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SCALEA - 25 nov. 19 - Proseguono incessanti i servizi dalla Compagnia Carabinieri di Scalea sul fronte del contrasto allo spaccio ed al consumo di droga nel territorio dell'alto Tirreno cosentino. Nella giornata di sabato scorso, nel comune di Scalea, il locale Comando Compagnia ha impiegato un nutrito dispositivo di militari e mezzi, coadiuvati dalle unità cinofile di Vibo Valentia, in un servizio a largo raggio su tutto il territorio scaleoto. Le numerose perquisizioni personali e domiciliari hanno consentito il sequestro di diversi quantitativi di droga e gli arresti di un personaggio già noto alle forze dell'ordine di 35 anni, oltre ad un incensurato, 36 anni, entrambi residenti a Scalea. I fatti risalgono alle ore 18.35 circa quando i militari del locale Nucleo operativo e radiomobile e della Stazione Carabinieri di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, al termine di un’accurata attività investigativa, hanno fatto accesso all'interno dell'abitazione dell'incensurato 36enne, originario di Verbicaro ma dimorante a Scalea, dove il cane Manco, giovane cucciolo di pastore belga, ha immediatamente segnalato al suo conduttore un borsello a tracolla posto sul divano. La segnalazione si è dimostrata fondata, infatti i carabinieri di Scalea una volta aperto il borsello hanno rinvenuto un involucro di cellophane contenente 33,5 grammi di marijuana. In ragione di quanto emerso, i militari hanno approfondito il controllo dell'abitazione perquisendo ogni angolo della casa, contesto operativo che ha consentito di rinvenire altri 15 grammi di marijuana occultati in un barattolo in vetro e due piantine della stessa sostanza stupefacente, posizionate sul balcone della camera da letto, dell'altezza di 28 e 35 centimetri. Il dispositivo si è poi spostato su un’altra abitazione di Scalea dove i carabinieri, sempre coadiuvati dall'unità cinofila di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto un pregiudicato 35enne. Anche in questa circostanza, determinanti sono stati l’attività informativa dei carabinieri e il fiuto del cane Manco che, una volta entrato all'interno dell'abitazione dell’arrestato, ha segnalato al suo conduttore diversi punti della casa, luoghi in cui i militari hanno poi rinvenuto lo stupefacente. In particolare, sono stati sequestrati 60 grammi di cocaina, 275 grammi di marijuana, 3 bilancini di precisione e la somma contante di 410 euro in banconote da piccolo taglio. Informata la Procura della Repubblica di Paola, i due prevenuti sono stati dichiarati in stato di arresto. Nel corso dell'udienza per rito direttissimo presso il Tribunale di Paola, svoltasi oggi 25 novembre 2019, gli arresti sono stati convalidati e sono stati disposti gli arresti domiciliari per l'uomo pregiudicato mentre il giovane incensurato è stato rimesso in libertà senza l'adozione di nessun provvedimento restrittivo

Pubblicato in Alto Tirreno

Un giovane paolano, di 33 anni, è stato fermato dal Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.

Dal successivo controllo delle forze dell’ordine sono emersi oltre 30 grammi di sostanza stupefacente di tipo Marijuana.

Il 33enne fermato dai Carabinieri è stato prontamente fermato e giudicato per direttissima dalla procura di Paola.

 

 

 

 

A seguito dell’udienza tenutasi ieri, l’uomo F.V. è stato scarcerato

Gli è stato applicata la misura dell’obbligo di firma.

Nessuna misura di tipo cautelare in carcere è stata applicata dalla procura.

Pubblicato in Paola

L’operazione è scattata all’alba di oggi 5 novembre 2019 per l’esecuzione di 70 misure cautelari tra Torino, Milano, Reggio Calabria e Catania

Torino. Imponente operazione dei Carabinieri del Comando provinciale e della Guardia di finanza di Torino contro le locali di ‘ndrangheta di Volpiano e San Giusto Canavese.

 

 

 

I militari stanno notificando a Torino, Reggio Calabria, Milano e anche Catania, 70 misure di custodia cautelare per associazione mafiosa e traffico internazionale di droga.

Sei persone sono anche accusate di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Sequestrati beni, conti correnti e quote societarie.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip su richiesta della Dda.

Nell’operazione sono impegnati 400 militari

Pubblicato in Italia

Belvedere Marittimo. 28 ott. 19 - Nella mattinata di ieri, a Belvedere Marittimo, i militari del locale Comando Stazione, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un operaio agricolo 43enne del luogo incensurato.

I fatti risalgono alle ore 13:00 circa quando i militari hanno fatto accesso all’interno dell’abitazione dell’uomo e, dopo minuziosa ricerca, hanno rinvenuto circa mezzo chilo di marijuana occultata all’interno di una cassapanca posta nella camera da letto.

Gli operanti, recuperato lo stupefacente, hanno effettuato controlli più accurati anche presso un casolare adibito a deposito attrezzi agricoli dove, occultato all’interno di un contenitore dell’olio, veniva rinvenuto un ulteriore chilo di marijuana.

Informata la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Dott. Pierpaolo Bruni, il 43enne è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la casa circondariale di Paola a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Pubblicato in Cetraro

Solo ieri riportavamo l’articolo di Iacchitè dal titolo “Tirreno corrotto, sono otto le amministrazioni sotto inchiesta”

E cioèAmantea, Guardia Piemontese, Acquappesa, Aieta, Buonvicino, Fuscaldo, Maierà e Belvedere.

L’articolo chiudeva con : E non è ancora finita…”

E noi aggiungevamo “Che si sappia questa ultima affermazione è la più vera.

 

 

Od almeno dovrebbe esserlo”.

Profetici od accorti?

Certo che stamattina i carabinieri della locale stazione di Belmonte Calabro hanno provveduto ad accedere al municipio per controllare le presenze del personale.(nella foto il municipio)

Un accesso durato fino al tardo pomeriggio.

E siamo a nove!

E certamente non finisce qui.

Ancora è troppo presto per sapere e capire cosa sia successo o cosa potrebbe succedere.

Certo che come anticipavamo le attenzioni delle forze dell’ordine e della magistratura non finiscono qui.

Né a Belmonte Calabro, né altrove!

Pubblicato in Belmonte Calabro

A Isola di Capo Rizzuto, nel primo pomeriggio di ieri 30 settembre, i carabinieri della locale Tenenza, su segnalazione di alcuni contadini, hanno fatto una macabra scoperta.

E’ stato rinvenuto riverso in un piccolo ruscello il cadavere in evidente stato di decomposizione di un uomo dell’apparente età di circa 30-40 anni.

 

 

 

 

Sul posto, una volta dato l’allarme, sono giunti i carabinieri della tenenza di Isola Capo Rizzuto che insieme ai colleghi della Compagnia di Crotone hanno iniziato rilievi.

Il cadavere, che risulta difficile da identificare a causa del lungo tempo in cui è rimasto nell’acqua, potrebbe essere di un uomo di nazionalità rumena, di circa 30 anni, che potrebbe essere morto da una quindicina di giorni.

Al momento del ritrovamento era senza scarpe e senza maglia.

Sarà l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Alessandro Rho, a tentare di risalire all’identità del morto.

Era ora.

Parliamo del trasloco della caserma dei carabinieri di Amantea.

Quella della quale, da qualche tempo, era perfino chiuso l’accesso principale .

Un accesso chiuso dai Vigili del Fuoco dopo il crollo dei calcinacci sul marciapiede sottostante i balconi del fabbricato.

Un marciapiede anche esso chiuso così da costringere( non ridete, per favore) i cittadini a camminare sulla carreggiata.

 

A loro rischio e pericolo.

Ma questa è Amantea.

Quella Amantea nella quale la legge è un optional che si applica o meno a seconda dei casi o della sua conoscenza.

Purtroppo la città di Amantea non ha più chi la difende.

Una prova sta nella quasi totale mancanza di personale tecnico- amministrativo del comune.

Una seconda prova sta nella carenza di Polizia Locale.

Una terza prova sta nella mancanza di specialisti poliambulatoriali.

La quarta e più terribile prova sta nella mancanza di Carabinieri.

Pur avendo Amantea estremo bisogno di ordine e sicurezza la dotazione locale dei Carabinieri è la metà di quella degli anni settanta-ottanta.

Amantea avrebbe bisogno di una Tenenza ed invece ha una dotazione al momento di sole sei unità.

Una situazione inaccettabile.

Stiamo raccogliendo le firme per sensibilizzare da un lato il comando generale e dall’altro l’amministrazione comunale ( maggioranza o minoranza che sia) che su questo come su tanti altri problemi è assente.

Lunedì prossimo la nuova Caserma dei carabinieri sarà aperta sulla SS18 nelle villette site nei pressi del Liceo.

Brillante operazione delle Forze dell’Ordine del tirreno cosentino

Era una piantagione estesa circa di 4.800 metri quadri.

I carabinieri sono intervenuti all’alba ed hanno anche arrestato due persone, entrambe di Cetraro

 

 

 

 

 

 

CETRARO (CS) – I Carabinieri della stazione di Guardia Piemontese marina e i militari forestali di Cetraro, supportati in fase esecutiva dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo una prolungata ed articolata attività di osservazione, hanno arrestato due soggetti, T.A. e S.S., rispettivamente 40enne e 28enne, entrambi originari di Cetraro.

L’accusa nei loro confronti è di produzione di sostanze stupefacenti.

I militari hanno individuato 780 piante di marijuana in fase di coltivazione, alte dai 50 centimetri e fino ai due metri e mezzo, in una vasta area in contrada Mancheio di Cetraro che avrebbe prodotto ingenti illeciti guadagni.

I dettagli dell’attività, coordinata dalla Dottoressa Maria Francesca Cerchiara, Sostituto Procuratore, e dal Dottor Pierpaolo Bruni, Procuratore Capo della Procura di Paola, verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Paola, oggi 13 settembre alle ore 10:30.

Pubblicato in Alto Tirreno

Lamezia Terme – Ci vediamo per un “aperitivo...”.

Questa la parola in codice utilizzata dagli indagati per organizzare i loro incontri e quelli con i numerosi acquirenti che si rifornivano da loro.

Sono così state scoperte, dai carabinieri, due distinte piazze di spaccio, divenute riferimento nel comune costiero di Nocera Terinese.

 

 

 

 

Tra febbraio e maggio 2019, infatti, i carabinieri della Compagnia di Lamezia, hanno documentato, a seguito di complesse indagini, la loro esistenza. Marijuana e cocaina il core business dei due distinti gruppi che, senza rivalità, si erano divisi la clientela proveniente da tutto il litorale.

Oggi, nelle prime ore del giorno, nel comune di Nocera Terinese, i militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, supportati da personale del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (agli arresti domiciliari) emessa dal GIP del Tribunale di Lamezia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di stupefacenti.

Si tratta di F.V. 51 anni, N.F.O. 28 anni, F.M. 35 anni e P.M. di 22. In particolare, uno degli arrestati, N.F.O., già nel marzo del 2018 era stato arrestato dal Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Lamezia Terme in quanto trovato in possesso di marijuana e cocaina.

Le attività tecniche ed i servizi di appostamento hanno permesso di documentare gli appuntamenti nel corso dei quali si discuteva dello stupefacente, del suo prezzo e delle dosi da confezionare.

Decine, i riscontri a seguito dei controlli eseguiti sugli acquirenti, con il rinvenimento e sequestro dello stupefacente, che hanno evidenziato la presenza di condotte organizzate e tutt’altro che occasionali.

Inoltre, a nulla è valso l’arresto, in flagranza di reato, di uno degli indagati che, a seguito della sua scarcerazione, avrebbe ripreso la sua attività delinquenziale.

L’attività investigativa ha inoltre evidenziato il modus operandi degli indagati che avevano scelto quali “basi logistiche” due distinte attività commerciali, in modo tale da sviare l’attività di contrasto e confondere il via vai degli acquirenti con quello della normale clientela.

Uno dei due titolari degli esercizi in questione è poi risultato essere pienamente coinvolto nell’attività di spaccio.

Il Lametino

Pubblicato in Amantea Futura

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Amantea sono stati chiamati in sostituzione del 118.

L’unica autoambulanza era già impegnata.

Ma c’era bisogno di un trasporto urgente in ospedale.

Sono stati chiamati i Carabinieri della locale caserma che non si sono certamente sottratti alla richiesta di soccorso.

Oggi leggiamo che succede anche altrove.

E’ successo a Vibo valentia.

“C’era solo un’ambulanza a disposizione, le altre erano impegnate in altri interventi.

Il 118 di Vibo Valentia ha dovuto richiedere aiuto, alla Compagnia dei carabinieri del posto per scortare un’auto con a bordo una donna F.R. CL 71 la quale ha accusato forti dolori al petto (principio infarto).

Il fatto è successo nella tarda serata di ieri.

La radiomobile ha agganciato nell’immediatezza l’auto sulla Statale 18 all’ altezza dell’aeroporto ed è stata accompagnata in tempo utile al pronto soccorso.”

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