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Sulla vicenda del’ospedale di Cetraro, dove nelle scorse settimane una donna è morta dopo il parto e dove è stata sospesa l’attività del punto nascita, “emergono evidenti omissioni e carenze strutturali”

COSENZA – Lo scrive il consigliere regionale Carlo Guccione in una lettera aperta al Commissario ad acta Saverio Cotticelli, al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio ed al dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Antonio Belcastro.

“Da una lettura della relazione tecnica in merito al Punto nascita del Presidio ospedaliero di Cetraro, del responsabile dell’Unità operativa ingegneria clinica dell’Asp di Cosenza, allegata alla delibera numero 683 del 5 agosto 2019 avente come oggetto: ‘Punto nascita P.O. Cetraro. Sospensione attività’ – scrive Guccione – emergono evidenti omissioni e carenze strutturali.

Al Punto 1 della relazione che va a integrare quella sullo stesso Punto nascita del 30-07-2019 con nota protocollo 95318 (Dir.Gen.), si legge che ‘Le relazioni della Commissione per l’Accreditamento dell’Unità Operativa del Punto nascita del P.O. di Cetraro hanno più volte evidenziato l’insussistenza dei requisiti minimi per procedere al rilascio della richiesta autorizzazione, per carenze inerenti vari profili’.

Poi al secondo punto specifica che ‘dai sopralluoghi effettuati sono emerse, inoltre, problematiche relative anche all’attuale blocco operatorio (…) ad aspetti impiantistici ed edilizi connessi alla tipologia e alle modalità di installazione di materiali ed alle finiture, nonché alle dotazioni tecnologiche e agli schemi operativi che appaiono per molti aspetti insufficienti o inadeguati’. Emergono quindi mancati interventi dopo le ripetute segnalazioni fatte (da come si evince dalla sopracitata relazione) da parte degli organi competenti per assicurare i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per le attività ospedaliere (legge regionale 24/2008 e Dca 81/2016).

C’è da supporre dunque che le attività che si sono svolte presso l’Unità Operativa del Punto nascita del P.O. di Cetraro fino all’attuale sospensione siano avvenute senza il rispetto delle adeguate normative tese ad assicurare la salute, la sicurezza dei cittadini e la corretta erogazione delle prestazioni sanitarie.

È da segnalare inoltre che l’ospedale Spoke Paola-Cetraro ha una evidente carenza di posti letto per acuti rispetto a quelli previsti dal Dca sulla riorganizzazione ospedaliera 64/2016: almeno 52 posti letto risultano non attivati.

Invece, negli ospedali Hub e Spoke della provincia di Cosenza mancano in totale oltre 350 posti letto rispetto a quelli previsti dal Decreto commissariale. Ed è anche per questa carenza di posti letto che la Provincia di Cosenza registra il più alto tasso di emigrazione sanitaria verso le altre regioni d’Italia”.

“Mi auguro – conclude Guccione – che l’ufficio del commissario e il Dipartimento Salute della Regione Calabria abbiano attivato le procedure per verificare come sia stato possibile che un Punto nascita di un Presidio Ospedaliero abbia potuto erogare prestazioni sanitarie senza avere i requisiti minimi necessari.

Ritengo, inoltre, che sia necessario avviare un controllo su tutte le strutture ospedaliere e della sanità territoriale per verificare se ci sono le condizioni previste dalla legge regionale 24/2008 e dal Dca 81/2016 per prevenire ed evitare che vengano erogati al pubblico servizi sanitari e prestazioni senza alcun rispetto delle norme”.

Pubblicato in Paola

farmaciCome per ogni tipo di prodotto o servizio non c’è nulla di male nel ricercare il miglior prezzo, gli sconti più vantaggiosi e le offerte circa l’acquisto dei farmaci da banco. Ad una rapida occhiata online, per esempio guardando i farmaci scontati ed in offerta su Farmattiva.it, noterete che le offerte sono decisamente vantaggiose e che acquistare online sia diventato davvero conveniente. A cosa bisogna stare attenti quando si acquistano farmaci da banco online? Ve lo spieghiamo passo per passo in questa guida.

Verificate sempre che la farmacia sia autorizzata dal Ministero della Salute

Si perché per poter vendere farmaci da banco online occorre una specifica licenza di vendita, anche se gli stessi sono vendibili senza obbligo di prescrizione medica. La licenza è garantita dalla presenza del logo ministeriale sulla homepage del sito mentre l’affidabilità è da valutare guardando una serie di caratteristiche dello shop virtuale. Tra queste è importante notare se le informazioni di recapito della farmacia sono esposte e facilmente rintracciabili o meno. Se esiste un indirizzo, un recapito, un nome del titolare e una partita IVA avrete tutte le informazioni utili ad effettuare un piccolo controllo incrociato su Google.

Accertatevi che i prodotti in vendita siano legali

Un altro indizio dell’affidabilità della farmacia online è costituito dal tipo di prodotti che vende. Se trovate farmaci per i quali è obbligatoria la ricetta medica vi trovate chiaramente davanti ad un rivenditore non autorizzato. In Italia, infatti, possono essere venduti online esclusivamente i farmaci senza obbligo di prescrizione medica di tipo OTC (farmaci da banco)e SOP (farmaci da consiglio). Se ci fate caso nelle farmacie ci sono alcuni prodotti esposti e che potete prendere e portare in cassa per il pagamento. Poi ce ne sono altri che dovete esplicitamente richiedere al farmacista al momento del vostro turno. La differenza sostanziale tra gli OTC e i SOP è a grandi linee proprio questa. I primi possono essere esposti sul banco e pubblicizzati mentre i secondi richiedono l’intermediazione del farmacista e sono dunque farmaci da consiglio. Entrambi non richiedono l’obbligo di prescrizione medica.

Le offerte online sono sempre più vantaggiose

I farmaci da banco online sono mediamente molto più convenienti rispetto all’acquisto in negozio fisico perché i costi da sostenere sono decisamente minori e, di conseguenza, il loro prezzo sarà ribassato. C’è anche da considerare che la concorrenza online sia diventata molto agguerrita e che le persone hanno imparato a cercare fino a quando non trovano prezzi sufficientemente bassi per le loro aspettative di acquisto. Ecco perché è piuttosto comune imbattersi in prezzi stracciati per i più comuni farmaci da banco, integratori o cosmetici di qualità.

Per la maggior parte delle farmacie online è sufficiente iscriversi alla newsletter e ricevere puntualmente per posta le offerte più recenti. I migliori momenti dell’anno in cui acquistare farmaci da banco a prezzi scontati sono quelli in corrispondenza delle festività tra cui Natale, Pasqua, San Valentino ecc… periodi in cui i prezzi sono ancora più convenienti.

Le garanzie delle farmacie online risiedono anche nell’impeccabile servizio di assistenza incluso grazie al quale potrete confrontarvi direttamente con lo staff farmaceutico in merito a dubbi o domande sui vostri acquisti. Una volta finalizzato l’acquisto riceverete tutto a casa con consegne puntuali e veloci, risparmiando brillantemente sia il vostro tempo che il vostro denaro.

Pubblicato in Salute e Benessere

guccione-carlo-m-100Solo la voce di Guccione a denunciare le illegittimità dell, Asp di Cosenza ma nessuna  vera attenzione penale

Il consigliere regionale Carlo Guccione interviene con una nota per informare di quanto accade nell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza «dove regnano disordine e caos amministrativo».

COSENZA – «Forniture di beni e servizi ottenute con proroghe di fatto illegittime, in violazione ai principi di concorrenza e trasparenza. Senza alcuna procedura di gara. È quanto avviene all’Asp di Cosenza. E non è più tollerabile la situazione in cui si trova l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, dove regnano disordine e caos amministrativo». A dirlo è il consigliere regionale Carlo Guccione che parla di una «gara di appalto del 2007 della durata di tre anni, sul servizio di ristorazione dell’ex As n.3 di Rossano, è stata prorogata nel corso degli anni. L’Asp di Cosenza (divenuta provinciale e assorbita l’As di Rossano) con le delibere n. 1440/2010, 1223/2011, 539/2012 ha prorogato il servizio mensa per gli anni 2010-2011-2012. Inoltre, con delibera n. 3085/2012 l’Asp di Cosenza – sottolinea il consigliere Guccione – ha continuato ad affidare, sempre alla stessa ditta, anche il servizio di ristorazione per gli ospedali di Castrovillari e Lungro. Il tutto avveniva sempre senza alcuna procedura di gara. Per una serie di “strane” vicissitudini questo servizio di ristorazione continua ininterrottamente da oltre dieci anni in costante regime di prorogatio. Tutto ciò ha, tra l’altro, aumentato le commesse e i fatturati pagati dall’Asp di Cosenza».«Ecco un altro esempio: le gare per la gestione delle Rsa di proprietà dell’Asp (ex articolo 20). Una struttura – spiega Carlo Guccione – chiusa nel 2014, di 60 posti letto per anziani, ancora non è stata aperta a distanza di cinque anni, nonostante sia stata avviata la procedura di gara. Inoltre, per un’altra Rsa sempre di proprietà dell’Asp di Cosenza, pur essendo stata avviata la gara, di fatto è stata concessa una prorogatio che dura da oltre quattro anni per la gestione della struttura. L’atto aziendale dell’Asp di Cosenza e i Dca hanno previsto per la provincia di Cosenza la realizzazione delle Case della salute di Cariati, San Marco Argentano, Mormanno, Lungro, Amantea. Ma ad oggi queste strutture esistono solo sulla carta, nonostante siano stati stanziati dal 2009, 165 milioni di euro».

«La gestione della più grande Azienda Sanitaria provinciale della Calabria, con un bilancio di circa un miliardo di euro e con i gravi problemi in cui versa, non può essere lasciata – tuona Guccione – in mano a commissari che, tra l’altro, sono costretti a dimenarsi anche con anche altre aziende sanitarie della regione. Lasciando l’Asp senza una governance forte il rischio è che, da una parte, si riducano i servizi territoriali da offrire ai cittadini e, dall’altra, aumentino gli sprechi e il malaffare, facendo emergere ancora di più le criticità».

Pubblicato in Primo Piano

aeroporto-lamezia-termeLamezia Terme - Concluso questa mattina all’alba un trasporto sanitario urgente con Falcon 900 del 31° Stormo a favore di una bimba di 2 anni in imminente pericolo di vita. La piccola è stata trasportata da Lamezia Terme a Napoli e trasferita all’ospedale di Santobono.

fonte notizia lametino.it

Pubblicato in Calabria

biaggioStamattina, al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, ho partecipato alla giornata informativa e formativa, voluta dal sindacato autonomo dei bancari UNISIN, dal titolo "Noi diversamente uguali".

Una interessante tavola rotonda itinerante - che coinvolgerà diverse città italiane da nord a sud - con lo scopo di sensibilizzare istituzioni e cittadini al fine di ottenere una rivisitazione della legislazione in materia di disabilità e sui diritti delle donne lavoratrici in maternità.

Un argomento per me importantissimo e che mi ha spinto già nel 2013 e nel 2014 ad assumere due importanti iniziative amministrative ad Amantea, quando svolgevo il ruolo di consigliere comunale.

La prima riguardante la proposta di approvazione dell’atto di indirizzo volto alla redazione del P.E.B.A. nel nostro Comune,  accolta con voto favorevole da parte della Giunta comunale presieduta dall'allora Sindaco F.F. Michele Vadacchino.

La seconda riguardante l'istituzione dei parcheggi rosa riservati a donne in stato di gravidanza e neo mamme.

Due interventi a cui dopo purtroppo non si è data maggiore concretezza e completo seguito e che nonostante tutto, per quanto ritenuti "poca cosa" da qualche politico di Amantea del tutto incompetente, collocano Amantea tra i Comuni che hanno almeno mostrato sensibilità a questi temi di civiltà.

Oggi alla tavola rotonda organizzata da UNISIN, dove si sono registrati interventi di altissimo livello da parte di esponenti del Governo nazionale, di Associazioni, della Chiesa, dell'Università, della Scuola, del mondo giornalistico, ho potuto constatare che quelle mie iniziative andavano nella direzione giusta.

Biagio Miraglia

Nella foto (l'intervento del prefetto di Cosenza Paola Galeone)

Pubblicato in Primo Piano

donna cadeAmantea sembra una fabbrica di lavori ma ad spesso restano problemi di utilizzo od addirittura effetti di carente o mancata fruibilità. È il caso dei lavori su via dogana da cui è derivata una forte perdita di acqua. Purtroppo nessun tempestivo e solutivo intervento, così che oggi una persona è scivolata malamente. Si tratta di Anna Maria P. commerciante. Immediato e tempestivo l'intervento del 118 che ha provveduto a trasportare l'infortunata presso il vicino nosocomio di Paola. Sul posto per noi ilNostro amico e collaboratore luca guzzo. Sembra anche che sia scivolato uno degli operatori del 118. Forse sarebbe utile e necessario  che siano effettuati controlli tecnici adeguati oltre che sanzionati comportamenti che ledono la sicurezza dei pedoni. Amantea non può essere abbandonata a chi la usa!

Pubblicato in Primo Piano

nasI Carabinieri di Vibo Valentia e gli specialisti del Nas hanno denunciato in stato di libertà la Commissaria straordinaria dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia Angela Caligiuri, di 63 anni, per le "gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate in ogni reparto dell'ospedale Iazzolino". I militari hanno adottato il provvedimento al termine di un'ispezione che rientra nei controlli avviati nelle varie strutture sanitarie della provincia e dopo avere passato al setaccio le unità operative di Utic/Cardiologia, Rianimazione, Chirurgia ostetricia, e ginecologia. Alla commissaria vengono contestate "gravi carenze di condizioni igienico strutturali".
fonte
Pubblicato in Vibo Valentia

farmaciIn 34 farmacie che espongono la locandina della #GRF19,

sarà possibile acquistare un farmaco da banco da donare agli indigenti assistiti

da 23 enti assistenziali convenzionati col Banco Farmaceutico di Cosenza.

In Italia, nel 2018, 539.000 persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti in Italia) si sono ammalate e hanno chiesto il sostegno degli enti per potersi curare.

Sabato 9 febbraio 2019 si terrà in tutta Italia la XIX edizione della GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco. Nelle 34 farmacie della nostra provincia che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di quasi 200 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare alle persone indigenti. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente ai 23 enti assistenziali del nostro territorio convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico – Sede Provinciale di Cosenza.

L’anno scorso, durante la GRF 2018, sono state raccolte nella nostra provincia quasi 1.500 confezioni di farmaci per un controvalore di quasi 8.500 euro, grazie ai quali sono state aiutate 2.000 persone bisognose della provincia di Cosenza. Durante lo scorso anno, gli enti hanno fatto richiesta a Banco Farmaceutico di xxx medicinali.

La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici e BFResearch L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo (Partner Istituzionale), Teva, Doc, EG EuroGenerici, Comieco, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso.

Queste le parole della Dott.ssa Annalisa Filice, delegata per la sede provinciale del Banco Farmaceutico di Cosenza: «La drammatica situazione sociale della Calabria, prima di riempire, come accade ormai quotidianamente, le prime pagine del giornali, riempie di apprensione i nostri cuori. Secondo l’ultima rilevazione ISTAT la Calabria è la regione più povera d’Italia, con oltre un terzo delle famiglie sotto la soglia di povertà relativa, ed è il valore peggiore registrato dal 2005.

In queste circostanze, che ci appaiono spesso soffocanti, ci sono molti punti fermi, uno di questi è proprio il Banco Farmaceutico. Noi non abbiamo la pretesa di trovare una soluzione a questa crisi, ma affermiamo una positività che rappresenta un valore per tutta la comunità. Dedichiamo il nostro tempo a chi è povero perché abbiamo ricevuto una sovrabbondanza che non possiamo fare a meno di comunicare agli altri. Questa è la coscienza che ha originato quella “cultura del dono” che nel nostro Paese si è espressa in migliaia di opere caritative, moltissime anche nella nostra terra, che, anche grazie al lavoro di Banco Farmaceutico di Cosenza, riescono ad assistere migliaia di famiglie. Per questo noi crediamo che partecipare alla GRF, costruire insieme il Banco Farmaceutico, significhi realizzare il bene comune.

Ed i numeri di quest’anno mostrano come questa consapevolezza sia contagiosa e crescente: nella provincia di Cosenza parteciperanno quest’anno alla GRF il 48% in più delle Farmacie e quasi il doppio dei volontari, questo consentirà di servire più enti, il 15% in più rispetto allo scorso anno, che ci hanno espresso un fabbisogno di farmaci molto maggiore: quasi 6.500 pezzi con un aumento del 35% che magari non riusciremo a colmare – l’anno scorso la raccolta ha soddisfatto il 30% del fabbisogno – ma siamo certi che costituirà una luce piena di positività per tutti noi.»

Queste le 34 farmacie della provincia di Cosenza che aderiscono alla GRF19:

 

Farmacia COTRONEO (Bisignano)

Farmacia DE GRAZIA (Campora S. Giovanni)

Farmacia BLANDI (Castrovillari)

Farmacia CATERINI (Castrovillari)

Farmacia D'ATRI (Castrovillari)

Farmacia GIANNONI (Castrovillari)

Farmacia RIZZO (Corigliano C.)

Farmacia ROMANO (Corigliano C.)

Farmacia TAVERNA (Corigliano C.)

Farmacia BERARDELLI (Cosenza)

Farmacia COPPOLA TANCREDI (Cosenza)

Farmacia GIONCHETTI (Cosenza)

Farmacia MOLINARO (Cosenza)

Farmacia RUSSO (Cosenza)

Farmacia SANTORO (Cosenza)

Farmacia SERRA (Cosenza)

Farmacia SESTI OSSEO (Cosenza)

Farmacia ROVITO (Dipignano)

Farmacia STRAFACE (Francavilla M.ma)

Farmacia SPOSATO (Mangone)

Farmacia GRECO (Montalto Uffugo)

Farmacia DONADIO (Morano Calabro)

Farmacia ARRIGUCCI (Paola)

Farmacia SGANGA (Paola)

Farmacia MARTIRE (Piane Crati)

Farmacia EUROPA (Rende)

Farmacia JORIO (Rende)

Farmacia PELUSO (Rende)

Farmacia STUMPO (Rende)

Farmacia PELLEGRINI (Rende)

Farmacia LOURDES (Rende)

Farmacia FUOCO (Rogliano)

Farmacia NOTO (Rossano Scalo)

Farmacia PADRE PIO (Rossano Scalo)

 

Questi i 23 Enti Caritativi convenzionati con il Banco Farmaceutico – Sede Provinciale di Cosenza:

 

ACLI (Cosenza)

Comunità “Regina Pacis” (Cosenza)

A.V. “Casa Nostra” (Cosenza)

Ass. “Marinella Bruno” (Morano C.)

Ass. “Stella Cometa” (Cosenza)

Ass. “Sud Italia Trapianti” ASIT (Castiglione C.)

AUSER (Cosenza)

Casa di Riposo “San Giuseppe” (Cosenza)

Casa Famiglia “S.Maria delle Vergini” (Cosenza)

Centro di Solidarietà “Il Delfino” (Castiglione C.)

C.R.I. Alto Tirreno Cosentino (Scalea)

C.R.I. Cosenza (Rende)

C.R.I. Mirto Crosia (Crosia)

Confraternità di Misericordia (Trebisacce)

Coop.Soc. “Nuove Strade” (Corigliano C.)

Coop. Soc. “La Terra” (Celico)

Croce Bianca Cosenza (Montalto Uffugo)

Fond. “Casa S.Francesco d’Assisi” (Cosenza)

Ist. “Figlie S.Maria Divina Provvidenza” (Cosenza)

Ist. “Suore Minime della Passione” (Cosenza)

Parrocchia “San Francesco Nuovo” (Cosenza)

Parrocchia “Santa Teresa” (Cosenza)

Stella Cometa – Fiera in Mensa (Cosenza)

 

La Sede di Cosenza coordinerà anche quest’anno la GRF nella provincia di Catanzaro che si terrà in quattro farmacie: Farmacia CAPOCASALE (Petronà), Farmacia CAPORALE (S.Caterina dello Jonio), Farmacia FIORENZA (Davoli Marina), Farmacia MITTIGA (Catanzaro), che raccoglieranno farmaci per la Caritas Diocesana di Catanzaro-Squillace.

FONDAZIONE BANCO FARMACEUTICO ONLUS - SEDE PROVINCIALE DI COSENZA

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Delegato Territoriale: dott.ssa Annalisa Filice (cell. 328 0019109)

Segreteria Organizzativa: dott.ssa Federica Perri (cell. 347 7071227)

Comunicazione e Fund Raising: dott. Marco Piccolo (cell. 349 2620568)

Pubblicato in Cosenza

Riceviamo e pubblichiamo:

“Nei giorni scorsi si sono incontrati il generale Cotticelli, nuovo commissario della sanità, e Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria.

Dai comunicati pubblicati a margine del confronto risulta che hanno deciso di collaborare per migliorare la sanità calabrese.

Sperando che ciò sia vero e che a ciò segua una netta inversione di rotta sulla gestione del servizio pubblico in Calabria, ultima tra le regioni d’Italia per i livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA) secondo i dati forniti dal Ministero della Salute per il 2017.

A entrambi come Potere al Popolo Calabria chiediamo:

-alla scadenza fra pochi giorni dei contratti dei direttori generali delle aziende sanitarie provinciali, che nessun prolungamento del loro fallimentare mandato venga messo in atto;

-che venga immediatamente bandito un nuovo concorso per la carica di Direttore Generale, con criteri trasparenti e che premino la competenza, in modo che chi in passato, sapendo come venivano selezionati questi dirigenti, non ha partecipato, possa oggi fare domanda ed essere inserito negli elenchi;

-nelle more dell’espletamento di questo concorso, che vengano nominati degli amministratori provvisori, principalmente per controllare i bilanci e sanare le tante situazioni illegittime, in particolar modo riguardo i vari incarichi.

Siamo d'accordo con la proposta di Oliverio di accorpare la competenza degli Ospedali sotto un'unica direzione provinciale, sottraendola alle direzioni territoriali, se il fine è quello di garantire migliori prestazioni e facilità di accesso per i cittadini, miglior controllo e organizzazione del personale, con eliminazione dei tanti piccoli recinti presenti nelle varie direzioni sanitarie e di logiche clientelari che intossicano il corretto funzionamento dei nostri servizi assistenziali.
Questo però deve essere accompagnato da:

-la riorganizzazione dei reparti e gestione di questi in base a criteri di trasparenza e competenza e non di logiche premiali dipendenti da legami politici;

-la riapertura degli ospedali chiusi e ripotenziamento dei servizi territoriali non ospedalieri, nel rispetto di criteri di omogeneità territoriale nel garantire i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con particolare attenzione per quelle aree particolarmente isolate e disagiate sotto un punto di vista logistico ed infrastrutturale.

-favorire le prestazioni sul territorio, ridurre le liste d'attesa, attuare serie attività di prevenzione, informazione e orientamento ai servizi territoriali pubblici, cosi come previsto dalla legge 833 istitutiva del servizio sanitario nazionale. Affinché non si verifichino più tragedie come quella di Acri dove un uomo è morto di setticemia perché nessuno lo ha informato che aveva diritto alle prestazioni odontoiatriche gratuite.

-Un'attenzione ed una programmazione peculiari e prioritarie volte ad abbattere il fenomeno della migrazione sanitaria, che ad oggi costa alle casse della regione ben 300 milioni di euro annui. Il potenziamento dei servizi oncologici, cardiologici e di gestione delle cronicità è ineludibile al fine di riqualificare il sistema sanitario calabrese e garantire un'adeguata erogazione di servizi assistenziali.

Chiediamo non tagli alle spesa sanitaria ma miglioramenti e trasparenza nei criteri di acquisto di prestazioni e forniture, con particolare attenzione agli accreditamenti e al rinnovo degli stessi a vantaggio di soggetti privati.

Chiediamo che non siano più i cittadini calabresi a pagare la malagestione della cosa pubblica degli ultimi decenni, attraverso privazione di diritti e di servizi, aumento della partecipazione diretta alla spesa e costrizione alla mobilità passiva.

Chiediamo il rispetto del nostro diritto alla salute, oltre che una sanità regionale realmente pubblica, gratuita e di qualità.

Potere al Popolo Calabria”

Pubblicato in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo:

“A proposito della mancata trasmissione, da parte della Regione Calabria, ai nuovi commissari della Sanità calabrese dell'atto con cui il Consiglio dei ministri li ha nominati, i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci hanno diffidato il capo del dipartimento regionale Tutela della Salute, Antonio Belcastro, perché proceda, si legge nella relativa nota, «all'immediata e obbligatoria presa d'atto formale del provvedimento in parola, dunque alla sua notificazione, in modo da consentire alla struttura commissariale di iniziare il mandato ricevuto, evitando nel contempo l'adozione di atti nulli da parte del commissario decaduto, anche nella veste di soggetto attuatore per l'Asp di Reggio Calabria».

«Il riferito provvedimento, con decorrenza dallo scorso 7 dicembre, il 14 dicembre scorso è stato trasmesso – hanno ricordato i parlamentari al dg Belcastro – al governatore regionale ad opera della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Reca la stessa data del 14 dicembre il Dca numero 262 dell'anno corrente, firmato dal commissario decaduto. Ciononostante la Regione Calabria ha pubblicato sul proprio portale il predetto decreto, con i conseguenti effetti».

«Richiamiamo la sua attenzione – hanno scritto a Belcastro i deputati 5stelle – sui concorsi in essere o in via di attivazione presso aziende del Servizio sanitario regionale con direttori generali decaduti per dimissioni o pensionamento.

Nel merito, la diffidiamo affinché compia gli atti di sua specifica competenza in relazione all'iter procedurale di concorsi con componenti di commissione non legittimati in quanto decaduti dal ruolo.

Ancora, analogamente la diffidiamo con riferimento a eventuali nomine, presso le intese aziende, riguardanti concorsi già conclusi».

Insomma, Sapia e Nesci hanno chiesto a Belcastro di provvedere per il tempestivo insediamento del commissario e del sub-commissario alla Sanità calabrese, rispettivamente Saverio Cotticelli e Thomas Schael, evitando che in loro assenza vengano definite procedure concorsuali ad opera di dirigenti sanitari ormai decaduti.

Pubblicato in Calabria
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