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"Avete sentito Grillo: bisogna togliere il voto agli anziani! La verità è che bisogna togliere il fiasco a Beppe Grillo. Ma come si fa a dire di togliere il voto agli anziani?".

Lo ha detto Matteo Renzi, aprendo la seconda giornata della decima edizione della Leopolda.

 

 

 

 

 

Il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi, apre gli interventi nella seconda giornata di lavori alla stazione Leopolda presentando il Family act col ministro Elena Bonetti e rivolge subito una stoccata al garante del M5S, Beppe Grillo: «L'attenzione per i figli non e' contro gli anziani. Avete sentito cosa ha detto Grillo, bisogna togliere il voto agli anziani. Secondo me bisogna togliere il fiasco a Grillo, come si fa a dire togliere voto agli anziani? Il punto vero e' pensare al domani». Renzi torna anche sulla questione del superamento di quota 100, che vede Italia viva in contrapposizione con la manovra varata dal governo: «Quando diciamo che quota 100 non va bene, non stiamo attaccando gli anziani.

Stiamo dicendo che 20 miliardi messi tutti insieme per 120.000 persone per me - secondo Salvini sono 190.000 - non mi interessa il numerino, possono essere 150.000, sono un'assurdita'».

Gli 80 euro, al confronto, «valgono 10 miliardi e vanno a 10 milioni di persone.

Venti miliardi a 150.000 persone e' un'ingiustizia. Non abbiamo niente contro quelli di quota 100, non ho niente contro mio zio, ma quello che conta e' il concetto di fondo.

Solo che tutti fanno polemica e protestano, noi facciamo una proposta per. Il piano che presenta Elena Bonetti e' tutto in positivo».

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voto disabili2Ci stanno togliendo a poco a poco l’aria che respiriamo, ci vogliono tagliare la pensione, ci vogliono tassare i nostri sudati risparmi, ci vogliono togliere la nostra casa, ci vogliono togliere il crocifisso dalle aule scolastiche,ci vogliono togliere il sacrosanto diritto di fumare in santa pace una sigaretta pur sapendo che il fumo fa male, ci vogliono togliere il piacere di sorbire una coca cola ghiacciata, ci vogliono togliere la speranza di vincere un bel gruzzoletto col gratta e vinci, ci vogliono togliere il nostro diritto al voto, diritto sancito dalla nostra Costituzione che quando fa comodo a loro è la più bella del mondo, Art.48 .- Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età-. Ma evidentemente qualcuno non comprende il significato di “Tutti” o forse lo comprende benissimo e, allora, per poi poter vincere nelle competizioni elettorali che nessuno vota più vorrebbe togliere il diritto di voto agli anziani perché sanno che le persone anziane sono sagge e difficilmente si fanno infinocchiare da un pagliaccio che sa dire soltanto “vaffanculo”. No, non è vero, grida qualcuno. E’ vero invece, tutto vero. E’ l’ultima sparata di Grillo. Il comico, tutti lo sappiamo, è ricchissimo di fantasia. Ed allora si è inventato una bella baggianata. Tutti già ne parlano. Tutti ne discutano A breve la proposta arriverà in Parlamento. Che bella trovata. Parliamone così la gente dimenticherà la manovra finanziaria lacrime e sangue e i nuovi iniqui balzelli inclusi nella finanziaria inclusa la “sugar tax”. I voti degli anziani, secondo Grillo, dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale. Ed ecco già qualche Deputato, Senatore, Ministro vuole dare ai ragazzi di 16 anni il diritto al voto. Ma se gli anziani non avranno più diritto al voto, non saranno più presenti nelle liste elettorali e così non avremo più anziani Sindaci, Assessori, Deputati, Senatori, Ministri, Presidenti del Consiglio, Presidenti di Camera e Senato, Presidente della Repubblica. Forse è giunto il momento che ci toglieremo dalle palle personaggi squallidi e fallimentari come Peppe Grillo e tutti quei rompiscatole che ogni giorno pontificano nelle reti televisive nazionali. Sono, dunque, d’accordo, menomale, così anche questo pagliaccio si toglierà di torno. Ma perché fermarsi solo al diritto di voto? Togliamo agli anziani il diritto di curarsi così le spese sanitarie diminuiranno a dismisura e le corsie degli ospedali saranno sempre disponibili per accogliere neonati, fanciulli e giovani. Togliamo pure la pensione agli anziani perché hanno meno esigenze dei giovani così i risparmi potrebbero andare a beneficio dei fratelli migranti così tanto bisognosi. Facciamoli morire perché hanno vissuto troppo a lungo e non si vede il perché dovranno continuare a vivere. Le loro risorse potrebbero essere redistribuite tra i giovani e i migranti, specie quelli che ogni giorno incontriamo davanti i negozi che chiedono l’elemosina. Alla venerabilità età di 70 anni tutti all’altro mondo. Fantastico! Che ideona! Solo così gli imbecilli, i cretini, i nullafacenti, i farisei, i sepolcri imbiancati, i rimbambiti, i pagliacci, i bugiardi, i traditori, i voltagabba, i quacquaracqua scompariranno per sempre dagli schermi televisivi e dal Parlamento. Allora non avremo più un Presidente della Repubblica che si piscia addosso. Dopo questa mia riflessione ribadisco che il primo ad andarsene dovrebbe essere Grillo. Va assolutamente fermato. E’ pazzo. Sta facendo solo danni e, purtroppo, c’è tanta gente ancora che lo ascolta e lo segue. Termino con quanto detto dal Santo Padre Papa Francesco:- Le nonne e i nonni sono la nostra forza e la nostra saggezza. Che il Signore ci dia sempre anziani saggi -.

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Agenpress –  A darne notizia sono i  quotidiani la Stampa e Il Secolo XIX che parlano di un’ indagine in corso scattata a seguito della denuncia di una modella di origini scandinave che il figlio di Beppe Grillo, il 19enne Ciro con altri tre amici incontrato in una discoteca in Costa Smeralda.

 

 

 

 

 

 

 

Stando a quanto riportato, la procura di Tempio Pausania avrebbe aperto un fascicolo in seguito alla denuncia di una modella scandinava che ha accusato i quattro di aver abusato di lei al termine di una serata culminata nella residenza estiva del fondatore del Movimento 5 Stelle, in Costa Smeralda.

La vicenda sarebbe avvenuta nella villa del comico a Porto Cervo e a presentare denuncia sarebbe stata una modella 19enne del nord Europa che i ragazzi hanno incontrato in un locale della Costa Smeralda.

La giovanissima avrebbe raccontato di una notte, in cui forse c’è stato un eccessivo uso di alcol, conclusasi con uno stupro.

Oltre al figlio di Grillo, coetaneo della ragazza, sono coinvolti tre suoi amici, tutti figli della “Genova bene” (imprenditori, medici e professionisti), ma la loro versione parla di un rapporto consenziente.

Il gruppo, che ieri è stato ascoltato dal pm titolare del fascicolo, Laura Bassani, si sarebbe difeso sostenendo che il rapporto sia stato consenziente.

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Milano hanno perquisito i ragazzi in cerca di indizi sulla vicenda.

Gli investigatori avrebbero acquisito anche un video che sarebbe la prova più importante dell’inchiesta.

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Beppe Grillo infuriato con i grillini sul quesito di Rousseau: la parola "Pd" non doveva esserci

Dopo la marcia indietro di Luigi Di Maio al ruolo di vicepremier, i toni tra M5s e Pd si sono ammorbiditi.

Ma quelle di lunedì 2 settembre sono state ore decisive.

I grillini infatti hanno pubblicato la fatidica domanda "volete un governo con il Pd" su Rousseau.

 

Domanda però che non è andata giù a Beppe Grillo, il quale, secondo diversi rumors, avrebbe inviato un messaggio WhatsApp ai gotha pentastellati per chiedere un cambio nel quesito: l'eliminazione della parola Pd.

Le parole del garante (che ha il potere tra l'altro di far ripetere la votazione) lasciano il segno.

Ma non possono "garantire" l' esito del risultato.

I 115mila aventi diritto al voto - spiega Il Corriere - sono insondabili: i Cinque Stelle si attendono una partecipazione massiccia, di sicuro "sopra i 40 mila votanti".

Il vero problema però si porrà dopo.

Qualunque sia l'esito della votazione, bisogna verificare che il presidente della Repubblica possa dare il suo benestare.

Ipotesi parecchio remota.

Se Mattarella non dovesse accettare il responso negativo dei 5stelle sarebbe la loro fine

3 Settembre 2019

Pubblicato in Primo Piano

Molto spesso i neonati soffrono di tremori neonatali.

Nei bambini i tremori non sono dovuti al freddo ma alla immaturità del sistema nervoso centrale, che risponde ai lievi abbassamenti della glicemia con piccole scariche elettriche.

I tremori neonatali possono anche essere “sotto stimolo”, vale a dire provocati dall’eccitamento del suo sistema nervoso, ad esempio alle visite pediatriche, ma anche semplicemente dal cambio del pannolino o dopo una crisi di pianto.

 

 

 

Una causa patologica invece di tremore neonatale è relativa all’assunzione di farmaci o sostanze tossiche da parte della madre durante la gravidanza.

Se il neonato presenta tremori persistenti (in termini di durata e di episodi durante il giorno) e altri parametri anomali sarà bene invece contattare il pediatra e cercare di approfondire per escludere una compromissione della corteccia cerebrale.

Sembra che anche al neo governo italiano abbia tremori,addirittura, pre parto.

Non si tratta, in questo caso, di glicemia.

Bensì , probabilmente, di crisi “sottostimolo”.

La crisi di pianto di colui al quale viene cambiato non il pannolino ma il posto di governo.

La crisi di chi perde il potere.

La crisi di chi colui la cui madre ha assunto farmaci o sostanze tossiche durante la gestazione

In questo caso non si deve chiamare il pediatra ma il Presidente della repubblica Mattarella.

E se questi elegantemente fa finta di non intervenire per rispetto della “nazione” e della “democrazia” occorre chiamare i “padri” del governo

Parliamo di Renzi, di Zingaretti, di Grillo et similia.

Aspettiamo che il neo governo nasca.

Aspettiamo che sopravviva qualche ora o giorno.

Aspettiamo che abbia i tremori neo o post natali e poi vediamo.

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cannaA partire dal 2019, la cannabis legale ha creato 211.000 posti di lavoro a tempo pieno in America. Ma quanti posti di lavoro ci sono nell’industria legale della cannabis, è una domanda a cui il governo statunitense rifiuta di rispondere.

Poiché la cannabis rimane illegale a livello federale, le agenzie di dati sull’occupazione, come il Bureau of Labor Statistics, ignorano tutti i lavori relativi a questa industria. Forse perché dovrebbero ammettere che è uno dei più grandi boom della recente storia.

Negli ultimi tre mesi il team Leafly, in collaborazione con Whitney Economics, è andato stato per stato a calcolare il numero totale di posti di lavoro diretti a tempo pieno nell’industria della cannabis legale. Ed è emerso che solo nel 2018 c’è stato un incremento di più di 64.000 di posti di lavoro.

La cannabis legale è attualmente la più grande macchina per la creazione di posti di lavoro in America. La forza lavoro è aumentata del 21% nel 2017, del 44% nel 2018 e si prevede almeno un’altra crescita del 20% in termini di posti di lavoro nel 2019. Ciò rappresenterebbe una crescita del 110% dei lavori di cannabis in soli tre anni. Conoscete altro settore simile?

Il Conteggio è disponibile solo su Leafly. La relazione principale offre una panoramica nazionale dell’occupazione diretta nonché delle posizioni indirette e dei posti di lavoro indotti dall’industria legale della cannabis. Inoltre ci sono i dati sulle entrate fiscali negli stati, previsioni di crescita per il 2019, range degli stipendi.

Ma ci si potrebbe chiedere: crescita rispetto a cosa?

Il Bureau of Labor Statistics ha recentemente stilato un elenco delle industrie con i dati sui settori in rapida crescita. Le opportunità per gli assistenti sanitari a casa dovrebbero aumentare del 47%. Per i tecnici per turbine eoliche, del 96%. Per gli installatori di pannelli solari è prevista una crescita del 105%.

Ottimo, direte, ma tali crescite sono stimate nel corso di 10 anni. La cosa incredibile è che la crescita del 110% dei lavori prodotti dal mercato legale della cannabis avverrà in soli tre anni.

Ovviamente per tutto questo c’è voluto tempo.

Colorado e Washington hanno aperto i loro negozi nel 2014 e stanno vedendo solo ora una crescita dei posti di lavoro. Nel frattempo, la Florida (cannabis medica) e il Nevada (uso per adulti), stanno sperimentando un vero e proprio boom di posti di lavoro con guadagni strabilianti.

La Florida ha aumentato l’occupazione del 703% nel 2018, aggiungendo oltre 9.000 posti di lavoro a tempo pieno. Il Nevada ha aggiunto più di 7.500 posti di lavoro durante lo stesso anno. La Pennsylvania ha chiuso il 2017 malissimo, con circa 90 lavori di cannabis, ma finì il 2018 con quasi 3.900. New York ha aumentato l’occupazione del 278%, terminando il 2018 con oltre 5.000 posti di lavoro.

Non si possono più ignorare certi dati, ma è anche ovvio che queste sostanze vanno regolamentate adeguatamente. Guardando alla salute e alla sicurezza, a 360 gradi. Ignorare il problema e le possibili opportunità potrebbe essere un grave errore.

fonte notizia beppegrillo.it

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grillo2019Sei un mafioso oppure lavori in nero, se non vuoi il reddito di cittadinanza. Così parlò Grillo al Politeama di Catanzaro all’inizio del suo show “Insomnia”. Amici carissimi, l’altro giorno ho pubblicato un articolo dal titolo: Schizzi di fango contro Matteo Salvini. Peppe Grillo, il guru, il giullare, il comico, il politico, il garante del Movimento 5 Stelle, a Lecce aveva attaccato volgarmente Salvini e Renzi. Non aveva risparmiato nessuno. Questo volgare attore ormai ha fallito non solo come comico ma anche come politico. Le risate una volta si sprecavano, ora sono tiepide e a comando. E il vaffan….., quello slogan volgare utilizzato contro i suoi avversari politici, ora è diventato un invito esplicito rivolto a chi ne fece una bandiera. Ieri si è esibito in Calabria e ha fatto sapere ai suoi che erano in platea ad applaudirlo che i calabresi non vogliono il reddito di cittadinanza. E sapete perché? Perché sono mafiosi o lavorano in nero. E c’è stato pure qualcuno che ha riso a questa battuta di cattivo gusto e che ha battuto finanche le mani. E lo ha detto non in privato, ma in pubblico, dal palco del Politeama di Catanzaro dove è andato in scena il suo show “Insomnia”. Le sue affermazioni, come era previsto, hanno ovviamente scatenato una bufera. Il Consigliere regionale Tallini di Forza Italia così ha risposto a Grillo:- Ci sarà un motivo se c’è un crollo verticale nei sondaggi per un ex movimento diventato politico. Meditino i calabresi che un anno fa hanno assegnato ai 5 Stelle il 40% dei voti. Anzi hanno già riflettuto, a giudicare dal teatro semivuoto che ha accolto il re dei ciarlatani-. Si vede che i catanzaresi onesti e laboriosi abbiano preferito la partita di Champions League della Juventus contro l’Atletico Madrid trasmessa in televisione. Ma se i catanzaresi presenti allo spettacolo avessero letto il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis e il racconto mensile “Il piccolo patriota padovano”, sono sicuro che al Grillo gli avrebbero tirato addosso non solo i mandarini ricevuti in omaggio ma anche le monetine. “Voleva dir ladro ma non poté finire la parola: una tempesta di soldi e di mezze lire si rovesciò sulle loro teste e sulle loro spalle -. “Ripigliatevi i vostri soldi – disse con disprezzo il ragazzo, affacciato fuori dalla tenda della cuccetta; - io non accetto l’elemosina da chi insulta il mio paese -. Altri tempi, altri luoghi, altri personaggi.

Pubblicato in Calabria

politicaMeno male che fra cinque giorni andremo a votare, così non saremo più costretti a leggere articoli sulle varie testate nazionali e ad ascoltare i vari commentatori politici sulle Reti Rai e Mediaset sulle elezioni politiche della prossima domenica di marzo e se il voto dato a Berlusconi, Renzi, Grasso, Di Maio, Salvini, Meloni sia stato utile o dannoso. Ma quando mai il voto che si da ad un partito o ad una coalizione è inutile. Quando il voto si da con scienza e coscienza è sempre un voto utile e sempre lo sarà. Spetta poi al candidato che ha ricevuto quel voto utilizzarlo per il bene del paese. Se non lo saprà utilizzare al meglio saranno sempre le elezioni dove gli elettori con una matita copiativa ed un semplice segno di croce potranno mandarlo definitivamente a casa negandogli la fiducia. E’ vero, però, che il dibattito sulle elezioni politiche nazionali è stato deprimente. Quante “cazzate” sono state dette e quante promesse sono state fatte che non potranno mai mantenere. Un candidato di Cosenza alla Camera dei Deputati ha promesso ai cosentini che se sarà eletto al Parlamento porterà a Cosenza i vincitori del Festival della canzone di Sanremo 2018. Che bella notizia! Ma avete letto gli slogan sui loro manifesti? Sono davvero deprimenti. Un candidato che nel corso della sua breve vita politica ha cambiato partiti e schieramenti una decina di volte si è rivolto agli elettori chiamandoli “Ohi co! “. Ma io mi chiamo Francesco e se vuoi il mio voto mi devi chiamare per nome, non sono un “Co”. Non voterò per tizio o per caio a vambera, ma neppure per una testa di rape. Altri non avendo nulla da dire hanno scritto che si sono candidati per noi, per il nostro bene. Che facce di bronzo! Ma gli elettori calabresi che non sono fessi non si faranno abbindolare dalle terre promesse, dai posti di lavoro che hanno inventato, dai mari e monti che i Deputati e Senatori uscenti hanno realizzato, dalle case, dai ponti, dalle strade, dalle autostrade che hanno costruito. Tutti sappiamo come sono andate le cose realmente nella nostra martoriata Calabria. Le strade fanno schifo, negli ospedali si muore, nei pronto soccorsi gli ammalati dormono per terra, i trasporti funzionano a singhiozzo, la disoccupazione aumenta, i giovani non trovano lavoro, i vecchi vengono licenziati, le piccole industrie sono costrette a chiudere, le ferrovie sopprimono i treni, le montagne d’estate bruciano e d’inverno, basta un po’ di pioggia, franano, la Salerno Reggio Calabria non è ancora completata, la Statale 106 Jonica è una mulattiera, i termovalorizzatori non ci sono, i depuratori non funzionano e il mare è inquinato. E potrei continuare a lungo, ma non voglio annoiarvi. Questi sono i problemi che affliggono la Calabria e di queste cose i candidati Deputati e Senatori avrebbero dovuto parlare. Ma essi pensano ad altro, non hanno a cuore l’interesse della collettività, hanno a cuore l’interesse del proprio tornaconto. Fanno già i conti di quanto percepiranno e di quanti portaborse potranno nominare ( figli, mariti, moglie, nipoti, zie e zii). Già sognano la macchina blu con autista al seguito e perché no, anche la scorta. Dieci, venti giornali da leggere a sbafo. Viaggi gratuiti sui mezzi di trasporto e ingresso gratis allo stadio per assistere alla partita di calcio della squadra del cuore. Ma il 4 marzo a qualcuno dovremmo pur dare il voto. Astenersi non serve a niente. Prima di entrare nella cabina elettorale facciamoci un bell’esame di coscienza. A chi darò il mio voto? Non importa se è un candidato di destra, di sinistra o di centro. E’ preparato? Sì. Allora lo voto. E’ onesto? Allora lo voto. E’ affidabile? Lo voto. E’ un voltagabbana? Non merita il mio voto. Se ognuno di noi facesse questo ragionamento prima di recarsi alle urne, forse, dico forse qualche cosa anche in Calabria potrebbe cambiare. Ma davvero i calabresi vogliono che le cose cambino? Stento a crederci. In questo sistema di nicchie e di favori molta gente ci sguazza che è una meraviglia.

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grillo-5-stelle

Domenica 19 maggio otto milioni di elettori sono stati chiamati alle urne per scegliere nei ballottaggi i Sindaci delle più grandi città italiane che nel primo turno non sono riusciti a superare la soglia del 50% dei voti. Si è votato a Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e in tantissimi capoluoghi di provincia e in molti comuni al di sopra dei 15.000 abitanti.

 

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha disertato questa importante tornata elettorale e si è rifugiato in Russia alla corte di Putin perché aveva previsto la debacle del suo partito e il flop dei candidati sindaci del Pd. In alcune città gli elettori del centro destra e del Movimento 5 Stelle, non avendo in lista candidati propri, si sono coalizzati, e turandosi il naso, hanno votato i candidati non del Pd per dare una spallata al Governo Renzi e per vendicare tutte le balle che ci ha propinato il Premier in questi due anni, le furbate, le arroganze, le menzogne, l’aumento delle tasse, della disoccupazione, del debito pubblico. Anche i giovani elettori in questi ballottaggi hanno voltato le spalle al Pd e a Renzi in particolare. I giovani non vogliono essere presi in giro. Le promesse vanno sempre mantenute. Ogni giorno nelle varie trasmissioni televisive e nei talk show aveva promesso mari e monti, ma tutto quello che aveva promesso non si è avverato. Sulla loro pelle hanno scoperto che la realtà è altrove, che il lavoro non si trova, che devono emigrare all’estero, che i loro padri perdono il posto di lavoro e che ora, che beffa, dovranno pure restituire i famosi 80 euro che avevano ricevuto per premio in occasione delle passate elezioni europee e che la mancetta ai diciottenni è suonata persino offensiva.

 

I ballottaggi per il Pd sono andati malissimo e i risultati sono stati molto deludenti rispetto alle attese e ora aspettiamo che Renzi, essendo anche Segretario del Partito, prenda severi provvedimenti.

Sarà costretto, suo malgrado, a dare in pasto alla folla in rivolta qualche testa importante. In primis la Vice Presidente Serracchiani che ricopre anche la carica di Governatore del Friuli Venezi Giulia che ha visto avanzare nella sua regione i candidati del centro destra a Pordenone e Trieste.

E trema pure Lorenzo Guerini, altro Vice Presidente, che a Roma aveva messo la faccia impegnandosi per il candidato Giacchetti sconfitto dalla candidata grillina Virginia Raggi.

Ma anche Renzi rischia grosso. Pure lui dovrà mollare la segreteria del partito. Una richiesta che la minoranza del partito sta facendo da diversi mesi.

 

Ma veniamo alle elezioni. Renzi a Napoli aveva già perso al primo turno essendo la candidata Valente uscita sconfitta da De Magistris e Lettieri. Ha perso a Torino e a Roma e il botto si fara' sentire a Palazzo Chigi.

Per conquistare i romani il suo Pd non ha fatto altro che parlare di olimpiadi e di D’Alema tralasciando i problemi veri che assillano i romani: traffico, nettezza urbana, furti, rapine, stupri, sicurezza, buche nelle strade comprese e mafia.

A Milano ha vinto Sala il candidato del centro sinistra e questo si sapeva da mesi. A Bologna ha vinto il candidatio sindaco uscente del Pd Merola e hanno fatto passare, come al solito, queste previste vittorie come un vero trionfo. Per Renzi si mette male.

Il voto è cambiato e il Partito del 40% è soltanto un pallido ricordo. Dopo un risultato del genere la maggioranza parlamentare comincia a scricchiolarsi e gli ultimi voltagabbana saliti sul carro del vincitore cominciano a guardarsi intorno, pronti a tradire ancora una volta. E come al solito la scarsa affluenza alle urne ha gravato sul risultato dei ballottaggi

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5stelleRende (Cs) – Manna sospenda il bando sul Centro Anziani, quello che consideriamo il primo eclatante pasticciaccio targato 2016 dell’esecutivo di centro destra rendese.

Troppe le criticità legate alla legittimità dell’avviso, scarso il tempo messo a disposizione delle società che hanno interesse a partecipare.

È ora di finirla di pubblicare importanti bandi di gara durante giorni festivi sia invernali che estivi in quanto si finisce per limitare la partecipazione e dunque si restringe la concorrenza, a tutto danno delle casse dell’Ente. Una pubblicazione che avviene durante il periodo festivo, quando le ditte che potrebbero essere interessate a partecipare sono esse stesse in vacanza. È comunque difficile per gli interessati recuperare tutta la documentazione necessaria in così poco tempo e, ribadiamo, in un periodo vacanziero.

Ecco come si sono svolti i fatti: lunedì 28 dicembre 2015 è stato pubblicato sul sito del Comune di Rende la gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro Incontro Anziani, per un importo base di 42mila euro l’anno per 9 anni, che fa un totale di euro 378mila euro. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata l’8 gennaio 2016: a conti fatti escludendo sabato, domenica e festivi, sono stati concessi solo sette giorni lavorativi per espletare tutte le operazioni che garantiscono ad un privato la gestione del Centro Anziani per ben 9 anni.

Tra queste operazioni, obbligatoriamente necessarie per poter partecipare alla gara, c’è anche il sopralluogo presso il Centro Anziani (art. 7 del bando e disciplinare di gara). Ebbene il 4 gennaio un avviso sul sito del Comune di Rende avverte che l’indirizzo Pec del Comune, che doveva essere utilizzato per prenotare l’appuntamento con il personale del Settore Servizi al Cittadino, è errato. Quindi per effettuare il sopracitato sopralluogo è rimasto un solo giorno: il 5 gennaio.

C’è poco da stupirsi che il bando prevede espressamente che “si procederà in presenza di una sola offerta”. Il che testimonia e tradisce la consapevolezza dell'amministrazione in merito al facile verificarsi una simile eventualità.

Chiediamo quindi al sindaco Manna di revocare urgentemente in autotutela questo bando di gara, riservandoci, in ogni caso, di valutare ogni ulteriore azione finalizzata alla tutela degli interessi dei cittadini ed al rispetto della legalità. Stiamo parlando di soldi dei rendesi, quante più ditte partecipano alle gare indette dall’amministrazione pubblica, tanto più si può ottenere qualità dei servizi e costi minori.

Non accetteremo la scusa dei motivi d’urgenza per l’assegnazione del servizio, in quanto con la delibera di Giunta n. 275 del 30 dicembre 2015 è stato prorogato l'affidamento del Centro Anziani alla cooperativa che già lo gestisce, fino alla data di affidamento del servizio che scaturirà dalla gara, quindi in nessun caso ci sarà una interruzione di servizio.

Ciò che risulta essere più strano è che la proposta di delibera del bando è passata dal consiglio comunale del 17 novembre del 2015 (col nostro voto contrario), già allora fuori tempo massimo per assicurare continuità al delicato servizio di assistenza agli anziani. In quella data (link al verbale della seduta: http://alborende.asmenet.it/download.php?down=1&id_file=12902&id_doc=31101249&sez=&data1=31/12/2015&data2=15/01/2016&view=si) denunciammo anche il richiamo, in quella proposta, della delibera di giunta regionale n° 310 che riguarda l’accreditamento e l’autorizzazione provvisoria delle strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre ad una serie di anomalie – denunciate anche dalle fila di maggioranza – riscontrabili nella proposta di delibera.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Rende

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