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STAZIONE-ALAGGIO-VARO-CENTOFONTANE2Al via i lavori per la nuova stazione di alaggio e varo

CROSIA (Cs) – Mercoledì, 17 Aprile 2019 – Sul lungomare Centofontane, spiaggia insignita della Bandiera Verde anche per il 2019, sarà installata una nuova e moderna stazione di alaggio e varo per le imbarcazioni per la piccola pesca turistica e costiera. Un ulteriore incentivo ed un nuovo servizio per quanti vogliano scegliere le spiagge traentine come meta delle loro vacanze. La postazione sarà dotata di un vano di comando, di uno scivolo a mare e di un argano elettronico. Dopo la sottoscrizione della convenzione si attende il completamento  delle procedure esecutive per l’inizio dei lavori.

Soddisfatti il sindaco Antonio Russo e l’assessore all’urbanistica Giovanni Greco che, insieme agli uffici comunali, hanno lavorato in modo incessante per attuare il progetto il cui finanziamento andrà a valere sulla programmazione economica del Flag “Borghi Marinari dello Jonio”, presieduto da Cataldo Minò.

Nei giorni scorsi – dice il Primo cittadino – alla cittadella regionale abbiamo sottoscritto, insieme al presidente Minò e al dirigente del Dipartimento 8 (agricoltura e risorse agroalimentari) della Regione Calabria, Cosimo Caridi,  la convenzione per il finanziamento di una nuova e moderna postazione di alaggio e varo destinato alla piccola pesca costiera e turistica. Il progetto – spiega Russo - ha un valore di 75mila euro ed il finanziamento rientra nelle misure che l’Unione europea, attraverso il FEP, mette a disposizione dei Gruppi di azione costiera che li investano in idee utili per il mondo della pesca e dell’ittiturismo. È l’ennesimo intervento – commenta il Sindaco – volto a dare un impulso alla crescita e allo sviluppo economico e turistico della nostra Città.

La piattaforma di alaggio e varo – illustra l’assessore all’urbanistica del Comune di Crosia, Giovanni Greco – è un’opportunità incredibile per ritornare ad incentivare nella nostra comunità il settore della pesca. Fino ad oggi le piccole imbarcazioni dei pescatori venivano trainate a mano sulle rive di Centofontane oppure, spesso, senza diverse alternative, i carelli a traino delle auto venivano trasportati direttamente in mare. Oggi con la creazione di questo scivolo a supporto elettronico le spiagge saranno ancora più sicure e accessibili oltre che saranno dotate di un nuovo servizio per quanti, in possesso – conclude - di una piccola imbarcazione, vorranno prendere il largo proprio partendo dalla nostra costa ed in tutta comodità. ©CMPAGENCY

Pubblicato in Calabria

porto amantea

Con determina n 301  del 29 marzo la apposita commissione ha affidato alla cooperativa Gente di mare i servizi portuali per l'importo di euro 161749 Oltre Iva al 10 per cento e quindi per un totale di 177924 euro annui. Dopo una breve pausa quindi il porto ritorna alla cooperativa amanteana

PORTODella causa tra metallo ed il comune di Amantea abbiamo già scritto. Ed abbiamo anche segnalato il ritardo nell’affidamento della difesa dell'ente. Ma niente rispetto all'incarico di nomina del consulente tecnico per l ‘ 'inizio delle operazioni peritali. Solo ieri infatti è stata adottata la delibera n 35 e oggi 29 inizia la perizia. Incredibile.

Pubblicato in Politica

portoCostituita la commissione che dovrà affidare per un anno i servizi portuali. La commissione sarà costituita dall'ingegnere rosario roseto, dal funzionario comunale manna salvatore e dal funzionario Eugenio mannarino. L'assegnazione durerà un anno dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020

 

Pubblicato in Politica

Il porto sarà intitolato a San Nicola Saggio.

Saranno occupati 90 mila mq di area demaniale e di area marittima.

L'amministrazione comunale di Longobardi ha provveduto con Prot. N. 258 del 17/01/2019 alla Convocazione dell' Accordo di Programma,

previa conferenza di Servizi, per la disamina e valutazione del progetto definitivo presentato dall' A.R.A.P. Calabria, di cui al prot. n. 3325 del 02/09/2015 e succ. integr. prot. n. 4619 del 05/12/2018, propedeutico alla realizzazione del Porto turistico di San Nicola Saggio a Longobardi.

La conferenza dei servizi si terrà il 7 marzo 2019. 

Si avvia, dunque, a compimento il lunghissimo iter burocratico iniziato circa 5 anni fa, per la realizzazione di un porto turistico a Longobardi.

Lunghissimo l'elenco degli Enti che dovranno dare il proprio parere su questa importante struttura, che sono addirittura 16...

Gli esiti della conferenza dei servizi, definitivi o provvisori che siano, ci diranno se il progetto presentato dall' A.R.A.P. Calabria è "buono" e in regola con le leggi che regolano la materia, o se abbisogna di modifiche.

Nel caso tutto vada per il verso giusto, la struttura sarà realizzata interamente con fondi privati.

Pubblicato in Longobardi

Come sito abbiamo chiesto informazioni all’Arpacal sull’accesso effettuato insieme alla Guardia costiera nel porto di Amantea e di cui ha parlato un quotidiano locale con un articolo dl titolo” Lavori al Porto. L’Arpacal blocca tutto”.

Nell’articolo si legge che “da parte del sindaco Pizzino non è stato inviato alcun chiarimento” e di seguito che “Lo stesso provvederà sicuramente in queste ore”.

Poi la conclusione che “ Sarebbe un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che hanno già pagato il canone per tenere i natanti all’interno del porto e per i pescatori che sono rimasti fermi causa del continuo insabbiamento dell’imbocco del porto”

Purtroppo la Guardia Costiera non ha emanato alcun comunicato.

Purtroppo l’Arpacal non ha emanato alcun comunicato .

Purtroppo il sindaco, l’assessore al porto, il comune non hanno emanato alcun comunicato.

E nessuna altra voce si è alzata dal porto e dai suoi utilizzatori.

Alcuni pescatori ci hanno detto che l’ insabbiamento rende il porto inagibile alle imbarcazioni più grandi.

Altri ci hanno riferito che sarebbe stata fermata una ditta che senza autorizzazione stava togliendo sabbia dall’imboccatura del porto per permetterne il pieno utilizzo.

Ma che come riporta il quotidiano “ senza il possesso di alcune autorizzazioni”.

Un silenzio inaccettabile.

Un mistero perfino pericoloso per la democrazia e la verità!.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Amantea ha avuto molti porti.

Ma via, via , tutti si sono insabbiati.

Il porto di Temesa greca nell’Oliva dove giunse anche Ulisse si insabbiò.

Il porto di Temesa romana dove arrivarono le navi di Roma in località principessa si insabbiò.

 

Il porto nel Catocastro si insabbiò.

Il porto della Calavecchia si insabbiò.

Sembra un destino infame.

Forse una maledizione.

Oggi succede al porto di Campora San Giovanni.

Ma si nota qualche miglioramento.

Oggi è insabbiata solo quella parte di porto dove normalmente sono allocati i pescherecci.(nella foto)

Non la imboccatura, quindi.

E così i pescherecci devono sistemarsi nella parte di porto normalmente destinata al transito delle imbarcazioni minori .

Ma con l’arrivo dell’estate questa opportunità non sarà più praticabile.

E si impone che sia liberato il primo tratto magari usando una gru meccanica ed un camion.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Il lungomare si insabbia ad ogni mareggiata.

Ebbè! Mica si poteva fare in montagna il lungomare!

La ciclopedonale si insabbia ad ogni mareggiata.

Ebbè! La ciclopedonale vista mare è sicuramente più bella di quella nascosta dal rilevato ferroviario!

Il porto si insabbia ad ogni mareggiata

Ebbè! Mica si poteva fare in montagna il porto!.

E’ la natura! Non è colpa di nessuno.

Ci sta! Siamo un paese in cui non ci sono colpe e comunque se ci sono non sono di nessuno.

D’altro canto chi non ha coperto un amico che ha sbagliato? Magari minimizzando le sue colpe, le sue responsabilità. E poi giustificarsi dicendo che “E’ un amico” od anche “E’ uno di noi!”

E poi coprire non è necessariamente un fatto negativo. E’ un atto di difesa amichevole, un atto di amicizia. Che male c’è se si impedisce che qualcosa venga visto. Dove è scritto che la verità è un diritto?

Mica è un fatto pubblico!

Ed inoltre quanti di noi vedendo qualcosa che può creare problemi non è istintivamente portato a tirare la testa indietro per non essere visto mentre vede!

E magari anche chiudere il balcone o la finestra, se non spegnere la luce!

Forse non si tratta di omertà, quella che si trova sempre in un paese mafioso o ‘ndranghetista. Ma quando?

Semmai si tratta di semplice discrezione, di riserbo. O no?

Certo che non sempre l’insabbiamento deriva dalle mareggiate.

La natura ci mostra come esempio lo struzzo che infila la testa nella sabbia per cercare alimento.

Infatti quella che lo struzzo sia un animale particolarmente pauroso, che in caso di pericolo nasconde la testa sotto la sabbia, nella speranza di non essere visto, è soltanto una diceria.

E può essere una diceria anche la affermazione che una persona che fa finta di non vedere i problemi per cercare di evitarli e per non assumersi così le proprie responsabilità.

Certo che se tutto venisse coperto, insabbiato non sapremmo più niente.

Forse, ma dico forse, non si può parlare di riservatezza nel caso delle cose pubbliche, di quelle, cioè, che sono di tutti, di quelle che ci appartengono, di quelle che si traducono in tributi e tasse, od in mancati o ridotti servizi.

Quello che mi offende è la contraffazione della verità. Quello che avviene quando si falsifica, trasforma, ritocca, altera, manipola la verità.

O quando si omette di dirla ben sapendola ed essendone richiesti.

Falsificare, trasformare, ritoccare, alterare, manipolare la verità non offende le persone oneste, forse nasconde quelle disoneste.

Ma è un nascondimento come quello dello struzzo! Inutile. Anche lui dovrà tirare fuori la testa a la verità emergerà !

Pubblicato in Campora San Giovanni

Bruxelles chiede una stretta sulle catture. Ma l'Italia protesta

E la Commissione Ue , infatti, ha preparato un piano d'azione per ridurre del 50% le catture.

Ma l'iniziativa non va giù all'Italia, soprattutto alle regioni adriatiche.

 

Le Marche contro il piano Ue

“La proposta europea avrebbe effetti economici e sociali devastanti per il settore e tutto l'indotto nella costa marchigiana”, hanno detto all'unisono i consiglieri della Regione Marche, Piero Celani (Forza Italia) e Fabio Urbinati (Pd) durante un'audizione alla commissione Pesca del Parlamento europeo a Bruxelles.

“Siamo disponibili a valutare l'introduzione di un piano pluriennale per una gestione efficace, semplice e stabile degli stock di piccoli pelagici”, continuano i due consiglieri regionali, ma “i nostri pescatori non possono assolutamente accettare la riduzione di tali stock, nella misura proposta dalla Commissione europea, pari ad oltre il 50%”.

“Tra l'altro in questo momento, la risorsa dei piccoli pelagici si sta riprendendo e i nostri pescatori lo vedono giornalmente in mare”, spiega Celani.

Prima che il piano d'azione della Commissione entri in vigore, occorre l'ok del Parlamento Ue: gli eurodeputati avranno tempo fino al 23 febbraio per presentare degli emendamenti.

“L'organo scientifico di supporto alla Commissione europea – dice l'eurodeputato Marco Affronte dei Verdi - sostiene che il collasso degli stock di acciughe e sardine sia molto vicino se dovessimo continuare a pescare come oggi, ma abbiamo sentito anche tanti pareri differenti.

Ho quindi chiesto ed ottenuto che venisse rinviata la scadenza per gli emendamenti al 23 febbraio. Ci serve tempo per lavorarci e chiarirci le idee”.

Il voto in commissione Pesca è previsto per marzo.  

Nessuna paura per Amantea!

Noi siamo avanti!

Abbiamo già chiuso il porto!

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E’ una domanda che ci rivolgono in tanti.

Come se potessimo, ed, in qualche modo, “ Dovessimo” sapere tutto di questo paese.

Con alcuni di loro, parlo di quelli che mi sembrava ponessero la domanda in modo provocatorio e solo per avere conferma di un fatto a loro ben noto, ho giocato, sorridendo interrogativamente e sornionamente , fino a “fargli sputare” i dubbi celati dietro la domanda.

E la risposta non mi è piaciuta. Affatto. Anzi devo dire che mi ha lasciato fortemente perplesso.

E così sono andato in giro a chiedere.

Ho chiesto a tanti.

Ed allora la domanda la poniamo noi.

Sono forse cambiate le norme che regolano i lavori similari?.

Non risulta a nessuno.

Allora perché un tempo i lavori si facevano semplicemente comunicando alla Guardia Costiera ed alla Capitaneria di Porto il loro inizio a brevissimo?

E perché allora oggi ci vuole una autorizzazione come se si trattasse di un nuovo porto?

E perché è stato necessario far fare all’Arpacal analisi sul materiale che chiudeva la bocca del porto?

Ovviamente, stando a quanto mi è stato riferito, non è trovata nessuna traccia di inquinanti.

E peraltro quale elemento inquinante poteva esserci visto che si tratta di sabbia che viene dalle spiagge a nord del porto?

Non vorrei che si sospettasse che il porto inquini, perché se così fosse dovremmo chiuderlo visto che i “supposti inquinanti” se non fermati dalla sabbia alla imboccatura finirebbero a sud e quindi ad inquinare il mare e le spiagge!!!

A meno che non sia tutta una finzione?

Ora, ma non ne sono certo, sembra che questo ritardo sia stato già, o stia per essere, denunciato, proprio perché inaccettabile ed illogico ed in tali casi è facile quindi sospettare …

Pubblicato in Campora San Giovanni
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