In Calabria sono molte le aziende che sfruttano la marcatura laser per garantire la tracciabilità dei prodotti: ma non è questa la sola ragione per la quale le imprese si affidano a tale tecnologia. Il laser, infatti, costituisce una scelta pressoché obbligata quando si tratta di marcare gli imballaggi asettici, dal momento che permette di realizzare marchi che i consumatori possano leggere con facilità; marchi che, per di più, sono permanenti. Non solo: un altro punto di forza della marcatura laser va individuato nella possibilità di tenere puliti gli ambienti di produzione in molti settori - per esempio quello caseario - visto che altre tecnologie di marcatura presuppongono la presenza di fluidi.
In base alle peculiarità di produzione che contraddistinguono le attrezzature di riempimento, per quasi tutti i contenitori asettici la marcatura si svolge, dopo il riempimento e la successiva sigillatura, sui sistemi di trasporto. Il laser ha il pregio di favorire un consistente risparmio di denaro e di tempo, anche grazie alla permanenza in loco nel corso del processo di lavaggio. In genere si opta per una marcatura diretta sui contenitori: essa viene effettuata attraverso l'ablazione dello strato di inchiostro del cartone che si trova più in superficie. Il materiale che compone l'imballaggio viene inciso in pochissimi secondi.
Ma come si può individuare la migliore soluzione laser a questo scopo? Si tratta di individuare la combinazione ottimale tra lunghezza d'onda, unità di marcatura e lenti, così che il marchio possa essere impresso, alla minore potenza possibile, con lo spessore di linea che si desidera. Nella configurazione anche una differenza di entità molto lieve è in grado di generare variazioni decisamente significative dal punto di vista delle prestazioni: ecco spiegato il motivo per cui per realizzare marchi senza difetti su qualsiasi tipo di materiale si ricorre alle soluzioni laser che possono essere configurate.
Sitel MK3 è una delle aziende del settore che si occupano di marcatura laser sfatando tutti i miti e tutti i luoghi comuni che riguardano tale procedura: per esempio si pensa che la marcatura laser non possa essere scelta nell'ambito delle applicazioni casearie - un ambito molto attivo in Calabria - perché reputata in grado di compromettere l'integrità degli imballaggi. In realtà non è vero, perché per evitare tale inconveniente è sufficiente configurare il laser appositamente. Intervenendo sulla lunghezza d'onda, sulla lunghezza focale, sulla dimensione dei punti e sulla potenza, è possibile mantenere integri gli imballaggi marcando in modo corretto e adeguato.