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L’agenzia delle entrate di Amendolara quasi sicuramente sarà chiusa. E da qui la reazione del comune.

Ecco cosa dice il sindaco Antonello CIMINELLI:

Amendolara (Cs), Venerdì 30 Maggio 2014 –. C’è la crisi ed è necessario dare un taglio alle spese, ok; ma non si possono uccidere i territori. ( l’Ufficio delle entrate) È sempre stato un servizio importante per le popolazioni dell’Alto Jonio. Non si può continuare a depredare ed a mortificare in questo modo le comunità.

È quanto ribadisce il Sindaco del Paese della Secca Antonello CIMINELLI annunciando l’iniziativa avviata in collaborazione con la cittadina Patrizia MOLINARI: una petizione per il mantenimento dell’Ufficio dell’Agenzie delle Entrate.

L’iniziativa segue, dopo la disdetta del comodato per l’immobile dello sportello, all’invito all’Agenzia a desistere dalla chiusura, e all’appello ai colleghi dell’Alto Jonio di fare quanto prima una deliberazione di consiglio comunale per opporsi alla decisione.

L’invito ai cittadini è di partecipare numerosi, ed in prima persona, per il mantenimento dell’Ufficio, attraverso la raccolta firme. - (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

Come non essere d’accordo!

Ma se Amendolara paesino di circa 3000 abitanti ha diritto a conservare tale ufficio non sarebbe altrettanto giusto che Amantea ( quasi 14.000) ed il suo hinterland( circa 30.000) abbia un proprio ufficio senza che la sua popolazione sia costretta a spostarsi nella lontana Paola?

Il problema è l’amministrazione comunale che non tutela il nostro paese.

Allora la lanciamo noi questa raccolta di firme. Nei prossimi giorni vi diremo dove e come. Nel frattempo se ritenete fateci sapere se siete disponibili ad aiutare la città ad avere più servizi e più lavoro( ci pensate che ad Amantea non è rimasto più nemmeno UN ufficio statale?)

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Sergio Ruggiero è stato il candidato sindaco della lista "Nuova primavera – Spirito libero" alle Amministrative del 25 maggio 2014. Ora lancia il seguente messaggio alla cittadinanza:

“Ritengo doveroso fare ringraziamenti e formulare alcune brevi riflessioni che riguardano la mia, la nostra esperienza elettorale, precisando che alla cerimonia di insediamento del neosindaco Sabatino ero assente per la semplice ragione che non ne sapevo nulla, e non per altre ragioni come da più parti paventato. Ho comunque avuto modo di fare a Monica e alla sua lista le felicitazioni personali e un augurio di buon lavoro.

Ma andiamo a noi.

Ringraziamo chi ci ha votato, chi ha manifestato la propria stima nei candidati sindaco e consiglieri, perchè ha ritenuto che potessimo imprimere una svolta alla politica locale a partire dal rinnovamento della rappresentanza politica, che potessimo dar vita ad una forma di governo aperta al confronto, ai migliori contributi e alle migliori idee.

Ringraziamo chi ha apprezzato il modo con cui abbiamo condotto la campagna elettorale. Ringraziamo chi ha creduto in noi, alla nostra buona fede, alla nostra intenzione di avviare un processo di emancipazione della comunità in direzione del buon senso, della socialità, della civiltà e del decoro. Ringraziamo chi ha creduto alla nostra progettualità, alla nostra idealità.

Ringraziamo chi non ci ha votato ma ha comunque voluto ascoltarci. Forse non siamo stati, non sono stato, abbastanza convincente. Me ne scuso.

Ringraziamo chi non ha voluto ascoltarci, cercando magari una ragione per non votarci e non le tante ragioni per le quali sarebbe stato utile, secondo noi, provare a votarci.

Ringraziamo chi diceva di votarci e non ci ha votato, fa parte del gioco.

Ringraziamo chi ha votato le altre liste, liberamente e legittimamente, perché ha esercitato il diritto di voto contribuendo alla vita democratica della comunità.

Ringraziamo gli avversari, candidati consiglieri e candidati sindaci, per essersi messi in gioco partecipando ad una bella ed avvincente competizione elettorale.

Ringraziamo tutta la comunità, con la quale, senza promettere nulla se non il nostro impegno sui programmi, serenamente ed educatamente ci siamo confrontati.

Ci rammarichiamo per quanti si siano sentiti urtati, e ce ne scusiamo, in effetti nei comizi non le ho mandate a dire.

Un ringraziamento personale va a Roberto Aloisio, presidente di Spirito libero, per avere lealmente fatto parte del progetto, a quanti attivamente hanno sostenuto la lista, e per le medesime ragioni a tutti i candidati che ne hanno fatto parte.

Ed ora al lavoro. Farò il consigliere di opposizione in rappresentanza della città, della lista e di quanti, votandoci, abbiano riposto in noi le proprie aspettative. Eserciterò un’opposizione costruttiva, proporrò soluzioni, accoglierò le proposte positive, avverserò quelle che riterrò ingiuste e inadeguate per la comunità, con senso di responsabilità e nei limiti del ruolo che la stessa mi ha affidato.

Grazie Sergio Ruggiero 29-05-2014

Ndr Scioglie così le riserve che avevano viaggiato nell’aere e relative ad un suo “defilarsi” per lasciare il posto ad altro candidato. Non lo avevamo pensato nemmeno per un po’. Riteniamo che Sergio Ruggiero sia indispensabile nel nuovo consiglio comunale. E chissà poi che…….

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Riceviamo e pubblichiamo la soluzione “colombiana” di Giovanni Liscotti.

Anticipiamo le soluzioni:

  1. Viene eletto Assessore chi ha preso più voti, a prescindere( da che?)
  2. Nessuna divisione tra Campora ed Amantea perché non sono due comuni( un chiaro invito alla guerra!)
  3. Posto che nessuno “è nato m’paratu” basta un po’ di intelligenza per fare l’amministratore (Resta però il problema che nessuno mai “ è riuscito nel tempo ad applicare quanto previsto dalle norme basilari che regolano e guidano la Pubblica Amministrazione?).
  4. Nomina di figure estranee all’amministrazione (c.d. commissioni permanenti) tanto da dare ancora di più la certezza al cittadino di una trasparenza sugli atti posti a deliberazione?. Ma perché Cavaliere ritiene che si debba fare ricorso agli esterni per avere trasparenza? Ed a chi pensa cavaliere?
  5. Attivazione di una camera di ascolto e confronto per la frazione Campora San Giovanni costituita “magari dal Vice sindaco e dai delegati assessorili” che abbiano il loro ufficio permanente presso Campora S.G. quale prova di un’amministrazione presente sul territorio.
  6. E’ necessaria una opposizione “agguerrita” e giusta, ma soprattutto propositiva e costruttiva.

E le giriamo all’amministrazione comunale.

“Prendendo spunto dagli articoli pubblicati sui siti Web circa le nomine assessorili, sarebbe ritengo che sia giusto dare a chi ne ha diritto (maggioranza di voti ricevuti) i dovuti meriti, mediante le cariche assessorili ad essi più appropriate a prescindere.

Nessuno “è nato m’paratu” (poi a quanto pare gli eletti non sono del tutto sprovveduti ma intelligenti) e oltretutto nessuno è riuscito nel tempo ad applicare quanto previsto dalle norme basilari che regolano e guidano la Pubblica Amministrazione. Tale affermazione è suffragata da quanto stabilito dal T.U.E.L. (Testo Unico Enti Locali – D.lgs 18.08.2000 nr. 267 e ss.mm) che chi ha avuto modo di leggerlo, anche per sommi capi, sa di cosa si parla.

La norna citata regola perfettamente le funzioni degli amministratori e dei funzionari degli Enti Locali e a tal proposito, invito i lettori e chi né ha il piacere di conoscerne i dettati oltre che a leggere in particolar modo gli articoli dal 37 al 147/bis e seguenti, i quali se attuati con rigore e trasparenza sicuramente non permettono errori di sorta.

Gli articoli, non fanno altro che descrivere dettagliatamente le funzioni amministrative dell’ente oltre ai “poteri” demandati a tutti gli organi (sindaco-giunta-consiglio- assessori-funzionari-segretario-) nonché l’iter che gli atti devono seguire. Alla luce di ciò:

perché si continua a pensare ad incarichi “separati” per Amantea e Campora, come se fossero due distinti Comuni?

perché non si pensa ad nominare tra gli aventi diritto un apposita delegazione di frazione, composta magari dal Vice sindaco e dai delegati assessorili, tanto da fare il loro ufficio permanente presso Campora S.G. a comprova di un’amministrazione presente sul territorio? (anche se quest’ultimi non avrebbero potere decisionale ma solo di confronto con il cittadino e portavoce delle varie esigenze di esso)

perché non promuovere e/o individuare figure estranee all’amministrazione (c.d. commissioni permanenti) tanto da dare ancora di più la certezza al cittadino di una trasparenza sugli atti posti a deliberazione?

Ora, potrei proseguire con il mio personale pensiero in tante proposte, magari concrete e non favorevoli a tutti, ma messe a paragone con le norme vigenti, sicuramente sarebbero contenute in un buon “fascicolo” di legalità e trasparenza, che sicuramente, vista la maggior presenza giovanile degli eletti verrà messa in atto.

Per definire invece, la problematica degli incarichi “con delega” è da dire che, chi usufruisce dell’incarico demandatogli, se ben ho interpretato le norme in materia, non ha alcun potere, tantomeno decisionale e pertanto, può solo espletare le funzioni (c.d. di rappresentanza, organizzazione e/o sostituzione figurativa) dell’assessore di riferimento, a cui comunque deve rapportarsi oltre a rapportare quanto ha acquisito in ambito delle funzioni delegate. Quindi il delegato, non potrà mai accavallarsi ai poteri demandati e dettati ai reali amministratori dal T.U.E.L

Comunque, a parte le proprie ideologie politiche e i propri sentimenti, ritengo che tutti siamo chiamati per svariati versi (anche quella di un’opposizione “agguerrita” e giusta, ma soprattutto propositiva e costruttiva) a collaborare con la propria amministrazione osservando quantomeno i regolamenti e le norme basilari, tanto da ottenere e vantarci della nomina che AMANTEA merita: “LA VERA PERLA del TIRRENO”.

29.05.2014                                                                                                    Cav. Giovanni LISCOTTI

Ecco allora la giunta di Liscotti:

Ecco quindi la Giunta di Liscotti:

Emma Pati                                                             preferenze 499

Linda Gagliardi                                                      preferenze 461

Giovanbattista Morelli                                          preferenze 434

Sergio Tempo                                                        preferenze 368

Caterina Ciccia                                                     preferenze 362

E presidente del Consiglio Antonio Rubino         preferenze 330

 

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Tanti i problemi di composizione della nuova giunta Sabatino.

Il primo problema da affrontare per la neo sindaco Monica Sabatino certamente quello della assegnazione delle cariche di assessore.

A tal proposito e fermo restando che anche prima della recentissima legge Del Rio la Magistratura Amministrativa si era orientata a ritenere avente natura e carattere precettive , e ciò anche nel risp etto dell’art. 51 della Costituzione italiana che sancisce proprio il principio generale delle pari opportunità, le norme sulle pari opportunità tra uomo e donna (d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198), in cui l’art. 1, comma 4, precisa che "l'obiettivo della parità di trattamento e di opportunità tra donne e uomini deve essere tenuto presente nella formulazione e attuazione, a tutti i livelli e ad opera di tutti gli attori, di leggi, regolamenti, atti amministrativi, politiche e attività".

Ora la recentissima legge Del Rio n 56 del 2014 dispone che“Per i comuni con popolazione superiore a 10.001 e fino a 15.000 abitanti è previsto un numero massimo di 5 assessori (tranne diversa previsione -comunque inferiore –statutaria).

Sempre la stessa legge dispone che “ Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico.”

Di tal fatto, se la giunta viene fissata in 5 componenti assessori almeno 2 devono essere donne ed i restanti 3 potranno essere uomini.

Dal novero delle donne assessore deve essere escluso il sindaco

Ovviamente parliamo di assessori reali e non di fittizie assegnazioni di competenze senza deleghe e reali poteri.

Appaiono evidenti così i problemi di composizione della giunta

Proprio per questi problemi riteniamo di poter escludere il ricorso a quella parte di legge Del Rio che stabilisce infine che “Per i Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti gli assessori nominati dal Sindaco possono essere anche esterni al Consiglio comunale se previsto dallo Statuto”.

Il primo problema è quello del vice sindaco da assegnare alla frazione Campora San Giovanni. Sarà probabilmente Gianluca Cannata.

Ma Campora dovrà avere almeno un altro assessore. Ed a questo punto nascono i primi problemi. Il sindaco può scegliere tra Elena Arone ( coprendo di fatto il primo posto da assegnare ad una donna)ed Alessandro Salvatore . Noi optiamo per questo secondo nome. Salvo che Linda Gagliardi non sia considerata di Campora

Restano così i tre posti per Amantea.

A tal punto se il secondo assessore di Campora sarà Alessandro Salvatore ad Amantea ( diversamente per Amantea entrerà obbligatoriamente Ciccia Caterina) si aprono le porte della giunta per Linda Gagliardi ed Emma Pati e resterà libero solo un posto di assessore preteso da GB Morelli ma altrettanto preteso da Sergio Tempo( e non solo).

Uno dei due però potrebbe accontentarsi del posto di presidente del consiglio stante la loro esperienza

Siffatta giunta lascerebbe molto amaro in bocca ad Antonio Rubino, Ciccia Caterina, Franco Chilelli, Giusi Osso.

Insomma un bel guazzabuglio che sarà risolto come in passato con deleghe extra giunta e senza indennità.

A bocca asciutta, ovviamente, chi si attende incarichi extra assessorili senza far parte del Consiglio

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Lista n 1 Rosa arcobaleno

Voti di lista 3304 pari al 38,65%

Amantea 2210 pari al 66,89

Campora 1094 pari al 33,11 %

Preferenze 4871

Differenza preferenze- voti + 1567

Coefficiente di utilizzazione del voto 1 / 1,4742

Voto medio per candidato 206,5

Preferenze medie per candidato 304,4375

Donne 5

Uomini 11

Rapporto donne/uomini 0,4545

Preferenze donne 1939

Preferenze medie donne 387,8

Preferenze uomini 2932

Preferenze medie uomini 266,54

Differenza preferenze donne/ uomini - 121

Lista n 2 Movimento 5 stelle

Voti di lista 1367 pari al 15,99%

Amantea 989 pari al 72,35%

Campora SG 378 pari al 27,65 %

Preferenze 1685

Differenza preferenze- voti + 318

Coefficiente di utilizzazione del voto 1/ 1,2326

Voto medio per candidato 105,15

Preferenze medie per candidato 129,61

Donne 4

Uomini 9

Rapporto donne/uomini 0,4444

Preferenze donne 730

Preferenze medie donne 182,5

Preferenze uomini 955

Preferenze medie uomini 106,11

Differenza preferenze donne/ uomini - 76

Lista n 3 La Nuova primavera Spirito Libero

Voti di lista 1010 pari al 11,81%

Amantea 861 pari al 85,25 %

Campora sg 149 pari al 14,75%

Preferenze 1339

Differenza preferenze- voti +329

Coefficiente di utilizzazione del voto 1/ 1,3257

Voto medio per candidato 84,16

Preferenze medie per candidato 111,58

Donne 4

Uomini 8

Rapporto donne/uomini 0,50

Preferenze donne 466

Preferenze medie donne 116,5

Preferenze uomini 873

Preferenze medie uomini 109,125

Differenza preferenze donne/ uomini - 7

Lista n 4 Insieme per la città

Voti n 2868 pari al 33,55%

Amantea 1875 pari al 65,38

Campora SG 993 pari al 34,62%

Preferenze 4345

Differenza preferenze- voti + 1477

Coefficiente di utilizzazione del voto 1/ 1,5149

Voto medio per candidato 179,25

Preferenze medie per candidato 271,56

Donne 5

Uomini 11

Rapporto donne/uomini 0,4545

Preferenze donne 1774

Preferenze medie donne 354,8

Preferenze uomini 2571

Preferenze medie uomini 233,72

Differenza preferenze donne/ uomini – 121,1

I lettori possono ora più facilmente interpretare il voto.

Qualche riflessione

I dati del PD ad Amantea sono incredibili

Ben 2997 i voti ottenuti direttamente dal PD

La sinistra insieme (Tsipras, verdi, IV e PD) ammontano a 3376 voti su 7520

Almeno 1000 voti in più rispetto ai voti della sinistra del 2013

Grillo conferma il forte risultato del 2013.

Allora alla camera ebbe 2240 voti su 7737 voti validi. Oggi 2221 voti su 7520. Confermata la massa elettorale abbondantemente oltre i 2000 voti, superata la percentuale della camera

Un dato sorprendente almeno rispetto al secondo dato delle preferenze che sono state solo 990 a fronte delle teoriche 2200.

Questa abnorme differenza sembra orientare a capire che il partito “tira” indipendentemente( quasi) dai candidati.

La stessa situazione la si rileva in Forza Italia che prende 1042 voti di partito ma solo 325 voti di preferenza

Ben diversa la situazione per l’UDC che prende 426 preferenze su 455 voti

Ma anche Fratelli d’Italia AN raccoglie 228 preferenze su 455 voti.

Ma tornando al Movimento 5 stelle il voto sembra solidissimo. E questo potrebbe significare una sorpresa per le comunali se al voto di base si aggiungessero le preferenze dei candidati. In questo caso Amantea avrebbe un governo grillino.

Al contrario i candidati potrebbero non aggiungere “nuovi” voti, se non- come dicono i politologi locali- addirittura perdere voti.

Di fatto però i dati delle europee indicano la opportunità di valutare per le prossime elezioni il superamento della gabbia delle liste civiche muovendo decisamente verso le liste di partito

Ad horas

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Ecco i dati finali dei votanti le percentuali, il totale elettori per sesso ed il totale votanti.

8921 voti, tra validi, bianche e di protesta.
8921 che proprio adesso sono fase di spoglio per le Amministrative di Amantea.

 

 

 

 

 

 

 

voti sezioni

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Riceviamo e pubblichiamo:

Relativamente a quanto appreso circa la pacifica manifestazione fatta da alcune componenti politiche (anche se il momento magari non era dei migliori) e da altri spontanei cittadini, cui va il mio plauso per l’iniziativa messa in campo circa la destabilizzazione del Distretto Sanitario di Amantea, vorrei riproporre all’attenzione di chi legge, quanto a suo tempo evidenziato dallo scrivente pubblicamente, (senza riportare anche l’impegno personale fatto in modo silenzioso con persone del settore) ed in merito, considerata l’odierna situazione mi chiedo:

  • a suo tempo i soggetti preposti (Direttori Sanitari – Forze Politiche – Associazioni di Volontariato - Dipendenti – cittadini ecc..) hanno fatto il possibile affinchè il Distretto Sanitario di Amantea non ricadesse nuovamente nella proposta di chiusura e/o riduzione dei servizi?

In merito a quanto pubblicato su di un sito web del nostro Comune, circa le dichiarazioni del Direttore generale dell’ASP di Cosenza dott. SCARPELLI, mi sia consentito di porgere le mie congratulazioni per l’interessamento del Distretto sanitario di Amantea, il quale sembra essere altresì destinato a fare da Capofila a tutto il territorio Regionale per la Distribuzione della Farmaceutica. Mi auguro che tale “progetto” sia al più presto realizzato e soprattutto sia, visto che se ne parla da troppo tempo, potenziata tutta la struttura sanitaria della nostra città, considerato che, come è ormai noto a tutti, non solo raggruppa il comprensorio, ma anche quello fuori provincia (Nocera Terinese – San Mango d’Acquino – Falerna – ecc..) segno che la struttura di Amantea, ha saputo esprimere nelle tante difficoltà un segno di professionalità, e accoglienza che di questi tempi non guasta, pur se dovrebbero essere rivisti in modo organizzativo alcune cose.”

Lo scrivente, comunque fa presente che già tempo addietro aveva per certi versi, commentato sulla eventuale chiusura della struttura di Amantea e precisamente:

24.08.2011

Prendendo spunto e notizia dell’articolo pubblicato dal Dott. Giuseppe Marchese, quale cittadino e volontario in alcune associazioni presenti sul territorio Amanteano, vorrei ulteriormente SPRONARE e far RIFLETTERE tutti i concittadini, circa l’eventuale chiusura del Laboratorio analisi presente presso il Distretto Sanitario Locale, eccellentemente diretto dal Dott. Pino Innamorato, collaborato da ulteriori figure professionali che, per diretta conoscenza o per sentito dire da turisti e altre persone provenienti dal comprensorio, sono state sempre disponibili e presenti con cordialità verso l’intera utenza. Quale volontario e Donatore di Sangue da diversi anni, posso ben dire che, la chiusura o lo spostamento in altri “lidi” del laboratorio analisi di Amantea, comporterebbe non solo GRANDI DISAGGI all’utenza, ma anche un mancato introito per il miglior funzionamento di tutto il Distretto sanitario, che accoglie oltretutto una miriade di persone provenienti anche da paesi vicini che si trovano per di più in un’altra provincia. La chiusura della citato struttura, a parere strettamente personale comporterebbe oltretutto la “disfatta” per tante persone che, appartenenti alla medesima associazioni di donatori di sangue (FIDAS- Gruppo di Amantea) si è prodigata per l’apertura di un probabile punto “fisso” per le donazioni, che a quanto di mia conoscenza è in corso di realizzazione, tramite contatti e richieste unitamente al Direttore del Distretto dott. Tullio LUPI, al quale rivolgo il personale pensiero, affinchè si adoperi con tutte le proprie forze per la NON chiusura del Laboratorio Analisi del Distretto Sanitario di Amantea. Per tale problematica, mi rivolgo a tutti gli attuali Amministratori locali ed in particolare all’amico Sindaco Franco TONNARA nonchè ai componenti di opposizione, che sicuramente, a prescindere da ideologie politiche e/o suggerimenti di svariata natura, sapranno prendere atto di tale “sciagurata” decisione da parte di altri organi governativi e intraprendere adeguate “contromisure” affinchè ciò non avvenga.. Mi auguro anche che l’intera cittadinanza, in tale circostanza e in quelle future riguardanti il bene sociale, sappia essere unita”.

Orbene, a tal punto, viste le dichiarazioni del Direttore generale dell’ASP Provinciale – Dott. SCARPELLI, non resta che pensare alle solite “destabilizzazioni” politiche che spesso, nei nostri territori provocano tensione e ansia nei soggetti in questo caso più bisognosi e non solo e cercano di destabilizzare e distruggere quello che in effetti funziona. Mi auguro che la positiva iniziativa dei Sindaci del comprensorio faccia ancor più chiarezza in merito alla vicenda del Distretto sanitario di Amantea, cosa che mi auguro faccia anche il Direttore del Distretto Amanteano per tranquillizzare ulteriormente gli utenti. Amantea 01-09-2012

Cav. Giovanni LISCOTTI

Una precisazione importante quella dell’onorevole Nicola Adamo, ma forse incompleta.

Eccola, come pervenutaci:

“L’ufficio del Commissario per la gestione del Piano di Rientro dal debito sanitario dovrà applicare la sentenza emessa dal Consiglio di Stato che boccia la scelta di riconvertire l’ospedale di Praia a Mare in Centro Assistenza Primaria Territoriale. Ai Sindaci dei comuni di Praia a Mare e Tortora è stata riconosciuta ragione.

La scelta di chiudere il Presidio Ospedaliero di Praia a Mare è in contrasto con il diritto di garanzia dei livelli essenziali di assistenza. La decisione di chiudere l’ospedale di Praia a Mare non è neanche coerente con gli stessi principi su cui è stato impostato il Piano di riorganizzazione varato dallo stesso Commissario.

La scelta di riconversione è risultata persino antieconomica dal momento che si sopportano costi senza che ci sia una coerente offerta sanitaria a fronte, invece, che l’ospedale nel pieno delle sue funzioni registrava tassi di utilizzo significativi.

Non meno importante il fatto che essendo quello di Praia a Mare un ospedale rivolto ad un bacino di utenza di frontiera è stato generato un aggravio considerevole della spesa per sostenere i costi della mobilità passiva in seguito all’aumento del tasso di emigrazione sanitaria verso altre regioni.

Sarebbe, pertanto, grave ed irresponsabile se non dovesse essere disposta la riapertura dell’ospedale magari omettendo o smentendo l’applicazione della relativa sentenza con la riproposizione di atti commissariali in violazione con quanto disposto dal Consiglio di Stato. On. Nicola Adamo”

Non possiamo non essere d’accordo, ma all’attento consigliere regionale ricordiamo che gli stessi diritti li hanno i cittadini di Amantea che non hanno nemmeno un ospedale, nemmeno un pronto soccorso e che sono dimenticati da tutti e soprattutto dal PD.

On.le Adamo non ci dispiacerebbe una presa di posizione pubblica in difesa dei malati di Amantea. I voti ad Amantea si prendono difendendo la città non i candidati alle comunali

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Incredibile! Ma “qualcuno” dell’amministrazione comunale della ex giunta Tonnara compie l’ennesimo miracolo.

Non certamente un grandissimo miracolo come la ferrovia a San Procopio o l’aeroporto a Lacquari ma un miracolo che vibra nella sua magnificenza

Di notte ( ad almeno di mattino presto) qualcuno armato di secchio di pittura e di pennello sta riproponendo le vecchie strisce pedonali

Il bianco candido fa bella figura di se e “spicca” in questo grigiore di città improvvisata nella quale la segnaletica versa in condizioni pietose e tali da imporsi la necessità di qualcuno che denunci la vera e propria omissione di manutenzione.

Eppure tutti sanno che il comune incassa centinaia di migliaia di euro dalle contravvenzioni al codice della strada e che è obbligata ad utilizzarle per la segnaletica orizzontale e verticale.

Ma Amantea è una città silenziosa, anzi silente, molto rispettosa delle scelte del potere, compromessa da un voto da sempre condizionato e questa volta ancora di più, incapace di volere il giusto, figurarsi il meglio.

E proprio qui sta il miracolo

Senza nemmeno averlo chiesto ecco che arrivano le strisce pedonali.

Pronte per la prossima estate se verrà qualche turista

Peraltro il bianco è bellissimo insieme al blu dei parcheggi a pagamento

Non potevamo non segnalarlo questo miracolo perchè tra l’altro sembra sia avvenuto senza alcuna colletta come quella che abbiamo invocato per la segnaletica verticale vergognosamente arrugginita ed illeggibile.

Non potevamo segnalarlo perchè questo è il peridodo in cui non ci sono soldi, il refrain( vi ricordate) dei commissari romani .

Che siano state fatte a debito?

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