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Avevamo ragione quando pochi giorni fa scrivevamo l’articolo dal titolo”Mentre gli amanteani dormono i Carabinieri vigilano”.

La riprova avantieri con l’arresto di un giovane insospettabile nella cui abitazione è stata trovata una vera e propria armeria ed altro.

Una operazione che mostra la altissima capacità investigativa dei carabinieri di Amantea, da poco guidati dal maresciallo Roberto Munafò e sotto l’attento coordinamento del capitano Giordano Tognoni della compagnia di Paola.

Chi non conosce l’Arma dei carabinieri non sa che essa è capace di operare silenziosamente, di giorno e di notte, magari rinunciando anche al riposo pur di tenere sotto vigile attenzione l’obiettivo che molto spesso la intelligente intuizione investigativa ha portato a vigilare

Magari qualcuno pensa che dietro possa esserci una soffiata, ma non è così.

Se fosse stato così si sarebbe andati a colpo sicuro.

Ed invece dietro ogni operazione, oseremmo dire ALTA OPERAZIONE, c’è non solo intuito, sagacia, ma anche impegno, fatica, abnegazione, sacrificio, senso dello Stato.

E quindi definire brillante questa operazione di polizia forse è addirittura poco.

Stamattina mentre passava una pattuglia dei CC di Amantea un amico con cui parlavamo di questa vicenda quasi, quasi scattava sugli attenti .

Segno del rispetto non solo suo che voleva significare all’arma ed al lavoro dei suoi militari.

Soverato. Colpito con un pugno al volto durante un controllo antidroga, un carabiniere della Compagnia di Soverato è stato ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale di Catanzaro.

Secondo la ricostruzione resa nota, il militare ha ricevuto il pugno durante il controllo di un'auto a bordo della quale è stata poi trovata della sostanza stupefacente.

I militari hanno fermato la vettura condotta da Adriano Larry Rizzo, di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine. Subito dopo è giunta un’altra auto con la madre ed il fratello, Concetta Battaglia (50) e Giulio Moreno Rizzo (26).

Quest’ultimo, secondo quanto riferito dagli investigatori, si è scagliato contro i carabinieri poi ha preso un sacchetto dalla vettura ed è fuggito.

La donna e il figlio sono stati arrestati Adriano per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga.

Con l’aiuto dei vigili del fuoco i militari hanno poi recuperato in una scarpata il sacchetto dentro al quale c'era mezzo chilo di marijuana. In auto è stato trovato un tirapugni.

Dopo la convalida il gip ha disposto l’obbligo di presentazione alla Pg per madre e figlio. Giulio, irreperibile, è stato denunciato per gli stessi reati.

Detenzione di sostanze stupefacenti e resistenza con violenza al pubblico ufficiale in concorso, per questi reati sono stati arrestati madre e figlio. La vicenda si è verificata tra i comuni di Soverato e Satriano, in località Russomanno, quando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato, durante lo svolgimento di un servizio di pattuglia, hanno fermato un giovane soveratese ad un posto di controllo. Alla guida del veicolo vi era Adriano Larry Rizzo, 27 anni, gravato da precedenti di polizia, il quale si è mostrato sin da subito agitato e nervoso. Vista la reazione del giovane, i militari hanno inteso proseguire gli accertamenti estendendoli alla perquisizione del veicolo. A bordo di un’altra auto sul posto sono arrivati anche la madre ed il fratello del giovane, Concetta Battaglia, 50 anni, e Giulio Moreno Rizzo, 26 anni, anch’essi gravati da precedenti di polizia, i due si sono scagliati violentemente contro i militari di pattuglia. In particolare, mentre la donna tentava di mettersi all’interno della macchina fermata dalla pattuglia allo scopo di sottrarla al controllo, Giulio Moreno Rizzo ha iniziato a scagliare calci e pugni, uno dei quali particolarmente violento, ha colpito al volto uno dei militari, che si è accasciato a terra privo di sensi. Soccorso è stato poi trasportato presso l’ospedale di Soverato e successivamente in ambulanza all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

Immediatamente dopo l’aggressione, Giulio Moreno Rizzo ha prelevato un involucro dai sedili posteriori dell’auto condotta dal fratello e si è lanciato oltre il margine della strada giù per un dirupo di alcuni metri, riuscendo a far perdere le sue tracce. Nel frattempo, altre pattuglie di servizio, allertate, sono giunte sul posto ed insieme ad un militare di passaggio libero dal servizio, hanno bloccato la donna e il figlio, i quali sono stati accompagnati presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Soverato. Soltanto a quel punto si è potuto dare esito alla perquisizione veicolare del mezzo fermato. Il controllo ha consentito di rinvenire un tirapugni in metallo cromato, occultato all’interno del cassetto portaoggetti anteriore. Un accurato controllo dell’area del dirupo, svolto con l’ausilio dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Soverato, ha poi consentito di ritrovare l’involucro sottratto al cui interno sono stati rinvenuti oltre mezzo chilo di marijuana. La Battaglia e Adriano Larry Rizzo sono stati arrestati, in flagranza di reato, per le ipotesi di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Il Pubblico Ministero, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti, ha disposto la detenzione presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Soverato per il Rizzo e la detenzione in regime di arresti domiciliari per la Battaglia. Nella mattinata di sabato gli arrestati sono stati tradotti di fronte al Gip del Tribunale di Catanzaro, il quale ha convalidato gli arresti ed ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Giulio Moreno Rizzo, resosi irreperibile da venerdì, è stato deferito presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro per le ipotesi di reato di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso con i familiari. Gli oggetti sottoposti a sequestro sono stati depositati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Catanzaro, mentre la sostanza stupefacente sarà inviata al L.A.S.S. di Vibo Valentia per le analisi qualitative di rito

Pubblicato in Calabria

C’è un mondo che si conosce poco.

E’ quello delle (vere) Forze dell’ordine che controllano il territorio per assicurare l’ordine pubblico.

Non solo di giorno, ma anche di notte.

Loro non hanno il nostro riposo.

 

 

Loro sono vigili ed operativi 24 ore su 24.

Anche ad Amantea.

Eccoli in una delle notti scorse che effettuano un posto di blocco per operare i controlli sulle auto in transito, sui furti nelle case, negli esercizi commerciali, sui furti di auto, sullo smercio di droga e quant’altro necessario a garantire la sicurezza.

Grazie, ragazzi.

Pubblicato in Primo Piano

Avevano bevuto delle birre in un locale nel centro di Terlizzi, in una delle giornate della Festa in onore della Madonna di Sovereto, ma al momento di pagare il conto, avrebbero picchiato con schiaffi e pugni il titolare che presentava loro il conto, minacciandolo di morte e brandendo un coltello davanti ai clienti.

 

Due cittadini albanesi, dimoranti nella cittadina barese, sono stati così arrestati dai Carabinieri: dovranno rispondere di estorsione aggravata, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Il titolare, sotto minaccia, era stato costretto a servire, ai due aggressori, altre bevande: al suo rifiuto, i due hanno danneggiato il locale distruggendo diverse bottiglie presenti sul bancone.

All'arrivo dei carabinieri è cominciata una breve colluttazione nella quale è stata danneggiata anche un'auto dell'Arma.

I due cittadini albanesi sono stati quindi bloccati: per uno è scattato l'arresto in carcere.

Per l'altro, incensurato, è stato disposto l'obbligo di dimora.

Pubblicato in Mondo

Anche gli arresti per droga cominciano da nord!

Operazione della Procura di Paola contro il traffico di droga. Sono otto in tutto le misure cautelari. La droga veniva “importata” dalla Campania e da Cetraro.

 

 

Documentate oltre 300 cessioni di coca, hashish e marijuana

È in corso dalle prime luci dell’alba una vasta operazione antidroga condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nei territori dell’Alto Tirreno Cosentino.

I militari della Compagnia di Scalea, supportati da carabinieri delle Compagnie di Paola e San Marco Argentano e da unità antidroga del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del procuratore della Repubblica, Pierpaolo Bruni, e del sostituto procuratore Antonio Lepre, nei confronti di otto soggetti, ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri di Praia a Mare e coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, hanno permesso di accertare l’operatività di fiorenti e autonome piazze di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, nei comuni di Praia a Mare e Tortora, documentando, attraverso prolungate attività di intercettazione e mirati servizi di osservazione, oltre 300 cessioni di stupefacente, approvvigionato dagli indagati nell’area metropolitana di Napoli e nel comune di Cetraro.

L’operazione, denominata “Piazza Pulita”, ha portato all’arresto di cinque soggetti, tre dei quali tradotti nella casa circondariale di Paola, due sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, mentre tre sono i soggetti colpiti da misure cautelari dell’obbligo e/o divieto di dimora.

Pubblicato in Alto Tirreno

Adesso state esagerando!

L’altro giorno eravamo stanchissimi.

Provate voi a fare km e km sulla spiaggia, sotto il sole, con una temperatura più calda di quella da noi in Marocco!

Ed è per questo che abbiamo piantato sulla spiaggia di Pizzo un grande ombrellone sotto il quale abbiamo esposto alcuni capi di abbigliamento.

Non molti , al massimo 550!

Ed ecco che arrivano i Carabinieri

Non la Guardia Costiera che è competente per il demanio e che eleva a tutti gli altri tante contravvenzioni per occupazione abusiva di area demaniale.

Non la Finanza competente per gli scontrini fiscali che non rilasciamo mai.

Non la Polizia municipale competente per le licenze commerciali.

NO! I Carabinieri delle Stazioni di Pizzo, Vibo Marina e Briatico

E ci hanno elevato contravvenzioni.

Ma diciamo! State esagerando in Italia.

Una contravvenzione per occupazione di suolo pubblico senza autorizzazione.

Una contravvenzione per la mancanza di licenza ambulante.

Ma insomma volete che ce ne torniamo in MAROCCO?

Ditecelo, che ce ne andiamo!

Se cominciate a fare così non guadagniamo più niente.

Non solo ma poi ci chiederete dove abbiamo comprato la merce ed andrete a contravvenzionare anche i grossisti .

E magari ci fermerete mentre usciamo dagli ingrosso e ci chiederete , pure, la fattura.

Basta! Non se ne può più!

Questa non è più l’Italia di una volta!

Pubblicato in Basso Tirreno

Sempre attenta ed intensa la lotta allo spaccio ed al consumo di droghe da parte dei carabinieri della locale stazione dei carabinieri di Amantea coadiuvati dai Carabinieri della Compagnia di Paola.

Amantea non è certo indenne da questo grave problema.

Un problema che coinvolge anche i giovani ed i giovanissimi.

Senza dimenticare gli adulti, di ogni ceto, culturale, sociale, economico, professionale.

Ed in questa dura battaglia i carabinieri ci sembrano totalmente soli.

I soli a fare controlli sugli arrivi via treno, un metodo standard .

Li aspettano alla stazione ferroviaria

Li portano nei bagni pubblici.

Li controllano.

Insomma, fanno il loro dovere.

Tentano di spezzare il filo che collega Amantea, piazza di spaccio, con i luoghi di provenienza delle droga.

Ma istituzioni e società civile ci sembrano fortemente distratti.

Nemmeno una qualche indagine sulla entità quali-quantitativa del fenomeno.

Tantomeno analisi dei reati indotti dal consumo di droghe

Meglio non parlarne

Della serie “uocchiu c’un vide, coro c’un dole”.

Pubblicato in Cronaca

Stamattina è uscita la notizia che un ragazzo armato di pistola avrebbe tentato uno stupro.

La notizia ha viaggiato con una velocità impressionante diffondendosi anche nelle scuole.

 

Alcune ragazze hanno opportunamente interessati i genitori che ovviamente si sono allarmati ampliando la circolazione della notizia.

Carabinieri e vigili urbani si sono messi in giro ed alla fine hanno fermato un ragazzo con una maglietta verde esattamente come quello segnalato dalla giovane fermata nel sottopassaggio delle ferrovie .

Ai carabinieri ed ai vigili urbani che in forze si sono dati da fare i nostri sinceri complimenti.

Ci permetteranno di non citare tutti i nomi per quanto sarebbe meritato.

Una vigilessa prontamente intervenuta ha sentito la ragazza importunata ed ha allarmato i carabinieri che sono prontamente intervenuti anche perché nel frattempo si era sparsa la notizia falsa che il ragazzo era armato.

Le verità.

Il ragazzo non era armato.

Aveva un zainetto come succede a quelli che frequentano le scuole.

È di Fiumefreddo Bruzio ed è un disabile.

Non sappiamo quale disabilità abbia anche se si parla di sordità.

Appena i carabinieri hanno tentato di fermarlo nei pressi della stazione ferroviaria il giovane è scappato inseguito dagli stessi carabinieri

Forse solamente impaurito.

Segue…

PS Postiamo questo primo articolo per ridurre la pressione disinformativa dei social e le preoccupazioni della città, genitori in primis.

Pubblicato in Primo Piano

Uno strano e perdurante via vai intorno all’appartamento di due giovani insospettisce i Carabinieri della Compagnia di Paola.

E così i militari della Compagnia di Paola hanno avviato una serie di prolungati appostamenti per accertare le ragioni di questi strani movimenti.

E nel mentre i Carabinieri hanno individuato quale era esattamente l’appartamento.

Una volta individuata con certezza l’abitazione, stamattina è scattato l’intervento.

Dalle perquisizioni personale e di quelle condotte nell’abitazione dei due 20enni, è emerso un piccolo assortimento di marijuana.

Trovati circa 180 grammi di“erba”, suddivisi in 10 dosi di varia grammatura.

Sequestrato anche un bilancino di precisione e materiale destinato al confezionamento

Poste sotto sequestro anche una piantina di cannabis in fase di coltivazione

Le analisi condotte dal Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dell’Arma hanno permesso di accertare che dalla droga sequestrata avrebbero potuto essere ricavate circa 750 dosi da destinare alla vendita al dettaglio.

Gli arrestati, terminate le formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dopo la convalida dell’arresto i due 20enni sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Pubblicato in Paola

Durante il fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione del Comando Provinciale di Cosenza, guidato dal tenente colonnello Piero Sutera, hanno proseguito nei servizi straordinari sul territorio.

Serrati controlli – specialmente di sera e di notte – sono stati effettuati nell’area urbana ricompresa tra Paola, San Lucido ed Amantea.

Un arresto e quattro denunce

Oltre 400 persone e 350 i veicoli controllati; numerose le perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Elevata l’attenzione nella prevenzione e repressione del porto abusivo di strumenti idonei ad offendere; nella verifica del rispetto della legislazione in materia di detenzione di armi comuni da sparo.

In quest’ambito, un 70enne di Belmonte è stato arrestato in base ad un ordine di esecuzione per espiazione della pena emesso dall’Ufficio esecuzioni Penali del Tribunale Ordinario di Cosenza. L’uomo, riconosciuto colpevole di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, dovrà espiare una pena residua di 3 mesi ai domiciliari.

Un 58enne di Amantea, noto alle Forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, contro la persona ed il patrimonio, è stato denunciato a piede libero per detenzione di droga e spaccio.

I militari insospettiti dal suo atteggiamento agitato hanno perquisito la sua abitazione ritrovando 100 grammi di marijuana, che erano in due barattoli e suddivisi in dosi di vario peso; scoperto inoltre del materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione.

Un altro controllo ha fatto scattare un’altra denuncia a piede libero: a finire nelle maglie dei militari è stato e un 32enne di Paola, noto alle forze dell’ordine, deferito per detenzione illegale di stupefacente ai fini della cessione a terzi: in casa aveva 7 dosi di cocaina, del materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione.

Quattro giovani, poi, sono stati segnalati alla Prefettura dopo essere stati trovati in possesso di marijuana.

Denunciati, inoltre, padre e figlio di San Lucido, rispettivamente di 64 e 32 anni, per detenzione abusiva di munizionamento.

I militari della Radiomobile, impegnati in un controllo alla circolazione stradale, hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare il 32enne e nel vano porta oggetti della vettura è stato ritrovato un bossolo di pistola cal. 38 esploso, circostanza che ha destato qualche sospetto.

I carabinieri hanno così estese i controlli nell’abitazione del ragazzo e del padre, ritrovando 21 munizioni cal. 270 Winchester; 84 cartucce a palla singola per fucile da caccia; 350 a pallini di varia pezzatura e sempre per fucile da caccia: tutte erano detenute abusivamente.

Un 32enne di Falconara Albanese ed un 34enne di San Lucido sono stati deferiti a piede libero per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale a cui erano sottoposti.

Infine, sempre nel corso delle attività, sono state 12 le infrazioni accertate al Codice della Strada accertate; un veicolo è stato sequestrato amministrativamente e, infine, sanzionato un uomo che faceva il parcheggiatore abusivo a cui è stato sequestrato anche del denaro che aveva con sè.

Pubblicato in Cronaca
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