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CONSIGLIO DEI MINISTRIUno dei punti all'ordine del giorno è la nomina del nuovo prefetto di Cosenza al posto di Paola Galeone. Nessuna certezza ,invece, sulla attesa ipotesi di scioglimento del consiglio comunale di Amantea.

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stazioneCi sono migranti e migranti. E poi barboni e barboni. C'è chi dorme in albergo e chi per non morire di freddo si nasconde nella stazione ferroviaria. Se trova posto,  sulle grandi panche di legno e se occupate sui cartoni. Non sappiamo chi sono, né da dove vengono. Sicuramente non hanno le indennità del M5S. Diversamente si sarebbero potuti fittare,magari insieme,una stanza. certo   non sembra giusto che nel 2020 si continuino ad accettare migranti da tutto il mondo ,migranti che non trovano lavoro e per non morire di freddo li si lasci fornire nella stazione ferroviaria, in quella stazione che ha tanti vani da poterne ospitare decine e decine. ma ci vuole un'altra Italia, un'altra Amantea

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amanteaSono tante le cose di cui Amantea ha bisogno e che si spera la Befana abbia lasciato nella calza o , meglio, nelle calze. In primis la casa della salute. Quella che la gente di Amantea, Aiello, cleto, serra , San Pietro, Lago, Belmonte e longobardi attendono inutilmente da anni. Da anni ed in silenzio. Già , ma perché questo silenzio? Perché i sindaci stanno zitti? Non hanno compreso la utilità della casa della salute? Hanno paura di osare lamentarsi? E soprattutto perché la comunità dell'ex distretto amanteano non grida contro chi la lascia con una sanità formale e la costringe ad impossibili tempi di attesa ed a forti spese per recarsi fuori territorio per curarsi? Queste elezioni regionali davvero cambieranno le cose? Ed Amantea capirà di dover votare chi se ne è curata e se ne curerà? Qualcuno dei candidati e dei rappresentanti politici assumerà impegni per dare al territorio la casa della salute? Amantea deve saper votare chi le vuole bene!

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presepeIl freddo pungente non é riuscito a fermare dalla partecipazione al presepe vivente che la gente ha potuto godere nel centro storico amanteano

un centro storico pieno di fascino. Tanta è stata la presenza di gente che si è dovuto ricorrere a graduarne l'accesso. Il merito va agli organizzatori, in primis per l'idea e poi per come il tutto è stato gestito

Certo che si è potuto notare la voglia di vita della cittadinanza. Complimenti. ora é bene non fermarsi

grotta4Crolla in più parti la volta della grotta della villa comunale sottostante il centro storico. Non sarebbe male da un lato controllare il divieto di accesso , ma nel contempo con le dovute garanzie espletare una attenta manutenzione, rimuovendo i tratti di volta che sono in precaria stabilità. Ricordiamo a chi vuole ricordarlo che si tratta di un bene culturale di valore che è stato visitato per centinaia di anni da decine di migliaia di persone e che sarebbe bene ridare in uso culturale magari con accesso controllato.

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foto 1Cosenza – Località Petrara - Deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali – Sequestrata area di 5000 mq e due autocarri – Denunciate 2 persone per attività di gestione non autorizzata di rifiuti e 4 titolari di impresa per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati in danno dell’ambiente, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza con il supporto logistico operativo del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza e delle Stazioni Forestali di Spezzano della Sila, San Pietro in Guarano e Montalto Uffugo, in data odierna, hanno dato esecuzione a Decreto di Sequestro Preventivo emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza e diretto al sequestro di due autocarri e di un’area ricadente a margine del Fiume Crati, ubicata tra Via Fratelli Sprovieri e Via Giovanbattista Lupia, trasformata in discarica da parte di due soggetti ritenuti responsabili del reato di attività di gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Denunciati anche 4 imprenditori per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali per essersi avvalsi di persone giuridicamente non autorizzate alla gestione dei rifiuti prodotti nell’ambito delle loro attività di impresa.

I Fatti

A seguito di segnalazione da parte di privati cittadini inerente il continuo abbandono incontrollato di rifiuti speciali in un’area prossima al perimetro abitato del capoluogo si accertava che un’area estesa circa 5000 mq, a seguito dell’abbandono di innumerevoli cumuli di rifiuti speciali di varia ed eterogenea natura quali scarti di attività edile, parti di veicoli, rifiuti ingombranti, rifiuti elettrici ed elettronici ed altri rifiuti speciali riconducibili ad attività di impresa, era stata trasformata in una vera e propria discarica. A seguito della successiva attività di indagine, effettuata con specifici servizi e con l’ausilio di apparecchiature di videoripresa, venivano identificati gli autori che, in assenza delle previste autorizzazioni ambientali, e con l’ausilio degli autocarri in sequestro, svolgevano attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti nella predetta area.

A seguito di tale attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ed attraverso accertamenti e rilievi sui rifiuti rinvenuti nell’area si accertava anche la penale responsabilità di 4 persone giuridiche: il titolare di una palestra, una parrucchiera, un imprenditore edile ed il titolare di un’attività commerciale i quali, traendone un vantaggio economico e senza la benché minima attività di differenziazione dei loro rifiuti per l’avvio a recupero, ne avevano affidato lo smaltimento a persone non autorizzate alla gestione con il conseguente illecito abbandono incontrollato.

A conclusione di tale attività di indagine veniva disposto il sequestro preventivo dell’area adibita a discarica per le successive operazioni di bonifica e degli autocarri utilizzati dagli indagati per l’attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento che sono soggetti a confisca obbligatoria in caso di condanna.

Tale attività scaturisce dall’intensificazione dei controlli in materia di abbandono di rifiuti indifferenziati, tenuto conto che nel capoluogo rappresenta il 35% del totale della raccolta del servizio pubblico con conseguente aggravio della spesa pubblica.

I controlli mirati in materia di gestione dei rifiuti saranno intensificati e diretti a scoraggiare quanti, ancora oggi, tendono a utilizzare forme alternative di smaltimento dei rifiuti affidandosi a soggetti non autorizzati che con tali attività, oltre a deturpare l’ambiente, caricano sulla collettività le spese necessarie alla rimozione ed alla corretta gestione dei rifiuti.

Pubblicato in Cosenza

meniLa posizione del M5s Amantea è univoca chiara e cristallina, e ci tocca ripeterla ancora una volta.

Lo facciamo volentieri non a beneficio della stampa che cerca lo scandalo senza nessun elemento, ma per i cittadini, i tantissimi cittadini onesti che hanno creduto nel nostro progetto alle comunali del 2017 e prima ancora nel 2014 e ai quali, di fronte a ricostruzioni incredibilmente rocambolesche, fantasiose e faziose, è dovuta la massima chiarezza dalla nostra viva voce.

In qualità di capogruppo e a nome del gruppo M5s Amantea posso ribadire che l’amministrazione Pizzino non gode in nessun modo della nostra fiducia ed è assolutamente incapace di interpretare il ruolo di guida che un’amministrazione deve avere in una comunità, guida, esempio virtuoso e gestione efficiente.

L’amministrazione Pizzino non è nulla di tutto questo e lo abbiamo affermato con coraggio sin dall’inizio, dal primo consiglio comunale dove abbiamo votato contro la convalida degli eletti (le uniche in Consiglio) continuando a ricercare quella chiarezza che Amantea merita con ogni denuncia fino ad ottenere il massimo controllo antimafia in Comune.

Di fronte alla situazione che tutti conosciamo che ha portato al governo della città la lista Azzurra, con a capo un funzionario della prefettura e uno scellerato e impresentabile PD che hanno dato spazio a personaggi politici condannati in via definitiva dalla giustizia penale per voto di scambio politico mafioso, potevamo solo chiedere un accertamento e il lavoro della Commissione d’accesso durato 6 mesi si è concluso un mese fa ed oggi ne attendiamo gli esiti dagli organi competenti.

Sia chiara questa posizione politica una volta per tutte così come sia chiaro che quando l’8 settembre scorso siamo stati chiamati da una minoranza consiliare che aveva dialogato con una esponente della maggioranza per raccogliere le firme per le dimissioni, non abbiamo nemmeno partecipato a questi contatti, nè abbiamo visto le firme che di fatto per quello che ci risulta non sono mai state raccolte, e se qualcuno afferma il contrario è un millantatore.

Noi non prestiamo il fianco a nessuno, nemmeno alle forze di minoranza che seguono i loro giochini politici ai quali non ci adeguiamo in nessun modo. Tra l’altro chiediamo ai consiglieri di maggioranza che qualora vogliano prendere le distanze da questa amministrazione abbiano il coraggio di farlo pubblicamente in Consiglio comunale, nel dibattito pubblico.

Questa è stata ed è la nostra posizione riferita nelle sedi opportune in Prefettura e che comunichiamo in tutta trasparenza ai cittadini.

Il resto sono fantasie a tratti passibili di denuncia.

Infine con riferimento alla situazione di Temesa e al dialogo intercorso tra l’amministrazione e la nostra portavoce al Senato Margherita Corrado che da archeologa e componente della Commissione Beni Culturali si è interessata alla situazione di Temesa, siamo orgogliosi di potere utilizzare la rappresentanza parlamentare che oggi è anche forza di governo per fare (speriamo!) qualcosa di buono per la comunità!

E se questo è un inciucio, magari ce ne fossero “inciuci” finalizzati al bene della comunità!

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L’allarme era scattato alcune settimane fa, quando al termine di un’accurata indagine, la Polizia di Paola, aveva trovato un vero e proprio arsenale di armi in un casolare riconducibile ad un noto pregiudicato di Amantea.

Le forze dell’ordine hanno così captato il segnale, ed hanno intensificato i controlli sul territorio.

 

 

 

Stando alla tesi degli organi inquirenti, non era da escludere che ad Amantea fosse pronto, un grave attentato ad un pezzo grosso della malavita tirrenica, e, stando agli “Indizi” i segnali erano tutti riconducibili ad una nuova guerra di Ndrangheta, tra clan contrapposti, per il controllo del territorio.

Le forze dell’ordine, giocando d’anticipo, cercando di prevenire, hanno evitato presunti omicidi.

I poliziotti nelle ultime settimane hanno perquisito le abitazioni dei sorvegliati speciali, dei pregiudicati e di alcuni volti noti, ritenuti vicini ai clan.

La tensione sarebbe palpabile, ma, la Polizia di Paola prova a mostrare i muscoli.

Pillamaro

 

sindaco pizzinoIl Sindaco Mario Pizzino, la Giunta e l’Amministrazione comunale di Amantea tutta esprimono solidarietà e vicinanza al Sindaco di Saracena - Renzo Russo - per la grave aggressione di cui è stato vittima.
Oggi fare l’amministratore pubblico è diventato ancora più complesso perché la stagione dei populismi ha generato una incontrollabile rabbia sociale che spesso trova il suo bersaglio proprio nei rappresentanti del popolo.
Riteniamo necessaria un’opera di riconciliazione sostenuta dalla responsabilità di tutte le forze politiche e sociali per ricondurre nella giusta dimensione i rapporti tra cittadini e amministratori.
Ci sentiamo vicini al Sindaco Renzo Russo. Nel condannare quanto avvenuto lo esortiamo ad andare avanti con serenità e determinazione per il bene della sua comunità.

Il Sindaco Mario Pizzino
La Giunta
L’Amministrazione comunale

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Premessa: La società Agricola Ruggiero V di Ruggiero Riccardo e Russonion di Russo Michele presentarono , , istanza del 28 ottobre 2016 per la assegnazione dell’area e del manufatto ex BM Filati e successivamente, assistiti dallo studio legale Morcavallo , ricorso al TAR avverso oil silenzio illegittimamente serbato dall’amministrazione comunale

Riteniamo giusto comunicare alla città che, con sentenza pubblicata ieri mattina, il Comune Comunicato dell’amministrazione comunale:

 

Amantea ha vinto la causa dinnanzi al TAR Calabria - Catanzaro instaurata dalle Aziende Agricole Ruggiero Riccardo e Russonion di Russo Michele relativamente alla pretesa esecuzione di una manifestazione di interesse per l’assegnazione dell’area e del capannone ex BM Filati, nonchè per l’annullamento della Delibera di G.M. n. 41 del 29/3/2018 con cui la Giunta aveva revocato quella manifestazione di interesse.

Sul tema i giornali e i siti locali, anche stimolati da una parte della minoranza consiliare, erano più volte intervenuti.

Diversi articoli avevano messo in discussione la scelta della Giunta.

Ribadiamo che l’Amministrazione Comunale ha il dovere e la responsabilità di agire nel solo interesse della città e dei cittadini, come avvenuto in questo caso specifico e come è stato sempre fatto - al costo di risultare impopolari - in questi primi due anni e mezzo

Abbiamo ritenuto corretto informare la cittadinanza di questa notizia pervenuta in mattinata.

Il Sindaco Mario Pizzino

La Giunta comunale

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