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maschera01L’emergenza coronavirus è stata in grado di paralizzare un paese, ma non gli incivili. 

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani, ma non quelle di alcuni incivili che un po' come il lupo non perdono il vizio di abbandonare rifiuti per strada, un po' dove capita. 

Non più sacchetti di spazzatura, anche se ci costa affermare che si perpetua nel malcostume di moda nella nostra bellissima città.

In tempo di pandemia, i “maleducati” gettano guanti e mascherine anti-contagio sui marciapiedi, soprattutto a pochi passi dai supermercati o dai quei luoghi dove è importante indossarli. 

Capita in molte città, anche ad Amantea, dove sono state tante le segnalazioni negli ultimi giorni.

Poi il fatto che sono tre settimane che ad Amantea manchi il servizio di spazzamento delle strade e lo svuotamento dei cestini, nonché la pulizia dei mercati, non fa altro che aumentare la visibilità ed l'indecorosa visione di una città sporca ed incivile, pertanto attraverso questo articolo vogliamo invitare e sollecitare nuovamente, la Commissione Straordinaria, l'ufficio tecnico dal Comune di Amantea, nella persona dell'ingegnere Stellato, oltre che l'ufficio finanziario del comune di Amantea, nella persona del dottore Vigliatore, ad accelerare i processi di affidamento dell'incarico per far iniziare il servizio di spazzamento della città.

Il buttare a terra i DPI non è solo una questione di decoro, di pulizia, ma 'teoricamente' è anche un "rischio" per la salute dei cittadini

Come è documentato dalle immagini che vi proponiamo, decine di dpi (dispositivi di protezione individuali) usa e getta sono stati abbandonati sul corso principale della città, all'uscita della  ex banca Carime.

Mascherine, guanti ed altri generi sanitari sono stati lasciati per terra da alcuni concittadini, incuranti dell’emergenza che sta vivendo il nostro paese. 

Inoltre, il caso in questione non è un’eccezione, episodi simili sono avvenuti in diversi quartieri della città soprattutto all'uscita dei supermercati o in luoghi frequentati dalle famiglie.

Per questo, la Commissione Straordinaria, ha voluto invitare tutti ad essere meno superficiali e ad avere più rispetto per gli altri, ci risulta incredibile come questi incivili trovino sempre il modo di rendersi protagonisti, adeguandosi puntualmente ai momenti e ai contesti delle nostre vite. 

Abbiamo notato personalmente che, soprattutto nei pressi dei supermercati in città, il fenomeno è in crescita ed è davvero un pugno nell’occhio. Non bastasse l’aspetto del decoro, ricordo che questi dispositivi che usiamo per difenderci dal contagio, potrebbero essere ipoteticamente idonei a diffondere il virus. 

Abbandonarli ovviamente non significa altro che accettare questo rischio, sebbene ridotto.

Ora toccherà alla Polizia Locale, sigh, ed a chi di dovere a vigilare su questi comportamenti, dare un volto e un nome ai responsabili anche con l’aiuto delle telecamere esterne degli stessi supermercati. 

Ogni comportamento sbagliato dovrà essere sanzionato, esattamente come dovrebbe accadere con chi abbandona i rifiuti.

È utile ricordare che guanti e mascherine devono essere gettati nell’indifferenziato. 

E anche con una certa cura: bisogna chiuderli in un sacchetto che sarà poi depositato nel bidoncino di colore grigio.

Una volta finito, è necessario lavare accuratamente le mani.

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grotta2021Prestissimo, stamane, è iniziato il lavoro di sistemazione del verde all’interno della villa comunale.

Lavori di potatura, scerbatura, tutto per rendere la storica villa comunale, polmone dell'intera città, più attraente, fruibile, e meno aggredita dal degrado.

Al lavoro una squadra della cooperativa APA Multiservizi, tenutari del servizio di potatura del verde pubblico, alla solerte guida del responsabile Franco Guido.

La stessa villa comunale era stata chiusa alcuni mesi fa a seguito di una richiesta di intervento di un cittadino che aveva notato alcuni massi cadere dal costone che sovrasta la villa stessa.

È in considerazione di ciò, questa mattina abbiamo anche notato la presenza dell'ingegnere Francesco Stellato, responsabile di tutto l'ufficio tecnico del Comune di Amantea, subentrato a fine anno alle redini dell'ufficio dopo il penzionamento dell'ingegnere Lorello, lo stesso ha effettuato un sopralluogo dell'intera area della Villa e anche al costone roccioso che sovrasta la storica grotta comunale. grotta2020

Questa manutenzione straordinaria è assolutamente necessaria e ci auguriamo che la Commissione Straordinaria autorizzi al più presto la riapertura e la fruizione della stessa per le famiglie e per le attività annesse e concesse alla villa stessa.

Dopo la riapertura rimarrà il problema della sicurezza nel parco, servirà l’intervento delle forze dell’ordine, poiché il decreto del presidente Conte è, in questo senso, abbastanza rigido.

terremoto amaUn fenomeno naturale che ci accompagna dagli albori della civiltà, ma che non siamo ancora in grado di prevedere, nonostante i precursori sismici e tutte le tecnologie moderne.

Lo scrittore dell’antica Roma Aulo Gellio, nel suo Notti Attiche, spiegava i terremoti come il risultato delle pressioni esercitate dall’aria accumulata nelle grotte e dall’acqua nel sottosuolo. 

Correva l’anno 180 e sebbene i terremoti nel bacino del Mediterraneo non fossero pochi, nulla si sapeva circa loro origine. 

Quasi duemila anni dopo le nostre conoscenze sono notevolmente aumentate, sebbene tanto sapere non ci abbia ancora resi capaci di trovare il modo di prevederne l’arrivo. 

E infatti, se non in un caso isolato, non è mai stato possibile anticipare questo fenomeno che spesso ha conseguenze devastanti per gli insediamenti urbani.

Vi raccontiamo così di un terremoto di 2.4 gradi della scala Mercalli delle 18.27 di ieri.

Non si registrano danni a persone o a cose, il terremoto non è stato avvertito dalla popolazione eccetto casi rari, forse perché successo in orario pomeridiano, dove le persone sono in movimento  e quindi meno avvertibile, ma comunque il fenomeno, che ci accompagna da diversi mesi, desta preoccupazione in tutti.

Non siamo in grado di esprimere un parere tecnico in merito al fenomeno con cadenza frequente, speriamo solo che siano scariche di "replica" e non altro.

Abbiamo trovato un articolo di uno dei maggiori sismologi italiani di fama internazionale, dott. Giuliano Panza, su questo fenomeno di piccoli terremoti ripetuti nel tempo, lo stesso, afferma, che non esistono scosse di assestamento, perché questa etimologia della parola usata è pessima, ma purtroppo, tanto usata in gergo popolare e dai Mass Media.

“In realtà, i terremoti dipendono dalle variazioni del campo degli sforzi, ma tale dipendenza è complessa, come è dimostrato dal fatto che le repliche avvengono sovente lungo piani dove gli sforzi dovrebbero essere ridotti dopo l’evento principale“.

Il dottore panza inoltre ci spiega come “Le repliche ridistribuiscono gli sforzi attorno all’area epicentrale e perturbano la crosta terrestre anche a distanza e quindi contribuiscono, o possono contribuire a seconda dei casi, all’accumulo di energia per il prossimo forte terremoto che può avvenire anche dopo molti anni o secoli, anche a distanza di centinaia di km. Quindi, di regola, le repliche non assestano ma ridistribuiscono gli sforzi e possono contribuire al prossimo terremoto, che si può verificare a distanza sia nello spazio che nel tempo“. 

In sostanza, quelle che erroneamente definiamo scosse di assestamento lungi dal poter tranquillizzare, sono una sorta di campanello d’allarme che ci dice ‘attenzione: non è finita! Il terremoto tornerà, ma non si sa con precisione quando e dove’.

“L’espressione scossa di assestamento – precisa il sismologo – oltre ad essere errata rispetto al fenomeno fisico che vuole descrivere è anche fuorviante perché induce rassicurazione. 

Quanto avvenuto in Italia Centrale a partire dal 1997 è un chiaro esempio di ridistribuzione di sforzi nella crosta che ha contribuito alla generazione dei forti terremoti successivi a quello del 1997″.

Dire “si tratta solo di scosse di assestamento”, dunque, non solo è scorretto ma porta anche ad una tranquillità e ad una rassicurazione che non rispecchia il pericolo, imminente o futuro, reale. “Definire qualche particolare scossa “ordine naturale di assestamento” significa non sapere come funziona la Terra. 

Peccato che l’INGV parli spesso di scosse di assestamento e quasi mai di repliche, inducendo il clamoroso errore dei media, che così contribuiscono alla non informazione, anche per loro pigrizia, almeno a partire del 2007″ conclude Panza.

coronavirus ultimi-aggiornamentiLa notizia è arrivata ieri sera nella nostra relazione, la stessa notizia ci è stata confermata dagli stessi interessati, ovvero, che gli ultimi tamponi effettuati, ai tre positivi rimasti in città, risultano non più affetti dal Sars-CoV 2.

A distanza di 48 ore verrà, nuovamente, effettuato un secondo tampone, se anche questo secondo tampone darà esito negativo, allora, saremo in presenza di pazienti guariti dal coronavirus, né diviene che nel loro corpo umano non risulterà più alcuna presenza e traccia del Sars-CoV 2.

Come già espresso nel titolo per la nostra città è un fatto assolutamente straordinario, una circostanza che ci permette una maggiore serenità per affrontare la fase due.

Anche se questa fase due, come abbiamo già ripetuto più volte, è una fase molto difficile che desta preoccupazione in ognuno di noi perché dovremmo coesistere con il male del secolo il Coronavirus.

Bisognerà dividere la nostra quotidianità con il virus e con il distanziamento sociale fino al vaccino, dovremmo investire in educazione, abituarci all'uso delle mascherine e del distanziamento sociale.

L'Italia dovrà convivere con il coronavirus per mesi e mesi e gli italiani dovranno dimenticare i luoghi affollati e anche le vacanze estive. 

La parola chiave sarà quella di coabitare per mesi col virus e rispettare individualmente le regole per evitare il contagio. 

Nel tempo avremo più conoscenze su come si diffonde il Sars-CoV 2, più farmaci e più strumenti di diagnosi.

Lo batteremo solo con l’immunità gregge data dal vaccino che non arriverà prima di fine anno.

Pubblicato in Cronaca

buoniIl Comune di Amantea non ha speso tutto il tesoretto destinato agli aiuti, di fatti pare siano avanzati più della metà dei soldi destinati alle famiglie, pertanto, le notizie che circolano nella sede comunali sono di un nuovo bando che si sta velocemente realizzando è che, probabilmente, vedrà la luce entro metà di questa settimana.

In questo bando verranno sicuramente ridotti i limiti precedentemente annessi al bando, al fine di evitare una serie di circostanze che, di fatto, hanno impedito ad alcune famiglie bisognose di percepire gli aiuti economici.

Quindi, probabilmente, a partire da lunedì 11 maggio sarà possibile rispondere al secondo avviso per l’erogazione dei buoni spesa per i residenti esposti agli effetti economici dovuti alla situazione di emergenza sanitaria.

Il Comune di Amantea aveva ricevuto una importante cifra destinata alle famiglie, con il primo bando sono stati assegnati i buoni per complessivamente, pare, meno del 40% delle somme ricevuti, pertanto il restante importo disponibile sará impiegato per il secondo bando nel quale si darà la precedenza, pare, alle famiglie che non lo hanno ricevuto la prima volta. 

Naturalmente, potranno fare richiesta anche coloro che hanno già usufruito del buono spesa nel primo bando o che siano rimasti esclusi dal beneficio.

Pertanto, per quanto abbiamo appreso da indiscrezioni tra le stanze della casa comunale, sarranno stilate due graduatorie: la prima, per coloro che non hanno usufruito dei buoni spesa, la seconda per coloro che ne hanno già beneficiato. 

È di conseguenza, per una questione di logica, ai richiedenti inseriti nella seconda graduatoria verranno concessi i buoni solo dopo l’esaurimento degli aventi diritto della prima graduatoria e fino al termine delle risorse disponibili.

I moduli per compilare la domanda saranno disponibili sul sito del Comune di Amantea nei prossimi giorni ( www.comune.amantea.cosenza.it) oppure, in forma cartacea, presso il municipio. L’invito degli uffici comunali è quello di privilegiare l’invio telematico della domanda, indicando nell’oggetto “DOMANDA BUONI SPESA” e, solo per i casi in cui non ci sia la possibilità di inviare telematicamente la domanda, i moduli sono disponibili e riconsegnabili in Comune.

Per eventuali richieste di informazioni si potrà contattare l’Ufficio Servizi Sociali al numero 0982/4291

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coro2020Un sospiro di sollievo in città dopo due giorni di ansia e angoscia per una nostra concittadina a cui il secondo tampone ha dato finalmente esito negativo.

Una donna, residente in una frazione del Comune di Amantea, asintomatica, era stata dal servizio sanitario di igiene e prevenzione di Amantea segnalata e tamponata a seguito di presunti contatti con un contagiato di Gizzeria.

Poche ore fa il verdetto, dopo un primo tampone che aveva dato esiti contrastanti, per fortuna la giovane donna è risultata non positiva al Coronavirus.

Le autorità igienicosanitarie preposte, a seguito delle costanti indagini epidemiologiche, non hanno dubbi che per contenere questo "maledetto" Covid-19, in attesa che la fase due entri nel pieno del nostro vivere quotidiano, bisognerebbe eseguire tamponi di massa, cosa purtroppo impossibile in questo momento in Calabria, data la carenza di tamponi e di reagenti.

Continua, invece, il rallentamento dell’epidemia sulle province calabresi dove, gli incoraggianti dati di questi ultimi giorni, risultano essere un ulteriore passo in avanti che consolida il trend positivo delle ultime settimane.

I prossimi giorni saranno molto importanti perché con la fase due, che si prospetta molto complicata, dovremmo imparare a convivere a stretto contatto con il coronavirus.

Sarà necessario continuare a rispettare le indicazioni che ci verranno date, ma sarà ancora più importante continuare ad affidarci al nostro buon senso.

Pubblicato in Primo Piano

gianfraNei giorni scorsi l’ex Assessore del Comune di Amantea Gianfranco Suriano, a dire il vero sempre attento alle varie problematiche del nostro territorio, era intervenuto pubblicamente sollecitando la regolare erogazione di alcuni servizi pubblici essenziali da parte dell’Ente.

A tal proposito, apprendiamo da fonti interne al Comune di Amantea che nei prossimi giorni dovrebbe finalmente ripartire il servizio di pulizia e spazzamento delle vie cittadine, un servizio necessario al decoro del nostro territorio e fondamentale per la tutela della salute pubblica. 

Tale notizia, proprio in una fase difficile come quella che sta attraversando anche la nostra Città, è da accogliere positivamente anche in funzione della cosiddetta Fase 2 dell’emergenza covid-19 che partirà dal prossimo 4 maggio e che prevede l’inizio graduale di un percorso che tutti ci auguriamo ci riporti, quando prima possibile, alla normalità.

Ora non ci resta che attendere l’effettivo inizio del servizio in questione.

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giaccopdPresidente Santelli,
ci rivolgiamo a Lei per esprimere tutta la nostra disapprovazione riguardo all’ordinanza apparsa nella serata di ieri sul suo profilo Facebook.
Un atto che non soltanto anticipa la c.d “Fase 2”, ma la interpreta con una apertura alla "normalità" non compatibile con l’attuale fase pandemica.
Siamo sconcertati e preoccupati.
Abbiamo dei seri dubbi che ad oggi possa essere praticato il piano di riaperture da Lei immaginato, se non altro perché ancora non sono mature quelle prerogative necessarie alla “convivenza” con il CoViD-19.
Come faranno, giusto a titolo esemplificativo, a riaprire oggi alcune attività che non hanno avuto il tempo materiale di predisporre la sanificazione dei locali, di attrezzarsi di dispositivi di protezione e di vademecum comportamentali?
Senza considerare che la Sua ordinanza anticipa e sovrasta il DPCM annunciato dal Presidente del Consiglio, così aprendo una crisi istituzionale tra la Regione Calabria ed il Governo centrale proprio in un momento in cui è necessario promuovere la più ampia sinergia tra i vari livelli di governo.
On. Santelli, non si può fare politica sulla pelle delle persone! Ciò è inaccettabile. È inaccettabile che il valore di una vita debba cedere il passo dinnanzi al dio danaro.
Qual è il rischio a cui vuole sottoporre i cittadini calabresi?
Noi siamo molto preoccupati perché la Sua ordinanza generera confusione, inducendo i cittadini ad assumere comportamenti che possono esporre la nostra terra ad un aumento esponenziale dei contagi. Con il cortocircuito a cui, il nostro già fragile sistema sanitario regionale, rischia a sua volta di andare incontro.
Per tali ragioni, nell’interesse dei cittadini, dando valore supremo alla tutela della salute e della vita, Le chiediamo di ritirare con urgenza un’ordinanza che riteniamo contraddittoria e pericolosa

Direttivo PD Amantea
Esecutivo PD Amantea
Circolo “Moro-Berlinguer”

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differenziataIl servizio di raccolta porta a porta non verrà effettuato venerdì 1 maggio. 

La Lamezia Multiservizi, infatti, ha comunicato che “solo per giorno 1 Maggio" la raccolta differenziata è sospesa, ne diviene, pertanto, il divieto di esporre i rifiuti davanti la propria abitazione, sperando che il Comando di Polizia Municipale sanzioni ogni eventuale irregolarità.

La raccolta riprenderà secondo calendario sabato 2 maggio, sono con umido-frazione organica.

Si ricorda, a titolo di informazione, che il giorno di Pasquetta, 13 aprile, e il 25 aprile, invece, il servizio è stato fornito regolarmente, anche se contrattualmente non previsto.

Il mancato servizio è dovuto al problema nel conferimento degli stessi rifiuti alla Calabra Maceri, gestore per l'intera provincia di Cosenza del servizio di valorizzazione ed avvio in discarica del rifiuto.

La soluzione a questo problema, cercata dalla Regione con l’Ordinanza n. 14 del Presidente Santelli, che già più di un mese fa aveva autorizzato il Consorzio Valle Crati ad autorizzare ed utilizzare il sopralzo della discarica di loc. Vetrano di San Giovanni in Fiore, come impianto a servizio esclusivo dello smaltimento degli scarti provenienti dall’impianto di Calabra Maceri (per l’ATO 1 CS), a tutt’ oggi risulta come enunciazione di mero principio atteso che, di fatto, il conferimento è impedito per ragioni che afferiscono la conclusione del contratto tra l’ATO 1 CS ed il Consorzio Valle Crati.

In tale situazione, se dovessero persistere le predette criticità tecniche e amministrative, si ripropone per il Comune di Amantea Io spauracchio dei soli rifiuti indifferenziati per strada.

Tutti i comuni, non solo il nostro, infatti, si ritroverebbero a subire il disservizio della mancata raccolta della frazione indifferenziata, oltre che dei pannolini e pannoloni, dovuto a tale incresciosa situazione.

In un momento così drammatico, di emergenza sanitaria, sociale ed economica, ora più che mai vi è la necessità di adottare soluzioni definitive che consentano il normalizzarsi della gestione dei rifiuti. 

In ragione di ciò si chiede, al Prefetto di Cosenza ed alla Commissione Straordinaria del Comune di Amantea, di attivarsi, in tempi celeri, al fine di superare ogni empasse burocratica e così scongiurare una nuova emergenza che aggraverebbe oltremodo la già precaria condizione sanitaria.

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scuola media amanteaLa ripresa a settembre in aula non è ancora certa, sicuramente si coniugherà con la didattica a distanza. 

Il ritorno nelle aule ad Amantea porrà diversi problemi riguardanti la sicurezza e l'allocazione almeno per le scuole elementari e medie.

Tutti richiamano le responsabilità del Dirigente scolastico oltre che quella dei politica, nel nostro caso della Commissione Straordinaria.

Una delle possibili soluzioni per far rientrare la scuola nella quotidianitá è la promiscuità tra soluzione a distanza scuola 2.0 e la convivenza della istruzione vecchia maniera con la presenza in aula di piccoli gruppi. 

Se la soluzione adottata sarà questa rappresenterà sicuramente un compromesso tra il profilo storico della scuola ad alta densità sociale e quello imposto dall’emergenza sanitaria dimagrito di relazioni offline.

Ora però, si fa sempre più strada il bisogno di tornare a vivere, riacciuffando la normalità fatta soprattutto di relazioni, incontri, prossimità e contatti fisici. 

Il desiderio, purtroppo si scontra con le esigenze di sicurezza, imposte dall’emergenza sanitaria. 

Per tornare alla piena normalità occorrerà attendere il vaccino, e purtroppo i tempi non saranno brevi.

La scuola non poteva rimanere fuori da questo bisogno di ritorno alla dimensione quotidiana.

Detto questo la presenza distribuita in più turni della classe in aula porrà diversi problemi al Dirigente scolastico, ai docenti, ai genitori ed alla Commissione Straordinaria del Comune di Amantea, che non potrà certo scaricare la responsabilità sulla scuola e/o sullo stato, poiché la carenza di aule a disposizione oltre che la penuria di plessi scolastici rimasti "a norma" saranno un grosso problema per tutti.

Pertanto la nostra relazione chiede se esista, ad Amantea, un comitato già costituito che si faccia promotore di relazionarsi col Dirigente Scolastico, con la Commissione Straordinaria oltre che con l'Ufficio Tecnico Comunale per stilare una sorta di programma organizzativo per le attività scolastiche da settembre in poi.

Perché se è pur vero che le attività scolastiche si possono distribuire in più turni è anche vero che ciò comporterà per le famiglie grossi problemi organizzativi oltre che grossi problemi finanziari.

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