
Perviene e pubblichiamo integralmente la nota di Peppe Sabatino in risposta alla nota di Filippo Vairo:
“Vorrei, con la presente, consigliare al mio “amico” Filippo Vairo di farsi una cura di fosforo perché, probabilmente per il troppo impegno filosofico e letterario al quale sottopone la “capa” a righe, la sua memoria perde colpi.
E’ vero, come scrive, che l’altra domenica ci siamo incontrati ma è stato lui a venire da me, mentre ero impegnato in altra conversazione, facendo riferimento a quanto aveva scritto sul giornale, forse per avere quella considerazione che nessuno gli aveva tributato.
Chi mi conosce sa che per me rispondere alla gente, anche per strada, non è fastidioso ma quando qualcuno esordisce arrogantemente con falsità, illazioni e menzogne non è degno di essere preso in considerazione.
Non avrei nemmeno voluto ribattere ma di fronte a palesi mistificazioni è opportuno chiarire.
Giuseppe Sabatino”
Nell’approssimarsi dell’inizio della Stagione agonistica del campionato di promozione 2013-2014 la lettera dell’A.C.D. Città Amantea1927:
“Cari tifosi e concittadini tutti, è doveroso informarvi, su quanto discusso e pensato per assicurare un futuro lungimirante alla squadra calcio.
La società, che mi onoro di rappresentare è formata da persone che, sicuramente, per come già dimostrato altre volte, hanno a cuore le sorti del calcio amanteano e, quindi, il bene della città, che ritengo dovere ringraziare, individualmente, a cominciare dal sig. Demetrio Metallo, già dirigente ad honorem, agli attuali dirigenti Rocco Alfano, Mario Pellegrino, ai nuovi arrivati, Giovanbattista Morelli, Albino Gagliardi, Nicola Provenzano, Alessandro Pati, Giovanni Berardone, nonché al direttore sportivo Pino Trotta, al segretario Salvino Amato ed, ancora, allo storico sostenitore e sempre presente Vittorio Suriano. In questi giorni, in modo assiduo, la società si è riunita per affrontare tutte quelle problematiche, le cui soluzioni studiate, anche per quest’anno, consentiranno alla città di Amantea di partecipare al campionato di promozione.
Punto di partenza, imprescindibile e fondamentale, ampiamente discusso è stato la totale condivisione del progetto sociale, “Una piccola AZIONE per un sicuro e grande FUTURO della tua Squadra”, già pubblicato, sui siti internet, sin dal mese di Agosto c.a.
Detto progetto dimostra, grazie alla presenza di annoverate ed importanti attività commerciali ed imprenditoriali, di numerosi professionisti e, quindi, di titolari di partite I.V.A,le potenzialità della nostra città a sostenere un progetto lungimirante e duraturo, mediante l’erogazione di un minimo contributo, fiscalmente, totalmente detraibile, che assicurerà, quella base economica-finanziaria-continuativa nel tempo.
Un progetto importante che consente di superare tutte quelle criticità, le quali, ogni anno, puntualmente, si presentano, sin dal momento dell’iscrizione della squadra al campionato di categoria, rischiando di far scomparire il calcio cittadino e, che, come sempre, vengono affrontate dalle solite poche persone.
Tuttavia, perché questo progetto possa decollare, è necessario la formazione dei cosiddetti “Gruppi di lavoro”, dallo stesso previsti, i quali debbono essere costituiti da figure professionali che abbiano, possibilmente, conoscenze in comunicazioni e marketing, comunque, la predisposizione a “Lavori di gruppo”, riconoscendo, loro, un giusto ricompenso, in percentuale, sul ricavato ottenuto.
Il lavoro di tali gruppi consisterà nel recarsi presso i titolari di partita I.V.A. per incassare, almeno, il “contributo minimo richiesto” rilasciando loro il relativo documento fiscale.
Mi si consenta di ritenere doveroso l’impegno di tutti per l’attuazione di tale progetto, la cui finalità è basata su principi di socialità e sulla crescita agonistica dei giovani, diversamente, nessuno potrà, mai, lamentarsi, qualora il calcio cittadino dovesse scomparire, perché non vi saranno più persone disponibili, come quelle solite poche, a sobbarcarsi gli oneri per il mantenimento, solo temporale, della squadra calcio, per come avvenuto sino ad oggi ed alle quali và il più incondizionato ringraziamento e riconoscimento per averla, comunque, salvaguardata, con tanti sacrifici, negli anni passati.
Questo progetto, ritengo, dovrà stimolare gli animi di tutti coloro che vogliono una società civile rispettosa dei diritti e dei doveri.
Siamo tutti, indubbiamente consapevoli delle attuali evidenti difficoltà economiche e sociali, ma credo che, almeno una parte della società civile, comprendendo il significato di tale progetto, rispettando il principio che: “Lo sport è un bene comune e, come tale, deve essere sostenuto da tutti, in tutte le varie forme”, possa senz’altro contribuire al sostegno di quei valori sociali, necessari a mantenere alto il nome della città di Amantea.
L’augurio più sentito che voglio rivolgere a tutti ed a me stesso è quello di poterci preparare, uniti, ad intraprendere questa nuova strada, attuando il richiamato progetto, dove saremo corresponsabili delle proprie azioni e dimostrando, per come già detto in altre occasioni, di essere capaci di programmare insieme il futuro, formando e valorizzando i giovani, perché possano diventare veri rappresentanti della società civile, insegnando loro che si può essere campioni sul campo di gioco e nella vita.
Noi della Società Calcio Amantea siamo convinti delle nostre idee e pronti ad intraprendere questo nuovo percorso, ma ci serve il vostro sostegno e, solo, allora, potremo farcela. FORZA AMANTEA
AMANTEA 11/09/2013 Il Presidente Gianfranco NESI
“Compà, a machina a tieni?”. “Sempre!”. “E va vida in via…….., davanti a ………….!”. “Perché, che c’è?”. “Va vida, va vida!”
E così vado e fotografo.
Una panchina( l’altra è a destra), i soliti ridondanti cartelloni pubblicitari con messaggi che forse nessuno legge( salvo se li presentiamo nei nostri articoli), tre buste piene di spazzatura gettate(casualmente per terra), foglie secche che nascondono sorprese ( sembrano umane, ma potrebbero essere anche canine- anzi canone, viste le dimensioni e la localizzazione esattamente nascosta tra le foglie) di chi si è trovato ( all’intrasatta) con il prepotente ed inarrestabile desiderio di “liberarsi” .
Una città come un’altra in Calabria.
Una via come un’altra in Amantea
Siamo in Via Baldacchini.
Davanti alla scuola elementare.
Ma stamattina piove e forse l’acqua riuscirà a lavare il tutto.
Salvo che qualcuno che passa o che legge questo articolo non prenda a cuore la vicenda e prima che inizi l’anno scolastico faccia un pò di pulizia.