA CADUTA A BORDO.

IMMEDIATA L’USCITA IN MARE DELLA MOTOVEDETTA CP 808 DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA CHE DOPO CIRCA 15 MINUTI HA RAGGIUNTO IL MOTOPESCA ED EFFETTUATO LA MANOVRA DI AFFIANCAMENTO, PROCEDENDO, QUINDI, AL TRASBORDO DELL’INFORTUNATO PER FARE ROTTA, ALLA MASSIMA VELOCITÀ, VERSO IL PORTO DI VIBO.

NEL CONTEMPO LA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA HA CONTATTATO IL SERVIZIO 118, CHE HA DISPOSTO L’INVIO IN PORTO DI UN’AUTOAMBULANZA.

IN POCO MENO DI MEZZ’ORA DALLA RICHIESTA DI ASSISTENZA IL MARITTIMO INFORTUNATO È STATO AFFIDATO AL PERSONALE DEL 118, CHE LO HA TRASFERITO PRESSO IL NOSOCOMIO DI VIBO PER LE SUCCESSIVE CURE DEL CASO.

UN’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI SINERGIA TRA GUARDIA COSTIERA E SERVIZIO 118, CHE IN POCHISSIMI MINUTI HANNO PORTATO ASSISTENZA AL MARITTIMO INFORTUNATO.

LA “MEDEVAC” – COSÌ SI DEFINISCE IN CAMPO MARITTIMO UNA EVAQUAZIONE MEDICA DA UNA NAVE AD UN’UNITÀ DI SOCCORSO – È STATA ESEGUITA CON TEMPESTIVITÀ E PROFESSIONALITÀ DAI GUARDACOSTE IMBARCATI SULLA VELOCE MOTOVEDETTA SAR CP 808, PRONTA A MUOVERE DAL PORTO DI VIBO IN MENO DI DIECI MINUTI - 24 ORE SU 24 -, CON IL COORDINAMENTO E LA DIREZIONE DELLA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, ANCH’ESSA OPERANTE H24 PER TUTTO L’ARCO DELL’ANNO.

Comunicato guardia costiera .

Pubblicato in Calabria

E’ la festa di San Francesco e la città del Santo è piena di calabresi devoti, molti dei quali sono giunti, come tradizione, a piedi dai paesi viciniori camminando di notte sulla pericolosa SS18.

A mare la vigilanza è della Guardia Costiera ed una imbarcazione è a pochi metri dalla riva.

Sono le 14.00 circa e siamo di fronte al lungomare nord .

Gli uomini della marina hanno scorto un cadavere galleggiare sul mare senza onde proprio vicino alla riva e si accingono a recuperarlo.

La notizia si sparge ed i paolani arrivano fin sulla spiaggia

Inizialmente la voce parla di uno sbarco di profughi finito male; assolutamente non vero.

Si scoprirà, poi, essere il cadavere di una signora sessantenne di Paola , tale A.N.

La signora che voci dicono essere affetta da problemi psichici si era allontanata da casa e già in passato aveva tentato di togliersi la vita.

L’annegamento viene confermato dai primi rilievi sul cadavere al punto che il PM di turno ha disposto la consegna del corpo agli affranti familiari.

Pubblicato in Paola

coreca3CONTINUA INCESSANTE IL LAVORO DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIBO, CHE ANCHE NEL WEEK END PASQUALE HA OPERATO CONTROLLI IN MATERIA DI TUTELA AMBIENTALE LUNGO LA FASCIA COSTIERA DI COMPETENZA E CHE HA PORTATO ALL’INDIVIDUAZIONE DI ETERNIT ABBANDONATO SULLA SPIAGGIA DELLA LOCALITA’ CORECA DEL COMUNE DI AMANTEA.

NELLO SPECIFICO, UN OPERATORE BALNEARE DELLA ZONA, ALLERTATO DA ALCUNI TURISTI CHE AVEVANO INDIVIDUATO FRAMMENTI DI ETERNIT SPARSI SULLA SPIAGGIA DI CORECA, HA CONTATTATO IL NUMERO EMERGENZE IN MARE 1530 DELLA GUARDIA COSTIERA.

LA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, ANALIZZATA LA SEGNALAZIONE, DIROTTAVA IMMEDIATAMENTE IN ZONA LA PATTUGLIA DELLA GUARDIA COSTIERA DI AMANTEA, IL CUI EQUIPAGGIO ESPLETA UNA ACCURATA ISPEZIONE DEI LUOGHI. I MILITARI, INFATTI, OLTRE A INDIVIDUARE I FRAMMENTI DI ETERNIT SULLA SPIAGGIA, VERIFICAVANO CHE ALTRI DI DIMENSIONI PIU’ GRANDI ERANO STATI OCCULTATI TRA I MASSI A PROTEZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA.

VENIVA, QUINDI, RICHIESTO L’INTERVENTO DELL’UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI AMANTEA, CHE GIUNTO SUL POSTO, FACEVA INTERVENIRE UNA DITTA SPECIALIZZATA ALLO SMALTIMENTO DEL MATERIALE INQUINANTE COMPOSTO DA LASTRE DI ETERNIT, CHE, UNA VOLTA RACCOLTO (QUASI UN METRO CUBO), VENIVA MESSO IN SICUREZZA E RECINTATO CON TRANSENNE DI ALLUMINIO, PER ESSERE SUCCESSIVAMENTE ANALIZZATO DALL’ASP COMPETENTE PER L’AVVIO A DISTRUZIONE.

L’EQUIPAGGIO DELLA PATTUGLIA DELLA GUARDIA COSTIERA, PROVVEDEVA, INOLTRE, AD AVVISARE TELEFONICAMENTE IL PUBBLICO MINISTERO DI TURNO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PAOLA, CHE HA PRESO IL COORDINAMENTO DELLE INDAGINI TESE AD INDIVIDUARE I SOGGETTI CHE HANNO ABBANDONATO MATERIALE PERICOLOSO INQUINANTE SU SUOLO DEMANIALE MARITTIMO, RENDENDOSI RESPONSABILI DEL REATO DI ABBANDONO DI RIFIUTI PERICOLOSI.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

Pubblicato in Calabria

guardia costaSTANNO OPERANDO DA MARTEDì SCORSO I SOMMOZZATORI DEL TERZO NUCLEO SUBACQUEI DELLA GUARDIA COSTIERA DI MESSINA, CHE IMBARCATI SULLA MOTOVEDETTA CP 2096 DIPENDENTE DAL SERVIZIO OPERATIVO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, ESEGUIRANNO CAROTAGGI DEI FONDALI ALLE MASSIME PROFONDITA’ CONSENTITE AI SUB LUNGO LA FASCIA COSTIERA COMPRESA TRA AMANTEA E TORTORA.

L’ATTIVITA’ E’ COORDINATA CON APPOSITA DELEGA D’INDAGINE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PAOLA, IL CUI PROCURATORE CAPO, DR. BRUNO GIORDANO, HA RICHIESTO ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO DI IMPIEGARE I SUB DELLA GUARDIA COSTIERA PER VERIFICARE LO STATO DEI FONDALI E SCONGIURARE EVENTUALI PRESENZE DI MATERIALI INQUINANTI.

L’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA NASCE DALLA NOTIZIA APPARSA SU ALCUNI SITI DI INFORMAZIONE ON LINE, RELATIVAMENTE ALLA CATTURA, DA PARTE DI ALCUNI PESCATORI NON PROFESSIONALI, DI ESEMPLARI DI TONNO MALFORMATI.

DA QUI’ LA RICHIESTA DEL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, ALLA DIREZIONE MARITTIMA DI REGGIO CALABRIA, CHE L’HA INOLTRATA AL TERZO REPARTO DEL COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO.

IMMEDIATO IL DISPOSITIVO DI IMPIEGO DA PARTE DEL TERZO REPARTO DEL COMANDO GENERALE DI ROMA CHE HA FATTO INTERVENIRE CON ORDINE DI OPERAZIONI I SUB DEL TERZO NUCLEO SUBACQUEI DELLA GUARDIA COSTIERA DI MESSINA SUL LITORALE TIRRENICO COSENTINO PER L’ESECUZIONE DELL’ATTIVITA’.

I CAROTAGGI ESEGUITI DAI SOMMOZZATORI IN QUATTRO GIORNI, VERRANNO CONSEGNATI ALL’ARPACAL DI COSENZA CHE LI SOTTOPORRA’ AD ANALISI. A BORDO DELLA MOTOVEDETTA DELLA GUARDIA COSTIERA, INOLTRE, DURANTE LE MISSIONI SARA’ PRESENTE ANCHE PERSONALE TECNICO DEL PREDETTO ENTE, CHE PROVVEDERA’ AD ESEGUIRE, ALTRESì, CAMPIONAMENTI DI ACQUE DI SUPERFICIE E DI PROFONDITA’ ANCHE QUESTI DA SOTTOPORRE AD ANALISI.

NEI PROSSIMI GIORNI, SARANNO, ALTRESI’, PRESI CAMPIONI DI PRODOTTO ITTICO PESCATO E SBARCATO DALLE UNITA’ DA PESCA PROFESSIONALI NEI PORTI DEL TIRRENO COSENTINO, CHE VERRA’ ANALIZZATO PER EVENTUALI PRESENZE DI AGENTI INQUINANTI, OVVERO EVENTUALI MALFORMAZIONI.

E’ DA SPECIFICARE, INOLTRE, CHE NON SONO, INFATTI, MAI STATI CONSEGNATI, AD OGGI, AI VARI COMANDI GUARDIA COSTIERA PRESENTI LUNGO LA FASCIA COSTIERA TIRRENICO COSENTINA, CAMPIONI DI PRODOTTO ITTICO MALFORMATI.

CI VORRANNO CIRCA DUE MESI PER AVERE LE RISULTANZE DELLE ATTIVITA’ DI CAMPIONAMENTO DELLE ACQUE, DEI FONDALI E DEL PRODOTTO ITTICO SOTTOPOSTO AD ANALISI.-

Continua su più fronti l’attività congiunta svolta dalla Capitaneria di Porto di Vibo e dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza che stanno eseguendo una intensa attività di controllo del territorio demaniale marittimo della Provincia di Vibo.

 

 

In particolare nei giorni scorsi, due pattuglie, una del Servizio Operativo della Guardia Costiera e una della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo, impegnate in attività di controllo sull’abusivismo edilizio, giunte in località Bivona del comune di Vibo Valentia, notavano che all’esterno di un fabbricato in muratura vi erano in corso lavori di manutenzione straordinaria.

All’esito di approfondimenti investigativi, si accertava che l’immobile oggetto di lavori di manutenzione ricadeva interamente su suolo demaniale marittimo senza che il proprietario nonché committente dei lavori, avesse ottenuto la prevista concessione demaniale.

Veniva, pertanto, contestato il reato di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo e sequestrata l’intera area di cantiere, nella quale ricadeva il manufatto in cemento armato, di oltre 500 metri quadri, composto di un piano fuori terra, munito di solaio di copertura e serrande metalliche di accesso.

Il responsabile, veniva, quindi, denunciato a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per la violazione degli Art. 54 ed 1161 del Codice della Navigazione.

I controlli della Capitaneria di Porto e della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia a tutela del bene pubblico proseguono incessanti per evitare che cittadini onesti possano essere danneggiati da comportamenti illegali che agevolano economicamente chi decide arbitrariamente di violare le regole.

Pubblicato in Vibo Valentia

La mareggiata imperversa potente sulla costa tirrenica non solo di Amantea.

Proprio in questi momenti sembra che la direzione si stia spostando da WSW a SW, in sostanza da quasi frontale alla costa a laterale alla stessa.

Se non fosse per i rischi di tenuta del porto e della SS18 sarebbe uno spettacolo della natura straordinariamente bello

Ma se il porto di Amantea sembra reggere ( a parte il molto probabile ennesimo insabbiamento) dubbi invece ci sono sulla tenuta della statale 18 di fronte alla Principessa

Lo stato di pericolosità è anche evidenziato dalla presenza sul posto di pattuglie della Polizia Stradale, dei carabinieri e della Guardia Costiera, pronti per ogni evenienza

E non solo

La pericolosità dei marosi i cui spruzzi arrivano sulla corsia lato mare della statale è tale che lì’Anas presente con propri mezzi e personale proprio in questi momenti( sono le ore 20.00) sta piazzando il semaforo che inibire l’uso della corsia lato mare e far transitare alternativamente sulla corsia lato monte.

Anche il tratto di strada a sud di Amantea cioè in provincia di Catanzaro presenta rischi.

Pubblicato in Politica

nocera01CONTINUA INCESSANTE L’ATTIVITA’ DEL PERSONALE DEL NUCLEO OPERATIVO DIFESA DEL MARE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO VALENTIA MARINA, IMPEGNATO SU PIU’ FRONTI IN QUESTO PERIODO.

L’AZIONE SVOLTA RIGUARDA I CONTROLLI AGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE, QUEST’ANNO IMPLEMENTATI ANCHE NELL’ENTROTERRA, LA TUTELA DELLE RISORSE ITTICHE, CON MIRATI CONTROLLI SOPRATTUTTO FINALIZZATI A DEBELLARE IL FENOMENO DELLA PESCA ABUSIVA, NONCHE’ SULLA VERIFICA QUOTIDIANA DEL LITORALE COSTIERO E DEI PORTI RICADENTI NEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DI VIBO VALENTIA MARINA, UNO DEI PIU’ VASTI D’ITALIA AVENTE UNA COMPETENZA  TERRITORIALE DI OLTRE 220 KM DI COSTA.

IN PARTICOLARE, NELLA MATTINA DI IERI, UNA RADIOMOBILE DELLA GUARDIA COSTIERA DELLA SEZIONE STACCATA DI POLIZIA MARITTIMA E DIFESA COSTIERA DI LAMEZIA TERME, MENTRE ERA IMPEGNATA IN ATTIVITA’ DI PATTUGLIAMENTO DEL LITORALE COSTIERO COMPRESO TRA CURINGA E NOCERA, NOTAVA LA PRESENZA DI LAVORI IN CORSO IN UNA STRUTTURA ALBERGHIERA DELLA LOCALITA’ MARINA DEL COMUNE DI NOCERA.

I GUARDACOSTE, INSOSPETTITI DAI LAVORI IN ATTO SULLA STRUTTURA CONTIGUA AL DEMANIO MARITTIMO, PROCEDEVANO AL CONTROLLO DEL FABBRICATO E RILEVAVANO INNOVAZIONI ESEGUITE ALL’ESTERNO DELLA STRUTTURA.

ALLA RICHIESTA DELLE VARIE AUTORIZZAZIONI OCCORRENTI PER LE MODIFICHE IN CORSO D’OPERA, EMERGEVA CHE I LAVORI ERANO PRIVI DELL’AUTORIZZAZIONE EX ART.55 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE, CHE PREVEDE: “PER L’ESECUZIONE DI NUOVE OPERE ENTRO UNA ZONA DI TRENTA METRI DAL DEMANIO MARITTIMO O DAL CIGLIO DEI TERRENI ELEVATI SUL MARE E’ SOTTOPOSTA ALL’AUTORIZZAZIONE DEL CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO”.

OLTRE ALL’ASSENZA DELL’AUTORIZZAZIONE DELL’ART.55 C.N., VENIVA, ALTRESì, RAVVISATA LA MANCANZA DEL PERMESSO A COSTRUIRE PER LE NUOVE OPERE, COME PREVISTO DAL TESTO UNICO IN MATERIA DI EDILIZIA.

EFFETTUATI GLI ACCERTAMENTI DEL CASO, I MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA OPERANTI PROCEDEVANO AL SEQUESTRO D’INIZIATIVA DEL CANTIERE E DELLE OPERE DI CIRCA 190 MQ.

SUL POSTO, LA SALA OPERATIVA DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI VIBO, DIROTTAVA ANCHE LA PATTUGLIA DELLA GUARDIA COSTIERA DI AMANTEA PER COLLABORARE ALLE ATTIVITA’ DI SEQUESTRO GIUDIZIARIO

LA ZONA E’ STATA DELIMITATA CON NASTRO BICOLORE  E SONO STATI AFFISSI SIGILLI E CARTELLI.

nocera02

Pubblicato in Calabria

La Guardia Costiera e Guardia di Finanza continuano a cooperare per la repressione delle forme di illegalità presenti sul territorio dell’alto jonio cosentino.
20 militari della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza con il supporto tecnico del servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, durante tutta la notte, hanno proceduto a controllare gli operatori commerciali presenti nel mercato ittico nel porto di Corigliano Calabro Diverse le irregolarità riscontrate

Alcune di natura penale ed altre di tipo amministrativo

8 persone sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Castrovillari

Una è stata multata per 1500 Euro.
In particolare:
- alcuni operatori, in violazione del Regolamento comunitario 1967/2006, sono stati sorpresi a commercializzare oltre 30 chili di pesce sotto misura tra cui triglie e naselli, anche provenienti da grossisti fuori regione;
- in alcuni box è stata riscontrata la presenza di prodotti ittici tra cui totani argentini e ali di razza dell’Atlantico, ricongelati e poi nuovamente in fase di scongelamento a temperatura ambiente e pertanto deteriorabili e non commestibili;
- in una cella frigo sono stati rinvenuti gamberi di provenienza sconosciuta già scongelati in precedenza e poi ricongelati;
- da alcune celle frigo proveniva un forte odore sgradevole dovuto ad oltre 200 chili di pesce in cattivo stato di conservazione e non idonei al consumo umano;
- un commerciante è stato multato per 1500 per omessa indicazione della provenienza del pesce posto in vendita, in violazione del Regolamento comunitario 178/2002.
Tutti i 300 chilogrammi di pesce sono stati sottoposti a sequestro penale per violazione della normativa in materia di pesca ed in particolare del Decreto Legislativo n. 4 del 2012 e della normativa sanitaria sulla commercializzazione dei prodotti ittici.

I veterinari dell’ASP hanno disposto l’avvio a distruzione trmite ditta autorizzata e a spese dei responsabili del reato di 270 kg di pesce giudicato inidoneo al commercio ed al consumo

30 chili di pesce, invece, sono stati giudicati commestibili ed idoneo al consumo umano per cui su autorizzazione del Magistrato di turno presso la Procura di Castrovillari, il pesceè stato donato in beneficenza alla mensa della locale caritas diocesana.

I controlli alla filiera della pesca proseguiranno con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite quali la vendita del novellame, da tempo vietata dalla normativa nazionale e comunitaria, ovvero immettono in commercio e vendono alle famiglie prodotti alterati dal punto di vista igienico-sanitario o non idonei al consumo umano, fattori che possono provocare gravi ripercussioni per il consumatore finale.

Pubblicato in Cosenza

tartarugaSi è conclusa senza alcun problema nella tarda serata di ieri l’operazione di trasferimento, da Pizzo a Napoli, delle uova di tartaruga non schiusesi e, pertanto, a rischio di perdita, a seguito dell’abbassamento delle temperature. La nidificazione di una Tartaruga marina sul litorale di Pizzo ha rappresentato un evento eccezionale che non ha mancato di suscitare l’attenzione degli studiosi, dei volontari del WWF e della gente comune che hanno atteso la schiusa delle uova, per oltre due mesi, a partire dal 21 agosto, data della deposizione. Da parte sua il Comando della Capitaneria di Porto di Vibo, sin dal primo momento, ha manifestato concretamente il proprio impegno per la tutela del nido collaborando, attivamente con gli enti scientifici e le associazioni ambientalistiche. Secondo gli esperti, quello di Pizzo è stato, sin dal principio, un nido a rischio, proprio a causa della data tardiva in cui erano state deposte le uova (86 in tutto), con conseguente maturazione degli embrioni in un periodo che coincideva con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, con l’immancabile abbassamento della temperatura. Inoltre, nel corso di questi mesi il nido era stato investito da due mareggiate che hanno rischiato di compromettere in maniera irreparabile la schiusa delle uova. Per fortuna, a cominciare da domenica scorsa, quattordici tartarughine hanno avuto la forza di sgusciare via e di prendere il mare, sotto il controllo dei volontari del WWF e della locale Guardia Costiera di Pizzo.Però con il passare dei giorni le speranze di poter vedere tutti o buona parte degli embrioni  completare lo sviluppo e fare capolino tra la sabbia, si sono affievolite. Da qui la decisione, adottata dal responsabile del Progetto TartaCare dell’Università della Calabria, Prof.  Antonio MINGOZZI, di operare il prelievo di tutto il materiale contenuto nel nido e trasferirlo presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli .Il trasferimento degli esemplari, è stato richiesto dall’Università della Calabria e dal WWF al Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia – C.F. (CP) Antonio LO GIUDICE, che ha interessato il Comando Regionale della Direzione Marittima della Calabria – C.V. (CP) Gaetano MARTINEZ, il quale ha subito condiviso la necessità di organizzare il trasferimento delle uova a Napoli. Un’operazione delicata, una delle poche mai compiute in Italia, che ha visto impiegati i militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia, i quali prima hanno assistito il personale dell’Università della Calabria e del WWF, nella delicata operazione di prelevamento delle uova non schiuse e del posizionamento delle stesse in appositi contenitori e successivamente hanno preso in consegna e trasportato i preziosi contenitori. Il prezioso carico, trentacinque uova non ancora schiuse, dodici piccoli nati, ma con evidenti segni di immaturità e ventuno piccoli ancora nel guscio, è stato così trasferito dal litorale di Pizzo, fino all’ultimo comune a nord della Provincia di Potenza, confine territoriale del vasto Compartimento Marittimo di Vibo, dove è stato preso in consegna dal personale della stazione Zoologica partenopea. Giunto infine, in serata, senza alcun problema, presso la struttura, per l’adozione delle dovute cure.L’operazione rappresenta un ottimo esempio di collaborazione tra Enti che, a vario livello, operano sinergicamente per la tutela e la salvaguardia del nostro delicato e prezioso patrimonio naturalistico.-

Pubblicato in Calabria
Evidenzia HTML

I Racconti

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy