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Amantea (Cs) Il primo Consiglio comunale del nuovo anno.

Giovedì, 10 Gennaio 2013 19:29 Pubblicato in Politica

Il presidente del consesso prof Monica Sabatino ha indetto la Convocazione del Consiglio comunale per lunedì 14 gennaio, alle ore 17.30.

Come sempre l’assemblea si terrà presso la sala consiliare del Municipio.

Tre i punti all’ordine del giorno: approvazione.

Regolamento dei controlli interni;

La modifica Regolamento Contabilità;

La presa d’atto delle prescrizioni imposte dalla Provincia di Cosenza in merito al Piano Spiaggia.

Sono tre punti importantissimi.

Circa il Regolamento sui controlli interni vale richiamare che il dl n. 174/2012, per come convertito dalla legge 213, ha significativamente accresciuto i controlli interni negli enti locali ed ha imposto che entro il 10 gennaio i consigli comunali, provinciali, delle unioni dei comuni e delle superstiti comunità montane dovessero approvare il regolamento consiliare sotto pena della diffida del prefetto e dello scioglimento in caso di mancata adozione entro due mesi.

Dopo 12 anni dalla legge costituzionale n. 3/2001 di riforma del titolo V della Costituzione, la fine del Comitati Regionali di Controllo (Co.re.co) e della loro attività di monitoraggio a presidio della legittimità degli atti e dopo la Bassanini che soppresse il parere preventivo di legittimità del segretario comunale, spinti dai recenti scandali politici di sperpero di denaro pubblico per il finanziamento ai partiti ( ed altro) si è ricorsi ad una organica revisione della materia.

Il tutto al fine di por mano in gran fretta a una situazione emergenziale, considerati per l'appunto gli esempi deplorevoli di spreco di risorse pubbliche e fenomeni di diffusa corruzione ai vari livelli istituzionali di governo.

Circa la modifica del Regolamento Contabilità, è evidente che si tratta di atto connesso alla legge 213/2012;

Infine circa il Piano Spiaggia finalmente un po’ di chiarezza. Il punto prevede la presa d’atto delle prescrizioni imposte dalla Provincia di Cosenza in merito al Piano Spiaggia. Sembra cioè che la presa d’atto sia di natura e carattere obbligatorio e che nessuna eccezione possa essere proposta. C’è chi ritiene giunto a traguardo il Piano spiaggia da cui si vorrebbero far sortire miracolistici effetti sulla drammatica situazione economica cittadina. !!

Nella mattinata di ieri è finito agli arresti domiciliari il luogotenente Mario Lucia, comandante della stazione carabinieri di Diamante, sull'alto Tirreno cosentino. La misura è stata disposta dal Gip del Tribunale di Paola, Nicoletta Campanaro, in seguito all'attività portata avanti dalla Guardia di finanza. Le accuse, da quanto si è appreso riguarderebbero i reati di concussione e violenza privata. L'avvocato di fiducia Francesco Liserre al momento non ha voluto fare alcuna dichiarazione. È meglio attendere la lettura della documentazione, ha fatto sapere.

Nella mattinata di ieri, all'indirizzo dell'abitazione e nella caserma di Diamante sono giunti direttamente il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Ferace, ed i militari della Guardia di finanza che hanno condotto l'attività di indagine.

Avrebbe favorito un familiare abusando dei propri poteri istituzionali. Secondo gli inquirenti, il luogotenente avrebbe adottato una serie di condotte illegittime per far licenziare il custode di un noto complesso residenziale dell’Alto Tirreno cosentino e facilitare l’assunzione di un parente nel campo della vigilanza privata. Il provvedimento arriva al termine di una serie di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, partite nel giugno 2012, in seguito alla denuncia della vittima del licenziamento pilotato.

Il custode del residence avrebbe perso il posto di lavoro, come lui stesso ha dichiarato ai magistrati, dopo le pressioni di Lucia. Il luogotenente avrebbe anche raccontato agli inquilini del complesso turistico di alcuni precedenti penali dell’ex vigilante rovinando il rapporto di fiducia che nel frattempo s’era creato. L’uomo avrebbe cosi deciso di registrare tutte le conversazioni con il carabiniere per consegnarle poi alla Guardia di finanza di Paola. La svolta decisiva nelle indagini una telefonata tra Lucia e il custode ascoltata in vivavoce proprio dagli uomini delle fiamme gialle.

Il tutto è confluito nel fascicolo aperto dalla Procura paolana che ha disposto il provvedimento. Ma altri fatti potrebbero essere collegati a questa vicenda. Lo scorso ottobre l’auto del custode è stata bruciata e la casa del suo datore di lavoro danneggiata. Episodi che potrebbero avere a che fare con la condotta illegittima del militare, ma su questo sia la Procura che i Carabinieri mantengono il più stretto riserbo. Proseguono dunque le indagini, mentre il comandante Lucia resterà ai domiciliari nella sua abitazione fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Cetraro, incendio al porto: dai filmati le prime risposte

Mercoledì, 09 Gennaio 2013 22:25 Pubblicato in Cetraro

Dai filmati le prime risposte alle indagini sull’incendio di due barche nel porto di Cetraro, accaduto mercoledì scorso, intorno alle 21,30 al molo “M”, incendio che aveva comportato anche lievi danneggiamenti ad una terza barca, ormeggiata poco distante.

Le imbarcazioni da diporto che avevano preso fuoco, rispettivamente di 14 e 12,66 metri, appartenevano a due professionisti della zona, l'avvocato Nicola Gaetano di Paola e il farmacista di Fuscaldo Carlo Licursi.

Entrambe avevano un valore stimato tra i 250 e i 300 mila euro.

La Polizia ha potuto visionare le immagini del circuito di videosorveglianza e sembra che da tale visione escano forti indizi.

L'uomo che avrebbe potuto appiccare l’incendio non sarebbe riconoscibile, ma di certo era sceso dall'imbarcazione dove si trovava in compagnia di altre quattro persone, contrariamente, cioè, a quanto si è pensato inizialmente sulla fuga da una delle barche sulle quali era divampato il rogo.

Dal video,infatti, è ben visibile il soggetto che scende dalla barca dove aveva appena mangiato con i quattro amici e si reca con una sigaretta verso i natanti.

A questo punto le immagini non sono più chiare. Una perizia potrebbe però fugare ogni dubbio

 

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