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Redazione TirrenoNews

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Parliamo di web!
Se entrate nel sito istituzionale del comune di Amantea, sul lato sinistro, e scorrendo verso il basso, dopo “Menù principale” troverete “Albo Pretorio” online, di seguito “Trasparenza” e successivamente “Conosci la città”.
Arriva, infine, la parte denominata “Uffici distaccati” che anticipa tre link Polizia Municipale, Protezione Civile e Porto turistico.
Cliccando su Polizia Municipale si entra in una pagina che appare notevolmente datata.
Infatti, riporta, ancora, quale comandante il dr Mario Aloe.

Successivamente dopo l’elenco dei vigili
Istr. Giacomo BAZZARELLI
Istr. Antonio BRUSCO (è in pensione da tempo)
Istr. Gilberto PROVENZANO
Istr.Franca ALOE
Istr. Aldo PERNA
Istr. Emilio OSSO
Istr. Franco POLICICCHIO.

Viene evidenziato che “Il Comando di polizia urbana ha un proprio sito dove è possibile consultare la documentazione fotografica PHOTORED”.

Ed invita a cliccare su

Visualizza Verbale Photored

Se però lo fate vi invia su http://www.poliziamunicipaleamantea.it/photored.php che non riesce in alcun modo ad adempiere a quanto promesso.

Infatti se effettuate le distinte operazioni che vi invita a fare vi esce la scritta

ATTENZIONE
nessun riferimento trovato con i dati inseriti

Tanti a leggere la scritta hanno pensato che la contravvenzione loro notificata fosse frutto di un errore da parte del Comando

Purtroppo non è così. Un errore c’è ma è quello del sito istituzionale che non è aggiornato

Per verificare le foto delle contravvenzioni, infatti, dovete andare su http://amantea.web-red.it/photored2.php.

Antonio “Tony” Munno, da Amantea alla “The White House”

Mercoledì, 09 Gennaio 2013 09:51 Pubblicato in Cronaca

Il “Provided by Funeral Directors & Families” di Antonio Tony Munno, secondo un’avveduta usanza tutta americana, sullo Star-Ledger del New Jersey del 12 agosto 2010 -hanno annunciato la morte di Toni Munno:

Antonio "Tony" Munno, 62, passed away at his residence in Belleville on Monday, Aug. 9, 2010.
-hanno avvertito che i funerali si sarebbero svolti il 13 agosto alle ore 11.00 presso la St. Peter's R.C. Church, Belleville
A Funeral Mass will be offered at St. Peter's R.C. Church, Belleville, on Friday morning, Aug. 13, at 11 o'clock. For those who wish to attend the funeral may gather at the funeral home at 10 o'clock. Entombment will be in Glendale Cemetery, Bloomfield. Guests will be received at the Irvine-Cozzarelli Memorial Home, P.A., 276 Washington Ave., Belleville, www.irvinecozzarelli.com or 973.759.1114, on Thursday afternoon and evening from 2 to 4 and 7 to 9 o'clock. Complimentary valet parking is available at the funeral home.

-ed hanno pubblicato il seguente necrologio:
Antonio was born in Amantea, Cosenza, Italy, and immigrated to the U.S. in 1971, settling in Corona, Queens, N.Y. He later lived in Huntington, N.Y., prior to returning to Amantea, Italy. In 1997 Tony returned to the U.S. and established a permanent residence in Belleville, where he remained with his family for the rest of his lifetime. Antonio was an internationally recognized women's clothing designer, an assistant in the employ of Oscar de la Renta, New York City, for 14 years, retiring in 2007. During his celebrated career he created clothing for two U.S. presidential first ladies, Mrs. Laura Bush and Mrs. Hillary Clinton. It was not uncommon for Tony to travel to the White House for fitting appointments with the first lady. Over the years Tony and his family were invited guests of the first family, attending White House Christmas holiday functions during the Bush and Clinton administrations. Tony continued to make clothing for Hillary Clinton as she transitioned to Senator Clinton. Antonio's client portfolio was an international index of "Who's Who." A sampling of his devotees were Mrs. Kissenger, Sarah Jessica Parker, Candice Bergen, and heads of state worldwide. In addition, he created runway clothing for Oscar de la Renta Fashion Shows. Antonio possessed an inexhaustible passion in his professional pursuit of creative perfection in the assembling of women's fashion designs. Tony was unequivocally established as a devoted soccer enthusiast, right to the end of his life. Notwithstanding the acclaim he achieved, Tony was a genuinely modest and humble gentleman whose focus was his family first. He unconditionally loved his precious wife, his beautiful children and grandchildren. Home was a place were he felt complete and his heart was satisfied. Tony is the beloved husband of Rosa Maria; the devoted father of Felicia Muia and her husband, Giorgio; Natalie and Anthony Munno; the cherished grandfather of two grandchildren; the treasured son of Mrs. Anna Munno of Italy and the late Oreste Munno and the loving brother of two sisters and a brother, all residing in Italy.

La traduzione:
Antonio Munno, detto Tony, nasce ad Amantea – provincia di Cosenza – ed emigra negli Stati Uniti nel 1971, stabilendosi a Corona, contea di Queens, stato di New York. Successivamente Munno si trasferisce ad Huntington (NY), per poi far ritorno in patria e nella sua città natale.
Nel 1997, tuttavia, Munno torna negli States e si stabilisce a Belleville, contea di Essex, stato del New Jersey, nell’area metropolitana di New York. Qui trascorrerà il resto della sua vita con la propria famiglia.
Antonio fa il designer di moda femminile. A livelli “alti”, molto alti. Diventa assistente di Oscar De La Renta, compito che svolgerà per 14 anni, fino alla pensione. E questo gli apre le porte della Casa Bianca: Munno veste le first ladies Laura Bush e Hillary Clinton. E’ ovvio che, dovendo svolgere il proprio lavoro, Tony si reca molto spesso alla Casa Bianca. Inoltre, la famiglia Munno viene anche invitata – durante gli anni di servizio del capofamiglia – a pranzi e cene alla White House, soprattutto durante le vacanze natalizie.
Tony, dunque, veste le first ladies per tutto il periodo delle amministrazioni dei mariti: Bill Clinton e George Bush junior. Dopo la fine dell’amministrazione Clinton, comunque, Munno continua a vestire Hillary Clinton nel momento in cui la first lady diventa senatrice, nel 2001.
Il portafoglio di clienti vip del sarto calabrese, però, non si ferma alla Casa Bianca. Munno veste la signora Kissinger, Sarah Jessica Parker, Candice Bergen e molti capi di Stato. Inoltre, organizza svariate sfilate di moda per Oscar De La Renta.
Nonostante la fama, Munno – da vero calabrese – conserva una dote inestimabile: l’umiltà. La sua famiglia rimane sempre al primo posto. Ama devotamente la moglie Rosa Maria, i figli Felicia Muia, Natalie e Antonio.
Li ama tutti fino alla fine. Tony si spegne il 9 agosto 2010 nella sua residenza a Belleville. Viene sepolto a Bloomfield nel cimitero di Glendale.
E’ lì che oggi riposa il calabrese che vestiva le donne della Casa Bianca. E non solo.

Reggio Calabria. Un consulente tecnico specializzato nell'ascolto e nella trascrizione di conversazioni telefoniche ed ambientali, Roberto Crocitta, con una collaborazione pluriennale con l'autorità giudiziaria, è stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal commissariato di Palmi.

È accusato di favoreggiamento aggravato dalle finalità mafiose per avere redatto consulenze false per aiutare i boss della 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro ad eludere le indagini.

Scrive Stefano Perri “Un'attività criminale, quella del Consulente di parte Roberto Crocitta, stroncata stamane dall'arresto operato dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Palmi, in seguito all'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del Procuratore Aggiunto Michele Prestipino e del Sostituto della Dda di Reggio Giovanni Musarò.

Crocitta, consulente specializzato nell'ascolto e nella trascrizione di conversazioni telefoniche e ambientali, con una lunga carriera alle spalle anche al servizio del Tribunale di Palmi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti modificava con perizia le trascrizioni con l'obiettivo di smontare gli impianti accusatori e favorire la scarcerazione dei boss del mandamento tirrenico. In particolare l'uomo, proprio sfruttando la sua lunga esperienza professionale nel campo delle intercettazioni, individuava ad arte alcuni dei passaggi maggiormente probatori e li modificava omettendo nomi o specifiche circostanze etichettandoli come ''incomprensibili'' o sostituendoli con parole assonanti.

Nello specifico ad essere contestate sono tre consulenze effettuate da Crocitta in un arco temporale di circa cinque mesi, tra il giugno e il novembre del 2010, e redatte sotto richiesta di tre fra le più temibili cosche della pina di Gioia Tauro: i Gallico (con una consulenza redatta nell'interesse dell'indagato Antonio Dinaro), i Pesce (con una consulenza per Francesco Pesce) e i Bellocco (con una consulenza per l'indagato Domenico Bellocco). A pesare sulle spalle di Crocitta non solo le ''disattenzioni'' nella trascrizione delle intercettazioni, ma soprattutto la sistematicità degli episodi, segno evidente, secondo gli inquirenti, dell'assoluta volontarietà del comportamento.”

''Un' operazione - ha detto il Procuratore Ottavio Sferlazza - che colpisce un esponente effettivo di quella che è stata definita area grigia, un professionista che metteva a disposizione della 'ndrangheta la sua opera favorendola consapevolmente''.

Ed inoltre ha aggiunto il Procuratore Aggiunto Michele Prestipino che ''Spesso si dice che la forza della 'ndrangheta sta nella sua capacità di interagire con l'esterno. Anche Don Pino De Masi qualche tempo fa ha affermato che sulla Piana esiste un esercito di professionisti che ha abdicato al suo ruolo consegnandosi nelle mani della 'ndrangheta. Bene oggi andiamo a colpire proprio un componente di quell'area grigia che non sempre è definita con secondo termini esatti. In questi anni abbiamo accertato la collusione di una larga schiera di professionisti, dai tecnici ai commercialisti fino ai poliziotti. Una pluralità di soggetti che dimostra che la 'ndrangheta sa stare dentro la società a diversi livelli. Ma grazie al nostro intervento dimostriamo che oggi non è più conveniente colludere e mi auguro che questa operazione serva da esempio per tutti e dimostri che chi tradisce i doveri della propria professione non fa un buon servizio alla giustizia e nemmeno a se stesso''.

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