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Una delle notizie più belle venute fuori durante l’ incontro sul turismo tra l’amministrazione comunale ( presenti il sindaco Mario Pizzino, l’assessore al turismo Concetta Veltri e l’assessore al bilancio Rocco Giusta) e le organizzazioni socio-culturali ed economiche locali è stata quella del “recupero” agli amanteani del regio castello.

Ci aveva provato il sindaco La Rupa ma la vicenda è finita in tribunale.

 

E così il castello, o meglio i suoi ruderi, sono sempre là, sempre più cadenti.

Ed il regio castello lentamente, ma irreversibilmente muore.

Probabilmente cadrà sul centro storico sottostante danneggiando case, forse uccidendo persone.

Certamente morirà la sua storia.

Una cosa è certa ed è quella che si tratta di un bene che appartiene alla storia di Amantea e degli amanteani e che proprio per questo non è giusto che muoia

Un’altra cosa certa è che se questa struttura non apparterrà al Comune non sarà possibile chiedere ed ottenere finanziamenti pubblici per il suo ripristino e per la sua messa in sicurezza.

Una cosa, poi, non abbiamo capito ed accettato e cioè che si intendesse approfittare dell’esproprio dei ruderi del castello per acquisire anche la piana del castello medesimo.

Una scelta che è stata alla base della causa, poi persa dal comune.

Speriamo che il sindaco Pizzino si limiti ad acquisire la torre ed il castello e non anche la piana, lasciando. questa, eventualmente, ad altra occasione.

Voci attendibili ci parlano di altre possibili azioni giudiziarie,

Una cosa inaccettabile è che il castello di Amantea è ascritto tra i 20 più bei castelli della Calabria ma è l’unico in queste vergognose condizioni di abbandono

Provate a leggere:

Regio Castello di Amantea

Il castello di Amantea (già Regio castello di Amantea) è situato nell’omonima città, in provincia di Cosenza, nel basso Tirreno cosentino.

A dominio della strada costiera e della via per Cosenza che corre lungo la valle del fiume Catocastro, fu in passato un’importante piazzaforte sotto i bizantini, gli arabi, i normanni, gli svevi, gli angioini e gli aragonesi.

Fu risistemato nel periodo viceregnale e sotto i Borbone, ma subì gravi danni durante i terremoti del 1638 e del 1783; fu lasciato in stato abbandono dopo il disastroso assedio del 1806-1807 subito da parte delle truppe napoleoniche.

Attualmente il castello è in rovina, e l’accesso ai resti sul colle che domina la città risulta piuttosto faticoso.

Nel 2008, la proprietà dell’area è stata acquistata dal Comune di Amantea. (NON E’ VERO)

La città vecchia di Lampeteia o Clampetia fu spazzata via da un maremoto del 365 e venne poi ricostruita sotto il nome di Nepetia (“nuova città” o “nuovo accampamento” in greco).  Nepetia fu occupata dai bizantini e dopo il 553 fu sede di un governatorato militare e di una piazzaforte sui confini settentrionali del thema di Calabria.

Furono dunque i bizantini i primi a fortificare il sito dell’attuale Amantea: tuttavia, il nome attuale venne alla città dalla dominazione araba. Nell’846 infatti Nepetia venne conquistata dagli arabi di Sicilia e ribattezzata “Al-Mantiah”, “la rocca”. I Normanni conquistarono Amantea nel 1060-1061, scacciandone una volta per tutte i bizantini. Nel 1094 la diocesi di Amantea venne aggregata a quella di Tropea, nel quadro della latinizzazione dei culti nell’Italia meridionale voluta dal papato e dai sovrani normanni. Durante la dominazione normanna Amantea decadde, rimpiazzata come importante centro di controllo del territorio dalla vicina Aiello Calabro. Sotto la dominazione sveva il castello venne rafforzato, nell’ambito del piano del ripopolamento delle zone costiere voluto da Federico II. In virtù del buon governo svevo, Amantea ed altri castelli della zona resistettero tenacemente al nuovo sovrano di origine francese Carlo I d’Angiò: questi inviò il conte di Catanzaro Pietro Ruffo a riconquistare la città, che resistette alle preponderanti forze angioine per tutto il mese di maggio del 1269, prima di capitolare alla metà di giugno di quello stesso anno. I ribelli furono quasi tutti puniti atrocemente. Amantea fu al centro delle vicende della cosiddetta “guerra dei novant’anni” tra Angiò ed Aragona per il possesso del Regno di Napoli e Sicilia, seguita al casus belli dei Vespri siciliani. La popolazione amanteota era di tendenza aragonese; il castello, difeso da duecento uomini e ben provvisto di viveri dai castellani di fede angioina, fu assediato dalla flotta e dall’esercito aragonese nel 1288, e capitolò a patti onorevoli. Il castello tornò agli Angiò in forza della pace di Caltabellotta del 1302: dopo un periodo di ritorsioni contro gli amanteoti per la loro fede aragonese, la città ottenne dagli ultimi sovrani angioini-durazzeschi importanti esenzioni e privilegi che portarono un aumento di popolazione. Sotto gli aragonesi, la castellania venne affidata alla famiglia Carafa, duchi di Maddaloni. Nel 1600 e 1700 fu colpito da vari terremoti ma fu sempre ricostruito. Durante i fatti della Repubblica Napoletana (1799), Amantea si consegnò spontaneamente ai giacobini: la popolazione di fatto disarmò la guarnigione del castello, e piantò l’albero della libertà, guidata da Ridolfo Mirabelli, capo della piazza nel breve periodo rivoluzionario. Infatti dopo neppure un mese sopraggiunsero i sanfedisti guidati dal cardinale Fabrizio Ruffo, che vennero rapidamente a capo del tentativo di resistenza giacobino. Fu invece con l’invasione napoleonica che il castello di Amantea ebbe il suo ultimo momento di gloria. All’interno delle mura cittadine i “capimassa” borbonici iniziarono ad organizzare la resistenza all’imminente contrattacco in forze dei francesi, analogamente a quanto si stava facendo nei paesi vicini. In quelle settimane all’interno dei paesi calabresi furono perpetuati delitti e violenze contro giacobini o presunti tali, spesso solo nemici personali dei borbonici al comando in quel momento. Ad ogni modo, l’attacco francese principale iniziò il 5 dicembre 1806: le forze assedianti ammontavano a 5000 uomini con un reparto d’artiglieria comandati dai generali Guillaume Philibert DuhesmeJean ReynierJean-Antoine Verdier e dal tenente colonnello di origine amanteota Luigi Amato. I borbonici assediati ammontavano a qualche centinaio, dotati di 12 bocche da fuoco in tutto, e capitanati da Ridolfo Mirabelli, che alla fine dell’assedio sarà decorato con il grado di tenente colonnello dal re Ferdinando IV di Borbone. La piazza di Amantea resistette strenuamente fino al 7 febbraio 1807, quando Mirabelli e Reynier firmarono una capitolazione onorevole. Dopo l’Unità d’Italia (1861), l’area del castello venne assegnata dal demanio militare al 5º Corpo d’Armata, ed in seguito ad un ente assistenziale napoletano. Negli anni settanta, con il progressivo ridimensionamento di questi enti in vista del loro scioglimento, l’area fu messa in vendita. Così il castello nel 1974 fu acquistato dalla famiglia Folino. Il Comune di Amantea lo ha rilevato nel 2008. Il castello occupa un plateaux con bella visuale sia sul piccolo golfo del fiume Oliva sul mar Tirreno (e nei giorni di tramontana è possibile vedere addirittura l’isola di Stromboli e Pizzo), sia sulla valle del fiume Catocastro, inoltrandosi attraverso la quale si arriva a Cosenza lungo l’antico tracciato della via Popilia. Probabilmente fu in età normanna e sveva che venne fortificata pesantemente la parte meridionale del colle, decentrata rispetto all’abitato ma rivolta verso gli obiettivi che interessava tenere sotto controllo in quell’epoca, ossia le vie di comunicazione tra la costa e l’interno. La torre mastia ovoidale rivolta a nord-ovest, detta di San Nicola, fu realizzata in età angioina, a giudicare dallo stemma recante i gigli di Francia che vi rimane sopra; e pure in età angioina, pare sotto il regno di Giovanna I d’Angiò, fu costruita la torre circolare con vista mare, isolata dal complesso propriamente fortificato. In età aragonese le mura furono abbassate ma rinforzate in spessore, fu costruito un rivellino d’accesso sul lato orientale (oggi completamente crollato) e realizzato uno spalto che precedeva il fossato in tutta la sua lunghezza. Oggi è quasi interamente conservato il grande bastione rivolto a sud, a scarpa con rodendone, poggiante sulla viva roccia della rupe, già di per sé formidabile difesa. Oggi restano davvero pochi avanzi degli ambienti interni del castello, perciò è possibile saperne qualcosa di più solo scorrendo le planimetrie e le vedute settecentesche. Questo grande quadrilatero era tutto circondato da un fossato, già invaso da erbacce nel Settecento, ed ancora oggi esistente: in particolare, rimane la parte in muratura dell’accesso secondario al castello, sul lato settentrionale. Il ponte levatoio è andato distrutto. Oltre il fossato, il resto dell’altopiano era circondato da un muretto diroccato già nel Settecento, che formava una sorta di “cittadella” o “avanzata” concepita per intrappolare il nemico che fosse riuscito a penetrarvi. Al castello è possibile salire da almeno quattro sentieri, piuttosto difficoltosi: uno parte dalla Strada Tirrena poco prima della confluenza con corso Umberto I, un altro incomincia a destra della chiesa del Carmine in corso Umberto I, un terzo (Salita San Francesco) si sviluppa dall’antica porta urbica fino a toccare anche le rovine del complesso francescano sottostanti la torre angioina, un quarto infine parte dalla chiesa del Collegio (a cui sono annesse le imponenti rovine dell’ex-collegio gesuitico).

Da I 20 Castelli Più Belli Della Calabria Di alfymiticus83

 

Pubblicato in Politica

Nei giorni scorsi si è svolto nella sala consiliare un importante ed interessante incontro tra l’amministrazione comunale e le associazioni locali.

Tema principale il turismo, anche se- a latere- si è parlato di tanto altro.

Ospite ingombrante ed assolutamente non gradito il dissesto

 

 

 

 

Quel dissesto che nessuno vuol davvero sapere chi abbia portato in città, o-se volete- chi abbia provocato, più o meno consapevolmente, anche se tutti sappiamo( solo gli imbecilli fanno finta di non saperlo) che dovrà essere interamente pagato( e che stiamo già pagando), che qualcuno pagherà direttamente-i creditori-, e che tutti sperano sia pagato- almeno in parte- da chi lo ha determinato.

Quel dissesto che spegne le aspettative ed i sogni di chi vorrebbe una città migliore e servizi più confacenti ad una vera città.

Distinte e distanti le posizioni emerse, più o meno rappresentative di bisogni o od aspettative, individuali, categoriali, associative o collettive

Anche se –ci è parso, almeno- che il problema principale è stato ed è quello della identificazione del Turismo come elemento di sviluppo culturale ed economico di Amantea.

Diverse le contestazioni che hanno coinvolto attraverso le Feste Patronali le stesse scelte politiche, oggetto di riflessioni.

Scelte solo in parte difese dagli amministratori.

Solo l’assessore Concetta Veltri ha ribadito che per due anni si è riusciti ad organizzare la stagione estiva grazie alla intensa collaborazione delle associazioni locali che si sono prestate gratuitamente ad offrire i propri spettacoli a cittadini ed ospiti della città.

Da qui il sentito grazie che ancora una volta l’amministrazione ed in primis l’assessore Veltri hanno voluto porgere a chi ha offerto le proprie espressioni artistiche e culturali alla città.

E che l’amministrazione ed in particolare l’assessore al turismo avessero ben altri obiettivi è stato dimostrato dalla straordinaria stagione appena trascorsa che ha visto importanti iniziative ed apprezzati spettacoli che hanno attratto migliaia e migliaia di presenze nella città, comprese le feste patronali e le notti bianche.

Eventi che sono stati resi possibili da rimesse finanziarie straordinarie e che l’amministrazione ha inteso utilizzare a tali fini.

Rimesse non di bilancio dunque.

Rimesse si teme non ripetitive.

Per questo l’assessore Veltri, il Sindaco Pizzino e l’Assessore Giusta hanno voluto questo partecipato incontro teso a dare le anzidette chiarezze ed a sollecitare le migliori e più intense collaborazioni per la stagione 2020.

A cominciare dal Carnevale di Amantea che occorre riprendere alla grande.

Gli appassionati interventi dei politici, ed in primis di Concetta Veltri, hanno voluto ribadire che anche per il futuro continuerà da parte dell’amministrazione la collaborazione resa possibile dal temuto dissesto finanziario, sempre sperando che la situazione non peggiori.

Resta ferma, comunque, da un lato la volontà dei politici presenti e dall’altro quella delle associazioni che comprendendo la gravità della situazione finanziaria dell’ente sapranno porgere alla città ed ai turisti il “volto della vera Amantea”.

Un primo incontro positivo al quale ne seguiranno altri hanno assicurato i politici locali.

Pubblicato in Primo Piano

Riceviamo e pubblichiamo le seguenti riflessioni per lo sviluppo del turismo

“Alla luce dell'evento annunciato dall'assessore Veltri, che pare sai stata ispirata da altro assessore al quale avevo comunicato intenzione come attivista politico del movimento di cui faccio parte, di un confronto sul tema, la cosa non puo che farmi piacere , ed invio qualche personale riflessione, sperando che sia base per aprire il discorso turismo con benaltri risultati di quelli trascorsi, sopratutto non solo dei mesi di luglio/ agosto.

 

 

Il turismo è un motore importante per l’economia nazionale, regionale e locale, ed è sicuramente fondamentale se non addirittura l'unica risorsa disponibile in questo momento storico.

Ma di quale turismo parliamo?

Per parlare di turismo, in questo caso del turismo amanteano, io partirei da una disanima, a strati e sotto strati, il tutto per poter meglio strutturare un progetto futuro che garantisca impegno, volontà, obiettivi da raggiungere e risultati finali. Basta approssimazione!

1-     Analisi delle potenzialità del territorio.

2-     Metodica di intercettazione dei flussi turistici.

3-     Operatività da affidare in base a delle competenze.

4-     Modelli di sviluppo e di progettazione di impronta turistica con adattabilità al nostro territorio.

Di fondamentale importanza è il punto 1 e quello da cui partire.

Uno studio approfondito di tutte le variabili e le costanti che sono espressione del territorio. Questo studio deve far emergere gli attrattori di maggiore interesse per il turista. Le nostre tipicità da far venire fuori con momenti esperenziali coinvolgenti; gestione del territorio; preparazione funzionale e logistica dei luoghi; tutela e salvaguardia dell'ambiente; valorizzazione degli interscambi culturali con forti riferimenti alle tradizioni locali.

Il punto 2 riguarderà un piano di divulgazione promozionale tenendo conto del target di riferimento al quale riferirsi; degli approcci mirati di collegamento alla viabilità e ai servizi di trasporto pubblico turistico e realisticamente realizzabili; organizzare partecipazioni ad eventi promozionali con una comunicative efficace e di impatto.

Il punto 3 dovrà essere una vigorosa gestione organizzativa supportata da esperti del settore con obiettivi ben chiari, mirati e concordati con le altre figure del sistema operativo del turismo locale.

Il punto 4 va a vedere quali esempi virtuosi in materia , esempi pratici da cui prendere spunto ed adattare .

Di punti ce ne potrebbero essere anche altri, ma sicuramente un avvio di un confronto puo' essere solo utile.

Gianni Bennardo

Pubblicato in Primo Piano

usaSenza se e senza ma, gli Stati Uniti d’America hanno tantissime attrazioni da mostrare ai suoi turisti. E parliamo proprio di quelle destinazioni turistiche favolose, come le bellezze naturali del Parco Nazionale dello Yellowstone, i grattacieli di New York, le meraviglie dell’Alaska oppure le spiagge assolate della California, del Hawaii e della Florida. Essendoci talmente tanta scelta a disposizione, abbiamo pensato di stilare una lista dei posti che dovrai assolutamente visitare, non appena completerai la tua richiesta dell’ ESTA Visa.

LA CASA BIANCA

La Casa Bianca è l’ufficio e la residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, dopo gli attacchi del 11 settembre 2001, si ha molta più difficoltà a visitarla. Attualmente, sono disponibili solo tour organizzati, per gruppi di almeno dieci persone e le prenotazioni si devono fare addirittura con sei mesi prima.

LE CASCATE DEL NIAGARA

Poste tra lo Stato di New York e la provincia canadese dell’Ontario, le Cascate del Niagara sono una delle più spettacolari meraviglie della natura. Esse sono costituite da tre diverse cascate originate dallo stesso fiume (il Niagara): American Fall, Bridal Veil Falls e Horseshoe Falls. L’ultima in particolare è situata sul territorio canadese, mentre le altre due appartengono a New York. Con oltre 14 milioni di turisti annui, queste Cascate sono una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo.

IL GRAN CANYON

Situato nel nord dell’Arizona, il Gran Canyon è una delle più grandi attrazioni turistiche degli Stati Uniti. Modellato nell’arco di milioni di anni dal fiume Colorado, il canyon raggiunge una profondità di oltre 1.6 km e una lunghezza di quasi 450 km. Sebbene non sia nè il più lungo e nemmeno il più profondo canyon al mondo, il Gran Canyon ha una dimensione considerevole e offre un paesaggio ricco di colore.

YELLOWSTONE

Il parco nazionale dello Yellowstone è stata la prima riserva al mondo mai creata. Il terreno è stato sottratto al circuito agricolo nel lontano 1872 per poter proteggere il numero vasto di Geyser e per salvaguardare l’incredibile fauna selvatica propria di quel territorio. Il parco contiene inoltre la metà di tutte le aree geotermali del mondo, con oltre 10.000 sorgenti termali e Geyser.

IL PONTE GOLDEN GATE

Golden Gate Bridge è un ponte sospeso tra San Francisco e Marin County. Costruito nel 1937, ai tempi era il ponte sospeso più lungo del mondo e proprio per questo motivo è diventato simbolo non solo per la città di San Francisco, ma anche per gli Stati Uniti. Il suo famosissimo colore rosso-arancione è stato scelto apposta per aumentarne la visibilità in caso di nebbia, fenomeno tipico di quella zona.

Ora a te la scelta e buon viaggio!

Pubblicato in Viaggi e Tempo Libero

vacanze-low-cost-620x280Oggi la gran parte delle persone si affida alla Rete per acquistare biglietti aerei o per prenotare un hotel. Non sono molti però quelli che sanno efficacemente organizzare un viaggio in ogni suo aspetto e magari anche risparmiando.

Le possibilità sono sostanzialmente due o ci si affida ad un’agenzia viaggi, che però va pagata, oppure si cerca di fare da soli. Online ci sono molti strumenti che possono aiutare anche i meno esperti ad organizzare un viaggio, tenendo adeguatamente d’occhio anche il fattore economico.

Se si riesce a risparmiare si può viaggiare di più, questo come ovvio è una notevole leva che spinge molta gente a cercare soluzioni sempre nuove per viaggi low cost.

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Anche le community di viaggiatori, si tratti di forum di discussione, gruppi, pagine social o chat, possono essere una risorsa interessante per scoprire opportunità di viaggio low cost, oltre che luoghi virtuali divertenti da frequentare e nei quali scambiare pareri e condividere le proprie esperienze. Magari potreste conoscere online i vostri prossimi compagni di viaggio, o semplicemente scoprire una meta che non conoscevate.

Internet è una risorsa estremamente utile e preziosa. Si tratta di un’autentica miniera di informazioni costantemente aggiornate, bisogna però imparare a filtrarle a dovere, per trovare quello di cui realmente si ha bisogno. Con l’esperienza si impara a riconoscere le fonti più attendibili e aggiornate, lasciando perdere il resto.

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Pubblicato in Viaggi e Tempo Libero

bianca atzeiAmantea, culla dei sapori e dei saperi, oltre che della cultura, offre alla comunità ed ai turisti arte, moda e tanto divertimento con serate straordinarie ricche di tanta buona musica e con artisti di primo piano.

Approvato il programma degli spettacoli da realizzare in occasione delle Notti Bianche del 16 e 18 agosto, così come si è inteso licenziare anche con lo stesso provvedimento giuntale la proposta di spettacolo musicale da realizzare il 3 settembre in occasione della festa di San Francesco a Campora San Giovanni.
Stanziate anche le somme a copertura dei costi da sostenere, da imputare, nelle more dell'intervento regionale ai sensi della legge regionale n.13/85 sul fondo di cui all'art.16 comma 4 d.l. 91/2017 , e, limitatamente alla manifestazione del 3 settembre, sui proventi derivanti dalla fiera di San Francesco.
Si é dato indirizzo al Responsabile del Settore Turismo all'adozione degli atti necessari allo svolgimento delle manifestazioni.
Il programma generale della stagione estiva era stato approvato il 19 giugno scorso con la previsione delle risorse necessarie per gli allestimenti degli spettacoli.
Nella stessa deliberazione era stata evidenziata la volontà dell'Amministrazione Comunale di procedere all'organizzazione degli eventi spettacolo da realizzare in occasione delle due notti bianche (Il 16 agosto a Campora ed il 18 agosto ad Amantea), e che così come già effettuato per la festa del Santo Patrono, era volontà dell'Amministrazione, offrire quale contributo diretto alla realizzazione degli eventi, lo spettacolo musicale della serata conclusiva dei solenni festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola, in programma nella frazione di Campora San Giovanni nei giorni 1-2-3 settembre.
Bisogna evidenziare che la Giunta Comunale con deliberazione n.48 ha autorizzato la richiesta di contributi alla Regione Calabria degli eventi estivi ai sensi della legge regionale 13/85, e che è stato stabilito anche l'ammontare dell'intervento comunale in cofinanziamento delle stesse manifestazioni.
Si é pertanto ritenuto opportuno investire nell'organizzazione degli eventi, ormai storicizzati, e punto centrale e nevralgico dell'estate Amanteana una somma di almeno 50.000 euro, che in buona parte potrebbe trovare ristoro nel finanziamento di cui sopra.
Diverse sono state le proposte elaborate dall'ufficio turismo e frutto delle indagini di mercato svolte nell'ambito di tale somma potenziale.
Tra le diverse proposte dell'ufficio competente si sono intese approvare quelle che prevedono lo svolgimento di uno spettacolo di circo di strada e di uno spettacolo musicale con il gruppo "Dirotta su Cuba" in Piazza San Francesco della frazione di Campora San Giovanni per la notte bianca del 16 agosto, ed una parata di artisti di strada lungo tutto il percorso della manifestazione ed un concerto musicale tenuto da un artista di caratura nazionale, individuato nella cantante Bianca Atzei, da tenersi in piazza Cappuccini per la Notte Bianca del 18 agosto.
Si é inoltre approvata la proposta dell'ufficio turismo per la realizzazione del concerto di altro artista nazionale, individuato nella cantante Ivana Spagna, per lo spettacolo di chiusura dei solenni festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola il 3 settembre a Campora San Giovanni.

Pubblicato in Primo Piano

Concetta VeltriL’assessore al turismo Concetta Veltri comunica il varo del programma delle attività estive. 

«Abbiamo unito – spiega la Veltri - una città poliedrica e caleidoscopica, capace di miscelare memoria e futuro, innovazione e tradizione, mare e cultura. Per rendersene conto è sufficiente attraversarla in lungo e largo, fermandosi a parlare con la gente, sorseggiando un caffè o facendosi rapire dai profumi che si trasformano in esperienze. Per comprenderla al meglio i mercati dedicati alla vendita diretta di frutta ed ortaggi sono meglio di qualunque libro: colori e sapori che trasmettono identità e natura. Da amministratori siamo amanti della nostra terra, del capoluogo come delle frazioni, del centro come le periferie, per non parlare del centro storico che si affaccia sul Tirreno come Giulietta in attesa del suo Romeo. Ma amiamo la nostra città soprattutto perché ci viviamo, perché ci confrontiamo con essa giorno dopo giorno, perché cerchiamo di risolvere i problemi che ci prospetta, perché in fondo è doveroso restituire lo stesso amore che ci ha concessi nella nostra crescita. Il programma estivo, che segna lo scandire dei mesi più caldi, vuole essere un inno all’accoglienza. Vorremmo fare di più, ma non sarebbe giusto cercare alibi ed è per questo motivo che abbiamo scelto di seguire una via precisa: premiare il lavoro delle associazioni, dei commercianti e di quelle organizzazioni che si adoperano e prodigano per rendere la città migliore. Lo facciamo per come possiamo, senza la concessione di fondi pubblici, imbrigliati in un bilancio che tornerà presto a sorridere, ma con la disponibilità a rendere le procedure più semplici, nella consapevolezza che l’obiettivo è remare tutti insieme nella stessa direzione. Abbiamo scelto di restituire al territorio un senso di appartenenza chiaro e distinto: da qui il sostegno alle feste patronali che diventano così fattore di aggregazione e di condivisione. Le cose da fare sono tante e ne siamo consapevoli. Il coinvolgimento delle forze sane di Amantea e Campora San Giovanni è il primo passo per costruire qualcosa di importante e rilevante. Cominciamo questo cammino tutti insieme con un sorriso».

 

 

 

  Calendario Manifestazioni Estate 2019    
data promotore evento luogo
01.06.19
15,30-21,00
A.S.D. C.T. Bonavita Tennis in piazza Piazza San Francesco
08.06.19 Associazione Amanteani nel Mondo V Ed. giochi popolari in onore di Sant'Antonio C.so Umberto I°
09.06.19 Pro Loco Campora Pompieropoli Campora
11.06.19
21,30
Parrocchia S. Biagio Festa Patronale S. Antonio
serata musicale
Piazza Unità d’Italia
12.06.19
22,00
Parrocchia S. Biagio Festa Patronale S. Antonio
Spettacolo Musicale
Piazza Municipio
13.06.19
22,00
Amministrazione Comunale Festa S. Antonio
Fabio Concato in concerto
Piazza Municipio
21.06.19
19,00
Promo Riviera Oleandri
Pro Loco Campora
Benvenuta estate Piazzetta Coreca
21.06.19
21,00
Guarimba Cinemambulante 2019 Piazza Calavecchia
22.06.19 Parrocchia San Francesco di Campora Infiorata Piazza San Francesco
23.06.19 Parrocchia San Francesco di Campora Infiorata Piazza San Francesco
29.06.19
15,30-21,00
A.S.D. C.T. Bonavita Tennis in piazza Piazza San Francesco
Fino al 15.09.19 “ASD Beach & VolleyAmantea” Centro Federale Fipav “Sport Village Amantea” Arenile pubblico lungomare Amantea
e località Tonnara
04.07.19
18,30
GDD Fashion week Conferenza di presentazioneGDD Fashion Week Piazza Commercio
07.07.19 A.I.C.S. No Limits La Festa Dei Balocchi Piazza San Francesco e Corso Italia
13.07.19
18,00
Promo Riviera Oleandri/Pro Loco Campora Sagra delle alici 6^ edizione Piazzetta Coreca
14.07.19 Vivi Amantea
Centro commerciale all'aperto
“L'Odissea ad Amantea, il festival dei miti greci” 1°Edizione Via Cavour e Largo Chianura
Centro Storico
16.07.19
21,30
A.I.C.S. No Limits Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano Piazza San Francesco
19.07.19
22,00
Pro Loco Campora Serata cinema in piazza – serata film P.zza San Francesco
20.07.19
22,00
TOUR Promo Parchi Acquafan Web radio – gonfiabili - DJ Set Lungomare Amantea
21.07.19
21,30
Comitato Turu Turu Festa 21 luglio- edizione 2019 Via Margherita/Via Noto – Piazza Commercio - Piazza Unità d'Italia
21.07.19
22,00
Pro Loco Campora Serata cinema in piazza – serata film Piazza San Francesco
23.07.19
22,00
Pro Loco Campora Serata cinema in piazza – serata film P.zza San Francesco
25.07.19
9,00 - 24,00
Associazione lungomare Amantea Festa dello sport Lungomare Amantea
26.07.19
21,30
Associazione Musica senza fine Chi fermerà la musica Lungomare Amantea
26.07.19
22,00
Pro Loco Campora Serata cinema in piazza – serata film P.zza San Francesco
27.07.19 La Guarimba Serata di musica e cibo venezuelano Parco la Grotta
27.07.19
18,00
Promo Riviera Oleandri/Pro Loco Campora Sagra della Porchetta 5^ edizione Piazzetta Coreca
27.07.19
15,00-21,00
A.S.D. C.T. Bonavita Tennis in piazza Piazza San Francesco
27.07.19
21,30
A.I.C.S. No Limits Gruppo etnico”Jamuninda” Piazza mercato - Campora
28.07.19
17,00-22,00
Fisiomedik e Farmacia De Grazia “Restate in salute” Piazza San Francesco
29.07.19 Associazione lungomare Festa dello sport Lungomare Amantea
30.07.19
18,30
Amministrazione Comunale Premio riconoscimento a Leonardo Maradei Sala Consiliare
30.07.19
22,00
Pro Loco Campora Serata cinema in piazza – serata film Piazza San Francesco
02.08.19
21,30
Amministrazione Comunale Premio Poesia dialettale “Core ca vatte” Chiosco San Bernardino
02.08.19
21,30
GDD Fashion Week Serata di gala Parco la Grotta
03.08.19 AICS no Limits Serata musicale Piazza San Francesco
04.08.19 Marano Alberto Serata Liscio Piazza Unità d’Italia
04.08.19 Gianni Briglio Memorial Franco Chilelli Parco la Grotta
05.08.19
21,30
AICS no Limits Serata di cabaret da Made in Sud "Maria Bolignano" Piazza San Francesco
05.08.19
21,30
ASV New Armony Dance di Antonietta
e Olindo Munno
Spettacolo Danza Lungomare Amantea
06.08.19
21,30
Associazione Amanteani nel Mondo Quindicesima giornata degli Amanteani nel Mondo Parco la Grotta
07.08.19
21,30
Banda Mario Aloe Sfilata della Banda con intrattenimento musicale Via Margherita e Piazza Commercio
07.08.19
21,30
AICS no Limits Musical a cura della scuola dance “Nova Koreos” di Simona Vespasiano Piazza San Francesco
dal 07.08.19 al 11.08.19 Guarimba 7^ Edizione Guarimba International Film Festival Parco la Grotta
08.08.19
18,00
Promo Riviera Oleandri/Pro Loco Campora Sagra della melenzana 2^ edizione Piazzetta Coreca
09,08,19
21,30
Martina Ciardullo, Antonietta Munno, Maria Emanuela Sicoli Miss &Mister Baby Amantea2019 Lungomare Amantea
09.08.19
21,30
Dott.Antonio Lenti “Archeologia in Piazza: alla scoperta dell'antica Temesa” Piazza San Francesco
10.08.19
21,30
AICS no Limits Sfilata abiti da sposa d’epoca Piazza San Francesco
11.08.19
19,30
Pro Loco Campora Convegno Cipolla Rossa – degustazione intrattenimento musicale Piazza San Francesco
12.08.19
20,30
Pro Loco Campora Aspettando il Festival
Degustazione intrattenimento e spettacolo
Piazza San Francesco
13.08.19
19,30
Pro Loco Campora Festival Cipolla Rossa 8^
Degustazione intrattenimento musicale
Piazza San Francesco
14.08.19
19,30
AICS no Limits Spettacolo musicale “Ninfe della Tamorra” Piazza San Francesco
14.08.19
21,30
Associazione Fiorenza Miss Amantea Lungomare Amantea
16.08.19 Amministrazione Comunale Notte Bianca Campora Campora San Giovanni
17.08.19
21,30
AICS no Limits Spettacolo teatrale Piazza San Francesco
18.08.19
15,30
Associazione Auto Epoca Campora XIII edizione raduno Auto d’Epoca Campora San Giovanni
18.08.2019 Amministrazione Comunale Notte Bianca Amantea
19.08.19
19,30
Pro Loco Campora Cucina contadina 7^ edizione con intrattenimento musicale Piazza San Francesco
20.08.19
20,00
Auser Amantea Presentazione libro di Luigi Garlando "Mosche, cavallette, scarafaggi e premio Nobel" Chiosco San Bernardino
20.08.19
21,30
AICS no Limits Gruppo cabaret di Zelig “Pino Campagna” Piazza San Francesco
dal 21.08.19 al 22.08.19 Gruppo Lavoro Madonna degli Angeli Festa Madonna degli Angeli C.da Coreca
23.08.19
21,30
AICS no Limits Serata musicale con il gruppo “Taranta Nova Sound” Piazza San Francesco
24.08.19
22,00
Pro Loco Campora Night Music e Schiuma Party Piazza San Francesco
dal 24.08.19 al 25.08.19 dalle 11,00 alle 23,00 Amantea Comics Seconda Edizione “Amantea Comics in Memoria di Stefania Mari” Parco la Grotta
25.08.19
20,00
AICS no Limits Sagra del Pollo con musica del maestro Michele Mazzotta Via Mercato Campora
28.08.19
21,30
AICS no Limits Serata Musicale con il gruppo "Italian Bee Gees" Piazza San Francesco
30.08.19
21,30
Dance Project Cosenza Dance Festival Mare Parco la Grotta
30.08.19 Pro Loco Campora Arrivederci Estate
Degustazione con intrattenimento
Piazza San Francesco
dal 01.09.19 al 03.09.19 Amministrazione Comunale Festa di San Francesco
Fiera e spettacolo musicale
Piazza San Francesco
07.09.19
dalle 15,30 alle 21,00
A.S.D. C.T. Bonavita Tennis in piazza Piazza San Francesco

 

Pubblicato in Politica

Come spostarsi dallaeroporto al centro di NapoliAeroporto di Napoli Capodichino

Napoli gode di un ottimo scalo aeroportuale, l'Aeroporto Internazionale di Capodichino (NAP), che dista dal centro cittadino appena 7 km. Lo scalo è tra i più importanti e rinomati in Italia, grazie alle compagnie di volo che fanno da collegamento con le maggiori destinazioni europee e con gli Emirati Arabi, la Russia e gli USA tra i tanti paesi extra Unione Europea. Per queste ragioni, l'aeroporto di Napoli offre numerosi servizi ai suoi fruitori ed è ben servito a livello di collegamenti, tanto con Napoli, quanto con Roma e in particolare con l'aeroporto di Fiumicino, tramite autobus e pullman privati. Raggiungere il centro di Napoli dall'aeroporto è quindi molto semplice, e lo sarà  ancora di più con la realizzazione della linea metro interessata, la cui consegna dei lavori è stimata per il 2021. Ad oggi, però, il modo più semplice per andare e venire dall'aeroporto è tramite auto propria, o autovettura a noleggio. In particolare poi, per chi è in partenza, va segnalata la presenza di un comodo parcheggio presso l'Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, dove è possibile lasciare la propria autovettura anche per più giorni.

Vediamo insieme come spostarsi dall'aeroporto al centro di Napoli

I mezzi più comuni per raggiungere il centro della città  sono: - auto privata o a noleggio - linea Alibus - taxi e servizi di tranfer privati  

Raggiungere il centro di Napoli in auto

Se siete in visita in città e desiderate potervi muovere in assoluta libertà , o se desiderate visitare non solo Napoli, ma anche il golfo di Napoli, la costiera amalfitana e le città  vicine, fra cui le meravigliose Pozzuoli e Positano o gli scavi di Pompei, la soluzione migliore per voi è quella di prendere a noleggio un'autovettura. Presso l'Aeroporto Internazionale di Capodichino sono presenti numerose compagnie di autonoleggio, tanto locali e quindi low-cost, quanto grandi catene internazionali fra cui Hertz o Europcar. Il ventaglio di scelta è quindi ampiamente garantito. Una volta noleggiata la vostra auto, potete utilizzare la tangenziale di Napoli (A56) che collega Capodichino a Pozzuoli, attraversando la città  e permettendo un facile accesso a tutti i suoi quartieri, attraverso le numerose uscite ben segnalate.  

Raggiungere il centro di Napoli con la linea Alibus

La linea Alibus è una navetta che collega l'aeroporto di Capodichino con il centro città  e le zone portuali più esterne. Il biglietto dell'autobus (UNICO ALIBUS, dal costo di 4 ‚¬) può essere acquistato tanto in aeroporto, presso le numerose rivendite autorizzate, o direttamente a bordo della vettura. Una volta convalidato, ha una durata di 90 minuti e può essere utilizzato anche per altri mezzi di trasporto cittadini, quali bus, filobus, tram e metro. L'alibus è un mezzo di trasporto discretamente rapido per chi ha bisogno di raggiungere il centro di Napoli in autonomia. Negli orari di punta, infatti, le navette partono ogni 15 minuti e consento di raggiungere il centro cittadino in appena un quarto d'ora. La linea fa scalo presso le seguenti fermate: - Piazza Garibaldi (vero e proprio centro della città , da cui è possibile raggiungere la Stazione Centrale dei treni); - Immacolatella/Porta di Massa (zona portuale, da cui è possibile raggiungere il terminal per Traghetti per le Isole); - Molo Angioino/Beverello (sempre zona portuale, da cui però si accede agli scali delle linee da crociera, alla Stazione Marittima e agli Aliscafi. Ovvero alle isole di Capri, Ischia e Procida).  

Raggiungere il centro di Napoli in taxi o tramite transfer privati

Presso l'uscita dell'aeroporto è ovviamente anche possibile prenotare un taxi, o affidarsi ad un servizio di transfer privato. Questa soluzione è particolarmente idonea se volete semplicemente godere della visita alla città , senza preoccuparvi troppo della parte logistica degli spostamenti, soprattutto nel caso di visite o viaggi di piacere di breve durata, ovvero che non prevedono spostamenti al di fuori della città  vera e propria. Affidarsi ad un servizio di transfer privato o ad un taxi vi permette di raggiungere il vostro hotel o la vostra destinazione nella maniera più comoda e veloce, lasciando che sia l'autista a gestire il viaggio e permettendovi così¬ di godere dei confort di autovetture sicure, moderne e all'avanguardia. Lo stesso viaggio diventa un modo nuovo per scoprire la città , un giro panoramico in cui potrete semplicemente rilassarvi e apprezzare la vista cittadina, senza dover badare troppo al traffico, notoriamente elevato durante gli orari di punta.  

Raggiungere il centro di Napoli in treno

Come precedentemente anticipato, ad oggi non esiste un collegamento diretto tra l'aeroporto di Capodichino e la Stazione Centrale di piazza Garibaldi, benchè la realizzazione della tratta metro sia in cantiere ormai da tempo e la consegna sia prevista per il 2021. La Stazione Centrale di Napoli, ad ogni modo, rappresenta un ottimo collegamento tra Napoli e le città  limitrofe. Ma anche tra Napoli e le maggiori città  italiane, grazie alla presenza dei treni ad alta velocità  di Trenitalia ed Italo. Raggiungere quindi la stazione dei treni diventa di vitale importanza per chi ha deciso di usare Napoli come scalo per poter visitare il centro/sud Italia. Il modo più veloce ed economico per raggiungere la Stazione Centrale di Napoli, partendo dall'Aerorporto Internazionale di Capodichino, rimane quindi la linea Alibus. In un quarto d'ora di tragitto, circa, raggiungerete Piazza Garibaldi, alle cui spalle si trova la stazione dei treni.

Pubblicato in Viaggi e Tempo Libero

Bambini con la valigiaViaggiare, bellissimo, ma si può con i bambini? E come si può? Partiamo dal presupposto che ogni cosa si può fare se nella giusta maniera.

Sicuramente un viaggio con uno o più bambini è più impegnativo, ma non vale la pena di scoraggiarsi. In questo sono molto più all'avanguardia gli stranieri che spesso si imbarcano su voli transoceanici con bambini, carrozzine, biciclette e zaini.

Gli italiani sono sempre troppo apprensivi e spesso si negano delle possibilità. Con le dovute accortezze si può organizzare un bel viaggio ed anche i bambini possono diventare piccoli viaggiatori. Questo ce lo insegnano i blogger di Famiglia in fuga, che viaggiano con i loro figli da diversi anni.

 

Le domande fondamentali

Mosse strategiche di sopravvivenza, parola d'ordine.

Se si pensa a tutte le cose che occorrono per un bambino, ci si può spaventare. Specialmente quando sono molto piccoli occorre un po' di tutto e per tutte le emergenze, ma ragioniamo con calma, non è così impossibile come si possa pensare.

Intanto, se volete partire, fatelo: non cominciate a pensare solo a tutte le incombenze, un viaggio è un viaggio, sarà anche divertente, non solo faticoso. Certo non siete più soli con uno zaino sulle spalle, ma sarà divertente in un altro modo. Per una volta, almeno, provateci!

Sicuramente i ritmi di un viaggio con i bambini sono molto diversi. Difficile poter correre verso l'uscita dell'aeroporto, all'ultimo minuto. Dovrete calcolare dei tempi più lunghi: con bagaglio a mano, passeggino, bambino e borsa per i pannolini, è tutto più rallentato. Vorrà dire che uscirete prima, con più calma. Fate correre gli altri!

Soprattutto: non traslocate. Sì, è vero, servono tante cose, ma organizzatevi. Con i bambini di solito non si va nei deserti della Mongolia, ma in città abitate. Se proprio qualcosa di inaspettato dovesse servirvi, troverete dove comprarlo. Portatevi quello che avete di solito, organizzato meglio.

Gli alloggi

Una camera d'albergo oppure una casa da gestire? Offrono entrambe dei vantaggi, vediamo come valutarle.

Le case consentono maggiore libertà negli orari e maggiore comodità nel poter cucinare da soli, specialmente se i bambini hanno bisogno di cibi particolari per diete precise o perché ancora piuttosto piccoli. Da una parte è più comodo, dall'altra anche i genitori hanno diritto ad un po' di relax e trovarsi dei pasti già pronti, come in albergo, significa essere tutti in vacanza.

Si possono portare il piatto, il bicchiere, le posate preferite e mangiare su un tavolo d'albergo sarà comunque familiare per il bambino.

Le cucine degli alberghi, poi, specialmente di quelli a conduzione familiare sono piuttosto disponibili; si può scaldare un po' di latte o richiedere qualcosa di meno elaborato. Magari è previsto qualche servizio di baby sitter. Sarà divertente per il bambino giocare con altri e per voi avere qualche momento di libertà. Cercate di capire se l'hotel che volete scegliere, o dove magari siete già stati, possa essere comodo ora che avete un passeggino. La mancanza dell'ascensore, le troppe scale o la lontananza della macchina dall'entrata, possono essere delle scomodità. Se pensate che sia troppo faticoso, optate per alloggi più accessibili.

Mare, piscina, montagna?

A tutti i bambini, e non solo, fa bene l'aria del mare, nondimeno quella di montagna, é solo una questione di prefenza; magari entrambe. Non vi ponete mille problemi. I bambini giocheranno con la sabbia del mare quanto con i sassolini ed i fiori delle montagne e non li fate così pigri da pensare che non ce la facciano a camminare, anzi. Prima cominciano ad andare con i loro piccoli zainetti, prima cominceranno ad avere sicurezza dei loro mezzi.

Se avete paura di perderli d'occhio nelle spiagge affollate, esistono oggi addirittura piccoli mezzi GPS da mettere al polso o sullo zainetto. Comunque siamo sopravvissuti anche senza, sotto l'occhio accorto della mamma. Attenzione ai pericoli del mare e della montagna. Un'onda piccola per noi può essere grande per i bambini, ma una piccola bevuta non è la fine del mondo. Il normale buonsenso preserverà da spiacevoli e banali accadimenti, spesso causa di fastidosi problemi che possono compromettere la serenità di una vacanza.

I trasporti

Come muoversi più agevolmente con un bambino è fonte di interrogativi.

Si può pensare ad un marsupio, indispensabile in montagna dove i terreni sono maggiormente su strade bianche e prati; per il passeggino rimangono le strade in valle oppure le ciclabili. Quindi una doppia alternativa sarebbe auspicabile. Anche sulla sabbia le ruote non vanno, però, negli spostamenti del quotidiano, vi tornerà utile un passeggino leggero che può rivelarsi la scelta migliore.

I bagagli

Portate il giusto, non state partendo per sei mesi nello spazio. Considerate anche eventuali ritardi, in cui sarà necessario intrattenere il bambino. In fase di pannolini, questi si possono portare come bagaglio a mano. Salviette, ciucci e biancheria di ricambio, delle buste di plastica, i fazzoletti di carta. Non dimenticate che i bagni degli aeroporti dispongono di fasciatoi, non siete soli contro tutti!

Portate soprattutto biancheria e vestiti comodi, che non provochino fastidiose bolle per contatto e per sudore. Così non saranno nervosi e magari dormiranno, facendo dormire anche voi.

La valigia del bambino

Una volta che avete preso tutto il necessario per fronteggiare le emergenze di primo livello, non trascurate la valigia del vostro bambino. Un piccolo zainetto per portare i suoi giochini, un libro da leggere o da sfogliare, i colori ed il quaderno se gli piace disegnare. Non lo appiccicate solo davanti al tablet, perché finirà di stancarsi anche di quello e non gli concilierà il sonno; impegnatelo in qualcosa, aspettando l'aereo, o sul tavolino del treno. C'è spazio per fare tante cose, anche qualche gioco di società in miniatura. Dovrà prendersi la responsabilità di scegliere solo poche cose e poi di custodirle nel proprio piccolo zainetto. Sono semplicissime responsabilità che un bambino può prendere e che gli daranno l'idea di essere partecipe al viaggio come i grandi e di sentirsi importante.

Nei viaggi

Scegliere voli e posti sull'aereo può indubbiamente avere dei vantaggi.

Cercate di prenotare con anticipo, meglio i voli notturni, per cercare di sperare che concilino meglio il sonno dei bambini. Sul posto in aereo ci sono pro e contro: in fondo si dà meno fastidio e si può essere un po' più liberi, ma spesso i sedili non sono reclinabili e c'è più rumore.

In treno esistono anche i posti singoli, con lo spazio per il passeggino, ma i posti con i tavoli, per la famiglia, possono essere più comodi per giocare o scrivere. Tra un mezzo e l'altro, muovetevi un po' e fate fare una corsetta in stazione od aeroporto, servirà per sgranchirsi e per svagarsi.

In vacanza

Vedere musei anche da piccoli, non è affatto così noioso, quando sono interattivi e ben fatti, a misura di bambino. Certo fare quello tutto il giorno potrebbe essere un po' pesante, se avete scelto una vacanza più culturale e non di solo svago. Chi vi vieta di dare un'occhiata alla cartina e scegliere di inframezzare i luoghi chiusi con i parchi e delle passeggiate all'aperto? Sarà bello andare a visitare castelli, oppure delle rocche e borghi antichi; tra i musei saranno belli quelli di scienze naturali, di strumenti musicali, di vecchi giocattoli. Non stupitevi, perché ai bambini piacciono anche i musei di arte contemporanea, provare per credere.

Pubblicato in Viaggi e Tempo Libero

ideeNon solo eventi, la Rete turistica propone un piano di rigenerazione della Città antica

CORIGLIANO-ROSSANO – Sabato11Maggio 2019 – In prossimità della stagione estiva 2019, la Rete Turistica Corigliano-Rossano, annuncia il suo calendario degli eventi. Quest’anno ad aprire il cartellone sarà un video spot che sarà lanciato in concomitanza con la conferenza stampa di presentazione del cartellone artistico. Un pacchetto di iniziative che non si limiteràalle sole manifestazioni che si svolgeranno nella nostra città ma le stesse saranno volte a dare valore ad un processo di promozioneintegrale del territorio. È quanto fa sapere Francesco Marino Scarcella, presidente della Rete turistica Corigliano-Rossano.

«Lavoriamo costantemente – dice Scarcella - tra mille difficoltà burocratiche, affinché si possa garantire ai cittadini, ma anche e soprattutto alle tante famiglie che ogni anno vengono a visitare il nostro magnifico territorio, momenti di puro divertimento e spensieratezza, con la consapevolezza di voler realizzare un brand di notevole caratura turistica. Ci sono tutte le condizioni ed i presupposti per poter raggiungere i nostri obiettivi e siamo certi che, sulla strada dell’unione, ci siano tutti gli ingredienti per un’offerta turistica degna di questo nome. Questa, tra l’altro, è l’unica via da poter perseguire, tenendo in considerazione che deve necessariamente esserci un forte anello di congiunzione tra noi e la futura amministrazione comunale».

«Un viaggio artistico-culturale – aggiunge - che si ramifica tra la storia, la cultura e le tradizioni. Dalla montagna, al mare, alla pianura, senza escludere le contrade. Ma in tutto questo percorso ci sarà certamente un occhio di riguardo verso i centri storici della nostra città. In particolare quello di Corigliano – precisa con n certo ottimismo il presidente della Rete turistica – che potrà essere interessato da una concreta ripresa. È molto più semplice di quanto si possa credere. Con alcune delle nostre associazioni aderenti alla rete, ci si potrà rapportare per far sì che riaprano, lungo tutto il corso di via Roma, tanti locali storici. Quella via che era il centro commerciale quasi all’aperto, il cuore pulsante dell’economia del centro antico, potrebbe ritornare a vivere. Tante piccole attività di souvenir e questo solo per il primo anno. In futuro l’idea è quella di sottoscrivere un protocollo d’intesa con importanti attività commerciali, chiedendo loro la disponibilità ad aprire proprio lungo Via Roma ed incentivandoli attraverso una detassazione dei tributi comunali».

«La rete turistica, inoltre, - precisa Scarcella - durante alcuni incontri ha sollecitato i candidati a sindaco, proponendogli alcune opere che potrebbero stravolgere in meglio la vita del Centro antico. Tutti quegli edifici di proprietà comunale e quelle strutture non utilizzate appieno, non possono essere lasciate nell’incuria, rischiando l’abbandono totale. Da qui l’idea di allocare dei poli distaccati di facoltà universitarie o della formazione, centri culturali e di servizi. Non è un’utopia, tutto questo potrebbe diventare realtà. Immaginate il Castello Ducale o palazzo Bianchi oppure i palazzi della zona del Pendino e tutto il cuore del centro storico funzionante con uffici e servizi. Immaginate turisti, studiosi e semplici visitatori, provenienti da ogni angolo d’Italia, girare per le vie del nostro centro. Il borgo antico nuovamente abitato e pieno di attività. Basta agire e far sì che questa si trasformi veramente nella terza città più grande della Calabria. Tanti sono i progetti in cantiere – conclude - , idee lungimiranti e proposte atte a tutelare il paesaggio, a valorizzare i rapporti umani, a custodire le tradizioni della nuova città di Corigliano-Rossano, ricca di centri storici che hanno risorse preziose da promuovere e far rivivere». ©CMPAGENCY

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