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occhiAmici carissimi, sono sicuro che molti di voi specialmente se avete lavorato all’estero, avete scritto delle lettere o delle cartoline alle vostre mamme e ai vostri papà e avete ricevuto anche delle risposte. Non c’è nulla di strano o di eccezionale. Però quando una ragazzina scrive una lettera alla mamma morta e riceve dopo pochi giorni una risposta è una cosa davvero eccezionale. Non è stata però la mamma che è volata in Paradiso a rispondere alla figlia ma un anonimo inserviente delle poste che ha trovato il tempo di fare una sorpresa gradita e inaspettata a questa bambina di 4 anni che vive in Inghilterra e che ha perso la mamma, la persona più cara al mondo, l’8 dicembre scorso. La mamma è morta dopo aver lottato per anni contro un male incurabile al cervello. La bambina di nome Ella in occasione della festa della mamma ha voluto spedire una cartolina alla sua mamma inviandola a questo indirizzo:- Primo cancello degli Angeli tra le nuvole. Paradiso -. Nella cartolina c’era pure un disegno ironico e la scritta:- Sei una su un milione -. Dopo appena 48 ore dalla spedizione è arrivata puntualmente la risposta, inattesa e molto gradita, scritta non con la macchina da scrivere o come si fa oggi col computer, ma rigorosamente a mano. Non è stata la mamma che ha risposta alla figlia, ma un impiegato delle poste il quale incuriosito dall’indirizzo ha preso carta e penna e ha scritto alla ragazzina per non deluderla e per renderla felice. Alla mia bellissima Ella, grazie per la cartolina speciale che mi hai mandato per la festa della mamma. Anche tu sei una su un milione per me e ti amo tantissimo. Sei una ragazza intelligente e speciale che sta crescendo, ne sono molto orgogliosa: anche se sono in Paradiso ti guardo dall’alto ogni giorno. Tanti abbracci e baci, mamma. La letterina è stata consegnata alla bambina dal suo papà il quale ha voluto raccontare cosa è successo: - Ha sollevato lo sguardo dal foglio col sorriso più grande che abbia mai visto -. Non conosceremo mai chi abbia scritto la letterina, comunque chi esso sia, un postino o una postina, deve essere una persona speciale che ha tralasciato i suoi impegni di lavoro e ha voluto perdere un po’ del suo tempo libero per dare ad una bambina che aveva perso la sua mamma un po’ di felicità e un sorriso.

Pubblicato in Italia

La malattia era scomparsa tra i bambini da 30 anni.

Ora ritorna.

 

La bambina di 7 anni era stata ricoverata all’ospedale regina Margherita di Torino ai primi di ottobre.

Una certezza soltanto ed è quella che la bimba, così come i due fratelli, non era stata vaccinata

Il vaccino le è stato praticato appena ricoverata.

 

I sintomi del tetano erano stati riscontrati a prima vista dai medici ma solo ora sono arrivati anche i test del sangue a confermare la diagnosi.

Il primario della Rianimazione dottor Giorgio Ivani ha dichiarato che ci sono«Miglioramenti, ma lenti».

Poi ha proseguito «La letteratura indica un rischio di crisi per almeno trenta giorni. Trattandosi di una bambina piccola, che al momento del ricovero presentava sintomi importanti, è quindi necessario resti in Rianimazione, dove può essere tenuta sotto stretto controllo, per almeno un mese benché sia cosciente e orientata».

Un forte dubbio.

La causa più comune di contrazione del tetano sono le ferite ma sul corpo della paziente non è stato riscontrato alcune segno di questo genere.

Come avrà preso il tetano?

Pubblicato in Italia

I Carabinieri hanno denunciato 4 persone per accattonaggio con minorenne.

Ieri domenica 11 ottobre su Amantea pioveva a dirotto.

 

Davanti ad un supermercato una bambina di 8 anni sotto l’acqua chiedeva l’elemosina.

Si ferma una pattuglia dei Carabinieri della locale caserma sorpresa del fatto che la bambina fosse sola e sotto l’acqua ed avvicina la bambina.

 

Nei pressi 4 parenti che avevano costretto la bambina a chiedere l’elemosina a chiunque entrasse nel supermercato o semplicemente passasse lungo Via Bologna.

Immediata la identificazione e subito dopo la denuncia alla autorità giudiziaria.

Costringere un figlio minorenne all'accattonaggio è da considerarsi come una forma riduzione in schiavitù.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, confermando una condanna ad un padre di etnia rom, che minacciando di botte la figlia di appena 10 anni, la costringeva a chiedere l’elemosina dalla mattina alla sera.

Se anche la Corte Costituzionale con sentenza numero 519 del 1995 ha abrogato l’articolo 670 del Codice Penale, sulla “Mendicità”, rimane reato , invece, mentire al pubblico con la richiesta di elemosina senza trovarsi in condizioni di reale povertà o utilizzare l'elemosina per l'acquisto di alcol, droga o altri beni non legati a uno "stato di necessità", oppure simulare disabilità; ridurre persone come anziani e disabili in schiavitù (art. 600) nonché esercitare l'accattonaggio molesto e insistente (per violenza privata, art. 610), in particolare nel trattenere o bloccare per strada le persone che hanno risposto no alle richieste, o nel bussare con insistenza ai finestrini delle auto ferme ai semafori o davanti agli attraversamenti pedonali.

 

E soprattutto resta in piedi l’art 671 che vieta l’ impiego di minorenni per l'accattonaggio con finalità di sfruttamento economico.

Pubblicato in Primo Piano
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