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Le sapidissime sarde non sono proprio il piatto preferito dai calabresi.

Eppure sono tantissimi i piatti della cucina meridionale che hanno a base le sarde: la pasta con le sarde, le sarde al gratin con la cipolla di Tropea, gli involtini di sarde, le sarde fritte, il risotto con sarde, piselli e finocchietto.

E proprio perché non eccessivamente gradite costano pochissimo .

Al punto da essere usate come esca .

Ma quando ieri l’altro davanti alle coste di Belmonte Calabro ( tra le più pescose del Tirreno Cosentino) alcuni pescatori hanno trovato una notevole quantità di sarde che galleggiavano non sono, in fondo, rimasti molto sorpresi.

Ma non si sono lasciati scappare il pescato già pronto e non hanno fatto altro che raccoglierle e portarle a riva.

Facile come bere un bicchiere d’acqua

Epperò gli stessi pescatori si sono interrogati sulle ragioni di questa anomale presenza

Se ne è trovata una ma molto plausibile

Il pensiero è andato immediatamente ad uno dei tanti pescherecci con strascico

Facile che non essendo un pesce molto remunerativo siano state propri abbandonate da un peschereccio

Poco importa che abbia aperto il sacco quando ha visto che erano solo sarde o che ne abbia buttato a mare l’eccedenza

Pubblicato in Belmonte Calabro

La vicenda attiene ad una denuncia per calunnia formulata dall’Amministrazione del Comune di Belmonte Calabro contro il Coordinatore del Profilo Facebook denominato Concretezza.

Una denuncia sorretta da una volontà espressa dallo stesso Consiglio comunale alla unanimità.

Il consigliere Giancarlo Pellegrino interviene, però, senza entrare nel merito della vicenda ma segnalando la sua assenza da questo Consiglio comunale al quale non sarebbe stato nemmeno invitato.

E quindi chiede al Quotidiano la rettifica dell’articolo e comunque al sindaco di sapere se sia vero quanto reso dal quotidiano locale e finora, comunque, non smentito : ecco le due note!

1)Al Sig. Direttore   de Il Quotidiano della Calabria                       COSENZA

“Egregio Direttore,

sul Quotidiano della Calabria del 02.09.2014 è apparso un articolo a firma S. Alò mediante il quale si da notizia di una determinazione del Consiglio Comunale di Belmonte Calabro, nel Quale mi onoro sedere in qualità di Consigliere di Minoranza, avverso il Coordinatore del Profilo Facebook denominato Concretezza.

In particolare, detto articolo precisa che tale determinazione, che investe profili penali di responsabilità nei confronti del predetto Coordinatore, sarebbe stata assunta all’unanimità, coinvolgendo anche la mia figura istituzionale.

Nel tempo indicato nel corpo dell’articolo, lo scrivente non ha ricevuto alcuna convocazione di Consiglio Comunale recante all’OdG il punto in questione, né partecipato, a nessun titolo, a discussioni e determinazioni in merito.

Al fine di chiarire alla collettività belmontese tutta la questione sollevata dall’articolista, il sottoscritto ha inoltrato formale interrogazione urgente a risposta scritta al Sig. Sindaco del Comune di Belmonte Calabro, che allega alla presente in copia e della quale chiede contestualmente dare opportuna informazione.

Pertanto, è del tutto gratuita e destituita di ogni fondamento, la notizia, propagata a mezzo stampa, secondo la quale il Sottoscritto, nella sua veste istituzionale di Consigliere di Minoranza, abbia partecipato a discussioni, decisioni e determinazioni avverse il Coordinatore del Profilo Facebook denominato Concretezza.

Reputo superfluo evidenziare che, fondamento del buon giornalismo, e del supremo compito dell’informazione, sia la verifica ed il controllo delle notizie diffuse a mezzo stampa.

Eludere totalmente o parzialmente effettuare tale supremo compito, genera disinformazione o, peggio, informazione di parte, a scapito della veridicità dei fatti e delle azioni.

Con la preghiera di voler rettificare ad horas ed in maniera chiara ed esaustiva sulla prestigiosa testata da Ella diretta, cordialmente La saluto.

Belmonte Calabro, 04.09.2014                      Dott. Giancarlo Pellegrino

  1. Al Sig. Sindaco del comune di          Belmonte Calabro

Oggetto: interrogazione a risposta scritta ex art. 20 Regolamento Comunale - chiarimenti articolo di stampa-

Premesso che:

  • Un recente articolo comparso sul “Quotidiano della Calabria”, a firma S. Alò, reca la notizia di una determinazione del Consiglio Comunale avverso il Profilo Facebook denominato Concretezza;
  • Secondo tale articolo la determinazione, assunta all’unanimità nel corso di un Consiglio Comunale all’uopo convocato, si concretizza in una denuncia per calunnia, quindi di natura penale, nei confronti del Coordinatore del Profilo Facebook menzionato;
  • L’unanimità di intenti in seno al Consiglio Comunale coinvolge giocoforza anche l’intento del sottoscritto Consigliere- Capogruppo di Minoranza .

Tanto premesso, il sottoscritto, con la presente interroga la S.V. Ill.ma, con richiesta di risposta scritta urgente, al fine di conoscere se risponde al vero quanto contenuto ed esposto nel corpo del citato articolo a firma del Sig. S. Alò, e più in particolare:

  • Se e quando è stato convocato il Consiglio Comunale per la discussione del punto all’OdG riguardo all’assunzione di determinazione nei confronti del Coordinatore del Profilo Facebook denominato Concretezza;
  • Se e quale è stata l’ampiezza della discussione nell’ambito del Citato Consiglio;
  • Se e quali le comprovate motivazioni che hanno portato all’assunzione della giustificata decisione;
  • Le presenze dei Consiglieri Comunali convocati al citato Consiglio, le assenze, e quanto altro utile al fine di definire le posizioni assunte nell’ambito della discussione.

Ed infine, non essendo giunta al sottoscritto nessuna convocazione per il precitato Consiglio, se realmente convocato ed espletato, le ragioni e le profonde motivazioni, recondite e palesi, che hanno indotto la S.V. Ill.ma ad escludere dalle convocazioni, e quindi dalla discussione, il sottoscritto, attesa la sua particolare figura di Consigliere di Minoranza e, per suo tramite, di una consistente parte di elettorato cittadino dal medesimo rappresentato.

In attesa di cortese sollecito riscontro

Belmonte Calabro, 04.09.2014          Dott.Giancarlo Pellegrino

                                                                

Pubblicato in Belmonte Calabro

Giancarlo Pellegrino interroga il sindaco sulla mancanza di acqua in alcune case di alcune frazioni del comune di Belmonte Calabro.                                                                              

Al Sig.Sindaco                                                                                                                         

e.p.c.                          

Al Responsabile dell’U.T.C.

Comando Stazione Carabinieri

Comando Ufficio VV.UU                           Belmonte Calabro (CS)

Oggetto:Interrogazione con risposta scritta inerente la immotivata   interruzione, da più giorni, dell’acqua potabile alle Frazioni Cava ed Annunziata ed in località Serra del Comune di Belmonte Calabro.

Premesso che:

Alcuni abitanti delle Frazioni Cava ed Annunziata, e della località Serra del Comune di Belmonte Calabro hanno espressamente lamentato allo scrivente l’interruzione immotivata ,da più giorni ,dell’acqua potabile;

Gli stessi abitanti hanno espressamente lamentato il disservizio alle autorità competenti ma , a tutt’oggi, nessuna soluzione è stata realmente apportata al grave disservizio;

L’erogazione dell’acqua potabile è di vitale importanza per il vivere quotidiano,e pertanto il servizio deve essere garantito continuativamente , per evitare ulteriori disservizi e magari complicanze di natura igienico-sanitarie;

Tanto premesso, in forza del mandato istituzionale a me assegnato dall’elettorato belmontese, con la presente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del Regolamento Comunale,

C H I E D O

alla S.V. Ill.ma, di voler, con urgenza, evidenziare al sottoscritto ed alla cittadinanza interessata:

Le reali cause determinanti l’interruzione del pubblico servizio.

Quali provvedimenti urgenti intende adottare a salvaguardia del diritto collettivo.

Se detti provvedimenti risultino già adottati, quali le ragioni della persistenza del lamentato disservizio.

Se, persistendo il disservizio, che arreca grave nocumento alla salute pubblica anche in considerazione del particolare periodo, siano stati adottati tutti i provvedimenti alternativi onde consentire l’approvvigionamento idrico alle famiglie residenti, mortificate dal disservizio.

Stante la ciclicità annua del disservizio ( vedi interrogazioni degli anni passati) interessanti sempre le medesime frazioni e località, le ragioni che hanno impedito, nel tempo passato e tutt’oggi, la soluzione del segnalato disservizio, individuando e definendo profili di responsabilità e coinvolgimento nell’interruzione del pubblico servizio.

Alle autorità a cui la presente è indirizzata per conoscenza , ogni opportuna competenza.

Belmonte Calabro li …..15/08/2014   .Giancarlo Pellegrino Consigliere Comunale di minoranza

Pubblicato in Belmonte Calabro

E siamo già alla seconda giornata della rassegna intermittente di cibo e teatro "CON IL TEATRO NON SI MANGIA", domenica. 27 Luglio dalle 21.00

21H00 € 10 /spettacolo + piatto di pasta e bicchiere di vino /

22H30 € 5  /solo spettacolo/

Prenotazione obbligatoria 339 6195901 (paola) 339 6364170 (stefano)
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ex Convento dei Cappuccini

Ad ogni intermittenza, presenteremo un piatto di pasta ed uno spettacolo che si sfideranno formalmente, anche per cercare di comprendere se il cibo può andare d'accordo con il teatro.

La maledizione del sud (tratto dalla leggenda di Colapesce) di e con Fabio Tropea e Pierpaolo Bonaccurso produzione teatrop (lamezia terme), sarà il nostro spettacolo teatrale.

Sul primo ci stiamo pensando. O meglio ci pensa l'orto ad indicarci cosa cucinare.

"Con il teatro non si mangia" è una rassegna per sua natura intermittente, perciò precaria, come il teatro che si porta dietro.

Questa precarietà è minata, volutamente, dal confronto/scontro con il cibo.

Il teatro, la pratica teatrale, sempre compromessa da questa sua naturale difficoltà a procurarsi il cibo, verrà sfidata, formalmente, da un piatto di pasta.

Un impietoso confronto, tra il teatro ed il cibo.

Un piatto per uno spettacolo.

Un piatto di pasta e uno spettacolo teatrale.

LA MALEDIZIONE DEL SUD tratto dalla leggenda di Colapesce

Di e con Fabio Tropea, Pierpaolo Bonaccurso

Premio Festival Nazionale dell’ARCI teatro “Avanti attori” 2012 "del pubblico", "della giuria" e come “miglior attore”.

trama
Nicola, detto Cola, figlio di un pescatore di Punta Faro, vicino a Messina, ama il mare.

Viene maledetto dalla madre esasperata dal suo vivere più in mare  che in paese e diventa "mienzu uamu e mienzu pisci", da cui il soprannome. Diventa un bravo informatore per i marinai che gli chiedono notizie per evitare le burrasche ed anche un buon corriere visto che riesce a nuotare molto bene. Dopo aver domato, come Ulisse, Scilla e Cariddi la sua fama aumenta di giorno in giorno ed anche il Re di Sicilia, Federico II,  desidera conoscerlo. Il re gli chiede di scoprire su cosa si regge la Sicilia. Cola scopre che la Sicilia sta per sprofondare e si sacrifica per essa, diventando colonna che tuttora la regge.

Teatro narrazione

Accompagnato dalla narrazione musicale dal vivo con Marimba, Didjireedu e altri strumenti che  ripercorrono le sonorità del mediterraneo, l’attore-autore, ispirato dall’incontro con una cantastorie siciliana, crea un gramelot calabro-siciliano per raccontare come Colapesce abbia salvato la Trinacria dal suo sprofondamento. In accordo con la tradizione seppur recente di questo stile teatrale la scenografia è semplice ma in ogni modo suggestiva.

Musiche
Le musiche sono suonate dal vivo da un unico musicista-attore che ha composto i brani e ha scelto gli strumenti. A guidarlo sono state le sonorità del Mediterraneo, le profondità marine e le meraviglie dello stretto di Messina. Gli strumenti scelti sono: due tamburi, un didjireedoo, dei bicchieri sonori intonati con una scala armonica e una marimba. Sono stati scelti per la loro qualità timbrica e sonora: sono strumenti dal suono molto caldo e avvolgente e insieme profondo e cupo.

genere: teatro di narrazione



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Belmonte Calabro Municipio

La Nota Stampa del Gruppo di Minoranza al Consiglio Comunale di Belmonte Calabro.
Giancarlo Pellegrino attacca duramente l'operato del Comune e bacchetta il Sindaco tra mancate bonifiche del territorio e compensi al giornalista Alò.


Con soddisfazione apprendo la notizia dell’ approvazione dei due progetti per le bonifiche delle due ex discariche comunali, Manche e  Santa Caterina. I lavori di valutazione della conferenza dei servizi si sono conclusi positivamente per il nostro Comune, immagazzinando un risultato a dir poco insperato e di estrema importanza per il nostro territorio. Detto ciò ,nel mentre ringrazio tutti gli attori, Comune compreso, per il buon risultato ottenuto, mi preme evidenziare, ancora una volta, lo stato di abbandono  in cui versano alcune zone del nostro amato paese. Sottolineando la necessità di una bonifica seria, derattizzazione compresa. E’ utile e non differibile, indispensabile a garantire  l’incolumità di tutti i cittadini amministrati, bambini per primi  . Mi voglio anche soffermare sul bellissimo articolo apparso sul “Quotidiano “ a firma Rino Muoio; fa da cornice al pregevole scritto una sua foto.
Ci rincuora vederla raggiante e sorridente …. Tuttavia una considerazione a voce alta si impone, senza polemica alcuna. La sua Amministrazione, come da determina in mio possesso,  ha elargito al giornalista Alò la modica cifra di E 1.500,00 (diconsi euro millecinquecento)  per promuovere l’immagine del nostro Comune sulla omonima testata giornalistica.
Lo stesso Alò, nell’unico articolo apparso, si è cimentato, con titoli incomprensibili e poco garbati,  solo  a dipingere negativamente la mia figura di oppositore, incensando il suo operato definito impeccabile e trasparente e, soprattutto, tralasciando la promozione dell’immagine del paese.
Per la quale ragione si era provveduto all’ingaggio. Da allora tutto tace. 
Il giornalista Alò è scomparso ( o quasi ) dal giornale; o perlomeno è sparita l’attenzione sul Nostro Paese e con essa anche la promozione dell’immagine.  Piacerebbe sapere, a me e,  credo, a tutti i cittadini: quante parole scrive con un  euro il giornalista Alò ?  la cifra pagata è stata concordata sul numero delle battute utilizzate ?  In quest’ultima evenienza, a quanto ammonta il prezzo di ogni singola battuta? E’ stato concordato il medesimo prezzo per il grassetto, l’inciso e le maiuscole, oppure sono stati concordati prezzi diversi a seconda delle esigenze tipografiche ? Nella determina in mio possesso non sono indicate le clausole contrattuali, e questa è la ragione delle mie domande. Mi può indicare a chi farne richiesta ? O trattasi di scrittura privata, peraltro non valida ai fini legali? O, peggio, il contratto non è stato proprio registrato ?  In entrambi i casi sarebbe grave manchevolezza : un Ente Pubblico che contravviene le leggi dello Stato . ORRORE direbbe il mitico Tortora ….!!!!!  Mi chiedo infine, e la domanda sorge spontanea: quanto è stato speso per l’articolo odierno? Conoscendo Rino Muoio, e la sua statura morale e professionale, affermo, senza tema di smentita, che nessuna somma è stata versata. L’Amministrazione non ha versato  nessun obolo per ottenere insulti gratuiti o pubblici encomi a spese della collettività. Si è trattato solo di buona informazione. Allora,  perché sperperare soldi pubblici con tanta facilità se gli obiettivi si raggiungono, anche e meglio, in economia? Dubito molto che il Comune di Belmonte  possieda  casse floride, come la maggioranza va strombazzando . Ogni somma spesa impropriamente, va a pesare sulle spalle dei nostri concittadini, già fortemente tartassati ed oppressi  da balzelli esosi, ed a volte  con immane difficoltà nel pagarli.  Salvo che………

 

Colgo l’occasione  per salutarla cordialmente.

Belmonte Calabro li …..03/06/2014                                                                       

Dr .Giancarlo Pellegrino - Consigliere Comunale di Minoranza

Pubblicato in Belmonte Calabro

BelmontreCalabroOggetto:Interrogazione con risposta scritta inerente la manutenzione e la pulizia della Strada Comunale pedonale che collega la Provinciale con Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rione Carmine ,ed a seguire la Provinciale con la Piazza dei Cappuccini ed il Cimitero del Comune di Belmonte Calabro.


Premesso che:

-          Alcuni abitanti dal Rione Carmine ,del Comune di Belmonte Calabro ,hanno espressamente lamentato ,allo scrivente, lo stato di abbandono in cui versa la Strada Comunale che collega Piazza Carlo A. Dalla Chiesa alla Provinciale ed a seguire alla Piazzetta dei Cappuccini ed il Cimitero;

-          Detta strada è stata un tempo utilizzata ,e lo è tutt’oggi, per un collegamento veloce pedonale tra la periferia ed il centro cittadino

-          Detta strada non è stata oggetto ,da più tempo, di attenzioni da parte dell’Amministrazione Comunale per interventi di manutenzione e pulizia;

-          Detta strada (mulattiera e/o pedonale )è invasa da erba e quant’altro impedendone assolutamente la percorribilità a piedi e non e rendendola insicura.

Tanto premesso, in forza del mandato istituzionale a me assegnato dall’elettorato belmontese, con la presente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del Regolamento Comunale,

 

C H I E D O

alla S.V. Ill.ma

  • intervento Urgente, non più oltre differibile, per una pronta manutenzione della strada pedonale di cui all’oggetto del Comune di Belmonte Calabro;
  • attenta pulizia e bonifica con il recupero e la messa in uso della stessa, come servizio di collegamento pedonale veloce ,tra il centro , il Cimitero e la periferia , a salvaguardia e tutela del cittadino utente .

Alle autorità a cui la presente è indirizzata per conoscenza ,ogni opportuna competenza.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del consigliere G Pellegrino del Gruppo “Uniti Per Cambiare

Al Sig. SINDACO                                                    Belmonte Calabro (CS)

e.p.c. Al Responsabile dell’U.T.C.                Belmonte Calabro (CS)

Comando Stazione Carabinieri                                 Belmonte Calabro (CS)

Comando Ufficio VV.UU                           Belmonte Calabro (CS)

Oggetto:Interrogazione con risposta scritta inerente la manutenzione e la pulizia della Strada Comunale pedonale che collega la Provinciale con Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rione Carmine ,ed a seguire la Provinciale con la Piazza dei Cappuccini ed il Cimitero del Comune di Belmonte Calabro.

Premesso che:

-          Alcuni abitanti dal Rione Carmine ,del Comune di Belmonte Calabro ,hanno espressamente lamentato ,allo scrivente, lo stato di abbandono in cui versa la Strada Comunale che collega Piazza Carlo A. Dalla Chiesa alla Provinciale ed a seguire alla Piazzetta dei Cappuccini ed il Cimitero;

-          Detta strada è stata un tempo utilizzata ,e lo è tutt’oggi, per un collegamento veloce pedonale tra la periferia ed il centro cittadino

-          Detta strada non è stata oggetto ,da più tempo, di attenzioni da parte dell’Amministrazione Comunale per interventi di manutenzione e pulizia;

-          Detta strada (mulattiera e/o pedonale )è invasa da erba e quant’altro impedendone assolutamente la percorribilità a piedi e non e rendendola insicura.

Tanto premesso, in forza del mandato istituzionale a me assegnato dall’elettorato belmontese, con la presente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del Regolamento Comunale,

                                                                                        C H I E D O

alla S.V. Ill.ma

  • intervento Urgente, non più oltre differibile, per una pronta manutenzione della strada pedonale di cui all’oggetto del Comune di Belmonte Calabro;
  • attenta pulizia e bonifica con il recupero e la messa in uso della stessa, come servizio di collegamento pedonale veloce ,tra il centro , il Cimitero e la periferia , a salvaguardia e tutela del cittadino utente .

Alle autorità a cui la presente è indirizzata per conoscenza ,ogni opportuna competenza.

Belmonte Calabro li …..08/05/2014                                                

Dr .Giancarlo Pellegrino             Consigliere Comunale di Minoranza

Pubblicato in Belmonte Calabro

Belmonte Calabro MunicipioAncora una volta il Dr. Giancarlo Pellegrino lascia i lavori in aula durante il Consiglio Comunale sul Bilancio di Belmonte Calabro

In merito al Consiglio Comunale tenutosi a Belmonte Calabro Domenica  04.05.2014 ,è necessario chiarire ,ai belmontesi tutti, il perché  ho abbandonato i lavori in aula, per la seconda volta.

Al Sottoscritto gli atti, peraltro più volte richiesti, sono stati consegnati in ritardo e per giunta incompleti. La Relazione del Revisore dei Conti,collegata al Bilancio di previsione come legge prevede, mi è stata consegnata,udite udite, alle ore 19.30 di sabato 03/05/2014. Una prassi!!

A nulla sono valse le mie rimostranze ,costringendomi,per l’approvazione del Conto Consuntivo nel precedente Consiglio,al clamoroso abbandono  dell’Aula.

Alla faccia dei belmontesi, ignari di tante irregolarità e di tanta sicumera amministrativa.

Il Sindaco si giustifica arrampicandosi sugli specchi e adducendo motivazioni poco credibili e sterili

Chiedo pertanto all’illustre Sig. Sindaco: il Consiglio Comunale del 04.05.2014 è stato convocato per la ratifica del Bilancio di previsione 2014? Se si, perché gli atti non sono stati messi a disposizione dei Consiglieri, me compreso, con il termine che la legge stabilisce?

Il ritardo è dovuto ad inadempienze della Giunta ? dell’Assessore al Bilancio ? del Segretario Comunale? Degli impiegati dell’Ufficio Economico e contabile del Comune di Belmonte Calabro ? del Revisore dei Conti ? Oppure è necessario fare tutto in fretta per nascondere qualcosa, convinti che la previsione di bilancio contiene nelle sue pieghe qualche magagna da non portare allo scoperto ?Eppure il termine di approvazione del documento contabile di previsione è stato differito e/o prorogato al 31 luglio p.v.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Perché la Maggioranza Consiliare mortifica il ruolo del Consigliere Comunale ?

Perché  la Maggioranza Consiliare non ha voluto rinviare il punto all’ordine del giorno?

Perché la Maggioranza Consiliare costringe il sottoscritto a ricorrere ad azioni fuori da ogni logica politica,chiedendo l’intervento di S.E. il Prefetto e sollecitando l’azione di controllo dell’On.le Magistratura Contabile (leggasi Corte dei Conti)? Perché si insiste ostinatamente nel negare al Consigliere Comunale di Minoranza, nel tempo che la legge stabilisce, gli atti completi e propedeutici al punto in discussione nel Consiglio Comunale?

Chiedo infine al Sig. Sindaco se, tanto premesso, sussistano ancora i criteri per ritenere validamente convocato ed approvato il Consiglio Comunale, essendo palese, per la seconda volta consecutiva, la violazione del richiamato articolo 227 – comma 2- del T.U.E.L e dell’art.37-comma 5- del regolamento Comunale.

La cittadinanza belmontese tutta, per la SECONDA VOLTA CONSECUTIVA, legge le medesime contestazioni; è proprio il caso di osservare che  non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Purtroppo il non ascolto da parte del Sindaco espone la medesima cittadinanza a rischi derivanti dalla mancata approvazione dei documenti contabili. Chi ha orecchie per intendere…….

A  S.E. il Prefetto di Cosenza, cui la presente viene contestualmente inviata per opportuna conoscenza, ogni competente azione volta al ripristino della legalità violata.

 

Pubblicato in Belmonte Calabro

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Capogruppo del Gruppo Consiliare “Uniti per Cambiare”:

                                                                                                                    Ai Cittadini di Belmonte

                                                                                          e.p.c.           A S.E. Sig.Prefetto Cosenza

In merito all’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a Belmonte Calabro il 30.04.2014 ,è necessario chiarire ,ai belmontesi tutti, il perché ho abbandonato i lavori in aula.

Recita il comma 2 dell’art. 227 del Testo Unico degli Enti Locali: “ Il rendiconto è deliberato dall'organo consiliare dell'ente entro il 30 aprile (1) dell'anno successivo, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell'organo consiliare prima dell'inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento. Il rendiconto deliberato è inviato all'organo regionale di controllo ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 133 “

Al Sottoscritto gli atti, peraltro più volte richiesti, sono stati consegnati alle ore 19.30 del 29.04.2014. Cioè con un anticipo di 20 ore e non di venti giorni come stabilisce la legge.

Delle due, una: o il Sindaco non distingue la differenza tra ore e giorni; o il Sindaco non sa leggere o peggio, non conosce i testi di legge che governano gli Enti Locali.

Eppure è lo stesso Sig. Sindaco a bacchettare con saccenteria tutti coloro osano contestarlo.

Dirò di più: nel documento prot.301 del 17.01.2014, così si è letteralmente espresso: “ I termini di 20 giorni, citati per il deposito atti, non è vero perché riguardano il conto consuntivo e la S. V. non ha capito e, dimostra, poca dimestichezza amministrativa, nonostante il trascorso politico”.

Chiedo pertanto all’illustre Sig. Sindaco: il Consiglio Comunale del 30.04.2014 è stato convocato per la ratifica del Conto Consuntivo 2013 ? Se si, perché gli atti non sono stati messi a disposizione dei Consiglieri, me compreso, con il termine che la legge stabilisce?

Il ritardo è dovuto ad inadempienze della Giunta ? dell’Assessore al Bilancio ? del Segretario Comunale? Degli impiegati dell’Ufficio Economico e contabile del Comune di Belmonte Calabro ? del Revisore dei Conti ?

Oppure il Rendiconto Consuntivo 2013 contiene nelle sue pieghe qualche magagna che, grazie alla esiguità del tempo di verifica, si riesce a non portare allo scoperto ?

Chiedo infine al Sig. Sindaco se, tanto premesso, sussistano ancora i criteri per ritenere validamente convocato ed approvato il Consiglio Comunale, essendo palese la violazione del richiamato articolo 227 – comma 2- del T.U.E.L e dell’art.37-comma 5- del regolamento Comunale.

Ritengo che la cittadinanza belmontese tutta, anche quella non accodata al coro, abbia diritto a conoscere con esattezza e trasparenza l’uso cui vengono destinati i fondi comunali derivanti dai tributi pagati.

La violazione di questo principio costituisce un attentato alla democrazia, soprattutto perpetrato in spregio alla situazione di crisi e di manifesta difficoltà economica che tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a fronteggiare.

Al S.E. il Prefetto di Cosenza, cui la presente viene contestualmente inviata per opportuna conoscenza, ogni competente azione volta al ripristino della legalità violata.

Belmonte Cal. li 01.05.2014   Dr. Giancarlo Pellegrino

Pubblicato in Belmonte Calabro

Ecco il testo degli auguri che Giancarlo Pellegrino invia ai suoi concittadini:

“Cari Amati Concittadini,

Auguri di buona Pasqua a tutti!

Una Pasqua di pace e di armonia nelle famiglie.

Una Pasqua di intensa riflessione per le famiglie.

Belmontesi , la riflessione è utile, urgente e necessaria perché la crisi che investe la nostra Italia è grave e duratura… forse la soluzione, tutti assieme, la possiamo trovare nelle nostre comunità pensando essenzialmente al futuro dei nostri figli, delle nuove generazioni.

BASTA sperpero di denaro pubblico! BASTA costosi favoritismi!

BASTA a lavori non necessari ma fatti per soddisfare interessi di parte!Le risorse del Comune sono di tutti i cittadini che concorrono a formarle con i loro sacrifici e quindi andrebbero utilizzate meglio e solo per disegnare un orizzonte di speranza per i tanti giovani in cerca di sicurezza e di un futuro che sia un approdo e non già un continuo vagare alla ricerca di qualcosa.

CHE COSA ha prodotto alla collettività belmontese il lavoro finanziato dal Comune per 400.000 euro circa alla fine del lungomare per un’opera che, francamente ,è difficile vedere ed apprezzare ?

CHE COSA ha prodotto alla collettività belmontese la magnanimità del Sindaco che permette a molti contribuenti belmontesi di non pagare i tributi Comunali per svariate decine e decine di migliaia di euro?

CHE COSA produrrà alla collettività belmontese la costruzione del “ristorantino“presso il parco pubblico alla Marina da affidare………… agli amici degli amici?

CHE COSA produrrà alla collettività belmontese lasciare la Casa Comunale CASA NOSTRA,nelle attuali penose e cadenti condizioni dirottando i soldi previsti per la sua ristrutturazione su quella costruzione (che…. qualcuno si ostina a definire mercato )alla Marina, con seri dubbi di abusivismo, già costata centinaia di migliaia di euro,e da tutti chiamata ETERNA INCOMPIUTA?

CHE COSA produrrà alla collettività belmontese lasciare la frana di via G.Ianni irrisolta e abbandonata senza intervenire prontamente e definitivamente per ridare decoro ad un Centro Storico umiliato e deriso?

Sono queste riflessioni parziali ed incomplete… però è utile che tutti assieme cominciamo a farle!!!

CHE SIA UNA SERENA PASQUA DI PACE E…………RESURREZIONE.

Ahimè, purtroppo, la nostra candida palombella pasquale si è stracciata le vesti e si è tramutata  in corvaccio nero di cimiteriale memoria!

Il barometro segna tempesta!!!

                                                   

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