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L’inchiesta Calabria Verde giunge all’epilogo.

Il 4 maggio, scorso come si ricorda, gli uomini del Corpo forestale hanno effettuato una serie di perquisizioni a carico di dirigenti e consulenti dell'azienda Calabria Verde, ente strumentale della Regione Calabria, e titolari di ditte boschive.

 

Tra gli altri anche negli uffici del capo di Gabinetto di Mario Oliverio, Gaetano Pignanelli e del dirigente del dipartimento Agricoltura Mario Caligiuri.

Gli Indagati furono Marino De Luca, Aurelio Pio Del Giudice, Ivo Filippelli, Antonietta Caruso, Leandro Savio, Gennarino Magnone e Paolo Furgiuele, ex dg di Calabria Verde, Gaetano Pignanelli e Mario Caligiuri.

Le accuse a carico degli indagati, secondo quanto riportato dal decreto di perquisizione, furono di truffa in concorso.

 

Ora la DDA ha disposto le seguenti misure cautelari:

-Carcere per Paolo Furgiuele (ex direttore generale) e Alfredo Allevato (dirigente terzo settore). --Arresti domiciliari per Marco Mellace, dirigente dell'economato.

-Interdizione dai pubblici uffici per l'ex dirigente Antonio Errigo.

-Obbligo di dimora per l'agrotecnico Gennarino Magnone.

Al direttore Paolo Furgiuele è stato contestato il conferimento all’agrotecnico Gennarino Magnone dell’incarico di “dottore agronomo” , senza quindi che ne avesse i titoli per ricoprirlo.

Peraltro all’interno dell’ente vi erano almeno diciotto dipendenti con la qualifica e i titoli per poter svolgere il medesimo incarico.

La vicenda della nomina di Magnone è finita prima al TAR Calabria ed è ora pendente presso il Consiglio di Stato che si pronuncerà il 20 ottobre prossimo.

Ma la DDA non ha atteso la pronuncia amministrativa e stamani ha fatto eseguire i provvedimenti penali di cui in precedenza.

Pubblicato in Belmonte Calabro

BelmonteAmatricianaIl Lungomare di Belmonte Calabro ospita sabato 10 settembre una degustazione di solidarietà per raccogliere fondi a favore dei terremotati di Amatrice.

 

 La Pro Loco di Belmonte Calabro, insieme all’Associazione “Un Amatriciana per Amatrice” e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Belmonte Calabro, organizza sabato 10 settembre, con inizio alle ore 20, presso il Lungomare (Lato Sud) di Belmonte una cena a base di pasta all’amatriciana con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso.

 

Il ricavato sarà infatti interamente devoluto alle popolazioni colpite dal Sisma con epicentro in zona Amatrice.

Il tutto per superare l’emergenza e sostenere la ricostruzione, di quei territori e di quelle terre.

Anche Belmonte Calabro, infatti, segue la scia di numerosi capoluoghi, grandi città e paesi d’Italia che al fine di raccogliere fondi hanno distribuito nelle piazze cittadine la pasta all’Amatriciana, attirando come sempre la solidarietà dell’intero popolo italiano che non si è sottratto “a dare una mano”, assaporando una delle ricette più famose d’Italia.

 

Sicuramente anche i cittadini di Belmonte Calabro e dei paesi limitrofi non saranno da meno e faranno sentire la loro solidarietà e la loro voglia di dare una mano a chi oggi ha perso tutto a seguito del sisma.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Ecco la nota del Dr. Giancarlo Pellegrino Capogruppo di “Insieme…si può” e minoranza presso il Belmonte Calabro:

“Al Sig. Sindaco del Comune di Belmonte C. Oggetto: Prevenzione Sismica

Il terremoto che il 24 Agosto 2016 ha percosso il Centro Italia causando morte e devastazione, per il quale il Gruppo Consiliare di Minoranza esprime solidarietà e cordoglio al dolore di tutti coloro che in questo tragico evento hanno subito la perdita di affetti, beni e serenità, ha tuttavia inevitabilmente scatenato discussioni e polemiche su ciò che si poteva fare e non è stato fatto negli anni per cercare di contenere questi pericoli.

Nonostante in Europa il nostro Paese sia il più colpito dai terremoti, si continua a investire poco in prevenzione e la conseguenza è che il patrimonio edilizio nazionale è vecchio e non è in grado di sostenere scosse di intensità similari a quella degli eventi tragici di cui sopra.

Nello specifico della nostra piccola comunità di Belmonte Calabro, dove gran parte dei fabbricati è stata costruita prima del 1974, prima quindi dell’entrata in vigore della normativa antisismica (Belmonte Calabro, secondo la classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza PCM 3274/2003 è inserito in zona 1 con accelerazione del suolo attesa compresa tra 0,2 ÷ 0,225g (g=9,81 m/s2) e probabilità di superamento del 10% in 50 anni, e a seguito della delibera di Giunta Regionale 47 del 10 Febbraio 2004 ne è stato confermato il passaggio da Cat.2 a Zona 1), riteniamo imprescindibile che le istituzioni operino in un contesto di grande prontezza, responsabilità e di generale collaborazione.

Nelle more della definizione dei pacchetti straordinari che le Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici della Camera pensano di varare nei prossimi mesi per far fronte all’improcrastinabile necessità di avviare una efficace azione di prevenzione antisismica, ritenuti a nostro avviso non indispensabili per l’avvio di una sana azione di prevenzione sostenibile in prima analisi della struttura Comunale, come già telefonicamente comunicatovi consideriamo doverosa da parte dell’ente una ricognizione delle strutture pubbliche del nostro territorio, prime fra tutte quelle adibite ad uso scolastico, al fine di determinare/valutare la necessità, o meno, di un efficace adeguamento sismico.

La forza di una comunità, la sua resilienza, quella che gli consente di resistere alle catastrofi, si basa sostanzialmente sulla presa di coscienza che l’imprevisto non si limita ad una impossibile eventualità ma che occorre prevenire, lavorando insieme e costantemente sul proprio territorio. Questo è ciò che noi riteniamo essere un comportamento proattivo e quanto mai opportuno, operando con la capacità di prevenire gli eventi in modo consapevole, responsabile e collaborativo, attraverso una presa di coscienza contrapposta alla delega in bianco nei confronti di qualcuno o qualcosa o, in tal caso, del fato.

Nel dichiarare la nostra più completa disponibilità a supportarvi in qualsiasi atto di approfondimento/chiarimento da voi giudicato necessario per pervenire ad una definizione delle azioni da intraprendere e in attesa di un pronto riscontro Vi salutiamo cordialmente.

Belmonte Calabro li 30/08/2016 “Insieme…si può”Il Capogruppo Dr. Giancarlo Pellegrino”

Pubblicato in Belmonte Calabro

Belmonte Calabro: WWF e Pro Loco insieme per riproporre l’istituzione del Parco Fluviale del Fiume Veri

I Responsabili del WWF, Francesco Saverio Falsetti, e dell’Associazione Turistica Pro Loco di Belmonte Calabro, Giovanna Ruggiero, sollecitano l'Amministrazione comunale di Belmonte Calabro a riprendere il Progetto per la realizzazione di un Parco Fluviale del Fiume Veri.

L'asta fluviale lunga circa 10 chilometri congiunge di fatto due S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario), quello degli Scogli di Isca e quello di Monte Cocuzzo creando tra di essi uno straordinario corridoio biologico. Lungo tale percorso sono dislocati ben 6 mulini ad acqua.

Già negli anni '80 il professore Francesco Pellegrino, dai banchi della minoranza, invitava l'Amministrazione dell'epoca guidata dal Sindaco Matteo Osso a pensare ad una "Via del Pane" lungo i Mulini del Veri.

Nel 1996 il WWF, con sede proprio a Belmonte Calabro, partecipò ad un seminario a Napoli su una campagna "LIBERAFIUMU" in cui si chiedeva di segnalare tratti di fiumi particolarmente inquinati o comunque degradati per proporne la bonifica o comunque un utilizzo mirato alla valorizzazione degli stessi.

Ma tutte le compagini che si sono succedute lo hanno sempre e solo usato come argomento nei comizi e nei programmi elettorali per poi dimenticarsene, puntualmente, all'indomani degli spogli elettorali stessi.

I rappresentanti del CEAM WWF "Scogli di Isca", Franco Falsetti, Sergio Ruggiero e Rosario Madafferi, proposero invece la conservazione dell'intera asta fluviale del Fiume Veri, un fiume che non va mai in secca.

Infatti le sue acque sono vitali per chi in questo magnifico areale produce ortaggi di qualità irrigati con piccoli solchi derivati dal Fiume, pratica antica dei nostri contadini.

Il progetto venne, infatti, ritenuto valido dalla commissione nazionale ed inserito in una pubblicazione sulla campagna LiberaFiumi dal WWF Italia.

Da quel lontano 1996 il Veri di acqua al mare ne ha portata davvero tanta, ma le risposte avute sono state davvero poche e, soprattutto, parziali.

Sia il WWF che la Pro Loco ritengono che non sia più rinviabile una serena discussione sul progetto di costituzione del Parco Fluviale.

In un primo incontro interlocutorio con alcuni rappresentanti dell'Amministrazione comunale, alla presenza del Sindaco, si è raccolta la disponibilità a dare la giusta attenzione alla proposta.

Il progetto in questione potrebbe rappresentare una risposta alla lunga attesa e creare sinergie che porterebbero alla tutela del territorio e ad una riqualificazione mirata del sito interessato con conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Il territorio belmontese è già straordinario di suo, basterebbe dare una giusta lettura dello stesso interpretandolo nella giusta direzione e, soprattutto, rispettandolo e valorizzandolo.

Il progetto del Parco porterebbe a considerare con particolare attenzione e consapevolezza ciò che davvero serve alla comunità belmontese, favorendo il recupero di ciò che già esiste anche attraverso il riuso di materiali e immobili, tenendo nella giusta considerazione il diritto di proprietà dei privati cittadini.

È giunto il momento di dimostrare l’amore che gli Amministratori, le Associazioni, i Movimenti Politici e i Privati Cittadini nutrono per il territorio comunale.

Questo significa fare gioco di squadra, viste anche le opportunità messe in gioco dai PILS, allo scopo di portare avanti un progetto omogeneo che nasca dall’interesse del bene comune, prioritario rispetto a quello privato.

Si tratta di tutelare e rispettare l’ambiente in cui viviamo nel rispetto della storia e delle tradizioni che rappresentano le nostre radici per consegnarlo integro ai nostri figli.

Premesso ciò, WWF e Pro-Loco chiedono al Sindaco Bruno di portare l’argomento istituzione "Parco Fluviale del Fiume Veri" al più presto in discussione nel Consiglio Comunale, magari in un Consiglio Aperto, portandolo come unico punto all’ordine del giorno.

Belmonte Calabro, 14 agosto 2016

Firmato:

Francesco Saverio Falsetti (Resp.le C.E.A.M. WWF "Scogli di Isca" - Calbria CITRA)

Giovanna Ruggiero (Presidente Associazione Turistica Pro Loco di Belmonte Calabro)

Pubblicato in Basso Tirreno

bel

 

-3,2,1.. Ci siamo quasi, poco meno di ventiquattrore e potremo finalmente rispondere alla domanda che da giorni ci attanaglia: #etuchechiuritohai? Fervono i preparativi per la nuova manifestazione dell'estate belmontese, LA NOTTE DEI CHIURITI. "I guagliuni i belmonte" hanno lavorato, e ancora continuano senza sosta, per regalarci uno spettacolo indimenticabile. La serata si prospetta piccante, come il peperoncino logo dell'evento stesso, speziata dalla musica del (Arizona), condita di tante prelibatezze locali e, come prima portata, tante, tantissime sorprese. Ciliegina sulla torta, poi, HOLICOLORS, la festa dei colori. Ancora poche ore a LA NOTTE DEI CHIURITI Giovedì 4 AGOSTO 2016 Dalle ore 21:00 a tarda notte BELMONTE CALABRO CENTRO

Pubblicato in Belmonte Calabro


articoloQuando Dioniso scoprì il vino e i suoi effetti, decise di socializzare globalmente questa sua creazione e con il suo corteo di ninfe, satiri e baccanti, intraprese un lungo viaggio intorno al mondo. Andò prima in Egitto, poi in Siria; attraversò l'Asia, si spinse fino in India; nel viaggio di ritorno passò per la Frigia, la Tracia, in Beozia, in Argolide, nell'isola di Chio e finalmente nell'isola di Nasso, la più grande delle Cicladi. Quando giunse in Tracia il frastuono del suo culto con balli, canti e suoni di tamburi, arrivò alle orecchie di uno dei potenti: il re Licurgo; dubitando che si trattasse del rito dionisiaco si recò sul posto e nascondendosi vide le Menadi e i Satiri agitarsi sfrenatamente, li circondò e diede ordine di colpire tutti con una nuvola di frecce. Solo Dioniso riuscì a scamparla gettandosi in mare, dove Teti, la primordiale Dea dell’acqua e madre di Achille, lo accolse amichevolmente. La reazione non si fece aspettare; Licurgo impazzì e siccome per sfogare la sua rabbia stroncava tutte le viti che incontrava con un colpo di scure ammazzò il suo stesso figlio, scambiandolo per un ceppo. Tanta era la forza che la scure ricadde sui suoi piedi e lo ferì, alle sue urla di dolore le catene che tenevano legati i seguaci di Dioniso, che erano sfuggiti alla morte, si liberarono e tutti decisero che era giunto il momento di ribellarsi al re tiranno. Catturarono Licurgo e lo fecero a pezzi. Forse bisognerebbe rivolgersi ancora una volta alla stessa Dea, che dopo aver partorito Achille e non potendolo rendere totalmente immortale, tornò a vivere sul fondo del Mediterraneo.
Se in passato alcune scoperte scientifiche sono state fonte di progressiva emancipazione e di sviluppo, questa epoca sembra essere segnata da un nuovo passaggio storico con possibili sviluppi scellerati per gran parte dell’umanità. E questo deriverebbe dalla trasmissione alla memorizzazione e al recupero dell'informazione tramite i processi informatici e telematici. Si sono superate le invalicabili categorie dello spazio e del tempo. Questa nostra era sembra essere la naturale conseguenza di ciò che i potenti della Terra diedero vita a Hiroshima. L’uomo per la prima volta nella sua storia scoprì di essere in grado di autoeliminarsi. Di estinguersi. Oggi i predicatori divulgano la nuova novella sul come una persona qualsiasi potrebbe entrare in contatto con le informazioni che nel mondo si producono ed insieme potrebbe confrontarle fra di loro e con quelle del passato. Ciò che doveva essere una autentica rivoluzione in grado di trasformare radicalmente e su scala planetaria il panorama sociale, culturale e politico, si sta, ahimè, trasformando in un probabile genocidio. Il potere ha scoperto che l’uomo qualunque, dopotutto, non è per nulla indispensabile. L'informazione è diventata, per i pochi “condottieri”, la nuova ricchezza, il nuovo mercato, il nuovo potere, il nuovo sviluppo. A sua volta genererà nuove povertà, non dovute alla mancanza di beni materiali, ma all'esclusione dai circuiti informativi degli altri essere umani. Qualcuno si era illuso nel vedere in questo mutamento socioculturale, chiamato post-industrialismo, l'inizio di una società nella quale l'uomo, emancipato dalla natura, avrebbe finalmente potuto fare scelte in piena autonomia, proprio per un potere distribuito capillarmente e per il suo esercizio possibile a tutti. La libertà è sempre stato un concetto semplice e potente: discuterne è invece sempre complicato. Il digitale non è di per sé una macchina della schiavitù, ma di certo le persone si possono lasciare schiavizzare dal digitale. Le forme di dipendenza indotta sono infinite. La rivoluzione delle comunicazioni prodotta dall'esplodere delle reti telematiche di cui Internet, la Rete, è la materializzazione più visibile, ha effetti molteplici che coinvolgono potenzialmente tutte le sfere dell'attività e dell'organizzazione umana. Altri, e fra questi chi scrive, parlano sempre più spesso di nuova schiavitù come conseguenza di una "tecnologia centrale" nelle mani di pochi. Dal punto di vista sociale è da osservare che il sistema informatico telematico è per sua natura centralizzato, anche se i suoi servizi sono regolamentati e di massima estensione. Molti autori, recentemente, hanno cominciato a denunciare il pericolo del cosiddetto "totalitarismo elettronico" attraverso il quale le persone verranno controllate tramite una sempre meno ipotetica torre centrale di controllo secondo l'affermazione "sempre visti, senza mai vedere".

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

belmonteNella botte piccola, sta il vino buono!" Mai proverbio fu più azzeccato! Eh si, perché per essere un piccolo paesino di quasi 2500 abitanti, di creatività ce ne sta, ed anche tanta. Ormai abituati a vivere la magnifica location del centro storico di Belmonte Calabro, ornato a festa in queste calde notti di mezza estate, ecco la novità: tingere le vie di Belmonte , nel vero senso della parola, con HOLICOLOR, la notte dei colori, una delle manifestazioni più ambite dai giovani di oggi. È la spinta nuova verso una maggiore attrazione turistica, nata dall'impegno costante del gruppo giovanile "I Guagliuni i Belmonte", in collaborazione con le attività locali. Ma la festa dei colori, Holicolor, è solo un piccolo tassello di un puzzle assai più ampio: "LA NOTTE DEI CHIURITI", una notte in cui, anche i piccoli sfizi possono esser soddisfatti, con la nuova gastronomia rigorosamente a km 0, la strana musica, tante piccole e grandi sorprese ed una certezza, il divertimento garantito! Non perdiamo tempo in chiacchiere allora, giovedì 4 AGOSTO 2016, DALLE ORE 21:00 FINO A TARDA NOTTE, nella magnifica location di BELMONTE CALABRO CENTRO, LA NOTTE DEI CHIURITI.

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I Guagliuni i Belmonte
Pubblicato in Belmonte Calabro

notte chiuritiL'associazione "i guagliuni i Belmonte" è lieta di presentare, giovedì 4 agosto 2016, la NOTTE DEI CHIURITI.

 

Grazie anche alla collaborazione con le attività locali, i ragazzi belmontesi propongono una esperienza nuova, che trae spunto da un progetto ideato anni addietro dall'ing. F. Arlia, puntando alla crescita turistica e sociale del paese.

 

Si rivolgono ad un pubblico ampio e variegato, sfidando persone di tutte le età a lasciarsi "inguliare" (che nel dialetto locale significa soddisfarsi) dalla buona gastronomia locale, dalla musica atipica e da tante sorprese ancora.

Nella suggestiva location di Belmonte Calabro Centro, dalle 21:00 in poi, potremo colorare l'estate con HOLICOLORS, toglierci i nostri sfizi e soddisfare le nostre voglie.

Perché un calabrese doc, non si toglie uno sfizio; si caccia nu chiurito!

#etuchechiuritohai?

LA NOTTE DEI CHIURITI BELMONTE CALABRO CENTRO 4 AGOSTO 2016 ORE 21:00

Pubblicato in Belmonte Calabro

Il 23 luglio 1916 era domenica.

L’Italia era in guerra; il Consiglio dei Ministri si accingeva a chiedere un prestito internazionale di 20 miliardi per sostenere lo sforzo bellico. Era in corso la prima guerra mondiale.

Nelle campagne di Belmonte Calabro nasceva Osso Rosa.

Ieri 23 luglio 2016 Rosa ha compiuto e festeggiato insieme ai suoi cari i 100 anni.

36525 giorni vissuti come ha detto lei offrendo un sorriso a tutti.

Senza muoversi mai dalla sua terra, dal suo panorama sul Tirreno ,in vista del mare, delle lontane isole Eolie e della costa siciliana.

Un secolo vissuto nella sua casa anche lei datata e che ha come la signora Rosa intensamente vissuto.

Lo abbiamo saputo per sbaglio vedendo uno dei suoi cari che ritirare da un negozio di Amantea un grande 100 portato con gioia dentro l’auto per essere salito a Santa Barbara.

Una frazione di Belmonte Calabro lontana dallo stress, dai rumori, dai gas di scarico delle auto.

Una frazione dall’acqua buona ( forse anche dall’acqua la longevità dei suoi abitanti).

Un mistero le ragioni di questa serena longevità.

Certo ad essa non sono estranei la dolcezza di una vita semplice, la alimentazione quasi vegetariana, con prodotti quasi tutti coltivati direttamente e con la aggiunta di qualche uovo, magari di un po’ di bollito di gallinella vecchia, le alici un tempo portate nelle “lannie” dalla donne della marina, e poi il mitico maiale per lo più nero, con un po’ di sale ed un pò di pepe rosso.

Ed infine una vita attiva legata ai ritmi solari , con la sveglia all’alba ed il riposo al tramonto.

Nella famiglia di Rosa anche altre centenarie come Ianni Maria.

A lei ed ai suoi cari i nostri auguri.

Foto Sergio Zanardi.

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Belmonte Calabro ha avuto 3 liste

La prima è quella di Giancarlo Pellegrino denominata Insieme si può

La lista ha avuto 609 voti

 

 

 

 

 

 

 

Ecco i voti dei consiglieri comunali

Olinda Suriano 97

Alessio Furgiuele 93

Nunzio Franco Veltri 80

Mario Porco detto Trota 58

Clemente Veltri detto Tino 54

Maria Brusco 44

Carmelo Stancato36

Maria Domenica Conforti 29

Domenico Turco 27

Fiorentino Bossio 25

La seconda lista è di Francesco Bruno denominata Impegno continuo

La lista ha avuto 673 voti

Ecco i voti dei consiglieri comunali

Nelson Runco 105

Daniele Carnevale 79

Francesca Curcio 74

Luigi Provenzano 71

Giovanni Arlia 66

Giulio Brusco 63

Raffaele Stancato 52

Paola Bruno 39

Antonio Veltri 34

Francesco veltri 24

La terza lista è di Giuseppe Suriano detto Pino denominata Concretezza

La lista ha avuto 79 voti

Ecco i voti dei consiglieri comunali

Giuseppe Guglielmo 26

Sonia Redini 9

Antonio Veltri 8

Sergio Zanardi 6

Annamaria de Ponzio5

Egidio Frangella 5

Claudio Cicero 4

Giuseppina Molinaro2

Questo è il consiglio comunale di Belmonte Calabro

Per la maggioranza Francesco Bruno, Nelson Runco ,Daniele Carnevale ,Francesca Curcio ,Luigi Provenzano ,Giovanni Arlia ,Giulio Brusco

Per la minoranza Giancarlo Pellegrino, Olinda Suriano ,Alessio Furgiuele.

Pubblicato in Belmonte Calabro
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