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L’ordinanza del sindaco Basilio Ferrari ha dichiarato l’acqua non usabile per fini umani ed animali.

 

La ragione nei risultati del laboratorio Bioquality sas che hanno evidenziato parametri microbiologici non rientranti nei limiti del dlgs 31/2001.

In buona sostanza nell’acqua c’era presenza di coliformi.

 

Ora è notorio che la presenza di coliformi totali in un’acqua può avere diversa origine:

-contatto dell’acqua con l’ambiente esterno (es. contaminazione da terreni);
--contaminazione in atto da materiale fecale (umano o animale) proveniente da fognature, scarichi superficiali, pozzi perdenti);

- presenza di carbonio organico assimilabile che permette lo sviluppo dei coliformi nella rete di distribuzione “.

 

La situazione ha dato luogo ad una inutile ed improduttiva pressione politica preelettorale.

Ed allora ecco il miracolo: l’acqua ridiventa potabile.

 

Ovviamente San Francesco non c’entra niente.

Il miracolo lo hanno fatto il sindaco e la chimica.

Il sindaco ha trovato la soluzione più facile, ha fatto clorare l’acqua, il cloro ha ucciso i colibatteri e l’acqua è ridiventata potabile.

Le fonti di inquinamento? E’ una competenza della Sorical.

Pubblicato in Italia

Sono da poco passate le tredici quando 3 persone con il volto travisato da calze di nylon e parrucche entrano nel Banco di Napoli per compiere una rapina.

 

Parliamo sella filiale posta nella centrale Piazza IV Novembre di Paola.

 

Il colpo è durato pochissimi minuti.

Grande la confusione anche perché, secondo una prima ricostruzione, una signora si sarebbe sentita male ed avrebbe indotto gli astanti a soccorrerla.

Ne hanno approfittato i rapinatori per uscire dalla banca dileguandosi e a piedi attraversando la spianata sottostante al distributore di carburante e facendo perdere le loro tracce nella scarpata sottostante.

 

Sicuramente un complice era ad aspettarli.

Le forze dell'ordine sulle tracce dei rapinatori.

Paola 30 novembre 2015

Pubblicato in Paola

La storia è nota.

Il direttore dello Spoke, Vincenzo Cesareo aveva deliberato la chiusura il pronto soccorso di Paola.

Avrebbe funzionato solo quello di Cetraro.

 

Decisione che aveva provocato l'immediata reazione, dall'una e dall'altra parte, in un ping pong di dichiarazioni.

Senonchè il provvedimento di sospensione dell'emergenza-urgenza a Paola è stato bloccato dal Commissario dell'Asp Gianfranco Filippelli.

La mancanza di personale aveva indotto il, a spostare momentaneamente l'ago della bilancia sulla struttura ospedaliera di Cetraro.

 

Alla notizia della sospensione del provvedimento segue una immediata dichiarazione di soddisfazione di Prospettiva comune, Riformatori e area riformista del Pd.

Insieme commentano: “Così, come avevamo già annunciato nelle nostre dichiarazioni di mercoledì scorso, le rassicurazioni ricevute dai massimi rappresentanti regionali in merito alla paventata chiusura della struttura emergenza urgenza di Paola, oggi trovano conferma.

Ci spiace dover rilevare che c'è chi ha fretta di appropriarsi di una vittoria non sua, ma tant'è!

 

Per quanto ci riguarda coerentemente continueremo a vigilare affinché la specificità di ospedale spoke di Paola non vengano mortificate ed umiliate da un commissario straordinario pilatesco ed assente”.

Pubblicato in Paola

E’ sera.

Una donna di sessanta anni, tale E.C. nei pressi dell'incrocio tra la statale 18 e la statale 107 (la strada che porta a Cosenza), attraversa la ss18 nei pressi di Paola

 

Deve ritornare a casa.

La zona è scarsamente illuminata.

Ed un’auto in transito sulla ss18 la travolge.

 

L’autista si ferma e la soccorre, ma non c’è più niente da fare

Il colpo è stato mortale.

L’uomo ha allertato i soccorsi ma inutilmente.

 

Il tratto della strada statale 18 “Tirrena Inferiore” è stato provvisoriamente chiuso al traffico.

Sul posto è presente personale di Anas, delle Forze dell’ordine e del 118 per effettuare i rilievi del caso e ripristinare al più presto le normali condizioni di viabilità.

Pubblicato in Basso Tirreno

Il interviene sullo “svuota mento” dell'o spedale cittadi no. Una nota del Comitato popolare “Mi chela Bonavi ta” chiama in causa i sindaci del compren sorio.

Questo il testo integrale diffuso dal Comitato : “Questo Comitato prende atto di una campagna di “svuotamento” della struttura del “San Francesco”.

Vengono spudoratamente addotti pretesti assolutamente inconsistenti pur di raggiungere l’obbiettivo.

Perfino la questione della frana mirabilmente smontata nell’ultima nota di Liberisempre,.

Da tempo circolano voci di iniziative che si vorrebbero adottare soprattutto a livello radiodiagnostico che ne metterebbero in ginocchio definitivamente l’attività con lo spostamento di gran parte della stessa presso la struttura ospedaliera di Cetraro, assieme ad altre iniziative che depotenziano settori decisivi (questione emergenza-urgenza) quali il Pronto Soccorso efficiente grazie al sacrificio degli operatori tutti, ortopedia, chirurgia ed altro ancora.

L’intervento del Comitato oggi a distanza di pochi giorni dal sit-in e dall’ultima nota riveste carattere d’urgenza tendente a scoraggiare gli ideatori di tali “manovre” e avvertirli che la popolazione tutta della Città e del comprensorio, (Sindaci svegliatevi) così come per il passato attuerà tutte le forme di protesta per sconfiggere tali tentativi.

Il Comitato prende atto amaramente di un comportamento dei responsabili , dal dirigente del settore radiodiagnostico dott. Lopez, novello Giano bifronte che qui taglia servizi e altrove nastri, allo stesso commissario Filippelli, di muoversi assecondando mire e prospettive dei potenti di turno di una politica che rottama donne e uomini in carne ed ossa assieme ai diritti costituzionalmente sanciti.

Il Comitato intende ricordare all’esimio Governatore Oliverio, prima molto presente, oggi illustre assente, che così stanno le cose e che si sarebbero defilati anche i promotori di incontri o tavoli tecnici che dir si voglia dei quali si era dichiarato sostenitore nelle parate politiche.

Ma c’è di più: preoccupa il silenzio delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, la pochezza dell’azione dell’Amministrazione, la timidezza e il silenzio di parte dei sindacati. Per una questione d’ordine morale questo Comitato che ha rappresentato e rappresenta ancora i sacrosanti interessi popolari, non può non chiedere, esimio Governatore, le dimissioni dei responsabili inadempienti se non dovessero desistere dal perseguire iniziative qualificabili quali misfatti.

Questa sanità calabrese, ormai nel baratro per come tutti la dichiarano, che costa lacrime e sangue al popolo della Calabria, non ha assolutamente bisogno che al danno si aggiunga la beffa”

Insomma ognuno ha i suoi problemi .

Amantea molti di più!

Pubblicato in Paola

L’Agenzia delle Entrate è presente sul territorio nazionale con 383 uffici locali, oltre le 21 direzioni regionali-provinciali.

 

In Calabria gli uffici sono dislocati a Castrovillari, Cassano all’Ionio, Catanzaro, Soverato, Cosenza, Acri, Crotone, Lamezia terme, Soveria Mannelli, Locri, Roccella Jonica, Palmi, Polistena, Paola, Belvedere Marittimo, Reggio Calabria, Melito Porto Salvo, Villa San Giovanni, Rossano, Vibo Valentia, Serra San Bruno, Tropea.

Ora la direzione generale delle entrate vuole trasformare la sede di Paola in sportello togliendo cioè la direzione.

 

L'Ufficio di Paola copre un vasto bacino d'utenza, da Tortora a Campora San Giovanni che, per l’occasione diventa comune ( e Belvedere che fa?).

E la Cgil non ci sta.

 

Sia quella di Cosenza che la Camera del Lavoro di Paola esprimono netta contrarietà e si schierano al fianco dei 40 dipendenti dell'ufficio di Paola.

La ragione di questo declassamento starebbe nella attuazione della spending review ( la stessa spending review in base alla quale vorrebbero chiudere il laboratorio di analisi di Amantea)

Sembra in sostanza che si voglia risparmiare le spese del fitto dei locali. In questo modo chiunque abbia problemi con la A.E. dovrà recarsi a Cosenza.

Il sindaco di Castrovillari ha già messo a disposizione una struttura comunale.

Speriamo che anche il comune di Paola lo faccia, così da far risparmiare ai suoi cittadini residenti il costo dei viaggi a Cosenza.

Pubblicato in Paola

La Polizia ha arrestato l’uomo con l’accusa di tentata rapina ed estorsione.

Egidio Carnevale di 51 anni si era recato all’Ufficio Postale di Paola, con un bottiglia di acido muriatico con la quale avrebbe minacciato il personale e i presenti.

 

Nei giorni precedenti, l’uomo, avendo smarrito il proprio libretto postale e non potendo, di conseguenza riscuotere la pensione, si era recato più volte in nell’ufficio esigendone il pagamento.

 

Nonostante le rassicurazioni del direttore che si sarebbe impegnato a risolvere il problema nel più breve tempo possibile, Carnevale si è recato nell’ufficio postale brandendo la bottiglia di acido muriatico aperta e minacciando di morte i presenti.

 

La Polizia intervenuta sul posto è riuscita ad immobilizzarlo e levargli dalle mani la bottiglia di acido muriatico.

Per questo motivo un 51enne, Egidio Carnevale, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia per tentata rapina e estorsione. (ANSA)

Pubblicato in Paola

Il personale del Commissariato di P.S. di Paola, ieri 5 ottobre ha tratto in arresto Francesco Bennardo, nato a Cosenza di anni 33, per il reato di furto aggravato.

 

Lo stesso è stato sorpreso dai dipendenti di un supermercato di Paola mentre rubava della merce ma è scappato, è stato inseguito dal personale del supermarket che ha allertato la Polizia.

Il Bennardo, con numerosi precedenti,  in due diverse azioni asportava bottiglie di liquore e scatolame da un banco del  supermercato.

 

Richiestone dal personale del supermercato il personale del Commissariato di P.S. di Paola, interveniva con una pattuglia che intercettava il reo nei pressi della Stazione ferroviaria, con la merce precedentemente rubata.

Condotto  negli  uffici di Polizia, lo stesso veniva riconosciuto dal  responsabile del supermercato quale autore del furto.

Tratto in arresto il Bennardo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria  competente, veniva posto  presso la sua abitazione in regime degli arresti domiciliari.

Pubblicato in Paola

Si è concluso il processo Plinius presso il Tribunale di Paola.
29 le persone giudicate.
9 le assoluzioni.

 

Tra gli assolti:

1.Antonino Amato, richiesta: 6 anni; decisione: Assolto
2.Luigi Bovienzo, richiesta: 2 anni e 8 mesi; decisione: Assolto

3.Maurizio Ciancio, richiesta: 1 anno e 9 mesi; decisione: Assolto

4. Santino Crisciti, richiesta: 6 anni; decisione: Assolto
5. Giuseppe Forestieri, richiesta: 1 anno; decisione: assolto
6. Olgarino Manco, richiesta: 2 anni e 8 mesi; decisione: assolto
7. Pino Manco, richiesta: 2 anni e 8 mesi; decisione: assolto

8. Giovanni Oliva, richiesta: 2 anni e 8 mesi; decisione: assolto

9. Antonio Vaccaro, richiesta: 2 anni e 8 mesi; decisione: assolto

 

Invece, i condannati, tra cui in ordine di condanna:

Pasquale Basile, richiesta: 15 anni; decisione: 15 anni

Mario Nocito richiesta: 15 anni; decisione: 15 anni

Mario Stummo, richiesta: 21 anni; decisione: 14 anni

Cantigno Servidio, richiesta: 13 anni; decisione: 12 anni

Alvaro Sollazzo, richiesta: 14 anni; decisione: 11 anni 4 mesi

Giuseppe Zito, richiesta: 7 anni e 6 mesi; decisione: 10 anni 4 mesi

Riccardo Montaspro richiesta: 7 anni e 2 mesi; decisione: 9 anni 3 mesi

Marco Zaccaro, richiesta: 7 anni; decisione: 9 anni

Angelo Silvio Polignanom, richiesta: 7 anni e 6 mesi; decisione: 5 anni

Francesco Paolo Pugliese, richiesta: 7 anni e 6 mesi: decisione 5 anni

Nicola Balsebre, richiesta: 7 anni e 6 mesi; decisione: 5 anni

Agostino Iacovo richiesta: 7 anni; decisione: 4 anni e 8 mesi

Corrado Lamberti, richiesta: 4 anni; decisione: 4 anni 6 mesi

Eugenio Occhiuzzi richiesta: 4 anni e 6 mesi; decisione: 4 anni 6 mesi

Giuseppe Biondi, richiesta: 4 anni e 10 mesi; decisione: 4 anni

Vincenzo Bloise, richiesta: 7 anni; decisione: 4 anni

Rodolfo Pancaro, richiesta: 8 anni; decisione: 3 anni 6 mesi

Pierpaolo Barbarello, richiesta: 3 anni; decisione: 2 anni

Luigi De Luca, richiesta: 18 anni; decisione: 8 mesi

Francesco De Luca, richiesta: 11 anni; decisione: 6 mesi

Pubblicato in Cosenza

aiutoMai come in questo caso i numeri sono testimoni di un successo.

Il progetto “Home care premium”, presentato nei giorni scorsi nella sala consiliare del comune di Amantea e finalizzato all’erogazione di contributi e finanziamenti per l’assistenza domiciliare di soggetti svantaggiati e non autosufficienti, ha ottenuto l’esito sperato.

 

Complessivamente saranno 120 i disabili assistititi per una spesa di oltre 850 mila euro, stanziati direttamente dall’Inps.

«In totale – spiega il sindaco Monica Sabatino – saranno 135 le persone che, con l’attuazione di questo programma, verranno avviate al lavoro nel settore dei servizi sociali. Il traguardo raggiunto, ed è bene sottolinearlo, è figlio dell’impegno e della competenza dei dipendenti dell’ente che hanno seguito l’iter procedurale delle diverse pratiche, fornendo informazioni e consigli utili nella redazione delle domande. La somma in questione, e anche questo è bene ricordarlo, verrà messa a disposizione dall’Inps, con l’ausilio della Cassa depositi e prestiti che il comune gestisce per conto dell’Ambito Territoriale ex ASL».

 

«L’obiettivo dell’intervento – sottolinea il vice sindaco con delega ai servizi sociali Giovanni Battista Morelli – è fornire assistenza domiciliare a soggetti in stato di bisogno psicofisico tramite una serie di interventi specifici che avranno luogo direttamente nelle case dei soggetti beneficiari. Presso il domicilio dell’utente, infatti, si recherà un assistente familiare e altre figure di supporto specialistico quali l’educatore professionale, gli operatori socio – assistenziali ed i tecnici addetti all’assistenza. Il progetto in questione interesserà non soltanto il centro nepetino, ma anche i comuni di Aiello Calabro, Belmonte Calabro, Cleto, Fiumefreddo Bruzio, Lago, Longobardi, San Pietro in Amantea e Serra di Aiello. Il servizio è garantito per i prossimi centottanta giorni, fino al prossimo mese di novembre incluso, ma dalle notizie pervenute dai referenti degli enti convenuti è plausibile ritenere che l’intera esperienza possa essere replicata anche per il 2016».

«Il lavoro dell’ente comunale, del referente legale e dei funzionari di settore – rimarca il primo cittadino – è stato encomiabile e si è sviluppato a partire dallo scorso mese di gennaio, consentendo l’inserimento nella banca dati Inps di circa 165 domande: un record dal punto di vista numerico che ha collocato il nostro ambito ai primi posti in questa particolare graduatoria regionale. La soddisfazione per il risultato raggiunto è pari al sollievo che le famiglie coinvolte nell’iniziativa avvertiranno a partire dalle prossime settimane. In un periodo ancora avvolto dalla crisi economica un’iniezione di liquidità monetaria di quasi un milione di euro indurrà una capacità di spesa che avrà ricadute sulle attività economiche e commerciali dell’intero comprensorio. Circa 135 lavoratori si vedranno garantiti un compenso medio 600 euro mensili».

 

L’attenzione dell’esecutivo sul fronte dell’assistenza sociale ha generato altri percorsi virtuosi. «È stato avviato – prosegue Morelli – l’iter procedurale per l’avvio della prima annualità dei Piani di coesione, nonché l’approvazione della seconda annualità. Per la prima volta ad Amantea e nei comuni limitrofi, nel prossimo biennio, verrà potenziata l’assistenza domiciliare per anziani (prima annualità 302 mila euro, seconda annualità 446 mila euro) e avranno seguito, parallelamente all’attivazione dell’asilo nido comunale, altri interventi minori pari ad euro 238 mila euro per il 2015 e 300 mila per il 2016. Il Piano sociale di zona, inoltre, mette a disposizione complessivamente 700 mila euro fino alla fine del 2015».

«A questi progetti – conclude il sindaco – si vanno ad aggiungere quelli già realizzati per l’integrazione del reddito tramite l’avviamento al lavoro di oltre 100 persone con il sistema dei vaucher nel corso del 2014-2015 e di altrettanti tra il 2015-2016. L’intero sistema messo in atto andrà a rafforzare la rete di protezione sociale. Siamo consapevoli che questi interventi da soli non permetteranno di risolvere tutti i problemi del comprensorio, ma siamo altresì coscienti del fatto che facciamo al meglio la nostra parte».

Comunicato comune di Amantea.

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