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Sembra siano stati inutili tutti i percorsi di legge svolti per liberare un alloggio sito in Via Dogana, nel Palazzo Osso, e nel quale erano ospiti due sorelle.

E così la proprietaria ha chiesto l’uso della forza pubblica.

Le 2 sorelle hanno opposto forte reazione ed almeno una di esse ha accusato malessere, al punto che è stato chiamato il 118.

 

 

La sirena dell’autoambulanza ha fatto uscire mezzo quartiere dai balconi e molti altri incuriositi sono scesi in strada.

Ancora maggiore l’allarme quando sono giunti i Vigili del Fuoco.

Nel mentre è stato fatto giungere l’elisoccorso che è atterrato nella piazzola antistante il Poliambulatorio di Amantea

Davanti allo stesso elicottero un numeroso gruppo di curiosi.

Poi lo sfratto ha avuto un esito felice per la proprietaria .

E così l’autoambulanza è riuscita a portare la signora fino all’elisoccorso.

Ma stranamente la stessa è stata poi trasportata all’ospedale di Cosenza con l’autoambulanza e non con l’eliambulanza.

Ci è stato detto che si è trattato di una condizione imposta dall’eccezionale peso della signora appena sfrattata.

Pubblicato in Cronaca

Un collasso pressorio ha impedito d una anziana signora napoletana in partenza dalla stazione ferroviaria di Amantea di salire sul treno per ritornare a casa

Qualcuno preoccupato chiama il 118 che interviene immediatamente

Il treno intanto parte.

La anziana turista resta su una delle panchine del terzo binario

I medici del 118 si affannano intorno alla signora napoletana che piano, piano si riprende.

 

 

Tentano anche di portarla nel bar della stazione fortunatamente sempre aperto ma la signora si rifiuta.

Mancano 2 ore per il prossimo treno ed appare fortemente opportuno che la signora stia al fresco.

La convince la ragazza del bar

Lo stesso bar che ha immediatamente offerto alla donna napoletana una bottiglia di acque fresca.

Come dire:tutto è bene quel che finisce bene

A noi muti testimoni dellevento non resta che segnalare la totale disponibilità del bar della stazione , la tempestività dei soccorsi e la professionalità degli addetti.

Pubblicato in Cronaca

misericordiaUna protesta pacifica per chiedere che si faccia chiarezza sul futuro delle associazioni che si occupano del servizio di supporto al 118. Il responsabile della confraternita della Misericordia di Cosenza Luigi Solbaro “così non possiamo più lavorare”

.COSENZA – Hanno parcheggiato i loro mezzi di soccorsi davanti la sede dell’Asp di Cosenza, in via Alimena, per protestare in modo pacifico ma ottenere risposte certe. La Misericordia di Cosenza, Amantea e Trebisacce, la Nuova Croce Azzurra di Cosenza, la Montalto Soccorso ONLUS, l’Avas Presila, la Croce di Mira di Lungro, Papa Giovanni XIII Spezzano Sila, Life Soccorso Luzzi e l’Avam di Cosenza. Nove asssociazioni che si ritrovano tutte nella stessa situazione: convezioni scadute e mancanza dei rimborsi spesa del 2018 e dei primi 3 mesi del 2019. Eppure, il loro supporto alle operazioni di soccorso è vitale per non mandare all’aria tutto il sistema vista la carenza di mezzi del 118 ed un territorio da gestire vasto come quello della provincia di Cosenza.

 Luigi Solbaro, responsabile della Confraternita della Misericordia di Cosenza, chiarisce i motivi della loro protesta “ci tengo a precisare che la nostra è una protesta pacifica ed educata. Abbiamo chiesto da tempo un incontro per il rinnovo della convezione del 118 scaduto 21 dicembre dello scorso anno. Ad oggi si va avanti solo con rinnovi, perché ad ogni scadenza succede che vengono puntualmente cambiati i vertici dell’Asp provinciale e quindi si riparte sempre daccapo. In più questa volta non è stato nemmeno stabilito l’impegno di spesa per il 2019 e ci ritroviamo a marzo senza aver ricevuto i rimborsi dei mesi precedenti. Abbiamo dovuto sollecitare per prima cosa l’impegno di spesa del 2018 e dei primi 3 mesi del 2019 per il supporto 118. Poi, abbiamo sollecitato il rinnovo della convezione perché così non possiamo lavorare“.

Le risposte avute dall’Asp nell’incontro? “l’impegno di spesa per i rimborsi dei soli primi 3 mesi del 2019, mentre sulla convezione ci è stato ribadito che loro sono di transito e non possono fare nulla finché non verranno nominati i nuovi vertici dell’azienda provinciale. Dunque, rimaniamo ancora una volta senza convezione ma ci hanno comunque chiesto di non bloccare il servizio di supporto, visto che la maggior parte dei soccorsi a Cosenza e in provincia viene fatta proprio da noi considerando che il 118 su Cosenza ha due sole macchine mentre una terza è all’UNICAL. E senza dimenticare che i punti di emergenza territoriale (le cosiddette P.E.T) hanno sempre a supporto un’associazione se pensiamo a comuni come Cassano, Castrovillari, Corigliano, Trebisacce, Cariati e così via, altrimenti non si riuscirebbe assolutamente a soddisfare la richiesta di intervento”.

fonte notizia quicosenza

Pubblicato in Cronaca

Avrebbe dovuto assistere e soccorrere gli ammalati ma era ubriaco.

Ed allora è stato chiamato il118 che lo ha soccorso

Parliamo del medico della Guardia Medica di Botricello

A denunciare il medico un paziente che ha chiamato i carabinieri

 

 

Ed i carabinieri avendo notato un tasso alcolemico molto elevato hanno chiamato il 118.

Il medico che lo aveva appena visitato era parso "alticcio" e, per questo, il paziente ha chiesto una verifica ai militari dell'Arma della locale Stazione.

Quando i militari hanno bussato alla porta della guardia medica hanno trovato il professionista in evidente stato di alterazione psico fisica e hanno chiesto l'intervento del personale del 118 che ha trattato il collega per l'eccessiva assunzione di alcol.

Nella borsa del medico, tra medicine e il necessario per le visite, c'era anche una bottiglia di grappa barricata semivuota.

Necessaria la chiusura della guardia medica ed il dirottamento dei paziente verso altre strutture sanitarie attive nel comprensorio.

Ovvia la denuncia del medico per interruzione di pubblico servizio.

Pubblicato in Catanzaro

Il nostro collaboratore Luca Guzzo come al solito è sul posto e ci informa della vicenda.

Un gambiano di trenta anni ospite presso la Ninfa Marina è a terra.

Sta male.

Non si sa cosa abbia.

 

 

E così viene chiamato il 118 e la pattuglia dei Vigili Urbani.

Sul posto, nei pressi della stazione ferroviaria , le luci blu delle due auto di soccorso.

Dopo un po’ di tempo le auto ripartono.

Il gambiano viene riportato nel centro della Ninfa Marina.

E’ ammalato, tossisce fortemente.

Sembra possa trattarsi di influenza.

il personale del 118 suggerisce al personale del centro di farlo visitare dal medico del centro.

Ed ovviamente in questo caso a non uscire ed a restare al caldo

Come al solito a come tanto altro ad Amantea tutto avviene sotto l’occhio attento della onnipresente pattuglia dei vigili urbani

La pattuglia si è appena liberata dall’intervento del palo della luce caduto e ne viene sollecitato l’intervento altrove.

foto dal web

Sono quasi le dodici del mattino.

Una autoambulanza del 118 sta viaggiando in direzione Paola.

Proprio in prossimità del semaforo di Via Baldacchino il tamponamento.

 

La punto è stata scaraventata avanti di diversi metri.

L’anziana conducente continuava a ripetere “Ma io ero ferma al semaforo!”

Immediato l’intervento della Polizia Municipale che ha provveduto agli adempimenti di competenza.

La donna investita non si è fatta male e la macchina funzionava ancora ma sembra che non fosse in regola.

Per questo sono stati chiamati i congiunti che hanno provveduto a ritirare l’auto ed a portare a casa l’anziana conducente.

Altra versione quella dell’autoambulanza.

Sembra che, infatti, l’auto della signora anziana si sia fermata con il verde traendo in errore il conducente dell’autoambulanza che al contrario ha supposto che la punto continuasse la sua corsa.

Difficile avere la piena verità.

A meno che non si fruisca delle telecamere dei negozi vicini.

Certo che sarebbe ben strano che l’incidente sia avvenuto perché l’auto si è fermata davanti al semaforo quando aveva il verde!

L’autoambulanza è rimasta ferma al semaforo in attesa dei soccorsi.

Foto dal web

Pubblicato in Primo Piano

Squilla il cellulare. “Pronto?”

“Sono Francesco Guzzo, detto Pelè, da Cleto. Sono passato sotto il ponte della Statale 18 dopo il semaforo di Campora SG e c’è la macchina dei Carabinieri. Sembra che abbiano investito un migrante. Fai subito!”

Cambio direzione e mi dirigo verso Campora .

Incontro il 118 diretto verso Paola. C’è solo l’autista. I medici sono dentro.

Arrivo sotto il ponte che collega con Via Campania.

Lascio l’auto dove non dà fastidio al traffico.

Prima del luogo dell’incidente un gruppo di migranti asiatici, indiani, pakistani e bengalesi.

Sono lavoratori agricoli che ritornano verso Amantea.

Abbiamo già scritto di loro.

Sono decine e decine che al mattino presto viaggiano verso Campora e la sera ne ritornano.

Sempre in bicicletta.

I punti difficili sono la galleria di Coreca, oggi vietata dall’Anas che ha deviato il traffico ciclistico sul vecchio tracciato della statale, proprio per evitare incidenti.

L’altro esattamente quello dove ci troviamo oggi.

Il breve tratto in salita che passa sotto il ponte anzidetto .

Non solo per la salita ma anche per la curva che copra i ciclisti alle auto che li seguono ed a quello che vediamo anche per le piante che crescono sul lato a monte e che sversano sulla carreggiata.

Il giovane investitore ha il CID in mano e chiede al datore di lavoro di aiutare a compilare la parte relativa al migrante.

Non ha nessuna colpa.

Subito dopo la curva scorge il migrante e per evitarlo piega a sinistra urtando un automezzo che viaggia nell’altra carreggiata.

Così fracassando lo specchietto( vedi foto)

Non riesce ad evitare un lieve urto alla bici

Si ferma soccorre il giovane migrante che lavora preso l’azienda agricola di M. R. e che è in possesso del permesso di soggiorno.

Per fortuna sembra che non si sia fatto molto male.

Sul posto i Carabinieri di Amantea guidati dal maresciallo Roberto Munafò che fanno gli accertamenti del caso.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Erano quasi le otto quando un ciclista cinquantenne che procedeva su via Dogana, esattamente nel tratto tra Via Margherita e via della Libertà, e nella medesima direzione, è stato tamponato da un’auto.

 

 

 

 

Era una delle poche biciclette che andava nel senso previsto dalla segnaletica e non, come capita molto spesso, in senso contrario.

Non solo ma, come si nota dalla foto, era una delle poche biciclette che aveva perfino le luci accese, comprese quelle posteriori.

Si può ritenere che si sia trattato di un momento di distrazione, salvo che il ciclista non si sia fermato improvvisamente.

Ma la verità la accerteranno gli inquirenti.

Un congiunto, comunque, ci ha riferito che la investitrice gli avrebbe detto “ L’ho tamponato ed è volato in aria”

Immediati i soccorsi.

I medici del 118 hanno provveduto a trasporto del ciclista presso il vicino nosocomio di Paola

Stando alle informazioni raccolte sul posto, anche con il prezioso aiuto del nostro collaboratore volontario Luca Guzzo, il ciclista lamentava una possibile frattura della spalla.

Siamo al mercato degli agricoltori

Sul marciapiedi un ombrellone ed alcune persone inginocchiate a terra o chine su qualcuno.

Parcheggio velocemente e torno indietro.

Un vecchietto è sdraiato per terra .

Una ragazza gli tiene i piedi in alto per far defluire il sangue al cervello.

Marco Osso gli parla e lo rassicura.

Un altro ragazzo gli tiene il ghiaccio sulla fronte dove ha battuto.

Un migrante tiene aperto l’ ombrellone per fare ombra al vecchietto caduto davanti al mercato.

Qualcun altro osserva..

Una scena intensa , per alcuni versi dolcissima, che diventa sempre più bella quando scopro che nessuno di loro è parente od amico.

E’ stato un comportamento istintivo, figlio, certamente, del grande cuore della gran parte degli amanteani.

L’anziano, poi, stimolato dall’avvocato Osso riesce a far capire che ha parenti in via Nuova, lì nei pressi, e la ragazza inforca una bicicletta e parte per avvertirli.

Prendo il suo posto per tenere alzate le gambe.

E’ stato chiamato il 118 ma non arriva con la tempestività che la gente si attende.

Arriva intanto un parente , sorpreso e preoccupato.

Poi finalmente arriva l’autoambulanza del 118.

Il medico si china e tranquillizza l’anziano, controlla la piccola ferita, gli controlla il cuore mentre l’infermiere gli misura il tasso di ossigeno nel sangue. Sembra tutto a posto.

Lo caricano sulla autoambulanza per continuare i controlli.

Ora tutti i soccorritori civili si alzano e si tranquillizzano.

Hanno fatto il loro dovere civico, assumendosi una qualche responsabilità, mostrando quella solidarietà umana che talvolta sembrava essere scomparsa e che invece riappare quando è necessario.

Bene. Questa è la Amantea che vorremmo avere sempre.

A tutti loro il nostro grazie.

Ah, e grazie ovviamente al 118!

Poliambulatorio di AmanteaContinua l’importante azione della Direttrice distrettuale Angela Riccetti in favore delle cittadine e dei cittadini di Amantea.

Nei prossimi giorni, infatti, saranno avviate le attività di screening per la prevenzione del tumore del colon retto, rivolte alla popolazione maschile e femminile assistita compresa fra 50 e 69 anni. A tal riguardo sono già state inoltrate agli utenti le lettere personalizzate nelle quali è indicata la modalità di accesso allo screening.

Nel mese di luglio, inoltre, sarà presente presso il Poliambulatorio di Amantea l’Unità mobile di mammografie per lo screening del cancro della mammella, rivolto alla popolazione femminile nella fascia di età compresa fra i 50 ed i 60 anni.

A breve, ancora, grazie ad un protocollo di intesa con l’Azienda Ospedaliera, sarà possibile eseguire anche il test per la ricerca di HPV, per la popolazione femminile in età compresa tra i 30 ed i 64 anni, di fondamentale importanza per la prevenzione del cancro della cervice uterina.

Nella consapevolezza che l’attività di screening oncologico ha maggiore valore se rivolta alla più ampia porzione possibile di popolazione, l’Azienda Sanitaria di concerto con l’Amministrazione Comunale ha organizzato – per il 23 giugno 2018, alle ore 19.00 nella sala consiliare del Comune di Amantea - una giornata di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza dei programmi di prevenzione oncologica ed alla quale parteciperanno il Sindaco Mario Pizzino, il Delegato al Poliambulatorio Enzo Giacco, il Direttore Generale Raffaele Mauro, la Direttrice del Distretto Angela Riccetti, la Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico Distretto Tirreno Franca Santelli, la Responsabile dell’Osservatorio screening Asp CS Anna Giorno, il gastroenterologo Mauro Maglia e l’infermiere Pietro Vaccaro dell’Ufficio screening Asp CS, il Responsabile della Radiologia del Distretto Tirreno Antonio Lopez, i radiologi Franco Crispino e Maria Berardelli, la Responsabile Consultorio familiare di Amantea Carmela Sesti, ed il gastroenterologo dell’Ospedale di Praia a Mare Antonio De Lio.

L’obiettivo è quello di realizzare interventi di prevenzione oncologica attivamente offerti, a titolo totalmente gratuito, alla popolazione residente per tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

Si tratta di iniziative di grande rilevanza, frutto delle positive sinergie tra Azienda Sanitaria e Amministrazione Comunale, che affrontano il tema dell’assistenza e della prevenzione in un’ottica di evoluzione, anche culturale, del sistema socio-sanitario e socio-assistenziale.

Si comunica, infine, che a breve – per come richiesto dal Consigliere Giacco – sarà avviato presso il Poliambulatorio cittadino uno sportello di cittadinanza attiva che avrà il compito di raccogliere e filtrare le istanze provenienti dai cittadini con l’obiettivo di armonizzare sempre più le attività poliambulatoriali con le istanze avanzate dalla popolazione e con le specificità che emergono dal territorio.

L’Amministrazione Comunale di Amantea

Il Distretto Sanitario del Tirreno

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