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In occasione della intitolazione della sala Consiliare del Comune di Serra d’Aiello al Generale della Chiesa il comandante della compagnia dei carabinieri di Paola Capitano Luca Acquotti ha premiato alcuni uomini della benemerita

Tra gli altri il Luogotenente in pensione Francesco Plastina che nella occasione ha letto il seguente comunicato:

“Dopo un lungo percorso della mia vita vissuto nell’Arma dei Carabinieri, oggi, in questa sala consiliare del comune di Serra d’Aiello, intitolata al generale dei CC Carlo Alberto della Chiesa, il mio breve discorso da militare,non più in servizio, è ancora intriso di quello spirito interiore di servitore dello Stato Italiano.

Quando, l’anno 1967, credetemi mi sembra ieri, entrai nell’arma, la mia curiosità era tanta ed i miei occhi guardavano ogni cosa: classico stato d’animo e sensazioni di chi giovane ragazzo di paese, Cleto, si trova in un luogo nuovo mai esplorato.

Di fatto, tale curiosità mi ha spinto sommessamente a ricercarne il significato di questa grande istituzione, che tanto mi ha dato

L’Arma trascina con sé i sentimenti legati alla solidarietà, al rispetto, alla lealtà e soprattutto quella regola che ci dà la conquista più grande: la libertà.

Intorno a questi forti tasselli ch mi hanno arricchito lo spirito e mi hanno fatto raggiungere tanti traguardi, dopo la mia famiglia, nel mio cuore c’è l’Arma dei Carabinieri

I fondamenti della nostra istituzione che risalgono, come tutti sappiamo, alle storiche regie Patenti del 13/07/1814, con le quali venne istituito il Corpo dei reali carabinieri con speciali prerogative, attribuzioni ed incombenze, ha anche origine l’onorificenza di cui oggi sono stato insigniti; dopo due secoli, hanno un insostituibile valore per quanto ognuno di noi ha dato e voi, cari colleghi, ancora in servizio, darete.

E vi auguro, con tutto il cuore e stima, di raggiungere tutte le soddisfazioni e le vette più alte della nostra gloriosa Arma.”

Un lungo applauso ha coronato l’intervento del luogotenente Plastina al quale il sindaco di Serra d’Aiello, avvocato Antonio Cuglietta ha porto l’attestato premiale.

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Paola. Come avevamo scritto nel ns precedente articolo si è svolta, ieri 23 maggio, davanti al Gup Nicoletta Campanaro, pubblico ministero di udienza, Linda Gambassi,l’udienza preliminare del processo Smeco.

La Smeco come noto gestiva gli impianti di depurazione di Belmonte Calabro, Cetraro, Santa Maria del Cedro, Verbicaro, Fuscaldo, Paola, Belvedere Marittimo, Sangineto, Santa Domenica Talao, Tortora, Cleto, Aiello Calabro e Serra D'Aiello, San Pietro in Amantea. Tutti comuni posti sul tirreno cosentino.

La Smeco venne accusata di una pessima gestione degli impianti, per alcuni dei quali, come quelli di Paola, Belvedere Marittimo, Verbicaro, San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello, Tortora, “si sarebbero sversati nei corsi d'acqua, nell'arenile e nel mar Tirreno liquami assolutamente non depurati, caratterizzati dalla presenza di fanghi e schiume in superficie”.

Nel caso di Paola, addirittura, dove il by-pass saltava “letteralmente tutte le fasi della depurazione, compresa la cabina Arpacal di monitoraggio in continuo, e scaricava nel torrente Licciardo”.

Per altri, invece, come per quelli di Santa Maria del Cedro, Tortora, Fuscaldo, Cetraro, Serra d'Aiello si sarebbero state utilizzate, per l'abbattimento della carica batterica, quantità abnormi di cloro determinando “nello scarico finale dei depuratori una concentrazione del parametro di cloro attivo libero superiore, in un caso, di oltre 500 volte i limiti della tabella.”

L’udienza di ieri è stata dedicata alla costituzione delle parti civili. Ben quarantotto le parti offese e le parti civili che potrebbero entrare a far parte dell'eventuale processo.

La prossima udienza è stata fissata al 22 ottobre.

Speriamo che ora gli impianti siano gestiti meglio e che il mare non sia più una cloaca “dalle acque eccellenti”.

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Che strana questa Calabria! Eh, sì! Proprio strana. Mentre votiamo per l’acqua pubblica, mentre si presentano iniziative di legge per il servizio pubblico, mentre addirittura si stanno consorziando tutti i comuni da Paola a Nocera Terinese per la gestione integrata del sistema delle acque ( fogna compresa) si scopre che tanti di questi comuni hanno debiti consistenti con la Sorical e che questa sta continuando ad intimarne il pagamento sotto comminatoria della riduzione della portata dell’acqua.

E’ anche il caso di Paola

Già per il 2010 e 2011 il comune di Paola aveva un debito di 1.400 mila euro. In conseguenza venne intimata ed eseguita la riduzione della portata . Il sindaco Ferrari riuscì temporaneamente ad evitarlo. Ma oggi la situazione si è aggravata ed il debito è diventato 1.700 mila euro. Ed allora ecco la nuova intimazione.

Per questo Basilio Ferrari ha chiesto un incontro con i vertici della Sorical

Cosa ne verrà fuori è difficile saperlo. Certo che il 51% della Sorical è di proprietà della regione Calabria che ben può trovare una soluzione ( magari aumentando il ticket dei servizi sanitari, l’aliquota dell’irpef , l’aggio sulle benzine, o quante altre tasse )

Ai sindaci una domanda come faranno a formare il consorzio ipotizzato a fronte di debiti ciclopici? Ed ancora pensano forse che quello che i cittadini non pagano ai comuni lo pagheranno al consorzio?

Ci facciano sapere. Grazie

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