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Nessun dubbio, sembra proprio che sia così.

I dubbi sono, invece, su chi lo sostituirà.

Un altro commissario, un esperto come Pacenza od addirittura il grande Mario Oliverio, l’uomo che ha cambiato la Calabria portandola alla attenzione dell’Italia, dell’Europa e del mondo?

Parlo del presidente Mario Oliverio, cioè di colui che ha risolto tutti i problemi della calabria a cominciare dall’apparato amministrativo e gestionale regionale che oggi risponde con immediatezza a tutti gli atavici problemi della nostra terra, un uomo che, quindi, offre totale garanzia che sarà capace di dare ai calabresi una sanità capace di guarirli e recuperando così al bilancio regionale le centinaia di milioni di euro che annualmente sono spesi dai calabresi per guarirsi fuori regione e soprattutto lavoro ed apparecchiature !

Come è noto devono andare via i due commissari della Campania e della Calabria

Ora Vincenzo De Luca, governatore della Campania, non sembra politico da lasciarsi mettere i piedi sulla testa da nessuno e quindi sicuramente sarà nominato commissario per la sanità campana dove i pazienti sono aggrediti dalla formiche

Ed è noto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin non lascerà certamente tutte e due le cariche nelle mani del PD

Allora è probabile che in calabria sarà nominato un commissario in quota Ncd.

La “soffiata” appare fondata, alla luce almeno di quanto avvenuto alcuni giorni addietro, quando la stampa ha dato conto della frattura che sarebbe in atto tra Scura e il sub commissario Urbani, a suo tempo voluto proprio dall’Ncd.

“Va inoltre ricordato che proprio da questo conflitto interno all’ufficio del commissario è nato il blocco alle assunzioni nel comparto.

Tempo fa alla Conferenza Stato-Regioni Oliverio ebbe a lamentarsene con il Ministro Lorenzin, chiedendo la rimozione di Scura.

Il Ministro rispose che la decisione non dipendeva da lei, ma era una scelta collegiale del Consiglio dei Ministri.

Aggiungeva però che se fosse dipeso da lei, avrebbe già effettuato una scelta.

Se, dunque, tanto mi da tanto…” dice F.P. de Il Quotidiano.

Insomma. Tra i due litiganti ….un terzo gode!

Pubblicato in Calabria

La Calabria è quel posto dove la speranza se è l’ultima a morire è comunque la prima ad ammalarsi.

Non è un titolo Ad effetto.

E’ la profonda verità che tutti facciamo finta di non sapere.

Ormai se ne sono accorti anche i politici, quelli che, hanno ottimi stipendi ed indennità ed ottime cure, spesso, anche, gratuite ( e comunque “loro” vanno ad operarsi fuori regione!)

E qualcuno comincia anche a dirlo (Pacenza : In Calabria le categorie deboli hanno rinunciato alle cure ).

Se n’è perfino accorta la ministra Lorenzin la quale ha dichiarato all’Ansa che la Calabria è la penultima (ultima è la Campania) per qualità dei LEA.

Se ne è accorta anche la commissione della conferenza delle Regioni presieduta dalla ministra Beatrice Lorenzin, la quale ha condiviso la necessità di mettere mano ad un istituto (ticket) che negli anni si è via, via modificato ed in alcuni casi è diventato una barriera all'accesso ai servizi sanitari.

Pur riconfermando l'autonomia delle Regioni e l'invarianza di gettito, il lavoro avviato oggi mira a recuperare un minimo denominatore comune tra le diverse Regioni ed una maggiore equità.

Negli anni si è prodotta una contraddizione insostenibile, soprattutto nella diagnostica, in cui la compartecipazione dei cittadini alle prestazioni (ticket) supera il costo delle prestazioni stesse da parte di erogatori privati.

E’ il caso delle analisi di laboratorio la cui ricetta è gravata da una tassa che nei laboratori privati non si paga. Una vessazione vera e propria. E tutti fanno finta di non saperlo e ness<uno fa nulla per un minimo di giustizia.

I diversi strumenti che intervengono in materia di compartecipazione: detrazione fiscale, esenzione del reddito, esenzione per patologie, esenzioni per età, necessitano un aggiornamento.

“La Calabria - sostiene Pacenza – anche per i vincoli del piano di rientro è tra le regioni che ha pagato di più in termini di sperequazioni e di risanamento: più irpef, più ticket, meno servizi.

Lo dimostra il dato che nella nostra regione purtroppo sempre più persone meno abbienti rinuncino a curarsi.

C'è la necessità quindi di una rimodulazione degli strumenti capaci di non impedire l'accesso alla cura ma anche in grado di evitare inappropriatezze, abusi e distorsioni.

È un lavoro delicato e complesso ma bisogna avviare una nuova stagione.

Gli addetti stampa del presidente Oliverio ricordano che nel 2016 la Calabria ha avuto un disavanzo di 54 milioni di euro e poi paradossalmente afferma che “Le gestioni commissariali sono state un vero e proprio fallimento. Il parziale risanamento economico è il frutto della fuoriuscita di circa 5 mila operatori dall’interno del sistema sanitario calabrese. Ciò dimostra che non è stato messo in campo nessun processo di risanamento e di riorganizzazione strutturale”.

La sanità in Calabria era e resta una vergogna.

Dateci i barconi per poter emigrare verso il nord dove le cose vanno meglio che in Calabria, dove la salute è più garantita, dove la vita umana è più rispettata.

Pubblicato in Calabria

occhialiL'oculistica è una branca della medicina e si occupa di tutte le patologie che hanno a che vedere con l'occhio umano, l'organo più delicato in assoluto.

Al suo interno è presente l'oculistica pediatrica, oculistica che segue il bambino dai primi mesi di vita fino all'età adolescenziale

Il percorso che seguirai con il tuo oculista inizia dalla scoperta della patologia oculare fino ad arrivare alla sua eliminazione/attenuazione. 

La patologia verrà scoperta mediante visita oculistica presso studio e la sua eliminazione dipende dal tipo di patologia, dall'età e dalle esigenze specifiche del paziente. Alcune patologie potranno curarsi tramite uso di medicinali (gocce) altre tramite l'utilizzo di apparecchi visivi (occhiali o lenti a contatto) e altre tramite intervento chirurgico refrattivo.

Come scegliere il proprio Oculista?

La scelta del proprio oculista è un momento particolarmente importante e delicato. In questo articolo vi spiegheremo passo passo come scegliere l'oculista che fa per voi. Di oculisti a Roma ne esistono tantissimi, di professionisti seri sicuramente di meno.

oculistaQuali sono i parametri per scegliere un oculista a Roma? Su che base uno studio oculistico è migliore di un altro? La vostra scelta sicuramente ricadrà in un mix delle seguenti caratteristiche

3 Parametri da monitorare durante la scelta dell'oculista

1) Esperienza e Curriculum dell'Oculista:

Sarà fondamentale per chi cerca un aiuto medico di scoprire che il professionista al quale vi state affidando abbia le reali qualifiche e l'esperienza più idonee al caso.

Un professionista mette sempre in mostra il proprio curriculum vitae, certifica i suoi studi e le sue esperienze pregresse, sia gli anni di formazione post laurea sia gli anni di professione presso il proprio studio oculistico

Una ricerca su internet vi servirà come primo screening per capire chi vi troverete di fronte

2)Professionalità e fiducia trasmessa dall'oculista scelto:

Dopo aver analizzato il curriculum vitae dell'oculista bisogna scoprire a che tipo di persona vi state rivolgendo.

A chi state affidando la cura dei vostri occhi? Questo ovviamente non lo scoprirete su internet ma vi servirà come minimo una chiacchierata telefonicamente e meglio ancora un incontrarlo di persona per conoscerlo.

Dovrete uscire da questo incontro con la piena fiducia del vostro medico, dovrà trasmettervi professionalità e serenità, dovrà essere riuscito a creare un rapporto di fiducia reciproca, così da aumentare in le percentuali di riuscita finale dell'intervento o della cura.

3) Uno studio all'avanguardia con strumenti di ultima generazione:

Questo potrete vederlo solo con i vostri occhi. Lo studio stesso vi dovrà trasmettere fiducia. Vi trovate in un ambiente pulito? Professionale? Sono rispettati gli orari comunicati o avete dovuto aspettare 1 ora prima di essere ricevuti? Questi sono tutti segnali ed indizi da prendere in considerazione.

Oculista Roma Michele Vitiello

Michele Vitiello è presente da diversi anni a Roma. 2 sono gli studi dove riceve i suoi appuntamenti, Via Bresadola e Villa Massimo più un terzo a Formia.

Perché siamo fortemente convinti che Michele Vitiello possa essere l'oculista a Roma che fa per te?

1) Curriculum:

Il suo curriculum non è un mistero, potete trovarlo facilmente sul suo sito. Qui di seguito gli avvenimenti più importanti

nasce a Formia il 17 febbraio 1978 e dopo aver terminato gli studi classici a Formia si trasferisce a Roma, Laureandosi alla Sapienza dove si è specializzato in oftalmologia (oculistica)

La sua formazione post laurea universitaria si divide tra le città di Roma e Milano.                                                                                                    
Roma il suo periodo di formazione specialistica riguarderà soprattutto oftalmologia pediatrica e dell’uveiti, una particolare infiammazione dell’occhio.

A Milano svolge il suo periodo di specializzazione affiancando il Professor Nucci.

Dal 2017 lavora presso il proprio studio. È specializzato negli interventi chirurgici del segmento anteriore dell'occhio

2)L'importanza di trasmettere fiducia:

Michele Vitiello sa come creare la giusta empatia con i suoi pazienti. Non ha caso è rinomato non solo per la sua bravura chirurgica, ma anche per il suo lato di profonda umanità

3) Professionalità e studio all'avanguardia:

Nel suo studio troverete tutti i macchinari di ultima generazione, sia per le diagnosi sia per gli interventi di chirurgia refrattiva, oltre alla professionalità ed organizzazione che uno studio di questo genere deve avere 

Prenota una visita oculistica e affidati finalmente alla persona giusta.

Pubblicato in Italia

Oliverio ha scritto alla Lorenzin:

"La volontà espressa del Parlamento dovrebbe essere sempre custodita, prima fra tutti dagli organi dello Stato.

Negli ultimi giorni, la Struttura Commissariale calabrese ha tenuto comportamenti molto gravi, con una anomala accelerazione dopo il voto del Parlamento sulla Legge di Bilancio 2017.

 

Sono stati adottati provvedimenti di natura strategica che impegnano attività e risorse dei prossimi anni, oltretutto senza l'acquisizione dell'istruttoria preventiva del Dipartimento regionale, richiesta dalla legge:

-budget per le attività private accreditate;

-piani di assunzioni di personale a tempo indeterminato;

-stralci di piani territoriali delle Aziende Sanitarie.

Tutto ciò sta determinando tensioni fortissime e nei territori coinvolti e forti perplessità tra i rappresentanti degli enti sanitari e degli enti locali, oltre che degli erogatori privati, tanto che il Consiglio regionale all'unanimità ha approvato una mozione che mi impegna ad assumere tutte le iniziative tese a scongiurare atti della Struttura Commissariale illegittimi o quantomeno inopportuni nella presente fase di transizione, in attesa delle determinazioni del Consiglio dei Ministri.

 

Con separata nota ho provveduto a rappresentare le necessarie rimostranze anche alla Struttura Commissariale.

Ti chiedo di voler intervenire affinchè sia assicurato il rispetto della legge e della volontà del Parlamento".

E questa è la nota inviata da Oliverio a Scura:

"Come Le sarà certamente noto, il Consiglio Regionale, nella seduta del 21 dicembre 2016, ha approvato una mozione con la quale mi impegna ad assumere ogni iniziativa finalizzata a rimediare all'illegittimità di alcuni decreti da Lei recentemente adottati e, in particolare, l'approvazione del piano delle assunzioni a tempo indeterminato di personale del SSR la definizione del livello massimo di finanziamento, per l'anno 2017, delle strutture erogatrici di prestazioni ospedaliere, nonché territoriali, quest'ultimo assunto successivamente al predetto deliberato del Consiglio Regionale.

Tali provvedimenti risultano tutti meramente distributivi di risorse economiche e illegittimi per mancanza di istruttoria e conseguentemente privi di idonea motivazione in ordine ai bisogni di salute dei cittadini calabresi (vengono utilizzati dati relativi al 2013 ignorando quelli del 2015, già disponibili), indispensabile requisito di legittimità di ogni provvedimento amministrativo.

L'ampio dibattito sviluppatosi in seno alla più alta rappresentanza regionale ha evidenziato l'illegittimità o quantomeno l'inopportunità dei Suoi provvedimenti, laddove assumono scelte strategiche, con inevitabili ricadute negli anni futuri, peraltro in assenza dei necessari requisiti di legittimità. Non posso non evidenziare che la Sua sollecitudine nella illegittima distribuzione delle risorse trova una strana coincidenza con l'approvazione della Legge di Bilancio 2017 che, non Le sarà sfuggito, rimuove l'incompatibilità di funzioni tra Presidenti di regione e Commissari ad acta per il debito.

In attesa delle determinazioni del Consiglio dei Ministri sul punto, sarebbe stato doveroso soprassedere nell'assunzione di provvedimenti di rilevanza strategica sulle politiche sanitarie regionali.

La invito, pertanto, a voler procedere alla sospensione dei provvedimenti adottati, al fine di una più compiuta e approfondita analisi dei bisogni di salute della popolazione calabrese ed anche per evitare l'insorgere di controversie giudiziarie tra Regione e Struttura Commissariale".

Vogliamo ricordare a tutti e tre i protagonisti della grave situazione della sanità calabrese che:

-Il valore economico annuo delle migrazioni sanitarie è pari a circa 300milioni di euro ed investe 60.000 famiglie di calabresi;

- nel 2014 l’80.6% dei calabresi emigrava per tumore del polmone, nel 2015 diventano il 92,7%;

- nel 2014 il 41,1% delle donne calabresi con cancro del seno sono andate fuori Regione, mentre nel 2015 il dato cresce al 45,6%:

- complessivamente, considerando la chirurgia per le neoplasie più importanti (polmone, seno, colon retto, prostata, vescica e tumori ginecologici), la migrazione sanitaria oncologica in Calabria nel 2015 supera il 40% ed a Crotone.

Dati sconcertanti che non possono essere ignorati.

Pubblicato in Calabria

uid 156888ad56f.640.0Riceviamo e pubblichiamo

A quanto pare a Reggio ed in tutta la Calabria dopo le inaugurazioni e le passerelle in pompa magna regna IL NULLA.

Il 7 novembre scorso, alla presenza di tutti i rappresentanti delle Istituzioni, regionali, provinciali e comunali al seguito del Ministro Lorenzin, è stato inaugurato il reparto di Cardiochirurgia.
Reparto a quanto pare privo di ogni funzionalità.

 

Una tragedia che poteva, DOVEVA essere evitata, ma purtroppo un giovane di 37 anni ha perso la vita durante il trasferimento in elisoccorso diretto dagli Ospedali Riuniti di Reggio, dove gli era stato diagnosticato il gravissimo problema, al Sant’Anna di Catanzaro.

Il reparto, quell’eccellenza che tanto hanno decantato prima e dopo la fatidica data tutti “gli inauguranti”, risulta essere inesorabilmente ancora CHIUSO.

 

Ma, probabilmente, questa disgrazia verrà ignorata dai signori governanti nazionali. Loro sono impegnati in campagna elettorale a girare l’Italia ed accolti come i “Messia del momento” anche e soprattutto dai nostri amministratori i quali dimenticano che la Calabria sta morendo per mano di coloro che avvicendandosi al potere hanno unicamente fatto e continuano a fare i loro interessi e non quelli della popolazione!

 

Anche se abituati alle inaugurazioni di incompiute eccellenti, esigiamo dal Presidente della Regione Calabria e dal Ministro Lorenzin di conoscere le ragioni della chiusura dell’importante reparto del nosocomio reggino.

Teresa LIBRI

(Socio Cofondatore di RISVEGLIO IDEALE)

Reggio Calabria, lì 26 novembre 2016

Pubblicato in Calabria

E’ la frase che annuncia la disperazione dei nostri anziani che proprio perché tali hanno bisogno di maggiori attenzioni e di immediate risposte da parte del sistema sanitario nazionale.

 

Risposte ed attenzioni che spesso non hanno, molto spesso.

Che devi fare , allora, quando ogni mattino hai un nuovo problema sanitario?

Ne parli con tua moglie o tuo marito o pensi che magari lui o lei ne abbia uno maggiore del tuo?

Allora vai dal tuo medico curante e dopo aver atteso un tempo infinito lui cerca di tranquillizzarti ma ti rimpalla ad uno specialista.

E tu esci e ti avvii a fare la prenotazione presso lo sportello dell’ASP o presso la farmacia. Anche lì una lunga fila. Il tuo turno sembra non arrivare mai. E mentre aspetti ti chiedi se devi pagare subito. Esci fuori facendo finta di prendere aria ed appena solo guardi nel portafogli e ti viene a disperazione. Continui la fila ed arrivi allo sportello.

E lì ti prenotano. Ma ci vogliono anche 6 mesi o più.

Puoi aspettare tanto tempo? Puoi convivere con questo nuovo problema per tanto tempo? E se fosse qualcosa di grave? A chi ti rivolgi, allora?

Ad un amico politico? Poi pensi che è proprio lui uno dei responsabili di questo Stato che non funziona e desisti ( che ci vado a fare?).

Vado privatamente ? E chi me li da100 euro o più?

E poi anche avendoli mi offende che lo stesso medico del SSN mi faccia aspettare 6 mesi e più e mi riceva invece “ subito” a pagamento in ospedale o nel poliambulatorio pubblico dove usa i locali e le apparecchiature pubbliche , non private, e perfino il servizio di ingegneria pubblico!

Ma dove viviamo?

Poi disperato pensi di telefonare ad uno dei tuoi figli che vivono nel centro( meglio nel nord) Italia per sapere se può fare qualcosa, sperando di non allarmarli, ed i tuoi figli subito ti dicono “ Sali, andiamo al pronto soccorso….”

Già, che stupido- ti dici- vado anche io al pronto soccorso. Ma abito ad Amantea. Chi mi porta a Paola, Cetraro, Cosenza, Catanzaro?

Senti una rabbia infinita. Perchè sei malato e nessuno ti crede, perché sei vecchio e nessuno ti aiuta, senti una fitta al cuore e quasi, quasi speri che sia un infarto così te ne vai al creatore …

Ma poi ti chiedi quanto costa il “tuo” funerale.

Esci. Vai sul lungomare, speri che miracolosamente il male passi e resti lì nella sabbia o nelle acque del mare le quali sentendoti sembra che ti dicano : Guarda che nemmeno io sto bene ..

Poi vedi due tuoi vecchi conoscenti che parlano di andare a votare si al prossimo referendum , di votare per chi ha lasciato e lascia il sistema sanitario in queste condizioni, nientemeno che per la ministra Lorenzin , per conservare al governo Renzi, alla regione Oliverio, e financo Pacenza.

Allora ti dici “ Non lo so se ci arrivo al 4 dicembre, ma se ci arrivo voterò NO,NO,NO, cento, mille volte NO, NO, contro chi prende in un solo mese quanto io prendo in uno o due anni di pensione, NO contro chi non ha cura dei suoi anziani che hanno fatto l’Italia che i politici hanno fatto diventare una Italia di m……., NO contro…….

Poi risenti la fitta al cuore e questa volta hai paura, paura di non arrivare al 4 dicembre e di non avere nemmeno il diritto di mandarli tutti a quel paese.

Ti trovano lì accasciato e senza vita sulla poltroncina, ma sei sereno.

Si non andrai a votare ma tutti sanno che se lo avessi potuto avresti detto NO!

E questo è il tuo testamento a tutti gli altri anziani senza volto ma con infinita dignità!

Giuseppe Marchese

Pubblicato in Primo Piano

diabeteLa settimana del diabete 2016 cade fra il 7 e il 13 di novembre. I numeri sono sempre più allarmanti e ci raccontano di oltre 415 milioni di adulti affetti da diabete, destinati ad oltrepassare la soglia dei 640 milioni nel 2040. Ancora oggi, un malato su due non è diagnosticato e questo dato, più di ogni altro, impone uno screening in grado di garantire la diagnosi precoce ed un trattamento adeguato capace di ridurre il rischio di incorrere in eventuali complicazioni.

La settimana del diabete 2016 si terrà fra il 7 ed il 13 di novembre e vedrà in oltre 500 piazze italiane numerosissimi eventi organizzati e patrocinati dalle Associazioni di malati affetti da diabete, corporazioni di infermieri, medici ed istituzioni. Centinaia di gazebo verranno allestiti per informare ed orientare i cittadini ad una gestione della patologia accorta e consapevole. Nel nostro paese non esiste altra manifestazione di volontariato applicata al campo medico che riesca a riscuotere tanto successo e tanta partecipazione.

Patrocinata dal CONI, dalla Croce Rossa Italiana e il Ministero della Salute, la Giornata Nazionale del diabete si appresta a dar vita a numerosi appuntamenti, quali convegni, dibatti, conferenze, spettacoli e passeggiate, tutti segnalati dal portale dedicato giornatadeldiabete.it

Visite gratuite e screening per i cittadini

La grande novità della prossima settimana del diabete 2016 sarà costituita dalla possibilità di sottoporsi a visite gratuite presso tutti gli ambulatori medici ordinari e di diabetologia. Screening ed informazioni relative ad una buona gestione della patologia verranno garantiti a tutti i richiedenti, al fine di cominciare un lavoro in grado di diminuire il numero dei casi non ancora diagnosticati.

Particolare attenzione sarà rivolta a tutte le donne precedentemente colpite da diabete gestazionale, a coloro che soffrono di obesità e che hanno casi di diabete di tipo 2 fra i parenti più prossimi. A tal proposito, è assolutamente necessario sottolineare che il diabete non è una patologia ereditaria, poiché il passaggio della malattia fra una generazione e l'altra non è inevitabile. Esiste una predisposizione genetica alla malattia che comporta un rischio di contrarre il diabete superiore rispetto agli altri, tuttavia, l'adozione di uno stile di vita sano e di un'alimentazione corretta allontanano in maniera significativa il rischio di ammalarsi. Persino il paziente diabetico, in caso osservi con costanza le indicazioni del medico e adotti uno stile di vita ineccepibile, non assisterà ad alcuna riduzione della sua aspettativa di vita.

Il piede diabetico

Il piede diabetico è una delle complicanze più evidenti cui vanno incontro coloro che soffrono di diabete. Il piede diabetico è dovuto alle difficoltà circolatorie e alle complicanze a carico del sistema nervoso periferico e figura fra le tematiche che verranno analizzate durante la settimana del diabete 2016.

La vasocostrizione causata dalla malattia porta ad un graduale restringimento delle arterie e ad una marcata diminuzione della circolazione nelle estremità. Con questa condizione, definita arteriopatia periferica, le sostanze nutritive giungono in minor quantità nei tessuti e la limitata capacità circolatoria condiziona la normale ossigenazione dei tessuti. Ossa ed articolazioni tendono ad indebolirsi, la pelle ne risente e, con il tempo, le eventuali lesioni possono sfociare in ulcerazioni.

Il quadro clinico può aggravarsi a causa dei danni riportati dal sistema nervoso periferico, che non riesce a riconoscere situazioni di sofferenza a causa di una marcata riduzione della sensibilità.

La crema dermoprotettiva Dexeryl va applicata sulla pelle secca del piede e può essere abbinata ad altre terapie. Il glicerolo rende l'acqua contenuta nel prodotto immediatamente disponibile ed impiegabile dalla superficie cutanea, limitandone l'evaporazione. Ciò rende Dexeryl ideale nel trattamento delle forme di xerosi persistenti.

Pubblicato in Salute e Benessere

tumL'emangioma infantile è un tumore benigno vascolare che colpisce i bambini, in special modo, nel loro primo anno di vita.
Esteriormente si presenta come una macchia di colore rosa-rosso, dalle dimensioni variabili, che compare intorno alle prime settimane di vita, prolifera il primo anno per poi regredire gradualmente fino alla scomparsa.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Gli emangiomi infantili sono molto comuni, interessando circa il 3-10% delle nascite.
Le cause sono da attribuire ad un'eccessiva densità dei vasi sanguigni e dalla crescita incontrollata delle cellule endoteliali.

La motivazione di questa crescita anormale è ancora ignota, si ritiene possa essere la diretta conseguenza di una carenza di ossigeno patita dal feto durante la gravidanza o sia legata a delle proteine presente sulla placenta.

Quanti emangiomi infantili esistono?

Esistono emangiomi infantili e congeniti.

I primi compaiono in un momento successivo alla nascita e dividono in:

  • Emangiomi infantili superficiali, i più comuni e dal classico colore rosso vivo.
  • Emangiomi infantili profondi, più rari e dalla colorazione bluastra. Dall'aspetto sembrano quasi dei lividi e si presentano in area sottocutanea.
  • Emangiomi infantili misti: sono un misto tra i precedenti, molto spesso si presentano sul viso e, in particolare, sul naso.
  • Emangiomi infantili a cartina mista: sono i più pericolosi perché tendenti a complicazioni e ulcerazioni.
  • Emangiomi infantili multifocali: che si insediano in diverse aree, fra loro diverse.

Gli emangiomi infantili congeniti vengono invece diagnosticati durante la gestazione attraverso l'ecografia.

Di questi ne conosciamo tre tipi:

  • Emangioma congenito rapidamente involutivo, che regredisce entro un anno di vita.
  • Emangioma congenito parzialmente involutivo, che regredisce in parte per poi rimanere stabile.
  • Emangioma congenito non involutivo, che non cambia e la sua presenza rimarrà tale per tutta la vita del soggetto.

Qual è il loro trattamento?

Spesso l’emangioma oltre al fastidio estetico può essere correlato ad alcuni rischi, come la vista, ad esempio.

In questi casi e non solo, esistono, diversi trattamenti come il laser, la terapia farmacologica tradizionale a base di corticosteroidi e nuove terapie promettenti da poco introdotte in Italia.

Pubblicato in Salute e Benessere

La sanità in Calabria è una vergogna.

I tempi di attesa per una visita specialistica sono biblici ed esiste il rischio concreto di non essere vivi quando arriva il giorno della visita.

 

O, comunque, la certezza di arrivare al giorno della visita in condizioni di reale aggravamento della malattia.

Si tratta di ritardi scientifici ai quali, vergogna delle vergogne , si vorrebbe dare risposta con le prestazioni intramoenia che costano sostanzialmente quasi quanto una visita privata.

E la vergogna è che gli specialisti intramoenia usano le stanze e le apparecchiature pubbliche.

Così chi non ha i soldi per una visita privata od una visita intramoenia se non vuole morire deve andare a curarsi fuori regione.

Basta un parente qualsiasi in una qualsiasi regione italiana , un biglietto di pullman e si parte : li od in una struttura pubblica od in una struttura privata si viene visitati e si ricevono servizi specialistici.

 

E di questa inaccettabile condizione nessuno si preoccupa.

Nessuno tranne il Rotary.

Parliamo del Rotary di Amantea.

Si, quel Rotary che un tempo andava a cavare pozzi in Africa ed oggi comprendendo la gravità della situazione della sanità in Calabria offre servizi specialisti ai meno abbienti e senza costi!

Partono a giorni i sabati della salute.

Ogni sabato nella sede della Croce Rossa di Amantea (che offrirà il personale paramedico), in via degli Stadi (accanto comando Polizia Municipale) i medici Specialisti del Rotary offriranno la loro professione GRATUITAMENTE alle persone bisognose di Amantea e del comprensorio.

 

Si terranno visite di:Chirurgia generale, Chirurgia vascolare, Spirometria, Pediatria e Medicina generale, ECG, Pneumologia, Allergologia.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al dr  Salvatore Basso, presidente Rotary Club Amantea, al numero 329 9864332 od al dr Antonio Morelli, segretario Rotary Club Amantea, numero 335 7761354.

Cominciamo noi a ringraziare il Rotary ed invitiamo la comunità a denunciare senza limiti una sanità vergognosa e chi la gestisce.

Pubblicato in Primo Piano

kinetec-ginocchio

Oggi con soli 10 euro al giorno è possibile noleggiare un apparecchio C.P.M. marchio Kinetec per la riabilitazione domiciliare. Il servizio è offerto da un’azienda con sede a Roma che consegna gli apparecchi Kinetec in tutta Italia, isole comprese, in 24/48 ore. Il noleggio kinetec ginocchio, come detto, parte da 10 euro al giorno, senza cauzioni, senza ulteriori spese e con la consegna da parte di un tecnico incaricato, un fisioterapista, che mostrerà il funzionamento dell’apparecchio stesso. È inoltre possibile contattare telefonicamente un tecnico durante il periodo di noleggio per avere consigli o altre informazioni sull’utilizzo dell’apparecchio stesso. In caso di malfunzionamento dell’apparecchio l’azienda procede alla sua sostituzione in 12 ore senza alcun costo aggiuntivo per il paziente. Si tratta, come è ovvio, di una grande semplificazione nella delicata fase del recupero fisico del paziente sia derivante da traumi sia derivante da interventi chirurgici (menisco, legamento crociato anteriore, ecc). Non solo il ginocchio ma anche per la spalla o per il gomito Kinetec offre una valida gamma di apparecchi C.P.M. Se infatti, il ginocchio è l’articolazione maggiormente soggetta a traumi diretti e indiretti e risente anche da alterazioni posturali, è vero anche che la spalla è l’articolazione più mobile e quindi più complessa del nostro corpo, ed il gomito, anch’esso articolazione complessa, spesso sviluppa rigidità, perlopiù di origine post traumatica come fratture e lussazioni.

Come funziona il noleggio?

Oltre al numero verde, ed ad un numero per chi chiama da telefono mobile, c’è anche il sito internet della Kinetec Roma sul quale è possibile richiedere un preventivo. È possibile, infatti, selezionare l’apparecchio necessario e per il periodo di noleggio necessario. Prima di scegliere l’apparecchio si può anche richiedere informazioni, oltre che con il numero verde, anche inviando una mail al servizio di fisioterapisti che indicheranno l’apparecchio più utile per la riabilitazione. Una volta inseriti, dicevamo, il comune e la provincia, oltre che nome, cognome, telefono ed email si riceverà direttamente il preventivo. Se lo si accetta il pagamento del periodo previsto di noleggio avviene al momento della consegna direttamente all’incaricato della Kinetec. Nel caso, poi, si decidesse di trattenere l’apparecchio per un periodo di tempo superiore basterà darne preavviso almeno 3 giorni prima della scadenza del noleggio e saldare la differenza al momento del ritiro della macchina.

Gli altri servizi

KINETEC ROMA è un’azienda attiva nel settore del noleggio ed anche della vendita di apparecchi C.P.M. marchio Kinetec, e di elettromedicali in genere. L’azienda si pone l’obiettivo di offrire un servizio chiaro e completo ai pazienti che hanno la necessità di noleggiare l’apparecchio kinetec per la ginnastica passiva, a domicilio, sia in fase pre sia in fase post operatoria. Ma la Kinetec Roma offre anche un servizio completo di riabilitazione domiciliare o presso una delle strutture convenzionate. L’azienda, infine, noleggia anche carrozzine ed apparecchi di pressoterapia. Sono presenti convenzioni ed agevolazioni per alcune categorie come i pensionati ed i dipendenti pubblici. Le convenzioni possono essere stipulate anche direttamente con le farmacie a favore dei propri clienti.

Pubblicato in Salute e Benessere
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