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E’ il messaggio di Elena Arone per il nuovo consiglio di Frazione

Meno male che è arrivato e speriamo che sia letto ( e compreso) .

Perché il primo incontro per il nuovo consiglio di frazione era pieno di politici. Altro che !

C’erano per la minoranza Concetta Veltri, ma per la maggioranza Gianluca Cannata, Linda Morelli e la stessa Elena Arone.

Ma allora a chi sta parlando la consigliera Elena Arone ?

A se stessa? A Linda Morelli? A Gianluca cannata? O forse a Concetta Veltri?

Difficile capire. Comunque ecco il comunicato:

“La delegata del sindaco al decentramento Elena Arone, dopo aver gioito per l’approvazione del nuovo regolamento del consiglio di frazione, ha programmato il cammino politico per la formazione dell’importante organo consultivo che culminerà con l’elezione dei nuovi componenti dell’assise.

«Dopo le modifiche apportate al regolamento del consiglio di frazione – spiega la stessa Arone – siamo pronti a collaborare ed agire in maniera sinergica.

Ed è per questo che intendo ricordare cosa è un consiglio di frazione e quali sono i benefici che esso può portare.

Il consiglio di frazione è un organismo di partecipazione con funzioni consultive e propositive in ambito frazionale; indirizza la sua azione allo stimolo ed alla valorizzazione della partecipazione dei cittadini alle scelte di governo; assicura, alla luce del principio di sussidiarietà, l’attività di indirizzo e programmazione in ordine alle esigenze esclusivamente o prevalentemente rilevanti in ambito frazionale; elabora proposte e rilascia pareri non vincolanti agli organi dell’amministrazione in ordine a scelte che incidono sul territorio e sulla comunità della frazione.

Il consiglio di frazione è un organismo atto a favorire il processo democratico e partecipativo sul territorio comunale, nello spirito della reciproca collaborazione con lo scopo di elaborare idee e progetti riguardanti la frazione, facilitando i rapporti con l’esecutivo senza fare politica.

Il comune di Amantea è già guidata da un’amministrazione eletta dal popolo.

Il consiglio di frazione è un organismo apolitico, neutro, formato principalmente da giovani che perseguono la crescita della loro comunità senza interessi personali e senza rivendicazioni partitiche».

«Sulla base di questo presupposto – prosegue la Arone – chiedo a chi già ha avuto esperienze politiche e ha fatto qualcosa in favore della comunità camporese di lasciare spazio ai giovani, alle loro idee ed ai loro progetti.

Dopo tanti anni c’è la possibilità concreta e tangibile di dialogare con l’amministrazione comunale nella sua interezza.

È bene ricordare che il consiglio comunale è formato da una maggioranza e da una minoranza politica ed ognuno di noi deve rimanere al proprio posto.

Come delegata del sindaco al decentramento posso garantire da parte mia tutto l’appoggio e la collaborazione richiesta per rendere migliore la nostra frazione».”

Pubblicato in Politica

Il Consigliere comunale Arch. Sergio Ruggiero con Protocollo 1383 del 27.01.2015 ha scritto al signor Sindaco, all’assessore ai lavori Pubblici, al consiglio di Frazione di Campora SG, al presidente della commissione consiliare per i LLPP, in merito alla passerella di attraversamento della SS18 a campora San Giovanni.

 

Ecco cosa scrive:

“Gentilissimi, vi esorto a riconsiderare il progetto riguardante l’attraversamento di che trattasi, proponendo un confronto che ricerchi una soluzione a mio parere più civile, più utile, più decorosa e meno costosa:

- Più civile, se per civiltà ammettiamo che valga qualcosa l’agevole pedonalità, la semplicità del percorso, la manutenibilità, la possibile ciclabilità. Immaginiamo: al mare in bicicletta, magnifico!);

- Più utile, se per utilità ammettiamo valga qualcosa l’effettivo utilizzabilità di un’opera. Il rischio oggettivo è che si spenda una catasta di quattrini per qualcosa che non verrà utilizzato per ovvie ragioni di carattere strutturale;

- Più decorosa, se per decoroso ammettiamo valga qualcosa la possibilità di realizzare un percorso a terra, magari alberato, magari con qualche arredo urbano lungo il percorso, con qualche elemento di poesia. Immaginiamo: un camino verso il mare, una passeggiata romantica, una corsetta, una camminata salutare a passo svelto (scale e ascensore di mezzo?! M’è passata la voglia!).

- Meno costosa, che non guasta mai, dato che ogni centesimo che si spende è destinato a gravare sulle tasche dei contribuenti.

Cosa temo? Temo che si realizzerà un’opera scarsamente utilizzabile (Scale! Ascensore! Aiuto!!!!

Quanta gente sarà esclusa? Tanta! Perché, tra l’altro, l’ascensore si romperà e rimarrà rotto per non pagare le costose riparazioni o la manutenzione obbligatoria programmata prevista per legge!

Si deve peraltro prevedere il rischio di intrappolamento dell’utente e relative procedure di soccorso. Uno spettacolo!)”

Poi la forte contestazione :

“La soluzione proposta dall’Amministrazione comunale è da ultima spiaggia, da proporre laddove non siano possibili altre soluzioni, ed invece le soluzioni ci sono, come ha dimostrato il Consiglio di frazione di Campora che aveva elaborato un preliminare.

Io stesso ho in mente qualcosa, discutiamo.

E’ possibile tentare di fare una cosa intelligente? Proviamoci.

Agli Amministratori dico: Voi siete stati eletti, Voi governate e dunque decidete. Da consigliere, da cittadino, contribuente e testa pensante vi invito a riflettere sul fatto che non è mai tempo di fare cose non intelligenti. Occhio!

Al Consiglio di Frazione di Campora dico: Vi invito ad esercitare quelle attribuzioni che avete caldamente invocato evitando di accettare supinamente ogni cosa, foss’anche proposta da chi scrive. A meno che riteniate vada bene quel propinamento.

 

Amantea 26.01.2015 Cordialmente Sergio Ruggiero.

A rischio di essere considerati supponenti se non arroganti noi insistiamo sulla sostanziale inutilità della passerella e continuiamo a scommettere che non sarà usata !

Pubblicato in Campora San Giovanni

In primis interviene la consigliera comunale Concetta Veltri che interroga il sindaco e l’assessore all’agricoltura di Amantea. Ecco la nota:

 

 

“Interrogo le SSLL per sapere :

-se sono a conoscenza del fatto che il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese ha disposto, a decorrere del 1 febbraio 2015, l'aumento del costo dell'acqua per irrigazione, oltre che a dispone l'obbligo della accettazione della "quantità minima di acqua per ettaro , circa 180 euro per 2500 metri cubi".

- se sono a conoscenza del fatto che il costo dell'acqua per irrigazione passerà da 0,03 1 a 0,070 per metro cubo. Il nuovo importo è di 2.25 volte il precedente.

- se sono a conoscenza che per la fornitura di 5000 metri cubi per ettaro, mediamente necessari per la coltivazione della cipolla rossa, per una stagione ordinariamente calda, si passerà dagli attuali 155 a 350 euro.

Questo inaccettabile aumento del costo dell'acqua creerà gravi problemi alle aziende agricole di Campora SG ed in caso di stagione molto calda potrebbe addirittura metterle in ginocchio.

E' noto, infatti, che l'Italia si trova in una fase recessiva nella quale si sono contratti i consumi con oggettiva difficoltà di collocazione sul mercato anche della cipolla rossa dolce.

Ricordo alle SSLL che il nostro comune è parte vitale del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese al quale afferisce con circa 850 ettari di cui gran parte coltivati a cipolla rossa, nonché di tutti gli altri tipi di colture.

Evidenzio che il solo aumento minimo proposto (da 0,031 a 0,070 a mc) andrà a sottrarre alle nostre aziende agricole camporesi da un minimo di 165.750 euro a salire”

Ed in relazione alle premesse la consigliera chiede, intanto “ di sapere quali azioni intenda intraprendere l'amministrazione comunale di Amantea che ha nominato il proprio rappresentante per far rivedere la decisione assunta dal Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese per evitare il collasso delle aziende agricole camporesi, ma anche la convocazione di consiglio comunale urgente con la partecipazione del governatore Oliverio o di suo rappresentante non essendo stato ancora nominato l'assessore all'agricoltura per discutere del problema al quale si è accennato convinta come sono che l'aumento delle tariffe non sia quasi mai la soluzione anzi che sia l'ultima e disperata risposta possibile in questi ed altri casi”.

 

 Acqua da irrigazione

Poi la Confagricoltura preso la cui sede di Lamezia Terme domani 27 gennaio alle ore 17.00 si terrà un incontro con le aziende agricole interessate per decidere cosa fare.

Pubblicato in Politica

Tutti i nodi arrivano al pettine.

Con la scusa della spending rewiew, certamente, ma anche per le gestioni allegre degli enti pubblici e nel caso del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese.

Come noto da poco sono stati eletti gli organi consortili del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese.

 

Ha vinto alla grande la Coldiretti tanto che il presidente Molinari all’indomani delle elezioni ha dichiarato che :“Questo voto ci riempie di responsabilità ma sapremo insieme a i neo consiglieri portare avanti con determinazione il programma che ci siamo dati e lo perseguiremo con tenacia e determinazione. L’autogoverno degli agricoltori esalterà la sussidiarietà dei consorzi a servizio delle esigenze del territorio. Rivolgo un sentito augurio ai nuovi amministratori, che rappresentano non solo Coldiretti ma l’intera società”.

Dalle scorse elezioni gli eletti : Giovambattista Calvieri, Claudio Gigliotti, Macchione Giovanbattista, Rossi Franco, Trapuzzano Gennaro, Andricciola Peppino, Bartucca Vincenzo, Fazio Francesco, Gagliardi Fiore, Sirianni Pietro, Arcuri Francesco, Lento Manuela, Mangani Raffaele, Mungo Francesco Tommaso, Nanci Felice.

E da qui la riconferma all’unanimità Francesco Arcuri quale presidente dell’Ente Consortile, e sempre all’unanimità quale vice presidente di Giovambattista Macchione, oltre che di Raffaele Mangani quale componente della Deputazione Amministrativa, organo del quale fanno parte anche i rappresentanti dei sindaci, della Provincia e della regione Calabria

Direttore generale sempre Flavio Talarico e vice l’ing. Pasquale Cimbalo

Il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese di Lamezia Terme, che comprende 29 comuni con un territorio di oltre 85mila ettari ed impianti irrigui di grande valenza.

Ne fa parte anche Campora San Giovanni con i suoi 850 ettari di cui gran parte a cipolla rossa

Appena eletti i nuovi organi hanno assunto una delibera che ha fatto fortemente arrabbiare i contadini, tra cui quelli di Campora San Giovanni

E’ stato disposto cioè l’aumento del costo dell’acqua di irrigazione da 0,031 a 0,070 euro al metro cubo.

Praticamente il 2,25 % del costo dell’anno precedente

E tutto quando anche l’agricoltura soffre della contrazione dei consumi

Occorre ricordare che la cipolla ha bisogno di grandi quantità di acqua perché la sua famosa dolcezza dipende propria dalle grandi quantità di acqua di cui ha bisogno.

Questo aumento penalizza pertanto proprio la principale produzione locale ed uno dei tesori dell’agricoltura calabrese

Sicuramente ci saranno ragioni alla base di questa decisione ed è proprio quello che i contadini vogliono sapere

Troppo facile-dicono- aumentare le tariffe come fanno i comuni. Sono invece convinti che occorre ridurre le diseconomie

E proprio per capire e sicuramente contestare queste irragionevoli scelte hanno deciso di convocarsi insieme ai loro legali per accedere agi atti consortili ed in particolare ai bilanci

“Non abbiamo la possibilità di pagare queste tariffe altissime ed è molto strano che fino a ieri con 0,031 euro a metro cubo si andava bene ed oggi ne vengano chiesti addirittura 0,070! -dice un contadino camporese- Abbiamo il dubbio che ci stiano facendo pagare debiti passati nati da una gestione allegra del consorzio. Non ci stiamo!”

Tra l’altro la rabbia vene anche dl fatto che i nuovo contratto che decorre al 2 febbraio prevede perfino la “quantità minima di acqua per ettaro , circa 180 euro per 2500 metri cubi”

Qualcuno ricorda anche che “ Nella riunione, del 3 marzo 2014 con gli agricoltori di Nocera , Campora e San Mango , avevamo parlato di un abbassamento dei prezzi . Stiamo parlando, di acqua che viene a caduta e quindi non vuole pompata , di cattivi servizi o quasi nulli , di fossi di scolo mai puliti non sappiamo quali sono i servizi che dicono di fornirci?. Addirittura dicono che hanno alzato i prezzi da 0,031 al metro cubo a 0,070 a metro cubo. Vorremmo sapere se paghiamo tutti e se è vero che mettessero tutto pubblico ai soci . Veramente vergognoso, ci stanno portando a condizioni che non possiamo più coltivare o dobbiamo chiedere autorizzazioni x fare dei pozzi. Siamo pronti a manifestare contro questo aumento ingiustificato. Con la crisi che stiamo attraversando e senza giusta causa come si fa a chiedere un' aumento più' del doppio. Inutile , venirci a dire che si sta lavorando a favore degli agricoltori si sta lavorando contro l' agricoltori. Per non parlare delle tasse che ci mandate anche dei terreni dove non irrighiamo, dove non ci sono canali o dove quelli che ci sono non vengono puliti.”

Pubblicato in Campora San Giovanni

Sono passato migliaia di volte da Longobardi successivamente alla realizzazione della passerella e vi giuro che non ho mai visto nessuno che vi passasse sopra.

 

Né, ad onor del vero, qualcuno degli amici di Longobardi che è uso dire la verità mi ha detto di averla vista usare.

Oddio potrà anche essere che sia stata usata; magari da qualche cane che passava di lì per caso, ma difficilmente dagli umani.

Peraltro provate ad immaginare una donna che deve andare al mare con la borsa, la carrozzina e l’ombrellone: come fa a scendere due piani di scale?

O provate ad immaginare quando piove a passare sulla passerella. Magari colpita dal vento!

In sostanza crediamo si possa capire che non riteniamo che queste strutture siano usate od usabili.

Siamo andati così a vedere il progetto della nuova passerella di Campora san Giovanni; quella, cioè, che sarà realizzata con una parte dei fondi del lungomare di Amantea ( già, Campora non ha il lungomare : lo aveva ma è durato poco, come succede quando si sbaglia un progetto o forse quando si pretende un’opera illogica, se non impossibile).

Non usiamo l’aggettivo “nuova” a caso; usandolo vogliamo ricordare che il comune è già dotato di un vecchio progetto, credo appartenente all’architetto Magnone, suppongo pagato e mai realizzato.

Una delle tante spese “ad muzzum”

 

E certamente anche la nuova passerella potrà essere ascritta tra le opere ad muzzum.

Perchè? Semplice.

A chi serve la passerella?

Ai ragazzi che prendono il treno per andare a studiare fuori come avveniva un tempo e massivamente quando Amantea non aveva scuole superiori? Certamente no! Oggi i ragazzi studiano ad Amantea e comunque usano i pullman!

A chi prende i pochi treni che partono da Campora SG? Certamente no! Quei pochi usano tutti l’auto, come avviene ad Amantea.

Allora a chi?

Ai turisti che sono ospiti a Campora SG d’estate? Gli alberghi hanno normalmente le proprie spiagge attrezzate o sono ad esse molto vicine e comunque sono , in genere, dotate di mezzi di trasporto.

Agli abitanti di Campora che vanno a mare?

Certamente non parliamo di quelli che usano l’auto perché non ho mai visto un’auto che scende le scale o prende l’ascensore!

Ma come direte voi! Ci sono ancora quelli che vanno a mare a piedi. Ma come?

Le spiagge bellissime, grandissime usate dai camporesi sono a sud di Campora e noi realizziamo la passerella a nord?

E poi questa gente deve partire a piedi da casa, arrivare alla passerella, usarla, fare sempre a piedi dalla stazione fino al mare . Andata e ritorno!.

E quel che è peggio al ritorno dovranno salire tutte le lunghe scale od usare un ascensore che è stato colpito dal sole per ore ed ore e che quindi sarà caldissimo ed inutilizzabile!

So per certo che i camporesi sono persone intelligenti.

Quale mamma sarà tentata di usare la passerella con i propri figli al seguito? Quale anziano tornerà a casa sotto il sole delle 13 rischiando una insolazione?

E, poi, chi manutenzionerà l’ascensore? E se si blocca?

Eppure ci deve essere una ragione od un interesse per un’opera che costa e non poco e che molto probabilmente, anzi sicuramente ( ci scommettiamo), sarà poco od affatto usata.

A meno che non ci sia qualcuno che lo voglia per scriverci “Benvenuti a Campora San Giovanni”.

giggino pellQuesta volta l’amministrazione ha preferito non utilizzare Sparaballe per replicare alle accuse del Dott. Luciano Cappelli, rivolte alla mancata apertura della nuova scuola per bambini a Campora San Giovanni.

Ad intervenire è stata Monica Sabatino, eletta sindaco lo scorso maggio. Vorrei tentare di analizzare e capire, con tutti voi, come possa, il primo cittadino del Comune di Amantea, dire qualsiasi cosa, anche la più assurda, e farla franca. La frase, con la quale  il “sindaco” Sabatino ha scelto di licenziarsi dal 2014 dando gli auguri per il 2015, è la seguente: “Chi è abituato a quantizzare ogni cosa probabilmente non concepisce l’effettiva possibilità che qualcuno possa prestare gratuitamente le proprie competenze al servizio della città”.Come prima più di prima; continuiamo a spulciare il libro delle balle gelosamente custodito da Sparaballe! Questo è ciò che questi amministratori hanno avuto l’ardire di farcire con un mucchio di fanfaluche e che ci hanno spiattellato con atteggiamenti istrionici e da sofferenti “Guru” della politica.

In questo, sostenuti da  finto “pathos” e retto solo da bugie pacchiane e ridicole e da atteggiamenti ipocriti e falsamente sofferenti. Il tutto per perseguire un unico fine: assicurarsi un aumento dello stipendio e avere il sostegno del “Gran Guru”, a costo “zero”. Il quale, con il suo sguardo e i suoi atteggiamenti continua a stregare i propri incauti interlocutori. La sua missione ormai è quella di farsi garante della filosofia che alberga impudicamente negli animi di buona parte dei rappresentanti politici di oggigiorno: la filosofia del “pro-tasca-mia”! Sembra di vedere la parodia di un famoso film “Continuavano a chiamarlo Superballista” Si, cari concittadini perché intanto l’asilo nido è stato costruito  e non lo hanno realizzato loro, del resto sono solo miraggi. Roba da prestigiatori incalliti! Con la politica minimalistica dell’Amministrazione odierna, possiamo rilevare un tondissimo zero ad ora realizzato. Proporremo a questi sfaccendati incompetenti e a coloro che li hanno fiancheggiati, per un premio all’ improduttività. Per gli Amanteani invece proporremo il premio per la sciocca e farfallona pazienza; per aver sopportato questo “inconcludente” esecutivo.Con la speranza che il tutto non cada nell’indifferenza, in quanto si nutre una profonda fiducia nella giustizia, nell’ideale di avere un onesto servitore dello stato e soprattutto ci si sente confortati dal fatto che nell’affrontare queste “battaglie”, si schiera a favore del Guru, buona parte della società civile, comprese diverse Associazioni che condividono questo modo di agire nella più totale indifferenza.

Presumibilmente per il fatto di avere denunciato, con “fiumi di parole inutili”, queste malefatte, il sottoscritto è divenuto oggetto di insulti e derisioni che lo hanno portato a considerare la possibilità di restarsene in casa a Beaumont sur Mer. Pur tuttavia la consapevolezza di operare nel giusto ha prevalso su questi spiacevoli avvenimenti, dando al medesimo la volontà di continuare ad impegnarsi sempre di più a far scendere a valle e sfociare nel mare di Ulisse, le sue inutili parole portate dall’acqua del Catocastro. Su questo vorrei tanto che gli Amanteani riflettessero.

Mentre inviterei  il sig. Sindaco, a riflettere prima di lasciarsi andare, in maniera “ironica”, e commentare la vicenda relativa alla gratuità dell’incarico affidato a Giuseppe Sabatino,(suo padre) spedendo al dott. Cappelli, le parole che val la pena riproporre: “Chi è abituato a quantizzare ogni cosa probabilmente non concepisce l’effettiva possibilità che qualcuno possa prestare gratuitamente le proprie competenze al servizio della città”.

Gigino Adriano Pellegrini & G el Tarik 

Pubblicato in Primo Piano

movimento 5 stelle amanteaMentre i vari assessori e consiglieri pensano a fare consuntivi di fine anno, al porto di Campora San Giovanni ogni giorno i pescatori si industriano per capire come sbarcare il lunario.

 

Dall’11 di novembre infatti la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina con l’ordinanza n. 48 ha disposto il divieto di ingresso e di uscita dal porto a qualunque tipologia di unità navale fino a nuova disposizione. Quindi il porto è chiuso, i pescatori non possono uscire , dunque non possono lavorare. E il Comune cosa fa? Come risolve questo disservizio dovuto alle incapacità amministrative di chi non è mai riuscito ad affrontare l’eterno problema dell’insabbiamento.

Eppure sono stati spesi molti soldi pubblici per costruire un bypass cui non è mai arrivata la corrente elettrica e che quindi non ha mai funzionato. Siamo stati sul posto con i pescatori, abbiamo constatato la situazione e non abbiamo visto nessuna ruspa, nessun mezzo al lavoro per risolvere il problemi.

Ma il sindaco o l’ assessore competente Cannata o il responsabile dell’ufficio manutentivo Pileggi cosa fanno? Come pensano di risolvere questo problema? Se ne stanno occupando o sono “in tutt’altre faccende affaccendati”? Dopo il sequestro nel mese di giugno la giunta nell’ambito del consiglio comunale del 4 luglio aveva mostrato grande sensibilità verso il problema dei pescatori. O almeno così sembrava fino al provvedimento di dissequestro pronunciato dal Tribunale del riesame il 18 luglio.

Aveva preannunciato un impegno per risolvere il problema del demanio nei cui confronti- è bene ricordarlo- esiste un debito del Comune di Amantea per un importo di tre milioni di euro.

Ma appena si sono spenti i riflettori tutto l’impegno è svanito insabbiandosi insieme al porto. Abbiamo recentemente raccolto informazioni presso la Direzione Regionale del demanio di Catanzaro e sappiamo per certo che nessuno dei nostri amministratori si è visto o sentito.

Nessun impegno sul fronte della concessione e degli indennizzi demaniali e nessun impegno sul fronte dell’insabbiamento e dell’inagibilità. Eppure le casse del comune si finanziano anche con le entrate derivanti dalla gestione del porto.

Dove finiscono questi soldi se non si fa la manutenzione necessaria per consentirne l’uso ai pescatori? Domande che poniamo con forza e decisione, domande poste da cittadini che a farsi prendere in giro non ci stanno più!

www.amantea5stelle.it

 

Video dell'incontro 

https://www.youtube.com/watch?v=_pBpqjKhepk

Pubblicato in Primo Piano

porta a portaLa stampa ed i mass media sono spesso “accusati”, quantomeno, di parzialità, se non di faziosità, verso le amministrazioni pubbliche ed i loro rappresentanti politici e non solo.

 

E questo solo perché la stampa libera, cioè non asservita e non di parte, è usa semplicemente richiamare l’attenzione su problemi, od aspetti degli stessi, di forte valenza sociale.
Come fare allora a non segnalare, come ci accingiamo a fare, il problema del “miracolo” del servizio di raccolta Porta a Porta del comune di Amantea?
In cosa consiste il miracolo? Semplice.
Come noto il comune o meglio il territorio di Amantea è costituito da due centri abitati, il capoluogo, a nord, con poco meno dei due terzi della popolazione complessiva, e le frazioni Coreca-Oliva e Campora, a sud , con poco più di un terzo della popolazione totale della cittadina.
In ragione di ciò, la precedente amministrazione comunale, quella proveniente dalla Giunta Tonnara, negli ultimi tempi gestita dal vice sindaco Michele Vadacchino, e della presenza della isola ecologica costituita dalla vecchia sede dell’Appennino Paolano, scelse di sperimentare il servizio di Raccolta Porta a Porta dei rifiuti proprio dal centro abitato minore.
Molti i dubbi iniziali. Grandi i risultati finali.

I Camporesi, come si sperava, forse perché più orgogliosi della loro identità , forse perché più pronti a muovere verso un futuro positivo, si sono comportati “alla grande” ed hanno ottenuto percentuali altissime di differenziata.
Una percentuale abbondantemente superiore al 50%, pur con un servizio non totale per scelte politico-amministrative, il che fa ben sperare in altri traguardi.
Un dato, questo, che costituisce, comunque, un vanto non solo per i camporesi ma in generale per tutti gli Amanteani.
Un dato che, inoltre, costituisce un vanto per ambedue le amministrazioni, sia per quella Tonnara-Vadacchino, che per quella Sabatino, della quale è assessore all’ambiente Antonio Rubino, che la ha garantita e continua a garantirla.
Un dato di cui occorre ringraziare la di Lamezia Terme che sotto il governo della triade Cesare Pelaia (Presidente) , Giuseppe De Sensi e Maria Esposito (Consiglieri) costituisce forse l’unico vanto di azienda pubblica della intera Calabria, esente da scandali ed infiltrazioni politiche e mafiose.

Quella Multiservizi che grazie ai commissari straordinari conseguenti allo scioglimento del consiglio comunale di Amantea ed all’interessamento dell’ingegnere Pileggi ha assunto il servizio RSU di Amantea che ne è socio dopo il fallimento dell’Appennino Paolano conseguente alla gestione successiva a quella dell’ex consigliere regionale Franco La Rupa.
Un dato che certamente ha influenzato la recente decisione di estendere il servizio anche al capoluogo.
Una decisione che pur tardiva si imponeva e si impone per mille ed una ragione.
Nessun turismo è realisticamente possibile con “grispelle e canzoni” se il territorio è invaso di cassonetti maleodoranti di rifiuti e di quanto ne consegue, topi e mosche comprese.
Nessuno potrà pretendere che il mare sia pulito se poi lo stesso percolato finisce nel mare stesso senza alcun trattamento

La città ne trarrebbe un vantaggio incredibile in termine di immagine.
I risparmi in termini di riduzione dei costi di sversamento sarebbero altissimi e potrebbero tradursi in riduzione delle tariffe da un lato ed in efficienza del servizio stesso a condizione, ovviamente, che si continui come adesso e si eviti di ritornare alla deleteria ultima gestione tipo Appennino Paolano.

Immaginarsi la sorpresa stamattina

 

La porta era stata sfondata, certamente nella primissima mattinata dopo la mezzanotte.

Chissà cosa cercavano.

Ma hanno rubato solo il Bambino Gesù del grande presepe nella chiesa di San Francesco in Campora San Giovanni

Al parroco don Apollinaris non è rimasto altro da fare che presentare denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri.

Il fatto comunque ha lasciato sorpresi e stupiti i fedeli

Difficile intenderne le regioni .Un atto di vandalismo?. Un semplice complemento reattivo magari al furto della cassetta delle offerte?

Non è dato sapere .

L’unica certezza è quella che i camporesi vogliono una maggior presenza di forze dell'ordine nella frazione di Campora San Giovanni.

Vogliono pattuglie di Carabinieri, Polizia,Finanza e perché no Vigili Urbani armati che girino a turno di notte nella popolosa frazione

Pubblicato in Campora San Giovanni

La notizia non ha carattere di ufficialità, nel senso che non è stata emanata alcuna nota stampa, ma più voci la confermano. Sembra che ieri i carabinieri di Amantea abbiano acceduto al cimitero di Campora SG per effettuare controlli su alcuni lavori privati che si stanno ivi realizzando.

 

Sembrerebbe che detti lavori consistenti in una cappella privata siano in esecuzione fruendo dell’ energia elettrica prelevata illecitamente da un contatore comunale.

La stessa cosa per la fornitura dell’acqua prelevata illecitamente dalla rete comunale. Ovvie le conseguenze per la impresa. All’impresa potrebbe essere contestato il reato di furto di energia elettrica e di acqua. Salvo che tali prelievi non siano stati autorizzati in qualche modo da qualcuno dell’ente, politico o funzionario che sia.

Ovvie anche le conseguenze per l’ente. Nessuno ha controllato? Nessuno accede al cimitero per verificare come vengono eseguiti i lavori pubblici o privati?
Si ipotizza, quindi, una vera e propria omissione in atti d’uffici,o quale è configurabile nella ipotesi di mancato esercizio dei dovuti controlli.

In relazione a quanto sopra sembra addirittura ch il sindaco Monica Sabatino sia stata convocata in caserma per essere edotta di quanto occorso e probabilmente per le contestazioni di rito.
Una procedura probabilmente inusuale ma dettata dal fatto che l’Arma intende evidenziare alla amministrazione la propria costante attenzione al territorio ed a quanto in esso accade.

O forse una semplice ma forte sollecitazione alla amministrazione ad esercitare con puntigliosità i controlli sul funzionamento della macchina amministrativa, a cominciare dal personale e dall’uso dei beni dell’ente.
Un avviso coerente alla più recente ed intensa azione di vigilanza che la benemerita esercita sul territorio, quasi a dire come noi controlliamo voi ed è bene che voi controlliate il vostro sistema.
Peraltro non è difficile vedere i militi della locale stazione CC esercitare posti di blocco nella città ed elevare sanzioni alle quali gli amanteani non erano abituati.
Un comportamento in entrambe i casi finalizzato a rieducare la città al rispetto delle regole, anche le più semplici ed elementari.
Un comportamento che se seguito anche dalla Polizia Muniiale e da tutta l’amministrazione comunale porterebbe ad una città diversa e sicuramente migliore.

Pubblicato in Cronaca
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