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Maledetto alcool!

Maledettissima droga!

E' risultato positivo al test per la droga il conducente della vettura che nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Rende, si è scontrata con un'altra vettura sulla quale viaggiavano 4 giovani tra i 18 ed i 19 anni che sono morti.

L'uomo, un 33enne è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza.

 

 

 

La circostanza dovrà ora essere valutata dai magistrati della Procura di Cosenza alla luce della ricostruzione che sarà fatta dai periti nominati dal pm dal momento che potrebbe non essere stata determinante nello scontro.

Nell'incidente hanno perso la vita Alessandro Algieri, di 18 anni, Mario Chiappetta (19), Federico Lentini (18) e Paolo Iantorno (19) che viaggiavano su una Volkswagen Polo.

L'auto si è scontrata con una Citroen C3 con a bordo il 33enne e la fidanzata, anche lei gravemente ferita.

Domani, intanto, si svolgeranno i funerali di Alessandro Algieri, sul corpo del quale oggi è stata eseguita l'autopsia, essendo il conducente della Polo.

ANSA

Pubblicato in Cosenza

Polizia di Stato personale della Polizia Ferroviaria di Paola (CS) ha tratto in arresto un cittadino nigeriano trovato in possesso di 200 gr. di marijuana

Personale della Polizia di Stato, in servizio la Posto Fisso di Polizia Ferroviaria della stazione ferroviaria di Paola ha tratto in arresto un cittadino extracomunitario che occultava circa 200 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

 

Gli operatori della Polizia Ferroviaria, impegnati giornalmente nei servizi di vigilanza dell’importante snodo ferroviario di Paola, venivano insospettiti dall’atteggiamento insofferente e nervoso dell’arrestato che era appena sceso da un treno interregionale in transito.

Invitato a fornire i documenti di identificazione veniva accompagnato presso i locali uffici della Polizia di Stato, dove sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso dei 200 gr. di marijuana.

L’arrestato veniva messo a disposizione dell’A.G. competente.

Pubblicato in Paola

Un carico di droga composto da ben 50 chili di Hashish è stato sequestrato dalla polizia del commissariato di Gioia Tauro che ha anche arrestato in flagranza due persone, un 40enne (C.S.) e un 44enne (P.S.), finiti in carcere con l’accusa di possesso e spaccio di stupefacenti.

Il loro fermo è avvenuto lungo l’autostrada A2, sulla corsia sud Salerno-Reggio Calabria: in direzione di Rosarno, nel tratto che ricade nell’area Candidoni, una pattuglia ha notato il passaggio a forte velocità di un’autovettura che effettuava anche delle manovre improvvise.

Insospettitisi gli agenti l’hanno così inseguita e poi bloccata vicino allo svincolo di Rosarno. Identificati gli occupanti si è perquisita la vettura dove sono stati scoperti i 50 panetti, ciascuno da un chilo, che erano nascosti nell’abitacolo.

Lo stupefacente è stato ovviamente sequestrato e di conseguenza sono scattate le manette per i due. L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Palmi.

Cn24tv3 settembre 2019, 09:36 Reggio Calabria Cronaca

Pubblicato in Reggio Calabria

Lamezia Terme – Ci vediamo per un “aperitivo...”.

Questa la parola in codice utilizzata dagli indagati per organizzare i loro incontri e quelli con i numerosi acquirenti che si rifornivano da loro.

Sono così state scoperte, dai carabinieri, due distinte piazze di spaccio, divenute riferimento nel comune costiero di Nocera Terinese.

 

 

 

 

Tra febbraio e maggio 2019, infatti, i carabinieri della Compagnia di Lamezia, hanno documentato, a seguito di complesse indagini, la loro esistenza. Marijuana e cocaina il core business dei due distinti gruppi che, senza rivalità, si erano divisi la clientela proveniente da tutto il litorale.

Oggi, nelle prime ore del giorno, nel comune di Nocera Terinese, i militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, supportati da personale del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (agli arresti domiciliari) emessa dal GIP del Tribunale di Lamezia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di stupefacenti.

Si tratta di F.V. 51 anni, N.F.O. 28 anni, F.M. 35 anni e P.M. di 22. In particolare, uno degli arrestati, N.F.O., già nel marzo del 2018 era stato arrestato dal Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Lamezia Terme in quanto trovato in possesso di marijuana e cocaina.

Le attività tecniche ed i servizi di appostamento hanno permesso di documentare gli appuntamenti nel corso dei quali si discuteva dello stupefacente, del suo prezzo e delle dosi da confezionare.

Decine, i riscontri a seguito dei controlli eseguiti sugli acquirenti, con il rinvenimento e sequestro dello stupefacente, che hanno evidenziato la presenza di condotte organizzate e tutt’altro che occasionali.

Inoltre, a nulla è valso l’arresto, in flagranza di reato, di uno degli indagati che, a seguito della sua scarcerazione, avrebbe ripreso la sua attività delinquenziale.

L’attività investigativa ha inoltre evidenziato il modus operandi degli indagati che avevano scelto quali “basi logistiche” due distinte attività commerciali, in modo tale da sviare l’attività di contrasto e confondere il via vai degli acquirenti con quello della normale clientela.

Uno dei due titolari degli esercizi in questione è poi risultato essere pienamente coinvolto nell’attività di spaccio.

Il Lametino

Pubblicato in Amantea Futura

Sono continui e costanti controlli in tutto il territorio della Provincia di Cosenza

Cosenza.13 ago. 19 - Nella tarda mattinata di ieri, nel corso dei controlli per “Il blu ...nell'estate”, effettuati in una piazza del centro cittadino, la polizia ha individuato un gruppo di persone che alla vista della volante ha assunto un atteggiamento che destava sospetto.

Notando che gli agenti si avvicinavano, alcune persone presenti hanno cercato di dileguarsi, nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Uno di loro, però, J.B., cittadino gambiano di 19 anni, è stato fermato in una via poco distante e sottoposto a perquisizione personale.

Occultato nella biancheria intima, è stato rinvenuto un involucro di plastica contenente: 24 dosi di marijuana e 13 di hashish, per un totale di circa 60 grammi, e circa 300 euro in contanti.

Il 19enne è stato quindi arrestato e, su disposizione del Pm di turno, è stato disposto il giudizio per direttissima.

Pubblicato in Cosenza

La Direzione distrettuale Antimafia ha mobilitato 200 militari per l’operazione scattata all’alba di stamattina che ha portato all’esecuzione di 25 misure cautelari.

 

 

 

 

 

 

A capo dell’organizzazione ci sarebbero Domenico e Carmine Procopio, referenti della cosca Procopio-Mongiardo di San Sostene

Catanzaro. Oltre 200 carabinieri della Compagnia di Soverato e del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno eseguito stamattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia diretta da Nicola Gratteri. I reati contestati sono quelli di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti ed estorsione. Secondo le indagini la gestione del traffico di droga nella provincia di Catanzaro era appannaggio della cosca Procopio-Mongiardo di San Sostene. L’operazione “Prisoner’s tax” che ha portato a 25 ordinanze di custodia cautelare fra arresti e obblighi di dimora.

A capo dell’organizzazione ci sarebbero Domenico e Carmine Procopio, referenti della cosca Procopio-Mongiardo di San Sostene. I 25 indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall’essere composta da più di dieci associati e da soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Gasperina e Davoli, è stata avviata nell’estate del 2016 a seguito dell’analisi di alcune attività anti-droga eseguite nel corso di ordinari servizi di controllo del territorio.

Avrebbero permesso di documentare la gestione organizzata dell’attività di spaccio (cocaina, hashish e marijuana) da parte del sodalizio nei comuni di San Sostene, Davoli, Montepaone e Gasperina.

Il leader del gruppo era quindi Procopio che, tramite i propri adepti, manteneva costanti contatti con soggetti riconducibili alle cosche Strangio di San Luca e Gallace di Guardavalle per l’approvvigionamento di stupefacente.

È stato, inoltre, accertato l’impiego di parte dei proventi illeciti per il sostentamento di detenuti per associazione di tipo mafioso, appartenenti alla cosca, reclusi in diversi istituti penitenziari del territorio nazionale.

Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno arrestato in flagranza Saverio Spadea e Carmela Vono, trovati in possesso di oltre 160 grammi di sostanze stupefacenti, sequestrati oltre 7 chilogrammi di stupefacente di vario genere (cocaina, hashish e marijuana).

In carcere sono finiti:

Antonio Arena, 38 anni di Montepaone
Giuseppe Corapi, 36 anni di San Sostene
Carmine Procopio, 32 anni di San Sostene
Domenico Procopio, 55 anni di San Sostene
Sergio Scicchitano , 40 anni di Davoli
Domenico Spadea, 27 anni di Gasperina
Romano Ponzo, 48 anni di Soverato
Ernesto Bertucci, 39 anni di Soverato
Carmela Vono, 49 anni di Catanzaro

Ai domiciliari sono finiti:

Alessandro Aversa, 46 anni di Davoli
Matteo Arena, 26 anni di Montepaone
Giusepe Codispoti, 25 anni di San Sostene
Francesco Grande, 24 anni di Montepaone
Annamaria Gregoraci, 24 anni di Soverato
Giovanni Gregoraci, 25 anni di Soverato
Roberto Ierace, 35 anni di Montepaone
Salvatore Lioi, 33 anni di San Sostene

Misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza per:

Stefano Longo, 30 anni di Soverato
Vincenzo Pacicca, 37 anni di San Sostene
Salvatore Procopio, 29 anni di San Sostene
Giuseppe Santise, 29 anni di Catanzaro
Saverio Spadea, 52 anni di Gasperina
Sergio Tassone, 27 anni di Guardavalle
Raffaele Campagna, 28 anni di Guardavalle
Marco Verdiglione, 24 anni di Stilo

Gratteri “colpisce famiglia di ‘ndrangheta che domina Soverato”

“Un’indagine importante perché colpisce una famiglia di ‘ndrangheta, quella dei Procopio, che domina sul piano criminale a Soverato e nel comprensorio di Soverato”. Così il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha definito l’operazione “Prisoners tax” con la quale i carabinieri hanno eseguito 25 provvedimenti cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall’essere composta da più di dieci associati e da soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.

L’esito del blitz, che è stato condotto dai carabinieri della Compagnia di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro, è stato illustrato in una conferenza alla quale, oltre a Gratteri, hanno partecipato il procuratore aggiunto della Dda, Vincenzo Luberto, che ha curato l’indagine insieme al sostituto Deborah Rizza, e dai vertici territoriali dell’Arma.

“Si tratta – ha detto Gratteri – di un’inchiesta realizzata molto bene, fondata su intercettazioni incontrovertibili, quasi in chiaro. Di particolare rilievo sono gli elementi da cui emerge che la cosca Procopio-Mongiardo interagiva con le potenti cosche Gallace di Guardavalle e Nirta-Strangio di San Luca”.   Su questo aspetto si è soffermato anche il procuratore aggiunto Luberto, per il quale “un traffico di sostanze stupefacenti non si imbastisce dall’oggi al domani, ma deve avere sempre una sorta di copertura, una legittimazione e un’autorizzazione, e in questo caso arrivava da fornitori all’ingrosso di serie A, con la marijuana venduta dai Gallace e la cocaina dagli Strangio-Nirta. Inoltre – ha rilevato Luberto – il traffico di stupefacenti non era limitato solo all’ambito locale ma si estendeva anche al mercato di Avellino, segno di una leadership della ‘ndrangheta. Capace di imporre agli altri prezzi concorrenziali”.  Luberto ha poi reso noto che “la base logistica della famiglia Procopio era un bar di loro proprietà a San Sostene, che era la centrale operativa dell’organizzazione”, organizzazione che aveva tre promotori, Domenico e Carmine Procopio e Giuseppe Corapi, e poteva contare anche sulla presenza attiva di alcune donne, due delle quali colpite da provvedimenti cautelari”.

Pubblicato in Calabria

arresti

Cosenza - E' di 57 misure cautelari il bilancio di una maxi-operazione dei Carabinieri nel Cosentino che ha permesso di smantellare una rete criminale dedita al traffico di droga, all'estorsione, a furti e rapine e alla falsificazione di denaro. Il blitz con numerose perquisizioni è scattato prima dell'alba a Cosenza e in vari comuni della provincia. All'operazione, denominata Alarico, partecipano oltre 500 militari del Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza, supportati dai militari del 14° battaglione carabinieri “Calabria”, dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria e del Nucleo cinofili di Tito, nel Potentino, con la copertura aerea del velivolo dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.Le 57 misure cautelari sono state emesse dai Gip presso il Tribunale di Cosenza ed il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”, “estorsione continuata”, “detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni”, “ricettazione”, “furto in abitazione”, “spendita ed introduzione nello stato di monete falsificate”, “detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina”, “rapina aggravata” e “violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno”. Numerose le perquisizioni eseguite. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa in programma alle ore 11.00, presso il comando provinciale dei carabinieri di Cosenza, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Cosenza.

Coinvolti minorenni, decisive denunce mamme

"Sottolineiamo l'azione di diverse mamme-coraggio che hanno avuto la forza di denunciare e raccontare cosa facevano i loro figli". Lo ha detto all'AGI il colonnello Piero Sutera, comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, in relazione all'operazione "Alarico" che ha portato all'esecuzione di 57 misure cautelari per spaccio di droga, fra cui eroina e cocaina, e altri reati. "Sono coinvolti anche molti minori - ha detto Sutera - utilizzati per lo spaccio e abbiamo sequestrato diverse armi, per cui dobbiamo indagare pure su eventuali collegamenti con altre organizzazioni criminali".

Pubblicato in Cosenza

vigili urbanoil nostro sito web ha spesso segnalato   le tante qualità della locale polizia municipale. Difficile non farlo quando si vengono a sapere come e quanto lavorano. E difficile non ricordare al sindaco ed all'amministrazione il dovere di esserne orgogliosi di tutti o quasi e Senza distinguo. Tanto più quando come successo ieri sera insieme ai carabinieri hanno segnalato giovani consumatori di droga. Un intervento che scopre una brutta situazione della nostra città, una situazione tutta da scoprire. Bravi, bravi, bravi.

La polizia locale è sempre presente per il controllo del territorio della nostra cittadina.

È ieri la notizia che personale del comando di polizia locale cittadino unitamente a militari della locale stazione dei carabinieri hanno condotto una operazione inerente al consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani.

Allertati per presunti atti vandalici e disordini all’interno dell’ormai dismesso istituto scolastico della ex scuola media MAMELI gli agenti della polizia locale invenuto abilmente occultate all’interno di una scala antincendio della struttura sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

Procedevano pertanto ad effettuare una più dettagliata perquisizione dei locali e identificavano alcuni soggetti presenti sul posto.

Con l’ausilio dei militari dei carabinieri e sotto la direzione del più alto in grado degli stessi intervenuto procedevano alla perquisizione dei soggetti identificati anche con personale femminile rinvenendo altro quantitativo non meglio specificato ben occultato tra gli indumenti.

Per tali motivi si procedeva come per legge ed alla segnalazione alla autorità competenti.

Pubblicato in Primo Piano

drogaIl giovane di Longobardi aveva quasi trecento dosi di stupefacente. È stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Un ventenne originario di Longobardi, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri della compagnia di Paola per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Il giovane è stato fermato per un controllo stradale dai militari che, insospettiti dal suo nervosismo, hanno effettuato una perquisizione personale a suo carico, allargata poi alla sua abitazione.Nel complesso sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro sei involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa cinquanta grammi, da cui sarebbe stato possibile ricavare quasi trecento dosi da destinare alla vendita al dettaglio. Sequestrati inoltre 75 euro in banconote di piccolo e medio taglio e materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente. Il giudice del tribunale di Paola, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per il ventenne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Fonte notizia lacnews24.itlacnews24.it

Pubblicato in Longobardi

Ventisette arresti tra Italia e Albania: sgominati 4 gruppi criminali italo-albanesi di trafficanti di droga che rifornivano la Puglia e altre regioni italiane.

L’operazione ha coinvolto oltre 100 militari del Comando Provinciale di Lecce e del Servizio Centrale Investigazione Criminalita’ Organizzata di Roma della Guardia di Finanza. In manette 27 soggetti (di cui 21 albanesi e 6 italiani) responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla produzione ed al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le indagini, durate quasi due anni e coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno consentito di identificare e catturare gli appartenenti a 4 distinti gruppi criminali italo albanesi, con basi operative nella provincia di Lecce e ramificazioni in altre Regioni italiane (Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia).

L’accusa è di traffico internazionale di stupefacenti, detenzione ed introduzione nel territorio nazionale di armi e munizioni da guerra.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà in mattinata a Lecce presso gli uffici della Procura Generale alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, del Procuratore della Repubblica di Lecce, del Comandante Regionale Puglia e del Comandante del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza.

Lecce, 12 febbraio 2019

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