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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto il ricorso del difensore finalizzato ad ottenere una modifica delle esigenze cautelari.

 

Resta quindi in carcere Ortensio Marano, uno dei due dei principali indagati dell`inchiesta "Robin Hood" della Dda di Catanzaro.

 

E’ accusato di essersi appropriato dei fondi del Credito Sociale.

 

Marano, di Belmonte Calabro, è difeso dall’avvocato Giovanni Marafioti.

 

La stessa cosa per Nazzareno Salerno che da ex assessore regionale al Lavoro avrebbe favorito Marano ed una sua società nella gestione dei fondi del Credito sociale in cambio del versamento di denaro a titolo di tangenti.

 

 

 

Salerno è difeso dall'avvocato Vincenzo Gennaro.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Il mondo della informazione da forte risalto alla indagine condotta dalla procura di Paola che indaga sui fondi UE del progetto Piar che interessa “dieci Comuni del Basso Tirreno”.

 

I carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione della procura della Repubblica, si sono recati in alcuni Comuni al fine di acquisire la documentazione riguardante l’iter tecnico amministrativo del Piano integrato delle risorse rurali (Piar).

 

L’acquisizione é stata disposta dal pm Anna Chiara Fasano nell’ambito di un’indagine che mira a verificare le correttezza delle procedure amministrative del Piano, che é un progetto nell’ambito del piano sviluppo rurale finanziato con risorse comunitarie, costituito da un pacchetto di misure che promuove e realizza interventi pubblici coordinati, destinati ad adeguare le dotazioni infrastrutturali e a migliorare la dotazione dei servizi essenziali a favore delle popolazioni locali.

 

I beneficiari sono le Province, i Comuni, le associazioni di Comuni, le comunità montane e gli enti pubblici.

In particolare, dieci comuni del Basso Tirreno cosentino hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la costituzione del partenariato Piar denominato per l’appunto “Basso Tirreno cosentino”.

 

Lo scopo era quello di partecipare al bando per la concessione di finanziamenti relativi all’erogazione degli aiuti riguardanti il Piar.

L’informazione reca un errore evidente .

I comuni interessati non sono 10 e non comprendono Amantea.

Amantea è rimasta fuori.

Il Piar in questione era dotato di un finanziamento di 1.170.000.,00 euro.

 

Questa è la nota pubblicata dal comune di Longobardi:

“Gli aderenti al PIAR Basso Tirreno Cosentino entrano a far parte della lista di Comuni che hanno scelto di digitalizzare i propri contenuti e promuovere le proprie peculiarità con il meglio che la tecnologia possa offrire attualmente.

Nella mattinata di sabato 12 novembre i responsabili della Sevotec e gli Amministratori hanno presentato alla stampa e alla cittadinanza BassoTirrenoCosentino, l’app ufficiale dei Comuni aderenti al Piar (Aiello Calabro, Belmonte Calabro, Cleto, Falconara Albanese, Fiumefreddo Bruzio, Lago, Longobardi, San Pietro in Amantea, Serra d’Aiello).

Un momento di alto valore sociale e amministrativo per un sistema di gestione delle risorse, quello rappresentato dal circuito di App dedicate agli enti locali chiamato iCity, che rappresenta un modello unico in Italia ed è frutto del lavoro di Sevotec, realtà aziendale rossanese leader nel campo dell’evoluzione informatica.

Dunque alle 60 app già in circolazione, scaricabili gratuitamente dagli store Android e Apple, si aggiunge ufficialmente iBassoTirrenoCosentino che porta il territorio del litorale tirrenico in un circuito che vede in atto una vera e propria trasformazione in grado di triangolare enti locali, cittadini e tessuto produttivo in un’ottica di miglioramento e di crescita del territorio”.

Pubblicato in Belmonte Calabro

 Il tratto della SS18 tra Acquicella e Belmonte Calabro sembra come si dice da noi “avere una bestemmia“.
 

Gli incidenti si susseguono uno all’altro.

L’ultimo stamattina ed ha coinvolto due autovetture condotte da due persone anziane.

Pronto l’intervento di due autoambulanze, una proveniente da Amantea e l’altra da Paola.

 

Ma uno dei due infortunati sembrava grave e così viene chiamato l’elisoccorso che avrebbe dovuto provvedere a trasportarlo presso il nosocomio di Cosenza; si temeva una grave ferita alla testa.

Per fortuna, invece, si trattava di un falso allarme e così i due anziani sono stati trasportati nel vicino nosocomio dalle autoambulanze intervenute.

Immediato l’intervento anche della Polizia stradale che ha provveduto ai rilievi.

 

Sul posto anche i carabinieri di Amantea intervenuti con una pattuglia, oltre ai vigili di Amantea e Belmonte Calabro.

Sul posto anche l’Anas.

Ad essere coinvolte una Panda ed una Punto che viaggiavano in direzione nord, verso Belmonte Calabro.

Le abbiamo trovate una a destra, la Panda, ferma dopo aver travolto il guardrail( vedi foto piccola) ed una più avanti a sinistra, la Punto, anche essa poggiata sul guardrail.(vedi seconda foto)

 

Secondo le ricostruzioni avanzate dai presenti sembra che la Punto abbia tentato il sorpasso della Punto e poi costretta, forse, a rientrare per la presenza di un’auto proveniente da nord abbia urtato la fiancata destra della Punto facendola sbattere contro il Guardrail.

I maggiori danni li ha subito la Punto, come mostrano le foto, che dopo l’urto sulla fiancata ha fortemente urtato con la parte anteriore destra tanto che la ruota risultava piegata di 90 °.

Ovviamente la ricostruzione finale sarà definita in sede giudiziaria .

Certo che nella zona dell’incidente c’è una striscia continua anche per la esistenza di uno svincolo.

La seconda auto

Il guardrail travolto( fortuna che ha retto!)

Il luogo dell'incidente

Pubblicato in Belmonte Calabro

Arrestati Nazzareno Salerno, Pasqualino Ruberto, Vincenzo Caserta, Ortensio Marano ed altri 5

 

Un disegno criminoso che sarebbe stato messo in atto sin dall’avvio delle procedure per il credito sociale, uno strumento promosso dalla Regione Calabria che doveva servire a fornire piccoli prestiti alle famiglie calabresi più bisognose, e le cui risorse finivano invece nelle tasche di un vero e proprio comitato d’affari politico-criminale.

 

Quello su cui ha stretto il cerchio la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che con l’operazione “Robin Hood” condotta dai Carabinieri del capoluogo e dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha portato in manette nove persone tra cui:

Nazzareno Salerno, 52 anni, di Serra San Bruno (rieletto alle ultime regionali del novembre 2014 con Forza Italia ottenendo 9.163 preferenze), ex assessore regionale al Lavoro e attuale consigliere regionale

Pasqualino Ruberto, 46 anni, di Lamezia Terme, ex presidente di Calabria Etica, società in house della Regione Calabria (attuale consigliere comunale di Lamezia Terme);

Vincenzo Caserta, 60 anni, originario di San Costantino Calabro (Vv), residente a Catanzaro, ex dirigente generale del Dipartimento Politiche sociali della Regione Calabria;

Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro (Cs), ex amministratore delegato della Cooperfin spa;

Gianfranco Ferrante, 53 anni, di Vibo Valentia, imprenditore, considerato contiguo al clan Mancuso;

Giuseppe Avolio Castelli, 60 anni, di Roma;

Bruno Dellamotta, 69 anni, nativo di Genova residente a Firenze, allo stato irreperibile;

Claudio Isola, 38 anni, di Vibo Valentia, già componente della Struttura speciale dell’assessorato al Lavoro della Regione Calabria e indicato dagli inquirenti come contiguo alla cosca Mancuso di Limbadi;

Vincenzo Spasari, 56 anni,di Nicotera, impiegato di Equitalia a Vibo Valentia, considerato contiguo al clan Mancuso.Vincenzo Spasari è il padre della ragazza per il cui matrimonio atterrò un elicottero nella piazza centrale di Nicotera.

I dieci milioni di euro di fondi comunitari stanziati per le famiglie bisognose furono quindi trasferiti alla Fondazione Calabria Etica, e da qui - è la ricostruzione degli investigatori - girate attraverso un bando ad hoc ad una società privata, la Cooperfin spa dell’imprenditore Ortensio Marano, che in parte li distraeva dalla loro finalità facendoli girare su conti di gestione in modo da utilizzarli per la propria attività finanziaria, in parte li trasferiva direttamente all’ex assessore Salerno, mascherandoli sotto forma di prestito.

Duecentotrentamila euro: un prestito fittizio, secondo gli inquirenti, perché a fronte delle rate pagate dal politico, la società restituiva le stesse cifre per l’acquisto di quote di una società riferibile alla famiglia dello stesso Salerno.

“Sono stati sprecati fondi che servivano per dare sostegno e respiro a chi ha bisogno, a chi è in difficoltà, sono stati sprecati in modo scientifico con artifici e raggiri. Persone spregiudicate insensibili ai bisogni della gente hanno utilizzato questi fondi per fini propri, hanno rubato”, è stato il commento del capo della Distrettuale Antimafia Nicola Gratteri, affiancato in conferenza stampa dall’aggiunto Giovanni Bombardieri che ha coordinato l’indagine insieme ai sostituti procuratori Camillo Falvo e Fabiana Rapino.

Per raggiungere i propri obiettivi, l’assessore Nazzareno Salerno avrebbe estromesso quei funzionari che volevano escludere Calabria etica dal progetto, tra cui l’ex dirigente Bruno Calvetta, che subì minacce e forti pressioni riprese anche dalle telecamere del Ros, e infine venne sostituito con Enzo Caserta, finito in manette nell’operazione odierna. 

 

Salerno è quindi stato arrestato per abuso d'ufficio, turbativa d'asta, corruzione e minaccia a pubblico ufficiale aggravata dal metodo mafioso.

Nel provvedimento della Dda di Catanzaro è stato ipotizzato anche il voto di scambio a Carico di Salerno che avrebbe chiesto appoggio elettorale ai clan della 'ndrangheta Vallelunga di Serra San Bruno e Lo Bianco di Vibo Valentia in occasione delle elezioni regionali del 2010 acquistando veri e propri pacchetti di voti, ma il gip non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari. 

 

L'operazione sarebbe il seguito di una precedente inchiesta sulle presunte assunzioni clientelari nella fondazione Calabria Etica: le indagini hanno poi consentito di svelare che tra gli assunti ci sarebbero anche esponenti legati al clan Mancuso, che avrebbe supportato Salerno nella sua azione intimidatoria.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Erano le 5,30 circa di stamattina.
Quattro ragazzi a bordo di una vecchia panda salivano verso Belmonte Calabro paese.

 

 

Giunti all’altezza della prima curva a destra per una qualche ragione che è allo studio dei tecnici e degli esperti andava diritta travolgendo il fragile muretto laterale e piombando giù.

 

A bordo Giacomo Bruni alla guida.

Alla sua destra Cristian Conforti, dietro Danilo Pati e Domenico Conforti.

Immediato l’intervento dei Carabinieri del luogo, dei vigili urbani di Belmonte Calabro e dei Vigili del Fuoco.

 

I sanitari del 118 soccorrevano i feriti Giacomo Bruni, Danilo Pati e Domenico Conforti e li trasportavano all’ospedale di Cosenza dove sono in terapia intensiva.

 

 

Diversamente per Cristian Conforti per il quale non potevano far altri che constatarne il decesso.

Subito dopo i soccorsi i Vigili del Fuoco provvedevano a rimuovere la carcassa dell’auto piombata nell’area del teatro all’aperto 30 metri sotto.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Il Gruppo “Insieme si Può” ha inviato il seguente comunicato:

 

Cari Concittadini di Belmonte, come ogni anno ci apprestiamo a festeggiare l’Epifania del Signore, la festa della manifestazione di Dio agli uomini.

Anche la nostra Amministrazione Comunale, nel rispetto delle tradizioni, dopo pochi mesi dall’insediamento, si manifesta a tutti i cittadini belmontesi con un bel regalo nella calza della Befana:

 

L’AUMENTO DELLE TASSE COMUNALI.

La maggioranza, durante il consiglio comunale del 30 Dicembre scorso, ha definitivamente approvato il rinnovo delle tariffe per il servizio idrico integrato e per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, rivedendo al rialzo i costi da sostenere e ripianandoli a discapito delle tasche dei cittadini della nostra comunità.

Gli aumenti, nel caso delle tariffe dell’acqua, sono addirittura pari a 0,20 €uro per m3, un salasso che si tradurrà mediamente in un aumento di spesa di circa 60 €uro all’anno in più per ogni famiglia Belmontese per il solo servizio idrico.

Il gruppo di minoranza ha aspramente criticato tali aumenti in consiglio comunale, ricordando alla maggioranza come tali maggiori costi vengano registrati in totale assenza di controllo (…a consuntivo) e a fronte di un (dis)servizio che registra ancora molte delle lacune già evidenziate durante la campagna elettorale: acqua non potabile per molti cittadini e disponibile a singhiozzo in molte delle nostre fazioni.

 

Eppure, in campagna elettorale il Sindaco in primis ed anche gli attuali Assessori e Consiglieri proclamavano, beati loro, che il nostro era un comune virtuoso, salvo a smentirsi appena sei mesi dopo.

Il Gruppo “Insieme si Può”, ritiene di dover assolutamente contestare un atteggiamento superficiale nella gestione della cosa pubblica, conseguente ad un palese deficit di conoscenza dei costi dei servizi essenziali come la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti e la gestione del servizio idrico integrato.

Il tutto in totale contrapposizione con quanto succede ormai da anni in molti Comuni Italiani, spesso piccoli e con poche risorse, ma ingegnosi, combattivi, con amministratori locali in cerca di soluzioni efficaci per i propri cittadini.

Persone lungimiranti, con cuori capaci di superare l'individualismo e unire le forze per creare nel loro Comune un ambiente innovativo, sano, ecologico, capace di sfruttare le energie rinnovabili, aiutare i più deboli, e investire sui giovani e sull’innovazione.

E per aggiungere ulteriore danno al danno, bisogna rammentare l’ulteriore indebitamento di 215.000 €uro proposto dalla giunta e approvato dalla maggioranza durante il consiglio comunale del 13 Settembre 2016, 140.000 €uro per la fornitura di contatori elettronici e 75.000 €uro per la spazzatrice meccanica, che concorrono ad aggravare ancor di più una situazione già evidentemente disastrosa e che, come avevamo avuto modo di spiegare allora, non consentono di risolvere alcun problema legato ai costi e alla gestione efficace del servizio idrico e della pulizia urbana.

Come gruppo di minoranza, avevamo ritenuto totalmente inutile la spesa della spazzatrice, in relazione al suo effettivo utilizzo sul nostro territorio collinare, ed avevamo proposto di investire in maniera più oculata i 140.000 €uro destinati ai contatori, proponendo di sostituire/inserire solo quelli sugli snodi della rete principale, utili per poter monitorare eventuali perdite per zona e intervenire per ammodernare tratti della rete idrica più soggetti a rotture e quindi a perdite di svariati metri cubi non fatturati.

 

Ma, come al solito, le nostre proposte non hanno orecchie per essere ascoltate!!

A questo punto vogliamo essere ancor più chiari e risoluti: non possiamo più tollerare che noi, cittadini di Belmonte, veniamo chiamati a mettere riparo ai buchi provocati da una cattiva gestione; non possiamo più permettere che gli sprechi siano coperti con ulteriori aumenti di tasse.

Già il nostro Comune è inserito nel triste elenco dei Comuni d’Italia con le tasse più alte, per cui il danno era già fatto…..

Ora, oltre al danno, è arrivata anche la BEF(F)ANA!

Auguriamo a tutti un buon 2017…. E che Dio ce la mandi buona!

Belmonte Calabro li 03/01/2017        Giancarlo Pellegrino per il Gruppo “Insieme si Può”

NdR. Non dispiacerebbe che la maggioranza iniziasse questo nuovo anno rispondendo alla nota della minoranza acchè i belmontesi abbiano contezza dell’altra faccia della medaglia….!

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belmonteOggi facciamo 4 anni. Siamo ancora piccoli,stiamo sperimentando e scoprendo tante cose, abbiamo fatto e continueremo a fare cambiamenti ed evoluzioni. Abbiamo conosciuto nuove persone, ospitato diversi artisti, creato qualche diversivo nelle tranquille serate belmontesi. Sembra ieri che in una serata in una garage attrezzato a mó di salotto, pensavamo a un nome e al divano di Friends, progettavamo un viaggio da Ikea e un logo, iniziavamo quest'avventura impegnativa, stancante, per qualcuno azzardata, sicuramente stimolante ma che sognavamo da tanto. Investire in un paesino del sud come il nostro, da cui i nostri coetanei vanno via, costruire qui la nostra piccola attività, iniziando tutto senza avere nulla in mano, sembrava un salto senza paracadute. Ancora oggi a volte ci scoraggiamo, vorremmo fare di più e farlo meglio, ma facciamo tutto sempre al massimo delle nostre possibilità e soprattutto continuiamo a crederci, facendo della qualità e dell'originalità i nostri diktat. Sono già 4 anni e stasera con un po' di musica dal vivo e una cena dedicata al filetto argentino, con chi sarà dei nostri, festeggeremo con un calice di benvenuto.

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Il sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino ringrazia i colleghi Sindaci Conti, Bruno e Gaudio dei comuni di Falconara Albanese, Belmonte Calabro e Fiumefreddo Bruzio.

 

Questo il comunicato:

“Con delibera n° 30 del 06/12/2016 avente ad oggetto: PSR Calabria 2014/2020 - Misura 7.1.1 – Costituzione Partenariato di comuni attigui finalizzato alla stesura di un Piano di Sviluppo Comunale (PSC) nelle zone rurali.

Il Comune di Longobardi acquisisce formalmente la delega dei Comuni di: Falconara Albanese, Belmonte Calabro e Fiumefreddo Bruzio per rappresentarli in questo importante momento di programmazione dei fondi comunitari.

Intendo rivolgere un personale ringraziamento ai Sindaci Conti, Bruno e Gaudio per aver indicato e scelto all'unanimità il Comune di Longobardi come Capofila per la redazione del P.S.C. (Piano di Sviluppo Comunale) che avrà portata comprensoriale e sarà propedeutico alla partecipazione degli stessi comuni ai futuri Bandi del PSR.

 

Certamente un attestato di stima nei confronti del nostro ente, che, ha ben guidato i comuni del tirreno dal lontano 2000, proponendo e rendicontando tanti interventi nel comprensorio ex PIAR.

Evidentemente la fiducia verso l'Amministrazione comunale di Longobardi resta immutata, la credibilità e serietà nel nostro operato viene premiata da questa importante delega che i consigli comunali, di tutti e quattro i comuni all'unanimità hanno inteso dare a Longobardi.

Giacinto Mannarino”

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InvenzioniinCalabriaLa meravigliosa terra di Calabria è una terra difficile, complicata.

 

Pochissime le pianure, moltissime, invece, le zone collinari, sulle quale crescono, in particolare, olivi, e frutteti.

Ed insieme, vigneti dai quali si ricavano ottimi vini, forti e profumati, figli del sole e delle brezze.
Ma l’uva è difficile da cogliere e da trasportare.

Uno od al massimo due panieri per portare l’uva fino alla stradetta più vicina e poi alla cantina.
Od al più la cesta sorretta abilmente sulla testa da una corona di stoffa.
Ed allora ecco la fantasia di un giovane calabrese che smonta un ciclomotore, ne prende il motore, lo lega ad una struttura capace di percorrere sia i piccoli tratturi collinari , sia le strade bitumate.
Il filmato successivo ne mostra le caratteristiche.
Sulle cassette poi si può portare di tutto.

 

La frutta, le olive, l’uva.
Il segno della fantasia dei giovani calabresi che amano la propria terra e non la vogliono abbandonare, che amano i prodotti che essa produce e non vogliono farne a ameno, che amano le tradizioni regionali e vogliono conservarle.

E così si ingegnano ed inventano quanto necessario per conservare i più naturali possibile il territorio, i prodotti, le tecniche di lavorazione e conservazione, ma anche per ridurre la immane fatica che la Calabria impone.

 

Una macchina vera e propria, con tanto di acceleratore e di freno, dai bassi consumi, dalla grande maneggevolezza, che trasporta prodotti e là dove possibile anche il conducente.
Al giovane abbiamo anticipato anche i vostri complimenti, certi come siamo che la sua fantasia abbia colpito anche voi.

 

IL VIDEO:

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Quad IncidenteIl centauro, originario di Belmonte Calabro era andato a trovare l’anziana madre.  

 

Belmonte Calabro – Non si riesce ancora a capire la dinamica che ha portato all’incidente del giovane Paolo Azzinnaro, il ragazzo nato a Cosenza ma originario Belmonte Calabro, che nel pomeriggio di ieri ha sbandato per finire la corsa contro uno dei tornanti che si susseguono nella strada principale che collega la Marina al centro storico.

 

Il 31enne, che a quanto sembra viveva nel vicino capoluogo di Cosenza, si era recato nel paesino tirrenico in visita alla anziana madre ed alla guida del suo Quad, quando nel tardo pomeriggio, probabilmente durante il ritorno a casa, nel percorrere l’arteria principale che collega il l’arroccato centro storico per raggiungere la SS18 ha sbandato ed ha concluso la corsa contro non sappiamo bene se una delle pareti interne o contro un cordone stradale.

 

Negli instanti successivi all’incidente alcuni automobilisti hanno tentato prontamente di prestare soccorso ma si sono dovuti rassegnare e constatare che le condizioni del 31enne erano talmente gravi da non permettere loro alcuna operazione se non la richiesta dei soccorso, effettuato in modo tempestivo.

La folle corsa dell’elisoccorso per trasportare il ragazzo gravemente ferito all’Ospedale Annunziata di Cosenza è stata però vana, difatti dopo essere stato trasportato ed inserito nella struttura con prognosi riservata non si è riuscito a far nulla se non constatarne il successivo decesso.

 

Paolo Azzarito, infatti, secondo le fonti raccolte, sembra che avesse delle gravi e profonde ferite e che avesse un importante colpo alla testa.

I carabinieri della locale stazione stanno ancora cercando di definire la dinamica dell’incidente che ad ora rimane quanto meno poco chiara, anche se come in quasi tutti i piccoli borghi del tirreno, le strettoie, le curve gomito ed il manto non proprio perfetto di sicuro non agevolano la guida dei mezzi siano essi a due o a quattro ruote ed una distrazione a volte può essere da semplice spavento oppure nel minore dei casi fatale.

 

giovanePaoloAzzinnaro

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