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Redazione TirrenoNews

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E’ noto a tutti che molte delle case ad ovest di Corso Umberto Primo rischiano di crollare.

Basta guardare le loro mura per scoprire profonde fenditure.

Si tratta di un grave problema di instabilità dei terreni sui quali poggiano le relative fondamenta, come emerso dalle indagini geologiche condotte anche recentemente.

 

 

 

Un problema ,invero, nato da tempo, che perdura e si aggrava sempre più.

Dopo sei anni dalla data di approvazione del progetto di consolidamento approvato con delibera n 6 del 15.1.2014 ecco finalmente la richiesta di finanziamento di 500 mila euro a valere sulla finanziaria del 2018.

La regione non ha mai risposto alle richieste analoghe avanzate dal comune.

L’amministrazione comunale, ora, intende approfittare delle disposizioni di cui al Decreto 2 agosto 2019 in base al quale i comuni da 5.000 a 25.000 abitanti possono chiedere contributi di importo non superiore ad euro 2.500.000 per opere pubbliche di messa in sicurezza di edifici e del territorio.

Quale opportunità migliore per intervenire per un problema che incide drammaticamente sulla stabilità delle abitazioni di Corso Umberto Primo e per la sicurezza dei loro abitanti?.

E, quindi, ecco la richiesta di finanziamento del progetto di consolidamento dei terreni ad ovest di Corso Umberto primo.

Tornano a sperare così gli abitanti ed i proprietari di dette abitazioni.

La speranza di una sicurezza che manca loro da troppo tempo.

Il Batterio del New Delhi infesta la Toscana.

Venerdì, 13 Settembre 2019 13:08 Pubblicato in Italia

Sono ben 708 in Toscana, al 31 agosto, i portatori del ceppo batterico Ndm (New Delhi Metallo beta-lactamase) ricoverati negli ospedali toscani, sui quali sono state applicate misure igieniche di contenimento.

Da stamani, sul sito dell’Ars è pubblicato il monitoraggio sulla diffusione del batterio

 

 

 

 

 

La situazione che si sta verificando in Toscana con la diffusione del superbatterio New Delhi, una variante particolarmente resistente della Klebsiella pneumonie, «è nuova per il nostro Paese e si presenta come un ampio e persistente fenomeno epidemico che coinvolge diverse strutture sanitarie, con un alto numero di pazienti colonizzati o infetti», rilevano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità ( Iss) in una nota.

Le morti provocate dal virus sono 31.

Cresce allora la paura.

Tra novembre 2018 e il 31 agosto 2019 in Toscana il batterio, che nei pazienti con sepsi ha una mortalità del 40%, è stato isolato nel sangue di 75 pazienti ricoverati con patologie gravi.

Tra questi ci sono stati 31 decessi ma, è stato spiegato da fonti della Regione, questo non vuole dire, al momento, che ci sia un nesso causale automatico con la presenza del ceppo batterico: l’infezione potrebbe essere una concausa o non aver provocato la morte.

I dati della sorveglianza nazionale coordinata da Iss, in linea con i dati forniti dalla regione Toscana, evidenziano, «a partire dal secondo semestre 2018, un aumento significativo delle batteriemie da ceppi che producono NDM in questa regione».

Non sono noti i dati delle altre regioni.

E’ molto probabile che il superbatterio New Delhi sia presente anche nelle altre regioni italiane ed i dati non siano noti per la minore efficienza del sistema di allerta delle altre regioni.

Ragazza stuprata in centro a Como

Venerdì, 13 Settembre 2019 12:45 Pubblicato in Mondo

Un'indagine durata quattro mesi durante i quali gli inquirenti hanno vagliato ogni pista e ogni ipotesi.

Un giovane di 24 anni, di origini ecuadoriane, è stato arrestato dalla polizia di Como con l'accusa di avere violentato una ragazza comasca di 18 anni, all'inizio dello scorso mese di maggio.

 

 

 

 

 

 

Gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, dopo quattro mesi di indagini.

Secondo le indagini, il giovane aveva conosciuto la ragazza qualche giorno prima e, la sera del primo appuntamento, dopo una serie di avances rifiutate, ha abusato di lei in una zona isolata del centro cittadino.

La ragazza aveva subito denunciato lo stupro in Questura.

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