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Basta passare da Amantea, in particolare di sera, ed alzare gli occhi ( impossibile non farlo) verso il centro storico per innamoratene.

Sarà il fascino del passato che è facile leggere nelle vecchie abitazioni anche seicentesche, tanto più se edulcorato dalla luce gialla che ammanta muri e piante e rende lievi ombre le persone che lo camminano. O la possibilità di leggervi la storia centenaria e millenaria di un luogo d’incanto. Non lo so. Certo che per chi ne ha la possibilità uno sguardo al centro storico prima di addormentarsi rende sereni e facili al sogno.

Almeno questo è quello che si suppone da lontano.

Ben altra cosa è abitarvi, in particolare lungo Via Indipendenza ci dicono i residenti che ci hanno scritto ed inviato le foto delle quali ve ne presentiamo una soltanto

Una via dal nome di sogno. Indipendenza= Non dipendenza= libertà. Già ma da che cosa?

Certamente non da quell’impossibile rumore, che provocano le grate da sempre mal progettate e collocate e che oggi , come capita per tante griglie e tombini mal posti, creano vibrazioni e forti rumori che ti impediscono di prendere sonno o che ti svegliano se stai già dormendo.

Tantissime le lamentele, al punto che talune griglie sono state cementate per non produrre rumore.

Altre invece versano in pessime condizioni e disturbano fortemente come quella nelle foto sita nei pressi della abitazione della famiglia Bonavita

D’estate, poi, con il traffico che diventa intenso e notturno diventa impossibile riposare, anche di pomeriggio.

Ed inutili sono state le proteste.

Nessuno che senta questo infernale rumore, anche se ci passano sopra sentendolo, nessuno che intervenga per eliminarlo, nessuno che porti il benché minimo rispetto ai pochi che (pensavamo per loro fortuna, ma ci accorgiamo non è così) risiedono lungo via Indipendenza.

Perché questa disattenzione se disattenzione è? Perché questo menefreghismo se tale, come riteniamo sia? Perché questa disparità di trattamento?

Che qualcuno abbia la cortesia di spiegarcelo, se vuole. Od almeno di riparare questa maledetta griglia che, a furia di vibrare e sbattere, sta saltando per aria con il rischio di creare gravi problemi.

Sono sicuramente tante le cose che non vanno ad Amantea.

Tante le cose che si prestano a critiche ed osservazioni

Tante le cose non fatte e che invece dovevano essere fatte

Tante le cose che sono state fatte e che non erano certamente indispensabili.

Tante le persone che hanno fatte cose sbagliate

Ma tra tutto questo negativo ci sono anche cose positive, molto positive.

Oggi vogliamo segnalarvene una che nobilita non solo chi l’ha fatta ma la intera cittadina.

La Confraternita Maria SS Addolorata tenendo fede al proprio statuto ha donato un pozzo al villaggio di Naoi , nella contea di Nadunget, nel distretto di Moroto nel nord dell'Uganda.

Il villaggio si trova quasi al confine con il Kenia alla falde del complesso montuoso che ha come cima massima proprio il monte Moroto.

Il villaggio è posto ad un’altitudine di 1322 metri slm e soffre di una forte siccità.

L’acqua è stata trovata ad una profondità di 64 metri ed il pozzo è stato scavato fino a 78 metri.

Un pozzo indispensabile per la intera comunità.

A ricordare il dono solo una targa , quella nella foto che ricorda agli Ugandesi non solo il donatore ma anche la città di Amantea.

Alla Confraternita, ai suoi iscritti, ai suoi dirigenti i complimenti del nostro sito.

E forse non sarebbe disdicevole che i nostri lettori esprimessero il proprio apprezzamento per quanto la Confraternita Maria SS Addolorata, diretta dal Priore Vincenzo Piluso, fa per chi ha meno o non ha nulla. Un Priore ed una confraternita che parlano poco e fanno molto!

Ma ve lo anticipiamo non finisce qui.

 

Per capire bene la gravità del dato sarebbe come se ad Amantea ci fossero 765 ammalati di tumore accertati!

Il dato non è inventato ma diffuso dall’associazione ambientalista Peacelink.

Un numero l’associazione ha ricavato analizzando i dati sull’esenzione dal ticket sanitario per “malattie tumorali” (codice: 048), riconosciuta a 8.916 individui su 191.848 residenti (dato ultimo Censimento).

In particolare, sottolinea Peacelink:

-Nel distretto sanitario 3, che comprende i quartieri più vicini all’area industriale (quartiere Tamburi, Paolo VI, Città Vecchia e parte del Borgo), c’è un malato di cancro ogni 18 abitanti. Per la precisione 4328 malati su 78mila abitanti.

Migliora, ma non di molto la diffusione nelle altre zone di Taranto: nei quartieri più lontani dal polo industriale si registra 1 caso di tumore ogni 26 abitanti. ( ad Amantea sarebbero 529)

La cosa grave è che si tratta di numeri stimati al ribasso perché non comprendono i possibili casi di tumori latenti (non ancora manifestatisi) o non diagnosticati.

Avere un situazione aggiornata sui tumori è quindi possibile con i sistemi informatici in rete.

Chiediamo per questo al comune di Amantea di chiedere e diffondere i dati dei tumori nel nostro comune.

E’ un dato indispensabile per spingere l’amministrazione sanitaria a dotarsi in fretta di strumenti di rilevazione più rapidi ed efficaci.

Ed ancora, è un dato indispensabile per il formarsi di un sistema sanitario di base necessario e capace di dare risposta ai recenti allarmi su pandemie tumorali, o , se si tratta di allarmismi, a dare maggiore serenità alla comunità amanteana

Peraltro il proposto accertamento permetterà di evidenziare anche la zonizzazione per quartiere dei tumori, eccetera.

Giuseppe Marchese

Pubblicato in Primo Piano

“E’ stato un botto terribile che ho sentito dove lavoro a circa 500 metri da qui”. Sono le parole che sfuggono quasi liberatorie ad uno dei tanti astanti al gravissimo incidente occorso oggi intorno alla 15,30 sulla SS18 in località Tonnara di Amantea.

Centinaia di persone attratte dalla preoccupazione alla notizia del grave incidente mortale nel quale ha perso la vita V.V. un giovane di 22 che viaggiava a bordo di un potente motorino.

Uno scontro violento con un Fiorino della cooperativa Arcobaleno condotto da Roberto Perri ormai giunto nei pressi della abitazione dopo una giornata di lavoro.

Il motorino ha spostato lateralmente il pesante Fiorino traslandolo di oltre 1 metro.

Sul posto il 118 giunto immediatamente ed i cui addetti ci dicono hanno avuto problemi ad intervenire mancando le forze dell’ordine che sono giunte dopo qualche tempo.

Lì sul posto i carabinieri della locale caserma guidati dal maresciallo Antonino Claudio Vivona ed alcuni agenti della polizia municipale guidati al comandante Emilio Caruso anche egli presente.

Il motorino proveniva da Campora san Giovanni quando giunto all’altezza del primo sottopasso ferroviario impattava violentemente contro il fiorino che stava entrando nel viottolo a sinistra della statale.

Non c’è stato nulla da fare per V.V. mentre Roberto Perri è stato accompagnato presso l’ospedale di Paola dove sono in corso accertamenti. (segue)

Non è certamente criptico Filippo Vairo, possibile candidato alle prossime consultazioni elettorali del novembre 2013-aprile-maggio 2014 , quando titola il suo più recente comunicato con un minaccioso “Avviso ai naviganti”, ricordando così che chi si imbarca per navigare nel mare “procelloso” delle prossime elezioni comunali amanteane è bene, non solo, che abbia una barca solida e senza falle , ma che legga anche le informazioni nautiche diffuse dall'Istituto Idrografico della Marina, integrate con il bollettino Meteomar di Eurometeo e dai suggerimenti di chi si avvia a questa campagna marina con una barca solida e senza toppe :

“Non è stata certamente una buona pratica quella di mantenere in carica la vecchia amministrazione comunale di Amantea. E’ vero che questo dice la legge, ma è altrettanto vero che ragioni di opportunità ne sconsigliavano l’applicazione.

   Al proposito, vorrei ricordare che gli attuali assessori e quasi tutti i consiglieri comunali sono gli stessi che la commissione di accesso, a suo tempo nominata dalla Prefettura, considerò infiltrati dalla mafia. Che tra gli assessori mantenuti in carica ne figura uno rinviato a giudizio per truffa…….. Che la fredda sostituzione del sindaco mi è sembrata irriguardosa verso lo stesso ex sindaco, quasi che non aspettassero altro. Vorrei ricordare, infine, che a giudizio della stragrande maggioranza della cittadinanza, la giunta già non funzionava con il sindaco, figuriamoci senza.

   Quanto detto non mi sembra neppure un giudizio di parte, giacché basterebbe un solo sguardo sulla città per averne conferma. Come se giunta e consiglio si fossero accaniti contro la città ed i suoi cittadini. A questo proposito, sorge il sospetto che le mancate dimissioni del sindaco per motivi di salute fossero state concordate, proprio per evitare la nomina di un commissario prefettizio che, forse, avrebbe potuto scoperchiare più di una pentola.

   Ma, al di là di ogni facile pregiudizio, vorrei ricordare alla Prefettura che gli attuali amministratori comunali, in carica per una sorta di prorogatio, devono limitarsi allo svolgimento dell’ordinaria amministrazione ed evitare ogni atto di natura superiore, specialmente quelli che includono decisioni significative (per esempio, Porto, PSA e PSC) e operazioni clientelari (assunzioni provvisorie, elargizioni di contributi, pagamenti, manomissioni di bilancio) che potrebbero falsare l’esito elettorale, previsto per la primavera del 2014. Nel qual caso mi rivolgerò alle competenti autorità. Naturalmente, con la mia firma.

   Non so se sono stato sufficientemente chiaro, ma per esserlo ancor più, mi piace precisare che mi rivolgo alla Prefettura perché vigili su ogni decisione della giunta e del consiglio comunale di Amantea ed imponga finalmente un segretario comunale degno di questo nome. Mentre, non mancherò di informare la cittadinanza su quel che succede nelle segrete stanze.

   Vorrei, altresì, invitare tutti a non derubricare la presente come le solite beghe paesane. Chi ne comprende il senso sa che si tratta di questioni di democrazia e di vivere civile, quantunque limitati ad una piccola comunità alla periferia dell’impero.

   Per concludere, come si fa a non evidenziare che a questi piccoli uomini il piccolo potere piace assai e che se fosse per loro ci rimarrebbero mille anni al Comune. Meno male che i cittadini di Amantea hanno finalmente compreso con chi hanno a che fare e presto li manderanno a casa.”

Pubblicato in Politica

Nelle regioni più evolute il meteo Zanzare sviluppato da Vape Foundation, l’organizzazione senza fini di lucro, che promuove la ricerca scientifica per sostenere la lotta agli insetti nocivi , aveva avvertito che la quarta settimana di agosto avrebbe potuto dar luogo al proliferare delle pericolose zanzare tigre, complici l’umidità e la pioggia. E sempre nelle stesse regioni si è proceduto, o si è almeno programmato, a cure larvicide. Anche se la prima precauzione è la eliminazione dei ristagni di acqua.

In Calabria il silenzio più totale

Ad Amantea il silenzio più totale.

Il problema è che Amantea è invasa da zanzare tigre complici i ristagni di acqua nei tombini ancora ( e sempre) pieni di materiale che induce al ristagno. Anche se non si escludono i giardini e quant’altro a cominciare dai copertoni di auto nei quali si ferma l’acqua.

Né in calabria o ad Amantea si sente parlare di operazioni di disinfestazione con appositi larvicidi quantomeno di griglie e caditoie. Nemmeno nelle scuole! E tantomeno nell’ambiente come si potrebbe e dovrebbe fare con appositi nebulizzatori ed atomizzatori montati sul trattamento avverrà pick up, appositamente attrezzato.

Il problema è che in alcune parti d’Italia è stata già scoperta la presenza del Dengue, il virus del Nilo occidentale, di origini africane ma trasmesso dalla zanzara tigre. Una recente circolare ministeriale infatti vieta la donazione del sangue da parte di chi è stato nelle province toccate dalla zanzara tigre . Tra queste Rovigo, Ferrara, Verona, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Matera, Venezia, Treviso, tutto il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna. Le donazioni sono vietate anche a chi è stato all'estero nei balcani, in Austria, Algeria, Russia, Israele e Palestina, Tunisia, Turchia, Ucraina e Ungheria. Per chi ha viaggiato in queste zone la sospensione dalla donazione deve essere di almeno 28 giorni. La situazione più grave per la presenza del virus del Nilo occidentale è circoscritta ai comuni di Trecasali, Torrile e Roccabianca.

E nessuno esclude che in Amantea possano esserci state persone provenienti dalle aree interessate alla presenza del virus.

Intanto un suggerimento a tutti gli amanteani. Togliete l’acqua dai sottovasi e da ogni elemento esposto all’esterno ( giardini, eccetera) che possa contenere acqua.

Come trattare le punture di Zanzara tigre:

Subito dopo la puntura viene una bella bolla pruriginosa che si allarga a vista d'occhio. Dopo qualche minuto diminuisce fino quasi a scomparire; dopo qualche tempo si riforma un ponfo vero e proprio, rosso e duro che persiste parecchi giorni. Spesso nei più piccoli, che si grattano al bisogno, si infetta formando una bollicina in mezzo che poi scoppia lasciando una crosticina. Nelle persone particolarmente sensibili (o allergiche) alle sostanze contenute nella saliva della zanzara si possono formare edemi emorragici veri e propri curabili con pomate al cortisone o addirittura con l'assunzione di cortisone per via orale.

Tra i trattamenti esterni più efficaci ricordiamo:

1)L’Allume di Rocca. Il solfato doppio di alluminio e potassio dodecaidrato più noto come allume di potassio (o Allume diè un sale che a temperatura ambiente si presenta come un solido incolore ed inodore. Basta bagnarlo leggermente e strofinarlo sulla puntura per eliminare il prurito causato dai pizzichi delle zanzare e dai pappataci. Inoltre attenua il rossore e le irritazioni cutanee, è un antibatterico naturale ed ha proprietà cicatrizzanti. Si trova nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali. Praticamente è il vecchio astringente ch4 usavano i vecchi barbieri.

2)Gel al cloruro di alluminio al 5%. Usato anche per disturbi cutanei e le punture urticanti delle meduse produce un sollievo quasi immediato scongiurando le infezioni da grattamento. E' adatta anche per i più piccoli. Il prodotto da reperire in farmacia.

Pubblicato in Cronaca

Musica, sempre musica. E’ l’elemento attrattore per eccellenza. Uno che canta , pochi che suonano e tutti che ballano.

Anche il Movimento 5 stelle si avvale di questa formula e stasera presenta sul lungomare la sua performance politico musicale

Per fortuna che insieme agli artisti ci sono anche i politici.

Ben due deputati ed un senatore.

Cose che ad Amantea si vedono( e forse nemmeno) solo in vista delle elezioni, quando i politici locali si accompagnano ai big politici per trarne il vantaggio del potere, vero o supposto che sia, che le loro cariche lasciano intuire.

Ma non stasera: almeno si spera.

Stasera saranno presenti il deputato Sebastiano Barbanti ( già attivo per le necessità di Amantea, quale il porto insabbiato) , il deputato Paolo Parentela ed il senatore Francesco Molinaro.

Incontreranno gli amanteani e parleranno dei problemi in generale del paese Italia e del paese Amantea.

Verranno a dare un volto ad un movimento che ad Amantea è nato come movimento spontaneo ma che deve farsi apprezzare come “soggetto politico” e non solo come movimento.

Appuntamento alle ore 22.00, allora, sul lungomare.

Pubblicato in Cronaca

Un giro mentre la macchina organizzativa della Notte bianca si appresta a partire tra speranze di successo e preoccupazioni di insuccesso.

Il tempo è ottimo, non fa nemmeno molto caldo, anzi una leggera brezza corre per le vie cittadine.

E poi c’è una bellissima luna a colorare il cielo

Un giro per le strade principali.

Via Dogana pronti il ristorantino di Guido e la Griglia; anche la pasticceria si prepara per la notte bianca. Le vigilesse controllano attente

Dopo l’ incrocio con via Margherita poi dolci, dolci e dolci.

Ma è via Margherita che porta le principali sorprese. E’ lì che troviamo miss notte bianca, e due miss commercio. Poi i pirati : Joe e Gigino pronti con le loro frutture. E poi la gradevole sorpresa di tre bei ragazzi della Mario Aloe che allietano con le musiche . belli e sorridenti. Eccoli davanti ad Arte contemporanea di Francesca. Lì nella piazzetta anche una turista che ha sbagliato notte e si è vestita di rosa anticipando la serata del 23 agosto. Non mancano le alici di Cristaudo. E si preparano tre o quattro complessini.

Poi Via Vittorio Emanuele nel quale fa mostra la batteria di affettatrici di Mazzuca. In fondo il grande palco e gli assessori e consiglieri pronti ad ogni esigenza ….politica. Tra gli altri Mazzei, Carratelli e Pugliano.

Anche al mercato porchette e panini, cornetti e dolci. Ed in piazza mercato nuovo la braceria ed i primi belati della pecora nera.

Così in via della Libertà che passa dalle due pasticcerie verso le pollerie e dove si mostra l’unica nota culturale della intera manifestazione : un giovane negro che vende libri. Misteri del commercio!

 

GALLERIA FOTOGRAFICA:

 

…Tutto era terminato con l’immagine di un cavaliere che sguainando la sua spada con l’ausilio dei suoi paladini…salvava l’Arena Sicoli….in una notte costellata dai desideri espressi con le stelle cadenti…! Giulio Vita ha fatto proprio questo, ha salvato e ridato vita ad un luogo abbandonato da tempo, dando la possibilità a moltissimi giovani di “credere” ancora nei loro sogni, lo definirei l’ ἔμβλημα di “Tenacia della Speranza”. Questo ragazzo per metà andino, ha dato dimostrazione, nonostante la sua giovanissima età, che credere nei sogni, ma soprattutto realizzarli, non è impossibile se si ci crede fermamente ma, ad una condizione, tutto deve essere guidato dall’AMORE, a mio avviso, principio generatore e ruota motrice di tutte le cose che rappresentano la vita, l’esistenza. La Guarimba Film Festival è stato un evento che ha riscosso moltissimo successo, sia per la singolarità che lo ha caratterizzato, sia per l’aspetto “insolito” speciale, particolare. Purtroppo il corso degli eventi non mi ha permesso di essere spettatrice attiva, ma non ho perso nulla di ciò che Giulio pubblicava. Leggendo i vari post, dopo l’evento, mi ha colpito questo suo scritto: “La lotta dell'amore è vincente”, io in primis decantatrice dell’amore, in tutte le sue manifestazioni, credo fortemente in questa frase;  credo che l’autenticità di questo sentimento, che deve avere, però, una peculiarità, la veridicità, può apportare radicali cambiamenti. La forza dell’amore vince su tutto come sosteneva il nostro Publio Virgilio Marone: “Omnia vincit amor et nos cedamus amori” , frase celeberrima oltre che veritiera e sempre eterna. Amantea in quei giorni di agosto ha visto una miriade di giovani, arrivati da vari luoghi, e come sappiamo i giovani sono il “sale della terra…” (ricordo questa frase con la gioia nel cuore) e una delle funzioni primarie del sale, come ben si sa, è quella di condire, di dare gusto … i giovani sono la “luce del mondo… il sole”…sinonimo di “vita”, e voglio riportare brevemente una frase, di un aneddoto a me raccontato, che mi ha dato l’idea di come la luce è fonte di vita: “nei fondali marini dove i raggi del sole non arrivano non esiste la flora, ma solo l’oscurità”, perciò bisogna dare spazio alla luce, ai giovani, alle menti aperte, agli ingegni per poter dare loro la possibilità di esprimere al meglio le  capacità, come ha fatto Giulio con la sua tenacia.
Giulio VitaE’ riuscito, con l’aiuto dei suoi “guarimberos” ha realizzare un qualcosa di meraviglioso, senza abbattersi mai, ricordando ogni giorno gli orari degli incontri, lavorando sodo, sudando sotto il sole cocente, senza pretesa alcuna dai “potenti”. Una caratteristica che mi ha, da sempre, colpita di lui, sono stati i suoi occhi oltre al suo sorriso, occhi che ho incontrato una mattina di luglio davanti ad un thè freddo al Bar Caruso;  gli occhi non mentono mai, perché racchiudono il mondo interiore di ognuno di noi e i suoi mi hanno parlata, hanno espresso al meglio tutto ciò che aveva in mente di fare Giulio, con una sincerità, autenticità e semplicità disarmante. Credo che questo rappresenti solo l’inizio di un qualcosa di eccezionale per lui… per questo “Direttore Artistico” speciale che merita di spiccare il volo solo per il fatto che ci ha creduto e ci “crede” … e non demorde, non lascia cadere giù i suoi sogni, non li lascia frantumare; è facile scegliere la strada meno tortuosa, quella semplice, quella dell’abbandono, quella della fuga, quella della vigliaccheria; ma, a mio avviso, per un sogno colmo di “vero Amore” è necessario lottare, scegliere le vie tortuose, quelle che fanno sudare, quelle difficili, quelle che procurano fatica, bisogna scalarle le montagne per arrivare alla vetta, e poi, il panorama è spettacolare, ti toglie il fiato, perché lì, vedi realizzato il tuo sogno, hai raggiunto il tuo traguardo ambito, come ha fatto Giulio Vita, che deve essere un esempio per tutti i giovani. Per me lo sei!! AD MAIORA SEMPER GIULIO!!!

 

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E mi raccomando! Nessuno si azzardi a dire che Amantea non è una città civile! Anche i cani ( siamo in Piazza Cappuccini, mentre si monta il palco per la Notte Bianca) passeggiano tranquillamente per la città senza che nessuno li infastidisca.

Ed in verità anche i cani sono civili, passeggiano tranquillamente senza infastidire nessuno.

Hanno appena sorseggiato un po’ d’acqua alla coreografica fontanella di Piazza Cappuccini e si avviano verso il mercato, pronti a mettere qualcosa sotto i denti.

E poi via verso altri lidi.

Il più grosso avanti ed il più piccolo dietro, come succede anche tra gli umani.

D’altro canto tutta la città è alle prese con i preparativi per la Notte Bianca , che poi cambierà colore e diventerà rosa . E sembra che si fermerà solo a questi due colori, anche se non si sa mai. E quindi chi volete che si prenda cura di due animali?. Oggi è difficile perfino prendersi cura delle persone. Figurarsi dei cani!.

Ah, un’altra cosa! Le deiezioni canine che si incontrano sui marciapiedi amanteani non appartengono a questi due cani ma a quelli di compagnia che teniamo nelle nostre case. Questi due arrivano in città solo dopo…

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